Cinque morti a Dnipro dopo che un missile russo ha colpito un’attività privata. Altre due persone sono state uccise a Zaporizhzhia in un attacco contro un autobus di linea. Intanto, Putin ha dichiarato che “nessuno può sconfiggere la Russia sul campo di battaglia” e ha detto di attendere a Mosca i negoziatori americani Witkoff e Kushner per trattare sull’Ucraina, quando Washington sarà meno impegnata sul dossier Iran
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Almeno sette le persone uccise e più di venti quelle ferite da attacchi missilistici e droni russi. A riferirlo sono state le autorità ucraine. Cinque persone sono morte nella città di Dnipro, nell'Ucraina centrale, quando un'attività commerciale privata è stata colpita da un missile russo, mentre due sono state uccise in un attacco a un autobus di linea nella città meridionale di Zaporizhzhia.
Intanto il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato che “nessuno può sconfiggere la Russia sul campo di battaglia” e ha detto di attendere a Mosca i negoziatori americani Steve Witkoff e Jared Kushner per trattare sull’Ucraina, quando Washington sarà meno impegnata sul dossier Iran. "Una volta terminata la fase calda della questione iraniana, aspettiamo l'arrivo di questi rappresentanti dell'amministrazione americana che abbiamo già incontrato a Mosca", ha detto Putin in un'intervista. Sono in corso negoziati sull'Ucraina con la presentazione di nuove proposte per limitare le ostilità in quattro regioni, Kherson e Zaporizhia, nonché alle Repubbliche popolari di Donetsk e Luhansk, ha detto lo zar russo.
Per approfondire:
- Cosa prevede il piano Usa-Russia per la pace
- Cosa sappiamo dell'operazione "Sentilla dell'Est" della Nato"
- Tomahawk, come funzionano i missili che potrebbero cambiare la guerra in Ucraina
- Da Bucha a Kramatorsk, fino all'ospedale pediatrico di Kiev: le peggiori stragi di civili
- Armi nucleari tattiche: cosa sono, le differenze con le strategiche, gli effetti
- I contributi del nostro inviato in Ucraina
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Russia e Iran, killer e spie reclutati online: cosa sono i 'proxy'
Da tempo c'è il sospetto che Mosca e Teheran utilizzino "proxy" per atti terroristici: una rete fatta di reclutatori online, piccoli criminali e adolescenti (e secondo l'Europol anche sempre più spesso la criminalità organizzata) contattati su Telegram e pagati poche centinaia di dollari per incendi, sabotaggi, pedinamenti e perfino omicidi. Senza sapere chi colpiscono né perché. Un modello sempre più ricorrente, con tanto di tariffario. Ecco come funziona.
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Vai al contenutoLe nostre due Europe: l'Occidente e la Russia
In "Caravanserai", la rubrica per Sky Insider, Pietrangelo Buttafuoco, a partire da "La Russia e l’Occidente", un libro del poeta ottocentesco Fëder Tjutčev, riflette sulle due metà del continente destinate entrambe, nella disunità, all’impotenza e in particolare ci parla dell'altra Europa, quella Orientale.
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Vai al contenutoLa Camera Usa approva aiuti da 8 miliardi all'Ucraina, testo al Senato
Il via libera è arrivato con 226 voti favorevoli e 195 contrari, grazie anche al sostegno di 18 repubblicani che si sono uniti ai democratici. Il testo prevede anche nuove sanzioni contro energia e finanza russe, in contrasto con la linea di Trump. Ora la misura passa al Senato, dove il suo futuro resta incerto.
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Vai al contenutoMissili Flamingo, cosa sono le nuove armi usate da Kiev contro Mosca
Da settimane l'Ucraina spinge i suoi raid sempre più lontano oltre il fronte, e non si affida più soltanto ai droni. A entrare in azione sono ormai anche i nuovi missili FP-5 Flamingo, come confermato dallo stesso presidente Volodymyr Zelensky: ordigni capaci di raggiungere bersagli fino a 3mila chilometri di distanza, volando a bassa quota, tra i 20 metri e i 10 chilometri d'altezza. Ecco cosa sappiamo dell'arma più recente nell'arsenale di Kiev.
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Vai al contenutoUe, aperto il primo cluster per l'adesione di Ucraina e Moldavia
Aperto il capitolo dei Fondamentali, un via libera bloccato a lungo dall'opposizione di Budapest. "Ci sono giorni difficili da descrivere a parole", ha dichiarato a nome della presidenza di turno la vice ministra cipriota per gli Affari europei. "È un momento storico per l'Europa. L'apertura del primo cluster segna una tappa fondamentale nel processo di adesione di Kiev e nell'impegno dell'Ue a favore di un continente unito, pacifico e democratico".
