Covid, le notizie. Bollettino settimanale: 30.911 casi (-6,4%) e 279 morti (-36,4%)

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Il tasso di positività sale a 5,7% in ultima settimana: +0,2. Il nuovo monitoraggio Iss-Ministero Salute indica la discesa dell’incidenza dei casi a 52 ogni 100.000 abitanti. L’Rt calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,73, in lieve aumento ma ancora sotto la soglia epidemica. Il tasso di occupazione in terapia intensiva è in lieve calo al 1,6%. L'occupazione in aree mediche scende al 5,4%

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Covid, effetti anche sulla pelle: macchie, dermatiti ed eruzioni cutanee

Anche un forte prurito può essere la manifestazione del contagio da coronavirus: dermatiti, eczemi e rash cutanei sono sintomi dell’infezione per un quarto dei contagiati, in particolare le donne, e possono manifestarsi anche dopo la guarigione: cosa fare per gestirli al meglio. LO STUDIO

- di Redazione Sky TG24

Lopalco, 'dati stabili, trend decessi da valutare a lungo termine'

I dati Covid sono "sostanzialmente stabili. Vediamo lievi fluttuazioni al momento non significative. Serve continuare a sorvegliare le varianti in modo da non avere sorprese". A dirlo all'Adnkronos Salute l'epidemiologo Pier Luigi Lopalco, docente di Igiene all'Università del Salento, commentando i dati settimanali del ministero della Salute e dell'Istituto superiore di Sanità su Covid-19.
I dati sui decessi altalenati che hanno registrato un + 27,2% la scorsa settimana e un -36,4% di questa settimana "possono essere un artefatto legato alle date in cui le Regioni aggiornano il database dei decessi, non è significativo. Il trend va visto su più settimane", conclude Lopalco.  
- di Redazione Sky TG24

Long Covid, studio rivela che tra i sintomi ci sono anche perdita di capelli e calo libido

Un nuovo studio coordinato dall'Università di Birmingham e pubblicato su Nature Medicine ha indicato 62 sintomi associati a Covid-19 fino a 12 settimane dall'infezione. Tra quelli più frequenti ci sono anosmia (perdita dell'olfatto), mancanza di respiro, dolore toracico e febbre. Ma anche amnesia, aprassia, incontinenza intestinale, disfunzione erettile, allucinazioni, gonfiore degli arti. Individuati anche gruppi demografici e stili di vita che espongono le persone a maggior rischio di sviluppare long Covid. LA RICERCA

- di Redazione Sky TG24

Ordini medici, 'in uscita da pandemia ma varianti preoccupano ancora'

"I dati sul Covid si stanno consolidando. Man mano che passano le settimane i numeri vanno piano piano riducendosi, quindi è possibile immaginare che stiamo uscendo dalla pandemia. Siamo ancora preoccupati per alcune varianti che sono in giro nel mondo, negli Stati Uniti, per esempio, e ancora in Cina vediamo qualche problema. Per cui la prudenza è ancora oggi doverosa, però c'è l'ottimismo che si torni a una situazione assolutamente normale". Lo ha sottolineato il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici, Filippo Anelli, oggi a Milano a margine della visita dell'arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, alla sede dell'Ordine provinciale dei camici bianchi meneghini.
C'è ottimismo, leggendo i numeri che emergono dai bollettini periodici su Covid, osserva Anelli, anche se invita sempre alla prudenza. "D'altra parte i vaccini hanno cambiato la storia clinica della malattia, che non è più il Covid di Wuhan. E' ancora una malattia temibile ma non con quella portata. E' vero che conviveremo con il Covid, ma i termini con cui l'avevamo affrontato allora oggi cambiano completamente - sottolinea - D'altra parte le conoscenze scientifiche ci sono, i meccanismi delle terribili complicanze broncopolmonari della malattia sono abbastanza noti, così come è possibile oggi l'uso di antivirali e sono allo studio nuovi vaccini e nuove possibilità terapeutiche che fanno prospettare una situazione veramente ottimistica per il futuro".
- di Redazione Sky TG24

Iss, reinfezioni si stabilizzano intorno al 30%

Dopo un trend in costante aumento dalla seconda metà dicembre, si stabilizzano intorno al 30% le reinfezioni Covid in Italia, che anche nell'ultima settimana monitorata - come nella precedente - rappresentano il 29,6% circa del totale casi segnalati, secondo i dati diffusi dall'Istituto superiore di sanità via Twitter nell'ambito del monitoraggio settimanale sull'andamento della pandemia.
- di Redazione Sky TG24

Covid in Emilia Romagna dal 3 al 9 febbraio: 2.325 nuovi casi e 28 decessi

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus in Emilia-Romagna si sono registrati 2.130.389 casi di positività, 2.325 in più rispetto alla settimana precedente, su un totale di 31.115 tamponi eseguiti negli ultimi 7 giorni, di cui 8.102 molecolari e 23.013 test antigenici rapidi. Complessivamente, la percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è del 7,5%. Questi i dati relativi alla settimana dal 3 al 9 febbraio 2023, aggiornati alle ore 10 di ieri, giovedì 9 febbraio, come richiesto dal ministero della Salute.
 
