Le truppe russe hanno sferrato nella notte un nuovo attacco missilistico contro Kiev. Udite almeno sette esplosioni. Il sindaco ha esortato i cittadini a rimanere nei rifugi. Secondo il presidente della Camera di Commercio di Kiev, Timur Tkachenko, diversi incendi sono scoppiati in vari quartieri. Ci sarebbero almeno due feriti. Frammenti di un drone sono caduti nella città di Slavyansk sul Kuban, nella regione di Krasnodar, nel sud della Russia, provocando un incendio all'interno di una raffineria locale
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Proseguono gli attacchi incrociati tra Russia e Ucraina. Le truppe russe hanno sferrato nella notte un nuovo attacco missilistico contro Kiev. Udite almeno sette esplosioni. Il sindaco ha esortato i cittadini a rimanere nei rifugi. Secondo il presidente della Camera di Commercio di Kiev, Timur Tkachenko, diversi incendi sono scoppiati in vari quartieri. Ci sarebbero almeno due feriti. Frammenti di un drone sono caduti nella città di Slavyansk sul Kuban, nella regione di Krasnodar, nel sud della Russia, provocando un incendio all'interno di una raffineria locale.
Per approfondire:
- Cosa prevede il piano Usa-Russia per la pace
- Cosa sappiamo dell'operazione "Sentilla dell'Est" della Nato"
- Tomahawk, come funzionano i missili che potrebbero cambiare la guerra in Ucraina
- Da Bucha a Kramatorsk, fino all'ospedale pediatrico di Kiev: le peggiori stragi di civili
- Armi nucleari tattiche: cosa sono, le differenze con le strategiche, gli effetti
- I contributi del nostro inviato in Ucraina
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Putin: Kiev ha chiesto di limitare guerra a 4 regioni
L'Ucraina ha chiesto alla Russia di limitare le ostilità a quattro territori: le regioni di Kherson e Zaporizhzhia, il Donetsk e Lugansk. Lo ha riferito il presidente russo, Vladimir Putin, a quanto riporta l'agenzia Tass. "E' chiaro il motivo", ha detto, "se accettiamo le Forze Armate dell'Ucraina potranno ritirare le loro truppe da Mykolaiv, Dnipro, Kharkiv e Sumy, così come da alcune sezioni dei confini dello Stato. E trasferire queste unità nelle altre quattro regioni", ha spiegato il presidente.
Putin: aspettiamo negoziatori Usa quando saranno meno impegnati con l'Iran
Il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato di attendersi negoziatori da Washington una volta che gli Usa saranno meno impegnati con l'Iran. Sono in corso negoziati sull'Ucraina con la presentazione di nuove proposte per limitare le ostilità in quattro regioni, ha sottolineato Putin. Lo riporta la Tass
Guerra in Ucraina, quante munizioni sono rimaste a Kiev? I dati
Con la recrudescenza degli attacchi russi e l'utilizzo del missile Oreshnik, la lettera dal tono "amichevole" inviata dal presidente ucraino Zelensky all'omologo americano Trump pone nuovi interrogativi sulle scorte di armamenti a disposizione di Kiev. Mentre vacilla l'approvvigionamento di munizioni organizzato dalla Repubblica Ceca, l'Ucraina fabbrica armi sempre più in autonomia e diversifica la produzione. Di questo si è parlato in una puntata di "Numeri", approfondimento di Sky TG24.
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Vai al contenutoPutin: "Soffriamo una certa carenza di carburante"
ll presidente russo Vladimir Putin ha ammesso che il Paese sta soffrendo di "una certa carenza" di carburante, dopo i ripetuti attacchi ucraini nel corso della guerra che dura da quattro anni. "Per quanto riguarda gli attacchi contro le infrastrutture critiche in generale, e le infrastrutture energetiche in particolare, ovviamente questi attacchi alle nostre infrastrutture creano problemi, è ovvio", ha detto Putin in un'intervista pubblicata dal Cremlino. "Al momento stiamo osservando una certa carenza, ma non è critica."