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Vai al contenutoGuerra in Ucraina, quante munizioni sono rimaste a Kiev? I dati
Con la recrudescenza degli attacchi russi e l'utilizzo del missile Oreshnik, la lettera dal tono "amichevole" inviata dal presidente ucraino Zelensky all'omologo americano Trump pone nuovi interrogativi sulle scorte di armamenti a disposizione di Kiev. Mentre vacilla l'approvvigionamento di munizioni organizzato dalla Repubblica Ceca, l'Ucraina fabbrica armi sempre più in autonomia e diversifica la produzione. Di questo si è parlato in una puntata di "Numeri", approfondimento di Sky TG24.
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Vai al contenutoGuerra in Ucraina, Putin: si valuta blocco esportazione diesel
Minacciò Putin di ammutinamento, arrestato per estremismo un ex soldato
E' stato sottoposto a un arresto amministrativo per 11 giorni Alekandr Lunin, un ex soldato russo che aveva chiesto a Vladimir Putin di essere ricevuto al Cremlino per denunciare le condizioni dei militari, avvertendo il presidente che in caso contrario l'esercito si sarebbe ammutinato. Il provvedimento è stato deciso da un tribunale della regione di Voronezh che ha riconosciuto Lunin colpevole di esposizione di simboli nazisti. Lo ha riferito l'ufficio stampa dello stesso tribunale, confermando le indiscrezioni apparse in rete nei giorni scorsi. Alla base del reato amministrativo potrebbe esserci l'interesse del veterano per i culti neoslavi, su cui negli anni ha pubblicato in rete materiali e immagini attraverso i suoi account social. Il 39enne, originario del Kuzbass, dal 2023 al 2025 ha combattuto in Ucraina in un battaglione di volontari (Sudoplatov), per poi essere congedato per negligenza. In tempi più recenti ha pubblicato su varie piattaforme, compreso Instagram (che in Russia è considerato "estremista"), video di denuncia delle condizioni di vita dei soldati in punizione. In un filmato pubblicato il 25 giugno ha affermato che "migliaia di soldati sono rinchiusi in camere segrete, puniti dai loro comandanti (...) torturati e maltrattati dalla cosiddetta 'Gestapo' per essersi rifiutati di eseguire ordini stupidi e suicidi e di consegnare le proprie risorse finanziarie". Poi si è rivolto appunto a Putin, trasmettendogli un messaggio che a suo dire avrebbe ricevuto da "funzionari" di rilievo: "Se non vengo accolto presto al Cremlino e non parlo dal vivo, proprio con lei, l'esercito rivolgerà le sue armi contro il Cremlino", aveva affermato. Il giorno seguente, il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha commentato il fatto affermando che la presidenza non aveva ancora esaminato l'appello, ma che esso conteneva "una formulazione piuttosto strana".
Zelensky: "Attacco russo su Dnipro: cinque morti e 29 feriti"
"La Russia ha lanciato un attacco missilistico su Dnipro, colpendo infrastrutture". Ad annunciarlo, in un post su X, è stato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, precisando che "cinque persone sono morte", mentre altre "29 sono rimaste ferite". "Le mie condoglianze alle loro famiglie e ai loro cari", ha sottolineato il leader di Kiev.
Rutte vede Starmer: "Più investimenti nella difesa e sostegno a Kiev"
Il Segretario generale della Nato, Mark Rutte, ha avuto una "buona conversazione" con il premier dimissionario britannico Keir Starmer a Downing Street. "Abbiamo concordiamo sull'importanza di aumentare gli investimenti nella difesa, incrementare la produzione di difesa e un forte sostegno all'Ucraina. Al summit della Nato della prossima settimana, gli Alleati mostreranno come stanno dando concretezza a ciò", ha scritto Rutte sui social.
Super yacht di Putin passa lo stretto tra Svezia e Danimarca
In queste ore il super yacht russo 'Kosatka' sta passando lo stretto di Skagerrak tra la Svezia e la Danimarca. Secondo diversi media internazionali l'imbarcazione di lusso, lunga 82 metri, sarebbe di proprietà del presidente russo Vladimir Putin. Il nome è stato cambiato qualche anno fa da 'Graceful' a Kosatka, che in russo significa 'orca assassina'. Lo yacht viaggia in un convoglio con altre navi ed è la prima volta che viene avvistata dopo diversi anni, avendo spento il trasmettitore dal 30 agosto 2022. "Le Forze Armate monitorano, come da prassi, le navi, comprese quelle di Stati stranieri, che transitano attraverso gli stretti e le acque territoriali danesi e dispongono delle capacità necessarie", hanno dichiarato le forze armate danesi, intervistate dall'emittente di servizio pubblico danese, DR.
Ue: "La Bielorussia abbia buon senso e non entri in guerra"
"L'unico aiuto di cui la Bielorussia ha bisogno è più buon senso e la capacità di non lasciarsi trascinare in questa guerra". Lo ha dichiarato la portavoce della Commissione europea per gli Affari esteri, Anitta Hipper, nel briefing quotidiano con la stampa, rispondendo a una domanda sulla possibilità che Minsk si faccia trascinare in maniera attiva nel conflitto dalla Russia. "La Bielorussia ne fa già parte, e la Russia la sta trascinando in questo conflitto intensificando i suoi rapporti con Lukashenko. Da parte nostra, ovunque vada la Russia, la distruzione la segue, come abbiamo visto. Poiché la Bielorussia è complice della guerra di aggressione russa, abbiamo continuato e continueremo a imporre sanzioni a questo regime", ha concluso Hipper.
