Guerra Ucraina Russia, Dl Ucraina: ok Camera, 229 sì. Zelensky: prossimi colloqui in Usa

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Prima del voto sul decreto, l'Aula ha approvato la questione di fiducia posta dal governo con 207 sì 119 no e 4 astenuti. Zelensky smentisce di essere pronto ad annunciare il piano per le elezioni presidenziali e il referendum sulla pace con la Russia e annuncia: "Il prossimo round di colloqui è previsto per il 17 o 18 febbraio negli Stati Uniti, ma non è chiaro se la Russia parteciperà". A Bruxelles la riunione dei ministri Ue della Difesa

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Dopo aver approvato la questione di fiducia posta dal governo, la Camera ha dato il via libera al decreto Ucraina. Il provvedimento, che ora passa all'esame del Senato, è stato approvato con 229 voti a favore e 40 contrari. A votare No, come annunciato, anche i tre deputati 'vannacciani'. 

Il testo, che deve essere convertito in legge entro il primo marzo, proroga dell'autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti in favore delle autorità governative dell'Ucraina, per il rinnovo dei permessi di soggiorno in possesso di cittadini ucraini, nonchè per la sicurezza dei giornalisti freelance, sarà poi trasmesso al Senato per la seconda lettura parlamentare.

Zelensky ha affermato che il prossimo round di colloqui con la Russia è  previsto per il 17 o 18 febbraio negli Stati Uniti, ma non è chiaro se  la Russia parteciperà. Lo stesso presidente ucraino ha smentito le indiscrezioni del Financial Times sulla pianificazione delle elezioni, affermando che saranno possibili solo dopo il cessate il fuoco. 

L'amministrazione Trump ha fatto pressione sul leader ucraino affinché tenga entrambe le votazioni entro il 15 maggio, pena il rischio di perdere le garanzie di sicurezza. Reuters aveva riferito la scorsa settimana che, nell'ambito di un quadro discusso dai negoziatori statunitensi e ucraini, qualsiasi accordo di pace sarebbe stato sottoposto a referendum dagli elettori ucraini, che avrebbero votato simultaneamente alle elezioni nazionali, aggiungendo che i funzionari avevano discusso la possibilità che le elezioni nazionali e il referendum potessero svolgersi a maggio. Stando dunque alle ultime indiscrezioni, l'Ucraina ha iniziato a pianificare le elezioni presidenziali insieme a un referendum su un possibile accordo di pace con la Russia.

Intanto gli attacchi non si fermano:  3 bambini e un adulto sono stati uccisi in un raid russo sulla regione ucraina di Kharkiv.

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Crimea, la villa di Putin da 100 mln: dalla criocamera ai bagni d'oro

Le immagini svelate dall'indagine condotta dal team di Aleksei  Navalny. La tenuta vanta una residenza principale di 9mila metri quadri,  interni sfarzosi con suite padronali da 240 metri quadri, un molo  privato, una spiaggia artificiale e un eliporto.

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Ucraina: chi è Kyrylo Budanov, il nuovo braccio destro di Zelensky

Definito l'uomo "senza sorriso", era sconosciuto al pubblico quando fu  nominato capo del servizio di intelligence militare GUR nell'agosto  2020. Originario di Kiev, Kyrylo "ha esperienza specialistica nei  settori bellici e la forza sufficiente per produrre risultati", ha detto  il presidente ucraino.

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Zelensky: "Voglio una data precisa per l'adesione dell'Ucraina nell'Ue"

"È importante che l'Ucraina faccia tutto il possibile per essere tecnicamente pronta ad aderire all'Unione Europea entro il 2027. Almeno le cose principali le faremo. Voglio una data precisa. Se nell'accordo, sottoscritto da America, Russia, Putin in particolare, io come Presidente dell'Ucraina e l'Europa non la forniranno, la Russia farà di tutto per bloccare il processo. E non con le proprie mani, ma con quelle di vari rappresentanti europei". Lo afferma su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Noi siamo testimoni di cose simili, quando i cluster non si aprono. Ci sono - ricorda - stati problemi con la candidatura. Ma nonostante ciò abbiamo ottenuto la candidatura. Con i cluster è più difficile. Per noi l'Unione Europea è una realtà concreta. Perché è una garanzia di sicurezza per l'Ucraina. È una realtà concreta, con una data precisa". 

Ucraina, ecco le 5 garanzie di sicurezza dei Volenterosi per Kiev

Cinque garanzie di sicurezza per Kiev e una "cellula di coordinamento che consentirà di integrare pienamente tutti gli eserciti competenti e che consentirà il coordinamento fra la coalizione dei Volenterosi, gli Stati Uniti d'America e l'Ucraina". Questi i punti principali per il futuro di Kiev che sono emersi dall’ultima riunione della coalizione dei Volenterosi (35 Paesi impegnati nel percorso di pace) che si è tenuta il 6 gennaio, a Parigi, ispirati all’articolo 5 della Nato, come da tempo suggerisce l’Italia.

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Zelensky: "Fine guerra non dipende solo da Ucraina"

Zelensky ha dichiarato: "Per quanto riguarda la mia convinzione che si possa porre fine alla guerra, penso che non dipenda solo dall'Ucraina, dipende dall'America, che deve fare pressione sulla Russia. Se c'e' la volonta' non solo da parte ucraina, ma anche da parte dell'aggressore, allora saremo in grado di porre fine alle ostilita' entro l'estate". Per il Capo dello Stato ucraino e' importante che gli ucraini sappiano che ci saranno garanzie di sicurezza che renderanno impossibile un'aggressione russa in futuro o, se dovesse farlo, che l'Ucraina non sara' sola e che ci sara' una forte difesa.

Missile ipersonico russo Oreshnik, cos'è e dove può colpire

Il ministero della Difesa russo ha ufficializzato il 30 dicembre 2025 che il sistema missilistico Oreshnik è entrato formalmente in servizio in Bielorussia. Una conferma di quanto rivelato alla Reuters da due ricercatori statunitensi che qualche giorno fa hanno scoperto,  studiando le immagini satellitari, che Mosca stava installando i nuovi missili balistici ipersonici a capacità nucleare in un'ex base aerea nella Bielorussia orientale. La stessa arma è stata  poi utilizzata tra l'8 e il 9 gennaio per colpire Leopoli. Ma di cosa  si tratta?

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Trump: “India non acquisterà petrolio russo”. Che cosa può cambiare?

Il 2 febbraio il presidente americano ha annunciato di aver fatto un  accordo commerciale con l’India i cui dazi vengono ridotti da Washington  dal 25% al 18%. Per il presidente americano, inoltre, l’India avrebbe  accettato di non comprare più petrolio da Mosca. Ma mancano conferme.  Che risvolti può avere questo nuovo assetto? Anche di questo tema si è  occupata una puntata di "Numeri", approfondimento di Sky TG24.