La Camera Usa approva aiuti da 8 miliardi all'Ucraina, testo al Senato
Il via libera è arrivato con 226 voti favorevoli e 195 contrari, grazie anche al sostegno di 18 repubblicani che si sono uniti ai democratici. Il testo prevede anche nuove sanzioni contro energia e finanza russe, in contrasto con la linea di Trump. Ora la misura passa al Senato, dove il suo futuro resta incerto.
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Vai al contenutoMissili Flamingo, cosa sono le nuove armi usate da Kiev contro Mosca
Da settimane l'Ucraina spinge i suoi raid sempre più lontano oltre il fronte, e non si affida più soltanto ai droni. A entrare in azione sono ormai anche i nuovi missili FP-5 Flamingo, come confermato dallo stesso presidente Volodymyr Zelensky: ordigni capaci di raggiungere bersagli fino a 3mila chilometri di distanza, volando a bassa quota, tra i 20 metri e i 10 chilometri d'altezza. Ecco cosa sappiamo dell'arma più recente nell'arsenale di Kiev.
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Vai al contenutoUe, aperto il primo cluster per l'adesione di Ucraina e Moldavia
Aperto il capitolo dei Fondamentali, un via libera bloccato a lungo dall'opposizione di Budapest. "Ci sono giorni difficili da descrivere a parole", ha dichiarato a nome della presidenza di turno la vice ministra cipriota per gli Affari europei. "È un momento storico per l'Europa. L'apertura del primo cluster segna una tappa fondamentale nel processo di adesione di Kiev e nell'impegno dell'Ue a favore di un continente unito, pacifico e democratico".
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Vai al contenutoLe nostre due Europe: l'Occidente e la Russia
In "Caravanserai", la rubrica per Sky Insider, Pietrangelo Buttafuoco, a partire da "La Russia e l’Occidente", un libro del poeta ottocentesco Fëder Tjutčev, riflette sulle due metà del continente destinate entrambe, nella disunità, all’impotenza e in particolare ci parla dell'altra Europa, quella Orientale.
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Vai al contenutoPutin: file a pompe benzina, forse stop export diesel
In Russia "ci sono file alle pompe di benzina e i tipi di carburante necessari non sono sempre disponibili". Lo ha dichiarato il presidente russo, Vladimir Putin, sottolineando che è n discussione un blocco totale delle esportazioni di diesel. Putin ha espresso l'auspicio di "minimizzare" gli effetti dei sempre più intensi attacchi ucraini alle infrastrutture energetiche russe.
Putin: Ucraina ricorre a terrorismo perché su campo arretra
L'Ucraina sta "perdendo posizioni in tutti i settori della linea del fronte" e per questo motivo "sta ricorrendo al terrorismo". Lo ha dichiarato il presidente russo, Vladimir Putin, durante il convegno del suo partito, Russia Unita.
Putin: nessuno può sconfiggere la Russia sul campo di battaglia
"Nessuno può sconfiggere la Russia sul campo di battaglia". Lo ha detto il presidente russo, Vladimir Putin, parlando al congresso del partito Russia Unita, riferisce la Tass. "Il regime di Kiev ricorre a metodi terroristici mentre le forze ucraine continuano a ritirarsi lungo l'intera linea di contatto", ha proseguito lo zar. L'Occidente non è riuscito a sconfiggere la Russia sul campo di battaglia, da qui i suoi futili tentativi di destabilizzare la situazione politica in Russia", ha aggiunto.
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Con la recrudescenza degli attacchi russi e l'utilizzo del missile Oreshnik, la lettera dal tono "amichevole" inviata dal presidente ucraino Zelensky all'omologo americano Trump pone nuovi interrogativi sulle scorte di armamenti a disposizione di Kiev. Mentre vacilla l'approvvigionamento di munizioni organizzato dalla Repubblica Ceca, l'Ucraina fabbrica armi sempre più in autonomia e diversifica la produzione. Di questo si è parlato in una puntata di "Numeri", approfondimento di Sky TG24.
