Guerra Ucraina, Russia: "Primo raid mirato" su centrale Zaporizhzhia. Kiev smentisce

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L’attacco ha perforato la struttura e danneggiato l'edificio delle turbine, ha riferito Rosatom. Ma l'Ucraina respinge l'accusa. Intanto, almeno 5 persone sono morte e altre 40 sono rimaste ferite negli attacchi che, nelle ultime 24 ore, hanno colpito diverse regioni dell’Ucraina. Zelensky ha scritto su X che è stato colpito un impianto petrolifero russo ad Armavir. Dopo il drone caduto su un edificio in Romania, Bucarest ha annunciato che la Nato trasferirà parte dei suoi sistemi di difesa aerea nel Paese

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L'amministratore delegato della holding russa Rosatom, Aleksei Likhachev, ha denunciato che le Forze di Kiev hanno effettuato "il primo attacco deliberato" con droni sulla centrale nucleare di Zaporizhzhia, che ha perforato la struttura e danneggiato l'edificio delle turbine. La centrale ha rassicurato che tutti i sistemi funzionano normalmente e i livelli di radiazioni sono nella norma, mentre non si  segnalano danni critici e vittime o feriti. La notizia è stata smentita dalle forze armate di Kiev. L'Aiea ha espresso preoccupazione e richiesto di poter accedere al sito per esaminare l'edificio delle turbine colpito.

Almeno cinque persone sono rimaste uccise e altre 40 ferite a seguito degli attacchi russi che nelle ultime 24 ore hanno preso di mira diverse regioni dell'Ucraina. Lo hanno riferito le autorità locali citate dal Kyiv Independent. L’aeronautica militare ucraina ha fatto sapere che la Russia ha lanciato 290 droni, 279 dei quali sono stati intercettati dalla difesa aerea di Kiev. Mosca ha inoltre lanciato un missile Iskander-M e sei missili da crociera Kh-101, cinque dei quali sono stati intercettati. “Abbiamo colpito un altro impianto dell'industria petrolifera russa: Armavir, nel territorio di Krasnodar, a 500 km dal confine“, ha scritto su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, dopo che stamattina Mosca aveva denunciato un attacco con droni ucraini su un deposito di greggio nella città meridionale russa. L’attacco ha provocato un incendio, ma non ha causato vittime. 

Il giorno dopo l'incidente in Romania, dove un drone ha colpito un edificio residenziale, allarme droni all'aeroporto di Monaco di Baviera: chiuso e poi riaperto dopo le segnalazioni di alcuni piloti di linea. Bucarest ha annunciato che la Nato trasferirà parte dei suoi sistemi di difesa aerea nel Paese. Putin ha provocato: "Il drone potrebbe essere ucraino, dateci i resti e indagheremo". Medvedev minaccia i cittadini Ue: "I vostri leader sono in guerra con noi, siate vigili". Lukashenko ha riferito di aver chiesto a Macron che sia il presidente francese ad assumere il ruolo guida Ue nei colloqui con la Russia, affermando che non lo si può affidare a "una donna" ed escludendo quindi la Meloni.

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Aiea: "Preoccupazione per il drone a Zaporizhzhia, richiesto accesso al sito"

"L'Aiea è stata informata dalla Centrale Nucleare di Zaporizhzhia che un drone oggi ha colpito un edificio delle turbine nel sito, causando presumibilmente un foro nella sua parete. Il direttore generale Rafael Grossi esprime seria preoccupazione per l'incidente riportato, che metterebbe in pericolo sia i 7 pilastri indispensabili per garantire la sicurezza nucleare durante il conflitto, sia i 5 principi concreti per proteggere la centrale, che affermano chiaramente che non dovrebbero esserci attacchi di alcun tipo da o contro l'impianto". Lo scrive  l'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica sul suo account X. "Attaccare siti nucleari è come giocare con il fuoco, dice Grossi. La squadra dell'Aiea alla centrale di Zaporizhzhia ha richiesto l'accesso per esaminare di persona l'edificio delle turbine colpito. Si tratterebbe del primo attacco con drone all'interno del perimetro del sito da aprile 2024 - prosegue l'agenzia -. L'Aiea aggiornerà queste informazioni man mano che la sua squadra riferirà ulteriori dettagli dopo aver ottenuto l'accesso richiesto al sito dell'incidente". 

Lukashenko a Macron: “Devi mediare con Mosca. Meloni è donna, non può”

Il 24 maggio c’è stata una telefonata tra il presidente bielorusso e  quello francese. Il leader di Minsk ha svelato alcuni dettagli. Secondo  l'agenzia bielorussa BelTA, Lukashenko ha riferito al suo omologo di non  avere "alcuna intenzione di entrare in guerra" nel conflitto ucraino e  ha invitato Macron a mediare con Mosca: “Devi farlo tu. Chi altro c'è?”.  Scartando altre ipotesi di mediatori, riferendosi a Meloni, ha  aggiunto: “In Italia c'è una donna primo ministro. Vuoi mettere questo  peso su una donna?”.

Lukashenko a Macron: “Devi mediare con Mosca. Meloni è donna, non può”

Lukashenko a Macron: “Devi mediare con Mosca. Meloni è donna, non può”

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Kiev: "Non abbiamo colpito centrale Zaporizhzhia"

Le forze armate ucraine hanno smentito in un comunicato le accuse russe di aver colpito con un drone la centrale nucleare di Zaporizhzhia. "La Federazione Russa continua a utilizzare la centrale nucleare di Zaporizhzhia come strumento di ricatto nucleare e di provocazione informativa", si legge nella nota, "le notizie diffuse da fonti di occupazione su un presunto attacco delle Forze di Difesa ucraine contro le strutture della centrale nucleare di Zaporizhzhia rappresentano l'ennesimo tentativo di screditare l'Ucraina e di nascondere le proprie azioni criminali". L'esercito ucraino ha sottolineato di "non aver effettuato alcun attacco contro l'unità n. 6 della centrale nucleare di Zaporizhzhia". "I militari ucraini agiscono nel rigoroso rispetto del diritto internazionale umanitario e sono pienamente consapevoli delle conseguenze di qualsiasi azione in prossimità di impianti nucleari", conclude la dichiarazione. 

Ingresso dell’Ucraina in Ue, come funziona il processo di adesione

Il percorso di adesione dell’Ucraina all’Unione europea potrebbe presto  vedere un’accelerazione. La svolta potrebbe arrivare dopo l’uscita di  scena di Viktor Orban e l'ascesa al governo ungherese di Peter Magyar.  Da quanto trapela, la proposta di aprire il primo gruppo di capitoli  negoziali – per l’Ucraina e per la Moldova - dovrebbe essere presentata  dalla Commissione al Consiglio Affari generali del 16 giugno, in modo  che poi sulla questione si possa esprimere il summit dei leader in  programma il 18 e 19. L’accelerazione ha provocato plausi e critiche. Ma  come funziona il processo di adesione all'Ue? Quali sono le regole e i  tempi? Quali altri Paesi, oltre all’Ucraina, sono candidati? Ecco  qualche risposta.

Ingresso dell’Ucraina in Ue, come funziona il processo di adesione

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Guerra in Ucraina, quante munizioni sono rimaste a Kiev? I dati

Con la recrudescenza degli attacchi russi e l'utilizzo del missile  Oreshnik, la lettera dal tono "amichevole" inviata dal presidente  ucraino Zelensky all'omologo americano Trump pone nuovi interrogativi  sulle scorte di armamenti a disposizione di Kiev. Mentre vacilla  l'approvvigionamento di munizioni organizzato dalla Repubblica Ceca,  l'Ucraina fabbrica armi sempre più in autonomia e diversifica la  produzione. Di questo si è parlato nella puntata di "Numeri", di Sky  TG24, andata in onda il 27 maggio.

Guerra in Ucraina, quante munizioni sono rimaste a Kiev? I dati

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L’Ue accelera su ingresso Ucraina, ma la Lega dice 'no'. È polemica

La Commissione Ue va verso la proposta dell'apertura del primo gruppo di  capitoli negoziali sull'adesione di Kiev, ma il Carroccio frena: "Siamo  assolutamente contrari. Oltre a non avere i requisiti necessari, che  altri Paesi hanno o stanno per ottenere dopo anni di lavoro, Kiev nella  Ue rappresenterebbe un danno economico e sociale di enormi proporzioni",  si legge in una nota del partito. Opposizioni subito all'attacco.

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Zelensky: "Oggi ancora possibile attacco massiccio russo"

I rapporti dell'intelligence che avvertono di un possibile attacco russo  su larga scala rimangono validi anche oggi. E' l'avvertimento arrivato  dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel consueto discorso serale,  durante il quale ha esortato la popolazione a rimanere vigile e a  rispondere agli allarmi aerei. "È importante rimanere attenti a  qualsiasi minaccia e agli avvisi di raid aerei per tutta la giornata -  ha detto - Le informazioni dei nostri servizi di intelligence sulla  possibilità di un attacco massiccio rimangono attuali. Sappiamo che i  nostri partner hanno discusso di questo problema con i russi. Non c'è la  convinzione che qualcuno a Mosca tornerà in sé. Per favore, proteggete  le vostre vite".

