Guerra Ucraina Russia, proseguono attacchi incrociati. Esplosioni a Kiev: due feriti. LIVE

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Le truppe russe hanno sferrato nella notte un nuovo attacco missilistico contro Kiev. Udite almeno sette esplosioni. Il sindaco ha esortato i cittadini a rimanere nei rifugi. Secondo il presidente della Camera di Commercio di Kiev, Timur Tkachenko, diversi incendi sono scoppiati in vari quartieri. Ci sarebbero almeno due feriti. Frammenti di un drone sono caduti nella città di Slavyansk sul Kuban, nella regione di Krasnodar, nel sud della Russia, provocando un incendio all'interno di una raffineria locale

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Proseguono gli attacchi incrociati tra Russia e Ucraina. Le truppe russe hanno sferrato nella notte un nuovo attacco missilistico contro Kiev. Udite almeno sette esplosioni. Il sindaco ha esortato i cittadini a rimanere nei rifugi. Secondo il presidente della Camera di Commercio di Kiev, Timur Tkachenko, diversi incendi sono scoppiati in vari quartieri. Ci sarebbero almeno due feriti. Frammenti di un drone sono caduti nella città di Slavyansk sul Kuban, nella regione di Krasnodar, nel sud della Russia, provocando un incendio all'interno di una raffineria locale.

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Ucraina, lascia l'ambasciatrice Usa a Kiev

L'incaricata d'affari ambasciatrice ad interim degli Stati Uniti in Ucraina, Julie Davis, ha concluso la sua missione diplomatica il 27 giugno e si è ritirata formalmente dal suo incarico. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Andrii Sybiha. Per il quotidiano Kyiv Independent, le dimissioni di Davis lasciano vacante un importante incarico diplomatico in un momento critico, mentre i colloqui di pace tra Ucraina e Russia sono in una fase di stallo. Non è ancora chiaro chi succederà a Davis né quando verrà nominato un ambasciatore permanente. Davis, che ha ricoperto il ruolo di incaricata d'affari presso l'ambasciata statunitense a Kiev per quasi un anno, aveva annunciato il suo ritiro ad aprile. Il capo della diplomazia ucraina ha espresso gratitudine sia a Davis che agli Stati Uniti durante l'incontro con l'incaricata d'affari prima della sua partenza. "Siamo grati agli Stati Uniti per il loro incrollabile sostegno all'Ucraina e al popolo ucraino. Apprezziamo molto il suo contributo personale allo sviluppo del partenariato strategico ucraino-americano", ha dichiarato Sybiha in un comunicato. Il Financial Times ha riportato che la decisione di Davis giunge in un momento di tensione con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump riguardo all'approccio della sua amministrazione all'Ucraina, compreso quello che alcune fonti descrivono come un calo del sostegno a Kiev nella sua difesa contro l'invasione su vasta scala da parte della Russia. Il Dipartimento di Stato ha contestato tale interpretazione. In una dichiarazione attribuita al portavoce Tommy Pigott, il Dipartimento ha respinto le insinuazioni secondo cui Davis si starebbe dimettendo per divergenze politiche con Trump. "E' falso affermare che l'ambasciatrice Davis si dimetta 'per divergenze con Donald Trump'", si legge nella dichiarazione. "L'ambasciatrice Davis è stata una convinta sostenitrice degli sforzi dell'amministrazione Trump per raggiungere una pace duratura tra Russia e Ucraina. Si ritira dopo una brillante carriera trentennale nel servizio diplomatico." L'uscita di Davis segue quella della sua predecessora, Bridget Brink, che si è dimessa nell'aprile 2025 dopo aver ricoperto la carica di ambasciatrice dal 2022. Brink ha criticato l'approccio dell'amministrazione, accusandola di fare pressioni sull'Ucraina anziche' confrontarsi con il Cremlino, e ha affermato che rimanere nel suo ruolo l'avrebbe resa complice di politiche che considerava pericolose e immorali. Nel suo secondo mandato, Trump ha adottato una posizione a tratti conflittuale nei confronti dell'Ucraina, segnando un netto cambiamento rispetto alle politiche dell'amministrazione precedente. La sua amministrazione ha ridotto significativamente il sostegno, pur esercitando pressioni su Kiev affinché facesse concessioni per raggiungere una soluzione negoziata. Nelle ultime settimane, Trump ha espresso la sua frustrazione nei confronti del presidente russo Vladimir Putin al G7 e ha lasciato intendere che potrebbe ritirare gli "accordi sull'Alaska", secondo quanto riferito ad Axios il 27 giugno da due funzionari del G7.