- di Redazione Sky TG24

Piemonte, quasi 11 mila dosi somministrate negli ultimi sette giorni

Negli ultimi sette giorni, tra il e il 9 febbraio in Piemonte sono state vaccinate 10.995 persone, in particolare 71 hanno ricevuto la prima dose, 63 la seconda, 275 la terza, 5.608 la quarta, 4.978 la quinta. Dall'inizio della campagna vaccinale sono state somministrate in Piemonte 10.845.313 dosi, di cui 3.345.476 come seconde, 2.964.034 come terze, 788.607 come quarte, 140.098 come quinte e la Regione si conferma in testa alla classifica nazionale per la somministrazione di quarte e quinte dosi.
- di Redazione Sky TG24

Covid, report Aifa: prescrizioni monoclonali in calo, -30% in 7 giorni

Calo delle prescrizioni di anticorpi monoclonali anti-Covid in Italia. In 7 giorni (2-8 febbraio) le richieste di farmaco diminuiscono del 30% circa per sotrovimab (Xevudy-, -30,7%) e per Evusheld- (tixagevimab-cilgavimab) utilizzato come trattamento precoce (-28,4%), con una riduzione di oltre un quarto (-25,7%) per lo stesso prodotto impiegato in profilassi. E' quanto emerge dall'ultimo report dell'Agenzia italiana del farmaco Aifa sull'impiego di questi medicinali, il numero 70. Complessivamente sono 92.641 gli italiani che hanno ricevuto anticorpi monoclonali contro Covid-19 dal 10 marzo 2021 - quando questi farmaci sono stati autorizzati in via emergenziale nel nostro Paese - all'8 febbraio, indica il rapporto Aifa sul monitoraggio delle prescrizioni che avvengono in 298 strutture di tutto il territorio. Rispetto all'ultima rilevazione, di 2 settimane fa, i pazienti che hanno ricevuto questi medicinali sono stabili (+0,8%). Sul totale di 92.641, sono 78.158 (+0,4%) quelli che hanno ricevuto monoclonali usati in terapia, e 14.483 (+3,2%) quelli trattati in profilassi con Evusheld. In numeri assoluti, Lazio, Veneto e Campania restano in testa per maggiore utilizzo di monoclonali in terapia, mentre Lombardia, Piemonte e Lazio guidano le prescrizioni di Evusheld in profilassi.
- di Redazione Sky TG24

Garattini, 'i dati vanno spiegati, finché virus circola serve monitorare

"I dati Covid sono sicuramente in calo. Ma i morti ci sono ancora, e non sono pochi. Quello che manca sono le spiegazioni. Serve per esempio sapere chi sono le persone decedute, che età avevano, che fattori di rischio. Altrimenti queste cifre hanno effetti solo emotivi: un giorno spaventano, quello successivo tranquillizzano eccessivamente". Così all'Adnkronos Salute il farmacologo Silvio Garattini, presidente e fondatore dell'Istituto Mario Negri, commentando il monitoraggio settimanale del ministero della Salute e dell'Istituto superiore di Sanità su Covid-19. 
"Sicuramente - continua - per quanto riguarda la pandemia, sta andando meglio. Ma dobbiamo sempre tenere sotto controllo la situazione perché, finché il virus circola, possono sempre arrivare delle varianti insensibili al nostro vaccino, non si può sperare solo nella fortuna. Serve monitorare".  
- di Redazione Sky TG24

Covid, Salmaso: 'Vaccinazione tutela salute pubblica, Consulta in linea'

"In Italia da sempre abbiamo considerato la vaccinazione come tutela della salute pubblica, è un concetto radicato: anche prima del Covid per svolgere alcune mansioni erano previste vaccinazioni specifiche. Si vaccinano contro alcune malattie anche gli studenti di medicina. La cultura vaccinale italiana tutela tutti, in qualche modo anche attraverso doveri individuali. Le decisioni della Consulta mi sembrano andare in questa direzione". Così, all'Adnkronos Salute, Stefania Salmaso dell’Associazione italiana di epidemiologia, in merito alle tre sentenze con cui la Corte costituzionale - il primo dicembre scorso e le cui motivazioni sono state rese ieri - ha affrontato diverse questioni di legittimità sull'obbligo vaccinale. 
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Covid, Andreoni: 'Consulta ha confermato bontà scelta vaccino come strategia'