Erdogan parla con Merz, in agenda Nato e Ucraina
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha avuto oggi un colloquio telefonico con il cancelliere tedesco Friedrich Merz per discutere dei principali sviluppi regionali e internazionali e del prossimo vertice Nato in programma nella capitale turca Ankara. Lo ha reso noto la Direzione delle Comunicazioni della Presidenza turca. Nel corso della conversazione, Erdogan ha ribadito l'intenzione di Ankara di rafforzare ulteriormente i rapporti con la Germania, sottolineando l'importanza di proseguire con iniziative congiunte volte ad approfondire la cooperazione tra i due Paesi. I due leader hanno inoltre affrontato il tema del vertice dei capi di Stato e di governo della NATO, in programma ad Ankara. Erdogan ha affermato che la Turchia auspica che il summit esprima una chiara volontà di rafforzare la difesa europea nell'ambito della Nato, preservando al contempo il legame transatlantico. Il presidente turco ha quindi sottolineato l'impegno di Ankara nel favorire una soluzione duratura alla guerra tra Russia e Ucraina attraverso un accordo di pace. Erdogan ha spiegato che la Turchia continua a lavorare per rilanciare i negoziati e riattivare il processo diplomatico tra Mosca e Kiev. Dall'inizio del conflitto, la Turchia ha mantenuto aperti i canali di comunicazione con entrambe le parti, Russia e Ucraina, offrendosi ripetutamente come mediatore per facilitare colloqui finalizzati alla cessazione delle ostilità.
Ucraina, ondata calore a 38 gradi: rete elettrica a dura prova
L'Ucraina ha iniziato a risentire degli effetti dell'ondata di calore che colpisce mezza Europa, con temperature che potrebbero raggiungere i 38 gradi, mettendo a dura prova la sua rete elettrica già gravemente danneggiata dai bombardamenti russi e in fase di riparazione. Secondo il servizio meteorologico, alcune zone del paese dovrebbero essere colpite da un caldo intenso a partire da oggi e nei prossimi giorni, con temperature comprese tra 35 e 38 gradi. La temperatura più alta mai registrata in Ucraina risale al 12 agosto 2010, quando raggiunse 42 gradi nella regione orientale di Luhansk. Oggi diversi blackout si sono già verificati in due regioni, Rivne (nord-ovest) e Khmelnytskyi (ovest). "Il caldo anomalo ha sovraccaricato il sistema elettrico", ha dichiarato Oleksandr Koval, capo dell'amministrazione militare regionale di Rivne. Interruzioni di corrente sono previste per domani in almeno cinque regioni del Paese, da ovest a sud. Questa ondata di calore sta infatti mettendo a dura prova una rete energetica attualmente in fase di riparazione e ripristino. Secondo Serhiy Kovalenko, Ceo del gruppo energetico Yasno, che rifornisce oltre 3,5 milioni di famiglie e quasi 100mila aziende, "il caldo rappresenta una dura prova per le apparecchiature che operano in condizioni di guerra da oltre quattro anni e hanno subito numerosi attacchi". "Parte dell'infrastruttura è in fase di riparazione, mentre un'altra parte sta letteralmente operando al limite delle sue capacità. Per questo motivo, nei prossimi giorni, il sistema elettrico sarà sottoposto a una pressione enorme", ha avvertito su Facebook. Dal 2022, l'Ucraina sta cercando di accelerare la transizione verso un modello più decentralizzato per rendere la sua rete elettrica meno soggetta a guasti. Le energie rinnovabili - solare, eolica e bioenergia - hanno quindi acquisito importanza per ridurre la dipendenza da un numero limitato di grandi centrali elettriche ereditate dall'era sovietica e regolarmente prese di mira da Mosca.
