La quarta ondata di calore africano che ha colpito l'Italia non dà tregua ed aumentano le città contrassegnate dal bollino rosso di allerta del ministero della Salute: domenica saliranno a 23. Il prossimo weekend i termometri impazziranno, avvertono i meteorologi: toccheremo 41° gradi a Terni e 40° a Ferrara, Firenze, Modena e Piacenza. Più colpito dalla canicola sarà il Centro-Nord, e rischi per la salute arrivano anche dall'afa opprimente
in evidenza
Il caldo torrido riporterà i termometri anche sopra i 40 gradi in varie città, ma non solo. Il Po è a livelli critici a causa della siccità, ed ai disagi per il gran caldo si aggiungerà nei prossimi giorni anche 'l'effetto afa': a causa della forte umidità, le temperature percepite saranno infatti elevatissime. La quarta ondata di calore africano che ha colpito l'Italia non dà tregua ed aumentano le città contrassegnate dal bollino rosso di allerta del ministero della Salute: oggi sono 11 e domani salgono a 19. Domenica saranno 23 le città col bollino rosso su 27 monitorate. Il prossimo weekend i termometri impazziranno, avvertono i meteorologi: toccheremo 41° gradi a Terni e 40° a Ferrara, Firenze, Modena e Piacenza. Più colpito dalla canicola sarà il Centro-Nord, e rischi per la salute arrivano anche dall'afa opprimente. Gli indici biometeorologici mettono infatti in luce un livello di estremo pericolo legato all'umidità. Ci sono zone dove il termometro non raggiungerà i 40 gradi, ma l'umidità alle stelle renderà l'aria irrespirabile, facendo schizzare la temperatura percepita a livelli critici. Massima attenzione nella Pianura Padana, Liguria di Levante, Valdarno, coste laziali e della Campania settentrionale, Sardegna e Sicilia. A macchia di leopardo si avranno zone con temperature percepite di quasi 44° gradi. Intanto, la condizione di siccità del bacino del Po peggiora e il livello di severità idrica diventa "alto".
Gli approfondimenti:
- Ondata di caldo e traffico da bollino nero, consigli per viaggi in auto in questo weekend
- Nuova ondata di caldo, ecco fino a quando durerà e quando sarà il picco
- Nuova ondata di caldo, oggi 3 città da bollino rosso ma domani salgono a 11: ecco quali
- Ondata di caldo, aria condizionata: è un lusso o un bene indispensabile?
Per ricevere le notizie di Sky TG24:
- Il canale Whatsapp di Sky TG24 (clicca qui)
- Le notizie audio con i titoli del tg (clicca qui)
Maltempo, dal caldo ai temporali estremi: cosa fare per evitare rischi
Caldo torrido e afa lasciano sempre più spesso spazio a violenti temporali, accompagnati da grandine, raffiche di vento e fulmini. Fenomeni che nelle ultime settimane hanno provocato danni in diverse aree del Paese. Ma come comportarsi durante un temporale e in presenza di fulmini? I temporali estivi possono svilupparsi e intensificarsi molto rapidamente, lasciando poco tempo per raggiungere un riparo. Per questo è importante non sottovalutare i segnali di peggioramento del tempo e pianificare con attenzione qualsiasi attività all'aperto, dalle escursioni in montagna alle giornate al mare, dalle attività sportive alla pesca.
Maltempo, dal caldo ai temporali estremi: cosa fare per evitare rischi
Vai al contenutoDal Giappone arriva il frigo per umani contro le ondate di calore
Ideata dall'azienda SDRS, produttrice di sistemi di refrigerazione e distributori automatici, promette di far percepire un "piacevole" fresco nell'arco di cinque minuti, mentre trascorrere circa 10 minuti al suo interno può contribuire "a ridurre la temperatura corporea e ad alleviare i sintomi legati ai colpi di calore". Funziona con circa la metà dell'energia elettrica necessaria a un condizionatore d'aria portatile convenzionale. Costa circa 9mila dollari.
Dal Giappone arriva il frigo per umani contro le ondate di calore
Vai al contenutoGreenpeace: mari italiani più caldi anche a 40 metri di profondità
Il rapporto dell'organizzazione prende in esame i dati raccolti nel 2025 in 14 stazioni di monitoraggio: in ognuna di queste aree si sono osservate anomalie termiche.
Greenpeace: mari italiani più caldi anche a 40 metri di profondità
Vai al contenutoCaldo e traffico da bollino nero questo weekend: i consigli
Il fine settimana che inaugura l’inizio del mese di agosto si preannuncia complicato per chi si sposterà in macchina, sia per le altissime temperature sia per il primo bollino nero della stagione sulle autostrade. Dai controlli al veicolo agli abiti da indossare per combattere il caldo, ecco cosa sapere prima di mettersi alla guida.
Caldo e traffico da bollino nero questo weekend: i consigli
Vai al contenutoPo, peggiora la siccità: oltre 100 Comuni in difficoltà idrica. FOTO
Il livello di siccità del fiume diventa "alto", come emerso dall'ultima riunione dell'Osservatorio permanente per gli utilizzi idrici. L'allarme quindi si alza per l'intero bacino padano, in particolare per le forniture di acqua potabile. Ecco la situazione regione per regione e le previsioni per i prossimi giorni.
Po, peggiora la siccità: oltre 100 Comuni in difficoltà idrica. FOTO
Vai al contenutoCondizionatori portatili, meglio con o senza tubo? Ecco le differenze
Quando le temperature diventano elevate, non tutti possono installare un climatizzatore fisso con unità interna ed esterna. Vincoli strutturali, costi dei lavori o limitazioni condominiali spingono molte persone a orientarsi verso un impianto portatile, una soluzione pratica che non richiede interventi invasivi. Esistono però due categorie molto diverse tra loro: i condizionatori portatili dotati di tubo di scarico e quelli privi di tubo, spesso chiamati raffrescatori evaporativi. Sebbene vengano frequentemente accomunati, il loro principio di funzionamento e le prestazioni offerte sono profondamente differenti, come sottolinea Altroconsumo.
Condizionatori portatili, meglio con o senza tubo? Ecco le differenze
Vai al contenutoCaldo estremo, come vestirsi per combattere le alte temperature
Con le ondate di calore estremo, anche l’abbigliamento può essere d’aiuto per far abbassare di qualche grado la temperatura percepita. Tra i consigli del ministero della Salute su come difendersi dal caldo c’è proprio il suggerimento di vestire comodi e leggeri, con indumenti chiari di cotone, lino o fibre naturali, mentre sono da evitare le fibre sintetiche. Sempre il Ministero invita a indossare cappelli leggeri e di colore chiaro quando si è all’aperto per proteggere la testa dal sole diretto. Ovviamente è importante anche gli occhi con occhiali da sole con filtri UV e la pelle con creme solari ad alto fattore protettivo, facendo particolare attenzione ai bambini. Di seguito, i trucchi su come vestirsi per combattere il caldo estremo.
