Un drone entrato nello spazio aereo della Lettonia è stato abbattuto da un Eurofighter italiano facente parte del contingente Nato. È l'ennesima intrusione nei Paesi baltici, al confine con la Russia. Intanto proseguono i bombardamenti russi in Ucraina orientale e Kiev propone a Mosca una tregua sui raid nel Mar Nero
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Cresce la tensione lungo il fianco orientale della Nato. Un drone penetrato nello spazio aereo della Lettonia è stato abbattuto da un Eurofighter italiano facente parte del contingente Nato. Non è il primo episodio: già a giugno alcuni Rafale francesi della Nato di stanza nei Paesi baltici avevano abbattuto un velivolo dello stesso tipo sopra il territorio lettone. Le repubbliche baltiche, che confinano con la Russia, registrano un numero crescente di intrusioni e cadute di droni sui propri territori, in un contesto segnato dalla guerra in Ucraina e dai sospetti verso Mosca. La Lettonia tramite il proprio ministro degli Esteri ha voluto ringraziare l'Italia per aver difeso il loro spazio aereo.
Intanto proseguono i bombardamenti russi in Ucraina orientale. Cinque persone sono rimaste ferite in un attacco di droni russi a Smila, nella regione di Cherkasy, nella notte appena trascorsa. Kiev propone a Mosca una tregua sui raid nel Mar Nero.
Per approfondire:
- Cosa prevede il piano Usa-Russia per la pace
- Cosa sappiamo dell'operazione "Sentilla dell'Est" della Nato"
- Tomahawk, come funzionano i missili che potrebbero cambiare la guerra in Ucraina
- Da Bucha a Kramatorsk, fino all'ospedale pediatrico di Kiev: le peggiori stragi di civili
- Armi nucleari tattiche: cosa sono, le differenze con le strategiche, gli effetti
- I contributi del nostro inviato in Ucraina
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Ucraina e Iran, rischia di nascere un unico grande fronte di guerra?
L'attacco attribuito a Kiev contro una nave iraniana nel Mar Caspio potrebbe rappresentare un punto di svolta nei rapporti tra i conflitti in Est Europa e in Medioriente. Una saldatura dei due fronti avrebbe conseguenze militari, energetiche e politiche e il Vecchio Continente rischierebbe di pagarne il prezzo più alto.
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Vai al contenutoLa Russia ha finito la benzina: costretta a importare dall’India
I raid ucraini che hanno colpito le raffinerie hanno portato a un calo della produzione e a una vera crisi dei carburanti, costringendo Mosca a comprare il suo stesso petrolio raffinato all'estero. E minacciando di incrinare il potere di Putin dall'interno.
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Vai al contenutoPerché il caso Fedorov apre una crepa nel potere di Zelensky
Per la prima volta, il sostegno che ha sempre circondato il presidente ucraino sembra vacillare. Alla radice di questa confusione politica ci sono due decisioni che né la maggioranza parlamentare del suo partito, né l'opinione pubblica hanno compreso.
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Vai al contenutoCos'è Wildberries, l'alternativa russa ad Amazon sotto attacco ucraino
Nata come piattaforma di e-commerce, ad oggi vanta 40mila tra negozi e punti di ritiro, anche nelle aree più remote della Russia. I due fondatori sono Tatyana Kim, una delle donne più ricche del Paese e il suo ex marito, Vladislav Bakalchuk. I due, che oggi sono in causa, hanno dato vita a Wildberries nel 2004.
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Vai al contenutoEconomia russa, quanto incide la guerra in Ucraina?
Dopo quattro anni di guerra, la crescita dell’economia russa si è fermata e le riserve di bilancio per sostenerla sono quasi terminate. Secondo il report del Kiel Institute, citato dal "Sole 24 Ore", il fondo sovrano ha asset liquidi pari all’1,8% del Pil, rispetto al 6,5% di prima dell’invasione. C’è un forte indebitamento delle imprese e i prestiti sono all’11%. Aumenta la dipendenza dalla Cina che rappresenta il 35% del commercio totale di Mosca e fornisce il 60% di tutti i componenti critici.
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Vai al contenutoNuova protesta a Kiev vicino alla sede della Presidenza
Nuova protesta nei pressi della sede del Presidente dell'Ucraina a Kiev, durante la quale i manifestanti hanno chiesto dialogo, un piano d'azione governativo chiaro e una visione per le riforme, oltre a protestare contro la corruzione nel settore della difesa ed esprimere sostegno all'ex ministro della Difesa Mykhailo Fedorov. Lo riporta Ukrainska Pravda. In piazzaFranko c'erano circa 500 persone che hanno scandito slogan come: "Droni, non persone", "Il popolo è il governo", "Fedorov è il Ministro della Difesa dell'Ucraina" e "Servitore del popolo, vieni a parlare con il popolo".
Usa-Ue, le nuove sanzioni che 'prosciugheranno' le tasche di Putin
L'Unione europea e gli Stati Uniti aumentano la pressione su Mosca con nuovi pacchetti di sanzioni che puntano a ridurre le risorse economiche a disposizione del Cremlino per finanziare il conflitto in Ucraina. “Insieme, prosciughiamo i mezzi della Russia per continuare una guerra che non può vincere”, ha sintetizzato in un post su X la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.