Perché l'uso degli Oreshnik in Ucraina rivela che la Russia è debole

Queste armi, usate su Kiev, sono considerate quasi  impossibili da intercettare e rappresentano una delle novità più  discusse del conflitto. Per gli esperti, però, il loro utilizzo sarebbe  stato più simbolico che operativo, un modo per rilanciare la minaccia  nucleare verso l’Occidente. Mosca avrebbe cercato di riaffermare la  propria capacità di deterrenza in una fase di difficoltà militare. Ma le  reazioni internazionali non sembrano aver dato credito all’avvertimento  del Cremlino.

Perché l'uso degli Oreshnik in Ucraina rivela che la Russia è debole

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Zelensky: "Oggi ancora possibile attacco massiccio russo"

I rapporti dell'intelligence che avvertono di un possibile attacco russo su larga scala rimangono validi anche oggi. E' l'avvertimento arrivato dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel consueto discorso serale, durante il quale ha esortato la popolazione a rimanere vigile e a rispondere agli allarmi aerei. "È importante rimanere attenti a qualsiasi minaccia e agli avvisi di raid aerei per tutta la giornata - ha detto - Le informazioni dei nostri servizi di intelligence sulla possibilità di un attacco massiccio rimangono attuali. Sappiamo che i nostri partner hanno discusso di questo problema con i russi. Non c'è la convinzione che qualcuno a Mosca tornerà in sé. Per favore, proteggete le vostre vite".

Drone russo in Romania, le reazioni dei leader e delle istituzioni

È unanime la condanna della comunità internazionale a seguito dello  schianto di un drone russo su un edificio in Romania che ha portato al  ferimento di due persone. Il  drone è caduto su un palazzo residenziale e, a seguito dell'impatto, si  sarebbe verificata un'esplosione che avrebbe provocato un incendio in  un appartamento al decimo piano. La Nato ha immediatamente condannato  l'accaduto, definendo la Russia "sconsiderata". Da parte sua, il  ministero della Difesa romeno ha definito l'incursione, con la relativa  violazione dello spazio aereo, "una grave e irresponsabile escalation".

Drone russo in Romania, le reazioni dei leader e delle istituzioni

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Kiev smentisce di aver colpito un reattore della centrale di Zaporizhzhia

Le forze armate di Kiev hanno smentito in un comunicato la denuncia di Mosca secondo cui un drone ucraino avrebbe colpito l'edificio di una turbina della centrale nucleare di Zaporizhzhia. "Le notizie diffuse dai mezzi d'informazione dell'occupazione riguardo a un presunto attacco delle Forze di Difesa dell'Ucraina contro strutture della centrale nucleare di Zaporizhzhia costituiscono un ulteriore tentativo di screditare l'Ucraina e di nascondere le proprie azioni criminali", afferma la nota, ripresa dai media ucraini. "Le Forze di Difesa dell'Ucraina non hanno colpito il reattore n. 6 della centrale nucleare di Zaporizhzhia", aggiunge il comunicato, secondo cui "i militari ucraini agiscono esclusivamente nel rispetto delle norme del diritto internazionale umanitario". 

Allargamento dell'Ue a Est: cosa ne pensano gli europei 20 anni dopo?

Tra benefici economici e nuove tensioni politiche, l’ampliamento  dell’Unione europea resta un tema centrale. Secondo YouGov, i cittadini  di Francia, Germania, Italia, Polonia e Spagna giudicano in larga parte  positivamente l’ingresso dei nuovi membri. Tuttavia, non mancano  differenze significative tra Paese e Paese. Parigi guida il fronte più  critico. Il nostro Pese, al contrario, mostra un consenso ampio e  trasversale.

Allargamento dell'Ue a Est: cosa ne pensano gli europei 20 anni dopo?

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Zelensky: "Anche oggi segnali di un possibile massiccio attacco russo"

"È importante anche oggi restare attenti a qualsiasi minaccia e ai segnali di allarme aereo. Le informazioni dei servizi di intelligence sulla possibilità di un attacco massiccio restano attuali. Sappiamo che i nostri partner hanno parlato con i russi a questo proposito. Non c'è alcuna fiducia nel fatto che qualcuno, a Mosca, possa ravvedersi": è quanto affermato dal presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un messaggio serale rivolto ai cittadini attraverso Telegram.    "La nostra difesa aerea, i nostri gruppi mobili di fuoco e la nostra aviazione da combattimento sono tutti pronti", ha aggiunto Zelensky, sostenendo che la contraerea ucraina ha una capacità di abbattimento di droni nemici "stabilmente superiore al 90%" e che il suo governo "sta lavorando con tutti gli alleati" per aumentare i livelli di protezione rispetto a missili da crociera e balistici

Nato, media: "Usa vogliono accelerare ritiro truppe da Europa"

 Gli Stati Uniti intendono accelerare il ritiro delle truppe dalle loro basi in Europa e presenteranno le loro proposte agli alleati della Nato il mese prossimo, in occasione della Conferenza sull'approvvigionamento delle forze dell'alleanza. Lo riferisce una fonte del Pentagono al Welt am Sonntag. Washington aveva annunciato a maggio l'intenzione di ritirare 5.000 soldati dalla Germania, una decisione recepita come una reazione al mancato appoggio delle cancellerie europee all'attacco israelo-statunitense all'Iran. La Germania ospita circa 35.000 militari Usa in servizio attivo, più di qualsiasi altro Paese europeo. Il Pentagono aveva affermato che il ritiro dei 5 mila militari sarebbe stato completato in un periodo compreso tra i sei e i dodici mesi. Il quotidiano tedesco non ha fornito dettagli su quanto più rapida diventerebbe l'operazione né su quali siano le basi coinvolte.

Estonia, sistemi anti-drone installati al confine con la Russia

La guardia di frontiera estone ha concluso l'installazione della prima porzione di sistemi fissi di rilevamento e sorveglianza dei droni al confine orientale tra l'Estonia e la Federazione russa.     "I primi sistemi sono in posizione e operativi. Questo è solo l'inizio: ci stiamo muovendo verso una rete nazionale di monitoraggio dei droni, ma questo primo passo dimostra che il lavoro preparatorio svolto finora ha dato i suoi frutti", ha dichiarato il ministro degli Interni estone, Igor Taro.     Entro la fine dell'anno, l'Estonia intende coprire con sistemi anti-drone avanzati l'intero confine orientale del Paese.

Papa: "Dio cerca costruttori di pace, non a parole ma con fatti"

"La pace vera inizia in un cuore che ama; viene testimoniata da labbra che pronunciano parole di riconciliazione; si riflette negli occhi che guardano al mondo con mitezza e saggezza. Questa e' la vera forza, la forza della verita' e dell'amore". Cosi' Papa Leone al termine della recita del Rosario per la pace, nella Grotta della Madonna di Lourdes, nei Giardini Vaticani. "Dio cerca costruttori di pace! La nostra Madre Santissima ci aiuti a rispondergli ogni giorno il nostro 'eccomi', non a parole ma con i fatti", ha concluso il Pontefice.

Vannacci: "In Ucraina e Medio Oriente serve una pace negoziabile"

"Ritengo che le guerre in Ucraina e in Medio Oriente non stiano giovando  a nessuno e quindi sia interesse dell'Europa e dell'Italia farle  finire. Ecco perché mi sono sempre schierato contro quelli che fanno  parte di questa alleanza di centrodestra, ma anche della sinistra, che  continuano a votare in Europa per la guerra a oltranza. Sono quattro  anni che noi andiamo avanti con questa strategia e questa strategia che  non ha portato a nulla. Einstein diceva che follia è fare sempre le  stesse cose, aspettandosi i risultati diversi. Oggi l'Europa proprio a  causa di questa strategia è in una crisi acutissima una crisi  energetica, una crisi di relazione internazionale. Se ne vogliamo uscire  dobbiamo accettare una pace negoziabile che sicuramente ci costerà  qualche cosa, ma ci costaterà sicuramente meno di quanto non ci potrebbe  costare una pace domani o dopo domani". Lo ha detto Roberto Vannacci,  leader di Futuro Nazionale, parlando con i giornalisti a margine di un  incontro a Palermo. "Sul problema di Israele noi siamo, anche qui, per  una pace negoziabile - ha proseguito - per la possibilità di raggiungere  il traguardo di fare convivere due popolazioni nella stessa area  geografica, ma questo deve portare alla rinuncia al ricorso della  violenza da parte di ambedue. Vorrei che sia le nazioni sovrane, ma  soprattutto l' Europa, che dice di essere un attore nell'ambito del  panorama internazionale, cominciassero a giocare un ruolo di influenza,  cosa che la signora Ursula von der Leyen non è assolutamente riuscita a  fare. Ha detto solo che si sente molto preoccupata". "Noi - ha precisato  - come Stato sovrano, dobbiamo attuare tutti quei provvedimenti che ci  consentano di mitigare gli effetti negativi di questa crisi". "Dobbiamo  abbassare il prezzo delle energie e, per poterlo fare, ci sono due  provvedimenti che si possono intraprendere immediatamente: l'uscita dal  Green Deal che ci tassa addirittura la produzione di anidride carbonica e  il fatto di acquistare gli idrocarburi da chiunque ce li venda ad un  miglior prezzo. E purtroppo invece sono provvedimenti che non sono stati  presi", ha concluso Vannacci.