Caldo estremo, come vestirsi per combattere le alte temperature
Vai al contenutoCaldo e siccità assediano l'Italia, bollino rosso in 23 città
Ancora temperature roventi, con ben 23 città su 27 monitorate che domenica avranno il bollino rosso di allerta del ministero della Salute per i rischi legati alle ondate di calore, mentre domani le città in rosso saranno 19. Ed ancora siccità che minaccia fiumi e raccolti: il livello del Po non è mai stato così basso, mentre è a rischio la raccolta del riso in Lombardia. La quarta ondata di calore dell'estate 2026 continua ad assediare l'Italia ed accende anche il dibattito politico, con la segreteria del Pd Elly Schlein che avverte: "Bisogna intervenire ora per affrontare la crisi climatica". A Cremona il Po non è mai stato così basso: ha superato il record negativo del giugno 2022, quando il livello si era attestato a otto metri e 58 centimetri sotto lo zero idrometrico, scendendo a meno 8,59. E la siccità minaccia l'agricoltura. Coldiretti lancia l'allarme per il riso lombardo: con la mancanza d'acqua, il raccolto è a rischio. Oltrepassando i confini, è allarme anche in Ungheria, dove una centrale nucleare si è fermata per mancanza d'acqua nel Danubio con ripercussioni sul fabbisogno di elettricità, ed anche la Romania ha spento i reattori della centrale di Cernavoda. Intanto, in Italia sono varie le città dove i termometri hanno raggiunto livelli da record: i 40 gradi si sono toccati oggi a Firenze, Modena e Terni. Domani, 1 agosto, sono previsti 41 gradi a Terni e 40 gradi a Ferrara, Mantova, Modena e Parma. Valori che si manterranno almeno fino a lunedì. E se nei giorni successivi la colonnina di mercurio scenderà di uno o due gradi (previsti 38-39 gradi), aumenterà l'umidità e farà più caldo di notte, con temperature sopra i 25 gradi.
Caldo, Pdl del Pd: 500mln l’anno per Fondo nazionale per piano climatico
Sono 15 i punti in cui si articola la proposta di legge sull’emergenza caldo del Pd annunciata dalla segretaria dem Elly Schlein in una iniziativa al Pigneto. Tra questi, istituire una governance nazionale che coordini Stato, Regioni ed enti locali nelle politiche di adattamento climatico; impegnare i Comuni a predisporre Piani comunali di protezione dalle ondate di calore, sulla base di Linee guida nazionali; realizzare a livello comunale la rete di rifugi climatici territoriali, accessibili gratuitamente durante le allerte, destinati soprattutto ad anziani, bambini, persone con disabilità e soggetti vulnerabili. Poi, il provvedimento del Pd prevede di istituire un Fondo nazionale per l’attuazione del Piano Nazionale di adattamento climatico, con una dotazione di 500 milioni di euro l'anno dal 2027 al 2029, finanziato con una quota dei proventi del sistema europeo ETS.
Tra l’altro, il testo parla di contrastare la povertà energetica, rafforzando il Reddito energetico per finanziare impianti fotovoltaici e sistemi di climatizzazione a pompa di calore per le famiglie più vulnerabili; tutelare lavoratrici e lavoratori per i quali il caldo è fattore di rischio crescente per la salute e la sicurezza: rafforzare strumenti di prevenzione, promuovere misure organizzative per ridurre il rischio coinvolgendo la contrattazione collettiva, rafforzando strumenti di integrazione al reddito quando il caldo rende impossibile l’attività lavorativa.
E poi, adeguare gli edifici scolastici, promuovendo l'installazione di sistemi di raffrescamento efficienti per garantire salute e continuità didattica e riqualificare l'edilizia residenziale pubblica, aumentando fino al 100% il contributo del Conto Termico per interventi di raffrescamento ed efficientamento energetico.
Dall'asfalto bianco all foreste urbane, rimedi contro ondate di caldo
Le estati con temperature intorno ai 40 gradi sono già una realtà, soprattutto in Europa. E i centri urbani iniziano ad adattarsi a quello che sarà uno scenario sempre più frequente in futuro. Dall’asfalto riflettente alle foreste urbane, ecco come, da Los Angeles a Parigi, passando per Tokyo, diversi centri urbani stanno provando a trovare, e a testare, soluzioni contro le ondate di calore.
Dall'asfalto bianco all foreste urbane, rimedi contro ondate di caldo
Vai al contenutoCaldo, Mercalli: "Insisterà fino al 10 agosto, giugno e luglio da record"
Temperature roventi oltre la media e notti tropicali: l'Italia è entrata ormai nella quarta ondata di calore. Esordisce così il mese di agosto con una calura di matrice africana che non allenterà la morsa per diversi giorni. "Il caldo insisterà per almeno tutta la prossima settimana, più o meno fino 10 agosto", dice all'Adnkronos il climatologo Luca Mercalli, presidente della Società Meteorologica Italiana e autore di ‘Breve storia del clima in Italia’ (Einaudi). Se è ancora presto per sapere come evolverà la situazione oltre il secondo fine settimana di agosto, certo è che finora "le temperature di giugno e luglio hanno superato il record: sono i mesi più caldi mai registrati", sostiene l'esperto.
"Un'estate così calda non fa altro che ribadire quello che conosciamo ormai dal 2003, quando l'Europa e l'Italia furono raggiunte da un'intensa ondata di calore. Allora fu una sorpresa, poi negli anni a seguire la dinamica si è ripetuta", ricorda Mercalli confermando ciò che ha sempre sostenuto, da oltre 20 anni. "Il riscaldamento globale va avanti e noi invece siamo fermi da un punto di vista delle politiche ambientali. Dovremmo occuparcene in modo serio - esorta il divulgatore scientifico -, perché i cambiamenti climatici man mano renderanno la vita sempre più difficile con periodi di caldo più lunghi, la siccità, gli incendi e il rischio sanitario. Problemi che, costantemente, vengono dimenticati già all'arrivo del primo fresco in autunno".
Caldo, Schlein: "La destra non ha messo un euro, pronta nostra Pdl"
"Questo caldo non è normale e non ci dobbiamo abituare. C'è un piano di adattamento climatico su cui la destra non ha messo un euro: sono le città che stanno facendo ogni sforzo con le risorse a disposizione, come la Roma guidata dal sindaco Gualtieri con il suo 'Piano Caldo' tra rifugi climatici, riforestazione e sostegno ai piu' fragili". Lo ha dichiarato la segretaria del PD Elly Schlein nel corso della presentazione del Piano Caldo all'area verde al Pigneto. "Ci hanno detto che la transizione ecologica fosse una cosa per ricchi, ma è facile dirlo al fresco del proprio condizionatore - ha sottolineato Schlein - dimenticando milioni di famiglie in povertà energetica per cui il caldo è un problema di salute e sicurezza urbana". "I Comuni non possono essere lasciati soli, servono risorse. Per questo presentiamo una proposta di legge dem contro le ondate di calore", ha aggiunto Schlein, criticando anche i tagli del governo: "La cassa integrazione per le emergenze climatiche è stata ridotta da 33 milioni nel 2025 a soli 15 milioni nel 2026, a fronte di 12mila morti premature stimate in Europa a causa del caldo tra giugno e luglio". "Serve una strategia nazionale finanziata che guardi a scuole, case, spazi pubblici e spinga sulle rinnovabili per abbassare le bollette", ha concluso.
Il caldo spinge le vacanze in montagna. Quali sono le mete più ambite
Crescita marcata del turismo estivo in quota: 7,8 milioni di arrivi e oltre 79 milioni di presenze, per un fatturato stimato di 6,6 miliardi. Le mete più richieste sono Cortina, Madonna di Campiglio e Courmayeur. Le preferenze premiano anche le "destinazioni minori".