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Dl Ucraina, FI: Kiev ha scelto valori europei sempre sostenuti

"Il presidente Berlusconi lo ripeteva ogni giorno: la scelta occidentale, europea e atlantica e' la parte fondante dell'eredita' di Forza Italia". Lo ha detto nell'aula di Montecitorio il deputato azzurro Andrea Orsini durante le dichiarazioni di voto sul decreto Ucraina. "Europa e occidente erano per lui e sono per noi il modello fondante della liberta' e della democrazia, dello stato di diritto e del progresso economico e civile. Questa eredita' con il ministro degli esteri Tajani, e' una scelta irreversibile anche di fronte alle crisi internazionali. Saremo sempre con l'Europa l'Occidente perche' li' ci sono i nostri valori. Valori che l'Ucraina ha scelto di sposare e noi saremo con Kiev ma senza dimenticarci di come gestire i rapporti con la Russia nel prossimo futuro", ha concluso Orsini.

Crosetto incontra ministro ucraino: "Confermato pieno supporto"

"Importante scambio di informazioni e vedute con il nuovo ministro della Difesa ucraino Fedorov Mykhailo. Incontrarlo oggi, per la prima volta, é stata un'occasione anche per rinnovare il nostro sostegno a una Nazione che da quasi quattro anni affronta il dramma di una feroce aggressione. Nel corso del colloquio con il Ministro Fedorov abbiamo parlato delle lezioni apprese dall'Ucrainadurante 4 anni di attacchi e di come trasformare quest'esperienza drammatica in informazione utile ad aumentare la nostra sicurezza". Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto a Bruxelles, a margine del Consiglio Affari Esteri in formato Difesa.     "Il ministro - informa Crosetto - ha espresso il proprio ringraziamento per il supporto assicurato dal nostro Paese e per la serietà che abbiamo avuto in questi anni. Ho ribadito la convinta determinazione ad aiutarli a percorrere ogni via diplomatica si possa utilizzare, per costruire una pace giusta e duratura, rispettosa dei diritti dei cittadini ucraini, nella consapevolezza che solo solide garanzie di sicurezza e di pace  rappresentano la condizione imprescindibile. Ho inoltre confermato il pieno supporto alla cooperazione  industriale e tecnologica tra le industrie italiane e dell'Ucraina, anche nel quadro del pacchetto di sostegno finanziario approvato dall'Unione Europea. L'Italia continuerà a fare la sua parte, con serietà e lealtà".

Olimpiadi 2026, Cio vieta ad atleta ucraino il casco per i caduti

Per il Cio l'iniziativa violerebbe la regola olimpica sulle  dichiarazioni politiche. L'atleta di skeleton ha ribadito di voler  comunque indossare l'elmetto nonostante il veto. Il presidente Zelensky  ha espresso pieno sostegno al tributo: "Ricorda la nostra lotta".

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Lituania discuterà la limitazione diritti di voto per cittadini russi e bielorussi

Il Parlamento lituano discuterà nelle prossime settimane una proposta di legge per la limitazione dei diritti di voto dei cittadini della Federazione russa e della Bielorussa residenti in Lituania.     Il progetto, elaborato da deputati del principale partito di opposizione, Alleanza patriottica (Ap), intende nello specifico restringere i diritti di voto alle elezioni amministrative solamente ai cittadini lituani e ai residenti permanenti dei Paesi dell'Unione europea.     Presentando l'iniziativa, l'ex ministro della Difesa e presidente di Ap, Laurynas Kasciunas, ha affermato che la norma intenderebbe adeguare le norme in vigore in Lituania a quelle delle vicine Lettonia ed Estonia, rafforzando al contempo la sicurezza del Paese dall'utilizzo degli elettori in possibili attacchi ibridi nei confronti di Vilnius.

Ucraina, Conte: "Da Vannacci molto rumore per nulla"

Vedete Vannacci come un aiuto al vostro campo? "No, assolutamente no. Anche perché oggi ha votato la fiducia al governo, quindi tanto rumore per nulla. Alla fine si tratta di litigi nell'ambito della destra, per prendere qualche voto, ma senza coerenza". Lo ha detto il presidente del M5s, Giuseppe Conte, a Realpolitik, su Rete 4. Poi, parlando del voto sull'Ucraina: "Da quattro anni il Movimento 5 Stelle è coerente nelle sue posizioni. Noi non abbiamo nulla a che vedere con chi ha atteggiamenti filo russi. Abbiamo condannato da subito l'aggressione della Russia. Semplicemente abbiamo detto con grande lungimiranza: 'Attenzione, non possiamo scommettere sulla pelle degli ucraini su una vittoria militare contro la Russia che ha 6000 testate nucleari. Dobbiamo investire nel negoziato, cosa che non è stata fatta". Poi parlando di chi dice che su Kiev le posizioni di Vannacci non sono diverse da quelle del M5s: "Io non ho mai querelato nessuno quindi non querelerò neppure chi dice questo - ha detto Conte - non querelerò Vannacci. Sono per la libertà di opinione, anche di dire stupidaggini".

Eurobarometro: crescono le preoccupazioni dei cittadini

Secondo l’ultimo sondaggio Eurobarometro pubblicato dal Parlamento Ue i  cittadini europei sarebbero sempre più preoccupati a causa delle  crescenti tensioni geopolitiche, ma con le paure cresce anche l’esigenza  di un’Unione più coesa e capace di fornire protezione. 

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Dl Ucraina: Carfagna (Nm), sostegno a Kiev un dovere morale

"Noi Moderati siamo sempre stati e continuiamo a essere a favore del sostegno all'Ucraina per due ragioni sostanziali: la prima e' la lealta' nei confronti del governo, perche' non si sta in una maggioranza se non se ne condividono le linee generali di politica estera, soprattutto in un momento cosi' drammatico; la seconda e' l'assoluta condivisione del merito del decreto, anche nella parte in cui e' prevista la fornitura di aiuti militari all'Ucraina". Lo ha detto Mara Carfagna, segretario di Noi Moderati, annunciando in dichiarazione di voto alla Camera il voto favorevole del gruppo al dl Ucraina. "Anche noi - ha aggiunto - ripudiamo la guerra e anche noi siamo convinti che si debba assolutamente seguire la strada negoziale per farla finire quanto prima. Ma per volere la pace bisogna essere in due e invece Putin non solo non ha aperto ancora nemmeno a una tregua ma rifiuta ogni soluzione che non preveda la resa incondizionata dell'Ucraina. E allora inviare armi a Kiev significa aiutare il popolo ucraino a difendersi, a non soccombere, per arrivare ad una pace giusta e per evitare altre stragi di civili, piu' spaventose di quelle alle quali assistiamo ogni giorno. Per noi il sostegno a Kiev e' un dovere morale e una responsabilita' rispetto alla quale non ci vogliamo sottrarre, perche' smettere di fornire armi all'Ucraina senza pretendere che la Russia arrivi ad una soluzione ragionevole e' esattamente quello che vuole Mosca. E' singolare allora che proprio chi sostiene la legittima difesa la neghi a un popolo che da quattro anni resiste all'aggressore ed e' singolare che chi si batte ogni giorno in difesa dei popoli oppressi faccia finta di dimenticare che negare all'Ucraina la possibilita' di difendersi lascerebbe spazio a un'aggressione ancora piu' brutale. Noi siamo dalla parte del diritto dei popoli, della liberta' e della democrazia e sappiamo che la resa segnerebbe la fine di questo diritto e spalancherebbe le porte sull'abisso di nuove tensioni e nuove guerre L'Italia e l'Europa non possono permetterlo e noi - ha concluso Carfagna - ci batteremo perche' questo non accada".