Olanda, Difesa: "Dopo Ucraina rischio attacco Russia a paese Nato"
La Russia potrebbe lanciare una campagna militare "limitata" contro un Paese Nato appena un anno dopo la fine della guerra in Ucraina. Lo ha affermato il ministero della Difesa olandese. Nel suo documento annuale sulla strategia di difesa, il ministero ha dichiarato che l'Europa si trova in una "zona grigia" tra guerra e pace, impegnandosi a rafforzare gli investimenti olandesi nella difesa, in particolare nelle armi senza pilota come i droni. "I servizi segreti olandesi stimano che la Russia si stia preparando per un confronto a lungo termine con l'Europa", ha avvertito il ministero nel suo rapporto. "Nello scenario peggiore, una guerra limitata contro i membri della Nato potrebbe essere possibile entro un anno dalla fine della guerra russa in Ucraina", hanno dichiarato i funzionari. L'avvertimento giunge mentre i membri della NATO si preparano per un vertice nella capitale turca Ankara il 7 e 8 luglio, durante il quale la minaccia di Mosca sarà in cima all'agenda. Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, ha affermato che la Russia "potrebbe essere pronta a usare la forza militare contro la Nato entro cinque anni". Per contrastare queste minacce, i Paesi Bassi si sono posti l'obiettivo di avere metà delle proprie capacità operative senza equipaggio entro cinque anni. Per raggiungere questo obiettivo, il governo olandese intende istituire un "laboratorio di sviluppo" dedicato alla progettazione e alla costruzione di droni in grado di contrastare altri droni. "La questione è se l'Europa e i Paesi Bassi saranno abbastanza forti in tempo per proteggere la nostra libertà, la nostra sicurezza e il nostro stile di vita", ha dichiarato il ministro della Difesa Dilan Yesilgoz. "Questa è la responsabilità di ogni generazione, ma raramente è stata così urgente", ha sottolineato.
Russia, tre condanne per attività a favore del movimento Lgbt
In Russia il proprietario di un bar e due suoi collaboratori sono stati condannati a pene dai 7 ai 2 anni e 3 mesi di reclusione perché riconosciuti colpevoli di attività a favore del 'movimento Lgbt', ritenuto estremista nella Federazione russa. Lo ha riferito l'ufficio stampa del Tribunale distrettuale centrale della città di Orenburg, nella Russia sud-orientale, che ha emesso la sentenza. Si tratta delle prime tre condanne per questa fattispecie di reato dopo l'entrata in vigore della sentenza della Corte Suprema russa del 30 novembre 2023 che riconosce estremista il cosiddetto "movimento internazionale Lgbt". "Il tribunale ha accertato che il proprietario, l'amministratore e il direttore artistico del bar Pose, consapevoli della sentenza definitiva della Corte Suprema della Federazione Russa del 30 novembre 2023 e al fine di continuare le attività dell'organizzazione, sotto la copertura di un locale notturno, hanno organizzato eventi accomunati dal tema della dimostrazione della propria appartenenza al gruppo di persone di orientamento sessuale non tradizionale", si legge nel comunicato del tribunale. Il processo contro il personale del bar Pose di Orenburg fu avviato nel marzo 2024 a seguito di una retata della polizia antisommossa.
Kiev: "15 morti e 118 feriti in attacchi russi in tutto il Paese nelle ultime 24 ore"
Gli attacchi russi in Ucraina hanno causato almeno 15 morti e 118 feriti nelle ultime 24 ore, secondo quanto riportato dalle autorità regionali, mentre il bilancio delle vittime dell'attacco russo mattutino a Dnipro è aumentato. L'aeronautica militare statunitense ha dichiarato che la Russia ha lanciato 108 droni contro l'Ucraina durante la notte, di cui ne ha abbattuti 82. L'attacco russo di questa mattina alla città centro-orientale di Dnipro ha causato almeno cinque morti e 28 feriti, di cui quattro in condizioni critiche, ha dichiarato il governatore regionale Oleksandr Hanzha . Le autorità locali non hanno ancora specificato quale arma sia stata utilizzata dalle truppe russe per colpire la città, situata a oltre 100 chilometri dal fronte.
Nella regione sud-orientale di Zaporizhzhia, sei persone sono state uccise e 34 ferite negli attacchi russi avvenuti, ha dichiarato il governatore regionale Ivan Fedorov . Tra le vittime si annoverano i morti e i feriti dell'attacco russo mattutino contro un minibus, che ha provocato due morti e sei feriti, tra cui un minorenne, secondo quanto riferito da Fedorov. Nella regione nord-orientale di Kharkiv , due persone sono state uccise e 25, tra cui due minorenni, sono rimaste ferite, ha dichiarato il governatore regionale Oleh Syniehubov. I due minorenni feriti in un villaggio a sud di Kharkiv sono una bambina di 10 anni e un ragazzo di 16 anni, ha aggiunto il governatore.
Nella regione nord-orientale di Sumy, almeno due persone sono state uccise e altre nove ferite, secondo quanto riferito dall'amministrazione militare regionale. Nella regione settentrionale di Chernihiv , un attacco di droni russi ha colpito una stazione di servizio, ferendo un dipendente, ha dichiarato il governatore regionale Viacheslav Chaus. Nella regione orientale di Donetsk , almeno sette persone sono rimaste ferite, ha riferito il governatore regionale Vadym Filashkin . Nella regione meridionale di Kherson, 14 persone sono rimaste ferite, ha dichiarato il governatore regionale Oleksandr Prokudin.