Il caldo spinge le vacanze in montagna. Quali sono le mete più ambite
Vai al contenutoWeekend rovente con afa, notti tropicali e fino a 40°C. VIDEO
Caldo, Usb: "Lavoratori a rischio al porto di Livorno, sciopero dal 2 al 9 agosto"
Sciopero dei lavoratori di società e cooperative al porto di Livorno dal 2 al 9 agosto, nella fascia oraria compresa tra le 12 e le 16. Lo ha proclamato il sindacato Usb, contro le condizioni di stress termico in cui si trovano ad operare in questi giorni i lavoratori, che ne mettono a rischio la stessa incolumità. "Nonostante i numerosi tavoli e confronti svolti negli ultimi mesi, continuano a mancare -spiega il sindacato- misure strutturali, omogenee e realmente efficaci, in grado di garantire un’adeguata tutela a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori portuali, in particolare a coloro che operano nelle condizioni più gravose e maggiormente esposte al rischio da stress termico".
Secondo Usb "il 14 luglio, con grave ritardo rispetto all’avvio della stagione estiva e all’entrata in vigore, alla fine di maggio, dell’ordinanza regionale relativa alla tutela delle lavoratrici e dei lavoratori esposti alle temperature elevate, si è finalmente riunito il Tavolo di Igiene e Sicurezza, al quale Usb ha partecipato. Nel corso dell’incontro, l’Autorità di Sistema Portuale ha comunicato che, su 19 imprese portuali, ben 15 non avevano ancora trasmesso gli aggiornamenti dei Duvri relativi al rischio da calore, nonostante tali aggiornamenti fossero stati richiesti già da circa due mesi".
"Siamo ormai alla fine di luglio. L’ordinanza della Regione Toscana -ricorda Usb- è entrata in vigore alla fine di maggio. Gli aggiornamenti richiesti erano noti da settimane e, tuttavia, la maggior parte delle imprese non aveva ancora adempiuto. È questa l’attenzione che viene riservata alle condizioni di lavoro e alla tutela della salute delle lavoratrici e dei lavoratori? Come riportato anche dalla stampa locale, l’Autorità di Sistema Portuale ha annunciato l’avvio di ispezioni e verifiche. Un intervento necessario, ma che arriva quando l’estate è già nel pieno e quando le lavoratrici e i lavoratori sono stati esposti per settimane a temperature sempre più elevate", spiega ancora Usb.
Caldo sulle Alpi, stop allo sci estivo ai piedi del Cervino
A causa dell'ondata di caldo che non risparmia le quote più alte delle Alpi, da oggi lo sci estivo ai piedi del Cervino viene sospeso perché non più sicuro. Lo ha deciso la Zermatt Bergbahnen, società svizzera che gestisce gli impianti sul ghiacciaio del Teodulo, a quota 3.000 metri, al confine con l'Italia. "Le temperature persistentemente elevate - spiega in una nota - la mancanza di raffreddamento notturno, i frequenti temporali e le mutevoli condizioni della neve e dei ghiacciai attualmente impediscono agli ospiti di sciare in sicurezza e in condizioni ottimali". Gli impianti del versante italiano, con partenza da Breuil-Cervinia, rimangono aperti fino a Plateau-Rosa per gli escursionisti.
Filca Cisl Lazio Nord: lavori stradali in ore di picco nonostante ordinanza, ora più controlli
Mancato rispetto dell'ordinanza regionale del Lazio sullo stop al lavoro nelle ore più calde della giornata. A lanciarlo è Filca Cisl Lazio Nord secondo cui "nell'ambito degli interventi di riqualificazione, rifacimento del manto stradale e messa in sicurezza di alcune delle principali arterie del Comune di Viterbo, desta forte preoccupazione il mancato rispetto dell'ordinanza della Regione Lazio, firmata dal oresidente Francesco Rocca, che vieta lo svolgimento delle attività lavorative nelle ore più calde della giornata quando sussistono condizioni di rischio elevato per esposizione al calore".
Secondo il sindacato "in numerosi cantieri stradali si continua infatti a lavorare nonostante la piattaforma Worklimate segnali chiaramente un livello di rischio "Alto", con conseguente sospensione delle lavorazioni nella fascia oraria compresa tra le 12.30 e le 16.00. Operai impegnati nella stesura dell'asfalto sono costretti a operare con temperature superiori ai 35 gradi, senza adeguate misure di protezione, senza pause per il recupero termico e senza alcuna rimodulazione degli orari di lavoro, in aperto contrasto con le disposizioni vigenti e con i più elementari principi di tutela della salute. Ogni impresa è tenuta a integrare nel proprio Documento di Valutazione dei Rischi (Dvr) le specifiche misure di prevenzione e protezione finalizzate a eliminare o ridurre il rischio da stress termico, come previsto dal D.Lgs. 81/2008 e dalla normativa in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Tali strumenti, tuttavia, risultano efficaci solo se realmente applicati e se gli organi di vigilanza ne verificano il rispetto", ribadisce il sindacato. Come Filca Cisl Lazio Nord "denunciamo da tempo la necessità di un deciso rafforzamento delle attività ispettive e della rigorosa applicazione delle sanzioni nei confronti delle aziende che violano le norme sulla sicurezza, mettendo a rischio la salute dei lavoratori". E per il segretario generale del sindacato, Marco Fazioli "il profitto non deve mai, in alcun modo, prevalere sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori. Nella nostra provincia registriamo una quasi totale assenza di controlli ispettivi nei cantieri edili e stradali, soprattutto nella fascia oraria compresa tra le 12.30 e le 16.00, proprio durante le giornate in cui il rischio da calore è classificato come elevato. Leggi, protocolli e ordinanze rischiano di rimanere lettera morta se non sono accompagnati da controlli efficaci e da una reale cultura della sicurezza condivisa da imprese, enti e istituzioni". La Filca Cisl Lazio Nord rinnova pertanto l'appello agli organi competenti "affinché vengano intensificati i controlli nei cantieri durante i periodi di maggiore esposizione al rischio caldo, garantendo il pieno rispetto delle normative vigenti e il diritto di ogni lavoratore a operare in condizioni di sicurezza".
Caldo, Anbi: "È il Veneto la regione che sta soffrendo di più"
Si va incontro ad una situazione peggiore che nel 2022: la lapidaria, quanto drammatica constatazione arriva dall’incontro a Venezia fra l’assemblea dei Consorzi di bonifica e le organizzazioni professionali agricole del Veneto. Dall'esame della crisi idrica estiva, che in questa prima parte dell'anno ha registrato picchi di calore e scarsità di precipitazioni superiori all’anno, finora simbolo della siccità, è emerso un dato inequivocabile, evidenziato dal Presidente di Anbi Veneto, Alex Vantini: la tenuta nettamente migliore dei territori, in cui i finanziamenti pubblici hanno permesso agli enti consortili di realizzare nuove opere strutturali (impianti a pressione, invasi, manufatti di regolazione, condotte), adatte alle nuove situazioni ambientali. “Nelle aree infrastrutturate, l'impatto della crisi viene contenuto con maggiore efficacia, mentre si confermano i limiti della sola gestione emergenziale, nonché la necessità di una programmazione pluriennale, sostenuta da adeguate dotazioni finanziarie, indispensabili per l'adattamento del territorio ai mutamenti climatici” rilancia il presidente dell’Associazione Nazionale dei Consorzi di Gestione e Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (Anbi), Francesco Vincenzi. Ne è emblematica fotografia, il comprensorio Adige Euganeo (circa 120.000 ettari, in cui vivono più di 200.000 abitanti, a cavallo fra 4 province: Padova, Venezia, Verona e Vicenza), che mostra un'evidente asimmetria: se l'Ovest è ben irrigato con i suoi 46.000 ettari infrastrutturati, l'area Est sconta un deficit storico di 22.000 ettari ancora privi di reti irrigue e per questo altamente vulnerabili alla siccità. “Efficientamento dell’esistente, nuove infrastrutture idrauliche come quelle previste dal Piano Invasi Multifunzionali, innovazione e ricerca, maggiore cultura dell’acqua: sono questi gli asset delle nostre proposte per contenere le conseguenze della crisi climatica – ricorda Massimo Gargano, direttore generale di Anbi – Alla politica chiediamo che questi ormai indispensabili obbiettivi diventino scelta strategica per il futuro del Paese.” “Con l’arrivo della quarta ondata di calore, l’unico bagliore di speranza è rappresentato dall’imminenza dei raccolti – spiega il direttore di Anbi Veneto, Silvio Parizzi – In molti territori, infatti, questa fase inizierà anticipatamente rispetto al consueto, grazie alle semine precoci, effettuate in una primavera già molto calda. Per avere un quadro preciso della stagione sarà però necessario effettuare una valutazione delle rese anche alla luce dei maggiori costi energetici, sostenuti per irrigare".