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Vai al contenutoBaltici: "Visita di Putin a Iturup accresce le tensioni internazionali"
"La visita di Putin all'isola di Iturup è un passo provocatorio che accresce le tensioni nella regione. Il disprezzo della Russia per il diritto internazionale, la sovranità e l'integrità territoriale non si limita all'Ucraina. Vediamo lo stesso schema dall'altro lato del mondo". Lo scrive il ministro degli Esteri estone, Margus Tsahkna, in un messaggio pubblicato oggi sul suo profilo X. Indignata anche la reazione del ministero degli Esteri della Lettonia che, in un comunicato stampa pubblicato nel pomeriggio di oggi, ha sottolineato che la condanna di qualsiasi azione che accresca la tensione e contribuisca a mettere a rischio la stabilità internazionale.
Mykhailo Drapatyi, chi è il nuovo capo delle forze armate ucraine
Volodymyr Zelensky ha nominato Mykhailo Drapatyi nuovo comandante in capo delle forze armate ucraine, al posto di Oleksandr Syrsky. L’annuncio è arrivato nella serata di ieri e si inserisce nel più ampio rimpasto avviato da Zelensky, che ha già portato alla sostituzione della premier Yulia Svyrydenko e al cambio alla guida del ministero della Difesa. Drapatyi, già capo delle forze congiunte, ha partecipato ad alcune delle principali operazioni militari condotte dall’Ucraina dal 2014 e, nel corso della guerra, ha guidato la difesa di Kryvyi Rih e il gruppo operativo di Kherson.
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Vai al contenutoRicavi della Ethiopian Airlines bloccati all'estero, la metà in Russia
Ethiopian Airlines ha circa 90 milioni di dollari di ricavi derivanti dalla vendita di biglietti in attesa di essere rimpatriati da diversi mercati esteri. La metà, circa 45 milioni, è bloccata in Russia a causa delle sanzioni finanziarie introdotte dopo l'invasione dell'Ucraina. Lo ha dichiarato il direttore commerciale della compagnia, Lemma Yadecha, al settimanale etiope The Reporter Magazine, precisando che sono in corso colloqui diplomatici per risolvere la questione. Secondo Yadecha, le restrizioni all'accesso delle banche russe al sistema internazionale dei pagamenti impediscono alla compagnia di trasferire i fondi attraverso i suoi abituali istituti corrispondenti. Ethiopian Airlines continua a operare voli giornalieri verso la Russia e utilizza parte degli incassi in rubli per coprire le spese locali, tra cui carburante, stipendi degli equipaggi, assistenza a terra e diritti di sorvolo. Il saldo dei ricavi non può però essere trasferito in Etiopia. "Per risolvere la questione dei 45 milioni di dollari bloccati in Russia stiamo lavorando con il ministero degli Esteri etiope e con le rappresentanze diplomatiche", ha dichiarato Yadecha. Interpellata da The Reporter Magazine, l'ambasciata russa ad Addis Abeba non ha voluto commentare la notizia. Gli altri 45 milioni di dollari sono trattenuti in Angola e Mozambico, dove la scarsità di valuta estera rallenta le autorizzazioni delle banche centrali. Secondo l'Associazione internazionale del trasporto aereo (Iata) alla fine di ottobre 2025 erano bloccati nel mondo 1,2 miliardi di dollari di ricavi delle compagnie aeree, 100 milioni in meno rispetto ad aprile. Circa il 93% del totale era concentrato in Africa e Medio Oriente.
Russia, partito liberale Yabloko presenta ricorso contro esclusione da elezioni Duma
Il partito liberale russo Yabloko, contrario all'invasione dell'Ucraina, ha presentato ricorso contro la decisione della Corte Suprema che lo ha escluso dalle elezioni parlamentari in programma a settembre. "Yabloko sarà sulla scheda elettorale per le elezioni della Duma", ha dichiarato il leader del partito Nikolai Rybakov in un video che mostra la presentazione del ricorso. Secondo Rybakov, i legali della formazione avrebbero dimostrato l'assenza di motivi validi per impedirne la partecipazione al voto. "È stato tutto inventato e continueremo a dimostrarlo nel quadro delle norme giuridiche russe", ha affermato.
La Corte Suprema aveva accolto, lunedì scorso, il ricorso presentato contro la commissione elettorale dal partito nazionalista e filocremlino Rodina, disponendo l'esclusione di Yabloko dalle elezioni. La decisione era arrivata nonostante a luglio la Commissione elettorale centrale avesse approvato all'unanimità la partecipazione del partito. L'udienza sul ricorso di Yabloko è prevista per lunedì, anche se secondo gli esperti la Corte dovrebbe confermare la propria decisione. Le elezioni per la Duma e le consultazioni locali in Russia si terranno dal 18 al 20 settembre.
Zelensky: "L'intelligence ha scoperto i piani della Russia, pronte le contromisure"
L'intelligence ucraina ha scoperto i piani della Russia e l'Ucraina si sta già preparando ad adottare contromisure. Lo ha riportato RBC-Ucraina, citando una dichiarazione del presidente Volodymyr Zelensky. Il capo dello Stato ha parlato dei risultati della riunione del quartier generale, che ha individuato le principali carenze e necessità in materia di sviluppo di armamenti, accelerando la produzione di armi d'attacco e di nuovi tipi di armi difensive, in particolare aerei intercettori. Il presidente ha sottolineato che la questione chiave è il finanziamento necessario per le Forze di Difesa e Sicurezza dell'Ucraina per il periodo autunno-inverno. "Le agenzie di intelligence hanno fornito informazioni aggiornate sui piani della Russia: stiamo preparando contromisure e contromisure asimmetriche", ha affermato Zelensky aggiungendo che è in corso l'analisi dei risultati delle "sanzioni a lungo termine" contro la Russia, così come di quelle a medio termine. "Il piano sanzionatorio specifico è in fase di attuazione e stiamo prontamente adeguando le priorità in modo che le capacità dell'Ucraina siano pienamente allineate alla necessità di raggiungere tutti gli obiettivi del nostro piano sanzionatorio", ha dichiarato il capo dello Stato. I servizi di intelligence hanno diffuso un rapporto sullo stato delle operazioni mirate contro i collaborazionisti nei territori temporaneamente occupati, in particolare a Sebastopoli, che partecipano ai bombardamenti dell'Ucraina.

