Nuove polemiche sullo show di Amanda Knox, l'ira della sorella di Meredith Kercher

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La sorella della studentessa inglese uccisa a Perugia nel novembre del 2007 ha espresso la propria contrarietà definendo il monologo doloroso per la famiglia della vittima. Contro lo spettacolo è stata avviata anche una petizione promossa dal nuovo premier laburista britannico Andy Burnham, che ha raccolto oltre 2.400 firme

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Continuano le polemiche e lo sconcerto nel Regno Unito per l'ultimo show pubblico di Amanda Knox: pronta questa volta a trasformare in una stand-up comedy la sua storia giudiziaria, dopo essere stata assolta (assieme a Raffele Sollecito) dall'accusa d'aver partecipato all'omicidio di Meredith Kercher, studentessa inglese uccisa a Perugia nel novembre del 2007. Una scelta, quella dell'americana, che ha scatenato la reazione "allibita" dei familiari della vittima, i quali non hanno esitato a bollare l'iniziativa come "offensiva e deplorevole". Contro lo spettacolo è stata avviata anche una petizione promossa dal nuovo premier laburista britannico Andy Burnham, che ha raccolto oltre 2.400 firme.

Lo spettacolo teatrale

Dopo la pubblicazione di un libro e la produzione (insieme al marito) di una serie tv sul delitto di Perugia, la 39enne Amanda Knox è pronta a portare la morte di Meredith Kercher a teatro. Lo fa con una commedia autobiografica intitolata Cartwheel (letteralmente “capriola”) che presenterà all’Edinburgh Fringe Festival in programma da oggi al 17 agosto. Al centro della stand-up prodotta dal marito Christopher Robinson, le indagini per il delitto della studentessa inglese per il quale la stessa Knox è stata prima arrestata, poi processata, condannata e infine assolta nel 2015 dall’accusa di omicidio insieme a Raffaele Sollecito, che all’epoca dei fatti era il suo fidanzato. In particolare, secondo le prime indiscrezioni, la trama dello show ruoterà intorno al tentativo della 39enne di spiegare ai suoi due figli i momenti vissuti durante la detenzione e tutto l’iter processuale affrontato in Italia.

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Lo sdegno della sorella di Meredith

In un’intervista alla Bbc Stephanie Kercher, sorella di Meredith, ha espresso la propria contrarietà al monologo, definendolo doloroso per la famiglia della vittima. “Pensi alla nostra famiglia, e provi a rovesciare la situazione: se fosse successo a sua sorella, perché so che anche lei ne ha una. Il nostro dolore è immenso. Non posso spiegarvi quanto abbiamo sofferto, e ne parliamo ancora dopo due decenni”. "Non è solo la nostra famiglia a provare questo dolore, e credo che la questione vada affrontata, perché crea un precedente per chiunque altro voglia fare uno show del genere", ha sottolineato, aggiungendo che le piacerebbe incontrare il primo ministro. Ha quindi spiegato che il problema non è la comicità in sé: se lo spettacolo avesse trattato un tema generico, come fanno molti show anche quando toccano argomenti delicati, per lei sarebbe stato accettabile. Il punto critico è che viene costruito su una persona reale, sua sorella, morta tragicamente. “Meredith era una ragazza intelligente e raffinata, ma era anche divertente e giocherellona. Ascoltavamo musica insieme e uscivamo a ballare. Le piaceva divertirsi. Credo che apprezzerebbe questo mio spettacolo comico”, ha detto Knox in una lunga intervista al quotidiano inglese Telegraph. “Faccio battute sul modo in cui sono stata demonizzata ma non scherzo sull’omicidio che resta per me una linea invalicabile”. 

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