Incendi, nuovi roghi sul Gargano: evacuato un agriturismo
Ancora una giornata di grande emergenza sul Gargano, dove diversi incendi stanno impegnando senza sosta vigili del fuoco, protezione civile e squadre antincendio. La situazione piu' delicata riguarda Vieste, dove un vasto rogo si e' sviluppato in localita' Chiesola, divorando ettari di macchia mediterranea e avvicinandosi pericolosamente ad alcune abitazioni, molte delle quali occupate da turisti. Per motivi di sicurezza, le persone presenti nelle case piu' vicine al fronte del fuoco sono state fatte allontanare. Sul posto e' arrivato anche il sindaco Giuseppe Nobiletti, che sta seguendo l'evolversi delle operazioni insieme ai soccorritori. Oltre ai mezzi terrestri, e' atteso l'intervento di un elicottero dei vigili del fuoco proveniente da Bari per supportare le attivita' di spegnimento. L'emergenza interessa contemporaneamente anche il territorio di San Marco in Lamis, dove un incendio di vaste proporzioni ha investito la zona boschiva di Coppa di Mezzo. Il rogo ha raggiunto un'area vicina a un agriturismo, costringendo all'evacuazione precauzionale di una ventina di persone. A rendere ancora piu' complesso l'intervento e' stata la presenza di un serbatoio di GPL nelle vicinanze della struttura, circostanza che ha richiesto la massima cautela da parte dei vigili del fuoco.Secondo le prime ricostruzioni, le fiamme sarebbero partite nella mattinata lungo il ciglio della strada in localita' Gallo d'Oro, dove la vegetazione incolta avrebbe favorito la propagazione del fuoco. Spinto dal vento, l'incendio si e' esteso rapidamente per circa due chilometri, avanzando attraverso il bosco fino a minacciare la struttura ricettiva.Critica anche la situazione a Cagnano Varano, dove un altro incendio e' in corso nell'area di Monte Tudisco. Si tratta di un fronte che si sarebbe riattivato nello stesso punto gia' interessato da un precedente rogo. Per contenere l'avanzata delle fiamme sono in azione due Canadair, impegnati in continui rifornimenti in mare e lanci d'acqua, affiancati dal Direttore delle Operazioni di Spegnimento (DOS) e da una squadra dei vigili del fuoco del comando di San Severo. Le alte temperature e il vento stanno rendendo particolarmente difficili le operazioni di spegnimento, mentre il Gargano continua a fare i conti con un'altra giornata segnata dagli incendi, che mettono a rischio il patrimonio boschivo, le abitazioni e le numerose presenze turistiche del territorio.
Caldo, Firenze: oggi primo codice rosso della nuova ondata di calore
È scattato oggi, venerdì 31 luglio, il codice rosso per il caldo a Firenze. Il nuovo bollettino del Ministero della Salute ha confermato il livello 3, il massimo grado di rischio previsto dal sistema nazionale di prevenzione degli effetti delle ondate di calore. Per la giornata di oggi sono previste temperature percepite fino a 39 gradi e anche per i prossimi giorni il Centro Funzionale Regionale prevede temperature massime superiori alle medie del periodo. Ma il codice rosso è previsto anche per domani, sabato 1° agosto, e domenica 2 agosto. È la quarta ondata di calore che ha interessato l’Italia e Firenze dall’inizio dell’estate con temperature più alte della media del periodo che si protraggono per più giorni. A giugno sono state 12 le giornate da bollino rosso consecutive (dal 20 al 1° luglio) e a luglio sono state 13 (dal 9 al 21 luglio). “Le temperature elevate per più giorni consecutivi aumentano sensibilmente i rischi per la salute soprattutto per le persone più fragili, ma non solo. Ondate di calore come queste portano al perdurare di condizioni di siccità che aumentano notevolmente i rischi di incendio” sottolinea l’assessora alla Protezione Civile Sparavigna che rinnova l’invito ad adottare comportamenti corretti per ridurre i rischi legati alle alte temperature, in linea con le raccomandazioni del Ministero della Salute: evitare l’esposizione al sole nelle ore centrali della giornata, limitare le attività fisiche all’aperto, bere frequentemente acqua e mantenere il più possibile freschi gli ambienti in cui si vive e si lavora. Si tratta di accorgimenti semplici ma fondamentali per affrontare in sicurezza le giornate più calde. Anche l’assessore al Welfare Nicola Paulesu richiama alla necessità di tenere alta l’attenzione in particolare per gli anziani, in particolare quelli privi di una rete familiare e quindi più esposti in questa fase critica. “L’invito è quindi a seguire tutte le raccomandazioni necessarie in questi giorni di allerta rossa, non sono semplici indicazioni ma misure importanti di tutela della salute. Ci tengo a rinnovare l’appello alla collaborazione dei medici di famiglia, che possono segnalare le situazioni di maggiore vulnerabilità con il servizio di sorveglianza attiva: è un supporto importante”. Tra i servizi offerti agli anziani durante tutto l’anno e intensificati in questi giorni di caldo torrido c’è la possibilità di segnalare, da parte dei medici di famiglia, gli anziani soli in condizione di fragilità per l’inserimento nel servizio di sorveglianza attiva (monitoraggio telefonico periodico, rafforzato nei periodi di ondata di calore) gestito dalla Società della salute di Firenze in convenzione con l’Asp Firenze Montedomini. Si ricorda inoltre che per affrontare al meglio l’emergenza caldo, l'Amministrazione mette a disposizione dei cittadini una serie di strumenti informativi e di supporto. Sul portale della Protezione Civile comunale sono disponibili aggiornamenti costanti, indicazioni sui comportamenti consigliati e informazioni utili per affrontare le situazioni di maggiore criticità. In caso di necessità o per segnalare situazioni che richiedano particolare attenzione, soprattutto se riguardano persone anziane, fragili o sole, è possibile contattare direttamente la protezione civile al numero 055 7890.
