Das Boot 2, la recensione del secondo episodio, "Caccia al traditore"

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Linda Avolio

Leggi la recensione del secondo episodio di Das Boot 2, "Caccia al traditore." La nuova stagione della serie tv targata Sky è in onda su Sky Atlantic il venerdì sera alle 21.15 (disponibile anche On Demand e in streaming su NOW TV). - OVVIAMENTE CI SONO SPOILER PER CHI NON HA ANCORA VISTO L'EPISODIO

Das Boot 2, cos'è successo nel secondo episodio

Il secondo episodio di Das Boot 2 comincia dov’era finito il primo, con Margot e i Goldblatt alla ricerca di un nascondiglio sicuro. A trarli temporaneamente in salvo è il sacerdote di La Rochelle, Padre Michèle, che li nasconde nei sotterranei della chiesa. Intanto Simone è stata portata in fretta e furia in ospedale, ma per lei non c’è più niente da fare, come constata tristemente il medico a cui viene affidata. Al massimo si può alleviare la sua sofferenza, ma Forster, crudele fino all’ultimo, ribatte che è inutile sprecare della preziosa morfina per una traditrice.

 

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Das Boot 2, la data di uscita della nuova stagione e dove vederla

Dopo la sigla, torniamo in ospedale. Margot sta lavando il corpo ormai senza vita della sua amica. Si toglie la catenina d’oro con la croce e gliela mette nel pugno: no, non meritava di morire così, ma il suo sacrificio non sarà vano. Intanto Ehrenberg si è deciso a confessare ogni cosa a Gluck: l’ammutinamento, la morte di Lutz, e la triste fine di Hoffmann e Max. Il comandante, furibondo, fa incarcerare immediatamente Wrangel e il resto dell’equipaggio dell’U-612. Pips e gli altri non ci mettono molto a capire che è per colpa dell’Ingegnere Capo se ora si trovano lì.

 

Gli interrogatori, però, non portano a niente: gli uomini ripetono tutti la stessa storia, quella raccolta nel diario di bordo. Wrangel, addirittura, col suo fare beffardo e arrogante ribatte che quelle del comandante sono solo illazioni, e che si tratta della parola di un ubriacone contro quella di un gruppo di uomini di valore e del loro capitano, recentemente premiato con una croce al merito, peraltro.

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Das Boot 2, alla scoperta della nuova stagione della serie tv

Sull’U-822, Laudrup, l’ex cuoco dell’U-612, ora Ingegnere Capo, fa fare un tour del sottomarino ai tre ufficiali delle SS, soffermandosi sugli aspetti più assurdi e a tratti disgustosi della vita di comunità e lasciando gli ospiti alquanto perplessi: è normale che i marinai siano così? Frank osserva il primo ufficiale Schiller, che, a quanto pare, non sembra fidarsi molto del capitano. Von Reinhartz, intanto, nota che Strasser, oltre a essere un amante del jazz, sta leggendo Uomini e topi (ndr, il capolavoro dello scrittore statunitense John Steinbeck). Un amante dell’America, a quanto pare.

 

A La Rochelle, Forster, sollevato per essersi tolto dai piedi una spia, ma allo stesso tempo furioso per essere stato così stupido, riprende duramente Duval, incolpandolo della presenza di una famiglia ebrea in quel posto. Poi va al funerale di Simone. A presenziare alla cerimonia c’è solo Margot. L’infermiera vuole sapere se la sua povera amica era importante per il maggiore, ma lui, gelido come sempre, risponde: “Non si preoccupi, non accadrà mai più.”

 

Margot, però, ha altri pensieri per la testa. Chiede aiuto a Duval per avere dei pass per poter raggiungere St-Rémy, ma il commissario, ancora scosso, ribatte seccamente di non poter fare più niente. Per fortuna Padre Michèle ha un’idea: la vecchia strada che usavano i pellegrini che percorrevano il cammino di Santiago de Compostela. Così eviteranno i posti di blocco e, con un po’ di fortuna, arriveranno fino in Spagna. Ma Forster, determinato a fare in modo che ciò non accada, recluta il vile Desjesquier e gli ordina di trovare gli ebrei fuggiaschi e chi li sta aiutando.

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Das Boot 2, il cast e i personaggi della nuova stagione della serie tv

Intanto il 1942 volge verso la fine. A New York, Hoffmann, dopo aver comprato il giornale (in copertina si parla della disfatta dell’esercito tedesco presso Stalingrado), si lascia scappare un ringraziamento nella sua lingua madre, e una signora, dopo averlo sentito, pensa bene di sputargli addosso e di dargli dello sporco nazista. Sì, bisogna tornare a casa il prima possibile. Il giovane tenente va da Berger, che gli offre dello schnapps (ndr, della grappa) prodotta in Alabama e che confessa di essere cresciuto in Germania, altro che comunità mennonita della Pennsylvania. Parte un flashback, e siamo di nuovo in mezzo all’oceano con Klaus e Max, che, disperato, sta bevendo dell’acqua di mare, che però gli fa avere delle allucinazioni. Il poverino, infatti, è convinto di scorgere il periscopio dell’U-612 all’orizzonte e si agita per farsi vedere. Ma Hoffmann sa bene che là fuori non c’è nessuno.

 

Sam, che è consapevole del fatto che, purtroppo, andare in un ristorante lussuoso con Cassandra potrebbe essere a dir poco problematico, ha organizzato una ricca cena a casa sua. Si parla del più e del meno, ma si parla anche del progetto a cui Greenwood Junior e “Mr. Crusoe” stanno lavorando: un radar per aeroplani. Poi si parla anche di sogni: quello di Sam è fare colpo su suo padre, quello di Klaus è tornare a casa, e quello di Cassandra è andare a New Orleans per registrare qualche pezzo insieme ai ragazzi, nella speranza di far decollare la propria carriera.

