Automobilista travolge ciclisti dopo una lite a Lanzo, nel Torinese: 4 feriti, due gravi
CronacaDopo averli travolti inretromarcia, ha fatto inversione e li ha investiti nuovamente. L'uomo poco dopo si è presentato spontaneamente ai carabinieri ed è stato arrestato. I due ciclisti più gravi sono stati trasportati in ospedale con l'elisoccorso
Un automobilista ha investito un gruppo di ciclisti dopo un diverbio stradale a Lanzo Torinese, in provincia di Torino. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, l'uomo alla guida dell'auto, il 73enne Giuseppe Campagna, ha travolto volontariamente i ciclisti lungo la strada verso Coassolo. Quattro di loro sono rimasti feriti, due in gravi condizioni. L'episodio è avvenuto nella mattinata di sabato: il gruppo era composto da ciclisti partiti da San Mauro, Settimo Torinese e San Raffaele Cimena per un'escursione nelle Valli di Lanzo. L'automobilista, che si è costituito, è stato arrestato.
Il diverbio dopo un sorpasso
Secondo quanto ricostruitofase, l'automobilista, diretto verso Coassolo, avrebbe superato il gruppo suonando ripetutamente il clacson. Dopo il passaggio, uno dei ciclisti avrebbe manifestato il proprio disappunto con un gesto del braccio. A quel punto sarebbe nato il diverbio. L'automobilista, secondo il racconto dei ciclisti, si è fermato, ha inserito la retromarcia e ha investito una prima volta il gruppo.
A questo punto il conducente avrebbe tentato di allontanarsi, ma alcuni ciclisti lo hanno inseguito nel tentativo di fermarlo. L'automobilista allora avrebbe effettuato un'inversione a U, tornando verso i ciclisti e investendoli una seconda volta. L'automobilista, dopo il doppio investimento, si è allontanato. Poco dopo però si è presentato spontaneamente alla caserma dei carabinieri di Venaria: interrogato, dopo alcune ore è stato arrestato.
I soccorsi e i feriti
Sul posto sono intervenuti il personale del 118 con diverse ambulanze e l'elicottero del servizio regionale di elisoccorso. Due pazienti sono stati trasportati in elicottero al Cto di Torino, mentre altri due sono stati accompagnati all'ospedale San Giovanni Bosco.
I due feriti pià gravi sono in condizioni serie ma non rischierebbero la vita. Uno ha 60 anni, è sveglio e cosciente, ha un femore fratturato, una frattura esposta alla gamba sinistra da operare, trauma al viso e al torace. La prognosi non è ancora stata stabilita, e dovrebbe attestarsi attorno ai 90 giorni. Il secondo, di 68 anni, ha riportato un grave trauma alla spalla sinistra e un trauma al bacino. Anche in questo caso la prognosi non è ancora stabilita, e dovrebbe essere di circa 60 giorni.
Il racconto
"È accaduto tutto in una frazione di secondo", ha raccontato Corriere della Sera Piercarlo Lagna, che faceva parte della comitiva di ciclisti. "Stavamo pedalando, eravamo partiti da poco. Eravamo in gruppo, stavamo chiacchierando, andavamo piano, forse a 20 all'ora non di più. A un certo punto quell'auto ci ha passato suonando il clacson. Poi non contento ha iniziato a fare i fari. Voleva passare. Uno di noi a quel punto ha alzato il braccio in segno di disappunto. Nulla di che, un modo per dirgli di stare calmo che ci saremmo spostati".
Quindi, "quando siamo arrivati all'altezza della rotonda ha rallentato, sembrava volesse farci passare o chiarire, invece ci ha puntato contro all'improvviso. Lo abbiamo solo visto fare retromarcia. Il primo di noi che ha colpito ha fatto un volo di 30 metri. Lo ha lasciato a terra e poi è fuggito, ingranando la prima. D'istinto l'ho rincorso, dopo aver lasciato la bici, e ho preso la targa. A quel punto è venuto addosso anche a me".
Lui si è salvato "perché mi sono buttato fuori dalla strada", ma l'automobilista "è tornato sul gruppo degli altri ciclisti, che nel frattempo erano in mezzo alla strada perché stavano soccorrendo il primo di noi che era stato colpito e non poteva alzarsi. Non ho avuto tempo di avvertirli. Li ha falciati in pieno".