Papa: "Pace possibile se si ascolta grido di chi ne è privato"

"Anche in questo tempo di tensioni e conflitti, la pace diventa possibile quando si vuole ascoltare il grido di chi ne e' privato: bambini innocenti, madri e padri angosciati, prigionieri maltrattati, profughi, persone sofferenti di ogni eta'. Tutti costoro hanno sulle labbra una sola parola: pace!". Cosi' Papa Leone al termine della recita del Rosario per la pace, nella Grotta della Madonna di Lourdes, nei Giardini Vaticani.

Lituania: "Nato reagisca con più decisione dopo l'episodio del drone in Romania"

Dopo l'episodio di un drone russo che due notti fa ha colpito un  condominio a Galati in Romania, "la Nato dovrebbe reagire in modo più  deciso". Lo ha detto oggi, parlando con i giornalisti, il ministro degli  Esteri lituano, Kestutis Budrys. "Vi sono storie di successo. Il modo  in cui la Nato ha risposto agli incidenti in Polonia ha dimostrato che è  possibile allontanare quegli incidenti dal confine, costringendo la  Russia a prendere più precauzioni. Queste decisioni devono essere prese  lungo tutta la linea del fronte orientale dell'Alleanza atlantica", ha  aggiunto Budrys.

Papa: "Ognuno si impegni a essere costruttore di pace"

"La preghiera del Santo Rosario diventi un impegno per ognuno di noi a essere costruttore di pace". Cosi' Papa Leone introducendo la recita del Rosario per la pace nella Grotta della Madonna di Lourdes, nei Giardini Vaticani. "Siamo qui raccolti insieme a tanti pellegrini presenti nei santuari mariani del mondo per pregare il Signore che doni pace", ha detto il Pontefice che ha esortato: "Imploriamo con insistenza il dono di pace. Non stanchiamoci di supplicare il Signore perche' i cuori si aprano alla conversione e tutti possiamo esprimere la testimonianza di una convivenza tra i popoli fatta di rispetto reciproco e di condivisione fraterna".

Russia informa Aiea di raid su centrale Zaporizhzia

I rappresentanti della centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia hanno informato il personale dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) presente presso la centrale nucleare di un attacco con un drone ucraino alla sala turbine dell'unita' 6, ha dichiarato il direttore delle comunicazioni della centrale controllata dai russi, Evghenia Yashina. "Abbiamo informato i dipendenti dell'Aiea presenti presso l'impianto", ha affermato Yashina. L'attacco e' stato effettuato questo pomeriggio, senza causare danni alle apparecchiature e provocando un foro nella parete della sala, aveva fatto sapere in precedenza Aleksei Likhachev, l'amministratore delegato di Rosatom, la societa' russa che opera l'impianto. Il drone era guidato da fibra ottica, il che "esclude totalmente la teoria di un presunto colpo accidentale", ha affermato il manager. I sistemi della centrale nucleare funzionano normalmente, hanno assicurato i russi. "Non e' stata registrata alcuna violazione nei processi tecnologici. La radiazione di fondo presso il sito della centrale nucleare di Zaporizhzhia e nella zona di monitoraggio rientra nei limiti naturali e non supera le norme stabilite", si legge nella nota. La centrale nucleare di Zaporizhzhia e' la piu' grande d'Europa, ha sei reattori VVER-1000. L'impianto non produce elettricita' dall'11 settembre 2022. Tutti e sei i reattori sono in stato di arresto a freddo.

Da Libano a Ucraina, in collegamento con il Papa al rosario per la pace

Sono diciannove i santuari che alle questa sera si collegheranno con il rosario presieduto da Papa Leone ai Giardini Vaticani. Una preghiera per la pace che si alzerà anche da alcuni paesi direttamente colpiti dalla guerra, come il Libano e l'Ucraina.    Ci sono poi i santuari mariani più frequentati dai pellegrini come Lourdes, Loreto, Fatima,  Czestochowa, Medjugorje, Pompei.    Hanno aderito all'iniziativa - riferisce il Dicastero per l'Evangelizzazione - anche la Cattedrale di Sayidat al-Najat, a Baghdad, il Santuario de Nossa Senhora Aparecida in Brasile, la Cattedrale di Maria Regina d'Arabia, ad Awali (Bahrein).    E ancora i fedeli saranno riuniti per una preghiera per la pace, alle 19 ora italiana, anche nelle Filippine, in Nigeria, Irlanda, Messico, Lituania, Germania, Stati Uniti, Kuwait.

Ucraina, regione russa crea ministero per la difesa dai droni

La regione russa di Nizhny Novgorod, a 400 chilometri a Est di Mosca, ha istituito un ministero specificamente dedicato alla protezione dagli attacchi dei droni ucraini, come riportato dal portale di notizie indipendente Meduza. Il nuovo ministero, denominato 'ministero per la Protezione delle Infrastrutture', sara' responsabile della "protezione dello spazio aereo della regione e delle sue infrastrutture energetiche e di pubblica utilita', che rientrano tra i principali obiettivi degli attacchi dei droni nemici", secondo il decreto firmato dal governatore regionale, Gleb Nikitin. Il ministero si coordinera' principalmente con i dicasteri dell'Energia e dell'Edilizia e dei Servizi pubblici. Nizhny Novgorod e' una delle regioni moderatamente colpite dagli attacchi dei droni ucraini. La raffineria di petrolio di Kstovo e altre infrastrutture a Dzerzhinsk sono state recentemente attaccate. Giovedi', un drone si e' schiantato contro il tribunale regionale nel centro della capitale, danneggiando il tetto dell'edificio. Ieri sera, il ministero della Difesa russo ha affermato di aver abbattuto 127 droni ucraini che avevano attaccato il territorio controllato dalla Russia.

Ucraina, Schlein: "Salvini usa caveat riforme contro ingresso Ue"

"Noi siamo favorevoli all'ingresso dell'Ucraina, dell'Albania e di tutti i Paesi che sono candidati" ad entrare nell'Unione europea. Lo ribadisce la leader del Pd Elly Schlein ospite questa sera ad 'Accordi e Disaccordi' sul Nove confermando la diversa 'postura' del partito sul tema, rispetto a chi invece parla di impatto devastante dall'eventuale allargamento dell'Ue a Kiev. "Che le condizioni per questo ingresso passino dalle regole europee e' chiaro, che serva una pace giusta e delle riforme e' vero, ma non puo' essere un alibi per frenare questo percorso, ma un motivo per sostenere questi sforzi", ripete Schlein. Dopo aver preso atto che si parla di un processo lungo verosimilmente anni e che non puo' prescindere dal raggiungimento di un accordo di pace "quello che non e' accettabile - conclude la leader dem - e' che le forze della destra che ostacolano una maggiore integrazione europea usino questo alibi, come fa Salvini, per frenare l'Ucraina".

Ucraina, Schlein: "Noi favorevoli a ingresso in Ue"

"Noi siamo favorevoli all'ingresso dell'Ucraina, dell'Albania e di  tutti i Paesi che sono candidati" nell'Unione europea. "Che le  condizioni per questo ingresso passino dalle regole europee è chiaro,  che serva una pace giusta e delle riforme è vero, ma non può essere un  alibi per frenare questo percorso, ma un motivo per sostenere questi  sforzi". Lo dice la segretaria del Partito democratico Elly Schlein ad  'Accordi e disaccordi' in onda questa sera sul Nove. "Sappiamo  che è un processo lungo" quello per l'adesione, "che serve la pace,  quello che non è accettabile è che le forze della destra che stanno  frenando una maggiore integrazione europea usino questo alibi, come fa  Salvini, per frenare l'Ucraina", aggiunge la leader dem.

Mosca: "Drone ucraino colpisce unità della centrale di Zaporizhzhia, nessuna anomalia"

Un drone ucraino ha colpito l'edificio della turbina dell'unità 6 della centrale nucleare di Zaporizhzhia, ha dichiarato l'ad di Rosatom, Alexey Likhachev. "Questo pomeriggio, un drone da combattimento ucraino ha colpito l'edificio della turbina dell'unità elettrica numero 6, provocando una successiva detonazione", ha dichiarato Likhachev citato da Ria Novosti, denunciando che "si tratta del primo attacco mirato alle principali apparecchiature di una centrale nucleare, con un'esplosione che ha perforato la struttura e ha causato danni all'edificio delle turbine". La centrale ha tuttavia rassicurato che tutti i sistemi funzionano normalmente e i livelli di radiazioni sono nella norma, mentre non si segnalano danni critici e vittime o feriti.