©Ansa
Mosca: "Colpiti magazzini militari nei porti ucraini"
Il ministero della difesa di Mosca ha riferito che "le forze armate russe continuano a colpire infrastrutture portuali e navi militari schierate a supporto delle forze armate ucraine". In base a quanto pubblicato dall'ufficio stampa del ministero della Difesa russo, nel corso della giornata, missili aerei di precisione e droni d'attacco hanno colpito un serbatoio contenente carburante e lubrificanti destinati alle forze armate ucraine nel porto di Odessa e un magazzino contenente armi, equipaggiamenti militari e beni delle forze armate ucraine nel porto di Yuzhny.
Ucraina, Save the Children: "A luglio numero più alto di vittime tra bambini degli ultimi 4 anni"
In Ucraina nel mese di luglio è stato registrato il numero più alto di vittime tra i bambini degli ultimi quattro anni, con un totale di 183 bambini uccisi o feriti. Si tratta del dato mensile più alto registrato da aprile 2022, a soli due mesi dallo scoppio della guerra su vasta scala. L’ultimo rapporto dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani mostra che le vittime tra i bambini sono aumentate del 50% tra giugno - quando il totale era già pari a 123, il più alto degli ultimi quattro anni - e luglio. Intanto gli attacchi continuano a mettere sempre più a rischio bambini e civili in tutto il Paese. La scorsa settimana, le sedi di Save the Children sono state colpite da diversi attacchi, due dei quali hanno danneggiato gli aiuti umanitari destinati ai bambini.
"Il mese di luglio ha registrato il numero più alto di vittime tra i bambini dai primi mesi dell’inizio della guerra su vasta scala - ha dichiarato Sonia Khush, direttrice di Save the Children in Ucraina - Un aumento del 50% delle vittime tra i bambini in un solo mese non è solo un dato statistico, ma dimostra quanto rapidamente stia aumentando il pericolo per i bambini in tutta l’Ucraina".
"Per le famiglie sta diventando sempre più difficile trovare un luogo sicuro, mentre missili e droni sempre più potenti devastano condomini, asili e altri edifici civili - ha proseguito - Queste statistiche riflettono una realtà profondamente allarmante: i bambini in tutta l’Ucraina affrontano quotidianamente rischi sempre maggiori , con attacchi che colpiscono sempre più spesso case, scuole, parchi giochi e comunità proprio nei luoghi dove dovrebbero sentirsi al sicuro. Oltre a coloro che hanno perso la vita o sono rimasti feriti, tantissimi altri bambini vivono nella paura quotidiana delle sirene antiaeree, delle esplosioni e della perdita dei propri cari. Ogni volta che pensiamo che la situazione non possa essere peggiore di così, peggiora. È un incubo che si protrae all’infinito. I civili devono essere protetti e le violenze contro i minori devono cessare".
Mosca, ex ufficiale ucraino ucciso in un attentato in Crimea
La vittima sarebbe Robert Shageev, un ex ufficiale della Marina ucraina. Shageev, ex comandante del sottomarino ucraino Zaporizhzhia, veniva considerato un "traditore della patria". Nel 2014, come riferito da alcuni media ucraini, aveva disertato, passando dalla parte degli occupanti della Crimea e assumendo poi il comando di un sottomarino russo.
Mosca, ex ufficiale ucraino ucciso in un attentato in Crimea
Vai al contenutoCaccia italiano abbatte per la prima volta drone in Lettonia. VIDEO
Ucraina, l’ex funzionario Usa Sullivan: "Lo spirito di Anchorage è crollato, ora per Trump priorità è il Medio Oriente"
Un anno dopo il vertice di Anchorage, in Alaska, ad 15 agosto 2025 tra il presidente americano Donald Trump e il presidente russo Vladimir Putin, la breve apertura diplomatica, nota come "spirito di Anchorage", è completamente crollata. Il panorama geopolitico tra Stati Uniti e Russia si è deteriorato in modo significativo, tanto che gli accordi segreti non rispettati e i negoziati informali del summit hanno ora innescato un profondo congelamento diplomatico. Lo assicura all'Adnkronos John Sullivan, ex ambasciatore statunitense in Russia dal 2019 al 2022 e vicesegretario di Stato dal 2017 al 2019. "La mediazione tra Stati Uniti e Russia è in uno stallo; l'ultimo importante accordo sul controllo degli armamenti nucleari (New Start) è scaduto ed entrambe le nazioni assistono a una brutale escalation del conflitto in Ucraina".