Kiev: "Per truppe nordcoreane oltre 7.000 perdite nel Kursk tra 2024 e 2025"
Le truppe nordcoreane hanno subito oltre 7.000 perdite, combattendo al fianco della Russia per respingere le forze ucraine dall'oblast' di Kursk, tra il 2024 e il 2025. Lo ha reso noto l'intelligence militare ucraina, superando la precedente valutazione dell'intelligence sudcoreana e britannica, che stimava un totale di circa 6.000 perdite tra le truppe nordcoreane, tra morti e feriti, nell'oblast di Kursk. Le perdite dichiarate si riferiscono ai mesi dell'incursione transfrontaliera ucraina nell'oblast' di Kursk, in Russia, avvenuta tra agosto 2024 e marzo 2025, durante la quale le truppe ucraine occuparono vaste aree di territorio in un'operazione a sorpresa ad alto rischio, fino a quando la complessità logistica non le costrinse al ritiro.
Pyongyang non ha fornito dettagli sul numero di vittime subite dalle sue truppe in Russia. "Il regime nordcoreano sta cercando di nascondere le reali perdite subite dalle sue unità militari nella guerra contro le Forze di Difesa ucraine", ha dichiarato l'intelligence ucraina in un comunicato stampa diffuso dal Kyiv Independent. L'ultimo bilancio delle vittime giunge mentre Russia e Corea del Nord intensificano la loro cooperazione militare, due anni dopo la firma dell'Accordo di partenariato strategico globale, un impegno a fornire assistenza reciproca in caso di attacco a uno dei due paesi.
Cremlino: "Le condizioni di Mosca sui territori e la Nato non cambiano"
Le condizioni della Russia per arrivare a una pace negoziata in Ucraina "non sono cambiate", dal punto di vista territoriale e della richiesta a Kiev di rinunciare a entrare nella Nato. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. "La nostra posizione è ben conosciuta" e "non è cambiata", ha sottolineato Peskov, citato dalla Tass. "La nostra posizione - ha aggiunto il portavoce di Vladimir Putin - è stata illustrata due anni fa dal capo di Stato durante un discorso al ministero degli Esteri". In quel discorso, Putin disse che per ottenere la pace, Kiev avrebbe dovuto ritirare le sue truppe dall'intero territorio delle quattro regioni rivendicate da Mosca e impegnarsi ufficialmente a non entrare nella Nato. Tale posizione russa "è ben nota al regime di Kiev, è ben nota ai negoziatori americani, ed è molto coerente", ha concluso Peskov.
Erdogan: "La Turchia sia inclusa in tutte le iniziative per la difesa dell'Ue"
Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha lanciato un nuovo appello affinché la Turchia sia inclusa nelle iniziative sulla Difesa dell'Unione europea, chiedendo il sostegno della Nato per raggiungere questo obiettivo. "Ci aspettiamo il vostro sostegno per includere la Turchia nelle iniziative di difesa e sicurezza annunciate dall'Unione europea", ha detto il leader turco parlando ai deputati presenti al vertice parlamentare della Nato in corso a Istanbul, mentre il summit dell'Alleanza atlantica è in programma ad Ankara la prossima settimana. "In linea con gli impegni assunti al vertice (Nato) dell'Aia (dello scorso anno), stiamo aumentando la nostra spesa per la difesa e siamo tra i primi cinque alleati che contribuiscono maggiormente alle missioni e alle operazioni della Nato. Tuttavia, nonostante questi contributi, è anche vero che l'indispensabile contributo della Turchia alla sicurezza europea viene talvolta trascurato", ha detto Erdogan, ribadendo la volontà di Ankara per "partecipare a tutte le iniziative di difesa e sicurezza nel continente", riferisce l'emittente Ntv.
Cremlino: "Putin e Lukashenko hanno discusso le provocazioni contro la Bielorussia"
Nei lunghi colloqui avuti tra venerdì e sabato in Russia, il presidente russo Vladimir Putin e quello bielorusso Alexander Lukashenko hanno discusso dei "tentativi di provocare la Bielorussia". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. I colloqui, svoltisi nella residenza presidenziale russa di Valdai e ai quali non è seguita alcuna dichiarazione ai giornalisti, si sono svolti prima di una visita fatta oggi da Lukashenko a Pechino, dove ha incontrato il presidente cinese Xi Jinping. Nei giorni precedenti, Volodymyr Zelensky aveva minacciato un intervento contro la Bielorussia se non avesse smantellato dei ripetitori che, secondo il leader ucraino, servono a guidare i droni russi negli attacchi sul territorio ucraino. Durante i colloqui a Valdai, Putin e Lukashenko hanno discusso questioni strategiche, "incluse quelle relative alla sicurezza, alla sicurezza regionale, all'escalation delle tensioni da parte di alcuni Paesi europei, ai tentativi di provocare la Bielorussia e così via", ha detto Peskov, citato dall'agenzia Interfax.
