Guerra Ucraina, Cremlino: "Conquistata la roccaforte di Kostyantynivka nel Donetsk"

©Getty

Secondo il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, la città è stata "completamente liberata". La testata polacca Onet riporta che Mosca sarebbe pronta a testare la resistenza della Nato pianificando un attacco in Polonia. Intanto una pioggia di 74 missili e 500 droni si è abbattuta nella notte tra mercoledì e giovedì su Kiev e tutte le principali città ucraine nel peggior attacco dall'inizio della guerra. Raid russo su Sumy: quattro vittime, tra le quali una bambina di neanche 2 anni

in evidenza

Il Cremlino ha annunciato che le truppe russe hanno conquistato Kostyantynivka, nel Donetsk, roccaforte ucraina sulla strada verso le ultime grandi città del Donbass ancora controllate da Kiev. Secondo il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, la città è stata "completamente liberata".

Secondo la testata polacca Onet, Mosca sarebbe pronta a testare la resistenza della Nato pianificando un attacco in Polonia. Intanto una pioggia di 74 missili e 500 droni si è abbattuta nella notte tra mercoledì e giovedì su Kiev e tutte le principali città ucraine nel peggior attacco dall'inizio della guerra. Almeno 30 i morti e decine i feriti, nella capitale colpito anche un pronto soccorso. Avvertito dagli 007 in anticipo dei raid, Zelensky è rientrato precipitosamente in patria dall'Irlanda: "Gli Usa ci facciano produrre i Patriot per difenderci, reagiremo all'attacco russo". Raid notturno dell'esercito russo contro la comunità di Romenska, nella regione di Sumy: 4 persone sono morte, tra cui una bambina di età inferiore ai due anni.

Per approfondire:

Per ricevere le notizie di Sky TG24:

Questo liveblog termina qui:

Per tutti gli aggiornamenti segui la diretta di Sky TG24 del 4 luglio.

Zelensky: 'Attacco contro il centro di Sumy, 4 morti e 27 feriti, anche bambini'

"A Sumy sono in corso operazioni per far fronte alle conseguenze del raid aereo russo. I russi hanno utilizzato bombe aeree guidate contro civili nel centro della città. Potrebbero esserci ancora persone intrappolate sotto le macerie di un palazzo. Tragicamente, al momento, sono state confermate 4 vittime, tra cui un bambino. Le mie condoglianze alle loro famiglie e ai loro cari. Altre 27 persone sono rimaste ferite, tra cui sei bambini. Molti hanno riportato ferite gravi". Lo scrive su X Volodymyr Zelensky sottolineando che "è fondamentale che i nostri partner esercitino pressione sulla Russia affinché questo terrore abbia fine". 

Per ricevere le notizie di Sky TG24:

Nord Stream, la Germania accusa le autorità ucraine per il sabotaggio

Secondo l'atto di accusa nel 2022 Serhii K., all'epoca ufficiale   dell'esercito di Kiev, avrebbe elaborato insieme ad altri membri delle   forze armate ucraine e su incarico di autorità statali, un piano per   distruggere i gasdotti 1 e 2, per interrompere definitivamente le   forniture di gas dalla Russia alla Germania e per impedire a Mosca di   utilizzare i proventi del commercio di gas naturale per finanziare i   propri sforzi bellici.

Nord Stream, la Germania accusa le autorità ucraine per il sabotaggio

Nord Stream, la Germania accusa le autorità ucraine per il sabotaggio

Vai al contenuto

Russi e bielorussi ancora esclusi dalla federazione internazionale

La Federazione internazionale di atletica leggera (World Athletics) ha mantenuto la propria politica di esclusione degli atleti russi e bielorussi in vigore dall'invasione dell'Ucraina nel 2022, secondo una delibera del suo Consiglio annunciata oggi. "Abbiamo presentato al Consiglio diverse opzioni. Tuttavia, la decisione iniziale sulle sanzioni volte a proteggere l'integrità e l'equità delle nostre competizioni resta in vigore, poiché non si sono concretizzati progressi verso negoziati di pace", ha dichiarato il presidente Sebastian Coe, citato in un comunicato dell'organizzazione. L'esclusione di atleti, rappresentanti e staff russi e bielorussi è già stata riesaminata nel 2023, nel 2025 e poi nel marzo 2026, senza che World Athletics abbia cambiato posizione, ha ricordato la federazione. Il Comitato olimpico internazionale (Cio) ha annunciato a maggio che non raccomanda più alcuna restrizione nei confronti degli atleti bielorussi, pur mantenendo quelle contro gli atleti russi. Le federazioni mondiali della ginnastica, del judo e del nuoto hanno invece votato la piena reintegrazione dei due Paesi, mentre la boxe si è limitata a seguire il Cio eliminando le restrizioni solo per i bielorussi.

Ucraina, Zelensky pensa al voto in autunno: Zaluzhny pronto a sfidarlo

Alcuni giorni fa il presidente ucraino ha incontrato a Kiev l'ex   comandante in capo delle forze armate e attuale ambasciatore nel Regno   Unito, che gli ha comunicato l’intenzione di candidarsi alle future   elezioni presidenziali, che potrebbero tenersi già il prossimo autunno,   se si riterrà che ci siano le condizioni per andare alle urne in   sicurezza.

Ucraina, Zelensky pensa al voto in autunno: Zaluzhny pronto a sfidarlo

Ucraina, Zelensky pensa al voto in autunno: Zaluzhny pronto a sfidarlo

Vai al contenuto

Guerra in Ucraina, Mosca in difficoltà bussa a Minsk: cosa sappiamo

Lukashenko esita a entrare nel conflitto per timori interni e dubbi   sulla tenuta del Cremlino, restando in equilibrio tra Mosca e  Occidente.

Guerra in Ucraina, Mosca in difficoltà bussa a Minsk: cosa sappiamo

Guerra in Ucraina, Mosca in difficoltà bussa a Minsk: cosa sappiamo

Vai al contenuto

I leader dei Paesi baltici incontrano il cancelliere tedesco Merz

Il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, ha incontrato oggi a Berlino i  presidenti di Lituania, Gitanas Nauseda, e Lettonia, Edgars Rinkevics, e  il primo ministro estone, Kristen Michal. Durante l'incontro, dedicato  alla preparazione del vertice della Nato che si svolgerà la prossima  settimana ad Ankara, i leader dei Paesi baltici hanno sottolineato  l'importanza di raggiungere un accordo tra i membri dell'alleanza per un  ulteriore aumento della spesa militare fino a raggiungere il 5% del  Pil, ribadendo che solo sostanziali investimenti nel settore militare  potranno assicurare la sicurezza del continente europeo. Uguale  convinzione è stata espressa nei confronti del bisogno di continuare a  sostenere militarmente, finanziariamente e politicamente l'Ucraina. "La  Russia oggi è più debole perché la pressione cha abbiamo congiuntamente  esercitato sta funzionando. Allo stesso tempo, gli attacchi in corso  contro i civili dimostrano che gli obiettivi della Russia non sono  cambiati. L'Ucraina ha bisogno di più assistenza militare e di maggiore  sostegno politico", ha affermato il primo ministro estone, Karsten  Michal

Chi è Vadim Ermolaev, oligarca ucraino ferito nell'attentato a Monaco

Poco dopo le 21 del 29 giugno, una forte esplosione ha scosso il   principato di Monaco. Un “atto doloso”, forse “un attentato”, come   riferito dal ministro di Stato, Christophe Mirmand. Le vittime   dell’attacco sono tutte della stessa famiglia: Ermolaev, 58enne   considerato un rifugiato “VIP” a Monaco fin dall’inizio della guerra in   Ucraina, e la compagna sono in gravissime condizioni. Ferito anche il   figlio adolescente.

