Senza un accordo "cose brutte" accadranno all'Iran. Lo ha detto il presidente Usa senza scendere in dettagli su cosa potrebbe succedere. "Non dico cosa", ha aggiunto liquidando le domande. "Avremo un accordo in un modo o nell'altro", ha aggiunto identificando in 10-15 giorni il tempo per vedere e capire cosa accadrà. L'esercito statunitense, intanto, si sarebbe messo "in posizione" per un possibile attacco, riferiscono intanto funzionari del Pentagono e della Casa Bianca al New York Times
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Senza un accordo "cose brutte" accadranno all'Iran. Lo ha ribadito Donald Trump senza scendere in dettagli su cosa potrebbe succedere. "Non dico cosa", ha aggiunto liquidando le domande. "Avremo un accordo in un modo o ne,l'altro", ha aggiunto identificando in 10-15 giorni il tempo per vedere e capire cosa accadrà. Prima dell'operazione Midnight Hammer in giugno contro l'Iran, Trump aveva ripetuto più volte fino alla fine che avrebbe deciso in due settimane come procedere o meno. L'attacco era poi arrivato a sorpresa. Intanto l'esercito americano si sarebbe messo "in posizione" per una possibile offensiva. Lo riferiscono funzionari del Pentagono e della Casa Bianca al New York Times precisando che il presidente sarebbe "stufo".
"L'Idf resterà nella zona di sicurezza a Gaza per sempre": lo ha dichiarato il ministro della Difesa Israel Katz parlando alla cerimonia di fine corso ufficiali. "Abbiamo decapitato la leadership dell'organizzazione terroristica degli Houthi in Yemen e rimosso le minacce di distruzione contro lo Stato di Israele nell'operazione in Iran. Non permetteremo minacce di annientamento contro Israele nemmeno in futuro, e agiremo contro ogni minaccia, vicina o lontana".
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L'Armada di Trump che minaccia l'Iran: cos'è e da cosa è composta
La pressione degli Stati Uniti su Teheran cresce rapidamente, tra movimenti militari su larga scala e dichiarazioni sempre più esplicite della Casa Bianca. Washington segnala così di voler alzare il livello dello scontro, almeno sul piano strategico e politico.
L'Armada di Trump che minaccia l'Iran: cos'è e da cosa è composta
Vai al contenuto"Trump valuta attacco limitato per costringere l'Iran all'accordo"
Donald Trump valuta un iniziale attacco limitato per costringere l'Iran a trattare e accettare le richieste americane nell'accordo sul nucleare. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali l'attacco, se autorizzato, potrebbe avvenire nell'arco di giorni e prendere di mira alcuni siti militari e governativi. Se Teheran continuasse a rifiutarsi di negoziare, allora gli Stati Uniti risponderebbero con un attacco su vasta scala, potenzialmente volto a rovesciare il regime
Alta tensione Iran-Usa, le opzioni di Teheran in caso di attacco
Consapevole di non poter competere con la superiorità militare statunitense, l'Iran sta lavorando da decenni a un sistema di ritorsione fondato su strumenti asimmetrici, pensati per imporre costi elevati e destabilizzare non solo il Medio Oriente, ma anche l'economia globale. Oggi, con nuove minacce da Washington e un'armada "imponente" in arrivo nella regione, quelle opzioni tornano al centro dello scenario.
Alta tensione Iran-Usa, le opzioni di Teheran in caso di attacco
Vai al contenutoIran, Trump: "Massimo 10-15 giorni per trovare accordo"
Senza un accordo "cose brutte" accadranno all'Iran. Lo ha ribadito Donald Trump senza scendere dettagli su cosa potrebbe succedere. "Non dico cosa", ha aggiunto liquidando le domande. "Avremo un accordo in un modo o l'altro", ha aggiunto identificando in 10-15 giorni il tempo per vedere e capire cosa accadrà. Prima dell'operazione Midnight Hammer in giugno contro l'Iran, Trump aveva ripetuto più volte fino alla fine che avrebbe deciso in due settimane come procedere o meno. L'attacco era poi arrivato a sorpresa.
Shirin Neshat: "Difficile vedere da lontano ciò che accade in Iran"
L'artista iraniana ha curato recentemente la regia di "Orfeo ed Euridice" al Teatro Regio di Parma. "È stata un'esperienza intensa", ha detto a Sky TG24 Insider, perché questo mito racconta la tragedia della perdita attraverso un amore fatale ed è da sempre fonte d'ispirazione per poeti, artisti, scrittori.
Shirin Neshat: 'Difficile vedere da lontano ciò che accade in Iran'
Vai al contenutoMedia: "Israele prepara risposta a possibile attacco preventivo da Teheran"
Israele starebbe valutando lo scenario in cui Teheran possa colpire per prima, nel contesto delle tensioni in corso tra Iran e Stati Uniti. Lo riferisce l’emittente pubblica israeliana Kan, citata dal Times of Israel. Secondo fonti della sicurezza israeliana citate da Kan, se l’Iran dovesse attaccare Israele in risposta a un'azione americana, Israele reagirebbe con raid contro obiettivi iraniani, una posizione più volte ribadita pubblicamente dai leader israeliani. Dallo scorso gennaio, le Idf sono in stato di massima allerta e hanno rafforzato le difese aeree, i piani di attacco, l’intelligence e le misure di protezione civile. Il livello di preparazione, secondo l’emittente, sarebbe analogo a quello precedente alla guerra di 12 giorni con l'Iran dello scorso giugno.
Usa-Iran, le tre richieste di Trump per l'accordo sul nucleare
Gli inviati di Washington e Teheran si sono incontrati in Turchia, sedendosi allo stesso tavolo per trovare un nuovo accordo e scongiurare il rischio di una escalation militare. La Casa Bianca pone però posizioni molto nette che gli ayatollah sono disposti a trattare.
