L'ex ministro della Difesa ucraina, Mykhailo Fedorov, offrirà la sua consulenza al ministero della Difesa italiana. Il Cremlino ha confermato che le operazioni militari proseguiranno, accusando Kiev di non voler chiudere il conflitto per via diplomatica. Intanto una valutazione riservata dell'intelligence Usa ha attribuito a Mosca la convinzione che Washington sia uscita più debole dal confronto con Teheran. Droni colpiscono Sebastopoli, in Crimea
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L'ex ministro della Difesa ucraina, Mykhailo Fedorov, offrirà la sua consulenza al ministero della Difesa italiana come 'advisor per l'Innovazione della Difesa'.
La Russia andrà avanti con le operazioni militari in Ucraina. Lo ha ribadito il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, che ha attribuito a Kiev la responsabilità dello stallo: secondo Mosca, il governo ucraino non sarebbe disposto a chiudere il conflitto per via diplomatica. "Kiev non è disposta a risolvere il conflitto in modo pacifico, quindi la Russia continua le sue operazioni militari", ha dichiarato.
Le parole del Cremlino arrivano mentre una valutazione riservata dell'intelligence americana attribuisce a Mosca la convinzione che Washington sia uscita indebolita dal confronto con Teheran, condizione che spingerebbe la Russia a intensificare le mosse contro gli interessi statunitensi nel continente. Sul fronte militare, intanto, droni hanno colpito Sebastopoli, in Crimea.
Per approfondire:
- Cosa prevede il piano Usa-Russia per la pace
- Cosa sappiamo dell'operazione "Sentilla dell'Est" della Nato"
- Tomahawk, come funzionano i missili che potrebbero cambiare la guerra in Ucraina
- Da Bucha a Kramatorsk, fino all'ospedale pediatrico di Kiev: le peggiori stragi di civili
- Armi nucleari tattiche: cosa sono, le differenze con le strategiche, gli effetti
- I contributi del nostro inviato in Ucraina
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Continua a seguire tutti gli aggiornamenti sul liveblog di sabato 29 agosto.
Raid russi sull'Ucraina: colpite Odessa e regione di Kiev. LIVE
Vai al contenutoUcraina: russi bombardano regione Kiev, magazzini in fiamme
Un attacco russo nel distretto di Buchansky ha provocato un incendio in alcuni magazzini. L'emergenza è accompagnata da esplosioni. Lo riporta RBC-Ucraina. L'incendio ha causato il blocco dell'autostrada di Zhytomyr. I servizi di emergenza sono al lavoro sul posto. I soccorritori stanno eliminando le conseguenze dell'attacco e facendo tutto il possibile per circoscrivere l'incendio.
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Guerra in Ucraina e crisi economica, ecco come incidono sulla vita dei cittadini russi
Quattro anni e mezzo di conflitto e i continui raid ucraini a infrastrutture logistiche ed energetiche stanno avendo ricadute concrete nella vita di tutti i giorni dei cittadini russi. A partire dai carburanti razionati che causano lunghe code ai distributori, fino alle piccole e medie aziende che devono gran parte del loro fatturato ai colossi dell’e-commerce russo i cui hub sono stati pesantemente danneggiati dagli attacchi di Kiev.
Guerra Ucraina e crisi economica: come incidono sulla vita dei russi
Vai al contenutoStorm Shadow o Scalp, il missile che può colpire nel cuore della Russia (e spaventa Putin)
Kiev potrà produrre in casa lo Storm Shadow, il missile da crociera a lungo raggio che a Parigi viene chiamato Scalp. Il via libera è arrivato da Londra e Parigi, mentre resta in sospeso l'autorizzazione di Donald Trump alla produzione ucraina dei Patriot. Lanciato da un aereo in volo, capace di viaggiare a bassissima quota per eludere le difese nemiche, è l'arma con cui l'Ucraina ha già colpito obiettivi strategici russi. Ecco come funziona, chi lo produce e in cosa si distingue dagli altri vettori a lungo raggio in dotazione o richiesti da Kiev.
Storm Shadow o Scalp, il missile Franco-Uk che spaventa Putin
Vai al contenutoPiantedosi: "Attacchi dalla Russia? Rischio è minaccia ibrida, quella cyber"
"Mi sembra di capire, dalle analisi che ho avuto occasione di leggere, che più che un attacco bellico della Russia o di altri soggetti parliamo di minaccia ibrida, come il settore cyber, non meno preoccupante e insidioso. In generale, preoccupazione c'è nel senso che ce ne stiamo occupando ma non mi sento di lanciare un allarme". Così il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, intervistato alla rassegna 'La piazza del futuro' a Ceglie Messapica.
Zelensky: gli Usa ci hanno fornito informazioni sugli incontri a Mosca
Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy ha dichiarato che gli Stati Uniti hanno fornito a Kiev informazioni su una serie di incontri a Mosca negli ultimi giorni. "Oggi abbiamo ricevuto informazioni dalla parte americana sugli incontri che si sono svolti a Mosca in questi giorni. Ci sono stati diversi incontri", ha detto Zelenskiy su Telegram, senza entrare nei dettagli su chi vi abbia partecipato.
L’indipendenza ucraina 35 anni dopo, tra guerra e crisi interna
L’Ucraina celebra il 35esimo anniversario di Indipendenza in un clima complesso, mentre la guerra continua e il sostegno europeo si rafforza. Ma l’incertezza americana, le difficoltà sul fronte militare e le tensioni interne aprono molte nuove domande sul futuro di Kiev.