"Le sentenze della Corte costituzionale confermano la bontà della scelta del vaccino come strategia anti-Covid. Le immunizzazioni hanno salvato milioni di vite, non voler riconoscere questo è oggi assurdo. Non si può rinnegare l'importanza del vaccino". Così all'Adnkronos Salute Massimo Andreoni, professore di Malattie infettive all'Università Tor Vergata di Roma e direttore scientifico della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit), commentando le motivazioni delle tre sentenze con cui la Consulta, il primo dicembre scorso, ha affrontato diverse questioni di legittimità sull'obbligo vaccinale Covid-19 per il personale sanitario. 
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Usa, Covid: le scuole pubbliche hanno perso 240mila iscritti 

Le scuole pubbliche americane hanno perso le tracce di migliaia di studenti che hanno lasciato gli istituti durante la pandemia. Secondo quanto riporta il Wall Street Journal citando un'analisi condotta dalla Stanford University, non c'erano registrazioni lo scorso anno scolastico per oltre 240.000 bambini in età scolare che vivevano in 21 Stati e nel Distretto di Columbia. Secondo la ricerca, circa il 26% dei bambini che ha lasciato le scuole pubbliche durante i primi due anni della pandemia sono passati a studiare a casa. In generale, il dipartimento dell'Istruzione ha fatto sapere che a livello nazionale, le iscrizioni alla scuola pubblica dalla scuola materna fino alla quarta superiore sono diminuite di circa 1,2 milioni di studenti tra l'autunno 2019 e l'autunno 2021.
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Covid, in Basilicata 119 contagi e 2 decessi

Ulteriore miglioramento in Basilicata per i dati sanitari legati al Covid-19. La task force regionale ha diramato il bollettino settimanale, aggiornati alla giornata di ieri. Sono 119 i nuovi casi di Sars Cov-2, su un totale di 2.000 tamponi eseguiti, e si registrano 2 decessi per Covid-19. Il tasso di positività è in calo, 6%, rispetto all'8% della precedente settimana. L'incidenza su 100mila abitanti è 22 (nella precedente rilevazione era stata 36). Nello stesso report sono state registrate 121 guarigioni.  I ricoverati per Covid-19 sono 19 (dato invariato) di cui 0 in terapia intensiva: 4 nell'ospedale di Potenza; 15 in quello di Matera. Il tasso di occupazione dei posti letto totali di area medica per pazienti Covid-19 è invariato (6 per cento); per i posti letto di terapia intensiva 0%. Nel complesso gli attuali positivi residenti in Basilicata sono 8.204 (-26).
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Covid, Minelli: 'Consulta su obbligo vaccini sgombra campo da ombre e polemiche'

"Il parere della Consulta sgombra il campo da ombre e polemiche sulla legittimità dell'obbligo vaccinale. Da medico e non certo da giurista posso dire che non avrei mai contrabbandato il diritto alla salute di tutti con l'idea vaga di una coercizione o di una sottrazione di libertà, pure ravvisata da qualcuno. Del resto la scienza non è giurisprudenza, perché all'interesse di tutela morale della persona va fatto precedere quello di salute fisica senza il quale tutto verrebbe meno". Così all'Adnkronos Salute l'immunologo Mauro Minelli, coordinatore per il Sud Italia della Fondazione per la Medicina personalizzata, commentando le motivazioni delle tre sentenze con cui la Corte costituzionale, il primo dicembre scorso, ha affrontato diverse questioni di legittimità sull'obbligo vaccinale Covid-19 per il personale sanitario. 
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Covid, in Lombardia calo casi a 4.582 e morti a 48 in ultimi 7 giorni

In Lombardia nell'ultima settimana, dal 3 al 9 febbraio, si sono registrati 4.582 casi Covid, in calo rispetto ai 4.929 della settimana precedente (27 gennaio-2 febbraio). In netta discesa anche i morti: dopo i 178 decessi riportati la settimana scorsa, quasi quadruplicati rispetto alla precedente, negli ultimi 7 giorni le nuove vittime tornano a scendere a 48. Il bilancio totale da inizio pandemia è di 45.416 decessi. Nell'ultima settimana monitorata i tamponi sono stati 83.691 (in calo da 88.753), per un tasso di positività del 5,5%, stabile rispetto al 5,6% della settimana precedente.  Negli ospedali, secondo il bollettino regionale aggiornato al 9 febbraio, ci sono 23 ricoverati Covid in terapia intensiva, +2 rispetto ai 21 della settimana precedente, e scendono i ricoverati in area medica, a quota 219 rispetto ai 227 del precedente bollettino (-8). 
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Covid, in Abruzzo più guariti che nuovi contagiati, 6 decessi