Secondo Sullivan, il quadro iniziale e le grandi speranze di una soluzione negoziata promossa in Alaska non si sono tradotti in un trattato formale. I funzionari russi inizialmente avevano pubblicizzato un clima di distensione, ma a metà del 2026 la stessa Mosca ha riconosciuto che lo "spirito di Anchorage" era evaporato. "L'attenzione diplomatica di Washington si è spostata drasticamente a seguito di nuovi conflitti geopolitici, come la guerra con l'Iran. Il Senato degli Stati Uniti ha appoggiato nuove misure sanzionatorie aggressive contro Mosca, mentre le restanti strutture bilaterali di controllo degli armamenti sono ufficialmente scadute. È chiaro che la priorità di Donald Trump ora è il Medio Oriente, non la Russia e l’Ucraina", afferma Sullivan.
Bucarest, drone cade nei boschi di Tulcea provocando un incendio
Un drone è caduto in una zona boschiva nella contea di Tulcea in Romania provocando un incendio. Lo comunica il ministero della Difesa nazionale rumeno affermando che il bersaglio aereo non è stato rilevato dai sistemi di sorveglianza radar a causa della sua bassa quota.
Mosca: "Nessuna proposta formale dalla Turchia su una moratoria militare nel Mar Nero"
La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha affermato che la Russia non ha ricevuto, tramite canali ufficiali, una formale proposta da parte turca che specifichi i termini di una possibile moratoria sulle azioni militari nel Mar Nero. "La Russia non ha ricevuto, tramite canali ufficiali, una richiesta formale da parte turca che specifichi i termini di questa iniziativa", ha dichiarato Zakharova, citata in un commento del ministero degli Esteri. "Se si fa riferimento al piano unilaterale 2022-2023, meglio noto come 'Iniziativa del Mar Nero', in base al quale Mosca ha sospeso le azioni militari nel Mar Nero, o più precisamente, le misure di rappresaglia per proteggere le infrastrutture portuali e gli impianti energetici russi, allora riprendere tale opzione è sconsigliabile", ha dichiarato inoltre Zakharova.
Putin informa il Consiglio di Sicurezza sulle esercitazioni della Flotta del Pacifico
Il presidente russo Vladimir Putin ha informato i membri permanenti del Consiglio di Sicurezza russo sui risultati delle esercitazioni della Flotta del Pacifico durante un incontro operativo in presenza al Cremlino. Lo ha riferito l'ufficio stampa del Cremlino. "Il presidente ha anche informato i partecipanti all'incontro sui risultati delle esercitazioni della Flotta del Pacifico, a cui il capo dello Stato ha preso parte questa settimana", ha affermato il Cremlino in una dichiarazione citata dalle agenzie russe.
Lavrov: "Pronti a ricevere Witkoff e Kushner, importante è quello che portano con loro"
"Non rifiutiamo di dialogare con gli inviati del presidente degli Stati Uniti, Steve Witkoff e Jared Kushner. Se verranno, sanno che il presidente della Federazione russa Vladimir Putin è pronto a riceverli ancora una volta. La questione è che cosa porteranno con sé". Ad affermarlo è il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov in un'intervista al canale tv pubblico russo 'Vgtrk'.
Mosca, almeno 201 civili russi uccisi a luglio
Almeno 201 civili russi sono stati uccisi e altri 1.441 feriti a luglio a causa di attacchi ucraini, sia sul territorio russo che nelle regioni ucraine annesse da Mosca nel 2022, secondo un rapporto pubblicato da Rodion Miroshnik, inviato speciale del ministero degli Esteri russo. "A seguito degli attacchi di luglio, almeno 1.441 civili sono stati feriti e 201 sono stati uccisi", si legge nel documento riportato dall'agenzia di stampa russa Tass. Secondo il diplomatico, oltre il 90% delle vittime del mese scorso è dovuto ad attacchi di droni nemici. Ha denunciato che "l'uso crescente di questo tipo di armamento è una diretta conseguenza del fatto che l'Unione Europea fornisce ingenti somme di denaro per aumentare gli acquisti di droni". "Le statistiche presentate sono la prova diretta della responsabilità dei sostenitori stranieri del regime di Kiev nell'uccisione della popolazione civile", ha affermato. Ha osservato che "il prestito di 90 miliardi di euro concesso da Bruxelles per la militarizzazione di Kiev ha avuto conseguenze dirette, determinando un considerevole aumento del numero di morti e feriti nelle regioni russe". "Il numero di civili feriti a causa delle azioni criminali delle formazioni militari ucraine e' quadruplicato dall'inizio dell'anno (387 a gennaio, 1.739 a luglio)", il che si traduce in una media giornaliera di sette morti e 49 feriti. Le regioni più colpite sono state le regioni di confine di Belgorod e Kursk, che rappresentano rispettivamente il 30,16% e il 20,57% di tutti gli attacchi, seguite dalla regione ucraina annessa di Kherson, con il 16,77%. Anche la regione russa di Bryansk, insieme a Donetsk e Zaporizhzhia, è stata obiettivo di molteplici attacchi ucraini, che hanno colpito in totale altre 41 regioni russe lontane dal campo di battaglia, "ampliando considerevolmente la geografia della distruzione e aumentando il numero di vittime civili". I dati presentati dal diplomatico russo coincidono con quelli del progetto indipendente russo Conflict Intelligence Team (Cit), che a luglio ha registrato 634 civili in entrambi i Paesi. Secondo questo gruppo, circa il 30% delle vittime totali erano civili in territorio russo o nelle regioni ucraine controllate dalle forze armate russe.