Chi è Vadim Ermolaev, oligarca ucraino ferito nell'attentato a Monaco

Chi è Vadim Ermolaev, oligarca ucraino ferito nell'attentato a Monaco

Vai al contenuto

Cremlino: "Abbiamo conquistato la roccaforte di Kostyantynivka nel Donetsk"

Le truppe russe hanno conquistato la roccaforte ucraina di  Kostyantynivka, nel Donetsk, situata sulla strada che conduce alle  ultime grandi città della regione del Donbass ancora sotto il controllo  di Kiev. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. "La  città era stata di fatto trasformata in quella che il regime di Kiev  considerava un'area fortificata inespugnabile, ma grazie all' eroismo  delle nostre truppe, è stata ora completamente liberata", ha affermato  il portavoce del Cremlino citato dalla Tass.

E5 e nuova difesa europea: servono soldi e regia, ma nessuno ne parla

A Berlino i principali Paesi europei hanno delineato le priorità   strategiche in vista del prossimo appuntamento NATO. L’obiettivo è   rafforzare il sostegno a Kiev e aumentare il peso dell’Europa   nell’Alleanza Atlantica. Un percorso che richiede risorse e   coordinamento politico. Elementi che oggi restano ancora incompleti.

E5 e nuova difesa europea: servono soldi e regia, ma nessuno ne parla

E5 e nuova difesa europea: servono soldi e regia, ma nessuno ne parla

Vai al contenuto

Ucraina, Kiev propone a Varsavia roadmap per risolvere controversie Novecento

L'Ucraina  propone alla Polonia una 'roadmap' per risolvere le controversie legate  alla storia del Novecento, in particolare a quella della seconda guerra  mondiale, che recentemente sono riemerse con forza a incrinare le  relazioni bilaterali. Il ministro degli Esteri, Andrii Sybiha, ha  presentato a Radosław Sikorski oggi a Varsavia l'iniziativa diplomatica  che include consultazioni strutturali fra i ministeri, riunioni  collaborative fra gli storici della guerra e il coinvolgimento di  esponenti religiosi impegnati in colloqui bilaterali. Sybiha ha  sottolineato che i due Paesi condividono un nemico comune a Mosca e la  volontà politicha e la storia condivisa necessaria per evitare che parti  terze sfruttino le tensioni. "E' arrivato il momento di mettere da  parte le emozioni", ha affermato, dopo che lui stesso insieme ad altri  esponenti ucraini avevano restituito onorificenze dopo che Varsavia  aveva ritirato quella più prestigiosa, l'Ordine dell'aquila bianca al  Presidente ucraino, dopo che Volodymir Zelensky aveva battezzato una  unità di forze speciali "Eroi dell'Upa", dove l'Upa in tempo di guerra  si era macchiata di crimini contro i polacchi.

Ucraina: la pace e le bilance d’Europa

Nel possibile negoziato di pace tra Russia e Ucraina, l’Europa rischia  di indebolirsi presentandosi divisa. Per contare davvero al tavolo,  servirebbero una sola voce e una sola rappresentanza: il problema non è  chi parli per l’Europa, ma evitare che parlino in tre, quattro o cinque.

Ucraina: la pace e le bilance d’Europa

Ucraina: la pace e le bilance d’Europa

Vai al contenuto

Ucraina, La Russa: "Europa si è svegliata in guerra, Italia sia centrale in Mediterraneo"

"Non c'è bisogno di una grande fantasia per capire che viviamo un  momento di estrema difficoltà. Da 80 anni, dalla fine della guerra  mondiale l'Europa si era illusa che le guerre erano lontane. Ci siamo  svegliati e c'è il mondo in guerra. Io credo che l'Italia debba  riappropriarsi della propria vocazione mediterranea. E' stato giusto  rafforzare il nostro ruolo nel dopoguerra nel Centro Europa ma negli  ultimi anni stiamo riscoprendo che il ruolo dell'Italia deve essere  centrale nel Mediterraneo e lo stiamo facendo ad esempio con il Piano  Mattei". Lo ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa,  intervistato da Myrta Merlino e dal direttore dell'Adnkronos, Davide  Desario, a 'Pantelleria– Mediterraneo D'Autore', la rassegna ideata da  Myrta Merlino e Valentina Fontana per Vis Factor, e rispondendo sulla  guerra in Ucraina.

Iran, Pezeshkian incontra Medvedev a Teheran

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha incontrato il vicesegretario del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev, secondo quanto riportato dall'emittente televisiva Press TV. Press TV ha pubblicato una foto scattata durante l'incontro sui suoi social network. In precedenza, oggi, Medvedev aveva partecipato alla cerimonia funebre per l'ex Guida Suprema iraniana, l'Ayatollah Ali Khamenei.

Ucraina: Berlino convoca amb. Cina per chiarimenti su addestramento russi

L'ambasciatore cinese a Berlino è stato convocato al ministero degli Esteri per fornire chiarimenti urgenti sulle notizie di soldari russi addestrati in Cina, ha reso noto il ministero degli Esteri, notizie che la Germania considera come "profondamente disturbanti" per il coinvolgimento di attori pubblici, come l'esercito popolare. "Qualunque cosa che consenta alla Russia di continuare la sua guerra di aggressione contro l'Ucraina rappresenta anche una minaccia alla nostra sicurezza", ha commentato il ministero degli Esteri. L'addestramento, era emerso lo scorso maggio, aveva coinvolto in territorio cinese alcune centinaia di soldati russi, alcuni dei quali erano stati spediti al fronte ucraino.

Oltre il fronte: l’evoluzione della guerra tra Russia e Ucraina. Mappe

I guadagni di terreno, da una parte e dall’altra, sono minimi. Anche per  questo il conflitto si gioca sempre di più all’interno dei territori  dei due Paesi, con missili e droni che colpiscono ben al di là della  linea di contatto tra i contendenti.