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Vai al contenutoMykhailo Drapatyi, chi è il nuovo capo delle forze armate ucraine
Volodymyr Zelensky ha nominato Mykhailo Drapatyi nuovo comandante in capo delle forze armate ucraine, al posto di Oleksandr Syrsky. L’annuncio è arrivato nella serata di ieri e si inserisce nel più ampio rimpasto avviato da Zelensky, che ha già portato alla sostituzione della premier Yulia Svyrydenko e al cambio alla guida del ministero della Difesa. Drapatyi, già capo delle forze congiunte, ha partecipato ad alcune delle principali operazioni militari condotte dall’Ucraina dal 2014 e, nel corso della guerra, ha guidato la difesa di Kryvyi Rih e il gruppo operativo di Kherson.
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Vai al contenutoCos'è Wildberries, l'alternativa russa ad Amazon sotto attacco ucraino
Nata come piattaforma di e-commerce, ad oggi vanta 40mila tra negozi e punti di ritiro, anche nelle aree più remote della Russia. I due fondatori sono Tatyana Kim, una delle donne più ricche del Paese e il suo ex marito, Vladislav Bakalchuk. I due, che oggi sono in causa, hanno dato vita a Wildberries nel 2004.
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Vai al contenutoPerché Riga chiede 7 miliardi all'Ue per la sua difesa contro Mosca
La Lettonia considera sproporzionato il peso economico assunto nel confronto con la Russia. Un problema sollevato mentre il Paese si prepara alle elezioni del 3 ottobre. I partiti sono divisi soprattutto sulla linea da tenere nei confronti di Kiev. La Commissione potrebbe aprire una trattativa, ma non può assegnare quei fondi a richiesta.
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Vai al contenutoZelensky: 'Produrremo 1.000 droni al giorno per rispondere agli attacchi russi'
L'Ucraina prevede di produrre mille droni a lungo raggio al giorno per rispondere agli attacchi russi. Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha rilasciato questa dichiarazione, secondo quanto riportato da Rbc Ucraina, che cita il suo canale Telegram. Durante la riunione del quartier generale, all'industria della difesa ucraina è stato affidato il compito di incrementare significativamente la produzione di droni per attacchi a lungo raggio sul territorio russo. "L'obiettivo: mille droni al giorno per le sanzioni a lungo raggio contro la Russia. Attualmente, le nostre sanzioni a lungo raggio ammontano in media a oltre 300. Dovrebbero essercene di più. Abbiamo un obiettivo ben preciso e lo raggiungeremo", ha sottolineato Zelensky. Secondo il presidente ucraino la Russia ha intensificato la sua campagna terroristica e sta utilizzando i razzi Shahid su vasta scala. Si registrano continui attacchi a Kiev, Kharkiv, Zaporizhzhia e nelle regioni di Sumy, Chernihiv, Dnipro, Kherson e Kiev. "È importante accelerare significativamente la produzione di intercettori progettati specificamente per colpire questi shahid a reazione, in modo che i nostri missili di disturbo diano alla Russia un maggiore senso di responsabilità per aver scelto di continuare questa guerra", ha aggiunto il presidente. Il capo dello Stato ha sottolineato che gli attacchi sistematici delle Forze di Difesa contro obiettivi nella Federazione Russa stanno già producendo benefici economici e logistici tangibili. Le riserve e le esportazioni di benzina della Russia sono diminuite, causando notevoli problemi logistici. Per la prima volta nella sua storia, il Paese ha iniziato a importare benzina e sta utilizzando fondi pubblici per sostenere le compagnie petrolifere. Inoltre Zelensky ha sottolineato che tali perdite per il nemico aumenteranno se Mosca si rifiuterà di avviare negoziati normali per porre fine alla guerra.
Guerra Ucraina, Commissione Ue approva pacchetto di aiuti militari da 6,1 miliardi
L'annuncio della presidente della Commissione von der Leyen arriva nel giorno dell'Indipendenza ucraina: "L'Europa dimostra che il sostegno a Kiev è incrollabile e concreto". L'approvazione di oggi si aggiunge ai 16 miliardi di euro di piani di approvvigionamento già approvati, dei quali 8,35 miliardi di euro sono già stati erogati.
Ucraina, Commissione Ue approva pacchetto di aiuti militari da 6,1 mld
Vai al contenutoObiettivo Kiev: 1.000 droni al giorno contro la Russia
L'Ucraina punta a lanciare 1.000 droni al giorno contro la Russia. Ad affermarlo è il presidente ucraino Volodymyr Zelensky secondo quanto riferisce Rbk. Attualmente l'Ucraina produce in media 300 droni al giorno. E per raggiungere l'obiettivo del presidente ucraino lo Stato maggiore generale dell’esercito ucraino ha fissato come obiettivo per l’industria della difesa ucraina un significativo aumento della produzione di droni d’attacco a lungo raggio, con l’ambizione appunto di arrivare a produrne 1.000 al giorno, così da poter rispondere maggiormente agli attacchi russi e aumentare la pressione sulla Russia.
Nel suo videomessaggio pubblicato su Telegram, Zelensky ha inoltre chiesto di accelerare significativamente la produzione di droni intercettori, destinati in particolare a contrastare i droni Shahed a propulsione a reazione utilizzati massicciamente dalla Russia. Secondo il presidente ucraino, gli attacchi ucraini a lungo raggio stanno già producendo importanti effetti economici e logistici in Russia. Zelensky sostiene in particolare che le scorte e le esportazioni russe di benzina sono diminuite, che la logistica sta incontrando difficoltà e che Mosca ha iniziato, per la prima volta, a importare benzina e a sostenere finanziariamente le proprie compagnie petrolifere. Secondo Zelensky queste perdite aumenteranno se la Russia si rifiuterà di negoziare seriamente per porre fine alla guerra.