Usa-Iran, le tre richieste di Trump per l'accordo sul nucleare
Vai al contenutoMeloni: "Italia pronta a ospitare ancora i negoziati con l'Iran"
"Da una parte noi dobbiamo assicurarci che l'Iran non si doti dell'arma nucleare, perché sappiamo quali sono i rischi connessi, dall'altra parte sarebbe importante in questa fase riuscire a trovare un accordo ed evitare elementi che possono essere ulteriormente esplosivi in una situazione già abbastanza fragile. Dopodiché bisogna vedere se c'è la buona volontà per farlo. Ma l'Italia già in passato ha dato su questo il suo sostegno, il suo contributo. Noi abbiamo anche ospitato presso l'Ambasciata omanita due turni di negoziazioni, e siamo disponibili a farlo ancora, e stiamo cercando di passare messaggi in questo senso". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni in un'intervista a Sky TG24.
Iran, la Nobel per la pace Mohammadi condannata a 6 anni di carcere
A dare la notizia è stato l’avvocato dell’attivista per i diritti umani. Il reato contestato è di “associazione a delinquere e collusione per commettere reati”. La pena prevede anche un divieto di espatrio per 2 anni. Il legale ha aggiunto che Mohammadi ha ricevuto anche una condanna a un anno e mezzo per attività di propaganda, con obbligo di dimora per 2 anni nella città di Khosf. Nei giorni scorsi la Nobel per la pace 2023 ha iniziato uno sciopero della fame nella prigione iraniana dove è rinchiusa.
Iran, la Nobel per la pace Mohammadi condannata a 6 anni di carcere
Vai al contenutoDue portaerei Usa nel Golfo Persico: deterrenza o preludio di guerra?
LA USS Gerald Ford ha lasciato il Mar dei Caraibi per dirigersi verso il Medio Oriente, dove si aggiungerà alla Lincoln nel contesto di crescenti tensioni con Teheran. Donald Trump ha intensificato la pressione sui negoziati sul nucleare proponendo sospensioni in cambio di sanzioni allentate. Gli incontri diplomatici, iniziati in Oman, proseguono ma rimangono limitati. Intanto Israele critica le trattative e potrebbe spingere per un’azione militare.
Due portaerei Usa nel Golfo Persico: deterrenza o preludio di guerra?
Vai al contenutoGaza, Emirati forniranno 1,2 mld attraverso Board of Peace
Gli Emirati Arabi Uniti forniranno 1,2 miliardi di dollari per sostenere Gaza attraverso il Board of Peace. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri, Abdullah bin Zayed Al Nahyan.
Crisi Iran, Trump: "Accordo o succederanno brutte cose". VIDEO
Trump: "Pare che Hamas si stia disarmando, altrimenti punizioni durissime"
"Sembra che Hamas si stia sbarazzando delle sue armi ma dobbiamo accertarlo": lo ha detto Donald Trump al Board of Peace su Gaza, minacciando altrimenti "punizioni durissime"
Trump: "Non credo sia necessario mandare soldati a combattere a Gaza"
"Siamo impegnati a fare in modo che Gaza sia ben governata. Non credo che sara' necessario mandare soldati a combattere": lo ha detto Donald Trump al Board of Peace su Gaza.
Trump: "Contributo Usa da 10 miliardi dollari a Board of Peace"
"Gli Stati Uniti contribuiranno con 10 miliardi di dollari al Board of Peace". Lo ha dichiarato il presidente Usa, Donald Trump, aprendo a Washington la sessione inaugurale.
Trump al Board of Peace: "Cina e Russia saranno coinvolte"
Cina e Russia saranno coinvolti: lo ha detto Donald Trump al Board of Peace su Gaza.
Trump annuncia al Board of Peace impegni per oltre 7 miliardi
Donald Trump ha annunciato al Board of Peace che una serie di paesi si è impegnata a versare complessivamente oltre sette miliardi di dollari
Trump: "Norvegia ha accettato tenere evento Board of Peace"
"La Norvegia ha accettato di ospitare un evento del Board of Peace". Lo ha dichiarato il presidente Usa Donald Trump, alla sessione inaugurale a Washington.
Trump: "Tra 10 giorni circa scopriremo cosa succede con l'Iran"
"Scopriremo cosa succede con l'Iran tra circa 10 giorni": lo ha detto Donald Trump parlando al Board of Peace, sostenenendo che Teheran non può avere l'arma atomica.
Katz: "L'Idf resterà nella zona di sicurezza a Gaza per sempre"
L'Idf resterà nella zona di sicurezza a Gaza per sempre": lo ha dichiarato il ministro della Difesa Israel Katz parlando alla cerimonia di fine corso ufficiali. "Abbiamo decapitato la leadership dell'organizzazione terroristica degli Houthi in Yemen e rimosso le minacce di distruzione contro lo Stato di Israele nell'operazione in Iran. Non permetteremo minacce di annientamento contro Israele nemmeno in futuro, e agiremo contro ogni minaccia, vicina o lontana". "Dico a tutti i nostri nemici: non mettete alla prova né noi né la nostra determinazione", ha aggiunto.
Netanyahu: "Ayatollah ci attaccheranno? Non immaginano la risposta"
Gli ayatollah ci attaccheranno? L'Iran non può nemmeno immaginare quale risposta subirà", ha detto il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu intervenendo alla cerimonia di laurea di un corso ufficiali. "Ho chiarito al mio amico, il presidente Donald Trump, i principi che secondo Israele devono guidare il negoziato con l'Iran. Siamo pronti a qualsiasi scenario. Se gli ayatollah attaccheranno, subiranno una risposta che non possono nemmeno immaginare, ha affermato.
Trump inaugura il Board of Peace: "Niente di più potente e prestigioso"
"Credo non ci sia mai stato niente di piu' potente e prestigioso": Donald Trump ha aperto così la prima riunione del Board of Peace a Washington, dopo aver fatto alcuni accenni all'economia americana.