Sono 812, di cui 256 reinfezioni, i casi positivi al Covid registrati tra il 4 e il 10 febbraio in Abruzzo, che portano il totale dall’inizio dell’emergenza – al netto dei riallineamenti – a 649.702 (di cui 36.390 reinfezioni). Ci sono sei nuovi decessi, con vittime di età compresa tra 56 e 92 anni. Sale a 3.906 il numero complessivo dei morti. Nel totale dei positivi sono compresi anche 635.567 dimessi/guariti (+869 rispetto a venerdì scorso).Gli attualmente positivi in Abruzzo sono 10.229 (-63 rispetto a venerdì scorso).Di questi, 82 pazienti (-11 rispetto a venerdì scorso) sono ricoverati in ospedale in area medica; 3 (+1 rispetto a venerdì scorso) in terapia intensiva, mentre i restanti sono in isolamento domiciliare.
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Covid, Bucci: 'Consulta ribadisce posizione scienza, eccezioni confermano regola'

Nelle motivazioni delle sentenze con cui la Corte costituzionale ha decretato la legittimità dell'obbligo vaccinale Covid per il personale sanitario, "la posizione della comunità scientifica, a larghissima maggioranza, è pienamente ribadita e le solite eccezioni fra i diversamente pensanti non sono che la conferma della regola, perché di costoro meraviglierebbe il consenso, mentre è atteso il perenne dissenso". Così il biologo Enrico Bucci, adjunct professor della Temple University di Philadelphia negli Usa, celebra su Facebook "una buona giornata per diritto e scienza".
 
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Covid, in Sardegna 125 nuovi casi e un decesso

In Sardegna si registrano oggi 125 ulteriori casi confermati di positività al Covid (di cui 101 diagnosticati con tampone antigenico). Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 1065 tamponi. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 2 ( stesso dato di ieri ). I pazienti ricoverati in area medica sono 156 ( stesso dato di ieri ) mentre 3376 i casi di isolamento domiciliare ( - 8 ). Si registra il decesso di una donna di 93 anni, residente nella provincia di Oristano. Lo rende noto la  Regione Sardegna.
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Covid, Rezza: 'Situazione sotto controllo, incidenza e ricoveri ancora in calo'

In Italia, sul fronte Covid, anche questa settimana "tutti gli indicatori mostrano ancora una evoluzione positiva e la situazione appare sotto controllo". Lo sottolinea Gianni Rezza, direttore generale Prevenzione del ministero della Salute, commentando i dati del monitoraggio settimanale Istituto superiore di sanità-ministero sull'epidemia di Covid-19 in Italia. "Questa settimana - spiega - continua a diminuire il tasso di incidenza di casi di Covid-19 nel nostro Paese, che si fissa a 52 casi per 100mila abitanti. Invece l'Rt mostra una lieve tendenza all'aumento: siamo a 0,73, ben al di sotto della soglia epidemica. Il tasso di occupazione dei posti di area medica e di terapia intensiva è rispettivamente al 5,4% e all'1,6%, dunque notiamo ancora una tendenza alla flessione e a una ulteriore decongestione delle strutture sanitarie".
 
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Covid, geni difettosi legati a sindrome multisistemica bimbi

In un articolo pubblicato su Science, gli scienziati della Rockefeller University descrivono come un trio di geni difettosi e' responsabile della MIS-C, sindrome infiammatoria multisistemica nei bambini. In sintesi, i geni difettosi alterano l'assalto del sistema immunitario contro il SARS-CoV-2, portando all'infiammazione. Uno degli aspetti piu' terrificanti della pandemia di Covid è stato il suo impatto imprevedibilmente grave su alcuni bambini. Mentre la maggior parte dei bambini infetti ha avuto pochi o nessun sintomo, una
percentuale di circa 1 su 10.000 si è ammalato improvvisamente e in modo drammatico circa un mese dopo un'infezione lieve. Questi bambini hanno una storia di ospedalizzazione con cuori, polmoni, reni e cervello infiammati, temperature elevate, eruzioni cutanee e dolore addominale, denominati sindrome infiammatoria multisistemica o MIS-C. Alcuni sospettavano che il MIS-C fosse una forma specifica della malattia di Kawasaki, una rara condizione infiammatoria infantile di origine ancora sconosciuta. I risultati di questo studio costituiscono la prima spiegazione meccanicistica della sindrome di Kawasaki.
- di Redazione Sky TG24

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