Fedorov: "L'esperienza ucraina può ispirare il nuovo sistema di difesa europeo"
"L'esperienza dell'Ucraina può diventare la base per un nuovo modello di difesa europeo. Il futuro della difesa appartiene ai Paesi in grado di testare e implementare rapidamente nuove soluzioni, combinando la tecnologia con una solida capacità produttiva". Così l'ex ministro della Difesa ucraino Mykhailo Fedorov, che ha accettato l'invito del ministro della Difesa italiano Guido Crosetto a ricoprire il ruolo di consulente per l'innovazione nel settore della difesa, annunciando il suo nuovo incarico con una dichiarazione pubblicata su Telegram citata dal Kiev Post, rivelando di aver incontrato Crosetto durante la prima tappa di un viaggio internazionale incentrato sulla digitalizzazione e sui progetti di tecnologia per la difesa. Durante l'incontro, i due hanno discusso di sistemi autonomi, droni, difesa aerea e sviluppo di ecosistemi tecnologici per la difesa. Fedorov ha affermato che la sua attenzione principale rimarrà rivolta all'Ucraina, dove continuerà a lavorare a progetti volti a rafforzare le difese del Paese e ad attrarre risorse internazionali.
Medvedev esclude la mobilitazione per la guerra in Ucraina
La Russia esclude una mobilitazione per la guerra in Ucraina in quanto già moltissime persone firmano contratti con il Ministero della Difesa. Lo ha dichiarato il vicepresidente del Consiglio di Sicurezza russo, Dmitry Medvedev. "Non ci sono piani di mobilitazione nel nostro Paese. Abbiamo già abbastanza dei nostri ragazzi che combattono, avendo firmato un contratto, lo fanno volontariamente per convinzioni patriottiche", ha affermato Medvedev in un messaggio video.
Ex ministro ucraino Fedorov sarà consulente della Difesa italiana
L'ex ministro della Difesa ucraina, Mykhailo Fedorov, offrirà la sua consulenza al ministero della Difesa italiana come 'advisor per l'Innovazione della Difesa'. "Con lui c'è stata un'occasione di approfondimento, in particolare, sul tema dei droni, dei sistemi unmanned e della difesa aerea", ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, che ha ricevuto la visita di Mykhailo Fedorov, già ministro della difesa ucraino e con una significativa esperienza nel campo dell'innovazione digitale applicata. A quanto si apprende, Fedorov aveva ricevuto richieste anche da altri Paesi, che ha però rifiutato.
Crosetto riceve ex ministro Fedorov, felice abbia accettato di offrirmi sua consulenza come Advisor Innovazione Difesa
"Ho ricevuto la visita di Fedorov Mykhailo, già ministro della difesa ucraino e con una significativa esperienza nel campo dell’innovazione digitale applicata alla pubblica amministrazione e alla difesa. Occasione di approfondimento, in particolare, sul tema dei droni, dei sistemi unmanned e della difesa aerea, oltre a un confronto sull’evoluzione dell’ecosistema tecnologico. In uno scenario caratterizzato da trasformazioni repentine e senza precedenti, nel quale il cambiamento costituisce una costante, è imprescindibile ricercare opportunità di confronto e di scambio di esperienze. Per questo sono lieto che Mykhailo Fedorov abbia accettato di offrirmi la sua consulenza quale Advisor per l’Innovazione della Difesa". Così il ministro della Difesa Guido Crosetto su X.
"Oggi non basta più la semplice conoscenza delle nuove tecnologie: è essenziale la capacità di adeguare i processi organizzativi, trasformando rapidamente la sperimentazione in soluzioni operative utilizzabili su larga scala - aggiunge - I mutati scenari e le nuove modalità di conduzione dei conflitti richiedono infatti di rendere sempre più efficienti i processi di sviluppo e produzione nazionale coniugando l’eccellenza tecnologica con la capacità industriale e la rapidità di risposta alle sfide future".
Zelensky: "Produrremo mille droni al giorno"
L'Ucraina prevede di iniziare a produrre mille droni a lungo raggio al giorno per rispondere agli attacchi russi. Lo ha dichiarato il Presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, secondo quanto riportato da RBC-Ucraina. "L'obiettivo è quello di mille droni al giorno a lungo raggio contro la Russia. E' un obiettivo ben preciso e lo raggiungeremo", ha sottolineato Zelensky. Il Capo dello Stato ha sottolineato che gli attacchi sistematici delle Forze di Difesa contro le infrastrutture nella Federazione Russa stanno già avendo un effetto economico e logistico tangibile. La Russia ha registrato un calo delle riserve e delle esportazioni di benzina, oltre a notevoli problemi logistici. Per la prima volta nella storia, la Federazione Russa ha iniziato a importare benzina e sta impiegando fondi pubblici per sostenere le compagnie petrolifere. Ha sottolineato che tali perdite per il nemico aumenteranno se Mosca si rifiuterà di avviare negoziati normali per porre fine alla guerra. La notte del 26 agosto le Forze di Difesa ucraine hanno colpito una delle più grandi raffinerie di petrolio della Federazione Russa, la Lukoil-Nizhegorodnefteorgsintez, nella città di Kstovo, nella regione di Nizhny Novgorod. La quarta raffineria più grande della Russia ha interrotto completamente la lavorazione del petrolio greggio a causa dei danni subiti da diverse installazioni. L'impianto è il secondo produttore di benzina più grande della Federazione Russa ed era in grado di lavorare circa 15 milioni di tonnellate di petrolio all'anno.
Mosca: "No segnali da Kiev su ripresa dei colloqui a settembre"
La Russia non ha ricevuto "informazioni dirette" dall'Ucraina su una possibile ripresa dei colloqui di pace nel mese di settembre. Lo ha dichiarato ai cronisti il consigliere diplomatico del Cremlino, Yuri Ushakov. Il capo dell'ufficio presidenziale ucraino, Kirill Budanov, ha definito "possibile" un incontro tra delegazioni di Mosca e Kiev il mese prossimo. "Ho visto queste dichiarazioni sui media ma non posso dire nulla di specifico", ha commentato Ushakov.