Trump: "Con Board of Peace facciamo la pace"
Quello che stiamo facendo è molto semplice, pace. Si chiama Consiglio della Pace, e si basa su una parola facile da dire ma difficile da produrre, pace". Lo ha dichiarato il presidente Usa, Donald Trump, aprendo a Washington la sessione inaugurale del Board of Peace.
Ong: "Ameno 26 partecipanti alle proteste in Iran"
Almeno 26 partecipanti alle recenti proteste in Iran "sono stati condannati a morte" in processi preliminari, mentre altre centinaia di persone rischiano l'attribuzione di reati per cui è prevista la pena capitale: è quanto denuncia in un rapporto l'ong Iran Human Rights. La stessa organizzazione sostiene che, intanto, i coinvolti in questi casi giudiziari e le loro famiglie sono "sottoposti a pressioni e minacce" affinché le loro situazioni non divengano note pubblicamente. Per la magistratura iraniana resta in vigore "l'ordine di perseguire e punire" le persone considerate responsabili di disordini nelle recenti manifestazioni agendo "con decisione e senza nessuna clemenza". Iran Human Rights spiega che, in diversi casi, "i processi sono stati condotti online dai Tribunali Rivoluzionari", sottolineando che nei casi trattati come "questioni di sicurezza nazionale" gli accusati "perdono il diritto di scegliere liberamente il proprio avvocato".
Iran: "Ue ufficializza Pasdaran in lista terroristi"
A seguito dell'accordo politico raggiunto dal Consiglio Affari esteri del 29 gennaio, il Consiglio dell'Ue ha formalmente deciso oggi di inserire il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica dell'Iran nella lista Ue delle organizzazioni terroristiche. In seguito alla sua iscrizione, l'Irgc sara' inoltre soggetto a misure restrittive nell'ambito del regime sanzionatorio antiterrorismo dell'Ue. Ciò include il congelamento dei suoi fondi e di altri beni finanziari o risorse economiche negli Stati membri dell'Ue, nonchè il divieto per gli operatori dell'Ue di mettere fondi e risorse economiche a disposizione del gruppo. In conseguenza della decisione odierna, sono ora 13 le persone e 23 i gruppi ed entità soggetti alle misure restrittive previste dalla cosiddetta lista Ue dei terroristi.
Ue: "Accuse ministro Giustizia Israele inaccettabili, le ritiri"
"Le affermazioni fatte da un avvocato che rappresenta il ministro della Giustizia Yariv Levin riguardo all'Unione europea sono completamente false, offensive e inaccettabili". Lo afferma il portavoce della Commissione europea Anouar En Anouni, nel corso del briefing giornaliero con la stampa, riferendosi all'accusa lanciata dal politico israeliano secondo cui Bruxelles starebbe "operando per rovesciare il governo eletto". "Voglio essere chiaro da qui: l'Ue non ha mai tentato e non tenterà mai di abbattere un governo democraticamente eletto. Ci aspettiamo che questi commenti vengano ritirati immediatamente", puntualizza En Anouni, aggiungendo che l'Ue è "orgogliosa" del proprio sostegno alle organizzazioni della società civile in tutto il mondo e nella regione, "incluse quelle che promuovono i valori democratici che sono al centro del rapporto dell'Ue con lo Stato di Israele, come la libertà di parola e la libertà di protesta".
Incontro su Israele a Catania, imbrattati muro e porta sede convegno
La scritta Palestine e la bandiera palestinese sono apparse sul muro e sulla porta in legno della cappella di via Bonajuto a Catania dove nel pomeriggio si terrà un convegno su 'Radici giuridiche di Israele'. Le scritte sono state già cancellate. Sull'accaduto indaga la Digos della Questura. Nel pomeriggio in contemporanea con l'incontro è stato annunciato un presidio pro Pal nella vicina piazza Cutelli. "L'accozzaglia antidemocratica e vandalica - afferma uno dei partecipanti al convegno, Claudio Melchiorre, componente della segreteria nazionale di Socialdemocrazia Sd - si distingue nuovamente. Una cosa indegna, tipica di chi sostiene i fascisti e assassini di Hamas, non il dialogo. Chiariamo che il movimento libertario e socialdemocratico condanna chiaramente e senza paura queste frange che reclamano il bavaglio contro il dialogo. Il convegno di oggi - spiega Melchiorre - serve a ragionare sulla soluzione di due Popoli due Stati, in regime di libertà e democrazia. Anche perché Israele nasce con un gruppo dirigente socialdemocratico e ogni settimana il movimento laburista manifesta contro le politiche del governo Netanyahu. Abbiamo il diritto di alzare la nostra voce contro politiche sbagliate della destra, ma ancora più contro i nemici della libertà." "Queste frange - osserva Melchiorre - devono essere isolate. I ragazzi e le persone autenticamente democratiche che in buona fede sostengono queste forme di bavaglio devono prendere coscienza su Israele, sulla Palestina e sulla necessità di cooperazione per cercare la pace tra i popoli. Pace possibile in un quadro di libertà e democrazia".
Crosetto: "Timori per l'Iran, speriamo pressione funzioni"
"Siamo tutti preoccupati per ciò che succede e per ciò che può succedere in Iran. Mi auguro che si sia ancora nella fase della pressione, perché l'Iran faccia delle scelte che tutto il mondo auspica". Così il ministro della Difesa Guido Crosetto a margine dell'inaugurazione dell'anno accademico della Scuola ufficiali dell'Arma.
