Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Guerra Iran, nuovi raid Usa contro Teheran che risponde colpendo basi nel Golfo. LIVE

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La battaglia su Hormuz riaccende la guerra nel Golfo. Tra ieri sera e stanotte gli Stati Uniti hanno lanciato ulteriori raid contro l'Iran "per indebolire la sua capacità di attaccare le navi nello Stretto". Teheran ha risposto colpendo basi americane in Giordania, Bahrein e Kuwait. Il petrolio ha aperto oggi in rialzo di oltre il 3,5%; in calo i mercati asiatici

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La battaglia su Hormuz riaccende la guerra nel Golfo. Ieri sera gli Usa hanno comunicato di aver lanciato ulteriori raid contro l'Iran "per indebolire la sua capacità di attaccare le navi nello Stretto". Il Comando centrale degli Stati Uniti afferma di aver "completato una nuova ondata di attacchi offensivi contro l'Iran", colpendo "decine di obiettivi in diverse località con munizioni di precisione per indebolire la capacità dell'Iran di continuare ad attaccare il traffico marittimo internazionale che attraversa lo Stretto di Hormuz". Le Guardie rivoluzionarie iraniane affermano di aver colpito obiettivi e basi militari statunitensi in Giordania, Bahrein e Kuwait: sarebbero stati attaccati la base aerea Prince Hassan in Giordania, un centro di comando per droni militari statunitensi in Bahrein e basi aeree, tra cui Ali Al Salem in Kuwait. Il presidente americano: "Prima fanno un accordo, poi attaccano una nave. Ho detto: voi siete malati". Teheran nelle ultime ore ha richiuso lo Stretto di Hormuz colpendo due navi commerciali che tentavano di attraversarlo. Washington annuncia che lo Stretto è riaperto. Ma l'Iran ribatte: "È chiuso".

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Funzionario iraniano: "Città di Khondab presa di mira dagli Stati Uniti"

Il vicegovernatore della provincia centrale di Markazi, Hassan Ghamari, ha dichiarato che Khondab è stata presa di mira questa mattina per il secondo giorno consecutivo. Una base militare della città era già stata attaccata domenica. A Bandar Abbas, questa mattina sono state udite almeno due esplosioni. La notte scorsa una persona è morta e altre due sono rimaste ferite negli attacchi contro Bandar Abbas, Sirik, Jask e l'isola di Qeshm. L'esercito ha affermato di aver abbattuto a Bandar Abbas un drone suicida Lucas del "nemico". Nel frattempo, il vicegovernatore della provincia sudoccidentale del Khuzestan, Valiollah Hayati, ha riferito lunedì che un attacco condotto nelle prime ore di oggi contro una stazione di pompaggio dell'acqua per uso agricolo a Mahshahr ha causato la morte della guardia dell'impianto e il ferimento di altre quattro persone. Il ministero della Salute iraniano ha dichiarato che almeno 17 persone sono state uccise e altre 115 sono rimaste ferite negli attacchi statunitensi contro sei città iraniane l'8 e il 9 luglio. 

Guardie rivoluzionarie iraniane: "Continueremo attacchi di ritorsione contro basi Usa"

Le Guardie rivoluzionarie hanno affermato in un comunicato diffuso questa mattina che continueranno gli attacchi di "ritorsione" contro le basi statunitensi nella regione. "Lo Stretto di Hormuz fa parte della nostra terra e non permetteremo a un esercito di assassini di bambini proveniente da un'altra parte del mondo di continuare le sue interferenze illegali", si legge nella nota, citata dall'agenzia iraniana Irna. "Abbiamo condotto un attacco con missili e droni contro un grande deposito di missili e carburante nella base aerea statunitense Prince Hassan, in Giordania. Sono state inoltre prese di mira le basi degli elicotteri, i velivoli per la guerra elettronica, gli aerei P-8, il centro di comando e il centro di controllo dei droni dell'esercito statunitense nella base di Sheikh Isa, in Bahrein", prosegue il comunicato. "Abbiamo inoltre colpito le autocisterne per il carburante e il sistema di difesa aerea Patriot nella base statunitense di Ali al-Salem, nonché il sistema radar Eps nella base di Ahmad al-Jaber, entrambe in Kuwait. In Kuwait abbiamo completamente distrutto la base missilistica terra-terra e due lanciatori missilistici Himars". 