Oltre il fronte: l’evoluzione della guerra tra Russia e Ucraina. Mappe

Oltre il fronte: l’evoluzione della guerra tra Russia e Ucraina. Mappe

Vai al contenuto

A Kiev si scava ancora dopo i raid, nuova strage a Sumy

Il lavoro incessante dei soccorritori ucraini non ha potuto molto  contro le tragiche conseguenze del micidiale attacco russo che la notte  del 2 luglio si è abbattuto su Kiev. Dopo quasi due giorni a scavare  senza sosta sotto le macerie, i servizi di emergenza hanno contato 30  morti per la pioggia di droni e missili che ha lasciato sotto shock la  capitale. Non va meglio sugli altri fronti, martellati incessantemente  dai raid: a Sumy, nel nordest dell'Ucraina al confine con la Russia, un  attacco ha incendiato un'abitazione e ucciso quattro persone, tra cui  una bambina piccola. E mentre si scrutano i cieli di Mosca per timore  della vendetta giurata da Volodymyr Zelensky, attacchi ucraini hanno  colpito in Russia e nei territori ucraini occupati, provocando cinque  morti in un bombardamento su un mercato a Tokmak, nella Zaporizhzhia  occupata, secondo quanto denunciato dalle autorità fedeli a Putin.  "Questo è un attacco contro persone che erano venute a comprare generi  alimentari", ha denunciato il governatore filorusso Yevgeny Balitsky,  dopo che in precedenza aveva riferito di altre tre persone uccise in  attacchi separati nella regione. Altre due persone sono morte in  attacchi nelle regioni russe occidentali di Belgorod e Bryansk. E nel  corso della giornata, gli attacchi ucraini sono tornati a colpire in  Crimea, dove lo stato maggiore ha rivendicato di aver colpito un ponte  ferroviario. E per la seconda volta in una settimana, sono stati colpiti  aerei da combattimento presso l'aeroporto di Saki e preso di mira gli  hangar dell'aeroporto di Hvardiiske, nella penisola occupata. Dall'altra  parte del fronte, l'Ucraina ha subito la violenza degli invasori a Sumy  e anche nella regione di Dnipropetrovsk, dove sono stati lanciati  almeno 50 attacchi con un bilancio di tre morti e 12 feriti, tra cui due  bambini. A Zaporizhzhia, un raid con una bomba aerea guidata Kab ha  colpito uno stabilimento industriale provocando un morto e diversi  feriti, secondo quanto riferito dalle autorità. L'intensificarsi degli  scambi di attacchi aerei va di pari passo allo stallo che si registra  sulla linea del fronte, nonostante la rivendicazione di Mosca di aver  conquistato l'insediamento di Oleksandrivka nel Dnipropetrovsk. Secondo  un'analisi dell'Afp basata sui dati del think tank statunitense Isw, a  giugno il fronte in Ucraina è rimasto sostanzialmente invariato,  confermando il trend negativo di avanzata russa registrato negli ultimi  mesi: secondo i dati, il guadagno territoriale netto dei russi è stato  di appena 30 chilometri nella regione nordorientale di Kharkiv.  L'esercito ucraino, dal canto suo, ha guadagnato 11 chilometri quadrati a  sud, nella regione di Zaporizhzhia e 18 chilometri quadrati nella  regione di Dnipropetrovsk (centro-est). I numeri confermano la  difficoltà di Mosca di avanzare sul fronte, dopo aver perso il controllo  di 403 chilometri quadrati tra aprile e maggio. Ma non cambiano il  fatto che oggi, l'esercito di Vladimir Putin continua a controllare un  quinto del territorio dell'Ucraina, dando forza allo zar nelle sue  rivendicazioni sul piano diplomatico. Con il cessate il fuoco in Iran,  il negoziato attende con ansia di rivitalizzarsi, sperando è in un  rinnovato interesse da parte dei mediatori statunitensi.

Nuovo raid forze Kiev su base aerea Crimea, danneggiati 7 aerei militari

Raid delle forze ucraine contro la base aerea di Saky in Crimea, per la seconda volta questa settimana. Sono stati danneggiati o distrutti almeno sette aerei militari in hangar in cui si trovavano anche Su-30, Su-30SM e SU-24. Un altro raid, sempre organizzato dai servizi dell'Sbu, ha colpito il magazzino di droni Shahed della base di Hvardiiske.

Chiesa russa su sanzioni a Kirill: "Alcuni Paesi Ue hanno ancora buon senso"

La Chiesa ortodossa russa ha espresso soddisfazione per le notizie su una opposizione dell'Italia, oltre alla Bulgaria, all'adozione di sanzioni da parte della Ue nei confronti del Patriarca Kirill. "Fa piacere che almeno alcuni Paesi europei mantengano ancora il buon senso", ha detto all'agenzia Tass Vakhtang Kipshidze, vice capo del Dipartimento sinodale del Patriarcato di Mosca per le relazioni tra la Chiesa e la società e per i media. In precedenza Politico, citando tre fonti diplomatiche a conoscenza del dossier, aveva scritto che anche l'Italia ha posto "una riserva" sul punto relativo alle sanzioni contro il Patriarca Kirill nell'ambito del confronto sul 21/o pacchetto di misure contro la Russia. Da parte sua, la Rappresentanza permanente italiana presso l'Unione europea non ha commentato l'articolo. Finora la misura aveva incontrato forti obiezioni da parte della Bulgaria, che ha una consistente popolazione ortodossa. 

L'Ucraina propone "misure anticrisi" alla Polonia per allentare le tensioni

L'Ucraina ha proposto alla Polonia una serie di "misure anticrisi" volte a disinnescare le recenti tensioni nei rapporti tra i due Paesi, derivanti da una divergenza storica sulla Seconda Guerra Mondiale. Il ministro degli Esteri ucraino Andriy Sybiha ha incontrato venerdì a Varsavia il suo omologo polacco, Radoslaw Sikorski, ed ha espresso la sua disponibilità a "trovare soluzioni" e ad impegnarsi in un "dialogo onesto". "Ho proposto una serie di misure anticrisi. Queste includono l'avvio di consultazioni tra i nostri ministeri degli esteri, l'organizzazione di un incontro tra storici e il dialogo con i leader religiosi di entrambe le nazioni", ha spiegato Sybiha a X. Ha affermato che negli ultimi 18 mesi sono stati compiuti "progressi significativi" nel "superamento di questioni delicate" tra Varsavia e Kiev, tra cui la ricerca di fosse comuni della Seconda Guerra Mondiale. Il ministero degli Esteri polacco, da parte sua, ha auspicato "una de-escalation delle tensioni e l'istituzione di meccanismi duraturi basati su una comprensione reciproca della storia". La crisi tra Ucraina e Polonia, uno dei principali sostenitori di Kiev dall'inizio dell'invasione russa, è stata innescata dalla decisione del presidente Volodymyr Zelensky di intitolare un'unità militare all'Esercito Insurrezionale Ucraino (Upa). Questa organizzazione nazionalista ucraina, risalente alla Seconda Guerra Mondiale, è ritenuta responsabile del massacro di oltre 100.000 civili polacchi. In risposta, il presidente polacco Karol Nawrocki, nazionalista, ha annunciato alla fine di giugno che avrebbe revocato la più alta onorificenza conferita a Zelensky, l'Ordine dell'Aquila Bianca. 