Ucraina, sette morti e più di 20 feriti tra Dnipro e Zaporizhzhia
Secondo quanto riferito dalle autorità ucraine, sono almeno sette le persone uccise e più di venti ferite da attacchi missilistici e di droni russi. Cinque persone sono morte nella città di Dnipro, nell'Ucraina centrale, quando un'attività commerciale privata è stata colpita da un missile russo, mentre due sono state uccise in un attacco a un autobus di linea nella città meridionale di Zaporizhzhia. A Dnipro, dove in precedenza erano stati segnalati 4 morti e 10 feriti, sono 28 le persone rimaste ferite, quattro delle quali in condizioni critiche. "Le persone presentano lesioni cerebrali traumatiche, ferite da schegge, fratture e traumi da esplosione", ha dichiarato il governatore regionale Oleksandr Ganzha. La polizia ha diffuso foto che mostrano i paramedici impegnati a prestare soccorso ai feriti sotto il sole cocente. A Zaporizhzhia, l'attacco di un drone ha mandato in frantumi i finestrini e le porte posteriori di un minibus bianco, come mostrano le foto pubblicate dalle autorità regionali.
Ucraina, Picierno: "Empty beds" per denunciare rapimento bambini
"Empty Beds puo' essere visitata questa settimana nella sede del Parlamento europeo Europa Experience David Sassoli a Roma. Cio' che vedrete non e' una raccolta di statistiche. E' una testimonianza. Documenta il rapimento sistematico di piu' di 20.000 bambini ucraini nell'ambito di un programma statale russo, la loro detenzione in oltre 210 strutture e lo sforzo organizzato volto a cancellare tutto cio' che sono: i loro nomi, i loro ricordi, il loro senso di appartenenza". Lo scrive su X la vicepresidente del Parlamento europeo, Pina Picierno. "Non si tratta di un danno collaterale della guerra. E' un'arma terribile di guerra. Perche' la cancellazione dell'identita' di un bambino non e' soltanto un crimine contro quel bambino: e' un attacco al futuro di un intero popolo. Ho voluto fortemente portare Empty Beds prima a Bruxelles, nella sede del Parlamento Ue, e ora a Roma - spiega - per testimoniare la mia ferma volonta' politica, il mio impegno costante contro i crimini dell'assassino del Cremlino e per fare in modo che ognuno di questi bambini possa tornare presto a casa. Cari amici italiani, visitate questa installazione con gli occhi aperti e con il cuore pronto. Sara' anche un ottimo antidoto alla schifosa propaganda dei servi di Putin di casa nostra, per non abituarci mai all'orrore. Grazie a Monica Ricci Sargentini e al Corriere per aver splendidamente raccontato questo impegno".
Ue: "Alla Bielorussia serve buonsenso, non si faccia trascinare da Mosca nella guerra"
"L'unico aiuto di cui la Bielorussia ha bisogno è più buon senso e la capacità di non lasciarsi trascinare in questa guerra. La Bielorussia ne fa già parte, e la Russia la sta trascinando in questo conflitto intensificando i suoi rapporti con Lukashenko. Da parte nostra, ovunque vada la Russia, la distruzione la segue, come abbiamo visto, e poiché la Bielorussia è complice della guerra di aggressione russa, abbiamo continuato e continueremo a imporre sanzioni a questo regime". Lo ha detto la portavoce della Commissione Ue interpellata nel corso dell'incontro quotidiano con la stampa sull'attivismo degli ultimi giorni del presidente della Bielorussia Aleksandr Lukashenko e in particolare se l'Ue possa 'aiutare' il Paese a non essere ulteriormente coinvolto nella guerra. Lukashenko ha incontrato oggi a Pechino il presidente cinese Xi Jinping, dopo aver visto venerdì scorso il presidente russo Vladimir Putin.
Ucraina, centinaia di peruviani reclutati in forza russe con l'inganno di un lavoro civile
Centinaia di peruviani sono stati reclutati nelle forze russe, e spediti al fronte ucraino, con le promesse ingannevoli di un lavoro civile, come il cuoco o la guardia di sicurezza, salari elevati e un percorso accelerato per la cittadinanza russa, diffusa sui social, rende noto Cnn. Già nei mesi scorsi era emerso lo sforzo di Mosca di reclutare civili di diversi Paesi africani, molti dei quali avevano protestato con la Russia, fra le unità inviate a combattere. Magistrati peruviani hanno aperto inchieste sullo schema di reclutamento con l'ipotesi di traffico di essere umani, a fronte di famiglie che continuano le ricerche di loro parenti dispersi. Subito dopo l'arrivo in Russia ai malcapitati veniva sequestrato il telefono ed erano costretti a firmare l'arruolamento, senza interpreti o assistenza legale. E dopo un addestramento sommario, venivano inviati al fronte.
Russia: Russia unita diventa ufficialmente partito del Presidente
Russia unita diventa ufficialmente il "Partito del Presidente". Per la prima volta dal 2007, quando Vladimir Putin era capo lista della forza politica alle elezioni per la Duma, il partito al potere, creato dal nulla all'inizio degli anni duemila per sostenere politicamente il nuovo Presidente, si auto definisce in questo modo. Negli ultimi anni, Vladimir Putin, aveva mantenuto distanza dal partito, volendo presentarsi come lo zar di tutti i russi. Russia Unita, di cui è presidente Dmitry Medvedev dal 2012, ha ora rotto gli indugi e si presenta per la campagna elettorale in vista delle elezioni legislative di settembre, come "partito di Putin". Ieri, il giorno in cui il presidente russo è intervenuto al Congresso del partito, è stato pubblicato il poster per la campagna elettorale del partito in cui compare un disegno di Putin e gli slogan, "Russia Unita è il partito del Presidente" e "Essere in favore di Putin è il minimo che si possa fare".