Kallas: "Situazione in Cisgiordania intollerabile, possibile più pressione dai 27"

"Non importa quale sia la mia opzione preferita" tra le misure proposte contro Israele "perché cerco di mettere insieme i 27 su cui abbiamo un terreno comune. Ci sono state molte richieste da parte degli Stati membri riguardo al divieto di commercio con gli insediamenti illegali. Vediamo se queste opzioni che sono state fornite ora riceveranno una spinta maggiore dagli Stati membri, e se alcuni di loro cambieranno anche idea sul fatto che dovremmo adottare questo approccio". Lo afferma l'Alta rappresentante Ue per la politica estera, Kaja Kallas, al suo arrivo al Consiglio Affari Esteri a Bruxelles. "Perché tutti concordano sul fatto che la situazione in Cisgiordania è davvero intollerabile ed è anche chiaro che tutti sosteniamo la soluzione dei due Stati - rimarca -. Ciò che sta accadendo in Cisgiordania sta rendendo sempre più impossibile che questa soluzione dei due Stati possa mai essere realizzata". 

Teheran, abbattuto un drone Usa nell'area del porto di Bandar Abbas

L'Iran sostiene di aver abbattuto un drone statunitense nell'area di Bandar Abbas, importante porto affacciato sullo Stretto di Hormuz. Lo riferisce Al Jazeera, citando l'agenzia iraniana Tasnim. Secondo Tasnim, il velivolo era un drone kamikaze di fabbricazione statunitense modello Lucas', che sarebbe stato "colpito con precisione e abbattuto" dalle difese iraniane. 

Kallas: "Tregua non regge"

Il memorandum d'intesa tra Usa e Iran per un cessate il fuoco nel Golfo Persico "non regge davvero" e l'Ue sostiene che "la libertà di navigazione deve essere mantenuta", senza pedaggi per il passaggio attraverso lo Stretto di Hormuz. Lo dice l'Alta Rappresentante dell'Ue Kaja Kallas, a Bruxelles a margine del Consiglio Affari Esteri, nell'ambito del quale si terrà un pranzo di lavoro con i Paesi del Golfo sulla sicurezza della regione. Ue e Paesi del Golfo "hanno idee molto simili" sulla materia, conclude. 

Kallas: "Avremo un pranzo con i Paesi Golfo, accordo su Hormuz non regge"

"Avremo un pranzo con i partner del Golfo riguardo alla sicurezza della regione del Golfo, è stata una priorità per tutti il fatto che il Memorandum d'intesa esiste, ma non sta realmente reggendo. E discuteremo su cosa possiamo fare di più, che tipo di messaggi possiamo inviare affinché lo Stretto di Hormuz venga aperto, la libertà di navigazione venga rispettata, non ci possano essere pedaggi o tasse di navigazione". Lo ha affermato l'Alta rappresentante Ue per la politica estera, Kaja Kallas, al suo arrivo al Consiglio Affari Esteri a Bruxelles. Quanto alla Siria, "per noi è importante la sua stabilità e, considerando la presenza dei campi profughi, che finora non ci siano state ripercussioni a catena. La Siria è riuscita a rimanere fuori da questo conflitto, ed è importante che continui così". 

L'Iran rivendica attacchi contro lanciatori Himars in basi Usa in Kuwait

Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Irgc) afferma di aver sferrato questa mattina attacchi contro il Kuwait nell'ambito della quarta fase delle sue operazioni di rappresaglia. Lo riferisce Al Jazeera specificando che Teheran ha dichiarato di aver preso di mira una base statunitense di missili terra-terra in Kuwait, "incendiando due lanciatori di missili Himars e magazzini pieni di missili, distruggendoli completamente". In precedenza Teheran ha rivendicato stamattina l'attacco a basi statunitensi in Giordania, Bahrein e Kuwait. 

Giordania: "Abbattuti 4 missili di Teheran sul nostro spazio aereo"

L'esercito giordano ha annunciato di aver abbattuto quattro missili iraniani sul territorio nazionale, che secondo Teheran sarebbero stati lanciati come rappresaglia per gli attacchi statunitensi. "All'alba di oggi, i sistemi di difesa aerea hanno intercettato e abbattuto quattro missili che erano entrati nello spazio aereo giordano provenendo dal territorio iraniano", ha dichiarato una fonte ufficiale dello Stato Maggiore giordano, aggiungendo che non si sono registrati feriti né danni a cose.

Forze armate Kuwait impegnate contro "bersagli aerei ostili"

Con un post su X, le Forze Armate del Kuwait fanno sapere che "stanno attualmente affrontando bersagli aerei ostili". Lo Lo Stato Maggiore dell'Esercito precisa che "eventuali rumori di esplosione, se uditi, sono il risultato dell'intercettazione di attacchi ostili da parte dei sistemi di difesa aerea. Si richiede a tutti di attenersi alle istruzioni di sicurezza impartite dalle autorità competenti".