Incontro Putin e Xi, tra i focus "le più importanti questioni nell'agenda internazionale"
Putin e Xi, ha sottolineato Ushakov, affronteranno "le più importanti questioni nell'agenda internazionale", ma anche la possibile finalizzazione del progetto per il gasdotto Power of Siberia 2, che dovrebbe portare il gas russo in Cina. Sempre il 31 agosto il presidente russo ha in programma un incontro bilaterale con il primo ministro indiano Narendra Modi. Il primo settembre, invece, avrà colloqui con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, per discutere tra l'altro il conflitto in Ucraina e la situazione nella regione del Mar Nero, e con quello iraniano Massud Pezeskhian. Il faccia a faccia con Pezeshkian sarà particolarmente importante, alla luce della "turbolenta situazione in Medio Oriente", ha sottolineato Ushakov.
Aiea: "Tre incidenti con droni a Zaporizhzhia in settimana, livelli radiazioni normali ma attacchi inaccettabili"
L’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) ha annunciato di essere stata informata di diversi incidenti avvenuti questa settimana che hanno coinvolto droni nei pressi della centrale nucleare di Zaporizhzhia, nel corso dei quali due dipendenti sono rimasti feriti. "I livelli di radiazioni nell’impianto restano normali", ha aggiunto l’organismo di controllo della sicurezza nucleare in un messaggio pubblicato su 'X'. Un attacco sarebbe avvenuto il 25 agosto nei pressi del bacino di raffreddamento della centrale, ferendo due dipendenti, ha precisato l’agenzia delle Nazioni Unite. Il giorno successivo, un altro drone sarebbe esploso nell’area dell’impianto di stoccaggio a secco del combustibile nucleare esaurito, mentre un terzo drone avrebbe colpito, sempre il 26 agosto, il sistema di irrorazione delle unità della centrale di Zaporizhzhia.
Il direttore generale dell’Aiea, Rafael Grossi su 'X' ha definito "inaccettabile" qualsiasi attacco contro siti nucleari e ha lanciato "ancora una volta un appello alla massima moderazione militare, per evitare il rischio di un incidente nucleare". Conquistata dall’esercito russo nel marzo 2022, la più grande centrale nucleare d’Europa è da allora al centro di continue preoccupazioni per la sua sicurezza. I due schieramenti si accusano regolarmente a vicenda di effettuare attacchi contro il sito, situato a Enerhodar, sulle rive del Dnepr, il fiume che in questa zona segna la linea del fronte. I team dell'Aiea assicurano una presenza permanente a Zaporizhzhia dal settembre 2022. I sei reattori della centrale sono fermi dal 2022.
Zelensky: "Informato da Usa su colloqui di Mosca"
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un video pubblicato sulle reti sociali ha riferito di essere stato informato dagli Stati Uniti sui colloqui tenuti nei giorni scorsi a Mosca dal direttore della Cia, John Ratcliffe. "Apprezziamo la coerenza dei passi e il fatto che l'America promuova una visione del tutto realistica su ciò che va fatto e ciò che deve essere realizzato", ha aggiunto Zelensky, "la Russia deve porre fine alla sua guerra, è necessario creare tutte le condizioni perché ciò avvenga".
Ucraina, ancora no pacchetto aiuti a Copasir: atteso per settembre
Ancora non è arrivato al Copasir il tredicesimo pacchetto di aiuti per l'Ucraina, riferiscono alcune fonti del Comitato all'Adnkronos. La richiesta del governo sarebbe attesa entro settembre. "Anche questa volta" sarà seguita la strada del decreto secretato, ha confermato il ministro della Difesa Guido Crosetto: "Non appena sarà possibile programmare un pacchetto di aiuti reali e non formali" il Copasir sarà informato. Resta il consueto riserbo sui contenuti del pacchetto, certo si trattasse solo di generatori elettrici, fanno notare le stesse fonti, non ci sarebbe bisogno di passare dal Copasir.
La prassi, che risale ai tempi del governo Draghi ed è stata portata avanti anche dall'esecutivo guidato da Giorgia Meloni, prevede che, con un decreto interministeriale del ministero della Difesa, degli Affari esteri e dell'Economia, venga illustrato al Parlamento tramite il Copasir il contenuto dei vari pacchetti di aiuti verso Kiev. I due rami del Parlamento invece danno il via libera al decreto legge annuale che dà la copertura all'invio di aiuti militari all'Ucraina in deroga alla legge 185/1990 che prevede il divieto di esportazione, importazione e transito di materiale nei Paesi in guerra.
Cremlino, incontro tra Putin e Xi Jinping il 31 agosto a Bishkek
Il presidente russo Vladimir Putin avrà un incontro con il suo omologo cinese Xi Jinping il 31 agosto a Bishkek, in Kirghizistan, a martine di un vertice dell'Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (Sco). Lo ha detto il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov, citato dalle agenzie russe.
Kiev: "14,6 miliardi di metri cubi di gas negli stoccaggi, pronti per inverno"
L’Ucraina ha accumulato il gas necessario per affrontare l’inverno secondo lo scenario di base. Lo ha annunciato il primo vice primo ministro e ministro dell’Energia, Denys Shmyhal secondo quanto riferiscono i media ucraini. Attualmente, nei depositi sotterranei ucraini sono stati accumulati 14,6 miliardi di metri cubi di gas. Si tratta del livello di stoccaggio previsto come obiettivo e che è stato raggiunto con un mese di anticipo. "Per quanto riguarda le riserve di gas, siamo pronti ad affrontare il periodo autunno-inverno 2026-2027. Continuiamo a lavorare anche su altri fronti", ha sottolineato.
Naftogaz ha già firmato contratti quest'anno per la fornitura di oltre 2,09 miliardi di metri cubi di gas, di cui 2 miliardi di metri cubi importati tra gennaio e luglio. Dall’inizio del 2026, i russi hanno attaccato per oltre 250 volte le infrastrutture di Naftogaz, comprese quelle dedicate alla produzione di gas.