Graziano: "Meloni non può stare con Crosetto a Kiev e con Vannacci al Cremlino"

"Il Partito Democratico voterà a favore della conversione del decreto Ucraina per coerenza e responsabilità verso i valori democratici e la sicurezza europea, confermando il sostegno a Kyiv e la protezione dei profughi e dei giornalisti freelance. Per noi sostenere l'aggredito e lavorare per una pace giusta non sono opzioni alternative, ma parte della stessa missione politica. Tuttavia, non possiamo non denunciare come la scelta del governo di porre la fiducia sia una mossa squisitamente politica per nascondere le profonde crepe della maggioranza: la Premier Meloni usa uno strumento tecnico per mettere la museruola ai 'mal di pancia' della Lega e neutralizzare le pericolose fughe in avanti verso Mosca dell'eurodeputato Vannacci". Così Stefano Graziano, capogruppo Pd in commissione Difesa della Camera, intervenendo durante la dichiarazione di voto in Aula.    "È paradossale che una questione di dignità internazionale venga ridotta a un regolamento di conti interno al centrodestra. La fiducia oggi non serve a blindare il provvedimento, che passerebbe comunque con il contributo del Pd, ma a nascondere che il re è nudo: Meloni non può stare a Kiev con il Ministro Crosetto e contemporaneamente tollerare chi strizza l'occhio al Cremlino nei corridoi del potere. La nostra è una scelta di serietà repubblicana che si contrappone al cinismo di una destra che trasforma il sostegno militare e l'iniziativa diplomatica in un terreno di posizionamento elettorale, sacrificando la trasparenza e il dibattito parlamentare sull'altare della propria tenuta interna", conclude.

Via libera della Camera al decreto Ucraina con 229 sì

Via libera dell'Aula della Camera al decreto Ucraina. Il provvedimento, che ora passa all'esame del Senato, è stato approvato con 229 voti a favore e 40 contrari. A votare No, come annunciato, anche i tre deputati 'vannacciani'.

Via libera della Camera al decreto Ucraina con 229 sì

Via libera dell'Aula della Camera al decreto Ucraina. Il provvedimento, che ora passa all'esame del Senato, è stato approvato con 229 voti a favore e 40 contrari. A votare No, come annunciato, anche i tre deputati 'vannacciani'.

Dl Ucraina, Lega vota sì: "Impegno non a cuor leggero"

Rinnovare gli aiuti all'Ucraina è "un impegno importante che non assumiamo a cuor leggero perché purtroppo il conflitto continua. La Lega ha sempre avuto a cuore la causa della pace, promuovendo la diplomazia come strumento primario, Salvini lo ha sempre detto. Voteremo a favore del decreto sperando che gli aiuti possano contribuire alla fine della guerra, per questo diamo assoluta priorità ad aspetti assistenziali alla popolazione, senza il coinvolgimento dei nostri militari sul campo, non manderemo mai i nostri militari a far la guerra in Ucraina. Aiutiamo ancora una volta un popolo stremato sperando che presto grazie a Trump il conflitto possa finire". Lo ha detto in Aula della Camera il leghista Eugenio Zoffili, confermando il voto favorevole del suo gruppo al provvedimento. 

Dl Ucraina, M5s: "Votiamo no, serve un sussulto in omaggio ad articolo 11"

Gli Stati Uniti vogliono tenere l'Europa sotto scacco "vogliamo una buona volta renderci conto che ci stanno fregando? Stanno fregando i cittadini italiani ed europei! Vogliamo avere un sussulto in omaggio all'articolo 11 della nostra Costituzione? Avere il coraggio di fare quello che chiediamo da tempo: fermare l'invio di armi e diventare protagonisti di un vero negoziato?". Lo ha detto Marco Pellegrini intervenendo in dichiarazione di voto sul decreto Ucraina e annunciando il voto contrario di M5s. 

Zelensky: "Colloqui a Mosca? Impossibile nella capitale dell'aggressore"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha nuovamente respinto le ripetute proposte pubbliche della Russia di tenere negoziati a Mosca. Lo scrive Ukrinform. "Non posso andare a negoziare con Putin a Mosca, la capitale del Paese aggressore in questa guerra. Siamo pronti a sostenere le proposte degli Stati Uniti di incontrarci ovunque: in America, in Europa, nei Paesi neutrali, in qualsiasi Stato tranne la Federazione Russa e la Bielorussia", ha dichiarato Zelensky. Secondo il leader ucraino anche la Bielorussia non può fungere da sede per i negoziati, in quanto alleata nell'offensiva russa contro l'Ucraina. 

Vannacci: "Voto Lega su armi a Kiev cruciale per il mio strappo"

Nella scissione di Roberto Vannacci dalla Lega, la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato il voto del suo ex partito sull'invio delle armi all'Ucraina. L'eurodeputato ed ex vicesegretario del Carroccio l'ha detto in un'intervista a La7. "Sicuramente, la votazione sull'invio delle armi a Kiev è stato un evento importante, soprattutto perché qui dentro io e i miei colleghi abbiamo sempre votato contro". E ha aggiunto che l'uscita "è stata una scelta maturata. A un certo punto ho capito che i miei valori non erano più riflessi al 100%". 

Dl Ucraina, Avs vota contro: "Rifiutiamo dl che manda solo armi"

"Ci rifiutiamo di votare un decreto che invia solo armi" all'Ucraina. Lo ha detto in Aula della Camera Filiberto Zaratti, confermando il voto contrario di Avs sul decreto Ucraina. 