Mosca: "A luglio oltre 1.700 civili uccisi negli attacchi ucraini"
Nel mese di luglio, in Russia 1.739 civili sono rimasti vittima a delle attività militari di Kiev, il dato più alto degli ultimi due anni. Sono i dati riportati nel rapporto di luglio 2026 dell'ambasciatore del ministero degli Esteri russo per i "crimini del regime di Kiev", di Rodion Miroshnik. "Il numero di vittime civili a seguito di azioni criminali da parte di gruppi armati ucraini è più che quadruplicato dall'inizio dell'anno (387 vittime a gennaio, 1.739 a luglio). A luglio, il numero di vittime civili ha raggiunto la media mensile più alta degli ultimi due anni (1.739 civili)", si legge nel rapporto, citato dalle agenzie russe.
Lavrov: "Chieste spiegazioni su coinvolgimento Usa in attacchi sul territorio russo"
La Russia chiede agli Stati Uniti circa il coinvolgimento di Washington negli attacchi ucraini sul territorio russo. Il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov, infatti, in un'intervista alla tv pubblica 'Vgtrk', ha dichiarato di essere convinto che gli Stati Uniti siano sempre più coinvolti nella guerra in Ucraina e ha chiesto a Washington di spiegare questo comportamento, che contraddirebbe gli sforzi di avvicinamento tra i presidenti russo e statunitense, Vladimir Putin e Donald Trump. "Gli Stati Uniti sono molto più coinvolti nell’organizzazione e nell’esecuzione di attacchi sul territorio russo contro obiettivi civili", ha sottolineato Lavrov. Per questo motivo, il ministro degli Esteri ha rivolto "diverse domande" al Dipartimento di Stato americano, chiedendo a Washington di condividere informazioni di intelligence sulle sue più recenti attività relative all’Ucraina.
"Aspetteremo una risposta", ha aggiunto Lavrov, cercando tuttavia di moderare i toni della sua richiesta, che a suo dire non intende in alcun modo compromettere il corso dei negoziati che sta conducendo con i due inviati di Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner. "Noi non lanciamo ultimatum", ha concluso.
Drone abbattuto: per Vilnius risultato tangibile di decisioni Ankara
L'abbattimento del drone entrato nello spazio aereo lettone ad opera di caccia Eurofighter italiani "è... un risultato tangibile delle decisioni del vertice Nato di Ankara di potenziare la missione di pattugliamento aereo del Baltico includendo la difesa aerea". A scriverlo, in un post su X, è stato il ministro degli Esteri lituano, Kestutis Budrys, sottolineando che i caccia italiani erano schierati a Šiauliai, nel nord della Lituania.
Media: "Drone abbattuto potrebbe essere ucraino"
Il drone che è entrato nello spazio aereo lettone e che è stato abbattuto da caccia Eurofighter italiani potrebbe essere ucraina anche se finora le autorità lettone non hanno commentato. E' quanto riferiscono alcuni media tra cui 'Ukrainska Pravda' segnalando che droni ucraini hanno attaccato nuovamente durante la notte il porto russo di Ust-Luga vicino a San Pietroburgo e che la via più breve per il porto passa oltre i confini orientali tra Lettonia ed Estonia.
L'esercito lettone intanto spiega che il drone staniero che è stato abbattuto "a seguito di un'attività di guerra elettronica russa". L'allerta che era stata diramata riguardava le regioni di Augšdaugava, Preiļi, Rēzekne, Balvi e Alūksne e si è conclusa alle 04.50 ora locale. "Le forze armate nazionali, insieme agli alleati della Nato, monitorano costantemente lo spazio aereo per garantire la capacità di reagire immediatamente a qualsiasi potenziale minaccia. Le Forze armate nazionali hanno inoltre rafforzato le capacità di difesa antiaerea lungo il confine orientale, inviando unità aggiuntive", sottolinea in una nota l'esercito lettone precisando che "finché proseguirà l’aggressione russa contro l’Ucraina, è possibile che si ripetano episodi in cui droni stranieri entrino nello spazio aereo lettone o si avvicinino ad esso".
Già all’inizio di giugno, ricorda l'agenzia di stampa tedesca Dpa, caccia della Nato avevano abbattuto un drone fuori rotta sopra la Lettonia. In precedenza, diversi droni ucraini diretti verso obiettivi nella Russia nord-occidentale erano entrati accidentalmente nello spazio aereo lettone e si erano schiantati, senza provocare danni o feriti gravi. Gli episodi avevano innescato una crisi politica in Lettonia e portato a un cambio di governo. Poco dopo essere entrato in carica alla fine di maggio, il nuovo governo ha firmato un accordo con l’Ucraina per rafforzare la cooperazione nella difesa contro i droni. I Paesi membri della Nato si alternano nel controllo dello spazio aereo di Estonia, Lettonia e Lituania, che non dispongono di propri caccia. Gli aerei italiani sono dislocati presso la base aerea militare di Šiauliai, in Lituania.