Media Iran: "Esplosioni a Jask, Qeshm, Bandar Abbas e Sirik nel sud"

I media ufficiali iraniani hanno riportato una serie di esplosioni avvenute nella tarda serata di domenica in diverse località della provincia di Hormozgan, nel sud dell'Iran, dopo che gli Stati Uniti hanno annunciato di aver lanciato ulteriori attacchi contro l'Iran. Le esplosioni sono state segnalate a Jask, Qeshm, Bandar Abbas e Sirik. "A seguito dei recenti attacchi statunitensi in diverse località della provincia, finora non si sono registrate vittime civili né danni a infrastrutture residenziali o commerciali", ha dichiarato il governatorato di Hormozgan citato dall'emittente statale Irib e rilanciato dalla Cnn. "Secondo le prime informazioni, l'attacco di questa sera ha preso di mira la torre di telecomunicazioni" nella contea di Sirik, ha affermato Irib in un comunicato separato, aggiungendo che si tratta "della stessa località già colpita in precedenti attacchi".

Iran: "Attacchi Usa hanno vanificato gli sforzi degli ultimi mesi per la pace"

L'Iran ha "condannato fermamente" gli attacchi statunitensi sul suo territorio e ha accusato Washington di aver "vanificato tutti gli sforzi degli ultimi mesi" volti a ristabilire la pace nella regione. Teheran ha anche accusato gli Stati Uniti di aver "violato apertamente praticamente tutti i termini" del memorandum d'intesa concluso a giugno e di aver causato il "ritorno dell'insicurezza" nello Stretto di Hormuz, secondo una dichiarazione del ministero degli Esteri. 

Il prezzo del petrolio in rialzo di oltre il 3,5%

I prezzi del petrolio hanno aperto in forte rialzo oggi, dopo un fine settimana segnato dagli attacchi statunitensi contro l'Iran e dall'annuncio da parte di Teheran della chiusura dello Stretto di Hormuz - via navigabile strategica per il commercio globale di idrocarburi. Il prezzo del greggio Brent con consegna a settembre - benchmark internazionale - è salito del 3,75% a 78,86 dollari al barile, prima dell'apertura dei mercati finanziari asiatici. Il petrolio Wti con consegna ad agosto è aumentato del 3,65%, a 74,02 dollari al barile. 

Usa, 20 navi hanno transito a Hormuz in 24 ore con il nostro coordinamento

Nelle ultime 24 ore circa 20 navi commerciali hanno transitato per lo Stretto di Hormuz in coordinamento con le forze americane. Lo riporta Axios citando alcune fonti, secondo le quali altre navi sono invece transitate senza il coordinamento americano.

Usa, completata la terza serie di attacchi in una settimana contro l'Iran

Il Comando centrale (Centcom) degli Stati Uniti comunica di aver "completato questa settimana, l'11 luglio, una terza serie di attacchi contro l'Iran, ritenendo le forze iraniane responsabili dell'attacco a un'altra nave mercantile nello Stretto di Hormuz". Lo si legge sul sito internet del Centcom. "Le forze statunitensi - viene specificato - hanno colpito circa 140 obiettivi militari iraniani con munizioni di precisione lanciate da aerei da combattimento terrestri e navali, droni e unità navali. Tra gli obiettivi figuravano siti missilistici e di droni iraniani, capacità navali, depositi di munizioni, reti di comunicazione e postazioni di sorveglianza costiera". "Durante le tre notti di attacchi di questa settimana - viene aggiunto nel comunicato -, il Centcom ha colpito oltre 300 obiettivi al fine di indebolire la capacità dell'Iran di attaccare i marittimi civili e le navi mercantili che transitano liberamente nello stretto. Il transito delle navi mercantili attraverso questo vitale corridoio marittimo internazionale continua senza interruzioni. Dall'inizio di maggio le forze statunitensi hanno contribuito a facilitare il transito di oltre 800 navi mercantili e 400 milioni di barili di petrolio greggio attraverso lo Stretto di Hormuz". (

Iran: "Colpite basi Usa in Giordania, Bahrein e Kuwait"

Il Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche (Irgc) ha rivendicato stamattina l'attacco a basi statunitensi in Giordania, Bahrein e Kuwait. Lo riporta l'agenzia di stampa ufficiale iraniana Irna. Nelle ore precedenti il Ministero dell'Interno del Bahrein aveva comunicato che all'alba erano risuonate le sirene antiaeree nel Paese mediorientale. 

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