Dl Ucraina, Barachini: "Sicurezza giornalisti priorità governo"

"Difendere la sicurezza dei giornalisti è un dovere di tutti, non ha colore politico. Il mio parere favorevole agli ordini del giorno che affiancano le misure gia' prese dal governo si fonda su questa convinzione". Lo dichiara, in una nota, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all'informazione e all'editoria, Alberto Barachini, in relazione al parere favorevole dato dal governo agli ordini del giorno delle opposizioni sulla sicurezza dei freelance impegnati in aree di conflitto. "Nel cosiddetto decreto Ucraina - evidenzia l'esponente dell'esecutivo - vi è già una importantissima misura, al momento sperimentale per l'anno 2026, che destina, agli editori che ne fanno richiesta al Dipartimento, un contributo per il costo dell'assicurazione e della formazione dei giornalisti freelance inviati in aree di guerra o ad alto rischio di conflitto armato. Giornalisti per i quali, si precisa nell'articolo, sono obbligatorie sia la formazione specifica che la copertura assicurativa da parte degli editori da cui hanno ricevuto l'incarico. Il parere favorevole agli ordini del giorno di oggi sul contrasto alla disinformazione e il rafforzamento delle misure a tutela della sicurezza dei giornalisti è, quindi, in linea con quanto stiamo già facendo. E ogni impegno richiesto al governo in questa direzione è ben accolto, compatibilmente con gli equilibri di finanza pubblica". "Questo Dipartimento - sottolinea infine Barachini - lavora costantemente, in sede europea e internazionale, per il riconoscimento del ruolo essenziale del giornalismo, per l'integrità del sistema informativo e il contrasto alla disinformazione. E porta questa visione in tutti i tavoli a cui siede, dal Consiglio dell'Unione europea alle organizzazioni internazionali, quali il Consiglio d'Europa e l'Ocse. È, inoltre, National Focal Point della campagna per la sicurezza dei giornalisti del Consiglio d'Europa denominata 'Journalists Matter', fondata sulla Raccomandazione CM/Rec(2016)4 del Comitato dei ministri agli Stati membri sulla protezione del giornalismo e sulla sicurezza dei giornalisti e degli altri operatori dei media e prevede delle azioni specifiche per i giornalisti che si trovino a lavorare in aree di guerra o ad alto rischio".

Zelensky: "Elezioni solo dopo il cessate il fuoco e le garanzie"

L'Ucraina organizzerà le elezioni solo dopo un "cessate il fuoco" e l'ottenimento di "garanzie di sicurezza". Lo afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

"Ho parlato di elezioni molte volte: le terremo quando saranno garantite tutte le necessarie garanzie di sicurezza", ha sottolineato Zelensky parlando con i giornalisti come riporta Rbc. Secondo lui, la questione delle elezioni viene sollevata "da un partner o dall'altro". L'Ucraina stessa non ha mai sollevato la questione. Ma c'è la volontà di avviare un processo del genere. "È molto semplice: stabilire un cessate il fuoco e ci saranno le elezioni. È una questione di sicurezza", ha affermato il capo di Stato ucraino. Il presidente ha chiarito che gli Stati Uniti non minacciano l'Ucraina con la revoca delle garanzie di sicurezza e non collegano questa decisione alla questione elettorale. 

Vannacci: "Io filo-Putin? No, sono pro-italiano e europeo"

"No. Sono pro-italiano ed europeo. Questa guerra deve finire perché non è negli interessi né dell'Europa, né dell'Italia, né dell'Ucraina". Lo dice Roberto Vannacci in un'intervista a La7, rispondendo alla domanda se e' filo-putiniano. 

Dl Ucraina, deputati 'vannacciani' votano no a odg M5s e Avs

I deputati 'vannacciani' hanno votato no in Aula alla Camera agli ordini del giorno di M5s e Avs sul decreto Ucraina. 

Dl Ucraina, Vannacciani confermano: "Votiamo no a provvedimento"

"È arrivata la destra, quella vera, che mantiene la parola". Lo dice in Aula il vannacciano Rossano Sasso che, rivolgendosi al centrodestra, chiede "rispetto". E conferma il voto contrario dei tre deputati del gruppo Misto che aderiscono a Futuro nazionale sul provvedimento che conferma l'invio di aiuti, anche militari, all'Ucraina, dopo aver votato a favore della fiducia. "Abbiamo finora aiutato il governo ucraino, nonostante gli episodi di corruzione, mi domando e chiedo negli ultimi 12 mesi a cosa è servito a inviare ulteriori armi a Zelensky? Purtroppo ad intensificare il conflitto e temo che Zelensky non abbia alcuna intenzione di fare la pace perché finirebbero anche gli aiuti economici.... ", sottolinea Sasso in dichiarazione di voto alla Camera. Gli aiuti dati a Kiev rappresentano dei "costi a carico degli italiani", anche in termini di "perdita di export" con la Russia, e di "aumento dei costi dell'energia". "Ma non vi sembrano troppi questi soldi? Usiamoli per assumere piu' poliziotti e carabinieri". "Futuro nazionale irrompe nella scena politica e in parlamento, per noi vengono prima gli italiani e dopo, con il massimo rispetto, tutti gli altri popoli, non si può essere identitari e sovranisti a giorni alterni. Noi saremo consequenziali e voteremo no al decreto", conclude. 

Dl Ucraina, Gallo (ScN) "Nessun flirt politico con Vannacci"

"Spegniamo sul nascere qualsiasi tipo di gossip politico: oggi mi sono astenuto su tutti gli ordini del giorno presentati. Dunque ho mantenuto la stessa linea sia per l'ordine del giorno di Futuro Nazionale sia per quelli presentati dagli altri partiti. Mi stupisce piuttosto la strumentalizzazione politica di chi, avendo analoga posizione sul tema dell'Odg del partito di Vannacci, abbia votato contro. Tranquillizzo chi in queste ore si sta ponendo svariate domande: dietro a questa astensione non c'è nessun tipo di flirt con i 'vannacciani'; anzi, non ho ancora avuto modo di scambiare nemmeno due chiacchiere dopo il loro arrivo nel gruppo misto, di cui io sono un veterano, facendone parte dal primo giorno di questa legislatura". Lo dice Francesco Gallo, deputato alla Camera di Sud chiama Nord.

Verdi: "Vogliamo focus su aiuti popolazione"

"Sul supporto all'Ucraina non si discute, ma non si può far passare la sicurezza delle persone in secondo piano sempre e comunque in nome delle armi. Al centro deve rimanere la popolazione, da aiutare in prima istanza con un serio e massiccio sforzo diplomatico in vista di una pace giusta a cui arrivare al più presto. È necessario inoltre dare un forte sostegno economico all'Ucraina, ma il pacchetto votato nella plenaria in corso dà uno spazio eccessivo e poco flessibile all'utilizzo militare, stabilendo in modo cieco che le risorse messe oggi sulle armi non si potranno più toccare". Così la delegazione italiana dei Verdi al Parlamento europeo. "Ben due terzi del pacchetto, ossia 60 miliardi, vengono destinati alle armi e solo i restanti 30 all'assistenza macro finanziaria per la ricostruzione, la sicurezza energetica, le infrastrutture civili e le politiche sociali. - aggiunge la delegazione - In vista di una pace giusta che auspichiamo giunga a breve, non possiamo privilegiare in questo modo l'acquisto di armamenti senza alcuna possibilità, appunto, di una variazione della destinazione dei fondi da militare a civile. Inoltre, non ci sono garanzie sul tipo di armamenti acquistati e sul rispetto delle convenzioni internazionali, come quella di Ottawa sulle mine anti-uomo". "Non possiamo venire meno al nostro impegno per un popolo oppresso e attaccato, ma per noi e' fondamentale mettere a punto meccanismi di flessibilità che consentano di utilizzare questi fondi per scopi civili e - lo ribadiamo - per la tutela della popolazione intesa in termini di ripartenza economica e sociale, servizi pubblici e sicurezza energetica", concludono. 