Fonti Nato: "Dopo drone in Romania si valutano misure per maggiore sorveglianza"

"La Nato ha individuato e tracciato il drone russo" che ha colpito la Romania ieri, "ma questo è entrato nello spazio aereo rumeno solo pochi minuti prima di colpire il condominio di Galați. Si tratta di un velivolo che viaggiava a quasi 200 km/h sopra un'area popolata a meno di 15 km dal confine". Lo riferisce un alto ufficiale militare della Nato. Il funzionario "conferma che ieri, dopo l'incidente, l'Alleanza ha fatto volare un aereo NATO E-3A per l'allerta precoce aviotrasportata al fine di migliorare la consapevolezza del dominio aereo", oltre a due F-16 romeni che sono stati fatti decollare in allarme.    La Nato "sta valutando quali ulteriori misure si possano adottare per ottimizzare la rete di sensori e sistemi d'arma della Romania e della NATO al fine di neutralizzare in sicurezza tali minacce - precisa la fonte -. Un modo per farlo è quello di porre il sistema anti-drone merops in Romania sotto il comando e controllo della nato, progetto su cui stiamo collaborando con il Paese", spiega. "Un altro modo è che la Romania e gli altri Alleati continuino ad acquisire maggiori capacità nell'ambito dell'Iniziativa di deterrenza del fianco orientale, che integra rilevamento, supporto decisionale ed effetti di precisione in un concetto di difesa in profondità resiliente".    "Guardando al mese prossimo, gli Alleati avranno anche l'opportunità, durante una conferenza sull'approvvigionamento delle forze presso il Comando Supremo delle Forze Alleate in Europa, di individuare ulteriori forze e capacità difensive per la Sentinella Orientale, che la continua imprudenza della Russia richiede", conclude.

Russia denuncia "primo raid mirato" su centrale Zaporizhzhia

L'amministratore delegato della holding russa Rosatom, Aleksei Likhachev, ha denunciato che le Forze di Kiev hanno effettuato "il primo attacco deliberato" con droni sulla centrale nucleare di Zaporizhzhia, che ha perforato la struttura e danneggiato l'edificio delle turbine. "L'intera comunita' internazionale puo' 'congratularsi', per cosi' dire, questo e' il primo attacco mirato messo a segno alle principali apparecchiature dell'impianto", ha detto ai giornalisti il manager. Secondo Likhachev, la parte ucraina sta oltrepassando i limiti del buon senso con tali azioni. "Le Forze armate ucraine oltrepassano ripetutamente non solo le linee rosse, ma anche i limiti del buon senso. Cosa dobbiamo aspettarci ora? Attacchi diretti alla sala del reattore? Al reattore e ai suoi sistemi di sicurezza?", ha aggiunto il capo di Rosatom, azienda che gestisce l'impianto dopo che i russi l'hanno occupato all'inizio della guerra.

Rosatom: “Drone ucraino ha colpito la centrale nucleare di Zaporizhzhia”

Rosatom ha riferito che un drone ucraino ha colpito la centrale nucleare di Zaporizhzhia, controllata dalla Russia e la più grande d’Europa, senza causare danni alle apparecchiature principali, ma lasciando un buco nella parete di una sala macchine. Lo riporta Reuters. 

Ucraina, Zelensky annuncia importanti colloqui e nuove soluzioni

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha convocato una riunione strategica di alto livello con i massimi funzionari della difesa, dell'intelligence e del governo, al fine di definire le priorita' immediate del Paese in materia di diplomazia internazionale, approvvigionamento di armamenti per le prime linee e operazioni umanitarie. Secondo quanto riferito sui social dallo stesso Zelensky, durante l'incontro speciale si e' discusso dei prossimi passi che l'Ucraina intraprendera' in ambito diplomatico e di interazione con i partner internazionali. "Ci stiamo preparando per importanti negoziati: al momento non possiamo fornire dettagli pubblici", ha scritto il leader di Kiev. Il presidente ha inoltre annunciato nuove decisioni a sostegno dell'Ucraina, in particolare nel settore energetico. "Ci saranno nuove soluzioni per sostenere l'Ucraina, in particolare il nostro settore energetico. Stiamo definendo gli ultimi dettagli", ha dichiarato. Inoltre, in vista del vertice Nato di Ankara, sono in corso discussioni tra gli alleati sul futuro formato degli aiuti all'Ucraina, fa notare l'agenzia Rbc Ucraina. Una delle proposte piu' dibattute e' quella del segretario generale della Nato, Mark Rutte, secondo cui i Paesi membri dovrebbero destinare almeno lo 0,25% del Pil al sostegno di Kiev. Alla riunione di alto livello convocata da Zelensky hanno partecipato il capo dell'ufficio del presidente Kyrylo Budanov, il segretario del Consiglio di sicurezza e difesa nazionale Rustem Umerov e il primo vice primo ministro e ministro dell'Energia Denys Shmyhal. 

Trump potrebbe salvare Lukashenko da isolamento

L'uomo conosciuto come l'ultimo dittatore d'Europa potrebbe presto uscire dall'isolamento, grazie all'aiuto del presidente Usa, Donald Trump, che lo sta aiutando a superare anni di emarginazione internazionale. Si tratta del presidente bielorusso, Aleksandr Lukashenko, al suo settimo mandato, considerato non proprio un campione di democrazia per la sua vicinanza a Mosca e per la repressione sistematica del dissenso. E neppure di diplomazia: avrebbe chiesto al presidente francese Emmanuel Macron di fare lui da mediatore tra Europa e Russia, e scartato l'ipotesi di affidare il ruolo a Giorgia Meloni "perche' donna". All'inizio di questo mese, in un post su Truth, Trump ha ringraziato Lukashenko per la sua "cooperazione e amicizia" dopo un accordo per il rilascio di alcuni prigionieri politici detenuti dal suo regime. Il presidente degli Stati Uniti ha inoltre progressivamente allentato le sanzioni contro le istituzioni e le aziende statali bielorusse, imposte per punire il piu' stretto alleato geopolitico di Vladimir Putin per aver permesso alla Russia di utilizzare il suo territorio come base per l'invasione dell'Ucraina nel 2022. Lukashenko, da parte sua, ha auspicato di concludere un "importante accordo" con gli Stati Uniti e potrebbe partecipare a una riunione del famigerato Consiglio di Pace di Trump entro la fine dell'anno. Lukashenko, 71 anni, e' al potere dal 1994; e' stato accusato di flagranti violazioni dei diritti umani contro i suoi oppositori, di aver annientato l'opposizione e i media indipendenti. Lukashenko ha represso spietatamente le proteste scoppiate dopo le elezioni presidenziali del 2020, un voto ampiamente considerato truccato a suo favore, in cui le autorita' hanno dichiarato che Lukashenko aveva ottenuto oltre l'80% dei voti. I bielorussi che avevano partecipato alle proteste sono stati arrestati e processati, e centinaia di loro sono finiti nelle carceri notoriamente brutali del paese, mentre figure chiave dell'opposizione sono state imprigionate o costrette all'esilio. Circa 250 prigionieri sono stati rilasciati a marzo, in cambio dell'allentamento delle sanzioni statunitensi.

Fitto: "Drone caduto in Romania è un campanello d'allarme"

"Quello che è accaduto in Romania non mi sembra essere un piccolo episodio che possiamo derubricare, ma è un campanello di allarme che conferma quanto la strategia tenuta in campo nel profondo e pieno sostegno dell'Ucraina sia fondamentale, non solamente per un tema di sicurezza e di difesa, ma anche di rafforzamento dei valori che devono contraddistinguerci. Qui è anche in gioco una discussione sui valori che dobbiamo cercare di rappresentare e l'Europa li rappresenta. Io di questo penso che si debba essere tutti orgogliosi". Lo ha detto il vice presidente della Commissione europea, Raffaele Fitto, a margine del festival dell'energia a Lecce.    "L'Europa - ha rilevato Fitto - si trova in uno scenario geopolitico profondamente mutato negli ultimi anni e, quindi, non c'è dubbio che abbiamo bisogno di mettere in campo delle strategie che possano affrontare le questioni strutturali e, quindi, dotare l'Europa di una sua autonomia strategica su quelli che sono i settori fondamentali. L'energia è uno di quelli, ma anche la difesa perché proprio gli episodi di ieri ci fanno svegliare in modo molto chiaro rispetto alla rilevanza e alla problematicità che noi abbiamo sulla esigenza di avere una difesa che garantisca una sicurezza comune".