Russia, settimana nera per Putin, crollano fiducia e approvazione politiche

L'indice della fiducia in Vladimir Putin è crollato al 73,3 per cento,  di 3,4 punti percentuale in una sola settimana, e la percentuale di chi  approva le sue azioni è scesa al 66,9 per cento, di 3,5 punti, nello  stesso arco di tempo, secondo i risultati delle interviste effettuate  dall'istituto di ricerca pubblico VTsIOM fra il 22 e il 28 giugno.  Il  21 per cento degli intervistati non ha avuto problemi a dire di  disapprovare l'operato del Presidente russo, contro il 19,7 per cento  della settimana precedente.  Un sondaggio condotto dall'istituto di  ricerca Fom ha invece evidenziato che il 70 per cento dei russi  considerano positivamente l'operato del Presidente, un punto percentuale  in meno della settimana precedente. In questa ricerca, la fiducia in  Putin è invece aumentata, di due punti percentuale, al 71 per cento.  Secondo l'americana Gallup, il 60 per cento dei russi ritengono che la  situazione economica nella città o regione in cui vivono sia deteriorata  (il sondaggio è stato condotto da marzo a maggio di quest'anno), è la  percentuale più alta dal 2006, quando sono iniziate queste ricerche in  Russia.

Ue, Commissione propone 5 nuovi progetti di difesa comune(Edpci)

La Commissione europea ha proposto cinque nuovi progetti su larga scala, noti come Progetti europei di difesa di interesse comune (Edpci), per aiutare i paesi dell'Ue a rafforzare le proprie capacita' di difesa sviluppando insieme sistemi militari chiave. I progetti industriali si concentrano su cinque aree prioritarie: droni e sistemi anti-drone; difesa marittima e dei fondali marini; spazio; difesa aerea e missilistica; nonche' rafforzamento della sicurezza lungo il fianco orientale dell'Ue. Essi giungono in risposta a un invito della Commissione rivolto agli Stati membri a presentare proposte di progetto per possibili Edpci. Nell'ambito del Programma europeo per l'industria della difesa(Edip) da 1,5 miliardi di euro, la Commissione ha stanziato 325 milioni di euro a sostegno della creazione e dell'attuazione degli Edpci, come stabilito nel programma di lavoro pubblicato il 30 marzo 2026. I nuovi progetti forniscono un quadro di riferimento per la collaborazione tra i paesi dell'Ue su importanti iniziative di difesa che sono troppo vaste o troppo complesse per essere sviluppate dai singoli paesi autonomamente. Sostenendo la cooperazione a lungo termine, mirano a rafforzare l'industria della difesa europea e a migliorare la capacita' dell'Ue di rispondere alle sfide comuni in materia di sicurezza, in linea con le priorita' della Nato in termini di capacita'.

Nato, Merz replica a Trump: "Stiamo compiendo sforzo più grande per rafforzare difesa"

Il  cancelliere tedesco Friedrich Merz ha replicato alle nuove critiche   del presidente americano Donald Trump, che aveva definito "ridicolo" il   livello della spesa militare degli alleati europei della Nato,  indicando  la Germania tra i Paesi che contribuirebbero troppo poco.  Dopo un  incontro a Berlino con i leader dei Paesi baltici, Merz ha  ricordato che  Berlino è impegnata a raddoppiare il proprio bilancio  della difesa  entro quattro anni: "E' il più grande sforzo che abbiamo  mai compiuto  per rafforzare le nostre capacità di difesa. Da questo  punto di vista  non abbiamo nulla di cui vergognarci".  Il  cancelliere ha aggiunto che ribadirà questo messaggio anche al  vertice  Nato in programma ad Ankara il prossimo 7 e 8 luglio, al quale   parteciperà anche Trump. "I membri europei dell'Alleanza sono   determinati a fare la loro parte nella difesa della Nato. E chiunque   esamini attentamente questi dati dovrebbe riconoscerlo", ha affermato.   La Germania prevede di portare la spesa per la difesa al 3,5% del Pil   entro il 2029, sei anni prima dell'obiettivo concordato dagli alleati.

Ucraina, Bologna e Kharkiv firmano un "Patto di amicizia e collaborazione"

Bologna e Kharkiv rafforzano il loro storico legame con la firma di un 'Patto di Amicizia e Collaborazione' sottoscritto a Palazzo d'Accursio dal  sindaco di Bologna, Matteo Lepore, e dal sindaco della città ucraina, Ihor Terekhov. L'iniziativa arriva nell'anno in cui ricorrono i 60 anni del gemellaggio tra le due città, siglato nel 1966. L'accordo punta a rafforzare la cooperazione istituzionale, la resilienza dei servizi pubblici, i programmi per i giovani, l'educazione inclusiva, la partecipazione civica, l'inclusione sociale e la collaborazione culturale tra le due comunità.     "Stiamo lavorando da ormai cinque anni per sostenere dal punto di vista umanitario la città di Kharkiv, con la quale siamo gemellati da 60 anni", ha ricordato Lepore. "Con il sindaco oggi abbiamo visto quali aiuti servono: sicuramente il trasporto pubblico, le pulizie della città oltre che la ricostruzione. Su questo avranno incontri anche con Tper e Hera". Il sindaco bolognese ha aggiunto che dall'Ucraina è arrivata anche una richiesta di collaborazione con il sistema produttivo italiano "perché sulla ricostruzione ci sarà sicuramente bisogno dell'Italia e quindi ci coordineremo anche con gli altri sindaci".     "Dobbiamo continuare a essere consapevoli che la democrazia in Europa è sotto attacco da tanti punti di vista - ha ricordato Lepore -. Una parte dell'Europa è sotto le bombe, un'altra viene influenzata attraverso finanziamenti a componenti politiche, media e influencer che portano avanti linguaggi dell'odio e della divisione". "Oggi c'è bisogno che l'Europa si unisca attorno all'Ucraina per raggiungere la pace", ha affermato il sindaco di Kharkiv. "C'è bisogno che l'Europa e gli Stati Uniti sostengano questo processo perché la guerra finisca e perché gli ucraini, i bambini, i civili e i soldati non continuino a morire". Alla cerimonia era presente anche Tino Ferrari, il professore bolognese allontanato dal corteo del 25 aprile mentre sfilava con le bandiere di Italia, Unione europea e Ucraina. "Se fosse più giovane sarebbe con noi a combattere", ha commentato Terekhov.

Germania, convocato amb. cinese su addestramento soldati russi

Il ministero degli Esteri tedesco ha convocato l'ambasciatore cinese per "colloqui urgenti" a proposito delle informazioni apparse sui media secondo le quali alcuni militari russi lo scorso anno avrebbero ricevuto addestramento dall'esercito di Pechino. La notizia, riportata da fonti ben informate a Der Spiegel, e' stata confermata a Reuters da un portavoce del ministero di Berlino.

