Nato, Rutte: “Sostegno a Kiev sia distribuito in modo più equo”

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Il segretario generale dell’alleanza atlantica nel punto stampa prima del vertice dell’organizzazione ha sottolineato l’importanza di spendere somme sempre più alte in difesa per “garantire la disponibilità dei fondi necessari per scoraggiare e difenderci da qualsiasi avversario”

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Prima della ministeriale Nato di Helsingborg, il segretario generale dell'organizzazione Mark Rutte, ha parlato con i giornalisti dell'importanza del ruolo svolto dagli europei nel sostegno alla difesa all’Ucraina e dell’invio di nuove truppe statunitensi in Polonia. La "buona notizia" per la Nato è che gli alleati europei stanno in concreto spendendo di più in difesa. "Oggi ci concentreremo principalmente sul vertice di Ankara e sui suoi temi principali. In primo luogo, garantire la disponibilità dei fondi necessari per scoraggiare e difenderci da qualsiasi avversario", ha affermato Rutte, "la buona notizia è che i fondi stanno effettivamente arrivando".

Rutte: “Il peso degli aiuti a Kiev ricade su 6-7 alleati, non è equo”

Molti alleati si stanno impegnando sempre di più, accelerando il percorso verso l'impegno di spesa del 5% sancito all'Aia". "Questo significa letteralmente decine, centinaia di miliardi di dollari in più di spesa per la difesa nel corso degli anni", ha aggiunto Rutte. L’obiettivo prioritario è quello di "mantenere e rafforzare" il sostegno all'Ucraina nella sua lotta contro l'invasione russa e ciò comporta che gli aiuti finanziari e militari "siano distribuiti nel modo più equo possibile" tra gli alleati della Nato. Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte arrivando alla ministeriale Esteri. Il "peso maggiore" al momento è sostenuto "da 6-7 alleati" e si deve quindi trovare un modo "più giusto".

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Rutte: “Positivo l'invio di nuove truppe Usa in Polonia”

"I nostri comandanti militari stanno lavorando su tutti i dettagli ma ovviamente lo accolgo con favore" l'annuncio dell'invio di cinque mila truppe statunitensi in Polonia, invio che era stato sospeso, ha dichiarato Rutte ai cronisti prima della ministeriale Nato di Helsingborg. Gli europei hanno "recepito il messaggio" di Washington per quanto riguarda le basi militari statunitensi, dopo la "delusione" manifestata dagli Usa per il mancato sostegno agli attacchi all'Iran. 

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"Ci sono sempre decisioni da prendere riguardo agli schieramenti e ai livelli delle truppe et cetera", ha proseguito Rutte, "ma se si allarga lo sguardo, si vede chiaramente la traiettoria'". "Ieri ho citato di nuovo l'esempio tedesco, ma potrei citare l'esempio olandese, quello polacco, e tanti altri in Europa", ha aggiunto Rutte, "la Svezia, dove siamo oggi, ha già raggiunto il 5%, comprese le spese per la difesa di 3,5 miliardi di euro, entro il 2030, con cinque anni di anticipo rispetto alla tabella di marcia". 

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