La battaglia su Hormuz riaccende la guerra nel Golfo. Tra ieri sera e stanotte gli Stati Uniti hanno lanciato ulteriori raid contro l'Iran "per indebolire la sua capacità di attaccare le navi nello Stretto". Teheran ha risposto colpendo basi americane in Giordania, Bahrein e Kuwait. Il petrolio ha aperto oggi in rialzo di oltre il 3,5%; in calo i mercati asiatici
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La battaglia su Hormuz riaccende la guerra nel Golfo. Ieri sera gli Usa hanno comunicato di aver lanciato ulteriori raid contro l'Iran "per indebolire la sua capacità di attaccare le navi nello Stretto". Il Comando centrale degli Stati Uniti afferma di aver "completato una nuova ondata di attacchi offensivi contro l'Iran", colpendo "decine di obiettivi in diverse località con munizioni di precisione per indebolire la capacità dell'Iran di continuare ad attaccare il traffico marittimo internazionale che attraversa lo Stretto di Hormuz". Le Guardie rivoluzionarie iraniane affermano di aver colpito obiettivi e basi militari statunitensi in Giordania, Bahrein e Kuwait: sarebbero stati attaccati la base aerea Prince Hassan in Giordania, un centro di comando per droni militari statunitensi in Bahrein e basi aeree, tra cui Ali Al Salem in Kuwait. Il presidente americano: "Prima fanno un accordo, poi attaccano una nave. Ho detto: voi siete malati". Teheran nelle ultime ore ha richiuso lo Stretto di Hormuz colpendo due navi commerciali che tentavano di attraversarlo. Washington annuncia che lo Stretto è riaperto. Ma l'Iran ribatte: "È chiuso".
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L'Iran rivendica attacchi contro lanciatori Himars in basi Usa in Kuwait
Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Irgc) afferma di aver sferrato questa mattina attacchi contro il Kuwait nell'ambito della quarta fase delle sue operazioni di rappresaglia. Lo riferisce Al Jazeera specificando che Teheran ha dichiarato di aver preso di mira una base statunitense di missili terra-terra in Kuwait, "incendiando due lanciatori di missili Himars e magazzini pieni di missili, distruggendoli completamente". In precedenza Teheran ha rivendicato stamattina l'attacco a basi statunitensi in Giordania, Bahrein e Kuwait.
Giordania: "Abbattuti 4 missili di Teheran sul nostro spazio aereo"
L'esercito giordano ha annunciato di aver abbattuto quattro missili iraniani sul territorio nazionale, che secondo Teheran sarebbero stati lanciati come rappresaglia per gli attacchi statunitensi. "All'alba di oggi, i sistemi di difesa aerea hanno intercettato e abbattuto quattro missili che erano entrati nello spazio aereo giordano provenendo dal territorio iraniano", ha dichiarato una fonte ufficiale dello Stato Maggiore giordano, aggiungendo che non si sono registrati feriti né danni a cose.
Forze armate Kuwait impegnate contro "bersagli aerei ostili"
Con un post su X, le Forze Armate del Kuwait fanno sapere che "stanno attualmente affrontando bersagli aerei ostili". Lo Lo Stato Maggiore dell'Esercito precisa che "eventuali rumori di esplosione, se uditi, sono il risultato dell'intercettazione di attacchi ostili da parte dei sistemi di difesa aerea. Si richiede a tutti di attenersi alle istruzioni di sicurezza impartite dalle autorità competenti".