Al via le dichiarazioni di voto finale sul decreto Ucraina

Si è concluso in Aula alla Camera l'esame degli ordini del giorno presentati al decreto Ucraina. Ora sono in corso le dichiarazioni di voto finale sul provvedimento. Il via libera è previsto in serata.

Dl Ucraina: Mancini (Pd): "Per Meloni ok voti Vannacci? Lo considera in maggioranza?"

“Meloni spieghi se accetta i voti di fiducia di Vannacci. Oggi in aula i 3 deputati di Futuro Nazionale hanno presentato e votato 3 odg contro il parere del governo. Una evidente rottura della maggioranza su un punto cruciale della politica estera. Il governo deve chiarire se considera Vannacci in maggioranza dopo questa rottura in aula”. Così il deputato democratico Claudio Mancini a margine delle votazioni del decreto Ucraina alla Camera.

Dl Ucraina, Pozzolo (Fn): "Serve una svolta, tornare alla forza della politica"

''Non nascondo lo stupore per il no del governo a provare a ragionare su testi ragionevoli, che pongono una questione politica. Noi chiediamo un cambio di passo sulla guerra e il supporto all'Ucraina, dopo quasi 4 anni di guerra pare evidente che la linea seguita da Italia e Europa evidentemente non ha funzionato. È la presa d'atto della necessità di una svolta, di richiamare la forza della politica al tavolo. Le proposte politiche dei nostri odg non sono provocazioni sono proposte che in un parlamento dovrebbero essere prese sul serio e discusse. Bisogna tornare alla politica''. Lo ha detto il deputato vannacciano Emanuele Pozzolo intervendo in aula alla Camera sull'odg presentato da Futuro nazionale. 

Dl Ucraina, a odg 'vannacciani' 3 voti favorevoli, si astiene Francesco Gallo

Sono solo tre i voti favorevoli agli ordini del giorno sul dl Ucraina presentati dai deputati 'vannacciani' alla Camera, e appartengono ai tre componenti di Futuro nazionale, Edoardo Ziello, Rossano Sasso ed Emanuele Pozzolo. Al primo odg, che chiedeva la sospensione della fornitura di armamenti a Kiev, c'è stato anche un astenuto: Francesco Gallo, componente del Misto e di Sud chiama nord, assente alle altre due votazioni degli odg dei tre deputati 'vannacciani'.

Dl Ucraina, scintille in Aula tra 'vannacciani' e M5s e Avs

Scintille in Aula alla Camera al momento del voto del primo dei tre ordini del giorno dei 'vannacciani' - tutti bocciati - al decreto Ucraina per lo stop dell'invio di armi a Kiev. Questi odg - ha sottolineato Edoardo Ziello di FnV prima della prima votazione serva anche per vedere l'atteggiamento delle "forze politiche che a parole si dichiarano a favore dello stop dell'invio delle armi ma poi con i loro voti si dimostrano in contraddizione" con questo. Togliamo dubbi su chi coerentemente presenta atti che contengono la soppressione dell'invio di armi e chi di fronte a questo impegno vota contro". "Per noi l'ordine del giorno proposto dai vannacciani - ha detto Riccardo Ricciardi - è carta straccia. Siamo l'unica forza politica che può vantarsi di non aver mai accettato trasformisti nelle proprie file. Ma poi: nel 2023 hanno votato favorevoli al decreto sull'Ucraina, nel 2024 lo stesso. E ancora: favorevoli alle comunicazioni del Consiglio europeo del 2025. La pace è una cosa maledettamente seria, la più seria che esiste in questo mondo. Farci propaganda è vigliaccheria. Ma poi: che credibilità ha un gruppo che ha appena dato la fiducia a questo governo? Che dà la fiducia a Crosetto, il lobbista delle armi; a Tajani per cui il diritto internazionale vale a giorni alterni; a Meloni che si nasconde per ogni problema e che ha scommesso sulla vittoria militare dell'Ucraina sulla Russia? Questo gruppo è passato da un capitano a un generale perché evidentemente per loro la politica è obbedienza a un individuo e non a delle idee. Faccio i complimenti all'editore del libro di Vannacci, che lo ha chiamato 'il coraggio vince'. Come diceva Totò: forse il coraggio ce l'ha, ma è la paura che lo frega". "Voi - ha attaccato Angelo Bonelli di Avs - pensate che la politica sia un autobus, non lo accettiamo. I nostri odg sono molto chiari e la nostra posizione viene da lontano, voteremo in maniera convinta e forte contro" quelli dei 'vannacciani'. 

Dl Ucraina, Ricciardi: "Per M5S Odg di FnV è carta straccia"

"Per noi l'ordine del giorno proposto dai vannacciani è carta straccia". Lo afferma intervenendo nell'Aula di Montecitorio il capogruppo del M5s alla Camera, Riccardo Ricciardi. Rivolgendosi ai deputati Vannacciani, fuoriusciti dalla Lega, Ricciardi ha infatti ricordato il loro voto favorevole al provvedimento per gli aiuti all'Ucraina dato nel 2013 e nel 2024, seguito dal 'sì' alle  omunicazioni del governo sul Consiglio europeo dell'anno scorso. "Noi - ha evidenziato l'esponente M5s - siamo l'unica forza politica che può vantarsi di non aver mai accettato trasformisti nelle proprie file" anche perché, ha sottolineato, "la pace è una cosa seria, la più seria che esiste in questo mondo e farci sopra propaganda è vigliaccheria. Ma poi - rincara Ricciardi -: che credibilità ha un gruppo che ha appena dato la fiducia a questo governo? Che dà la fiducia a Crosetto, il lobbista delle armi; a Tajani per cui il diritto internazionale vale a giorni alterni; a Meloni che si nasconde per ogni problema e che ha scommesso sulla vittoria militare dell'Ucraina sulla Russia? Questo gruppo - osserva - è passato da un capitano a un generale perché evidentemente per loro la politica è obbedienza a un individuo e non a delle idee". "Faccio i complimenti all'editore del libro di Vannacci, che lo ha chiamato 'Il coraggio vince'. Come diceva Totò - conclude il capogruppo M5s alla Camera - forse il coraggio ce l'ha, ma è la paura che lo frega".