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Vai al contenutoKiev replica a Mosca: "Lo spirito di Anchorage è morto"
Il cosiddetto "spirito di Anchorage" è morto e la Russia dovrebbe smettere di aggrapparsi a presunti accordi con gli Stati Uniti. Lo ha affermato il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha, citato dal Kyiv Independent, commentando le dichiarazioni di Mosca sui presunti impegni raggiunti nel vertice tra Donald Trump e Vladimir Putin nell'agosto 2025. "Se lo 'Spirito di Anchorage' è mai esistito, ora è certamente morto", ha detto Sybiha, ricordando che anche il segretario di Stato statunitense Marco Rubio ha escluso l'esistenza di accordi conclusi in Alaska, smentendo la versione russa. Secondo il capo della diplomazia ucraina, "qualsiasi piano di pace elaborato senza l'Ucraina è destinato a svanire". Sybiha ha quindi invitato Mosca a sedersi al tavolo di "negoziati seri", avvertendo che in caso contrario la sua posizione sul campo di battaglia continuerà a peggiorare.
Zelensky: "Oggi si celebra la Giornata della Costituzione dell'Ucraina"
"Oggi è la Giornata della Costituzione dell'Ucraina. Esattamente 30 anni fa, è stata adottata la Legge Fondamentale del nostro stato". A scriverlo, in un post su X, è stato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Seul protesta con Cina e Russia per violazione della zona di identificazione aerea
Il governo di Seul ha presentato una forte protesta contro Cina e Russia in merito all'ingresso non autorizzato dei loro velivoli militari nella zona di identificazione aerea della Corea del Sud avvenuto ieri. Lo ha riferito il ministero della Difesa di Seul, citato da Yonhap. Ieri circa 10 velivoli militari cinesi e russi sono entrati e usciti brevemente dalla zona di identificazione di difesa aerea della Corea del Sud (Kadiz) sopra le acque orientali e meridionali del Paese. Un funzionario del ministero della Difesa ha convocato gli addetti militari delle ambasciate cinese e russa a Seul e ha presentato "una forte protesta" per l'ingresso non autorizzato, ha dichiarato il ministero in un comunicato. "Il funzionario ha esortato entrambi i Paesi ad adottare misure per impedire il ripetersi di tali attività", si legge nel comunicato. "Le nostre forze armate continueranno a rispondere in modo proattivo alle attività relative alla Kadiz, in linea con il diritto internazionale, per salvaguardare lo spazio aereo nazionale", ha aggiunto il ministero.
Kiev, ambasciatrice Usa ad interim conclude missione: "Molto grati per suo lavoro"
Conclude la missione in Ucraina l'ambasciatrice ad interim degli Stati Uniti, l'incaricata d'affari Julie Davis. Il ministero degli Esteri ucraino ha reso noto che il capo della diplomazia, Adrii Sybiha, l'ha incontrata "in occasione della fine della missione", sottolineando il "contributo personale" di Davis, che ha ricoperto l'incarico dal maggio 2025, per i rapporti tra Washington e Kiev.
"Siamo grati agli Usa per il loro sostegno incrollabile all'Ucraina e agli ucraini - ha affermato Sybiha in una dichiarazione diffusa dal dicastero - Apprezziamo molto il suo contributo personale allo sviluppo del partenariato strategico tra Ucraina e Usa".
Ad aprile il Dipartimento di Stato Usa aveva confermato che Davis avrebbe lasciato l'incarico a giugno. All'epoca il portavoce del Dipartimento di Stato, Tommy Pigott, aveva smentito le notizie che collegavano gli sviluppi a presunte divergenze sulla politica sull'Ucraina, teatro del conflitto innescato dall'invasione russa su vasta scala avviata nel febbraio del 2022.
Medvedev: "Ingerenza senza precedenti dell'Occidente nelle elezioni armene"
L'ingerenza occidentale nella recente campagna elettorale armena è stata senza precedenti, ha affermato Dmitry Medvedev, vicepresidente del Consiglio di Sicurezza russo e presidente del partito 'Russia Unita'. Lo riporta la Tass. Medvedev ha sottolineato la persecuzione da parte delle autorità armene nei confronti di Gagik Tsarukyan, leader del partito Armenia Prospera. Secondo Medvedev, Erevan ha avviato "una nuova ondata di rappresaglie contro i membri dell'opposizione che le cerchie al potere considerano scomodi". "Ciò è accolto con totale silenzio dai Paesi occidentali, la cui ingerenza nella recente campagna elettorale è stata senza precedenti. In linea con le loro pratiche neocoloniali preferite, hanno letteralmente posto l'apparato statale armeno sotto controllo manuale", ha affermato Medvedev.