Ue: lancia 5 progetti comuni difesa, da droni a missili

In vista del summit di Ankara della Nato, al quale saranno in parte  presenti anche la presidente della Commissione Europea Ursula von der  Leyen e il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa, l'esecutivo  Ue lancia cinque nuovi progetti su larga scala, o progetti europei di  interesse comune in materia di difesa, per aiutare i Paesi dell'Ue a  rafforzare le loro capacità di difesa, sviluppando insieme sistemi  militari fondamentali.  I  progetti industriali si concentrano su cinque settori: droni e sistemi  di intercettazione a abbattimento di droni; difesa marittima e dei  fondali marini; spazio; difesa aerea e missilistica; rafforzamento della  sicurezza lungo il fianco esterno dell'Ue.  I  progetti rispondono ad un invito della Commissione a manifestare  interesse, rivolto agli Stati membri, affinché presentino proposte di  progetti. Nell'ambito del programma per l'industria europea della difesa (Edip) da  1,5 miliardi di euro, la Commissione ha stanziato 325 milioni per  sostenere l'istituzione e la diffusione dei progetti di interesse comune  (Ipcei). I nuovi progetti  consentono ai Paesi dell'Ue di collaborare su iniziative di difesa che  sono troppo grandi o troppo complesse per essere sviluppate dai singoli  Paesi. Sostenendo la cooperazione a lungo termine, mirano a rafforzare  l'industria europea della difesa e a migliorare la capacità dell'Ue di  rispondere alle sfide comuni in materia di sicurezza, in linea con le  priorità della Nato in materia di capacità.  In  media, 18 Stati membri partecipano a ciascun progetto e l'Ucraina  partecipa a quattro dei cinque progetti. La Commissione dovrebbe  partecipare agli Ipcei, fornire sostegno finanziario e continuare a  sostenere il coordinamento e l'attuazione da parte degli Stati membri.

Ucraina, media: "Da Italia riserva su sanzioni Ue patriarca Kirill"

L'Italia si e' unita alla Bulgaria nell'esprimere preoccupazione riguardo alla possibilita' di sanzionare il patriarca ortodosso russo Kirill, considerato vicino alle posizioni di Mosca sulla guerra in Ucraina. Lo riporta Politico.eu, citando tre diplomatici europei informati sulle discussioni in corso. L'Alta rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, ha proposto un divieto di visto Ue per Kirill nell'ambito del ventunesimo pacchetto di sanzioni dell'Ue contro la Russia, ma la mossa ha incontrato obiezioni da parte della Bulgaria, che ha una consistente popolazione ortodossa, nonche' una riserva da parte di Roma. Secondo uno dei diplomatici, la preoccupazione di Roma trae origine dal Vaticano e si concentra sul disagio legato all'eventualita' di sanzionare il leader di una confessione cristiana.

Ucraina, +Europa: "Benvenuto a Bologna a sindaco Kharkiv Terekhov"

A breve a Palazzo d'Accursio arrivera' il sindaco di Kharkiv, Ihor Terekhov, per firmare il 'Patto di Amicizia' con il sindaco Matteo Lepore che ringrazio, oggi si rinnova un legame nato 60 anni fa. Se allora quella firma rappresentava una precisa scelta di campo, in una Bologna governata dal Pci e una Kharkiv sotto l'Urss, oggi questo patto assume un significato profondamente nuovo. Non e' piu' una vicinanza ideologica, ma una scelta di campo netta per la liberta', l'autodeterminazione e la democrazia contro l'oppressione delle dittature". Lo afferma Arcangelo Macedonio della segreteria nazionale +Europa. "La difesa dell'Ucraina oggi e' sacrosanta. Non possono esserci ambiguita' o zone grigie, supportare la resistenza ucraina significa difendere l'Europa e i nostri stessi valori fondanti. Bologna non si stanchera' di fare la propria parte, unendo lo sforzo delle istituzioni a quello del ricchissimo tessuto sociale e indipendente del territorio. Da liberale antifascista, il mio sostegno va a chi combatte in prima linea per la liberta' di tutti, come i ragazzi e le ragazze di Kharkiv Hardcore nati uniti dalla musica punk e dall'attivismo sociale, oggi difendono coraggiosamente la propria terra dall'invasore. Slava Ukraini. Bologna e' e sara' sempre al vostro fianco", conclude.

Presidente lituano: "Vogliamo partecipare alla deterrenza nucleare antirussa"

Il presidente lituano, Gitanas Nauseda, ha affermato di voler integrare  il suo paese nella deterrenza nucleare contro la Russia. "L'obiettivo  del mio Paese è quello di utilizzare tutte le opportunità di deterrenza  nucleare e noi vogliamo farne parte integralmente", ha affermato oggi a  Berlino, ad una conferenza stampa insieme agli altri leader dei Paesi  Baltici. "Già qualche giorno fa ho proposto un emendamento  costituzionale per sopprimere la restrizione esistente sul possibile  dispiegamento di armi nucleari in Lituania", ha aggiunto.

Russia, media: "Possibile importazione cherosene dal Giappone"

La Russia prevede di importare cherosene dal Giappone per rispondere alla carenza di carburante che ha fatto scendere la popolarita' del presidente Vladimir Putin. Lo hanno riferito a Reuters tre persone ben informate. Secondo queste fonti, almeno 200.000 barili (159 litri ciascuno) di cherosene dovrebbero essere caricati a Chiba, in Giappone, nella prima meta' di luglio e inizialmente spediti in Corea del Sud. Diversi operatori commerciali sono coinvolti nella complessa transazione, hanno affermato le fonti. Gli attacchi dei droni ucraini contro raffinerie e depositi petroliferi russi hanno causato una grave carenza di carburante, il cui acquisto e' gia' soggetto a restrizioni.

Nato, media: "Europa alle prese con dilemma Turchia"

In vista del vertice Nato in programma ad Ankara il 7 e 8 luglio, i  governi europei si trovano ad affrontare un paradosso geopolitico. La  deriva autoritaria del presidente Recep Tayyip Erdoğan preoccupa  l’Europa, ma la notevole capacità produttiva e militare della Turchia,  che ha subito quella che il segretario generale dell'Alleanza atlantica  Mark Rutte ha definito una vera "rivoluzione industriale" nella difesa, è  ormai considerata un pilastro a cui il Vecchio Continente, sotto la  minaccia dei conflitti alle porte di casa e di un potenziale disimpegno  degli Usa, non può rinunciare, scrive oggi il Financial Times. Come  riporta il quotidiano britannico, la Turchia ha un export nella difesa  stimato a 13 miliardi di dollari l'anno, con aziende magari non  notissime al grande pubblico, come Arca Savunma o come il colosso dei  droni Baykar (partner dell'italiana Leonardo) o ancora come il  produttore di munizioni Repkon, ma molto produttive, e una filiera  autosufficiente all'80%.  Davanti  alla necessità di riarmarsi, i Paesi europei della Nato, destinatari di  oltre metà delle commesse turche, firmano contratti miliardari con la  Turchia, per ottenere droni e munizioni.