New York Times: "Obiettivo militare Putin è far implodere Ue e Nato in 2026"
In un briefing segreto con i vertici militari russi, Vladimir Putin ha fissato come obiettivo militare il collasso di Ue e Nato dall'interno entro quest'anno. Lo riporta il New York Times (Nyt) in un più ampio pezzo di inchiesta sulle interferenze russe in Moldavia basato su interviste con attivisti che hanno preso parte alle iniziative russe, alti funzionari delle forze dell'ordine e della sicurezza moldave e più di una mezza dozzina di funzionari dell'intelligence europea e americana. Nel dicembre 2025, Putin ha definito pubblicamente le affermazioni su una minaccia russa ai Paesi europei "bugie, assurdita'" e "isteria". Quel mese, "poco dopo la riunione allargata del Consiglio del ministero della Difesa, il presidente russo ha tenuto un briefing segreto con i comandanti militari, durante il quale ha annunciato che l'obiettivo per il 2026 era 'il collasso della Nato e dell'Ue dall'interno'", scrive il Nyt. La Moldavia avrebbe dovuto svolgere un ruolo centrale nel raggiungimento di questo obiettivo, secondo il quotidiano americano. Stando alle valutazioni dei funzionari dell'intelligence occidentale sentiti dal Nyt, nella gerarchia delle priorità del Cremlino, la conquista dell'Ucraina è al primo posto, mentre la presa di controllo della Moldavia è al secondo. Pur non essendo membro dell'Unione europea o dell'Alleanza atlantica, la sua posizione è strategicamente importante, stretta tra i membri della Nato e l'Ucraina. La Moldavia potrebbe rappresentare un trampolino di lancio ideale per ulteriori aggressioni russe contro l'Ucraina o l'Occidente e Putin spera ancora di impadronirsi dell'Ucraina meridionale per creare un corridoio terrestre verso la Moldavia, hanno affermato le fonti del Nyt.
Media: "Zelensky fatica a trovare ambasciatore in Usa"
Volodymyr Zelensky ha un problema: nessuno vuole il lavoro piu' difficile a Washington, l'ambasciatore ucraino negli Stati Uniti. Secondo due ex alti funzionari ucraini e quattro parlamentari, citati da Politico, il leader di Kiev sta faticando a trovare una persona sufficientemente influente che rappresenti Kiev presso l'amministrazione Trump, poiché i potenziali candidati si dimostrano riluttanti ad assumersi l'arduo incarico in un momento critico della guerra. La necessita' di sostituire la precedente ambasciatrice, Olga Stefanishyna, ha contribuito a innescare il rimpasto di governo di Zelensky, tuttora incompiuto. Stefanishyna è stata formalmente rimossa dall'incarico il 3 agosto a causa di imminenti accuse di appropriazione indebita. Secondo un ex alto funzionario ucraino e un esperto di politica estera Repubblicano a conoscenza dei fatti, Zelensky ha anticipato i suoi piani di rimpasto per poter offrire l'incarico di ambasciatrice a Yulia Svyrydenko, la premier che ha lasciato la sua poltrona un mese fa, ma lei ha rifiutato, mandando a monte i suoi piani. "Non è un segreto che contassi su Yulia Svyrydenko e le avessi offerto l'incarico di ambasciatrice negli Stati Uniti", ha dichiarato Zelensky in una conferenza stampa a fine luglio. Da allora, tuttavia, altri potenziali candidati si sono dimostrati altrettanto riluttanti, rifiutando quello che sarebbe comunque un compito difficile: gestire la volubile Casa Bianca di Donald Trump. "Affermare che nessuno voglia quel posto sarebbe una semplificazione eccessiva", ha detto a Politico un ex diplomatico ucraino che ha chiesto di rimanere anonimo per poter parlare liberamente. "Certo, ci sono persone che vogliono quel posto, ma non c'è nessuno che sia davvero all'altezza. Zelensky sta avendo difficoltà a trovare un sostituto". La poltrona vacante dell'ambasciata negli Usa si verifica in un momento particolarmente delicato per Kiev. Washington rimane fondamentale per la capacità dell'Ucraina di sostenere la guerra con la Russia, e chiunque accetterà l'incarico dovrà destreggiarsi con un'amministrazione Trump che ha ripetutamente cambiato rotta sul sostegno militare e su come e quando la guerra dovrebbe finire.
Save the children, a luglio in Ucraina uccisi o feriti 183 bimbi
A luglio in Ucraina è stato registrato il numero più alto di vittime tra i bambini degli ultimi quattro anni, con un totale di 183 bambini uccisi o feriti. Si tratta del dato mensile più alto registrato da aprile 2022. Lo scrive Save the children, che cita l'ultimo rapporto dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani che mostra come le vittime tra i bambini siano aumentate del 50% tra giugno - quando il totale era già pari a 123, il più alto degli ultimi quattro anni - e luglio. "Per le famiglie sta diventando sempre più difficile trovare un luogo sicuro, mentre missili e droni sempre più potenti devastano condomini, asili e altri edifici civili. I bambini in tutta l'Ucraina affrontano quotidianamente rischi sempre maggiori , con attacchi che colpiscono sempre più spesso case, scuole, parchi giochi e comunità proprio nei luoghi dove dovrebbero sentirsi al sicuro" ha raccontato Sonia Khush, direttrice di Save the children in Ucraina.
Lavrov: "Ciò che porteranno Witkoff e Kushner a Mosca è importante"
Mosca non si rifiuterà di parlare con l'inviato presidenziale statunitense Steven Witkoff e con il genero di Donald Trump, Jared Kushner, qualora dovessero recarsi in visita in Russia, ma è importante ciò che porteranno in termini di proposte, ha dichiarato il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov. "Presumo che, se viene loro mostrata tale fiducia, abbiano influenza sul presidente degli Stati Uniti e lui si fidi di loro. Non ci rifiutiamo di parlare con loro. Se vengono, sanno che il presidente russo Vladimir Putin è pronto a riceverli di nuovo", ha affermato Lavrov in un'intervista a Vesti. "Ciò che portano è un altro discorso", ha aggiunto il ministro russo. "Quando Witkoff è venuto in visita poco più di un anno fa, ha portato delle proposte del presidente americano Trump. Il presidente russo Putin le ha prese in considerazione e, al suo arrivo in Alaska, ha detto: 'Donald, ci hai inviato delle proposte, ci ho pensato. Ci sono aspetti che richiedono un compromesso. Ma accetto le tue proposte così come me le hai inviate'", ha osservato Lavrov.
