Guerra Ucraina, nuovi attacchi tra Mosca e Kiev: 2 morti a Kherson, 3 in Crimea. LIVE

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Dopo lo schiaffo a Putin nel giorno dell'apertura del Forum economico a San Pietroburgo, con centinaia di droni lanciati da Kiev sul terminal petrolifero e sulle navi militari, non si fermano gli attacchi reciproci tra Mosca e Kiev. Droni russi hanno colpito nella notte Kherson mentre l 'esercito ucraino ha attaccato in Crimea. La presidenza Ue ha annunciato "l'avvio dell'iter per l'apertura del primo capitolo sull'adesione di Kiev"

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Dopo lo schiaffo a Putin nel giorno dell'apertura del Forum economico a San Pietroburgo, con centinaia di droni lanciati da Kiev sul terminal petrolifero e sulle navi militari, non si fermano gli attacchi reciproci tra Mosca e Kiev. Droni russi hanno colpito nella notte Kherson, facendo 2 vittime e nove feriti. L'esercito ucraino attacca in Crimea: 3 morti e sette feriti a Simferopol. Intanto secondo Bloomberg un gruppo di alleati europei chiave dell'Ucraina - Germania, Francia e Regno Unito - sta collaborando con Kiev per elaborare piani che consentano di avviare colloqui con la Russia per porre fine alla guerra. È il momento giusto perché "le forze ucraine stanno ottenendo maggiori successi nell'effettuare attacchi con droni in profondità nel territorio russo, e si registrano anche alcuni segnali di resistenza alla guerra di Putin ai più alti livelli a Mosca". La presidenza Ue ha annunciato "l'avvio dell'iter per l'apertura del primo capitolo sull'adesione di Kiev". La commissaria Ue all'Allargamento, Marta Kos, ha dichiarato che "Ucraina e Moldavia rispettano già i requisiti sullo stato di diritto".

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Presidenza Ue: "Diverse ipotesi sul post-2027 per la protezione ai rifugiati ucraini"

L'ipotesi di limitare la protezione temporanea concessa ai rifugiati ucraini o di escluderne alcune categorie, come gli uomini in età da combattimento, approda sul tavolo dei ministri dell'Interno dell'Ue. "Ci sono diverse idee in circolazione", ha spiegato il viceministro dell'Interno cipriota, Nicholas Ionnides, all'arrivo al Consiglio Interni di Lussemburgo. "Non abbiamo preso alcuna decisione ed è proprio per questo che siamo qui oggi: per discutere le varie posizioni. Gli Stati membri esprimeranno i loro punti di vista e vedremo come evolverà il dibattito". Tra le opzioni che alcuni Paesi stanno valutando figura anche una possibile differenziazione geografica dei beneficiari della protezione temporanea, sul modello adottato dalla Svizzera, che concede lo status soltanto agli ucraini provenienti da determinate aree del Paese. "Potrebbe essere una delle idee sul tavolo", ha riconosciuto Ionnides, sottolineando che la questione è stata inserita all'ordine del giorno proprio per raccogliere le posizioni dei governi e fornire orientamenti alla Commissione europea in vista del documento che sta preparando sul futuro del regime di protezione che scadrà il 4 marzo 2027. 

Attacco di Kiev in Crimea, 3 morti e 7 feriti

Nell'attacco, ha riferito sulla piattaforma russa Max il capo della sicurezza della Crimea, Sergei Aksyonov, è stato colpito un treno suburbano Azovskoye-Kerch. A bordo del convoglio, colpito da un drone, è morto un civile e altri tre sono rimasti feriti.

Media: "Rubio annuncia imminente ok a 400 milioni in aiuti militari a Kiev"

Gli Stati Uniti completeranno a breve la procedura di approvazione dello stanziamento di 400 milioni di dollari in aiuti militari all'Ucraina. Come riporta Ukrinform, citando Reuters, questa dichiarazione è stata rilasciata dal segretario di Stato americano Marco Rubio durante un'audizione al Congresso. "Sono in fase di approvazione da parte di varie agenzie 400 milioni di dollari. Ho letto qualcosa a riguardo venerdì scorso", ha detto Rubio. Allo stesso tempo, il capo del Dipartimento di Stato ha lasciato intendere che presto ci sarebbero state novità al riguardo. 

Capo esercito Lettonia al Financial Times: "Putin potrebbe invaderci entro il 2028"

La Russia ha acquisito un vantaggio nella guerra con i droni rispetto ai paesi della Nato e potrebbe cercare di sfruttare una "finestra di opportunità" entro la fine del 2028 per invadere gli stati baltici. Lo ha detto il generale Kaspars Pudāns, comandante delle forze armate lettoni, al Financial Times. A suo avviso il vantaggio di Mosca non risiede in una tecnologia superiore, bensì nella sua capacità di produrre droni su larga scala e di adattarli rapidamente in tempo di guerra. Un eventuale conflitto diretto tra Mosca e la Nato potrebbe scoppiare nei tre Stati baltici, considerati difficili da difendere data la vicinanza della Russia e la lentezza con cui l'alleanza sta rafforzando le difese sul suo fianco orientale. Il generale lettone ha avvertito che la Russia potrebbe sfruttare la lentezza del riarmo europeo, dato che la maggior parte dei programmi di modernizzazione dell'esercito non dovrebbe entrare in vigore prima del 2029 circa. "Se fossi al Cremlino, direi che se dobbiamo fare qualcosa, dovremmo farlo entro la fine del 2028", ha affermato Pudāns.

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