Usa-Iran, domani nuovi colloqui. Larijani: Aiea può ispezionare nostri siti nucleari. LIVE
Il ministro degli Esteri iraniano Araghchi è arrivato a Ginevra per i colloqui in programma con gli Usa sul programma nucleare di Teheran. La delegazione americana sarà guidata dall'inviato speciale Witkoff e dal consigliere Kushner. Il segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniana, Ali Larijani ha annunciato che "per dimostrare che l'Iran non è alla ricerca di armi nucleari, consentiremo all'Aiea di ispezionare i nostri siti nucleari, anche quelli situati nel sottosuolo e sulle montagne"
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Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi è arrivato a Ginevra in vista dei colloqui in programma con gli Stati Uniti sul programma nucleare di Teheran. La delegazione americana sarà guidata dall'inviato speciale della Casa Bianca Steve Witkoff e dal consigliere di Donald Trump Jared Kushner.
Il segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniana, Ali Larijani ha annunciato che "per dimostrare che l'Iran non è alla ricerca di armi nucleari, consentiremo all'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (Aiea) di ispezionare i nostri siti nucleari, anche quelli situati nel sottosuolo e sulle montagne".
A dicembre, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva dichiarato al primo ministro Netanyahu che avrebbe sostenuto gli attacchi israeliani contro il programma missilistico balistico iraniano se gli Stati Uniti e l'Iran non avessero raggiunto un accordo: lo ha affermato, secondo il Times of Israel, la Cbs News, citando due fonti a conoscenza della questione.
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Larijani: "Sui missili non negozieremo"
''La questione missilistica riguarda la sicurezza nazionale dell'Iran e non negozieremo su questo''. Lo ha dichiarato il Segretario del Consiglio superiore per la sicurezza dell'Iran in una intervista ad al-Jazeera. ''I negoziati devono essere equi, significativi e privi di tattiche dilatorie'', ha aggiunto mentre il ministro degli Esteri Abbas Araghchi è arrivato a Ginevra, dove domani si terranno colloqui con gli Stati Uniti sul programma nucleare di Teheran.
Araghchi: "La sottomissione alle minacce non è sul tavolo dei negoziati"
''La sottomissione alle minacce non è sul tavolo dei negoziati'' a Ginevra. Lo ha scritto su 'X' il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, che oggi a Ginevra ''insieme agli esperti nucleari, incontrerò Rafael Mariano Grossi'', il direttore generale dell'Aiea. Sarà ''una discussione tecnica approfondita'', ha sottolineato Araghchi.
Il ministro degli Esteri iraniano ha poi annunciato un incontro con il capo della diplomazia dell'Oman, Badr Albusaidi, ''in vista dell'incontro diplomatico con gli Stati Uniti di martedì'', domani, nei quali Muscat sta svolgendo un ruolo di mediazione.
''Sono a Ginevra con idee concrete per raggiungere un accordo giusto ed equo. Ciò che non è sul tavolo: la sottomissione prima delle minacce'', ha affermato il capo della diplomazia iraniana.
Larijani: "L'Aiea potrà ispezionare i nostri siti nucleari"
Il segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniana, Ali Larijani ha annunciato che "per dimostrare che l'Iran non è alla ricerca di armi nucleari, consentiremo all'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (Aiea) di ispezionare i nostri siti nucleari, anche quelli situati nel sottosuolo e sulle montagne". Lo ha dichiarato "Le ispezioni possono essere condotte mensilmente o addirittura quotidianamente, in modo che gli ispettori possano identificare qualsiasi attività sospetta", ha aggiunto.
Araghchi vedrà il direttore dell'Aiea a Ginevra
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi incontrerà oggi a Ginevra il direttore generale dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (Aiea) Rafael Mariano Grossi "per una discussione approfondita". Lo ha annunciato con un post su 'X' lo stesso Araghchi, aggiungendo che incontrerà anche il ministro degli Esteri dell'Oman Badr al-Busaidi in vista del secondo round di negoziati con gli Stati Uniti, previsto per domani.
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Vai al contenutoUsa-Iran, martedì nuovo round di colloqui su nucleare. VIDEO
Iran, Araghchi arrivato a Ginevra per colloqui con gli Usa
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi è arrivato a Ginevra per l'inizio di un nuovo round di colloqui con gli Stati Uniti sul programma nucleare iraniano. Lo ha riferito oggi la televisione di Stato iraniana. Questo nuovo round di colloqui "indiretti" dovrebbe iniziare domani, secondo Teheran, dopo che Iran e Stati Uniti hanno ripreso il dialogo all'inizio di febbraio in Oman, nonostante le minacce di un intervento militare statunitense. "Il ministro degli Esteri è arrivato a Ginevra a capo di una delegazione diplomatica e di esperti per partecipare al secondo round di negoziati sul nucleare", ha annunciato la televisione di Stato iraniana su Telegram. Incontrerà anche i suoi omologhi svizzeri e omaniti, nonché il direttore generale dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (Aiea), Rafael Grossi, secondo quanto riportato dal suo ministero e dalla televisione di Stato. Nel frattempo, la Casa Bianca ha confermato ieri sera che il suo inviato Steve Witkoff e il genero del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, Jared Kushner, si recheranno a Ginevra questa settimana per i colloqui.
Media: "Trump assicurò a Netanyahu sostegno in attacchi di Israele all'Iran"
A dicembre, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva dichiarato al primo ministro Netanyahu che avrebbe sostenuto gli attacchi israeliani contro il programma missilistico balistico iraniano se gli Stati Uniti e l'Iran non avessero raggiunto un accordo: lo ha affermato, secondo il Times of Israel, la Cbs News, citando due fonti a conoscenza della questione. L'emittente statunitense ha riferito che le discussioni su un simile attacco, circa otto mesi dopo la guerra tra Israele e Iran durata 12 giorni a giugno, sono in corso. Durante la guerra dello scorso anno, gli Stati Uniti si sono uniti agli attacchi israeliani contro gli impianti nucleari iraniani. Questa volta, il ruolo americano in un attacco israeliano comporterebbe l'assistenza ai jet per il rifornimento in volo o l'assistenza a Israele per ottenere il permesso di sorvolare i Paesi vicini, ha riportato la Cbs. Diversi paesi hanno dichiarato che non permetterebbero che il loro spazio aereo venisse utilizzato per un attacco all'Iran. La notizia è arrivata mentre il ministro degli Esteri iraniano partiva per Ginevra, in vista di un secondo round di colloqui con gli Stati Uniti sul programma nucleare di Teheran, e mentre Netanyahu esprimeva scetticismo sul successo dei negoziati.