Fonti Ue: "Passo avanti per l'apertura del cluster 6 per Ucraina e Moldavia"

Nuovo passo avanti nel percorso di adesione all'Ue di Ucraina e  Moldavia. Il gruppo di lavoro del Consiglio Ue sull'allargamento  (Coela), a quanto si apprende da fonti diplomatiche, ha deciso di  chiedere ai due Paesi di presentare la propria posizione negoziale sul  cluster 6 (relazioni esterne), avviando così l'iter che porterà alla sua  apertura. I 27, quindi, hanno dato luce verde  a inviare a Ucraina e  Moldova una lettera in cui l'Ue, sulla base dello screening condotto  dalla Commissione, comunica ai Paesi candidati di ritenerli pronti ad  avviare i negoziati. La tempistica per l'apertura del cluster resta  incerta e non è facile che avvenga già a margine del Consiglio Affari  Generali del 14 luglio. Dopo l'invio della lettera, il Coela potrà  discutere della bozza di posizione comune sul Cluster 6. Solo dopo  essere stato ⁠raggiunto un compromesso nel Coela, i Rappresentanti  Permanenti dei 27, nella riunione del Coreper, dovranno approvare la  bozza di posizione comune.

Mosca, dai 6 ai 25 anni di carcere per ideatori piano per uccidere direttrice Rt tv

Un tribunale militare russo ha condannato a pene detentive che vanno dai 6 ai 25 anni gli imputati in un processo per la pianificazione dell'omicidio della direttrice di Rossiya Segodnya e del canale televisivo Rt, Margarita Simonyan, nel 2023. Il processo si è svolto a porte chiuse perché tra i 12 imputati figurano dei minorenni. Il principale imputato, Mikhail Balashov, è stato condannato a 25 anni di detenzione.    Nell'estate del 2023, il servizio d'intelligence interno (Fsb) annunciò di aver sventato, in collaborazione con il ministero dell'Interno e il Comitato investigativo, un piano dei servizi segreti ucraini per assassinare Margarita Simonyan e la giornalista Ksenia Sobchak. Nella capitale e nella regione di Ryazan erano stati effettuati arresti tra esponenti di un gruppo neonazista.

Fonti Nato: "Ok a dichiarazione vertice Ankara, sostegno a Kiev per 2026-27"

La dichiarazione finale del vertice Nato di Ankara è stata approvata dal Consiglio Atlantico al termine della procedura del silenzio. Il comunicato, a quanto apprende l'ANSA, contiene il riferimento al sostegno militare a Kiev da 70 miliardi sia per il 2026 che per il 2027. La cifra di 70 miliardi conteggia il prestito Ue all'Ucraina, che vale 30 miliardi. L'impegno a finanziare lo sforzo bellico di Kiev - pledge, in inglese - vale per gli alleati europei e il Canada, ma non per gli Stati Uniti, che continueranno a fornire assistenza di vario tipo (ad esempio l'intelligence) e a vendere armi attraverso il programma Purl.    A conti fatti, i sostenitori di Kiev dovranno fornire quindi circa 40 miliardi annui di sostegno bilaterale. La dichiarazione contiene anche un riferimento all'equità dello sforzo, dato che il grosso dei fondi viene erogato da un gruppetto di 7-8 alleati. Ma, spiegano diverse fonti diplomatiche, non è previsto nessun meccanismo obbligatorio di ripartizione dei finanziamenti e, allo stesso tempo, si sottolinea che la scelta resta "sovrana". C'è però la volontà di dare un segnale a Kiev e, allo stesso tempo, a Mosca. La cifra di 40 miliardi in aiuti bilaterali per il 2026 e il 2027 viene definita come "ambiziosa" ma "realistica", dato che tutto sommato fotografa quanto fatto sinora.

Raid Kiev su Crimea: "Danneggiati o distrutti 7 jet"

Il Servizio di sicurezza ucraino (Sbu) ha rivendicato un nuovo attacco alla base aerea di Saki, in Crimea, annessa illegalmente dalla Russia dal 2014, in cui sarebbero stati distrutti o quantomeno danneggiati fino a sette caccia Su-30SM, Su-30 e Su-24. Secondo una nota dell'Sbu, i servizi segreti ucraini hanno utilizzato droni d'attacco per colpire sette hangar presso la base aerea militare di Saki, già colpita da un altro attacco ucraino all'inizio di questa settimana. Inoltre, l'Sbu ha attaccato anche la base aerea militare di Gvardinsky, sempre in Crimea, nelle prime ore di venerdì, dove, secondo i servizi segreti ucraini, è stato colpito un deposito di droni Shahed. Da settimane, l'Ucraina sta conducendo una campagna di attacchi contro obiettivi militari, ponti e altre infrastrutture logistiche ed energetiche nella penisola sul Mar Nero e nei territori meridionali dell'Ucraina continentale occupati dalla Russia, con l'obiettivo di isolare le truppe del Cremlino stanziate in queste aree. Gli attacchi ucraini contro la Crimea e contro le vie di comunicazione tra la penisola occupata e la Russia e l'Ucraina continentale sotto controllo russo hanno causato carenze di carburante e interruzioni di corrente diffuse in questa regione del Mar Nero.

Cremlino: "Su Nord Stream i tedeschi confermano il terrorismo di Kiev"

I Paesi dell'Unione europea dovrebbero tenere a mente l'incriminazione di un cittadino ucraino in Germania per il sabotaggio al gasdotto Nord Stream quando discutono dell'adesione dell'Ucraina all'Ue, ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov. "Questo è molto importante e, naturalmente, tutti i Paesi dell'Ue dovrebbero tenere a mente questo caso quando discutono delle prospettive di adesione dell'Ucraina all'Ue, delle prospettive di legami più stretti con l'Ue e così via", ha detto Peskov rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano di commentare l'incriminazione in Germania di un cittadino ucraino nel caso delle esplosioni al Nord Stream. Secondo le forze dell'ordine tedesche, la persona ha agito per conto di Kiev. "Questa decisione delle forze dell'ordine tedesche ha confermato le informazioni che avevamo praticamente fin dall'inizio di questa storia. Stiamo parlando del coinvolgimento del regime di Kiev e dello Stato ucraino in attività terroristiche, un atto di terrorismo nei confronti delle infrastrutture critiche dell'Unione Europea", ha affermato. Peskov ha anche definito paradossale il continuo finanziamento fornito dal governo tedesco per armare Kiev.

Fonti Nato: "Ok a dichiarazione vertice Ankara, sostegno a Kiev per 2026-27"

La dichiarazione finale del vertice Nato di Ankara è stata approvata dal Consiglio Atlantico al termine della procedura del silenzio. Il comunicato, a quanto apprende l'ANSA, contiene il riferimento al sostegno militare a Kiev da 70 miliardi sia per il 2026 che per il 2027. 

Ucraina, fonti: "Ok stati Ue per aprire capitolo 6 adesione"

Gli Stati dell'Unione europea hanno raggiunto un accordo per procedere all'apertura del cluster 6 per l'adesione di Ucraina e Moldavia all'Ue. Lo apprende l'AGI da fonti diplomatiche europee. Tale cluster, che riguarda le relazioni esterne, potrebbe essere aperto gia' a margine del Consiglio Affari Generali, che riunira' i ministri per gli Affari europei dell'Ue il 14 luglio a Bruxelles.