Sergei Sechkov l'ufficiale ucciso ieri a San Pietroburgo in esplosione auto: "Esecutrice reclutata da Kiev"
Il padre del tenente colonnello ucciso ieri nell'esplosione della sua auto a San Pietroburgo ha reso possibile identificarlo malgrado il silenzio delle autorità russe. La vittima è Sergei Sechkov e ha 43 anni, ha reso noto l'agenzia indipendente Agentsvo. Le autorità russe hanno parlato dell'incendio dell'auto, non di una esplosione. Una donna di 24 anni è stata poi identificata dagli inquirenti come presunta esecutrice materiale dell'attentato, come rende noto Fontanka: sarebbe stata reclutata dall'Ucraina per sistemare un ordigno sotto l'auto del militare. La donna si sarebbe imbarcata su un aereo diretto in Turchia ieri mattina per poi fuggire in Moldova.
Aiea: "Tre incidenti con droni a Zaporizhzhya, attacchi inaccettabili"
"Qualsiasi attacco ai siti delle centrali nucleari è inaccettabile e ribadisce l'appello alla massima moderazione militare per evitare il rischio di un incidente nucleare": lo afferma il direttore dell'Agenzia atomica internazionale (Aiea), Rafael Grossi, a seguito dei rapporti su tre incidenti che hanno coinvolto droni presso il sito della centrale nucleare di Zaporizhzhya all'inizio di questa settimana. Secondo quanto riferito, scrive l'Aiea su X, "il 25 agosto si è verificato un attacco con un drone nei pressi del bacino di raffreddamento, che ha causato il ferimento di due dipendenti della centrale. Il giorno seguente, un altro drone è esploso nell'area di stoccaggio a secco del combustibile nucleare esaurito, mentre un terzo drone - sempre il 26 agosto - avrebbe colpito il sistema di irrigazione delle unità di produzione della centrale nucleare di Zaporizhzhya. I livelli di radiazioni nel sito rimangono nella norma".
Media: "Raid russo distrugge uno dei più grandi impianti di produzione di vodka ucraina"
Uno dei più grandi impianti di produzione di vodka in Ucraina è stato completamente distrutto in seguito all'attacco russo di ieri nella regione di Zaporizhzhia. Lo riferisce il quotidiano Kyiv Independent. La distilleria di Khortytsia, fondata nel 2003 da Global Spirits, un'azienda ucraina con sede negli Stati Uniti, è stata colpita quattro volte, provocando un incendio durato tre ore, rende noto l'ufficio stampa dell'azienda. Alcuni prodotti sono andati completamente distrutti dalle fiamme, mentre altri si sono parzialmente fusi, ha dichiarato l'azienda. In totale, sono andate perdute circa 3-4 milioni di bottiglie di liquori, sulle quali l'azienda aveva già pagato le accise. La pluripremiata distilleria è una delle principali attività di Global Spirits, che possiede anche un importante stabilimento di cognac a Odessa. L'azienda, il cui proprietario, Yevhen Cherniak, è uno degli uomini più ricchi dell'Ucraina, ha firmato un accordo nel 2022 per trasferire metà della produzione di Khortytsia a Rivne, nell'Ucraina occidentale, a causa della vicinanza di Zaporizhzhia alla linea del fronte.
Raid di Mosca colpisce magazzini libri: decine di migliaia di testi distrutti, molti per le scuole
Un magazzino con migliaia di libri dei principali editori ucraini - centinaia di migliaia secondo alcune fonti, mentre altri parlano di uno o due milioni - è andato in fiamme nel raid delle forze di Mosca contro obiettivi associati allo spedizioniere privato 'Nova Poshta' a Sviatopetrivske, nella regione di Kiev, ha denunciato l'editore Vivat, che usava lo spazio dato in concessione da Nova Poshta insieme alla catena di librerie Redeat e alla piattaforma di vendita online Book.ua.
E' stato distrutto nei bombardamenti di Mosca contro l'Ucraina della scorsa notte anche un magazzino della casa editrice Ababagalamaga, ha denunciato il direttore, Ivan Malkovych. "Siamo rimasti in silenzio quando diverse volte e in diversi siti i russi hanno distrutto i nostri libri e frantumato le finestre e le porte dei nostri magazzini. Ma la notte scorsa, è stato distrutto il magazzino da cui venivano spediti i nostri testi. Molti dei nostri bei libri sono bruciati", ha dichiarato.
Nella notte del 16 agosto, le forze russe avevano colpito un grande negozio di libri a Kiev. Dal maggio ad agosto di quest'anno, sono stati distrutti nei raid russi contro l'Ucraina 9,65 milioni di libri (alla data del 3 agosto, sono stati pubblicati nel 2026 in Ucraina 13,09 milioni di testi, quindi nei primi sette mesi dell'anno sono bruciati il 74 per cento dei testi pubblicati in questi stessi mesi).
Tajani: "Non credo che Mosca attaccherà la Nato, perderebbe"
Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha affermato di non essere "preoccupato" di possibili attacchi russi ai paesi della Nato in quanto Mosca è consapevole che "perderebbe". "Non sono preoccupato perché non credo che la Russia farà attacchi alla Nato. Certo non va sottovalutato quello che fanno da Mosca. Penso agli attacchi di tipo cibernetico", ha detto il vicepremier ai cronisti all'hotel Sierra Silvana di Fasano, in cui ha incontrato parlamentari, consiglieri regionali, amministratori locali, dirigenti di partito e militanti di Forza Italia, "noi siamo organizzati, stiamo reagendo, li respingiamo quotidianamente. Però non credo che si debba essere eccessivamente allarmati". "Io sono sempre contrario a creare un clima di agitazione, di paura, anche perché un attacco da parte della Russia contro l'Occidente vedrebbe la Russia perdente, quindi non credo che Putin commetterebbe un errore di questo tipo, attaccare per essere sconfitto", ha aggiunto Tajani.
