L'ombra di finanziamenti illeciti dal Qatar per gli elettori arabi sul voto: la Commissione elettorale centrale ha chiesto allo Shin Bet di indagare per il sospetto di corruzione. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha promesso di "mettere fine molto rapidamente" alla guerra all'Iran. Cinque attivisti italiani sono stati fermati dalle autorità israeliane in un villaggio in Cisgiordania. La Farnesina ne ha chiesto il rilascio immediato
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Lo schieramento di Netanyahu ha superato il principale blocco d'opposizione, rimanendo tuttavia ben lontano dalla maggioranza necessaria per mantenere il controllo della Knesset: è quanto emerge dai risultati definitivi delle elezioni legislative in Israele. L'ombra di finanziamenti illeciti dal Qatar per gli elettori arabi sul voto: la Commissione elettorale centrale ha chiesto allo Shin Bet di indagare per il sospetto di corruzione.
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha promesso di "mettere fine molto rapidamente" alla guerra all'Iran. Secondo il Wsj, l'esercito americano sta trasferendo una batteria di missili Patriot dal Texas per rafforzare le proprie difese aeree e sta spostando le truppe da basi che potrebbero essere esposte al fuoco iraniano.
Cinque attivisti italiani sono stati fermati dalle autorità israeliane in un villaggio in Cisgiordania, mentre erano vicini ai contadini palestinesi impegnati nella raccolta delle olive. La Farnesina, da Roma, ne ha chiesto il rilascio immediato.
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Arabia Saudita, intercettato drone lanciato da Houthi nella regione della Mecca
Un portavoce della coalizione guidata dall'Arabia Saudita ha annunciato che la difesa aerea ha intercettato e distrutto un drone Houthi lanciato verso la regione della Mecca. Lo rende noto Al Jazeera.
Wall Street Journal: comandante Centcom vede Trump per valutare opzioni militari
Il comandante del Centcom, il Comando centrale delle forze armate americane responsabile delle operazioni in Medio Oriente, l'ammiraglio Brad Cooper, ha informato oggi il presidente Donald Trump sulle opzioni militari contro l'Iran, durante un incontro alla Casa Bianca. Lo ha riferito il Wall Street Journal, citando funzionari americani e fonti a conoscenza diretta dei colloqui. Alla riunione hanno partecipato anche il segretario alla Difesa, Pete Hegseth, il capo degli Stati maggiori riuniti, Dan Caine, e altri membri dell'amministrazione. L'incontro segue una riunione tenuta mercoledì alla Casa Bianca tra i vertici militari e il vicepresidente Jd Vance. Secondo il quotidiano, Washington starebbe valutando la ripresa di operazioni militari su larga scala contro Teheran. Funzionari dell'amministrazione avrebbero inoltre invitato i Paesi del Golfo a prepararsi a una campagna breve e intensa dopo le elezioni di midterm. La visita di Cooper, che raramente incontra Trump di persona, potrebbe indicare un avvicinamento a nuove azioni militari.
Hormuz, quattro navi in fiamme dopo aver colpito mine
Le forze armate iraniane hanno annunciato che quattro petroliere hanno preso fuoco dopo aver urtato delle mine nello stretto di Hormuz, area che Washington sostiene di aver in gran parte sminato. L'agenzia marittima britannica ha detto di aver ricevuto la segnalazione di una "nave" in fiamme nello stretto di Hormuz, vicino all'Oman, senza fornire dettagli sulle condizioni dell'equipaggio o dell'imbarcazione. Ha inoltre riferito che una petroliera è stata colpita da un "proiettile di origine sconosciuta" nello Stretto, senza segnalare feriti. Al momento non è possibile stabilire se si tratti di due delle quattro navi indicate dalle forze iraniane. Secondo i Guardiani della Rivoluzione "tre imbarcazioni" avrebbero "violato le regole" e avrebbero urtato le mine mentre tentavano di percorrere una rotta non autorizzata a sud dello Stretto. "Hanno disattivato i loro radar e sistemi di navigazione - dicono - e hanno ignorato gli avvertimenti".
Elezioni Israele, Netanyahu in testa ma senza maggioranza
Lo schieramento del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha superato il principale blocco di opposizione rimanendo però lontano dalla maggioranza necessaria per mantenere il controllo della Knesset. E' quanto emerge dai risultati definitivi delle elezioni legislative, resi noti stanotte. La coalizione di Netanyahu ha raccolto 53 seggi, contro i 48 del principale blocco di opposizione guidato dal centrista Gadi Eisenkot. Nessuno dei due ha ottenuto i 61 seggi necessari per ottenere la maggioranza in parlamento. I risultati pubblicati dalla Commissione elettorale israeliana inoltre confermano l'eccezionale avanzata delle due liste arabe, Raam e la Lista Unificata, che insieme conquistano 19 seggi. La coalizione uscente di destra ed estrema destra guidata da Netanyahu ha ottenuto 53 dei 120 seggi che compongono il parlamento monocamerale israeliano, con il Likud - il partito del premier - che si conferma prima forza politica con 27 deputati. Il blocco di opposizione capeggiato dal centrista Gadi Eisenkot, ha conquistato 48 seggi. I dati diffusi dalla Commissione elettorale israeliana confermano inoltre l'exploit delle due liste arabe, Raam e la Lista Unita, che insieme si aggiudicano 19 seggi, ponendosi come potenziali "ago della bilancia" per la formazione del governo.
Altri 5 italiani fermati in Cisgiordania, la Farnesina chiede il rilascio
Cinque attivisti italiani sono stati fermati dalle autorità israeliane in un villaggio in Cisgiordania, mentre erano vicini ai contadini palestinesi impegnati nella raccolta delle olive. I cinque italiani sono stati presi nei pressi del villaggio di Al Lubban al-Gharbiyye, a quanto pare nell'ambito di un'operazione che avrebbe coinvolto anche altri cittadini stranieri, e trasferiti in una stazione di polizia. La Farnesina, da Roma, ne ha chiesto il rilascio immediato, mentre sul posto si sono attivati l'Ambasciata d'Italia a Tel Aviv e il Consolato Generale d'Italia a Gerusalemme per ottenere chiarimenti sulle circostanze del fermo e garantire loro assistenza consolare.