Esplosione Monaco, media: "Attentatrice è ucraina, fuggita in Europa"

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Secondo fonti degli inquirenti, riferite a Bfm Tv, la donna sospettata "è in grado di camuffarsi e sembrare un uomo". Non sarebbe fuggita in Francia ma sarebbe "in un Paese europeo"

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Gli inquirenti cercano da tre giorni di ricostruire il clamoroso attentato dinamitardo avvenuto a Monaco. La caccia per trovare il principale sospettato, che lunedì ha gravemente ferito Ermolaev, ricchissimo uomo d'affari di origine ucraina, la compagna Anna Nasobina e il figlio tredicenne della coppia, procede a ritmo serrato. Secondo fonti di Bfm Tv, chi ha commesso l'attentato sarebbe una donna trentenne: è stata identificata dagli inquirenti come una cittadina ucraina residente in Germania e localizzata in un Paese europeo che non è né Monaco né la Francia. Una cooperazione internazionale a livello di polizia è stata attivata su richiesta delle autorità giudiziarie del Principato. Le stesse fonti, nel confermare che ad essere in fuga è una donna, hanno precisato anche che "si tratta di una persona in grado di camuffarsi in modo da sembrare un uomo". Gli inquirenti l'hanno identificata attraverso un testimone che ha avuto un contatto con lei mentre preparava l'attentato o durante i diversi sopralluoghi che l'hanno preceduto (SEGUI TUTTI GLI AGGIORNAMENTI SUL CONFLITTO TRA RUSSIA E UCRAINA). 

La ricostruzione degli inquirenti

Stando alla ricostruzione degli investigatori, il giorno dell'attacco la sospetta avrebbe compiuto diversi sopralluoghi nella zona di place des Moulins. Poco prima delle 21 avrebbe individuato una famiglia ucraina, l'avrebbe seguita e poi preceduta fino all'ingresso del loro palazzo. La donna avrebbe quindi salito i tre gradini davanti all'edificio e depositato uno zaino-bomba, allontanandosi subito dopo. Si sarebbe poi voltata per verificare che la famiglia entrasse nello stabile. Il primo a varcare l'ingresso sarebbe stato un ragazzo di 13 anni, rimasto ferito nell'esplosione. Secondo una fonte vicina al dossier, l'ordigno sarebbe stato azionato a distanza nel momento in cui Anna Nasobina, compagna di un oligarca, è passata vicino alla borsa. Le condizioni della donna restano gravissime: la prognosi vitale è ancora riservata e, secondo BfmTv, Nasobina ha subito l'amputazione di entrambe le gambe. Gli investigatori privilegiano al momento due piste: la criminalità organizzata o l'ingerenza straniera.

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