Sub ucciso dalle eliche di un gommone a Lampedusa, aperta inchiesta per omicidio nautico

Cronaca
©IPA/Fotogramma

La vittima è un 29enne, Cristiano Giamporcaro, morto nel tardo pomeriggio di ieri a seguito delle ferite riportate. Stando alle prime ricostruzioni, il ragazzo era in vacanza con la fidanzata: stava facendo un’immersione munito di boa quando un gommone gli è passato troppo vicino falciandolo con le eliche. Due turisti di Milano, a bordo del natante, sono stati sentiti dalla Capitaneria

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Un sub di 29 anni è morto a Lampedusa dopo essere stato travolto dalle eliche di un gommone mentre era in acqua per una battuta di pesca. La vittima è Cristiano Daniele Giamporcaro, giovane regista di Caltanissetta. La Procura di Agrigento ha aperto un'inchiesta ipotizzando il reato di omicidio nautico a carico dei due turisti milanesi proprietari dell'imbarcazione.

 

L'incidente è avvenuto nelle acque di Punta Sottile. Il 29enne, secondo le prime ricostruzioni, si trovava in mare senza bombole e aveva segnalato la propria presenza con una boa. Con lui c'era la fidanzata che, dopo aver fatto il bagno, era tornata a riva.

La dinamica dell'incidente

La dinamica dell'accaduto non è ancora stata chiarita. Secondo quanto ricostruito finora, il gommone non avrebbe notato la boa che segnalava la presenza del giovane in acqua e lo avrebbe travolto. Giamporcaro potrebbe essere morto per dissanguamento: le eliche gli avrebbero quasi reciso un braccio. Sarà però l'autopsia, disposta dalla Procura, a stabilire le cause esatte del decesso.

 

I due proprietari del gommone, originari di Milano e abituali frequentatori di Lampedusa, sono già stati ascoltati dalla capitaneria di porto, impegnata nella ricostruzione dei fatti. L'imbarcazione rimane ormeggiata sull'isola durante l'anno, dove la coppia si trasferisce per periodi di villeggiatura.

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Il racconto della testimone

Una donna che si trovava nella zona ha raccontato di aver notato la fidanzata della vittima a terra mentre il giovane era ancora in acqua. "Ho notato la ragazza a terra e lui in apnea per un 'ora. All'inizio eravamo solo noi tre nella baia - ha raccontato -. Poi mi sono accorta che si alzava per andare verso la punta estrema cercando lui con lo sguardo e ho visto un gommone con due persone recuperare la boa".

 

La donna ha quindi raggiunto la giovane con la propria barca e ha chiesto aiuto.

"A quel punto - ha proseguito - la giovane si è buttata in acqua, io ho capito che qualcosa non andava, ho preso la mia barca e l'ho raggiunta, urlando a pescatori nel frattempo arrivati di chiamare i soccorsi". Il corpo è stato recuperato da un'unità della guardia costiera, con il supporto di un'imbarcazione privata specializzata.

L'autopsia e il riconoscimento

I genitori di Cristiano Daniele Giamporcaro sono arrivati a Lampedusa e hanno proceduto al riconoscimento della salma. Il corpo è stato trasferito verso Porto Empedocle. Nei prossimi giorni, su disposizione del pubblico ministero, sarà eseguita l'autopsia. L'esame dovrà chiarire anche le cause esatte della morte e fornire ulteriori elementi agli investigatori impegnati a ricostruire l'incidente.

Chi era Cristiano Daniele Giamporcaro

Giamporcaro, originario di Caltanissetta, aveva 29 anni ed era un giovane regista. Era stato allievo del Centro sperimentale di cinematografia siciliano e nel 2023 aveva partecipato con il documentario La ricomparsa delle lucciole alla sezione internazionale del Festival dei Popoli di Firenze. Aveva inoltre insegnato alla Summer School della Strada degli Scrittori. La madre della vittima, docente all'Università di Palermo, è stata assessore alla Cultura del Comune di Caltanissetta. L'ateneo palermitano ha espresso sui social il proprio cordoglio e la propria vicinanza alla famiglia.

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