Media Iran: "Esplosioni a Jask, Qeshm, Bandar Abbas e Sirik nel sud"
I media ufficiali iraniani hanno riportato una serie di esplosioni avvenute nella tarda serata di domenica in diverse località della provincia di Hormozgan, nel sud dell'Iran, dopo che gli Stati Uniti hanno annunciato di aver lanciato ulteriori attacchi contro l'Iran. Le esplosioni sono state segnalate a Jask, Qeshm, Bandar Abbas e Sirik. "A seguito dei recenti attacchi statunitensi in diverse località della provincia, finora non si sono registrate vittime civili né danni a infrastrutture residenziali o commerciali", ha dichiarato il governatorato di Hormozgan citato dall'emittente statale Irib e rilanciato dalla Cnn. "Secondo le prime informazioni, l'attacco di questa sera ha preso di mira la torre di telecomunicazioni" nella contea di Sirik, ha affermato Irib in un comunicato separato, aggiungendo che si tratta "della stessa località già colpita in precedenti attacchi".
Iran: "Attacchi Usa hanno vanificato gli sforzi degli ultimi mesi per la pace"
L'Iran ha "condannato fermamente" gli attacchi statunitensi sul suo territorio e ha accusato Washington di aver "vanificato tutti gli sforzi degli ultimi mesi" volti a ristabilire la pace nella regione. Teheran ha anche accusato gli Stati Uniti di aver "violato apertamente praticamente tutti i termini" del memorandum d'intesa concluso a giugno e di aver causato il "ritorno dell'insicurezza" nello Stretto di Hormuz, secondo una dichiarazione del ministero degli Esteri.
Il prezzo del petrolio in rialzo di oltre il 3,5%
I prezzi del petrolio hanno aperto in forte rialzo oggi, dopo un fine settimana segnato dagli attacchi statunitensi contro l'Iran e dall'annuncio da parte di Teheran della chiusura dello Stretto di Hormuz - via navigabile strategica per il commercio globale di idrocarburi. Il prezzo del greggio Brent con consegna a settembre - benchmark internazionale - è salito del 3,75% a 78,86 dollari al barile, prima dell'apertura dei mercati finanziari asiatici. Il petrolio Wti con consegna ad agosto è aumentato del 3,65%, a 74,02 dollari al barile.
Usa, 20 navi hanno transito a Hormuz in 24 ore con il nostro coordinamento
Nelle ultime 24 ore circa 20 navi commerciali hanno transitato per lo Stretto di Hormuz in coordinamento con le forze americane. Lo riporta Axios citando alcune fonti, secondo le quali altre navi sono invece transitate senza il coordinamento americano.
Usa, completata la terza serie di attacchi in una settimana contro l'Iran
Il Comando centrale (Centcom) degli Stati Uniti comunica di aver "completato questa settimana, l'11 luglio, una terza serie di attacchi contro l'Iran, ritenendo le forze iraniane responsabili dell'attacco a un'altra nave mercantile nello Stretto di Hormuz". Lo si legge sul sito internet del Centcom. "Le forze statunitensi - viene specificato - hanno colpito circa 140 obiettivi militari iraniani con munizioni di precisione lanciate da aerei da combattimento terrestri e navali, droni e unità navali. Tra gli obiettivi figuravano siti missilistici e di droni iraniani, capacità navali, depositi di munizioni, reti di comunicazione e postazioni di sorveglianza costiera". "Durante le tre notti di attacchi di questa settimana - viene aggiunto nel comunicato -, il Centcom ha colpito oltre 300 obiettivi al fine di indebolire la capacità dell'Iran di attaccare i marittimi civili e le navi mercantili che transitano liberamente nello stretto. Il transito delle navi mercantili attraverso questo vitale corridoio marittimo internazionale continua senza interruzioni. Dall'inizio di maggio le forze statunitensi hanno contribuito a facilitare il transito di oltre 800 navi mercantili e 400 milioni di barili di petrolio greggio attraverso lo Stretto di Hormuz". (
Iran: "Colpite basi Usa in Giordania, Bahrein e Kuwait"
Il Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche (Irgc) ha rivendicato stamattina l'attacco a basi statunitensi in Giordania, Bahrein e Kuwait. Lo riporta l'agenzia di stampa ufficiale iraniana Irna. Nelle ore precedenti il Ministero dell'Interno del Bahrein aveva comunicato che all'alba erano risuonate le sirene antiaeree nel Paese mediorientale.