Lavrov: "Siamo in contatto con Usa e Turchia sugli attacchi ucraini nel Mar Nero"
Turchia e Stati Uniti, in contatto con la Russia, hanno riferito di aver inviato segnali a Kiev sull'inaccettabilità degli attacchi nel Mar Nero, ha affermato il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov. "La Turchia è sinceramente interessata a un Mar Nero stabile", ha affermato uil ministro russo in un'intervista all'emittente televisiva Vesti. "I nostri colleghi turchi parlano di nuovo della necessità di raggiungere un accordo per impedire che le navi vengano prese di mira. Ma non siamo stati noi a iniziare tutto questo", ha affermato il ministro russo, ricordando i recenti attacchi alle infrastrutture sul Mar Nero del Consorzio dell'oleodotto del Caspio, di cui sono partner aziende occidentali. "Né la Turchia né gli Stati Uniti pubblicamente dichiarano inaccettabili queste azioni dei terroristi ucraini - ha sottolineato Lavrov - Quando abbiamo chiesto se lo avrebbero accettato, hanno risposto di no, che stavano mandando un segnale". "Significativamente, in risposta a queste esortazioni, il regime di Zelensky, non ha promesso di cessare gli attacchi - ha concluso il ministro russo - Ha promesso di interrompere i bombardamenti sulle navi che non hanno alcun collegamento con la Federazione Russa".
Romania, drone precipita in area boschiva vicino al confine con l'Ucraina
Un drone che volava a bassa quota, sfuggendo ai radar romeni, è precipitato in una zona boschiva nei pressi del villaggio di Luncavita, nel sud-est della Romania, a cinque chilometri dal confine con l'Ucraina. Lo ha reso noto oggi il ministero della Difesa di Bucarest, precisando che l'oggetto non sembra aver provocato danni e senza indicarne l'origine.
Mosca respinge l'ipotesi di una tregua nel Mar Nero
La Russia ha respinto oggi l'idea di un cessate il fuoco con l'Ucraina nel Mar Nero. Secondo Mosca non esistono i presupposti per "mezze misure che si limitano a concedere al regime di Kiev una temporanea boccata d'ossigeno".
Mosca rivendica la conquista di Novonikolaevka nel Donetsk
Le forze armate russe avrebbero preso il controllo di Novonikolaevka, nel Donetsk. Lo ha annunciato il ministero della Difesa di Mosca, secondo cui i reparti del raggruppamento "Centro" avrebbero "liberato il villaggio di Novonikolaevka, nella Repubblica Popolare di Donetsk", come riportato sul canale Telegram del dicastero. La rivendicazione, diffusa da fonte militare russa, non trova al momento conferme indipendenti.
Lettonia, ministra Esteri: "Grazie ai nostri alleati italiani"
La ministra degli Esteri lettone Baiba Braze ha ringraziato l'Italia per il contributo alla difesa aerea della Nato nei Paesi Baltici. In un messaggio pubblicato su X, la titolare della diplomazia di Riga ha reso noto che nella serata di ieri un velivolo senza pilota di provenienza straniera è stato abbattuto dai militari italiani nei cieli della Lettonia orientale. "Siamo grati ai nostri alleati italiani per il loro contributo alla missione di difesa aerea della Nato nei Paesi Baltici e per il mantenimento dell'integrità dello spazio aereo alleato", ha scritto Braze.
Lavrov: "Cessate il fuoco immediato in Ucraina non è possibile"
Un cessate il fuoco immediato in Ucraina non è realizzabile secondo il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov. La tregua, ha spiegato il capo della diplomazia di Mosca, dovrebbe essere proclamata soltanto una volta raggiunto un accordo per una soluzione di lungo termine. Lo riferisce l'agenzia Interfax.
Mosca: "Abbattuti 553 droni ucraini nella notte"
Le difese aeree russe avrebbero intercettato e distrutto 553 droni ucraini ad ala fissa nel corso della notte, tra le 20 di ieri e le 8 di questa mattina (le 19-7 italiane). Lo ha reso noto il ministero della Difesa di Mosca, che parla di velivoli abbattuti su un'ampia porzione di territorio: le regioni di Novgorod, Kursk, Bryansk, Belgorod, Kaluga, Smolensk, Tver, Pskov, Oryol, Tula, Lipetsk, Kostroma, Ryazan, Rostov e Leningrado, oltre all'area di Mosca e ai territori di Krasnodar e Stavropol. Droni sarebbero stati neutralizzati anche sulla Crimea, annessa nel 2014, e sulle acque del Mar Nero e del Mar d'Azov.
Lettonia, caccia italiano abbatte un drone: intervento della Nato
Un Eurofighter italiano ha neutralizzato un drone considerato una potenziale minaccia nei cieli della Lettonia. Lo ha reso noto un portavoce del comando militare della Nato, riferendosi a un episodio avvenuto oggi. Secondo quanto comunicato, dopo l'identificazione dell'oggetto uno dei velivoli italiani impegnati nella missione è intervenuto, abbattendo il drone sopra un'area disabitata.