Caldo, a Milano protezione civile in piazza distribuisce acqua
La Regione Lombardia e il sistema di volontariato di Protezione civile stanno assistendo la popolazione durante la quarta ondata di calore che sta interessando il territorio in questi giorni. A Milano, in particolare, e' stato attivato il Piano caldo e i volontari hanno distribuito gratuitamente bottigliette d'acqua in diverse piazze della citta'. "L'impegno dei volontari di Protezione civile in questi giorni - dichiara l'assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa - e' un esempio straordinario di generosita' e senso del dovere. Ringrazio tutte le donne e gli uomini che stanno dedicando il loro tempo ad assistere la popolazione, distribuendo acqua, fornendo informazioni utili su come affrontare il caldo e garantendo supporto nelle situazioni di maggiore difficolta'. In questo periodo, i volontari sono intervenuti anche per assistere la popolazione in situazioni di emergenza conseguenti ai blackout provocati dall'eccezionale richiesta di energia elettrica dovuta all'utilizzo massiccio degli impianti di condizionamento". Dalla Regione arrivano poi alcuni consigli utili per proteggersi dagli effetti del caldo, come uscire soltanto nelle ore piu' fresche ed evitare l'esposizione diretta del sole, bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno, indossare abiti in fibre naturali o traspiranti, seguire una corretta alimentazione, mantenere ventilati e freschi gli ambienti in cui si vive e si lavora.
Caldo, Arpa Lombardia: "Episodio acuto di inquinamento da ozono"
In Lombardia, per la seconda volta nel 2026, le concentrazioni di ozono superano la soglia di allarme, pari a 240 µg/m3. Lo fa sapere l'Arpa regionale. Ieri, 30 luglio, sono state misurate concentrazioni medie orarie superiori nelle stazioni di Calusco d’Adda (provincia di Bergamo) con 246 µg/m3, a Valmadrera con 243 µg/m3 (Provincia di Lecco) e con 241 µg/m3 nella stazione di Monza Parco (provincia di Monza e Brianza). L'episodio "acuto" di inquinamento da ozono è dovuto - spiega l'agenzia regionale - alle "condizioni meteorologiche di questi giorni, con forte irraggiamento solare, temperature elevate e stabilità atmosferica". Sono state superate le soglie di informazione (180 µg/m3) anche in tutte le altre province tranne quella di Sondrio, con un massimo pari rispettivamente a 203 µg/m3 a Odolo (provincia di Brescia), 228 µg/m3 a Erba Buccinigo (provincia Como), 194 µg/m3 nella stazione di via Fatebenefratelli a Cremona, 198 µg/m3 nella stazione di Lodi S.Alberto, 204 µg/m3 a Cormano (provincia di Milano), 200 µg/m3 nella stazione di Mantova S. Agnese, 195 µg/m3 a Casoni Borroni in provincia di Pavia, 218 a Saronno in provincia di Varese. "L’ozono è un inquinante che si forma in atmosfera in condizioni di forte irraggiamento solare in presenza di ossidi di azoto e composti organici volatili. Per questo motivo i massimi si registrano sottovento ai punti ove tali sostante sono emesse", ricorda Arpa Lombardia, avvertendo che "è possibile che l’episodio in corso continui anche nei prossimi giorni, se permarranno le condizioni di bel tempo e temperature sopra le medie, per quanto eventuali temporali potranno portare a un temporaneo abbassamento dei valori". Per difendersi e "minimizzare gli effetti di questo inquinante fotochimico sulla salute, specialmente nei soggetti più a rischio come bambini, anziani o persone con problemi respiratori" Arpa Lombardia consiglia di "evitare il più possibile le attività all'aria aperta nelle ore di maggiore insolazione, generalmente dalle 12 alle 16". Suggerita anche una dieta ricca di sostanze antiossidanti a base di frutta o verdura di stagione.
Incendi nel Foggiano, evacuato un agriturismo a San Marco in Lamis
Un incendio di vaste dimensioni sta interessando il bosco di San Marco in Lamis (Foggia) in località Coppa di Mezzo, dove una ventina di persone presenti all'interno di un agriturismo sono state fatte evacuare. A preoccupare i vigili del fuoco, presenti sul posto, è in particolare la presenza di una bombola di gpl. C'è allarme anche sull'altro versante garganico, quello di Vieste, dove le fiamme si sono estese alla zona in località Chiesola, mandando in fumo diversi ettari di macchia mediterranea. Il rogo sta lambendo alcune abitazioni private, dove dovrebbero essere ospitati alcuni turisti. Le persone vicine al luogo dell'incendio vengono fatte allontanare dalle abitazioni. Sul posto si è recato anche il sindaco di Vieste, Giuseppe Nobiletti. E' atteso l'intervento di un elicottero dei vigili del fuoco da Bari oltre che di mezzi da terra. Un ulteriore incendio è in corso anche nella zona boschiva di Cagnano Varano.
Cnr, caldo estremo colpisce le imprese, minaccia sopravvivenza
Il cambiamento climatico non produce effetti soltanto su ambiente e salute ma incide sempre più direttamente anche sul tessuto produttivo del Paese, impattando sulla sopravvivenza delle imprese. Lo conferma uno studio del Cnr-Itiam, pubblicato sulla rivista Business Strategy and the Environment, su oltre oltre 100mila dati relativi ad aziende di cinque settori produttivi nel periodo 2009-2022, incrociati con dati meteorologici. Ogni giornata estiva con temperature tra 29 e 32 gradi è associata a un aumento di circa 0,014% del tasso di uscita delle imprese dal mercato, rispetto a una giornata tra 23 e 26 gradi. Oltre i 32 gradi, l'incremento sale a circa lo 0,016% per giornata. Il ricercatore Francesco De Simone precisa che il concetto di 'uscita' non coincide necessariamente con il fallimento, ma per il territorio l'effetto è comunque quello di una perdita di capacità produttiva, occupazione, competenze e relazioni economiche. I modelli mettono a confronto province, settori e anni diversi tenendo conto delle caratteristiche strutturali dei territori, confermando una relazione statisticamente significativa. Tra i meccanismi individuati figurano la riduzione della produttività, l'aumento dei costi energetici e organizzativi, le interruzioni dell'attività, la minore affluenza dei clienti e gli effetti sulla salute dei dipendenti. Non tutte le imprese reagiscono allo stesso modo: le più vulnerabili sono le microimprese e le ditte individuali che dispongono di minori risorse per misure di adattamento. Gli effetti risultano più marcati nelle aree più calde del Paese, mentre tra i settori le maggiori criticità emergono nel manifatturiero, nel commercio e nei servizi. L'agricoltura, al contrario, appare più resiliente grazie a specifiche misure di sostegno. Nel periodo osservato, i giorni estivi con temperature superiori ai 29 gradi in Italia sono passati da una media di 42 nel primo decennio a circa 60 nel 2022, a conferma di una pressione climatica sempre più continua sul sistema produttivo nazionale.
Caldo, Cagliari: massima allerta Ministero Salute, chiusi cimiteri e parchi
Si conferma l’emergenza caldo a Cagliari. Il Ministero della Salute ha diffuso per domani, sabato 1 e per domenica 2 agosto il livello 3 (codice rosso) di allerta, il più elevato, per le ondate di calore. Nel capoluogo le temperature percepite resteranno sempre molto alte. Di ieri, giovedì 30 luglio, anche l’avviso di condizioni meteorologiche avverse per alte temperature diramato dalla Protezione Civile regionale e valido sino a lunedì 3, che prevede su tutta la Sardegna “temperature massime molto elevate, inizialmente confinate alle zone interne, e in successiva espansione. Le temperature massime saranno localmente superiori ai 40 gradi, con picchi intorno ai 44 attesi per domenica e lunedì. Si registreranno, inoltre, notti tropicali, con temperature minime che rimarranno sopra i 20 gradi, diffusamente sopra i 25°C. Per limitare i rischi per la salute della popolazione, il Centro Operativo Comunale, convocato precauzionalmente stamani ha deciso la chiusura di domani, sabato 1, dei cimiteri di Bonaria, San Michele e Pirri e di mantenerla anche per la giornata di domenica 2 agosto, nella fascia oraria dalle 12.30 alle 16.