Media: la Russia pronta ad azione in Polonia per testare la Nato

La Russia sarebbe pronta a testare la resistenza della Nato pianificando un attacco in Polonia. Le infrastrutture critiche polacche potrebbero essere colpite da missili e droni, oppure soldati russi potrebbero attraversare il confine entrando in territorio Nato. Lo riporta Onet, testata giornalistica polacca che, insieme al Telegraph, è di proprieta' di Axel Springer. Washington ha lanciato diversi avvertimenti a Varsavia in merito al complotto, secondo quanto riferito a Onet, e l'obiettivo della provocazione russa sarebbe quello di inasprire le tensioni e costringere gli alleati occidentali a sospendere gli aiuti all'Ucraina. L'offensiva verso il paese Nato potrebbe essere lanciata entro pochi mesi. Secondo fonti di sicurezza di Onet, gli scenari di provocazione potrebbero includere un attacco con droni contro infrastrutture critiche, come centrali elettriche, o simulazioni di attacchi aerei che costringerebbero la Polonia ad attivare i propri sistemi di difesa aerea, mentre per una fonte dell'intelligence polacca nello scenario piu' estremo, potrebbe verificarsi un "attacco ibrido nella regione di confine". La stessa fonte ha ipotizzato un'incursione armata con il coinvolgimento di soldati russi o bielorussi. Questa potrebbe essere presentata dalla Russia come un'incursione accidentale in territorio polacco dovuta a un guasto del GPS, o come una dubbia missione di salvataggio per recuperare un elicottero in avaria.

Kiev: "Colpite due basi aeree militari nella Crimea occupata"

Il Servizio di Sicurezza dell'Ucraina ha dichiarato di aver condotto con successo un attacco con droni contro le basi aeree militari di Saky e Hvardiiske nella Crimea occupata dalla Russia. L'Sdu non ha ancora diffuso foto o video ufficiali dell'attacco. Secondo l'Sdu, sette hangar della base aerea di Saky sono stati colpiti. Gli hangar ospitavano, a quanto pare, caccia Su-30SM, Su-30 e Su-24, oltre a bombardieri di prima linea. "I primi rapporti indicano che almeno sette velivoli sono stati distrutti o danneggiati", ha affermato il Servizio. Si tratta del secondo attacco alla base aerea di Saky questa settimana. Il Servizio ha inoltre dichiarato che due hangar della base aerea militare di Hvardiiske, che ospitavano droni d'attacco Shahed e materiale aeronautico, sono stati colpiti. "Le basi aeree militari di Saky e Hvardiiske sono tra le basi chiave delle forze di occupazione russe in Crimea. Vengono regolarmente utilizzate da aerei tattici che lanciano missili e bombardamenti contro l'Ucraina e supportano le operazioni militari russe sul fronte meridionale", ha sottolineato il Servizio.

Mosca, conquistato un altro villaggio nella regione ucraina di Dnipropetrovsk

Il ministero della Difesa russo ha annunciato la conquista di un centro abitato nella regione ucraina di Dnipropetrovsk. "Unità del raggruppamento militare Est hanno liberato il villaggio di Oleksandrivka, nella regione di Dnipropetrovsk", si legge sul canale Telegram del ministero della Difesa russo.

Filorussi: "Droni ucraini su un mercato in Zaporizhzhia, 5 morti e 18 feriti"

Le forze armate ucraine hanno colpito con droni un mercato a Tokmak, nella parte della regione di Zaporizhzhia controllata dai russi, causando almeno 5 morti e 18 feriti. Lo ha riferito il capo dell'amministrazione filorussa, Evgeny Balitsky. "Continuano ad arrivare segnalazioni" di altri feriti, ha aggiunto  Balitsky in un post su Telegram. 

Cremlino: "Procura tedesca conferma un atto terroristico di Kiev"

L'accusa rivolta dalla Procura federale tedesca alle autorità di Kiev di essere le mandanti del sabotaggio al gasdotto Nord Stream conferma "l'implicazione del regime di Kiev e dello Stato ucraino in attività terroristiche, in un atto terroristico contro un'infrastruttura critica dell'Unione europea". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. "Questa decisione delle autorità tedesche ha confermato le informazioni di cui eravamo in possesso praticamente sin dall'inizio di questa storia", ha aggiunto Peskov, citato dalla Tass.

L'Estonia chiede all'Ue di vietare l'export di molte materie prima verso Mosca

Il governo estone ha ripetutamente sollecitato la Commissione europea a proporre un divieto sulle esportazioni di materie prime fondamentali, tra cui l'ossido di alluminio, verso la Russia, nell'ambito dei negoziati a livello Ue sulle nuove sanzioni volte a ostacolare la capacità di Mosca di portare avanti la guerra in Ucraina. Lo riporta l'Irish Times nel giorno della visita del Collegio dei Commissari a Cork, per l'inizio della presidenza di turno Ue affidata a Dublino. Il dossier Alumina è centrale per l'Irlanda, dove ha sede una fabbrica - la Aughinish Alumina, nei pressi di Limerick - controllata dalla russa Rusal, sulla quale il governo locale ha aperto un'indagine. Una portavoce del ministero degli Affari esteri estone, riporta l'Irish Times, ha confermato che il ministero aveva chiesto all'organo esecutivo dell'Ue di includere le esportazioni di alluminio nelle ultime sei serie di sanzioni economiche rivolte alla Russia. L'Estonia, viene ricordato dal quotidiano irlandese, ha avanzato la richiesta per la prima volta almeno un anno e mezzo fa, molto prima che emergesse il caso della Aughinish Alumina. 

Media: "Usa avvertono Polonia: Putin prepara attacco per testare Nato"

Gli Stati Uniti hanno avvertito la Polonia che la Russia potrebbe preparare nei prossimi mesi una "provocazione" militare con l'obiettivo di testare la "risolutezza" della Nato nel difendere i propri alleati. Lo rifersice il portale polacco Onet, citando fonti vicine al presidente Karol Nawrocki e ad ambienti della sicurezza. Tra gli scenari presi in considerazione anche attacchi con missili o droni contro infrastrutture critiche, operazioni ibride o informatiche e una limitata incursione oltreconfine dal territorio russo di Kaliningrad o dalla Bielorussia, che potrebbe essere presentata come un "incidente", un "errore di navigazione", o "una missione d'emergenza di recupero con elicottero".  Secondo fonti dell'intelligence di Varsavia, rilanciate dal Telegraph, l'obiettivo del Cremlino sarebbe provocare una crisi sufficiente a mettere sotto pressione gli alleati occidentali affinché riducano o sospendano il sostegno militare all'Ucraina, evitando tuttavia uno scontro diretto e su larga scala tra la Russia e la Nato. L'operazione mirerebbe così a spaccare l'Alleanza e rafforzare la posizione negoziale di Mosca senza arrivare a un conflitto aperto. 