Gaza, Ue: "Partecipazione discussa con stati membri"
La partecipazione al Board of Peace per Gaza e' stata discussa piu' volte fra gli Stati membri dell'Ue e la Commissione europea. Lo ha confermato la portavoce dell'esecutivo Ue, Paula Pinho, nel briefing quotidiano con la stampa, rispondendo a una domanda sulla partecipazione di diversi Paesi Ue all'incontro di oggi a Washington e su una eventuale coordinazione europea in merito. "La partecipazione della commissaria Suica fa seguito a un invito rivolto alla presidente von der Leyen. Per quanto riguarda le discussioni con gli Stati membri, varie questioni, inclusa la partecipazione, sono state discusse con i Paesi membri diverse volte. Anche ieri, a quanto ho capito, attraverso gli ambasciatori Ue", ha spiegato la portavoce dell'esecutivo Ue.
Commissione Ue: "Noi negli Usa non per dare un endorsement al Board di Gaza"
"Dubravka Suica è a Washington in rappresentanza della Commissione. La nostra attenzione è focalizzata su Gaza, sul cessate il fuoco e sulla ricostruzione. La nostra partecipazione non va ricondotta in alcun modo ad una membership nel Board of Peace. Non siamo lì per dare il nostro endorsement al Board of Peace. Allo stesso tempo, come principali donatori" per la popolazione palestinese "è importante stare al tavolo". Lo spiega un portavoce della Commissione Ue. "Vorrei sottolineare che 14 Paesi membri sono rappresentanti a vario livello a questo incontro. La Commissione è stata invitata a partecipare all'incontro, e per noi è importante essere alla discussione. E' un modo per mostrare una volta ancora il supporto che noi forniamo alla popolazione palestinese e al processo di pace seguendo la risoluzione Onu", ha aggiunto.
Gaza, Ue: "A Board of Gaza solo per impegno a ricostruzione"
"La nostra partecipazione va vista nel contesto del nostro impegno di lunga data per l'attuazione di un cessate il fuoco a Gaza, nonche' del nostro impegno a partecipare agli sforzi internazionali per la ripresa e la ricostruzione di Gaza. Crediamo di avere un ruolo importante da svolgere" ha detto il portavoce della Commissione Guillaume Mercier rispondendo a una domanda, nel corso del Midday, sulla partecipazione della Ue alla riunione del Board of Peace oggi a Washington. Il funzionario europeo ha poi ribadito che "la Commissione Europea non diventera' membro del Consiglio di Pace".
M.O., padre Ielpo: "Colletta pro Terra Sancta risposta di pace"
Anche quest'anno nel cuore del tempo di Quaresima, e in prossimita' del Venerdi' Santo, la Chiesa universale rinnova un gesto antico e profondamente ecclesiale: la colletta Pro Terra Sancta. Non si tratta soltanto di una raccolta di offerte, ma di un atto concreto di comunione con i cristiani che vivono nei luoghi dove il Vangelo ha preso carne, una risposta di pace in un tempo difficile. In un videomessaggio, ripreso da Vatican News, il custode di Terra Santa, fra Francesco Ielpo rivolge un invito a pregare e sostenere le comunita' locali con generosita' e vicinanza. "Con l'avvicinarsi della Settimana Santa il nostro cuore e il nostro sguardo tornano qui alla terra in cui il Figlio di Dio ha dato la vita 'fino alla fine' e dalla quale e' nata la Chiesa. Anche oggi, da questi luoghi santi, continuiamo ad attingere alla sorgente della Pasqua il senso e la speranza del nostro servizio. Ma non possiamo nascondere pero' che il tempo che stiamo vivendo e' difficile". Fra Ielpo ricorda che "la guerra, la violenza e l'insicurezza hanno colpito duramente Gaza, la Palestina, Israele, il Libano e la Siria. A tutto questo si e' aggiunta la lunga assenza dei pellegrini, che ha aggravato una situazione economica gia' profondamente in crisi". Infatti, "molte famiglie cristiane, che vivevano grazie ai pellegrinaggi, oggi faticano a sostenersi. I giovani fanno sempre piu' fatica a immaginare un futuro qui, nella loro terra. La speranza stessa appare ferita, a Betlemme, a Gerusalemme, nel nord di Israele, cosi' come in Libano e in Siria. In questo contesto - sottolinea - risuonano forti le parole del Santo Padre, che ci ha richiamati all'urgenza della preghiera e del digiuno per la pace, chiedendo con forza che si ponga fine al conflitto in Terra Santa". Il custode spiega che "la Colletta Pontificia Pro Terra Sancta non e' solo un gesto di solidarieta'" e' un "segno concreto di comunione con la Chiesa di Gerusalemme" perche' grazie a essa si possono sostenere scuole, parrocchie, opere caritative, progetti sociali e interventi di emergenza.
Gaza: M5s, "bimbo oncologico respinto da Israele, portiamolo in Italia"
"Un bambino di cinque anni malato di tumore non può essere considerato una minaccia alla sicurezza. Il caso di Mohammed, nato a Gaza e residente in Cisgiordania, che necessita urgentemente di un trapianto di midollo e di immunoterapia non disponibili nei territori palestinesi, è drammatico e inaccettabile. Nonostante la disponibilità dell'ospedale israeliano ad accoglierlo, il trasferimento sarebbe stato negato per ragioni di sicurezza dal governo Netanyahu". Lo dichiara la deputata M5S Stefania Ascari, prima firmataria di una interrogazione alla Farnesina. "Il diritto alla salute dei minori è garantito dal diritto internazionale e non può essere subordinato a logiche politiche. Con un'interrogazione parlamentare chiediamo al Governo se sia a conoscenza della vicenda e se abbia avviato interlocuzioni diplomatiche per sbloccare la situazione. L'Italia ha già accolto bambini palestinesi per cure salvavita e può fare la sua parte anche in questo caso. Ci aspettiamo un intervento immediato. Davanti alla vita di un bambino non possono esserci esitazioni. Il Governo agisca ora", conclude.
