DAS BOOT: ALLA SCOPERTA DELLA SERIE

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Das Boot: l’occupazione nazista vista da un sottomarino

Il fanatismo e gli orrori della seconda guerra approdano in TV con “Das Boot...

La serie Sky proveniente dalla Germania ci porta a bordo del sommergibile U-612, prodigio dell’ingegneria tedesca pronto a salpare dalle coste francesi occupate dai nazisti per una missione nell’Atlantico.

Ispirato all’omonimo romanzo di Lothar-Günther Buchheim, nonché al film di grandissimo successo del 1981 (noto in Italia con il titolo di U-Boot 96), “Das Boot” è un perfetto connubio di giallo, thriller e spy story, impreziosito dalla sapiente regia dell’austriaco Andreas Prochaska, già realizzatore di “A Day for a Miracle”.

Di spessore internazionale anche il cast, in cui troviamo tra gli altri Lizzy Caplan (Masters of Sex), Vicky Krieps (Il filo nascosto), Rick Okon (Tatort), Tom Wlaschiha (Il Trono di Spade), Vincent Kartheiser (Mad Men), August Wittgenstein (The Crown), James D’Arcy (MARVEL’s Agent Carter), Rainer Bock (Bastardi senza gloria), Leonard Scheicher (Finsterworld).

 

La guerra con gli occhi di due fratelli

Obiettivo dichiarato del regista di “Das Boot” è quello di rappresentare cosa è davvero la guerra. Per farlo, ha scelto di raccontare la storia di due fratelli sullo sfondo della Francia occupata dai nazisti nell’autunno del 1942: Simone Strasser (Vicky Krieps) arriva a La Rochelle come traduttrice per la Marina tedesca, mentre suo fratello Frank Strasser (Leonard Scheicher), è in servizio nella Marina proprio a La Rochelle.

La loro felicità non dura a lungo: Frank infatti dovrà presto imbarcarsi nell'U-612, il nuovissimo U-boat pronto per il suo viaggio inaugurale. Insieme ad altri 39 giovani uomini si troverà a lottare con le condizioni anguste e claustrofobiche della vita del sottomarino, confrontandosi anche con le difficili tensioni che si creano tra i membri dell’equipaggio.

Simone, intanto, per restituire un piccolo favore a suo fratello viene in contatto con la misteriosa Carla Monroe, e scopre anche la nascita del movimento della resistenza nel porto di La Rochelle. La ragazza si troverà quindi a vivere sulla terraferma una battaglia non meno difficile di quella combattuta dal fratello in mare.

 

Non chiamatelo remake

“Das Boot” si ispira all’omonimo romanzo e alla trama del film del 1981 “U-Boot 96” di Wolfgang Petersen. Più che un remake, la serie è comunque un sequel della pellicola: i fatti sono ambientati un anno dopo quelli del film, e anche il sottomarino non è lo stesso visto al cinema.

Nuova location, nuovi personaggi ed anche una nuova vicenda. Anzi due: “Das Boot” non si limita a raccontare i risvolti della battaglia sotto le acque del mare, ma ne segue altre in corso anche sulla terraferma, così da fornire un ritratto dell’epoca il più possibile completo. Allo spettro del fanatismo bellico si contrappongono così gli ideali di chi la guerra ha sempre rifiutato di combatterla. Un messaggio importante che potrebbe fare da monito anche per le generazioni future.

 

La prima stagione di “Das Boot”, composta di otto episodi, va in onda su Sky dal 19 gennaio. La serie è già stata confermata per una seconda stagione.

 

 

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