Media, raffinerie in fiamme nel Krasnodar e Yaroslavl

La stampa ucraina riferisce che dopo i raid di Kiev delle scorse ore, alcune raffinerie petrolifere sono in fiamme in diverse regioni della Russia, tra cui l'impianto di Slavyansk, nella regione di Krasnodar, vitale per la Crimea. Sono giorni che le infrastrutture petrolifere russe vengono colpite, mentre nel Paese vicino crescono le preoccupazioni per le riserve di carburante e petrolio. Secondo quanto riportato da canali di informazione russi su Telegram, l'esercito ucraino avrebbe effettuato un attacco con droni contro la raffineria di petrolio di Slavyansk, nella città russa di Slavyansk-on-Kubani. Foto e video pubblicati sui social media mostrano grandi fiamme e colonne di fumo che sembrano provenire da serbatoi di stoccaggio presso la raffineria, situata nella regione russa di Krasnodar. L'impianto è considerato un fornitore chiave di carburante per la Crimea occupata dalla Russia, le cui riserve di carburante sono state di fatto paralizzate nelle ultime settimane a causa del tentativo dell'Ucraina di isolare la penisola. 

Attacco con droni, raffineria in fiamme nel sud della Russia

Frammenti di un drone sono caduti nella città di Slavyansk sul Kuban, nella regione di Krasnodar, nel sud della Russia, provocando un incendio all'interno di una raffineria locale. Lo riferisce l'agenzia russa Tass citando il centro di gestione delle emergenze della regione. "A Slavyansk sul Kuban, la caduta di frammenti di un drone ha provocato un incendio all'interno di una raffineria di petrolio. Inoltre, i frammenti hanno danneggiato una linea elettrica e frantumato le finestre di un'abitazione locale", ha dichiarato il centro in un comunicato. Non sono state segnalate vittime. In un altro incidente, riferisce ancora la Tass, un uomo è rimasto ferito e quattro abitazioni sono state danneggiate dai frammenti di un drone nell'insediamento di Trudobelikovsky, nella regione di Krasnodar. L'uomo ha ricevuto le prime cure sul posto. Non è stato necessario il ricovero in ospedale. Una persona è rimasta uccisa e un'altra ferita domenica in un "massiccio" attacco con droni ucraini nella regione di Krasnodar, nel sud della Russia, dove è divampato un incendio in una raffineria. Lo ha annunciato il governatore regionale, Veniamine Kondratiev. "La regione di Krasnodar è stata bersaglio di un massiccio attacco sferrato da droni nemici. A Slaviansk sul Kuban, diverse abitazioni sono state danneggiate dalla caduta di detriti provenienti da questi droni. Purtroppo, una persona è rimasta uccisa", ha scritto su Telegram Kondratiev, che ha anche segnalato un ferito in un altro distretto.

Missili russi su Kiev, almeno due i feriti

Sono almeno due le persone rimaste ferite in un attacco russo contro Kiev nella notte tra sabato e domenica. Lo ha reso noto il capo dell'amministrazione militare della capitale, Tymour Tkatchenko. L'esercito ucraino ha comunicato nelle prime ore di domenica un attacco con missili balistici contro Kiev. I giornalisti dell'Afp presenti sul posto hanno udito delle esplosioni e visto dei bagliori nel cielo mentre la difesa antiaerea era all'opera.

La Russia ha lanciato diversi missili balistici verso Kiev e sono almeno sette le esplosioni udite nella capitale. Lo riferisce l'agenzia ucraina Rbc, citando il capo dell'amministrazione militare di Kiev, Timur Tkachenko. A seguito dell'attacco russo, sono scoppiati incendi in diversi edifici del quartiere Darnytskyi di Kiev. Una persona è rimasta ferita. Tkachenko ha riferito inoltre che un incendio è scoppiato vicino a un edificio residenziale e che una stazione di servizio sta bruciando in un altro quartiere. Anche un edificio non residenziale è in fiamme.

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