Conte: "Ue afona su conflitto russo-ucraino. Serve svolta negoziale"

"L'Europa rimane afona rispetto al conflitto russo-ucraino: avete scommesso sulla vittoria militare. Avevamo detto subito serve una svolta negoziale. Adesso purtroppo il fallimento è evidente, tutte le previsioni di catastrofe in Russia non si sono realizzate, dal crollo dell'economia al cambio di regime e via discorrendo, non ci rimane che la svolta negoziale". Così Giuseppe Conte a Oristano per l'assemblea regionale M5s.    "I delegati della Russia erano già seduti a Istanbul all'indomani dell'aggressione e adesso Putin l'ha pure detto pubblicamente - ha aggiunto - Passato un mese, non riusciamo a trovare un negoziatore da mandare a quel tavolo. Capite in che cavolo di situazione oggi sono i nostri governanti europei?".

Zelensky: "Ci stiamo preparando per importanti negoziati"

"Abbiamo tenuto una riunione speciale sui prossimi passi. Primo: la diplomazia. Siamo in contatto quasi quotidianamente con gli inviati del Presidente degli Stati Uniti e con i nostri partner europei. Abbiamo preso atto dell'evolversi della situazione relativa alle forniture per la difesa aerea - e, più in generale, dei nostri accordi. Abbiamo definito le priorità per le prossime settimane: capacità antibalistiche, documenti bilaterali sulla produzione e fornitura di droni - incluso un accordo sui droni con l'Unione Europea - e preparativi per incontri in diversi formati. Ci stiamo preparando per importanti negoziati - per ora, senza divulgarne i dettagli pubblicamente". Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.    "Secondo: dobbiamo proseguire sulla strada umanitaria, con gli scambi già concordati. Ho incaricato il team di contattare i partner che possono ora contribuire a intensificare la necessaria mediazione. Terzo: ci saranno nuove decisioni a sostegno dell'Ucraina, anche per il nostro settore energetico. Stiamo definendo gli ultimi dettagli", ha aggiunto.

Zelensky: "Colpito un deposito di petrolio russo a 500 km dal confine"

"Le nostre nuove sanzioni a lungo raggio - e questo a 500 chilometri dal nostro confine di Stato. Stiamo giustamente riportando la guerra da dove è venuta. La Russia avrebbe potuto porre fine alla sua aggressione molto tempo fa, ma ha scelto invece di prolungarla e continuarla. Così abbiamo raggiunto un altro impianto dell'industria petrolifera russa: Armavir, nel territorio di Krasnodar". Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, dopo che stamattina Mosca aveva denunciato un attacco con droni ucraini su un deposito di greggio nella città meridionale russa, provocando un incendio ma senza causare vittime.    "Ringrazio i nostri agenti dei Servizi di Sicurezza per questo risultato. Ciò che conta è che, passo dopo passo, stiamo attuando il nostro piano di sanzioni a lungo raggio in risposta a tutto ciò che la Russia sta facendo contro il nostro Paese e il nostro popolo. Tutte le nostre sanzioni - sia quelle legali che quelle a lungo raggio, del tutto concrete - stanno contribuendo ad avvicinare la pace".

Mosca: "Europei incoerenti, appelli a dialogo e poi chiedono pressione"

Il Ministero degli Esteri russo ha denunciato la posizione "incoerente"  da parte dei politici europei sul possibile percorso negoziale per la  crisi in Ucraina. Il dicastero ha osservato su Telegram che da circa un  anno e mezzo i Paesi della Nato alternano appelli al dialogo con Mosca a  richieste di "pressione" e a dichiarazioni sulla necessità di "una  guerra fino alla vittoria". Secondo Mosca, questa linea "fa sorgere seri  dubbi, per usare un eufemismo, sulla sincerità delle intenzioni  europee".

Ucraina: almeno 5 morti in attacchi russi delle ultime 24 ore

Almeno cinque persone sono state uccise e altre 40 ferite negli attacchi russi che nelle ultime 24 ore hanno preso di mira diverse regioni dell'Ucraina, secondo quanto riferito dalle autorita' locali. La Russia ha lanciato 290 droni, 279 dei quali sono stati intercettati dalla difesa aerea ucraina, secondo quanto riportato dall'aeronautica militare ucraina. La Russia ha anche lanciato un missile Iskander-M e sei missili da crociera Kh-101, cinque dei quali sono stati intercettati. Nove droni hanno eluso le difese e colpito sette localita', mentre la caduta di detriti e' stata registrata in dieci siti. Due missili non hanno raggiunto i loro obiettivi e i dettagli non sono ancora stati confermati. Nell'oblast di Sumy, un attacco russo nella notte ha distrutto una stazione ferroviaria a Shostka e danneggiato le infrastrutture della stazione con colpi diretti di diverse decine di droni kamikaze, secondo quanto riportato da Oleksii Kuleba, vice primo ministro ucraino per la ricostruzione e ministro per lo sviluppo delle comunita' e dei territori. "La stazione ferroviaria civile, da cui centinaia di residenti dell'oblast di Sumy partono ogni giorno per svolgere le loro normali attivita', e' diventata l'ennesimo obiettivo dello stato terrorista", ha reso noto Kuleba. In attacchi separati sempre a Sumy, un uomo di 59 anni e' stato ucciso fa droni russi e due persone sono rimaste ferite, ha riferito il governatore Oleh Hryhorov. Nella regione di Kharkiv, due persone sono state uccise e tre ferite. Una persona e' rimasta uccisa e altre sei ferite nella regione di Donetsk, una delle zone piu' contese lungo la linea del fronte.

Zelensky rivendica il raid su un deposito petrolifero russo

Le infrastrutture petrolifere russe sono state nuovamente prese di mira dalle Forze ucraine. Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha segnalato danni a un impianto nel territorio di Krasnodar, a circa 500 chilometri dal confine di Stato ucraino. "Stiamo giustamente rimandando la guerra da dove è venuta. La Russia avrebbe potuto porre fine alla sua aggressione molto tempo fa, ma ha scelto di temporeggiare e di continuarla", ha sottolineato Zelensky n un post sui social. Secondo il leader di Kiev un altro impianto dell'industria petrolifera russa ad Armavir, nel Territorio di Krasnodar, è stato oggetto di attacco. Il presidente ha ringraziato i dipendenti del Servizio di Sicurezza dell'Ucraina per l'operazione e i risultati ottenuti. "E' importante che attuiamo gradualmente il nostro piano di sanzioni a lungo termine, in risposta a tutto ciò che la Russia sta facendo contro il nostro Paese e il nostro popolo", ha ammonito Zelensky, aggiungendo che l'Ucraina utilizza diversi strumenti per fare pressione su Mosca, dai meccanismi legali agli attacchi concreti contro le infrastrutture che sostengono l'economia militare russa.

Governo Meloni, Bonelli: "Con Kiev in Ue rischio guerra in Europa". VIDEO

L'Ucraina allinea le sanzioni contro individui e organizzazioni russe a quelle dell'Ue

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha firmato due decreti che attuano le decisioni del Consiglio nazionale di sicurezza e difesa dell'Ucraina (Nsdc) volte ad allineare le sanzioni alle decisioni dell'Unione europea. Lo ha reso noto l'ufficio del presidente citato da Ukrainska Pravda. "La sincronizzazione delle sanzioni dell'Ue nell'ambito del 20° pacchetto riguarda 120 individui e organizzazioni e introduce sanzioni economiche mirate a settori chiave dell'economia russa."  Alcuni dei soggetti elencati erano già soggetti a sanzioni ucraine. L'ultima decisione riguarda altri 16 cittadini russi e 31 aziende provenienti da Russia, Bielorussia, Emirati Arabi Uniti, Kirghizistan, Kazakistan, Uzbekistan e territori temporaneamente occupati dell'Ucraina. L'Ucraina ha inoltre applicato misure restrittive nei confronti di tre cittadini russi: la procuratrice Lyudmila Balandina, coinvolta in repressioni sistematiche e violazioni dei diritti umani contro persone che sostenevano l'Ucraina o criticavano le autorità russe; il giudice Dmitry Gordeyev, anch'egli coinvolto in repressioni e nell'emissione di sentenze politicamente motivate contro figure dell'opposizione e difensori dei diritti umani; e la giornalista e propagandista russa Maria Sittel, che ha diffuso sistematicamente disinformazione. Le sanzioni hanno inoltre imposto restrizioni a 19 cittadini iraniani, 7 cittadini sudanesi e 11 aziende iraniane operanti nell'ambito dei programmi iraniani di produzione di missili balistici e droni.

Ucraina: 5 morti e 40 feriti in 24 ore per attacchi russi

Almeno cinque persone sono state uccise e altre 40 ferite negli attacchi russi che nelle ultime 24 ore hanno preso di mira diverse regioni dell'Ucraina, secondo quanto riferito dalle autorità locali. La Russia ha lanciato 290 droni, 279 dei quali sono stati intercettati dalla difesa aerea ucraina, secondo quanto riportato dall'aeronautica militare ucraina. La Russia ha anche lanciato un missile Iskander-M e sei missili da crociera Kh-101, cinque dei quali sono stati intercettati.