Incendi: ancora fiamme nel Parco della Murgia materana, salvati bosco e area cementeria
Un vasto incendio ha colpito di nuovo il Parco regionale della Murgia materana che da mercoledì è percorso da fuochi in diverse aree del sito protetto. Numerose squadre dei vigili del fuoco del comando di Matera sono impegnate nelle operazioni di spegnimento e bonifica, con il supporto del personale del Consorzio di bonifica e dei volontari di Protezione civile. Secondo una prima stima, ancora in fase di conferma, il rogo ha distrutto circa 450 ettari di vegetazione. Il tempestivo e coordinato lavoro di tutte le forze in campo ha permesso di salvare il bosco di Lucignano e l'area della vicina cementeria. Per contenere e domare le fiamme, divampate in una zona particolarmente impervia e complessa, è stato decisivo il supporto aereo garantito da tre canadair e un elicottero dei vigili del fuoco, che hanno effettuato complessivamente 113 lanci. Per i vigili del fuoco, sono impegnate sia le squadre di soccorso ordinario sia quelle Aib (antincendio boschivo), coordinate dai direttori delle operazioni di spegnimento, fondamentali per raccordare l'azione delle squadre di terra con l'intervento dei mezzi aerei. Nella mattinata di oggi, inoltre, le operazioni di bonifica e monitoraggio sono state ulteriormente supportate dalla squadra del nucleo Sapr con i droni.
Caldo, Legambiente: in Lombardia allarme per livelli ozono
Aria decisamente malsana quella che si respira in queste giornate torride in Lombardia. L'allarme arriva da Legambiente Lombardia che segnala come il portale di Arpa, che rileva da tutte le stazioni di misura, incluse quelle alpine, livelli di ozono ben oltre il valore guida (120 microgrammi/m3 come media misurata in 8 ore) per la tutela della salute umana. Una situazione che si associa troppo di frequente alle fasi di alta stabilità atmosferica e di forte insolazione nella stagione calda. Ma ad essere davvero inquietanti sono i livelli, molto elevati soprattutto nella pianura della Lombardia occidentale e lungo tutta la fascia prealpina.
Caldo secco in Gb, 'stabilizzato' incendio non lontano da centrale nucleare
È stato "stabilizzato", anche se non è ancora del tutto sotto controllo, il vasto incendio divampato ieri a Dunwich Heath, nella contea inglese del Suffolk, sullo sfondo dell'ondata di caldo estremo e inusualmente secco che ha colpito il Regno Unito. Le fiamme hanno devastato un'area pari a circa 200 campi da calcio, ma non si sono avvicinate alla centrale nucleare operativa di Sizewell B e al cantiere di quella di Sizewell C in costruzione, a qualche chilometro di distanza: una fascia di zone umide funge da barriera naturale contro il fuoco. Il vice comandante dei pompieri del Suffolk, Henry Griffin, ha detto di "avere le risorse" necessarie per controllare l'incendio, con circa 100 vigili del fuoco che restano sul posto. Il National Trust, l'ente britannico che tutela siti naturalistici e storici, ha commentato che "da quanto si vede finora, è bruciato tutto" nella zona di brughiera vicino al mare in cui è presente una riserva naturale e, secondo gli esperti, ci vorranno decenni affinché l'habitat distrutto possa riprendersi.
Incendio in Gallura, intervengono due Canadair
Il Corpo Forestale della Sardegna sta intervenendo su un incendio nelle campagne di Padru, in Gallura. Sul posto le squadre a terra hanno il supporto degli elicotteri della flotta regionale provenienti dalle basi di Ala' dei Sardi (Superpuma) e Limbara. In volo anche due Canadair della flotta nazionale antincendio boschivo provenienti da Olbia.
Fiamme sul monte Mangart, elicotteri sloveni si riforniscono in Fvg
Ha ripreso vigore all'alba l'incendio boschivo sul Monte Mangart, in territorio sloveno, scoppiato nei giorni scorsi e già domato una prima volta. Elicotteri sloveni sono stati autorizzati a rifornirsi d'acqua dal lago di Cave del Predil, in Friuli Venezia Giulia. Numerose segnalazioni di fumo e fuoco sulla cima del monte sono pervenute alla sala operativa regionale della Protezione civile Fvg da parte di escursionisti impegnati nell'ascesa, in territorio italiano. La gestione delle fiamme è, tuttavia, esclusivamente a carico delle autorità slovene, con piena collaborazione logistica di quelle italiane, nell'ambito degli accordi di Protezione civile tra il Friuli Venezia Giulia e lo Stato confinante. Nel frattempo, nell'area interessata dall'incendio boschivo di Paularo di ieri non sono state rilevate fiamme né fumo. Le operazioni di bonifica, da parte del Corpo forestale regionale, sono state ultimate in mattinata. Il rogo rimane costantemente monitorato.
Agricoltura: 7 aziende su 10 colpite da eventi naturali negli ultimi tre anni
Negli ultimi tre anni, tra il 2023 e il 2025, quasi 7 aziende agricole su dieci (67,6%) hanno subito almeno un danno causato da eventi naturali. A fronte di un livello di consapevolezza in crescita, c’è ancora una quota non trascurabile di imprese che considera con meno evidenza l’esposizione ai rischi climatici. È quanto emerge dalla sesta edizione di Agricoltura100, l’iniziativa pluriennale di Reale Mutua in collaborazione con Confagricoltura, nel Rapporto 2026 realizzato da Mbs Consulting (Gruppo Cerved). L’indagine è stata condotta su oltre 3.800 aziende del comparto, in costante crescita dal 2020. In particolare, negli ultimi tre anni gli eventi che hanno colpito di più le aziende sono stati precipitazioni, grandine e tempeste da una parte e il caldo estremo dall’altra: entrambi questi fenomeni hanno provocato danni al 40,2% delle imprese, nel 24,6% dei casi in modo ingente. Seguono le alluvioni ed esondazioni con il 17% di aziende colpite, il gelo e la brina (15,2%), le trombe d’aria e gli uragani (10,4%), e infine le frane e gli smottamenti (7,7%). La quasi totalità delle imprese colpite (92%) ha riportato danni alle colture, mentre una quota significativa segnala compromissioni alle infrastrutture aziendali (23,4%), stress idrico (12,4%) e fenomeni di erosione del terreno (10,1%). Gli impatti di questi eventi non solo riducono i margini produttivi nell’immediato, ma compromettono anche la stabilità economica delle imprese nel medio periodo.