Autorità russe, uomo fermato per aver preparato un attacco a sinagoga
I servizi d'intelligence interni russi (Fsb) hanno fermato un russo accusato di preparare un attentato a una sinagoga per poi raggiungere la Siria e unirsi a un gruppo terrorista. L'attacco, secondo l'Fsb, citato dall'agenzia Interfax, doveva avvenire nella città di Yaroslav. "Agendo su ordine dei suoi mandanti, il terrorista ha acquistato le componenti necessarie per costruire bottiglie incendiarie e pianficava di attaccare il sito ebraico", si legge in una nota. Nei suoi confronti è stata aperta un'inchiesta con l'accusa di avere preparato un attacco terrorista e di coinvolgimento in un'organizzazione terrorista.
Mosca: conquistato un villaggio nella regione ucraina di Dnipropetrovsk
Il ministero della Difesa russo ha annunciato la conquista nelle ultime 24 ore di un centro abitato nella regione ucraina di Dnipropetrovsk. "Le unità del gruppo di forze Est si sono spinte in profondità nelle difese nemiche e hanno liberato il villaggio di Bogodarovka nella regione di Dnipropetrovsk", si legge sul canale Telgram del ministero russo.
Attacco russo su Dnipro: 4 morti e 10 feriti
L'esercito russo ha attaccato Dnipro, colpendo una azienda: quattro persone sono morte e 10 sono rimaste ferite. Lo ha riferito su Telegram il capo dell'Amministrazione regionale di Dnipro Oleksandr Hanzha, secondo quanto riporta Ukrinform. "L'attacco mattutino dei russi a Dnipro ha causato la morte di 4 persone. 10 sono rimaste ferite. Sul luogo dell'impatto sono all'opera tutti i servizi di emergenza" ha scritto Ganza.
Nato, Fontana: "Alleanza forte se è unita e previene le crisi"
"La Nato e' forte quando e' unita. E' credibile quando, oltre a reagire, e' in grado di prevenire le crisi. Ed e' legittimata quando i Parlamenti partecipano ai processi decisionali, controllano l'attuazione delle scelte compiute e si assumono le proprie responsabilita' davanti ai cittadini. Proprio per questo il ruolo della sua Assemblea parlamentare e' essenziale". Lo ha affermato il Presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana, intervenendo al Vertice parlamentare dell'Assemblea Nato in corso a Istanbul. Nel suo intervento, Fontana ha fatto uno specifico riferimento anche all'importanza strategica del fianco Sud dell'Alleanza: "La stabilita' del Mediterraneo e' stabilita' euro-atlantica; la sicurezza dell'Africa e del Medio Oriente e' anche sicurezza dell'Europa; e la liberta' di navigazione, l'efficienza delle infrastrutture critiche e la protezione delle catene di approvvigionamento rappresentano interessi comuni di tutti gli Alleati, indipendentemente dalla loro collocazione geografica". In conclusione il Presidente della Camera ha sottolineato: "Occorre rafforzare la coesione politica, sviluppare capacita' militari credibili e promuovere una cultura della sicurezza condivisa".
Guerra in Ucraina, Putin: si valuta blocco esportazione diesel. VIDEO
Guerra in Ucraina, Putin: si valuta blocco esportazione diesel | Video Sky - Sky TG24
Vai al contenutoCybersicurezza, Rosato: "Attacchi russi tutti i giorni, bisogna essere preparati"
"I russi non ci invaderanno nelle prossime settimane, ma ci attaccano oggi, in questo momento, c'è scritto in tutti i report pubblici che anche i Servizi hanno distribuito e sono noti ai politici italiani. Probabilmente adesso c'è un attacco in corso su un sito istituzionale o di un'azienda da parte, non di un soggetto russo, ma dello Stato russo. Attaccano la nostra stabilità, le nostre economie, il nostro sistema bancario, il nostro sistema produttivo. Certo che questa è una guerra e non possiamo restare impreparati". Così il vicesegretario di Azione, Ettore Rosato, intervenendo a SkyTg24 Start.