Dl Ucraina: Camera riprende esame, no governo a Odg vannacciani

Nell'Aula della Camera e' iniziato l'esame degli ordini del giorno al Dl Ucraina, sul quale questa mattina il governo ha incassato il voto di fiducia. Il governo, con il sottosegretario Matteo Perego di Cremnago, ha espresso parere contrario a quelli presentati dai tre deputati che hanno aderito a Futuro Nazionale di Vannacci, Edoardo Ziello, Emanuele Pozzolo e Rossano Sasso. Con i loro Odg i deputati chiedono tra l'latro di "interrompere immediatamente tutte le forniture di mezzi e materiali militari destinate alle autorita' governative dell'Ucraina", di "desecretare le liste del materiale militare precedentemente inviato" e di "destinare le risorse conseguenti dal relativo risparmio di spesa al rafforzamento degli organici delle forze dell'ordine al fine di innalzare i livelli di sicurezza per i cittadini italiani". Il deputato del gruppo Misto, Francesco Gallo, eletto nelle liste di Sud chiama Nord - vienme riferito - si e' astenuto nella votazione su uno degli ordini del giorno presentati dai vannacciani e sui quali il governo ha dato parere contrario, per questo bocciati dall'Aula.

Dl Ucraina: Aula boccia odg 'vannacciani' con 289 no

L'Aula della Camera ha bocciato il primo dei tre ordini del giorno presentati dai 'vannacciani' al decreto Ucraina che chiedeva, tra l'altro, l'impegno al governo a "interrompere immediatamente tutte le forniture di mezzi e materiali militari destinate alle autorità governative dell'Ucraina". I voti contrari sono stati 289, 3 i favorevoli e 1 astenuto. I gruppi di M5s e Avs sono intervenuti per esprimere la propria contrarietà.

Ucraina, Zelensky: settimana prossima nuovi colloqui trilaterali con Usa e Russia. VIDEO

Ucraina, Zelensky: settimana prossima nuovi colloqui trilaterali con Usa e Russia | Video Sky - Sky TG24

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Dl Ucraina: in corso in Aula l'esame degli ordini del giorno

E' in corso in Aula alla Camera l'esame degli ordini del giorno al decreto Ucraina. Tutti contrari i pareri del governo alle proposte dei deputati 'vannacciani', così come a quelli M5s e Avs riguardanti le forniture di armi all'Ucraina.

Studio: "Oltre 1.400 africani reclutati dall'esercito russo dal 2023"

Almeno 1.417 africani sono stati reclutati nell'esercito russo per il conflitto in Ucraina, e più di 300 sono morti lì, secondo un rapporto pubblicato oggi  della rete investigativa 'All Eyes on Wagner', che pubblica per la prima volta un elenco di nomi. L'elenco, ottenuto dal gruppo attraverso il programma ucraino "Voglio vivere", che incoraggia la resa, dà un'idea della portata del reclutamento nel continente africano. Contiene i nomi di 1.417 persone provenienti da 35 Paesi africani che sono state reclutate nell'esercito russo tra gennaio 2023 e settembre 2025, e di 316 che sono morte in prima linea, ma probabilmente non è esaustivo e le cifre effettive potrebbero essere molto più alte, secondo il collettivo.     "Il fenomeno del reclutamento di cittadini africani non è un fenomeno isolato, ma piuttosto la spina dorsale di una strategia deliberata e organizzata" mentre la guerra si trascina e Mosca deve "affrontare una carenza di uomini", afferma il rapporto.     Secondo il rapporto, i contingenti più numerosi provengono da Egitto (361 uomini), Camerun (335) - il Paese che ha subito le perdite più ingenti - e Ghana (234), e vengono reclutati attraverso "reti transnazionali che sfruttano le persistenti vulnerabilità socio-economiche" del continente. Almeno 45 keniani sono morti anche sul versante russo del fronte.

Missili russi contro Leopoli, neutralizzati dalle difese aeree

Nel pomeriggio i russi hanno attaccato la città ucraina di Leopoli con missili balistici. E' quanto si legge sulla Ukrainska Pravda, che cita l'Aeronautica Militare delle Forze Armate dell'Ucraina e il sindaco di Leopoli Andriy Sadovy.    Alle 14:39 l'Aeronautica Militare ha segnalato un allarme in tutta l'Ucraina a causa del decollo in Russia di aerei MiG-31K, vettori di missili balistici Kinzhal. Successivamente, i militari hanno segnalato lo spostamento di obiettivi ad alta velocità in direzione di Leopoli.    Il sindaco Sadovy ha riferito alle 14:49 che le difese aeree erano in funzione in città e che la gente del posto sentiva delle esplosioni. In seguito scrisse che verso le 14:40 due 'Dagger' nemici volavano in direzione di Leopoli.    "Le forze di difesa aerea li hanno neutralizzati. È stato un lavoro titanico. Grazie ai nostri difensori per la protezione.  Al momento, non ci sono informazioni su distruzioni o vittime", ha scritto.

Dl Ucraina, Faraone (Iv): "Vannacciani? Sembra Sturmtruppen... "

"Il generale Roberto Vannacci, l'uomo senza macchia e senza paura, lascia la Lega perche' non vuole inviare armi all'Ucraina. Accusa Matteo Salvini di non avere il coraggio di tenere la posizione. Con fanfare, trombe e petto in fuori fonda un partito di uomini veri, tutti d'un pezzo, che non arretrano, non tentennano, non si piegano. Uomini duri. Granito politico. Poi arriva il primo atto parlamentare. Primo voto. Pronti, via". Lo scrive sui social Davide Faraone, vicepresidente di Italia Viva. "Il governo mette la fiducia. E gli uomini di granito si ritirano in buon ordine. Voto a favore dell'invio delle armi. Dopo aver detto di tutto contro. Non e' politica. E' cabaret. Sembra Sturmtruppen", conclude.

Kallas: "Lavoro sul 20esimo pacchetto di sanzioni è ancora in corso"

"Il lavoro sul ventesimo pacchetto è ancora in corso. Abbiamo messo molte proposte sul tavolo". Lo ha detto in merito alle nuove sanzioni alla Russia per la guerra in Ucraina l'Alta rappresentante Ue Kaja Kallas, arrivando alla ministeriale Difesa a Bruxelles. Kallas ha anche aggiunto di attendersi anche "discussioni al G7, ad esempio sul divieto dei servizi marittimi". Kallas ha chiaramente escluso di voler entrare nei dettagli delle nuove misure: "Non commenterò proposte specifiche, perché finché non è tutto concordato, nulla è concordato".

Ucraina, Kallas: "Russia non sta vincendo; vittime aumentano"

"Cio' che e' importante e' sapere che la Russia non sta vincendo questa guerra. Il tasso di vittime sta aumentando vertiginosamente. La loro economia non sta andando bene. Quindi, naturalmente, stiamo discutendo su cosa possiamo fare di piu' per aiutarli". Lo ha dichiarato l'alta rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, al suo arrivo al Consiglio Difesa Ue. "Ma c'e' anche molto che dobbiamo imparare da loro in termini di innovazione in materia di difesa e su come aumentare rapidamente la nostra spesa per la difesa. Poi, naturalmente, stiamo anche discutendo del nostro contributo alle garanzie di sicurezza", ha concluso.