Clima, studio: caldo estremo colpisce anche le imprese
Le conseguenze del cambiamento climatico non si limitano all'ambiente ma incidono sempre più direttamente sul tessuto produttivo del Paese. È quanto emerge da uno studio, del Cnr-Itiam, pubblicato su Business Strategy and the Environment, che evidenzia come l'aumento delle temperature possa influenzare significativamente la sopravvivenza delle imprese italiane. In particolare, lo studio 'Do High Temperatures Affect Firm Demography? Evidence From Italy', realizzato da Francesco De Simone, ricercatore dell'Istituto di Tecnologie e Intelligenza Ambientale del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Itiam), assieme a Concetta Carnevale, Danilo Drago e Francesco Trivieri dell'Università della Calabria, mostra che l'aumento delle temperature accresce in modo significativo la probabilità di uscita dal mercato, fornendo nuove evidenze sugli effetti economici dei cambiamenti climatici sul sistema produttivo. Lo studio utilizza oltre 100mila dati relativi all'universo delle imprese italiane, raggruppate in cinque settori produttivi, nel periodo 2009-2022 combinandole con dati meteorologici ad alta risoluzione.
Caldo, domenica saranno 23 le città col bollino rosso
Termometri ancora in salita. Se domani saranno 19 le città col bollino rosso di allerta del ministero della Salute per le ondate di calore, domenica 2 agosto le città in rosso saliranno a 23 su un totale di 27 monitorate. Le città più bollenti domani, sabato 1 agosto, saranno Bolzano, Campobasso, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Latina, Perugia, Rieti, Roma, Torino, Viterbo, Bologna, Brescia, Cagliari, Milano, Napoli, Pescara, Venezia, Verona. Il 2 agosto si aggiungeranno anche Catania, Genova, Palermo, Trieste.
Incendio a Creta, 'situazione migliorata' ma il fuoco non è ancora stato circoscritto
Continua per il terzo giorno consecutivo la lotta di oltre 200 pompieri nell'isola greca di Creta, per domare il vasto incendio scoppiato a sud della città di Rethymno che ha già ridotto in cenere 4.500 ettari di terreno. "Oggi la situazione è nettamente migliorata", ha dichiarato Evangelia Glambedaki, vicesindaco di Agios Vasilios, uno degli insediamenti più colpiti dalle fiamme, all'agenzia Ana-mpa, ma l'incendio non è ancora stato circoscritto. I forti venti che continuano a imperversare nella zona hanno lasciato a terra anche oggi gli aerei anti-incendio e tutto lo sforzo dei vigili del fuoco è concentrato sulle operazioni di spegnimento via terra. Il portavoce dei pompieri, Yiannis Artopoios, ha dichiarato all'emittente privata Skai: "Al momento abbiamo più di 20 incendi attivi in tutto il Paese, alcuni di questi sono particolarmente difficili da domare", tra cui uno nella regione dell'Argolide e uno in quella della Beozia. In quest'ultima, stando agli aggiornamenti dei media locali, le fiamme di un incendio boschivo hanno raggiunto le prime case del piccolo villaggio, fatto evacuare, di Xironomi, causando danni ai terreni, ai macchinari agricoli e agli allevamenti. Preoccupa tra gli altri un incendio boschivo presso Chinitsa, nel lato orientale del Peloponneso, dove i residenti sono stati esortati a evacuare la zona verso Porto Heli. L'allerta per il rischio di incendi rimane alta oggi in gran parte della Grecia.
Estate al mercato, boom di pomodori e prezzi in calo dell'8,4% in un anno
E' l'estate dei pomodori, abbondanti, buoni e convenienti, con prezzi in calo dell'8,4% rispetto a un anno fa. A segnalarlo è La Borsa della Spesa di Bmti e Italmercati, appuntamento settimanale per orientarsi in un momento in cui le città si svuotano, i mercati rallentano e in mare è iniziati il fermo pesca dell'Alto Adriatico. Tante le varietà disponibili, dal Ciliegino all'ingrosso tra 1,80 e 2 euro/kg, al Datterino che non supera i 2,50 euro/kg al Piccadilly tra 1,30-1,80 euro/kg, mentre il pomodoro lungo rosso da sugo è a circa 0,80 euro/kg. Sempre tra gli ortaggi, abbondano le melanzane, tra 0,80 e 1,30 euro/kg a seconda delle varietà lunghe, mentre nonostante il forte caldo tengono i cetrioli stabili intorno a 1,40 euro/kg. Per quanto riguarda la frutta, le nettarine si avviano alla fine della campagna, con listini in calo del 4,2% rispetto alla scorsa settimana e del 19% sull'anno. Andamento a due velocità per le angurie; con le grandinate nel Mantovano i prezzi al Nord tengono, circa 1 euro/kg, mentre l'abbondante produzione laziale li mantiene bassi al Centro-Sud, con quotazioni intorno a 0,30 euro/kg. Lieve risalita per i meloni, sempre per effetto dei danni al Nord, da 1 euro/kg a 1,50 euro/kg a seconda del calibro. L'uva da tavola è in piena produzione con le varietà pugliesi e siciliane come la Vittoria bianca in calo del 6,9% rispetto alla scorsa settimana, oggi sotto i 2 euro/kg; riene la varietà senza semi intorno ai 4,50 euro/kg. Sul fronte ittico il mare mosso ha limitato la pesca nel Tirreno, ma nei mercati non mancano diverse specie stagionali a prezzi convenienti. Tra queste, il tonnetto alletterato tra 5,50 e 6,50 euro/kg, le sardine intorno ai 3 euro/kg ma nel Tirreno a circa 1,50 euro/kg e le alici tra 3 euro/kg ai 7 euro/kg. Abbondanti e ottime le cozze stabili tra 2,50 e 3,50 euro/kg, nonostante il caldo inizi a mettere sotto pressione gli allevamenti adriatici. Buoni, infine, i prezzi dei moscardini non oltre i 13 euro/kg e il pesce spada tra 14 euro/kg e i 21 euro/kg per le pezzature più piccole e pregiate.
Weekend dei record, domenica quasi tutta Italia è bollino rosso
Un weekend incandescente apre le ferie d'agosto degli italiani. Il bollettino delle ondate di calore del ministero della Salute prevede un fine settimana da record: su 27 città monitorate, 19 bollini rossi sabato e 23 domenica. Nella giornata del 2 agosto, l'allerta sarà massima praticamente in tutta la Penisola: il livello 3, indice di possibili rischi per la salute della popolazione generale, è atteso a Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona e Viterbo. Si salvano solo Ancona, Bari e Messina - comunque bollino arancione (livello 2, con pericoli per i fragili) - e Reggio Calabria, bollino giallo (livello 1, di pre-allerta). Sabato 1 agosto saranno in rosso Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Campobasso, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Latina, Milano, Napoli, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona e Viterbo. Codice arancione in 6 capoluoghi (Ancona, Bari, Catania, Genova, Palermo e Trieste), giallo in 2 (Messina e Reggio Calabria).
Ondata di calore in Europa centrale, fino a 41 gradi
Una nuova ondata di caldo ha colpito l'Europa centrale, con temperature che potrebbero arrivare a 41 gradi nei prossimi giorni. Di fronte ai rischi di incendio e all'aumento della pressione sulle reti idriche ed energetiche, diversi governi hanno varato misure di emergenza. In Ungheria, sono previsti 39 gradi oggi e tra 40 e 41 nella settimana a venire. Il premier Peter Magyar ha invitato gli industriali a ridurre volontariamente il consumo di elettricità per evitare una crisi energetica. Migliaia di residenti della citta' di Szentendre sono rimasti senza acqua ed è intervenuto l'esercito con due autobotti e 7.000 sacchi d'acqua. In Slovacchia, l'allerta caldo riguarda tutto il paese, con il livello massimo nel sud-ovest. Le temperature oscilleranno tra i 34 e i 39 C fino al fine settimana, con un elevato rischio di incendi. A Bratislava le autorità hanno installato piu' di 30 stazioni di raffreddamento con spazi climatizzati, acqua potabile e servizi igienici. Situazione simile in Slovenia. L'operatore ferroviario, Slovenske Zeleznice, ha deciso di ridurre la velocità dei treni tra mezzogiorno e le 19:00 in alcune aree, per prevenire possibili deformazioni dei binari per il calore. Sulla costa adriatica slovena, la temperatura del mare potrebbe superare il massimo storico di 30,4 C registrato nel 2010. In Romania, avvisi gialli e arancioni sono stati diramati nell'ovest, dove le temperature potrebbero localmente raggiungere i 40 gradi. Caldo record anche in Austria, con 38-39 gradi fino all'inizio della prossima settimana.
