Russia, attacco di droni ucraini su San Pietroburgo. Rutte a sorpresa a Kiev. FOTO
Nel giorno in cui a San Pietroburgo comincia il Forum Economico internazionale voluto da Vladimir Putin, i droni di Kiev hanno colpito un maxi-terminal petrolifero alle porte della città. Il presidente ucraino Zelensky su Telegram: "Dalla nostra frontiera statale a questo obiettivo dell'industria petrolifera russa, che lavora per la guerra, ci sono circa 1.100 chilometri. Gloria all'Ucraina"
PIOGGIA DI DRONI SU SAN PIETROBURGO
- Oltre 300 droni sono stati lanciati nel corso della notte scorsa dalle forze armate ucraine contro una quindicina di regioni russe, comprese quelle di Mosca e San Pietroburgo. Proprio a San Pietroburgo un attacco ha provocato un incendio in un terminal petrolifero
COLONNA DI FUMO NERO
- Le immagini diffuse da social e agenzie internazionali mostrano fumo nero che si alza sopra il terminal petrolifero situato sul Golfo di Finlandia, presso il Grande Porto cittadino, uno dei più grandi impianti di stoccaggio ed esportazione di carburante della Russia
IL FORUM ECONOMICO INTERNAZIONALE
- L'attacco ucraino è coinciso con l'inizio del Forum economico internazionale che si apre oggi a San Pietroburgo. Conosciuta come la "Davos russa" si tratta di una conferenza annuale di leader aziendali e funzionari governativi ospitata dal presidente Vladimir Putin
LA PRESENZA DEGLI AMERICANI AL FORUM
- Una delegazione americana guidata dal presidente della Commissione per le Belle Arti, Rodney Cook, parteciperà al Forum Economico Internazionale mettendo fine a un’assenza che durava da quasi dieci anni. Lo ha annunciato Yuri Ushakov, uno dei principali consiglieri di politica estera del Cremlino
RITARDI E CANCELLAZIONE DI VOLI
- A causa dell'attacco, i voli all'aeroporto Pulkovo di San Pietroburgo hanno subito interruzioni. Secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa statale russa Tass, quasi 30 hanno registrato ritardi superiori alle due ore e altri nove sono stati dirottati verso altri aeroporti
LA CONFERMA DI ZELENSKY
- La conferma dell'attacco è arrivata dal presidente ucraino Zelensky tramite Telegram: "Questa notte sono stati colpiti obiettivi importanti sul territorio della Russia. Tra questi, il terminale petrolifero di San Pietroburgo. Dalla nostra frontiera statale ucraina a questo obiettivo dell'industria petrolifera russa, che lavora per la guerra, ci sono circa 1.100 chilometri"
IL RINGRAZIAMENTO AI SOLDATI
- "Un altro obiettivo - aggiunge Zelensky - è un'impresa nella regione di Tambov, coinvolta nella produzione di armi russe. La distanza dalla linea del fronte è di quasi 600 chilometri. Grazie ai nostri soldati per la loro precisione. Il piano ucraino di sanzioni a lungo raggio viene eseguito esattamente come necessario per avvicinare la pace. Gloria all'Ucraina!"
RUTTE A SORPRESA A KIEV
- Nel frattempo il segretario generale della Nato, Mark Rutte, è arrivato a Kiev per una visita non annunciata. Lo ha reso noto l'operatore ferroviario nazionale Ukrzaliznytsia, all'indomani della massiccia serie di attacchi russi contro la capitale ucraina, che ha provocato almeno 22 morti
LA NOTA DELLA COMPAGNIA FERROVIARIA UCRAINA
- "Questa visita è estremamente importante, come le precedenti, perché rappresenta un gesto di solidarietà e sostegno da parte dell'Alleanza (del Nord Atlantico) verso il nostro Paese. La diplomazia ferroviaria - come sempre puntuale", ha dichiarato la compagnia ferroviaria ucraina Ukrzaliznytsia