Nove droni hanno eluso le difese e colpito sette località, mentre la caduta di detriti è stata registrata in dieci siti. Due missili non hanno raggiunto i loro obiettivi. Nell'oblast di Sumy , un attacco russo notturno ha distrutto una stazione ferroviaria a Shostka e danneggiato le infrastrutture della stazione con colpi diretti di diverse decine di droni kamikaze, secondo quanto riportato da Oleksii Kuleba, vice primo ministro ucraino per la ricostruzione e ministro per lo sviluppo delle comunità e dei territori. "La stazione ferroviaria civile, da cui centinaia di residenti dell'oblast di Sumy partono ogni giorno per svolgere le loro normali attività, è diventata l'ennesimo obiettivo dello stato terrorista", ha affermato Kuleba.

Kiev: "Distrutti due aerei da guerra e un sistema missilistico a Taganrog"

Nella notte del 30 maggio, le forze armate ucraine dotate di sistemi senza pilota hanno distrutto due velivoli Tu-142 e un Iskander Otrk presso un aeroporto militare a Taganrog, in Russia. Come riportato da Ukrinform, il comandante dell'Sbs (Forze di sicurezza dello Stato) Robert 'Magyar' Brovdy lo ha comunicato su Facebook. Il Tu-142, spiega il militare, è un aereo antisommergibile a lungo raggio derivato da un bombardiere strategico, mentre l'Iskander è un sistema missilistico tattico-operativo russo che lancia missili terra-terra e era schierato in una postazione di lancio nelle paludi vicino all'insediamento di Taganrog, nella regione di Rostov".

Media Kiev: "Mosca usa droni a sciame, si avvisano tra loro della contraerea"

La Russia sta attivamente modernizzando i suoi droni e introducendo la tecnologia 'a sciame'. Ciò consente ai droni di cambiare rotta in tempo reale durante gli attacchi aerei. Lo ha dichiarato a Rbc-Uckraine l'esperto militare Anatolii Khrapchynskyi. Perché gli sciami di droni sono più pericolosi dei missili? A differenza dei missili da crociera che seguono una rotta pre-programmata, spiega l'esperto, i droni moderni sono in grado di adattarsi in modo flessibile alle condizioni in volo. Grazie all'introduzione della comunicazione 'mesh', i droni russi possono trasmettere informazioni tra loro direttamente durante il volo. Se i primi droni di un gruppo vengono intercettati da una squadra mobile di fuoco ucraina o da un drone intercettore, avvisano l'operatore e i droni che li seguono. "I droni successivi cambiano traiettoria e aggirano proprio quell'area perché lì percepiscono una minaccia", ha affermato Khrapchynskyi. Inoltre, alcuni droni Shahed modificati sono ora equipaggiati con sistemi di intelligence elettronica. Ciò consente loro di rilevare autonomamente le stazioni radar ucraine o i sistemi di guerra elettronica e di dirigersi verso i segnali emessi. Secondo Khrapchynskyi, la classica regola di difesa aerea "vedi e distruggi" non è più efficace contro gli sciami di droni. Negli attacchi russi moderni, i gruppi di droni hanno una chiara divisione di ruoli: alcuni svolgono ricognizioni dirette, altri funzionano esclusivamente come ripetitori di comunicazione, altri ancora sono progettati per contrastare l'aviazione ucraina che tenta di intercettarli. Per contrastare efficacemente questa situazione, l'Ucraina ha bisogno di un "sistema di difesa aerea intelligente" che dia priorità all'eliminazione dei droni ripetitori. Dopo aver perso le comunicazioni perdono la capacità di manovrare e si trasformano in munizioni convenzionali a volo stazionario, molto più facili da distruggere, ha spiegato l'esperto.

Kiev: "Secondo attacco russo su Zaporizhzhia, un morto"

Le truppe russe hanno attaccato Zaporizhzhia per la seconda volta questa mattina, provocando un morto e un ferito. Lo ha riferito il capo dell'Ova di Zaporizhzhia Ivan Fedorov su Facebook, secondo quanto riportato da Ukrinform. "Il nemico ha attaccato nuovamente Zaporizhzhia. A seguito dell'impatto di un drone nemico sul territorio di uno degli impianti industriali, è scoppiato un incendio. Un uomo è morto e un altro è rimasto ferito", si legge nel rapporto.

Kiev: "Distrutti 2 aerei da pattugliamento e 1 sistema Iskander russi"

Droni ucraini hanno distrutto nella notte due aerei da pattugliamento marittimo russi Tu-142 e un sistema missilistico balistico Iskander.  Lo ha reso noto il comandante delle forze di Kiev per sistemi senza pilota, Robert Brovdi, precisando che gli obiettivi sono stati colpiti nell'aeroporto militare a Taganrog, città portuale sul Mar d'Azov nell'oblast' di Rostov.

L'attacco è stato condotto dal 1° Centro delle Forze per i Sistemi Senza Pilota, un'unità specializzata in attacchi in profondità contro obiettivi militari russi e infrastrutture petrolifere e del gas. Il Tu-142 è un aereo da ricognizione marittima a lungo raggio antisommergibile in servizio presso la marina russa, basato sulla piattaforma del bombardiere strategico russo Tu-95, spesso utilizzato per attacchi di massa con missili da crociera contro l'Ucraina.

Il sistema missilistico tattico-operativo Iskander è un sistema russo in grado di lanciare missili balistici fino a 500 chilometri di distanza. Il sistema, che può essere abbattuto in modo affidabile solo dia Patriot di fabbricazione statunitense, ha svolto un ruolo chiave negli attacchi contro le città ucraine e le infrastrutture energetiche.

Mosca: "Attaccati scali militari e impianti dell'energia in Ucraina"

L'esercito russo ha lanciato un attacco di rappresaglia contro aeroporti militari e impianti di carburante ed energia in Ucraina, secondo quanto riportato dal ministero della Difesa. "In risposta agli attacchi terroristici contro obiettivi civili sul territorio russo, le Forze armate hanno condotto un attacco massiccio utilizzando armi di precisione a lungo raggio, terrestri e aeree, e droni d'attacco contro aeroporti militari, infrastrutture energetiche, di carburante e di trasporto utilizzate nell'interesse delle Forze armate ucraine", si legge nel comunicato del ministero diffuso dalle agenzie russe. Il ministero ha sottolineato che tutti gli obiettivi dell'attacco sono stati raggiunti. 

Giappone invia Forze di difesa al quartier generale Nato per l'Ucraina

Il Giappone invierà quattro membri delle Forze di Autodifesa (Sdf) al quartier generale Nato per l'assistenza e la formazione all'Ucraina in Germania, segnando la prima partecipazione diretta di Tokyo alla struttura istituita nel 2024 per coordinare il sostegno militare a Kiev. La missione, composta da circa 700 effettivi provenienti dai Paesi membri e partner dell'Alleanza Atlantica, sovrintende alla fornitura di equipaggiamenti e alle attività di addestramento delle forze ucraine. I quattro militari giapponesi - due dell'esercito, uno della marina e uno dell'aviazione - entreranno in servizio da lunedì presso la base statunitense di Wiesbaden, nel Land dell'Assia, con incarichi annuali di coordinamento logistico e senza alcun coinvolgimento in operazioni di combattimento. Il ministro della Difesa Shinjiro Koizumi ha spiegato che la decisione rientra nella strategia di rafforzamento delle capacità operative delle forze giapponesi. Secondo Tokyo, il conflitto tra Russia e Ucraina rappresenta il primo esempio su larga scala di guerra caratterizzata dall'impiego massiccio dei droni e offre indicazioni rilevanti sull'evoluzione delle moderne tecniche di combattimento. La sicurezza nell'Indo-Pacifico e nell'area euro-atlantica è ormai inscindibile", ha dichiarato Koizumi, ribadendo la crescente convergenza strategica tra le due aree. Il ministero degli Esteri ha inoltre annunciato un contributo di circa 14,7 milioni di dollari al programma Nato PURL, il meccanismo utilizzato per l'acquisto di armamenti statunitensi destinati all'Ucraina. I fondi messi a disposizione dal Giappone saranno tuttavia vincolati esclusivamente all'acquisizione di equipaggiamenti non letali.