Cremlino: "Chiediamo moderazione a tutte le parti, compreso l'Iran"
Il portavoce della presidenza russa, Dmitry Peskov, ha dichiarato che nell'attuale situazione di escalation in Medio Oriente, "Mosca invita tutte le parti, compresa Teheran, a dar prova di moderazione e diplomazia". "La Russia continua a sviluppare le relazioni con l'Iran e, nel farlo, invitiamo i nostri amici iraniani e tutte le parti nella regione a dar prova di moderazione, cautela e ad adottare misure politiche e diplomatiche come priorità assoluta nella risoluzione delle varie questioni", ha sottolineato il portavoce del Cremlino durante un briefing con i media, secondo quanto riferito dall'agenzia Tass.
Anp: "Palestinese ucciso da coloni israeliani nell'area di Ramallah" (2)
La vittima è stata identificata come il diciannovenne Nasrallah Abu Siam, residente a Mukhmas. Ieri, la Mezzaluna Rossa Palestinese ha riferito che i coloni hanno fatto irruzione nel villaggio della Cisgiordania centrale, sparando e ferendo tre palestinesi. I coloni avrebbero fatto irruzione nella periferia del villaggio, rubando decine di pecore dalle fattorie dei residenti. L'Idf ha affermato che i soldati sono giunti sul posto in seguito alla segnalazione di scontri, aggiungendo di non essere a conoscenza di alcuna sparatoria da parte dell'esercito durante l'incidente.
Media: "Idf: Hamas consolida la presa su Gaza con ruoli nel governo ai lealisti"
"Hamas sta consolidando la sua presa su Gaza assegnando ai suoi lealisti ruoli chiave nel governo, riscuotendo tasse e pagando stipendi". Lo riporta Haaretz citando una valutazione militare israeliana presa in visione da Reuters e da fonti nell'enclave. La continua influenza di Hamas sulle principali strutture di potere di Gaza ha alimentato un diffuso scetticismo sulle prospettive del piano di pace del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che richiede al gruppo militante di rinunciare alle armi in cambio del ritiro militare israeliano dal territorio. "Hamas sta portando avanti misure sul campo volte a preservare la sua influenza e la sua presa sulla Striscia 'dal basso verso l'alto' integrando i suoi sostenitori negli uffici governativi, negli apparati di sicurezza e nelle autorità locali", ha affermato l'Idf in un documento presentato al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu a fine gennaio.
Iran eletto vicepresidente del Comitato per la Carta delle Nazioni Unite (2)
Rispondendo a una domanda di Fox News sulla possibilità che il Segretario generale condannasse l'elezione dell'Iran, il portavoce ha aggiunto: "Non spetta a lui condannare l'elezione di uno Stato membro in un organo. Condannerà, e lo ha fatto, quando ritiene che gli Stati membri, attraverso le loro azioni, violino la Carta o i diritti umani".
Il Comitato per la Carta opera sotto l'egida del Comitato Giuridico delle Nazioni Unite e si riunisce annualmente. Il suo mandato include l'esame delle questioni relative alla Carta e la proposta di modalità per rafforzarne l'attuazione, sebbene il suo lavoro richieda in genere il consenso tra gli Stati membri e raramente si traduca in azioni vincolanti.
Iran eletto vicepresidente del Comitato per la Carta delle Nazioni Unite
L'Iran è stato eletto vicepresidente del Comitato per la Carta delle Nazioni Unite, un organismo incaricato di esaminare e rafforzare i principi della Carta delle Nazioni Unite, attirando le critiche di Israele e sottoponendo a un rinnovato esame i processi di selezione dell'organizzazione. Secondo quanto riporta Fox News, la nomina è stata approvata durante la riunione di apertura del comitato, nell'ambito della sua composizione esecutiva, attraverso una procedura concordata e senza votazione formale.
"L'elezione di qualsiasi Stato membro a un organo è il risultato del voto degli Stati membri stessi", ha affermato Séphane Dujarric, portavoce del Segretario generale Antonio Guterres. "Quindi la questione di chi viene eletto in quali organi è una questione che spetta agli Stati membri. Ci aspettiamo che ogni Stato membro di questa organizzazione rispetti la Carta, rispetti la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, dato che essi stessi hanno aderito a questo club che è l'Onu e che sono i fondatori di alcuni dei nostri documenti fondativi", ha dichiarato.
Egitto: "Il piano Trump per Gaza sia attuato nella sua interezza"
"Il piano di Trump per Gaza deve essere attuato senza discriminazioni; qualsiasi violazione ne minaccia l'integrità": così il ministro egiziano ha inteso ribadire, a margine di una riunione ministeriale del Consiglio di Sicurezza sulla Palestina e in vista della prima riunione del Board of Peace, le posizioni dell'Egitto e del mondo arabo, in un'intervista a Onu News. Abdelatty ha sottolineato l'ampio consenso internazionale sul "rifiuto delle violazioni israeliane in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza", avvertendo che queste pratiche rappresentano una "seria minaccia per l'attuazione e la sostenibilità del piano". L'impegno del Board deve poi riguardare tutti e 20 i punti del piano Trump, incluso "il rifiuto dell'annessione della Cisgiordania e il riconoscimento del diritto del popolo palestinese all'autodeterminazione e alla creazione del proprio Stato". "Il piano deve essere accettato e attuato nella sua interezza, senza selezioni arbitrarie", ha detto, specificando che "la priorità è prevenire ulteriori violazioni, far rispettare il piano e chiedere conto a coloro che lo violano". Ha quindi evidenziato "la responsabilità del Consiglio di Sicurezza, in quanto organo responsabile della pace e della sicurezza internazionale, di adottare le misure necessarie per chiamare a rispondere chiunque violi il diritto internazionale, la Carta delle Nazioni Unite e le sue risoluzioni".
