Una petroliera è stata colpita da un "proiettile non identificato" ad 11 miglia nautiche nord-est della città di Lima, in Oman, all'ingresso dello Stretto di Hormutz. Lo rende noto l'Ukmto in un bollettino nel quale spiega che si sono registrati "danni alla sala motori". Secondo Cbs e Wsj il presidente Usa ha dato il via libera all'attacco contro le strutture energetiche iraniane. I raid assieme a Israele potrebbero avvenire già nel fine settimana
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Una petroliera è stata colpita da un "proiettile non identificato" ad 11 miglia nautiche nord-est della città di Lima, in Oman, all'ingresso dello Stretto di Hormutz. Lo rende noto l'Ukmto in un bollettino nel quale spiega che si sono registrati "danni alla sala motori". "La petroliera non è sotto controllo - si legge - e la Guardia costiera regionale è stata informata. Non sono state segnalate vittime né impatti ambientali". Secondo Cbs e Wsj il presidente Usa ha dato il via libera all'attacco contro le strutture energetiche iraniane. I raid assieme a Israele potrebbero avvenire già nel fine settimana. Il piano di pace tra Hamas e Israele incontra i primi intoppi. Israele attende il disarmo di Hamas per il ritiro, mentre Hamas vuole prima il ritiro delle truppe ebraiche.
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Teheran: "Nuovi attacchi Usa? Nostro piano risposta è pronto"
Non si è fatta attendere la 'reazione' dell'Iran alle indiscrezioni dei media americani su possibili nuove operazioni militari Usa contro la Repubblica Islamica. Alle notizie delle scorse ore hanno risposto le agenzie iraniane Fars e Tasnim citando fonti della sicurezza e minacciando attacchi contro infrastrutture cruciali in Israele e nei Paesi del Golfo. Per la Fars gli Stati Uniti dovrebbero essere consapevoli del fatto che infrastrutture energetiche di importanza globale in Arabia Saudita e Qatar sono nel raggio d'azione dei missili iraniani. Vengono citati anche Kuwait ed Emirati Arabi Uniti. L'agenzia Tasnim riporta le parole di un ufficiale iraniano che parla di un piano per attacchi di rappresaglia.
Tutto dopo che il Wall Street Journal ha scritto, citando funzionari statunitensi, che Trump ha ordinato ai militari nuove operazioni contro l'Iran che potrebbero iniziare già questo fine settimana e durare alcuni giorni. Secondo la Cbs, che fa riferimento a varie fonti, Usa e Israele stanno pianificando quella che potrebbe essere una delle campagne di bombardamenti più intensi contro infrastrutture energetiche in Iran. Stando al giornalista di Axios Barak Ravid, che cita una fonte americana, Donald Trump sta "seriamente" valutando attacchi contro infrastrutture energetiche in Iran nei prossimi giorni, ma non ha ancora dato ordini in tal senso. Ieri ai giornalisti a Camp David, il tycoon ha detto di voler riprendere le operazioni militari per costringere Teheran a tornare al tavolo dei negoziati.
'Trump ha ordinato un nuovo attacco all'Iran'
Donald Trump rompe gli indugi. Dopo giorni di alta tensione, il presidente ha ordinato un nuovo attacco all'Iran per spingere Teheran alla resa e ad accettare le sue condizioni nell'accordo di pace. I raid - riporta il Wall Street Journal - potrebbero iniziare già nel fine settimana. Secondo indiscrezioni di Cbs, l'attacco sarà condotto insieme a Israele, che è stato informato e si sta coordinando con gli Stati Uniti per quella che sarebbe la prima azione congiunta da quando è iniziata la guerra. Nel mirino ci sarebbero le infrastrutture energetiche iraniane, le centrali e le raffinerie, che Trump minaccia da tempo. L'operazione, che per Cbs e Axios non ha ricevuto ancora il via libera ufficiale di Trump, dovrebbe concludersi prima dell'apertura dei mercati di lunedì. Dalla Casa Bianca e dal Pentagono non è arrivata nessuna conferma. "Come ha detto il presidente durante la riunione di gabinetto, gli Stati Uniti vinceranno e l'Iran non avrà l'arma nucleare sotto i suoi occhi", si è limitata a dire la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt a Cbs. Del possibile attacco si è parlato nel corso della riunione di governo a Camp David e alcuni consiglieri della Casa Bianca non hanno nascosto la loro forte contrarietà all'operazione. "Li colpiremo forte fino a quando diranno non ne possiamo più", ha detto il presidente, criticando l'Iran per comportarsi in modo "molto disonesto e scorretto". "Sto perdendo fiducia" nell'Iran "perché mente", ha aggiunto.
Iran, 'pronto il piano per rispondere alla follia americana'
Un alto funzionario della sicurezza iranana ha dichiarato all'agenzia di stampa Tasnim di aver "preparato un piano completo per rispondere a una possibile follia americana". "Consideriamo le affermazioni dei media americani su possibili attacchi da parte degli Stati Uniti e del regime contro le infrastrutture iraniane come una forma di follia - ha detto -. Perché abbiamo preparato un piano completo di risposta, che include le infrastrutture vitali del regime sionista e le infrastrutture energetiche statunitensi nella regione, e siamo pronti".
Ukmto, 'petroliera colpita all'ingresso dello Stretto di Hormuz'
Una petroliera è stata colpita da un "proiettile non identificato" ad 11 miglia nautiche nord-est della città di Lima, in Oman, all'ingresso dello Stretto di Hormutz. Lo rende noto l'Ukmto in un bollettino nel quale spiega che si sono registrati "danni alla sala motori". "La petroliera non è sotto controllo - si legge - e la Guardia costiera regionale è stata informata. Non sono state segnalate vittime né impatti ambientali".