Zelensky conferma attacco a Krasnodar: "Colpita anche una seconda raffineria"
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha rivendicato via social due attacchi nelle ultime ore su impianti petroliferi situati in Russia. "I nostri combattenti hanno iniziato il Giorno della Costituzione dell'Ucraina con grande precisione", ha scritto, confermando un raid che ha colpito una raffineria di petrolio a Slavyansk nella regione di Krasnodar, e ha annunciato un secondo attacco. "Abbiamo anche colpito una raffineria nella regione di Yaroslavl, a circa 700 chilometri dal nostro confine", ha detto Zelensky.
Zelensky: "Colpite due raffinerie russe"
L'Ucraina ha "colpito due raffinerie di petrolio in Russia". Ad annunciarlo è stato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "La raffineria di Slavyansk nella regione di Krasnodar è stata colpita – a circa 300 chilometri dal fronte. Abbiamo anche raggiunto una raffineria nella regione di Yaroslavl, a circa 700 chilometri dal nostro confine", ha aggiunto il leader di Kiev.
Ucraina, lascia l'ambasciatrice Usa a Kiev
L'incaricata d'affari ambasciatrice ad interim degli Stati Uniti in Ucraina, Julie Davis, ha concluso la sua missione diplomatica il 27 giugno e si è ritirata formalmente dal suo incarico. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Andrii Sybiha. Per il quotidiano Kyiv Independent, le dimissioni di Davis lasciano vacante un importante incarico diplomatico in un momento critico, mentre i colloqui di pace tra Ucraina e Russia sono in una fase di stallo. Non è ancora chiaro chi succederà a Davis né quando verrà nominato un ambasciatore permanente. Davis, che ha ricoperto il ruolo di incaricata d'affari presso l'ambasciata statunitense a Kiev per quasi un anno, aveva annunciato il suo ritiro ad aprile. Il capo della diplomazia ucraina ha espresso gratitudine sia a Davis che agli Stati Uniti durante l'incontro con l'incaricata d'affari prima della sua partenza. "Siamo grati agli Stati Uniti per il loro incrollabile sostegno all'Ucraina e al popolo ucraino. Apprezziamo molto il suo contributo personale allo sviluppo del partenariato strategico ucraino-americano", ha dichiarato Sybiha in un comunicato. Il Financial Times ha riportato che la decisione di Davis giunge in un momento di tensione con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump riguardo all'approccio della sua amministrazione all'Ucraina, compreso quello che alcune fonti descrivono come un calo del sostegno a Kiev nella sua difesa contro l'invasione su vasta scala da parte della Russia. Il Dipartimento di Stato ha contestato tale interpretazione. In una dichiarazione attribuita al portavoce Tommy Pigott, il Dipartimento ha respinto le insinuazioni secondo cui Davis si starebbe dimettendo per divergenze politiche con Trump. "E' falso affermare che l'ambasciatrice Davis si dimetta 'per divergenze con Donald Trump'", si legge nella dichiarazione. "L'ambasciatrice Davis è stata una convinta sostenitrice degli sforzi dell'amministrazione Trump per raggiungere una pace duratura tra Russia e Ucraina. Si ritira dopo una brillante carriera trentennale nel servizio diplomatico." L'uscita di Davis segue quella della sua predecessora, Bridget Brink, che si è dimessa nell'aprile 2025 dopo aver ricoperto la carica di ambasciatrice dal 2022. Brink ha criticato l'approccio dell'amministrazione, accusandola di fare pressioni sull'Ucraina anziche' confrontarsi con il Cremlino, e ha affermato che rimanere nel suo ruolo l'avrebbe resa complice di politiche che considerava pericolose e immorali. Nel suo secondo mandato, Trump ha adottato una posizione a tratti conflittuale nei confronti dell'Ucraina, segnando un netto cambiamento rispetto alle politiche dell'amministrazione precedente. La sua amministrazione ha ridotto significativamente il sostegno, pur esercitando pressioni su Kiev affinché facesse concessioni per raggiungere una soluzione negoziata. Nelle ultime settimane, Trump ha espresso la sua frustrazione nei confronti del presidente russo Vladimir Putin al G7 e ha lasciato intendere che potrebbe ritirare gli "accordi sull'Alaska", secondo quanto riferito ad Axios il 27 giugno da due funzionari del G7.