Onu: "Timori di una pulizia etnica a Gaza e in Cisgiordania" (2)
Il rapporto descrive attacchi mortali e dettaglia continue uccisioni e mutilazioni di un numero senza precedenti di civili da parte delle forze israeliane nella Striscia di Gaza nel periodo in esame (1 novembre 2024-31 ottobre 2025) nonché la diffusione della carestia e la distruzione delle restanti infrastrutture civili, "imponendo ai palestinesi condizioni di vita sempre più incompatibili con la loro continua esistenza a Gaza come gruppo", afferma un comunicato. La situazione di carestia e malnutrizione nella Striscia di Gaza è una "conseguenza diretta delle azioni intraprese dal governo israeliano, come il blocco dell'ingresso e della distribuzione degli aiuti umanitari a Gaza", osserva il rapporto ricordando che il ricorso alla fame della popolazione civile come metodo di guerra costituisce un crimine di guerra. Tale condotta può anche costituire un crimine contro l'umanità se commessa nell'ambito di un attacco sistematico o diffuso contro una popolazione civile, aggiunge. Se attuata con l'intento di distruggere in tutto o in parte un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso, può anche costituire genocidio, si legge nel comunicato. Riguardo alla Cisgiordania occupata, l'Onu cita l'uso sistematico e illegale della forza da parte delle forze di sicurezza israeliane, la diffusa detenzione arbitraria, la tortura e altri maltrattamenti di palestinesi detenuti, e la massiccia demolizione illegale di abitazioni palestinesi. Tutto ciò viene "utilizzato per discriminare, opprimere, controllare e dominare sistematicamente il popolo palestinese", afferma il rapporto, che segnala anche preoccupanti episodi di uso non necessario o sproporzionato della forza da parte dell'Autorità Nazionale Palestinese e menziona testimonianze pubbliche di ostaggi di Hamas rilasciati di violenze sessuali e di genere, torture, percosse, prolungata reclusione in luoghi sotterranei e privazioni.
Onu: "Timori di una pulizia etnica a Gaza e in Cisgiordania"
L'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani ha condannato una serie di azioni israeliane nella Striscia di Gaza e nella Cisgiordania occupata, affermando di temere una "pulizia etnica" contro i palestinesi in questi territori. "L'intensificazione degli attacchi, la distruzione sistematica di interi quartieri (...), il rifiuto di fornire aiuti umanitari (...), uniti ai trasferimenti forzati che sembrano mirati allo sfollamento permanente, sollevano preoccupazioni circa una pulizia etnica a Gaza e in Cisgiordania", ha affermato l'Ufficio dell'Alto Commissario per i diritti umani in un rapporto.
Iran, il monito del Cremlino: "Escalation tensione senza precedenti"
Il Cremlino ha avvertito oggi di un'"escalation senza precedenti delle tensioni" sull'Iran, invitando tutte le parti a utilizzare solo mezzi politici per risolvere le loro divergenze. "Stiamo assistendo a un'escalation di tensione senza precedenti nella regione", ha dichiarato Dmitri Peskov, portavoce presidenziale, nella sua conferenza stampa telefonica quotidiana. Ha inoltre invitato i paesi del Medio Oriente ad "adottare mezzi politici e diplomatici come priorità assoluta nella risoluzione di qualsiasi problema". "La Russia continua a sviluppare le sue relazioni con l'Iran. Nel farlo, invitiamo i nostri amici iraniani e tutte le parti della regione a esercitare moderazione", ha osservato. Ha inoltre sottolineato che le manovre militari che Iran, Russia e Cina condurranno a partire da oggi nel Golfo di Oman e nell'Oceano Indiano settentrionale "erano state piè rafforzare la sicurezza e il coordinamento per affrontare le minacce alla sicurezza marittima, a seguito del sequestro di diverse petroliere da parte dei paesi occidentali.
Iran, Peskov: "Venga esercitata moderazione e cautela"
"Invitiamo i nostri amici iraniani e le altre parti a esercitare moderazione e cautela". Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov parlando delle tensioni tra Stati Uniti e Iran.
Riguardo all'esercitazione navale congiunta tra le forze armate russa e iraniana attualmente in corso, Peskov ha dichiarato: "Si tratta di un'esercitazione preorganizzata".
Iran, appello del Cremlino: "Dare priorità alla soluzione diplomatica"
La Russia si aspetta che i mezzi politici e diplomatici siano prioritari nella soluzione del dossier iraniano. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov. "Invitiamo ad accettare i mezzi politici e diplomatici come priorità assoluta per risolvere vari problemi", ha detto ai giornalisti, mentre aumentano le tensioni tra Usa e Iran dopo il nulla di fatto ai colloqui di Ginevra sul programma nucleare di Teheran.
Iran, Tusk: "Polacchi lascino Paese subito, a breve potrebbe non essere possibile"
Il primo ministro polacco Donald Tusk ha chiesto ai cittadini polacchi che si trovano in Iran di andarsene immediatamente dal Paese. "Tra poche ore potrebbe non esserci più alcuna possibilità di evacuare i polacchi dall'Iran", ha aggiunto Tusk.
Egitto e Giordania, Board of Peace guardi a Stato palestinese indipendente
Il ministro degli Esteri egiziani Badr Abdelatty e il suo omologo giordano Ayman Al-Safadi si sono incontrati a New York in vista della prima riunione del Board of Peace, esprimendo l'auspicio che il nuovo organismo prepari "le condizioni adeguate per avviare un percorso politico serio e credibile a favore dell'istituzione di uno Stato indipendente palestinese sulle linee del 4 giugno 1967 e la sua capitale, Gerusalemme Est", unico modo, a loro giudizio, per "raggiungere sicurezza e stabilità nella regione". Durante l'incontro è stata sottolineata la consonanza tra i due Paesi e pianificato "il proseguimento di una stretta consultazione politica e l'intensificazione del coordinamento nella fase successiva" tenuto conto del peso delle relazioni egiziano-giordane nel sostenere la calma nella regione. E' stata poi riaffermata la necessità "di attuare i benefici della seconda fase del piano del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, l'importanza del Comitato Nazionale per la gestione della Striscia di Gaza per l'esercizio dei suoi compiti dall'interno del settore, il rapido dispiegamento della Forza Internazionale di Stabilità per monitorare l'attuazione del cessate il fuoco, per garantire senza ostacoli il flusso continuo di aiuti umanitari, e l'iniziativa per la ripresa e la ricostruzione, preservando l'unità delle terre palestinesi". E' stata infine ribadita la condanna dei due Paesi nei confronti delle "decisioni israeliane di includere terre nella Cisgiordania occupata e di espandere le attività regionali, una palese violazione del diritto internazionale".