Russia, in sviluppo sistemi difesa aerea che utilizzeranno IA
La Russia sta sviluppando nuovi sistemi di difesa aerea che utilizzeranno tecnologie di intelligenza artificiale. Lo ha annunciato il ministro della Difesa russo Andrei Belousov. "Ci stiamo lavorando attivamente, mi riferisco alla difesa aerea. E' uno dei sette progetti che dobbiamo completare entro la fine dell'anno", ha dichiarato Belousov durante un incontro con i cronisti militari, "avremo i risultati a novembre". A fronte del crescente numero di attacchi di droni ucraini contro le retrovie russe, il ministro ha osservato che la situazione e' in continua evoluzione e costringe la Russia ad agire. Nello specifico, Belousov ha dichiarato che la Russia sta creando gruppi mobili di difesa aerea equipaggiati con droni intercettori FPV (First Person View) e ha inoltre sottolineato che dallo scorso aprile la Russia sta creando un "ambiente informativo unico per rafforzare i sistemi di allerta precoce". "Stiamo applicando attivamente sistemi informatici che ci consentono di definire gli obiettivi a livello tattico, comprendere la situazione nel suo complesso e controllare le operazioni militari", ha detto ancora Belousov, "abbiamo creato sistemi di difesa aerea a piu' livelli in tutte le formazioni militari".
Mosca: "La scorsa notte abbattuti 209 droni sulla Russia"
Il ministero della Difesa di Mosca ha detto che durante la scorsa notte le difese aeree hanno intercettato 209 droni lanciati dalle forze ucraine contro 11 regioni russe, compresa quella di Mosca, sulla Crimea, il Mare di Azov e il Mar Nero. Le regioni russe prese di mira sono quelle di Belgorod, Bryansk, Kaluga, Kursk, Oryol, Rostov, Smolensk, Tver, Tula, Krasnodar e quella della capitale.
E5 e nuova difesa europea: servono soldi e regia, ma nessuno ne parla
A Berlino i principali Paesi europei hanno delineato le priorità strategiche in vista del prossimo appuntamento NATO. L’obiettivo è rafforzare il sostegno a Kiev e aumentare il peso dell’Europa nell’Alleanza Atlantica. Un percorso che richiede risorse e coordinamento politico. Elementi che oggi restano ancora incompleti.
E5 e nuova difesa europea: servono soldi e regia, ma nessuno ne parla
Vai al contenutoUcraina, blackout in area Kherson occupata da russi
L'erogazione di energia elettrica e' interrotta del tutto o in parte in ogni distretto dell'area della regione ucraina di Kherson occupata dai russi. Lo riferisce su Max il governatore installato da Mosca, Vladimir Saldo. Nelle ultime settimane le forze di Kiev hanno intensificato gli attacchi sulle infrastrutture energetiche della Russia o dei territori ucraini sotto occupazione russa.
Kiev, 'trovato morto comandante di brigata, presenta ferita da arma da fuoco'
Il colonnello Volodymyr Kononnikov, comandante della 154ª Brigata Meccanizzata Indipendente ucraina, è stato trovato morto ieri. Lo hanno riferito le autorità militari e di polizia ucraine, precisando che precisando che le circostanze del decesso sono oggetto di indagine. "Domenica 28 giugno, il comandante della 154ª Brigata Meccanizzata Indipendente, il colonnello Volodymyr Oleksandrovych Kononnikov, è stato trovato morto. Sono in corso indagini sulle circostanze della morte dell'ufficiale", si legge in un comunicato del comando". La polizia regionale di Zaporizhzhia ha successivamente riferito che un comandante di un'unità militare era stato trovato morto con una ferita da arma da fuoco, senza tuttavia nominare esplicitamente Konnikov. Le autorità non hanno reso note le circostanze della morte né indicato una possibile causa. Gli inquirenti hanno aperto un'indagine penale ai sensi dell'articolo 115 del codice penale ucraino, che disciplina l'omicidio volontario.
Putin: Kiev ha chiesto di limitare guerra a 4 regioni
L'Ucraina ha chiesto alla Russia di limitare le ostilità a quattro territori: le regioni di Kherson e Zaporizhzhia, il Donetsk e Lugansk. Lo ha riferito il presidente russo, Vladimir Putin, a quanto riporta l'agenzia Tass. "E' chiaro il motivo", ha detto, "se accettiamo le Forze Armate dell'Ucraina potranno ritirare le loro truppe da Mykolaiv, Dnipro, Kharkiv e Sumy, cosi' come da alcune sezioni dei confini dello Stato. E trasferire queste unità nelle altre quattro regioni", ha spiegato il presidente.
Ucraina, Putin: 'aspettiamo negoziatori Usa per continuare colloqui'
La Russia è pronta a proseguire i colloqui con l'amministrazione statunitense sulle questioni discusse ad Anchorage, al vertice con Donald Trump ad agosto di un anno fa. Lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin in un'intervista al giornalista Pavel Zarubin, ripresa da Ria Novosti. "Ci aspettiamo che inizi la fase finale della crisi iraniana. Prevediamo l'arrivo dei rappresentanti dell'amministrazione statunitense con i quali ci siamo già incontrati a Mosca in numerose occasioni. Siamo pronti a proseguire i negoziati (iniziati ad Anchorage) e a discutere tutti i dettagli, tutte le modalità dei nostri accordi, e gli argomenti in discussione", ha dichiarato Putin.