Mosca usa reti in Finlandia per aggirare le sanzioni occidentali

La Russia sta utilizzando sistematicamente reti di approvvigionamento internazionali operanti in Finlandia per aggirare le sanzioni occidentali e acquisire tecnologie per il suo complesso militare-industriale. Lo riporta l'agenzia di stampa Anadolu. Secondo quanto dichiarato all'agenzia di stampa finlandese Stt dal capo del controspionaggio del Servizio di sicurezza e intelligence finlandese (Supo) Teemu Liikkanen, le reti cercano di nascondere le proprie attività attraverso una serie di intermediari, ma in definitiva servono il settore della difesa russo. "Il ruolo dello Stato russo nel dirigere queste attività è deliberatamente celato", ha affermato Liikkanen. Secondo il Supo, le reti di approvvigionamento esistevano già prima della guerra della Russia contro l'Ucraina nel 2022, ma sono diventate sempre più attive con l'inasprirsi delle sanzioni e la crescente difficoltà di accesso alle tecnologie critiche. 

Lukashenko a Macron: “Devi mediare con Mosca. Meloni è donna, non può”

Il 24 maggio c’è stata una telefonata tra il presidente bielorusso e quello francese. Il leader di Minsk ha svelato alcuni dettagli. Secondo l'agenzia bielorussa BelTA, Lukashenko ha riferito al suo omologo di non avere "alcuna intenzione di entrare in guerra" nel conflitto ucraino e ha invitato Macron a mediare con Mosca: “Devi farlo tu. Chi altro c'è?”. Scartando altre ipotesi di mediatori, riferendosi a Meloni, ha aggiunto: “In Italia c'è una donna primo ministro. Vuoi mettere questo peso su una donna?”.

Lukashenko a Macron: “Devi mediare con Mosca. Meloni è donna, non può”

Lukashenko a Macron: “Devi mediare con Mosca. Meloni è donna, non può”

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Drone su palazzo a Galati, Romania evoca art. 4 della Nato. VIDEO

Madrid convoca ambasciatore russo per protesta per drone in Romania

In un messaggio su X, il ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel Albares, ha informato di un colloquio telefonico con la sua omologa della Romania, Toiu Oana. "Le ho trasmesso la solidarietà e il sostegno della Spagna a fronte dell'incursione di un drone russo in territorio rumeno ed europeo". "Ho convocato l'ambasciatore russo in segno di di protesta", segnala Albares nel messaggio, in cui esprime anche "la mia solidarietà alla comunità rumena in Spagna". Il governo spagnolo attraverso il ministro degli Esteri aveva già espresso venerdì una ferma condanna dell'incursione del drone russo nel territorio della Romania, Paese "socio dell'Unione Europea e alleato Nato". 

Cnn: "Kiev al fronte la carta dei robot killer"

"I veterani delle più brutali battaglie urbane in Ucraina sono ora al comando di un nuovo tipo di uccisione. Un'intera missione non vedrà la presenza di truppe ucraine sul terreno; la battaglia sarà invece diretta da postazioni da gioco, osservata da droni da ricognizione in volo e trasmessa in diretta streaming". Così un servizio della Cnn, secondo cui gran parte dello sforzo bellico ucraino "è ora affidato a mezzi senza equipaggio: robot, droni e carri armati a pilotaggio remoto le hanno conferito un vantaggio improvviso, seppur fragile, su un invasore russo goffo e in difficoltà". Ad aprile, il presidente Volodymyr Zelensky ha rivendicato la prima conquista di una posizione russa effettuata esclusivamente da robot e droni, aggiungendo che da gennaio i mezzi senza pilota avevano condotto 22.000 missioni. Secondo gli ucraini questi robot vengono chiamati dai russi 'morte silenziosa' perché i nemici possono sentirne l'avvicinarsi solo quando sono a 10 metri di distanza, ben all'interno del loro raggio d'azione. Secondo il servizio i robot permettono di salvare molte vite umane: su 164 assalti, l'unità NC13 della Terza Brigata d'Assalto ha calcolato che avrebbe avuto bisogno di 2.300 uomini per ottenere lo stesso effetto dei loro robot d'attacco e avrebbero previsto di perdere metà della loro unità - tra morti e feriti - negli attacchi. L'approccio ucraino nasce da una crisi di manodopera, dove una popolazione ridotta è stata devastata da quattro anni di invasione russa. Ma la precoce adozione dei droni da parte di Kiev, e la massiccia industrializzazione della loro precisione e potenza, ha iniziato a infliggere un duro colpo a Mosca. I robot stanno sostituendo persino i compiti più elementari della fanteria. Il team lavora per montare un'enorme mitragliatrice pesante Browning sui cingoli di un carro armato. La macchina può nascondersi tra la vegetazione per giorni, in attesa della sua preda. Non ha bisogno di acqua, cibo o ha crampi alle gambe. L'unico limite è rappresentato dalle munizioni. Quando si esauriscono 400 colpi, deve tornare alla base. "Quando abbiamo schierato il robot contro il nemico, sono andati nel panico; strisciavano in giro, si accasciavano a terra e non sapevano cosa fare" racconta un militare. Nel giro di pochi mesi, i veicoli senza pilota sono passati dall'essere rare curiosità in prima linea a equipaggiamento standard: robot che  inoltre soccorrono i feriti o riforniscono le truppe in prima linea. 

Mosca: "Lanciato attacco contro aeroporti militari ucraini"

Le forze militari russe hanno attaccato aeroporti militari, impianti energetici e infrastrutture di trasporto utilizzate dalle forze armate ucraine. Lo ha riferito il Ministero della Difesa russo. "In risposta agli attacchi terroristici dell'Ucraina contro obiettivi civili in Russia, le Forze Armate russe hanno lanciato un attacco utilizzando armi di precisione a lungo raggio, terrestri e aeree, e droni d'attacco contro aeroporti militari e infrastrutture energetiche, di carburante e di trasporto utilizzate dalle Forze Armate ucraine. Gli obiettivi dell'attacco sono stati raggiunti e tutti i bersagli designati sono stati colpiti", ha dichiarato il Ministero della Difesa.

Tusk: "Gli alleati Nato dovrebbero prendere sul serio le provocazioni russe"

"Polonia, Stati baltici, ora la Romania. Sempre più provocazioni russe. Ieri l'ex presidente russo Dmitry Medvedev ha detto che il sonno tranquillo dei cittadini dell'Ue è finito. Tutti nella Nato dovrebbero finalmente iniziare a prendere sul serio questi fatti e queste parole". Lo scrive sui social il premier polacco Donald Tusk. 

Perché l'uso degli Oreshnik in Ucraina rivela che la Russia è debole

Queste armi, usate su Kiev nel fine settimana, sono considerate quasi impossibili da intercettare e rappresentano una delle novità più discusse del conflitto. Per gli esperti, però, il loro utilizzo sarebbe stato più simbolico che operativo, un modo per rilanciare la minaccia nucleare verso l’Occidente. Mosca avrebbe cercato di riaffermare la propria capacità di deterrenza in una fase di difficoltà militare. Ma le reazioni internazionali non sembrano aver dato credito all’avvertimento del Cremlino.

Perché l'uso degli Oreshnik in Ucraina rivela che la Russia è debole

Perché l'uso degli Oreshnik in Ucraina rivela che la Russia è debole

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Media: "Kiev usa droni Ai per colpire convogli che riforniscono le truppe russe"

L'esercito ucraino, secondo un'analisi della Bbc, sta intensificando la sua campagna per distruggere i veicoli che riforniscono le forze russe lungo le strade cruciali dell'Ucraina occupata, utilizzando una nuova tecnologia di droni basata sull'intelligenza artificiale. Bbc Verify ha confermato filmati pubblicati la scorsa settimana relativi ad almeno 14 episodi in cui veicoli che trasportavano cibo, carburante e munizioni sono stati presi di mira lungo le rotte strategiche che collegano la Russia alla Crimea e ad altri territori occupati nell'Ucraina meridionale. Secondo un'analisi dell'Istituto per lo Studio della Guerra (Isw), per la prima volta dal 2023 l'Ucraina sta riconquistando più terreno di quanto ne perda. Dopo oltre quattro anni di guerra e l'intensificarsi dell'occupazione russa dell'Ucraina orientale e meridionale, nessuna delle due parti ha registrato progressi significativi negli ultimi mesi. Secondo gli esperti, i recenti progressi nella tecnologia dei droni, incluso il sistema Hornet dotato di intelligenza artificiale, hanno permesso all'Ucraina di attaccare obiettivi russi che si spostano verso il fronte, raggiungendo distanze maggiori e con maggiore precisione. Il ministro della Difesa ucraino Mykhailo Fedorov ha dichiarato che la strategia di "blocco logistico" del Paese mira ad "aumentare la pressione sulle forze armate russe nelle retrovie e a impedire al nemico di condurre operazioni offensive prolungate". 

Droni ucraini colpiscono una raffineria di petrolio a Taganrog, in Russia

Droni ucraini hanno colpito una raffineria di petrolio russa nella città di Taganrog, nel sud-ovest del paese, e una petroliera della flotta ombra e un terminal petrolifero nella Crimea occupata. Lo ha dichiarato in queste ore il comandante delle forze di droni ucraine. Robert Brovdi ha affermato su Telegram che le forze di droni hanno anche colpito 23 obiettivi militari in Russia, tra cui due aerei da ricognizione marittima a lungo raggio Tupolev-142 e un complesso missilistico Iskander.