Mosca: "Tra aprile e giugno morti 422 civili per attacchi di Kiev"

L'ambasciatore speciale del ministero degli Esteri russo per "i crimini del regime di Kiev", Rodion Miroshnik, nel corso di un briefing ha riferito che tra aprile e giugn di quest'anno a causa degli attacchi dell'esercito ucraino in Russia e nei territori controllati da Mosca sono morti 422 civili. "Nei 91 giorni del secondo trimestre dell'anno, almeno 3.040 civili sono stati vittime delle azioni criminali e terroristiche dei militanti di Kiev, di cui 422 sono morti. Si tratta di un aumento di oltre il 76 per cento rispetto al trimestre precedente, ovvero 1.315 civili in più tra morti e feriti", ha osservato Miroshnik, citato da Tass. Miroshnik ha precisato che dall'inizio del conflitto, nel febbraio 2022, i civili uccisi sono stati 8.434 e i feriti 22.475. 

Kiev:" 10 dispersi dopo gli attacchi sulla capitale"

Dieci persone risultano disperse in seguito all'attacco combinato russo di ieri su Kiev, e le operazioni di ricerca e soccorso nella capitale sono ancora in corso. Lo riferiscono le autorità ucraine, riprese dai media locali. 

Autorità Kiev: "Picco inquinamento dopo gli attacchi, state a casa"

Le autorità della capitale ucraina Kiev hanno esortato i residenti a limitare il tempo trascorso all'aperto dopo che gli incendi causati dai raid russi su larga scala hanno portato a un picco di inquinamento atmosferico. Almeno 30 persone sono morte tra la tarda serata di mercoledì e le prime ore di giovedì, nel più grande attacco russo a Kiev dall'invasione di oltre quattro anni fa, secondo quanto riferito dalle autorità ucraine. Gli attacchi hanno incendiato diversi edifici, sprigionando colonne di fumo nero in diversi quartieri della città. I giornalisti dell'Afp nel centro di Kiev hanno visto una foschia fumosa aleggiare sullo skyline della città, mentre un odore acre aleggiava nell'aria. "A causa degli incendi causati dall'attacco nemico nella notte del 2 luglio, nonché della mancanza di vento, gli inquinanti non si sono dispersi nell'atmosfera", ha dichiarato l'amministrazione militare di Kiev in un post su Telegram. 

Ucraina, Fumarola: "Pace orizzonte irrinunciabile, ma non confondere aggressore e aggredito"

"La pace è il primo orizzonte irrinunciabile. Ma dobbiamo dirlo con parole nette: pace giusta non significa mettere tutto sullo stesso piano. Non significa confondere aggressore e aggredito, ferocia ed eroismo, tiranni e difensori. Mai come oggi, dal dopoguerra, dobbiamo avere il coraggio di presidiare le giuste frontiere. L’Ucraina è questo. È un fronte di guerra, certo. Ma è anche una frontiera simbolica. Ci dice che l’Europa non può più permettersi di vivere nella propria irrilevanza". Lo dice la segretaria generale della Cisl Daniela Fumarola, intervenendo al XIX congresso nazionale della Uil in corso a Padova.

Raid di Kiev nella notte: morti due civili russi

Due civili russi sono stati uccisi in attacchi missilistici e con droni ucraini nelle regioni di confine di Belgorod e Bryansk. "Belgorod e il distretto di Belgorod sono stati attaccati da missili delle Forze Armate ucraine. Una civile è stata uccisa da un proiettile", ha dichiarato il servizio stampa del governo regionale. Un'infrastruttura critica è stata danneggiata nell'attacco e si e' sviluppato un incendio. "Le infrastrutture energetiche hanno subito gravi danni. Si registrano interruzioni di corrente e carenza idrica in diversi comuni", hanno aggiunto le autorità. Secondo il governatore ad interim di Belgorod, Alexander Shuvayev, un'altra donna "è rimasta ferita" ed elettricità e acqua saranno completamente ripristinati entro la fine della giornata. Anche la regione di confine di Bryansk è stata colpita da attacchi con droni a corto raggio. "Un uomo e' stato ucciso in un attacco suicida con un drone nel villaggio di Boshchovo, nel distretto di Pogarsky", ha detto il governatore ad interim, Yegor Kovalchuk. Inoltre, nel villaggio di Churovichi, nel distretto di Klimovsky, un altro drone suicida ha colpito un'auto, ferendo il conducente, mentre a Suzemka una donna è rimasta ferita quando un drone ha attaccato il veicolo su cui viaggiava. Durante la notte, la difesa aerea russa ha "intercettato e distrutto 155 droni ad ala fissa ucraini" in dieci regioni russe, nella penisola di Crimea annessa e nei mari Nero e d'Azov: un attacco di portata significativamente inferiore rispetto a quello del giorno precedente.

Nato, chi spende di più per la difesa? Dalla Germania agli Usa, il confronto tra i Paesi

Nato, quali sono i Paesi che spendono di più per la difesa?

Nato, quali sono i Paesi che spendono di più per la difesa?

Vai al contenuto

Missile ucraino su Belgorod: uccisa una donna

Una donna è rimasta uccisa a Belgorod a causa dell'impatto di un proiettile delle Forze Armate ucraine, secondo quanto riportato dalla task force regionale. Lo scrive l'agenzia russa Tass. "Belgorod e il distretto di Belgorod sono stati oggetto di un attacco missilistico da parte delle Forze Armate ucraine. Un civile è rimasto ucciso a Belgorod a seguito di un attacco missilistico. Esprimiamo le nostre condoglianze alla famiglia e agli amici", si legge nella dichiarazione. Secondo quanto riferito dalla squadra di pronto intervento, è scoppiato un incendio in un impianto infrastrutturale e i vigili del fuoco sono stati inviati sul posto. 

Drone contro condominio a Sumy, 4 morti tra cui bambina di 1 anno

Raid notturno dell'esercito russo contro la comunità di Romenska, nella regione di Sumy: 4 persone sono morte, tra cui una bambina di età inferiore ai due anni. Lo scrive Ukrinform, riportando l'annuncio su Facebook dal capo dell'amministrazione militare regionale Oleg Hrygorov. A quanto risulta i russi hanno attaccato un condominio con un drone d'attacco. L'impatto ha provocato un incendio di vaste proporzioni. "Purtroppo, due donne, un uomo anziano e una bambina piccola, di meno di due anni, sono deceduti. L'attacco russo le ha portato via la vita insieme a quella di sua madre". Tre feriti stanno ricevendo cure mediche.

Esplosione Monaco, media: "Attentatrice è ucraina, fuggita in Europa"

Nell'attentato lunedì sono rimasti gravemente feriti Ermolaev, ricchissimo uomo d'affari di origine ucraina, la compagna Anna Nasobina e il figlio tredicenne della coppia.

Esplosione Monaco, media: 'Attentatrice è ucraina, fuggita in Europa'

Esplosione Monaco, media: 'Attentatrice è ucraina, fuggita in Europa'

Vai al contenuto

Ucraina: sale ad almeno 30 morti bilancio attacco russo a Kiev

Sale ad almeno 30 morti il bilancio del massiccio attacco russo con droni e missili a Kiev. 

Mondo: I più letti