Il fiume Po a Cremona non è mai stato così basso
A Cremona il Po non è mai stato così basso: alle 20,10 di ieri, giovedì, ha superato il record negativo del giugno 2022, quando il livello si era attestato a otto metri e 58 centimetri sotto lo zero idrometrico, scendendo a meno 8,59. Il livello si era già avvicinato al record lunedì notte e lo aveva sfiorato di nuovo mercoledì all'alba, Si tratta di una secca storica con il valore riscontrato alla stazione di rilevamento Aipo sotto il ponte in ferro che collega il capoluogo lombardo alla provincia di Piacenza.
Temperature sopra i 40°C, il caldo soffoca l'Italia
Sole, tanto caldo con picchi sopra i 40°C, afa e notti super tropicali, cioè con temperature sopra i 25°C. Sono queste le previsioni annunciate da Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it. "Nella giornata di oggi, - afferma - ultimo giorno di luglio, i termometri toccano i 40°C a Firenze, Modena e Terni. Il sole splenderà ovunque anche se il Nord-Ovest dovrà prestare attenzione a qualche improvviso temporale, possibile anche in pianura". Ma il peggio arriverà nel weekend. Da domani, 1° agosto, questa soglia verrà superata. "Sono previsti 41°C a Terni e 40°C a Ferrara, Mantova, Modena e Parma - sottolinea Tedici - valori che insisteranno almeno fino a lunedì". E se nei giorni successivi la colonnina di mercurio scenderà si uno o due gradi (previsti 38-39 gradi), aumenterà l'umidità e farà più caldo di notte. In pratica l'afa renderà il caldo insopportabile almeno fino all'8- 10 agosto. Non solo: aumenteranno anche i temporali su Alpi e Prealpi. Nel dettaglio: - Venerdì 31. Al Nord: sole e caldo intenso, temporali sulle Alpi in locale discesa verso la Pianura Padana. Al Centro: sole e caldo ancora in aumento. Al Sud: sole e caldo in aumento. - Sabato 1. Al Nord: sole e caldo in ulteriore aumento, rovesci sulle Alpi. Al Centro: sole e caldo in aumento. Al Sud: soleggiato e caldo. - Domenica 2. Al Nord: sole e caldo, temporali sulle Alpi. Al Centro: sole e caldo intenso, qualche temporale tra Lazio e Abruzzo. Al Sud: soleggiato e caldo. Tendenza: promontorio subtropicale con solleone e caldo record. Rovesci di calore sulle Alpi e sugli Appennini.
In Ungheria si ferma una centrale nucleare per mancanza d'acqua nel Danubio
La centrale nucleare di Paks (Ungheria del Sud) è stata fermata completamente per la mancanza di acqua sufficiente nel Danubio. Lo ha annunciato la direzione della centrale. Il Danubio, nella siccità generale, ha raggiunto il livello più basso mai toccato, e non c'è acqua in quantità necessaria per il sistema di raffreddamento dei reattori. La centrale di Paks assicura quasi la metà del fabbisogno di elettricità del Paese. "La situazione è molto delicata. Non sappiamo per ora se riusciamo di superare il periodo che viene", ha detto Attila Aszodi, il commissario del governo, responsabile per l'energetica. Secondo altri esperti, il fabbisogno di elettricità può essere assicurato con importazione dai Paesi vicini nella rete connessa. Ieri la Romania aveva annunciato di aver spento i due reattori della centrale di Cernavoda, sempre a causa del basso livello delle acque del Danubio.
Caldo non dà tregua, agosto inizia con afa in aumento
Il caldo non concede tregua con una 'lingua' africana che si estende tra Mediterrano centro-occidentale ed Europa centro-orientale. Luglio finisce con temperature roventi e in molte località chiuderà come il piu' caldo di sempre. Oggi le condizioni meteo sono asciutte specie sulle regioni del Centro-Sud. Mentre nel pomeriggio avremo instabilita' in aumento al Nord con acquazzoni e temporali a partire dai settori alpini ma in sconfinamento verso centro sera verso le pianure. Il primo weekend di agosto vedrà comunque l'anticiclone africano tenere nella morsa del caldo tutta la Penisola con valori anche di 6-8 gradi al di sopra delle medie del periodo. Qualche temporale di calore sarà possibile su Alpi e Appennino. Gli ultimi aggiornamenti del Centro Meteo Italiano confermano anche per la prossima settimana un sostenuto apporto di aria calda africana. In quota avremo probabilmente un lieve calo delle temperature ma nei bassi strati aumenterà l'umidità che renderà piu' afoso e insopportabile il caldo. Nessun cambio di scenario al momento fino al secondo weekend di agosto.
Caldo, Sardegna: da oggi al 3 agosto allerta per alte temperature
Potrebbe raggiungere e superare i 45°C la temperatura a terra oggi in diverse località della Sardegna. L'Arpa Sardegna prevede per oggi il picco di 41° C a Ozieri (Ss) e 40°C a Sanluri (Medio Campidano) e per domani 1 agosto rispettivamente 43°C e 41°C nelle stesse località. Ma in alcune zone interne potrebero essere abbondantemente superate. Ancora una doppia allerta della Protezione civile per incendi e condizioni meteo avverse per alte temperature. La Sala Operativa ha comunicato che a partire dalle 12 di oggi e sino alle 20 del 3 agosto sulla Sardegna “si prevedono temperature massime molto elevate, inizialmente confinate alle zone interne, e in successiva espansione. Le temperature massime saranno localmente superiori ai 40 °C, con picchi intorno ai 44°C attesi per domenica e lunedì. Si registreranno inoltre notti tropicali, con temperature minime che rimarranno sopra i 20°C, diffusamente sopra i 25°C”. Allerta arancione, quindi livello di attenzione 'alto' anche per rischio incendi sul Cagliaritano, Campidano, Logudoro e Gallura.
Siccità, Piemonte dichiara stato emergenza per crisi idrica
Procedura per attivazione all’ordine del giorno della Giunta di lunedì prossimo. La Regione Piemonte dichiara lo stato di emergenza regionale legato alla crisi idrica, prima applicazione della legge che il Piemonte ha approvato nel mese di giugno per intervenire più tempestivamente in situazioni di emergenza. È quanto emerso durante la riunione del Tavolo siccità convocato dall’assessore all’Emergenza idrica della Regione Piemonte, Matteo Marnati, con la partecipazione delle Direzioni regionali Giunta, Agricoltura, Opere pubbliche e protezione civile Ambiente, Commercio, di Arpa Piemonte, delle Province, delle Prefetture, degli enti di gestione delle Aree protette piemontesi, di Anbi Piemonte, degli enti di governo e gestione del servizio idrico integrato e delle associazioni agricole.