Russia, cancellati i candidati di Yabloko anche nella regione di Sverdlovsk
Anche nella regione di Sverdlovsk è stata vietato al partito Yabloko di presentare la sua lista in vista delle elezioni regionali associate al voto nazionale per il rinnovo della Duma del prossimo settembre (18-20). Il tribunale regionale ha accolto la denuncia presentata dal Partito liberaldemocratico che ha accusato Yabloko, unico partito in Russia contro la guerra in Ucraina, di violazioni del copyright, sulle spese per la campagna elettorale e di aver pubblicato post sulle piattaforme vietate come Facebook e Instagram, secondo il modello già adottato a livello nazionale e in diverse altre regioni. "ogni partito e ogni leader di partito sono presenti su questi stessi social network", ha denunciato Konstantin Kiselyov, capolista a Sverdlovsk.
Zelensky: "Dopo raid ferma raffineria russa di Kstovo"
La direzione principale dell'intelligence ucraina ha prove che la raffineria russa di petrolio di Kstovo è stata chiusa in seguito a un attacco ucraino, ha annunciato il presidente Volodymyr Zelensky, su Telegram. La raffineria di petrolio Lukoil-Nizhegorodnefteorgsintez di Kstovo, nella provincia di Nizhny Novgorod, è stata colpita nella notte di mercoledì 26 agosto. Le autorità locali hanno confermato l'attacco a un "impianto industriale". Reuters, citando tre fonti del settore, ha riferito che la raffineria ha sospeso le attività in seguito all'attacco di droni. Lukoil-Nizhegorodnefteorgsintez è la quarta raffineria di petrolio piu' grande della Russia.
Zelensky: "Impediremo l'aumento della produzione di missili balistici russi"
La Russia prevede di incrementare la produzione di missili balistici ma l'Ucraina si opporrà ai piani del Cremlino. Lo ha annunciato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un post su Telegram. "Ora disponiamo di dati aggiornati sulla produzione russa di missili balistici e sui piani per incrementarla. Reagiremo, ed è importante che vi sia un adeguato sostegno alle sanzioni nelle principali giurisdizioni mondiali", ha sottolineato il leader di Kiev. Zelensky ha osservato che la fornitura di componenti, attrezzature e macchinari che Mosca utilizza per produrre missili deve essere completamente bloccata. "E questa è una responsabilità, in particolare, dei partner: senza componenti stranieri, i russi non sono in grado di realizzare nessuno dei punti del loro programma missilistico", ha affermato il presidente ucraino.
Capo Consiglio di sicurezza russo: "Contro Mladic ingiustizia e trattamento disumano"
Il capo del Consiglio di sicurezza nazionale russo, Serghei Shoigu, ha condannato oggi "il verdetto ingiusto" e le "disumane condizioni di carcerazione" di Ratko Mladic, esprimendo le "più profonde condoglianze" alla famiglia del leader militare serbo-bosniaco morto ieri all'Aja, dove stava scontando l'ergastolo per genocidio, crimini di guerra e crimini contro l'umanità. "Il verdetto ingiusto del Tribunale criminale internazionale per la ex Yugoslavia nei confronti di Ratko Mladic, così come le disumane condizioni della sua carcerazione, sono un chiaro esempio di disprezzo per la legge internazionale e i principi di un giusto e umano trattamento dei detenuti", ha affermato Shoigu, citato dalla Tass. "Esprimo le mie più profonde condoglianze al figlio del generale, Darko Mladic, alla famiglia e agli amici del defunto", aggiunge il capo del Consiglio di sicurezza russo. Il ministero degli Esteri russo ieri sera aveva condannato quello che aveva definito "il deliberato disprezzo per le regole fondamentali di imparzialità e di equo trattamento dei condannati, a favore di motivazioni politiche", ai danni di Mladic.
Cremlino: "Putin non ha incontrato Ratcliffe, contatti a livello intelligence"
Il presidente russo Vladimir Putin non ha incontrato il direttore della Cia John Ratcliffe durante la visita di quest'ultimo a Mosca, perché i contatti sono avvenuti a livello di "agenzie di intelligence". Lo ha spiegato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov citato dalla Tass. "Non c'è stato nessun incontro del genere, nessun contatto con il presidente", ha affermato Peskov.
Cremlino: "Per ora nessun colloquio Putin-Trump in programma"
Il leader del Cremlino Vladimir Putin non ha in programma alcun colloquio con il presidente americano Donald Trump al momento. Lo ha annunciato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, spiegando che "no, per ora non ci sono piani in tal senso".
Cremlino: "per ora" nessun colloquio Putin-Trump
Il presidente russo Vladimir Putin non ha intenzione di comunicare con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump per ora, ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. "No, questo non è nei nostri piani per ora", ha detto Peskov alla stampa. Parlando della visita a Mosca del direttore dela Cia John Ratcliffe, Peskov ha detto che si è trattato di "comunicazioni tra servizi di sicurezza". Ratcliffe non ha avuto un incontro separato con Putin, "nessun contatto con il presidente", ha ribadito. Ratcliffe ha visitato la Russia il 25 agosto. Peskov ha detto in una conferenza stampa il giorno dopo che Ratcliffe ha avuto contatti con i servizi di sicurezza a Mosca e Putin è stato informato sui loro esiti. A sua volta, Trump ha definito il viaggio di Ratcliffe in Russia "semi-di routine" e ha aggiunto: "Potrebbe venirne fuori qualcosa". Il direttore del Servizio di intelligence estera russo Sergei Naryshkin ha dichiarato giovedi' che gli incontri hanno affrontato questioni di competenza dei servizi di sicurezza.