New York Times, la portaerei Gerald Ford proteggerà Tel Aviv da attacchi dell'Iran
La portaerei americana Gerald R. Ford, che arriverà per la fine della settimana al largo delle coste di Israele, proteggerà Tel Aviv e le altre città del Paese da un eventuale attacco dell'Iran. Lo riferisce il New York Times. Attualmente l'esercito Usa ha dispiegato in Medio Oriente la più grande concentrazione di forze militari dall'invasione dell'Iraq nel 2003.
Anp, palestinese ucciso da coloni israeliani nell'area di Ramallah
Un palestinese è stato ucciso a colpi d'arma da fuoco attribuiti a coloni in un villaggio nell'area di Ramallah, in Cisgiordania. Lo ha reso noto il ministero della Salute palestinese.
Idf, "Hamas consolida influenza a Gaza, suoi lealisti in posizioni chiave nel governo"
Hamas sta consolidando la sua influenza a Gaza assegnando ai suoi lealisti ruoli chiave nel governo, riscuotendo tasse e pagando stipendi. Lo ha riferito l'Idf, secondo cui l'interferenza del Movimento islamico di resistenza sulle principali strutture di potere di Gaza ha alimentato un diffuso scetticismo sulle prospettive del piano di pace del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che richiede al gruppo militante di rinunciare alle armi in cambio del ritiro militare israeliano dal territorio.
"Hamas sta portando avanti misure sul campo volte a preservare la sua influenza e la sua presa sulla Striscia di Gaza 'dal basso verso l'alto' integrando i suoi sostenitori negli uffici governativi, negli apparati di sicurezza e nelle autorità locali", ha affermato l'Idf in un documento presentato al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu.
Wall Street Journal: "Trump informato su opzioni attacco per massimizzare danni regime ayatollah"
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ricevuto informazioni sulle sue opzioni militari qualora decidesse di colpire l'Iran, tutte mirate a massimizzare i danni al regime degli ayatollah e ai suoi alleati. Lo hanno riferito al Wall Street Journal funzionari statunitensi, secondo cui le opzioni militari statunitensi per un'operazione della durata di settimane includono una campagna per uccidere decine di leader politici e militari iraniani nel tentativo di rovesciare il governo. Un'altra opzione allo studio è una campagna aerea più limitata che colpisca basi nucleari e missilistiche.
Onu: "Timori di una pulizia etnica a Gaza e in Cisgiordania"
L'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani ha condannato una serie di azioni israeliane nella Striscia di Gaza e nella Cisgiordania occupata, affermando di temere una "pulizia etnica" contro i palestinesi in questi territori. "L'intensificazione degli attacchi, la distruzione sistematica di interi quartieri (...), il rifiuto di fornire aiuti umanitari (...), uniti ai trasferimenti forzati che sembrano mirati allo sfollamento permanente, sollevano preoccupazioni circa una pulizia etnica a Gaza e in Cisgiordania", ha affermato l'Ufficio dell'Alto Commissario per i diritti umani in un rapporto.
Board of Peace, Trump presiede prima riunione oggi a Washington con oltre 20 Paesi
Secondo la Casa Bianca, Donald Trump annuncerà che alcuni Stati membri si sono impegnati a versare oltre 5 miliardi di dollari. Per l’Italia è presente il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani. E si apre un fronte fra l’amministrazione Usa e il Vaticano: "È un’organizzazione legittima" ed è "profondamente spiacevole" la mancata presenza della Santa Sede, "perché la pace non dovrebbe essere una questione di parte, politica o controversa", ha sottolineato la portavoce Karoline Leavitt.
Board of Peace, oggi a Washington la prima riunione con oltre 20 Paesi
Vai al contenutoIdf, "obiettivi Hezbollah colpiti nella notte nel sud del Libano"
L'esercito israeliano ha colpito diversi obiettivi di Hezbollah nel sud del Libano durante la notte. Lo hanno dichiarato le Idf, precisando che fra i target c'erano magazzini di armi del gruppo, lanciamissili e complessi militari. La dichiarazione dell'esercito aggiunge che Hezbollah ha violato l'accordo di cessate il fuoco tra Israele e Libano.
Il premier del Pakistan arriva a Washington per il Board of Peace
Il Primo ministro pakistano Muhammad Shehbaz Sharif è arrivato a Washington, D.C., negli Stati Uniti, per una visita di tre giorni, durante la quale parteciperà anche alla sessione inaugurale del Board of Peace (BoP). Secondo una dichiarazione del ministero degli Esteri, Sharif è accompagnato dal Vice primo ministro e ministro degli Esteri, il senatore Mohammad Ishaq Dar, insieme ad altri ministri e alti funzionari. "Oltre a partecipare alla sessione inaugurale del BoP, il Primo ministro incontrerà anche i vertici degli Stati Uniti e i suoi omologhi presenti alla riunione", si legge nella dichiarazione. "L'occasione offrirà l'opportunità di discutere di questioni bilaterali, nonché di questioni globali di reciproco interesse", ha aggiunto.
