Furgone di braccianti si ribalta nelle campagne del Foggiano, un morto e 9 feriti

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L'incidente nelle campagne di Serracapriola: i braccianti stavano rientrando a casa dopo una giornata di lavoro in Molise

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Un furgone con a bordo dieci braccianti stranieri si è ribaltato nelle campagne di Serracapriola, in provincia di Foggia. Un lavoratore è morto e altri nove sono rimasti feriti. L'incidente è avvenuto poco dopo le 13 lungo la strada Provinciale 45, in località Montesecco. Il gruppo, composto da lavoratori di origine marocchina tra i 21 e i 49 anni e tutti residenti a Torremaggiore, stava rientrando a casa dopo una giornata di lavoro nelle campagne del Molise, al confine con la Puglia.

 

L'incidente

Secondo le prime verifiche, i braccianti erano regolarmente assunti. Viaggiavano a bordo di un Ford Transit che, per cause ancora da accertare, è uscito autonomamente dalla carreggiata e si è ribaltato. Nell'impatto uno dei lavoratori è morto sul colpo. Gli altri nove, che secondo le prime informazioni non sarebbero in pericolo di vita, sono stati soccorsi e trasportati negli ospedali di Foggia, San Severo e Termoli

Le indagini sull'incidente

Sul luogo dell'incidente sono intervenuti i carabinieri e i vigili del fuoco. Ai militari sono state affidate le indagini che, coordinate dalla Procura di Foggia, dovranno chiarire la dinamica del ribaltamento e le cause che hanno portato il mezzo a uscire di strada. L'incidente è avvenuto in una delle giornate caratterizzate dalle temperature più elevate dell'estate, con valori nel Foggiano prossimi ai 40 gradi.

Il sindaco di Torremaggiore, Emilio di Pumpo, ha espresso il proprio cordoglio per la vittima e la vicinanza ai lavoratori coinvolti: "Erano lavoratori che stavano facendo ritorno a casa dopo una faticosa giornata trascorsa nei campi della nostra Capitanata. Donne e uomini che, con sacrificio e dignità, contribuiscono ogni giorno al lavoro agricolo e all'economia del nostro territorio".

Regione Puglia: "La sicurezza deve essere garantita"

Sulla vicenda sono intervenuti anche gli assessori pugliesi alle Politiche migratorie, Silvia Miglietta, e all'Agricoltura e Sviluppo rurale, Francesco Paolicelli. "Una tragedia di questa gravità - dichiarano - impone una riflessione sulle condizioni nelle quali si svolge il lavoro agricolo e sulle circostanze che accompagnano ogni giornata di lavoro, compresi gli spostamenti dei lavoratori. La sicurezza non può essere un elemento accessorio: deve essere garantita in ogni fase e per ogni lavoratore. L'impegno di Regione Puglia per la tutela della dignità e della sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori migranti è quotidiano e non arretra di un millimetro".

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