Zelensky: "Prossimo round di colloqui il 17 o 18 febbraio negli Usa"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che il prossimo round di colloqui con la Russia è previsto per il 17 o 18 febbraio negli Stati Uniti, ma non è chiaro se la Russia parteciperà. Lo ha detto in un'intervista a Bloomberg, riportata da diversi media ucraini. All'ordine del giorno, scrive Ukirnform, c'è la proposta Usa di creare una zona franca come cuscinetto nella regione orientale di Donetsk. Tuttavia, secondo il presidente ucraino, entrambe le parti in conflitto sono scettiche su questa opzione. "Nessuna delle parti è favorevole all'idea della zona franca, né i russi né noi. Abbiamo opinioni diverse al riguardo".

Kallas: "Tenere elezioni in Ucraina durante la guerra non è una buona idea"

"Tenere elezioni mentre la guerra è ancora in corso non è decisamente  una buona soluzione". Lo ha detto l'Alta rappresentante Ue Kaja Kallas  arrivando alla ministeriale Difesa a Bruxelles, interpellata sulle  notizie secondo le quali il presidente ucraino Volodymyr Zelensky  annuncerà elezioni nel Paese. Forse si può fare sperando nella pace "ma  al momento non vedo i russi fare davvero sforzi per la pace", ha detto.  "La maggioranza dei Paesi europei ha nella propria Costituzione una  disposizione per cui durante la guerra non si tengono elezioni". "Quando  ci sono attacchi dall'esterno, letteralmente non si possono tenere  elezioni".

Moratti (FI): "90 miliardi per Ucraina sono segno di Ue forte e solidale"

"Il voto di oggi del Parlamento europeo conferma la determinazione dell'Unione a difendere la libertà dell'Ucraina. Con questo ulteriore stanziamento rafforziamo un impegno che non è solo finanziario, ma profondamente politico, perché sostenere Kiev significa difendere i valori fondanti dell'Europa, la sicurezza e la stabilità del nostro continente". Così l'eurodeputata di Forza Italia Letizia Moratti, commentando l'approvazione del nuovo pacchetto di aiuti da 90 miliardi di euro per Kiev.    "È questa l'Europa che vogliamo, capace di affrontare con unità le grandi crisi geopolitiche", aggiunge l'eurodeputata.

Kallas: "Nella strategia Ue sull'Artico c'è anche la dimensione sicurezza"

La nuova strategia per l'Artico che sta preparando l'Ue includerà esplicitamente la dimensione della sicurezza oltre a clima, ricerca, pesca e ambiente. Lo ha sottolineato l'Alta rappresentante Ue Kaja Kallas arrivando alla ministeriale difesa a Bruxelles, interpellata sull'operazione 'Sentinella artica' della Nato. "I Paesi europei fanno anche parte della Nato. Questo è molto chiaro. Nell'Unione europea stiamo sviluppando una nuova strategia per l'Artico", ha affermato. Le precedenti, ha osservato, "affrontavano le questioni climatiche, di ricerca, pesca e ambiente, ma non la sicurezza. Quindi stiamo sicuramente contribuendo anche a questo".    Kallas ha invitato tuttavia a non distogliere l'attenzione dal conflitto in corso. "Dobbiamo ovviamente restare vigili, ma non dobbiamo distogliere l'attenzione da dove le minacce sono oggi più acute, che è naturalmente l'Ucraina", ha detto, sottolineando che la guerra avrà effetti anche sulla stabilità della regione artica". I rischi nell'Artico, secondo Kallas, sono legati sia al cambiamento climatico sia alla sicurezza e dipenderanno anche "da come andrà la guerra in Ucraina", mentre "la minaccia più calda resta rappresentata dagli attacchi della Russia contro l'Ucraina ogni giorno".    Kallas ha anche ribadito che i rapporti tra Ue e Nato restano strettamente coordinati: "Abbiamo relazioni molto buone e coordiniamo i nostri passi così da non duplicare in alcun modo".

Nato, Rutte: "Se attaccati reagiremmo in modo devastante"

Se attaccata, la Nato reagira' in modo devastante. E' il monito arrivato dal segretario generale della Nato, Mark Rutte, in conferenza stampa prima della riunione dei ministri della Difesa Nato di domani. "Posso assicurarvi che siamo ben preparati a rispondere a qualsiasi minaccia contro le nostre linee. Quindi nessuno pensi di poterci attaccare, perche' la nostra reazione sara' devastante", ha detto rispondendo a una domanda sulle simulazioni circolate nei giorni scorsi secondo cui la Russia potrebbe prendere il controllo dell'area del Baltico nel giro di pochi giorni. "La Nato si esercita regolarmente per una serie di scenari e lo facciamo con tutte le informazioni di intelligence pertinenti, nonche' con i dati relativi alla nostra posizione, alle nostre capacita'", ha spiegato. "Cio' che dobbiamo fare e' essere certi che tra un paio d'anni saremo ancora in grado di reagire in modo devastante se qualcuno cercasse di attaccare questa alleanza difensiva", ha aggiunto Rutte.

Tajani: "Dobbiamo realizzare il pilastro europeo della Nato"

La conferenza sulla sicurezza di Monaco sarà "l'occasione per parlare di Difesa europea: dobbiamo assumerci le nostre responsabilità e realizzare il pilastro europeo della Nato, complementare a quello americano, mantenendo il vincolo transatlantico come orizzonte imprescindibile per la nostra politica estera". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, rispondendo al question time alla Camera a un'interrogazione sulla governance dell'Ue.

Picierno: "Lega-M5s contro prestito a Kiev, Avs astenuta, superflui commenti"

"Il Parlamento Europeo approva il prestito da 90 miliardi per sostenere l'Ucraina, finanziato con debito comune europeo.   Un passo decisivo per la sicurezza e la credibilità dell'Europa. Lega e M5S uniti votano contro. Avs si è astenuta. Ogni commento è superfluo ormai". Così su X la vicepresidente del Parlamento europeo ed eurodeputata del Pd Pina Picierno, a seguito dell'approvazione in plenaria a Strasburgo del prestito da 90 miliardi di euro per Kiev.

Dl Ucraina: M5s e Avs votano No a odg Vannacci

I gruppi di M5s e Avs alla camera voteranno No agli ordini del giorno presentati dai deputati di Futuro Nazionale contro l'invio di aiuti militari all'Ucraina. E' quanto si apprende da fonti parlamentari. Gli stessi gruppi M5s e Avs hanno presentato propri ordini del giorno in cui cheidono la cessazione degli aiuti in armamenti a Kiev.

Dl Ucraina, Pozzolo: "Noi no cavallo Troia ma destra che fa destra"

"Non ci siamo dimostrati il cavallo di Troia della sinistra nel centrodestra, siamo la destra che fa la destra". A dirlo il deputato di Futuro Nazionale con Vannacci Emanuele Pozzolo, in un punto stampa alla Camera.