Raid ucraino su base strategica russa di Engels: colpito bombardiere Tu-95
Le forze ucraine hanno preso di mira la base strategica russa di Engels-2, nella regione di Saratov, colpendo un bombardiere Tu-95MS. A rivendicare l'operazione è stato Volodymyr Zelensky. Dallo scalo decollano abitualmente i velivoli — Tu-95MS e Tu-160 — impiegati da Mosca per lanciare i missili Kh-101 contro il territorio ucraino. Il presidente ha inoltre confermato un attacco contro una raffineria nella regione di Yaroslavl, situata a mille chilometri dalla linea del fronte.
Cremlino: nessun colloquio recente tra Trump e Putin
Non ci sono stati contatti recenti tra Vladimir Putin e Donald Trump. Lo ha precisato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, replicando alle parole pronunciate ieri dal presidente americano, che aveva parlato di "buone chiacchierate" con l'omologo russo, dicendosi certo che Mosca "non attaccherà un territorio della Nato". Secondo Peskov, quelle dichiarazioni si riferiscono a "contatti precedenti". Nel corso del briefing quotidiano, il portavoce ha inoltre spiegato che al momento non sono previsti nuovi colloqui tra i due leader.
Zelensky: colpita raffineria russa a 1.000 km dal fronte
Le forze ucraine hanno centrato nelle ultime 24 ore una raffineria di petrolio nella regione di Yaroslavl, a mille chilometri dalla linea del fronte. Lo rende noto su X il presidente Volodymyr Zelensky, che rivendica anche una "risposta adeguata" alla guerra russa nel Mar Nero. Secondo il leader ucraino, a Engels, in territorio russo, i soldati dell'unità Alpha dei servizi di sicurezza di Kiev avrebbero colpito un aereo da combattimento Tu-95MS, velivolo impiegato per i raid contro l'Ucraina. "Ringrazio tutti i nostri soldati per la loro precisione. Tutto ciò è una risposta ai loro attacchi. I russi devono capire cosa significa la loro guerra", ha scritto Zelensky.
Cremlino: "Avanti con la guerra, Kiev non vuole la pace"
La Russia proseguirà le operazioni militari perché l'Ucraina non sarebbe disposta a chiudere il conflitto per via diplomatica. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, secondo quanto riferisce l'agenzia Tass. "Kiev non è disposta a risolvere il conflitto in modo pacifico, quindi la Russia continua le sue operazioni militari", ha dichiarato.
Raid russo su Sumy, un morto e sette feriti: distrutto terminal postale
Un uomo di 61 anni è morto e sette persone sono rimaste ferite, quattro ricoverate in ospedale, in un attacco russo con bombe guidate su Sumy. La vittima si trovava nella cabina di un camion nel distretto di Zarechny. Quattro ordigni hanno distrutto il terminal di Nova Poshta, danneggiando tre mezzi; tutti i dipendenti sono sopravvissuti. Secondo la Ukrainska Pravda, i soccorritori hanno estratto due persone dalle macerie di un'abitazione. Durante le operazioni le forze russe hanno colpito di nuovo la città con raid aerei.
Cremlino: "L'avanzata russa sul fronte è evidente"
"L'avanzata della Russia sul fronte in Ucraina è evidente". Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, secondo quanto riporta l'agenzia Tass. Il portavoce ha inoltre sostenuto che Mosca "continua a distruggere le infrastrutture militari ucraine".
Lavrov: "Vogliono destabilizzarci, ma non dobbiamo cedere"
Gli attacchi ucraini contro raffinerie, depositi e infrastrutture civili puntano a diffondere paura e a minare la stabilità della società russa, ma Mosca non intende arretrare. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov in un'intervista alla testata Rbc. "Non dobbiamo cedere a questo sentimento", ha affermato, accusando il presidente ucraino Volodymyr Zelensky di provocare tali azioni "con il sostegno degli europei" e di ricorrere a "metodi terroristici per seminare paura". Il capo della diplomazia russa ha poi criticato il silenzio dell'Occidente, definito "timidamente silenzioso", e ha rivolto lo stesso rimprovero al segretario generale dell'Onu António Guterres e all'alto commissario per i Diritti umani Volker Türk, a suo dire schierati "dalla parte del regime di Kiev".
Raid di droni sulla raffineria di Yaroslavl: un morto e 27 feriti
Un morto e 27 feriti è il bilancio di un attacco con droni ucraini nella regione russa di Yaroslavl, a nord-est di Mosca, che avrebbe puntato a colpire una grande raffineria. Il governatore locale Mikhail Evraev ha riferito che i 67 velivoli senza pilota coinvolti nell'offensiva sono stati tutti "eliminati", ma la caduta dei detriti ha danneggiato impianti industriali, aree abitate e attività commerciali. Nel mirino sarebbe finita la zona industriale della città, dove sorge lo stabilimento Slavneft-YANOS, uno dei maggiori poli di raffinazione del Paese e già bersaglio di diversi raid in passato. I canali Telegram ucraini Supernova+ ed Exilenova+ hanno diffuso immagini di un incendio scoppiato nell'impianto dopo l'attacco.
Putin vedrà domani Lukashenko: il leader bielorusso è in Russia
Vladimir Putin incontrerà domani il presidente bielorusso Alexander Lukashenko, come reso noto dal portavoce del Cremlino Dmitri Peskov. Arrivato in Russia ieri per una visita di lavoro, Lukashenko avrà colloqui non solo con il capo del Cremlino ma anche con il premier russo Mikhail Mishustin. Lo riferiscono i media ufficiali di Minsk.
Kiev, raid russi sui magazzini della Nova Poshta: tattica "double tap"
Nella notte l'esercito russo ha colpito i magazzini della Nova Poshta nella comunità di Bilogorodska e uno stabilimento produttivo a Svyatopetrske, nella regione di Kiev. A darne notizia su Facebook è stato il capo del villaggio di Bilogorodsky, Anton Ovsienko, citato da Ukrinform. Sul posto sono intervenuti tutti i servizi di emergenza: unità del Servizio di Emergenza Statale, vigili del fuoco locali, polizia e aziende dei servizi pubblici, impegnati nelle operazioni per contenere i danni. Sono ancora in corso le verifiche su morti e feriti. Secondo Ovsienko, i russi hanno adottato la tattica dei raid ripetuti: a circa un'ora dal primo colpo, mentre erano in corso le operazioni di spegnimento, la stessa zona è stata bersagliata da altri due attacchi. I soccorritori sono riusciti a mettersi in salvo.