 

Nel frattempo, Forster riceve una brutta notizia: la moglie di Von Reinhartz si è suicidata, e accanto al corpo è stata trovata la lettera inviatale dal marito. Dal traditore. Gluck è sconvolto, si rifiuta di credere a una cosa del genere, e decide di parlare di persona con l’amico, nella speranza di chiarire questa spiacevole questione. 

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Das Boot 2, le foto dei primi due episodi della serie tv

Il 1943, appena iniziato, sull’U-822 si apre con una festicciola a base di birra e battutacce…e con l’arrivo dell’ordine di tornare immediatamente a La Rochelle. Di turno, per fortuna, c’è Frank. Von Reinhartz gli dice di non rispondere, poi gli espone il suo piano: arrivare fino in America, consegnare agli americani i codici di decrittazione tedeschi, e aspettare che questa maledetta e insulsa guerra finisca il prima possibile. Il giovane Strasser si lascia tentare da questa idea, ma ecco arrivare un altro messaggio: rispondere immediatamente, altrimenti Schiller prenderà il comando. Lo stesso Schiller che sta osservando la scena da lontano. Il capitano ha deciso: faranno in modo che la radio si rompa, e andranno avanti come previsto.

 

Un bel grattacapo per Gluck e Forster, non c’è che dire. Resta solo una cosa da fare: catturare Von Reinhartz e riportarlo lì. Peccato che l’unico alto ufficiale disponibile sia Wrangel. Il maggiore in realtà è soddisfatto: ci vuole uno sporco bastardo per questa sporca missione, e il capitano dell’U-612 è perfetto, anche in termini di propaganda. Affare fatto.

 

Nella Grande Mela, Berger riceve un’altra visita: il capo della polizia Thomas O’Leary. Non è un caso che l’uomo si trovi lì - è in contatto con l’ambasciatore tedesco a Dublino e con l’IRA -, ma, a quanto pare, potrebbe non essere un caso anche la presenza di Hoffmann a New York, motivo per cui bisogna mandare un messaggio a chi di dovere. Prima di andarsene, O’Leary, che ha delle chiare simpatie per l’estrema destra e per la sua ideologia, dà all’amico una cosa che arriva direttamente dal suddetto ambasciatore tedesco: una mappa. Berger prende un telegramma con un messaggio in codice, lo decritta e capisce subito cosa sta per succedere: tra non molto, in un punto preciso, ci sarà la consegna di un carico. Finalmente potrà provare il suo valore al Führer!

 

Il secondo episodio si chiude con Ehrenberg che viene trascinato in spiaggia dai suoi compagni di missione, che lo picchiano e gli ficcano la testa sott’acqua ripetute volte. E’ il prezzo che pagano i traditori. Wrangel, ovviamente presente, ha con sé una bottiglia di schnapps: o l’ingegnere capo berrà, oppure lo ammazzeranno di botte. Alla fine, Ehrenberg cede, al timore della morte e ai suoi demoni. Ciò che è peggio, però, è che gli toccherà imbarcarsi nuovamente con quella gente. “Come sappiamo che non ci tradirà ancora?” chiede Grothe, e il capitano risponde: “Perché ora odia più sé stesso rispetto a quanto odia noi.”

Das Boot, il commento al secondo episodio

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Das Boot 2, la trama della nuova stagione della serie tv

Dopo un episodio introduttivo, Das Boot 2 comincia a correre, e corre parecchio. Sapevamo già della decisione di Von Reinhartz di disertare e chiedere asilo in America, e non stupisce la decisione di Frank - interessato solo a sopravvivere per riabbracciare sua figlia, al diavolo l’onore e l’amore per la patria! - di unirsi a lui, ma cosa farà il resto dell’equipaggio? Tolto Forster, convinto sostenitore di Hitler, del suo progetto e di questo conflitto, non si può dire che gli altri personaggi della serie, cioè i marinai e gli alti ufficiali della Marina Militare, siano dei nazisti duri e puri, e non si tratta di una questione di poco conto. E’ infatti interessante vedere come i tre membri delle SS a bordo dell’U-822 siano guardati con sospetto un po’ da tutti, quantomeno per ora.

 

Veramente toccante la morte di Simone, costretta ad andarsene sotto lo sguardo della persona che più odia al mondo e tra sofferenze atroci. Ottima l’interpretazione di Vicky Krips in questa scena, un commiato davvero notevole. Margot diventa quindi la “leading lady” della serie, e la sua linea narrativa, come si può facilmente evincere da questo secondo capitolo, la vedrà sicuramente scontrarsi con Hagen.

 

Che Wrangel e compagni non sarebbero stati giustiziati era abbastanza ovvio, come è abbastanza ovvio, in base al poster di questa stagione, che la sfida in alto mare vedrà protagonisti proprio il folle capitano dell'U-612 e Von Reinhartz, due personaggi che non potrebbero essere più diversi, mossi da forze opposte e inconciliabili. Grande sorpresa infine per i fan di Game of Thrones: Thomas O’Leary, il losco capo della polizia di Manhattan con chiare simpatie filo-naziste e amico di Berger, è infatti interpretato da Michael McElhatton, che nella serie di casa HBO era il crudele Roose Bolton. Una scelta di casting che potrebbe non essere casuale...

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