Ucraina, oltre 50 droni contro il porto russo di Ust-Luga sul Baltico: scoppia un incendio
Ucraina ha condotto nella mattinata di oggi un vasto attacco con droni contro Ust-Luga, il maggiore scalo portuale russo sul Mar Baltico e tra i più importanti dell'intero Paese. L'offensiva ha causato lo sviluppo di un incendio, secondo quanto reso noto dalle autorità locali. Il governatore della regione di Leningrado, Alexandr Drozdenko, ha fornito il bilancio attraverso un messaggio su Telegram: "Al momento nella regione di Leningrado sono stati abbattuti 51 droni nemici. A seguito dei danni provocati è scoppiato un incendio nel porto di Ust-Luga. Gli specialisti hanno iniziato a spegnere le fiamme". Le squadre di soccorso sono intervenute per domare le fiamme.
Ucraina, cinque feriti in un attacco russo a Smila
Cinque persone sono rimaste ferite in un raid russo con droni che ha colpito Smila, nella regione di Cherkasy, durante la notte. A darne notizia su Telegram è stato il capo dell'amministrazione militare della regione, Ihor Taburets. Secondo il suo racconto, un drone ha centrato un edificio alto: i paramedici hanno soccorso i cinque feriti, che però hanno rinunciato al ricovero. "Gli abitanti dell'appartamento che si trovava al centro dell'attacco non erano in casa al momento dell'attentato", ha precisato Taburets. Le fiamme sono state domate rapidamente dai soccorritori, mentre uno degli ingressi dello stabile ha riportato danni gravi. Sul posto sono intervenuti tutti i servizi di emergenza ed è stato allestito un centro operativo.
Droni russi su Sumy, uccisi una donna e il figlio di nove anni
Un doppio attacco condotto con droni militari russi ha colpito questa mattina la comunità di Burynsk, nell'oblast' di Sumy, provocando la morte di due persone: un bambino di nove anni e sua madre. Nel raid sono rimaste ferite altre quattro persone. Tra loro il padre e la nonna del piccolo, entrambi ricoverati in ospedale con gravi ustioni. Secondo l'amministrazione militare regionale, che ha diffuso la notizia sui social, si è trattato di un'offensiva mirata sferrata dalle forze russe. "Un bambino e sua madre sono morti a seguito di un doppio attacco mirato sferrato dal nemico nella regione di Sumy", si legge nel rapporto delle autorità locali.
Russia, detriti di droni danneggiano un magazzino Wildberries a Tver: nessun ferito
La parete di un magazzino del gruppo di e-commerce Wildberries, nella regione russa di Tver, è stata danneggiata da frammenti di "droni nemici" durante un attacco notturno. Lo ha reso noto il governatore locale Vitaly Korolyov. Secondo il governatore, il fumo sviluppatosi sul sito si è dissolto rapidamente e nessun dipendente è rimasto ferito.
Lettonia, drone abbattuto nello spazio aereo: intervengono i caccia alleati
Un drone penetrato nello spazio aereo della Lettonia è stato abbattuto da "aerei da caccia alleati". Lo ha reso noto su X l'esercito lettone. Non si tratta del primo episodio: già a giugno alcuni Rafale francesi della Nato di stanza nei Paesi baltici avevano intercettato e abbattuto un velivolo dello stesso tipo sopra il territorio lettone. Le repubbliche baltiche, che confinano con la Russia, registrano un numero crescente di intrusioni e cadute di droni sui propri territori.
Raid russi su Kramatorsk: un morto e 15 feriti
Una persona è morta e circa quindici sono rimaste ferite negli attacchi russi su Kramatorsk, nell'Ucraina orientale. Lo ha reso noto il capo dell'amministrazione militare regionale, Vadym Filachkine, secondo cui l'esercito russo ha colpito per otto volte la città e la vicina località di Bilenke. A Kramatorsk, centro della regione di Donetsk vicino alla linea del fronte, sono stati registrati attacchi contro edifici residenziali. Filachkine ha esortato i residenti a evacuare verso zone più sicure del Paese. Feriti anche a Zaporizhzhia, nel sud dell'Ucraina, dove un raid ha colpito una carreggiata danneggiando un veicolo: tra le vittime, ha riferito il capo dell'amministrazione locale Ivan Fedorov, una donna di 25 anni e un bambino di 5.
Kiev propone a Mosca una tregua sui raid nel Mar Nero
L'Ucraina ha trasmesso alla Russia una proposta di tregua sugli attacchi reciproci contro obiettivi civili nel Mar Nero, con l'obiettivo di preservare le rotte usate per l'export di grano dei due Paesi. L'iniziativa, riferita dall'agenzia Reuters, sarebbe stata comunicata tramite un intermediario non precisato, ma Kiev non avrebbe ancora ricevuto risposta. Nei giorni scorsi Mosca ha colpito con i droni i porti ucraini di Reni, Izmail, Odessa e Ochakiv, snodi per l'esportazione di cereali, dopo l'attacco ucraino al porto russo di Novorossiysk. Secondo Volodymyr Zelensky, i russi mirano "alla vita della gente comune al solo scopo di seminare il terrore": il presidente ha denunciato che nella regione di Odessa un drone russo ha colpito un treno con 340 passeggeri a bordo, uccidendo macchinista e assistente. In un'intervista alla Cnn, Zelensky ha rinnovato la richiesta di sostegno alla difesa aerea: "Vendete all'Ucraina il 10 per cento dei Patriot statunitensi e li distruggeremo".