Oltre dieci attacchi russi sul Dnipropetrovsk: due morti
Due persone sono morte negli attacchi lanciati dalle truppe russe contro la regione ucraina di Dnipropetrovsk. Dalla serata di ieri l'area è stata colpita più di dieci volte con droni, bombe aeree e artiglieria, come reso noto su Telegram dal capo dell'amministrazione militare Oleksandr Ganzha. "Due persone sono morte. Il nemico ha attaccato le due zone più di 10 volte con droni, bombe aeree e artiglieria", ha dichiarato. Nel distretto di Nikopol sono stati bersaglio il capoluogo e i comuni di Pokrovska, Marhanetska e Chervonohryhorivska, con danni a un'azienda e a un supermercato. Nel distretto di Synelnyky gravi danni ha riportato la comunità di Vasylkivska, dove sono state colpite alcune abitazioni e un'automobile.
Kherson, un morto in un attacco di droni dopo l'appello all'evacuazione
Un uomo di 61 anni è stato ucciso stamattina a Kherson in un attacco di droni nel distretto di Korabelnyi. La vittima è stata portata in ospedale con una "ferita penetrante al torace", come riferito da Yaroslav Shanko, a capo dell'amministrazione cittadina. Nel distretto di Dniprovsky si contano inoltre altri tre feriti, anch'essi ricoverati. L'attacco è arrivato poche ore dopo l'invito rivolto dalle autorità ai residenti a lasciare la città: l'aumento dei bombardamenti russi rischia di compromettere l'erogazione di energia elettrica in vista dei mesi invernali. Le truppe di Mosca sono schierate sulla riva opposta del Dnipro, di fronte al centro abitato brevemente occupato nel 2022, condizione che espone Kherson in modo particolare al fuoco russo.
Lavrov: "Mosca pronta ad ascoltare nuove proposte"
La Russia è disposta a valutare nuove proposte per porre fine al conflitto in Ucraina. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Sergey Lavrov all'emittente Rbc, in un'intervista ripresa da Interfax, richiamando l'interesse mostrato nelle scorse settimane da Washington per una soluzione della crisi. "La Russia è pronta ad ascoltare nuove proposte e nel frattempo continuiamo a lavorare sul campo", ha affermato, ribadendo che Mosca non annuncerà alcun cessate il fuoco durante i colloqui. Lavrov ha poi accusato Kiev di voler destabilizzare la società russa con gli attacchi dei droni alle raffinerie e criticato il silenzio dell'Occidente e delle Nazioni Unite.
Attacco russo su magazzini Nova Poshta vicino a Kiev
Nel corso della notte le forze russe hanno colpito alcuni magazzini della società di logistica Nova Poshta nei pressi di Kiev. Lo hanno reso noto le autorità locali ucraine attraverso l'app di messaggistica Telegram.
Attacco di droni su Sebastopoli, quattro feriti secondo il governatore
Quattro persone sono rimaste ferite in un attacco con droni che ha colpito un edificio residenziale di cinque piani a Sebastopoli, nella penisola di Crimea controllata dalla Russia. Lo ha reso noto su Telegram Mikhail Razvozhayev, governatore insediato da Mosca. Secondo il suo resoconto, i velivoli senza pilota e i loro detriti hanno raggiunto anche un albergo, un asilo e oltre una dozzina di automobili. A prendere fuoco, ha precisato, è stata l'erba nei pressi di alcuni depositi di prodotti petroliferi e non gli impianti stessi; le fiamme sono state successivamente spente. La Crimea è stata annessa dalla Russia nel 2014, due anni prima dell'avvio dell'invasione su larga scala dell'Ucraina, iniziata nel 2022.
Droni su Sebastopoli, colpiti depositi di carburante e un palazzo
Alcuni droni hanno centrato depositi contenenti prodotti petroliferi e un edificio residenziale di cinque piani a Sebastopoli, nella penisola di Crimea controllata dalla Russia. Lo hanno reso noto le autorità filorusse insediate da Mosca, citate venerdì dalle agenzie di stampa russe.
Ucraina, autorità invitano i residenti di Kherson a evacuare
Le autorità di Kiev hanno chiesto agli abitanti di Kherson, città del sud dell'Ucraina, di lasciare le proprie case a causa dell'intensificarsi degli attacchi russi, che minacciano di lasciare l'area senza elettricità e riscaldamento per un lungo periodo. A rivolgere l'appello è stato il governatore regionale Oleksandr Prokudin, che su Telegram si è indirizzato in particolare alle famiglie con bambini e agli anziani: "Mi rivolgo ancora una volta ai residenti di Kherson, in particolare alle famiglie con bambini e agli anziani: se ne avete la possibilità... per favore, andatevene".
Wp: "Putin ritiene gli Usa indeboliti dalla guerra con l'Iran"
Il presidente russo Vladimir Putin sarebbe convinto che gli Stati Uniti siano usciti indeboliti dal confronto militare con l'Iran. Lo riferisce il Washington Post, citando due fonti a conoscenza del dossier. Secondo una valutazione riservata dell'intelligence americana, il Cremlino considererebbe Washington in una posizione di debolezza dopo il braccio di ferro con Teheran, condizione che offrirebbe a Mosca l'occasione per intensificare le mosse contro gli interessi e gli alleati statunitensi in Europa. L'analisi ha preceduto la missione segreta compiuta nei giorni scorsi a Mosca dal direttore della Cia, John Ratcliffe.