Media, raffinerie in fiamme nel Krasnodar e Yaroslavl
La stampa ucraina riferisce che dopo i raid di Kiev delle scorse ore, alcune raffinerie petrolifere sono in fiamme in diverse regioni della Russia, tra cui l'impianto di Slavyansk, nella regione di Krasnodar, vitale per la Crimea. Sono giorni che le infrastrutture petrolifere russe vengono colpite, mentre nel Paese vicino crescono le preoccupazioni per le riserve di carburante e petrolio. Secondo quanto riportato da canali di informazione russi su Telegram, l'esercito ucraino avrebbe effettuato un attacco con droni contro la raffineria di petrolio di Slavyansk, nella città russa di Slavyansk-on-Kubani. Foto e video pubblicati sui social media mostrano grandi fiamme e colonne di fumo che sembrano provenire da serbatoi di stoccaggio presso la raffineria, situata nella regione russa di Krasnodar. L'impianto è considerato un fornitore chiave di carburante per la Crimea occupata dalla Russia, le cui riserve di carburante sono state di fatto paralizzate nelle ultime settimane a causa del tentativo dell'Ucraina di isolare la penisola.
Attacco con droni, raffineria in fiamme nel sud della Russia
Frammenti di un drone sono caduti nella città di Slavyansk sul Kuban, nella regione di Krasnodar, nel sud della Russia, provocando un incendio all'interno di una raffineria locale. Lo riferisce l'agenzia russa Tass citando il centro di gestione delle emergenze della regione. "A Slavyansk sul Kuban, la caduta di frammenti di un drone ha provocato un incendio all'interno di una raffineria di petrolio. Inoltre, i frammenti hanno danneggiato una linea elettrica e frantumato le finestre di un'abitazione locale", ha dichiarato il centro in un comunicato. Non sono state segnalate vittime. In un altro incidente, riferisce ancora la Tass, un uomo è rimasto ferito e quattro abitazioni sono state danneggiate dai frammenti di un drone nell'insediamento di Trudobelikovsky, nella regione di Krasnodar. L'uomo ha ricevuto le prime cure sul posto. Non è stato necessario il ricovero in ospedale. Una persona è rimasta uccisa e un'altra ferita domenica in un "massiccio" attacco con droni ucraini nella regione di Krasnodar, nel sud della Russia, dove è divampato un incendio in una raffineria. Lo ha annunciato il governatore regionale, Veniamine Kondratiev. "La regione di Krasnodar è stata bersaglio di un massiccio attacco sferrato da droni nemici. A Slaviansk sul Kuban, diverse abitazioni sono state danneggiate dalla caduta di detriti provenienti da questi droni. Purtroppo, una persona è rimasta uccisa", ha scritto su Telegram Kondratiev, che ha anche segnalato un ferito in un altro distretto.
Missili russi su Kiev, almeno due i feriti
Sono almeno due le persone rimaste ferite in un attacco russo contro Kiev nella notte tra sabato e domenica. Lo ha reso noto il capo dell'amministrazione militare della capitale, Tymour Tkatchenko. L'esercito ucraino ha comunicato nelle prime ore di domenica un attacco con missili balistici contro Kiev. I giornalisti dell'Afp presenti sul posto hanno udito delle esplosioni e visto dei bagliori nel cielo mentre la difesa antiaerea era all'opera.
La Russia ha lanciato diversi missili balistici verso Kiev e sono almeno sette le esplosioni udite nella capitale. Lo riferisce l'agenzia ucraina Rbc, citando il capo dell'amministrazione militare di Kiev, Timur Tkachenko. A seguito dell'attacco russo, sono scoppiati incendi in diversi edifici del quartiere Darnytskyi di Kiev. Una persona è rimasta ferita. Tkachenko ha riferito inoltre che un incendio è scoppiato vicino a un edificio residenziale e che una stazione di servizio sta bruciando in un altro quartiere. Anche un edificio non residenziale è in fiamme.