Ucraina, Tokyo entra in programma armamenti Nato: contributo di 14,7 mln dollari

Il Giappone ha aderito all'iniziativa della Nato per l'acquisto di equipaggiamento militare di fabbricazione statunitense destinato all'Ucraina, contribuendo al programma con circa 14,7 milioni di dollari. Lo ha annunciato dal ministero degli Esteri di Tokyo il 29 maggio precisando di aver acquistato "solo equipaggiamento non letale". "Il Giappone continuerà a sostenere l'Ucraina per raggiungere una pace giusta e duratura e intende rafforzare ulteriormente la cooperazione tra Giappone e Nato", si legge nella nota.

Il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha ha espresso gratitudine al Giappone per la sua partecipazione all'iniziativa. "Il sostegno costante del Giappone invia un forte messaggio di solidarietà", ha scritto su 'X'. "Apprezziamo molto il contributo del Giappone al rafforzamento della resilienza dell'Ucraina e all'avvicinamento a una pace globale e duratura", ha aggiunto.

Sky TG24 Mondo, il drone russo in Romania e il fianco scoperto d'Europa. VIDEO

Il Cremlino convoca a Mosca l'ambasciatore in Armenia

L'ambasciatore russo in Armenia Sergei Kopyrkin, è stato convocato a Mosca per consultazioni in merito ai passi compiuti dalla leadership armena verso un riavvicinamento con l'Ue. E' quanto si legge sulla Tass che riporta una dichiarazione del Ministero degli Esteri russo. "L'ambasciatore russo presso la Repubblica d'Armenia, Kopyrkin, è stato convocato a Mosca per consultazioni in merito alle iniziative intraprese dalla leadership armena per un riavvicinamento con l'Unione Europea, iniziative che risultano dannose per la cooperazione nell'ambito dell'Unione Economica Eurasiatica", ha fatto sapere la missione diplomatica russa. 

Media: "Raid di Kiev contro infrastrutture petrolifere sul mare d'Azov"

Secondo quanto riportato da alcuni canali Telegram russi, l'esercito ucraino avrebbe colpito infrastrutture petrolifere in diverse zone della Russia e nei territori sotto il suo controllo nella notte del 30 maggio. Lo scrive il Kyiv Independent. Foto e video pubblicati da residenti locali sembrano mostrare un attacco su larga scala con droni ucraini contro la città russa di Taganrog, nell'oblast' di Rostov. Il governatore dell'oblast' di Rostov Yuri Slusar ha riferito su Telegram che un serbatoio di carburante, una petroliera e un edificio amministrativo nel porto di Taganrog hanno preso fuoco a seguito di un attacco con droni ucraini. Slusar ha inoltre affermato che due persone sono rimaste ferite in città durante l'attacco. Svetlana Kambulova, sindaco di Taganrog, ha dichiarato che i droni hanno colpito le infrastrutture di carico del molo e che gli incendi sono stati rapidamente spenti. Anche nella città di Feodosia, nella Crimea, sono state udite delle esplosioni intorno alle 3:20 del mattino, secondo quanto riportato da un canale Telegram, con residenti che hanno segnalato un deposito di petrolio in fiamme. Taganrog è un'importante città portuale russa sul Mar d'Azov, nell'oblast' di Rostov, a poco più di 40 chilometri dal confine di stato con la parte ora occupata dell'oblast' di Donetsk, in Ucraina. La città è stata frequentemente bersaglio di attacchi di droni ucraini, con esplosioni segnalate nella zona nella notte del 27 maggio.

Raid russi in Ucraina, 1 ferito a Zaporizhzhia e gravi danni nel Sumy

Questa mattina i russi hanno attaccato infrastrutture industriali a Zaporizhzhia, ferendo una persona. Lo ha annunciato su Telegram il capo dell'amministrazione militare Ivan Fedorov, secondo quanto riportato da Ukrinform. "I russi stanno attaccando le infrastrutture industriali del capoluogo regionale", ha scritto. Un uomo di 40 anni è rimasto ferito e le sue condizioni sono gravi. Inoltre nella notte scorsa le truppe russe hanno lanciato un massiccio attacco con droni contro la comunità di Shostka, nella regione di Sumy. Lo ha annunciato su Telegram il capo dell'amministrazione militare Oleg Hrygorov, secondo quanto riportato da Ukrinform. "Le Forze di Difesa sono riuscite a distruggere alcuni droni nemici. Ma, sfortunatamente, ci sono stati dei colpi". Secondo Grigorov si registrano distruzioni e danni alle infrastrutture civili. Edifici residenziali e non residenziali, edifici amministrativi e mezzi di trasporto sono stati danneggiati. Sono in corso le operazioni per eliminare le conseguenze dell'attentato. Tutti i servizi sono operativi sul territorio. La popolazione sta ricevendo l'assistenza necessaria, ha assicurato. In particolare "sono stati danneggiati 11 edifici residenziali multipiano, 3 edifici non residenziali, automobili e altre infrastrutture civili", ha scritto il sindaco di Shostka Mykola Noga. "Parte della comunità è senza elettricità a causa dei bombardamenti nemici avvenuti in passato", ha aggiunto.

Media: "Colpite infrastrutture petrolifere in Crimea"

L'esercito ucraino avrebbe colpito nella notte infrastrutture petrolifere in diverse zone della Russia e nei territori sotto il suo controllo. Lo riportano canali di informazione russi su Telegram. Foto e video pubblicati sui social media dai residenti locali sembrano mostrare un attacco su larga scala da parte di droni ucraini contro la città russa di Taganrog, nell'oblast' di Rostov. Il governatore regionale, Yuri Slusar, ha riferito su Telegram che un serbatoio di carburante, una petroliera e un edificio amministrativo nel porto di Taganrog hanno preso fuoco in seguito a un attacco di un drone ucraino. Slusar ha inoltre affermato che due persone sono rimaste ferite in città durante l'attacco. Svetlana Kambulova, sindaca di Taganrog, ha affermato che i droni hanno colpito le infrastrutture di carico del molo e che gli incendi sono stati rapidamente spenti. Esplosioni sono state udite anche nella città di Feodosia, in Crimea, intorno alle 3,20 ora locale, secondo quanto riportato dal canale Crimean Telegram, e i residenti hanno segnalato un deposito di petrolio in fiamme in città. Taganrog è un'importante città portuale russa sul Mar d'Azov, nell'oblast' di Rostov, a poco più di 40 chilometri dal confine di stato con la parte ora occupata dell'oblast' di Donetsk, in Ucraina. La città è stata frequentemente bersaglio di attacchi di droni ucraini, con esplosioni segnalate nella zona la notte del 27 maggio.

Hegseth all'Europa: "Abbiamo bisogno di partner non di protettorati"

"L'Europa occidentale dovrebbe prenderne atto" e accettare che "l'era in cui gli Stati Uniti sovvenzionavano la difesa delle nazioni ricche e' finita; abbiamo bisogno di partner, non di protettorati". Lo dice il segretario alla Difesa Usa, Pete Hegseth durante un discorso a Singapore. "Le alleanze non si giudicano dal numero di bandiere, ma dal numero di formazioni militari. Non abbiamo bisogno di piu' conferenze; abbiamo bisogno di maggiori capacita' di combattimento", ha dichiarato il capo del Pentagono, intervenendo al principale forum asiatico sulla sicurezza e la difesa, lo Shangri-La Dialogue. "Quando i nostri interessi coincidono, agiamo insieme con determinazione e concentrazione. Ma quando divergono, ci adattiamo pragmaticamente, senza drammi ne' esitazioni morali", ha detto ancora Hegseth. "L'Europa e la NATO devono prendere decisioni importanti e ne discuteremo ulteriormente", ha concluso. 

Ucraina: "Attacchi di Kiev su infrastrutture petrolio in Russia"

Secondo quanto riportato dai canali Telegram russi, nella notte l'esercito ucraino avrebbe colpito infrastrutture petrolifere in diverse zone della Russia e nei territori sotto il suo controllo. Foto e video pubblicati sui social media dai residenti locali sembrano mostrare un attacco su larga scala da parte di droni ucraini contro la citta' russa di Taganrog, nell'oblast' di Rostov. Il governatore dell'oblast di Rostov, Yuri Slusar, ha riferito su Telegram che un serbatoio di carburante, una petroliera e un edificio amministrativo nel porto di Taganrog hanno preso fuoco in seguito a un attacco di un drone ucraino. Slusar ha inoltre affermato che due persone sono rimaste ferite in citta' durante l'attacco. Svetlana Kambulova, sindaca di Taganrog, ha affermato che i droni hanno colpito le infrastrutture di carico del molo e che gli incendi sono stati rapidamente spenti. 

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