Teheran: "Nessuno può toglierci il diritto a un uso pacifico del nucleare"
Il responsabile iraniano per l'energia atomica, Mohammad Eslami, ha dichiarato che nessun Paese può privare la Repubblica islamica del suo diritto all'arricchimento nucleare, dopo che il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha nuovamente accennato a un'azione militare in seguito ai colloqui di Ginevra. "La base dell'industria nucleare è l'arricchimento. Qualunque cosa si voglia fare nel processo nucleare, è necessario il combustibile nucleare", ha affermato Eslami, secondo un video pubblicato dal quotidiano Etemad. "Il programma nucleare iraniano procede secondo le regole dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica e nessun Paese può privare l'Iran del diritto di beneficiare pacificamente di questa tecnologia".
Media, l'esercito statunitense si sta radunando per possibile attacco dall'Iran
Un enorme arsenale di equipaggiamenti militari statunitensi si sta accumulando per una possibile azione contro il regime di Teheran e lascia presagire la possibilità che, se ci sarà una campagna aerea militare, potrebbe essere piuttosto prolungata e non solo un attacco isolato. Lo scrive Sky News che ha analizzato fonti Osint (open source intelligence). L'armata, spiega l'analisi, si compone di tre elementi principali. Il primo è la forza navale. La Lincoln e il suo Carrier Strike Group 3 (Csg3) saranno presto raggiunti dall'Uss Gerald Ford e dalla sua Csg12. La Uss Ford attraverserà lo Stretto di Gibilterra nelle prossime 24 ore e si prevede che sarà di stanza a sud di Cipro tra circa quattro giorni, navigando alla normale velocità di crociera. Il secondo elemento è stato fornito, negli ultimi 10 giorni, da una vasta serie di voli di C-5 e C-17, Galaxy e Globemaster in entrata e in uscita dalla regione, che hanno portato mezzi di difesa aerea alle basi statunitensi, presumibilmente come copertura in caso di rappresaglia iraniana in risposta a potenziali attacchi statunitensi. Anche le batterie di difesa aerea israeliane "Iron Dome" sono state spostate dal confine con Gaza ai confini orientali, probabilmente per lo stesso motivo. In terzo luogo, gli Stati Uniti hanno inviato un'ampia forza di aerei cisterna KC-130 per il rifornimento in volo. Sono partiti dalla base britannica di Mildenhall (sei aerei cisterna il 16 febbraio) per la Grecia, e (il 18 febbraio) non meno di altri 10 sono arrivati ;;da basi negli Stati Uniti continentali, via Gran Bretagna, verso basi in Grecia e Bulgaria. Inoltre, ricorda l'analisi, è noto che aerei statunitensi si trovano nella base britannica di Akrotiri a Cipro, ad Aviano in Italia, nelle Azzorre, in Spagna e nella base di Diego Garcia sull'isola di Chagos. Ben oltre 100 aerei da combattimento statunitensi - F-15, F-18, F-22, F-35 e bombardieri B2 - sono ora a disposizione dei pianificatori militari statunitensi nel potenziale teatro delle operazioni.
Iran, coppia britannica condannata a 10 anni di carcere per 'spionaggio'
Una coppia di cittadini britannici detenuta in Iran dal gennaio 2025 è stata condannata a 10 anni di carcere per spionaggi. Lo ha annunciato la famiglia. Lindsay e Craig Foreman sono stati arrestati mentre attraversavano il paese in motocicletta, mentre stavano facendo il giro del mondo, e hanno sempre negato le accuse di spionaggio di Teheran. "I miei genitori sono stati condannati a 10 anni di carcere dopo un processo durato solo tre ore e in cui non è stato loro permesso di presentare alcuna difesa", ha dichiarato il figlio Joe Bennett in una nota, aggiungendo che i parenti erano "profondamente preoccupati".
Rubio vedrà Netanyahu in Israele il 28 febbraio
Il segretario di Stato Marco Rubio incontrerà il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu in Israele il 28 febbraio. Lo riferisce un funzionario americano all'agenzia Reuters che pubblica la notizia sul suo sito. Secondo la fonte, inoltre, i principali consiglieri per la sicurezza nazionale si sono incontrati nella Situation Room per discutere dell'Iran e sono stati informati che tutte le forze Usa dispiegate in Medio Oriente dovrebbero essere in servizio entro metà marzo.
New York Times, "forze Usa in posizione per un eventuale attacco all'Iran"
L'esercito americano si è messo "in posizione" per un possibile attacco all'Iran. Lo riferiscono funzionari del Pentagono e della Casa Bianca al New York Times precisando che Donald Trump non ha ancora preso una decisione su come procedere.
Casa Bianca: "Piccoli progressi ma ancora molte ragioni per attaccare"
La Casa Bianca ha riferito che "ci sono molte ragioni e argomentazioni a favore di un attacco contro l’Iran", all’indomani dei negoziati tra Stati Uniti e Teheran che sembrano aver prodotto pochi passi avanti verso una soluzione diplomatica. "C’è stato un piccolo progresso - ha riconosciuto la portavoce Karoline Leavitt - ma siamo ancora molto distanti su alcune questioni".
Media, "Teheran annuncia chiusura spazio aereo in vista di lanci missilistici"
L'Iran ha emesso un avviso ufficiale per la sicurezza aerea (NOTAM), avvertendo del lancio di missili pianificato in vaste aree del sud del Paese per oggi. Lo riporta Ynet News. Secondo i dati della Federal Aviation Administration (FAA) statunitense, lo spazio aereo nelle aree di lancio sarà chiuso al traffico tra le 6,30 e le 17,30 (ora italiana). Secondo il notiziario israeliano, l'Occidente e Israele stanno monitorando attentamente le segnalazioni, dopo che l'Iran ha condotto numerose esercitazioni nelle ultime settimane, che ieri hanno portato anche alla chiusura dello Stretto di Hormuz.