Dl Ucraina in Aula al Senato dal 24 febbraio

Il decreto legge Ucraina approderà in Aula del Senato martedì 24 febbraio, assieme al dl Milleproroghe. Lo ha annunciato in apertura di seduta la vicepresidente Licia Ronzulli.     Ronzulli ha riferito alcune variazioni al programma, dopo una capigruppo informale. La prossima settimana non ci saranno sedute dell'Aula per lasciar spazio ai lavori delle commissioni.

Zelensky: "Problemi di sicurezza priorità assoluta, il resto solo con garanzie"

Gli attacchi russi di oggi "dimostrano che i problemi di sicurezza sono la priorità assoluta in questo momento e che tutto il resto deve essere affrontato solo in combinazione con una sicurezza realmente garantita. Finché la Russia continuerà a uccidere persone e a distruggere le nostre infrastrutture, non ci sarà sufficiente fiducia pubblica nemmeno nella diplomazia attiva". Lo scrive il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su X dopo che "un drone russo ha colpito direttamente un edificio residenziale", uccidendo tre bambini e il loro padre.    "E' importante che tutti i partner dell'Ucraina, negli Stati Uniti e in Europa, lo comprendano. Mi aspetto che i diplomatici ucraini trasmettano efficacemente questa posizione sulla sicurezza ai nostri partner e li informino in modo esaustivo sulla reale situazione nelle regioni ucraine", ha aggiunto.

Zelensky: "Grazie a Papa Leone per il suo sostegno all'Ucraina"

"Ringrazio Sua Santità per le sue preghiere e le sue azioni a sostegno dell'Ucraina. La recente consegna di generatori e medicinali all'Ucraina, mentre la Russia continua ad attaccare le nostre infrastrutture energetiche durante il freddo invernale, rappresenta un forte contributo alla nostra resilienza". Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un messaggio rivolto a Papa Leone XIV. "Questo è un esempio di un'azione significativa di cui il mondo ha bisogno per contribuire a raggiungere una pace dignitosa" aggiunge.

Ucraina, Napoli: "Putin entra nella maggioranza di Meloni"

'Con il sì alla fiducia dei tre deputati di Vannacci, non è sbagliato affermare che da oggi Vladimir Putin entra formalmente nella maggioranza di centrodestra', afferma in una nota Osvaldo Napoli, della Segreteria nazionale di Azione.    'A Vannacci piace fare il fenomeno e ci è riuscito molto bene votando la fiducia a un governo da lui sempre criticato per la posizione assunta sulla guerra in Ucraina - aggiunge Napoli - Meloni non lo considera ancora un problema, ma farà bene a non sottovalutare il fatto che a lei arrivano i voti di un tre deputati dichiaratamente filo-putiniani'.    'La tragedia, e insieme la farsa - conclude Napoli - è che fra coloro che votano contro ci sono altri filo-putiniani come Conte o fautori della resa dell'Ucraina come Fratoianni e Bonelli. Insomma, uno spettacolo inguardabile per gli occhi dell'Unione europea'.

Rutte: "Sul tavolo percorso credibile per raggiungere il 5%"

"Domani discuteremo di come gli alleati stiano pianificando ulteriori aumenti della spesa per la difesa, garantendo un percorso credibile verso il nostro obiettivo comune del 5%. Tuttavia, man mano che gli alleati aumentano gli investimenti, è fondamentale che le capacità di cui abbiamo bisogno siano disponibili per l'acquisto: dobbiamo produrre di più e più velocemente". Lo ha detto il segretario generale Mark Rutte nel corso della conferenza stampa prima della ministeriale Difesa.

Dl Ucraina, Sasso: "Sì a fiducia per non dare alibi a nessuno"

"Quanto al voto di fiducia, votiamo si' perche' non vogliamo dare alibi a nessuno, ne' a chi adesso definisce il suo partito post-ideologico e abbandona le posizioni sovraniste e identitarie, ne' a chi e' moderato e legittimamente si sente diverso da noi e reputa difficile interloquire con noi. Difficile, ma non impossibile". Cosi' il deputato Rossano Sasso, di Futuro Nazionale con Vannacci, durante un punto stampa alla Camera. "Adesso il centrodestra ci deve ascoltare. Noi siamo degli interlocutori seri per il centrodestra - rimarca - sappiamo ascoltare e farci ascoltare. Il mio avversario e' una Unione Europea che non fa l'interesse nazionale, un centrosinistra e una sinistra radicale che non devono tornare al governo". "Ai probabili futuri alleati dico di avere rispetto per una sensibilita' nuova e diversa, che e' Futuro Nazionale con Vannacci", conclude.

Zelensky: "Colloqui trilaterali attesi prossima settimana"

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha dichiarato che i colloqui trilaterali con Stati Uniti e Russia dovrebbero riprendere "la prossima settimana" e si concentreranno sulla spinosa questione delle concessioni territoriali richieste da Mosca. Come riporta Bloomberg, Zelensky ha riferito che i colloqui dovrebbero svolgersi martedi' o mercoledi' della prossima settimana, ma non e' ancora chiaro se la Russia accettera' che si svolgano negli Stati Uniti. Il leader di Kiev ha anche affermato che "ne' i russi, ne' gli ucraini" sono favorevoli all'idea della proposta di compromesso degli Stati Uniti di istituire una zona economica libera nella regione orientale del Donbass. "Se e' il nostro territorio - ed e' il nostro territorio - allora a governarlo dovrebbe essere il Paese che lo controlla", ha affermato il presidente ucraino.

Futuro nazionale: "Noi interlocutori seri del centrodestra, ci rispettino"

"Futuro nazionale oggi ha dimostrato di essere un interlocutore serio ed attendibile per il centrodestra. Futuro nazionale però è coerente. Noi ribadiamo il nostro no ad un decreto che invia ancora per la tredicesima volta armi e soldi per Zelensky". Lo ha detto il deputato Rossano Sasso in un punto stampa alla Camera insieme agli altri deputati di Futuro Nazionale Edoardo Ziello ed Emanuele Pozzolo.    "La parola interlocuzione - ha aggiunto - vuol dire che sappiamo ascoltare e sappiamo anche farci ascoltare. Ai probabili futuri ipotetici alleati dico di avere rispetto per una sensibilità nuova diversa che è nata da qualche giorno che è futuro nazionale con Vannacci. Ci auguriamo che tutte le forze che si ritengono conservatrici del nostro Paese ascoltino le rivendicazioni di un partito che è appena nato ed è già sondato con una discreta percentuale, ma siamo destinati a crescere perché rappresentiamo una destra vera". A chi chiede quale sia il grado delle interlocuzioni con FdI, Sasso risponde: "penso che con il voto favorevole alla fiducia del governo sia già un buon primo passo da parte nostra"

Dl Ucraina, Sasso: "Stop aiuti a Zelensky. Serve decreto Italia"

"Futuro Nazionale oggi ha dimostrato di essere un interlocutore serio e attendibile per il centrodestra ma siamo coerenti, ribadiamo il nostro no a un decreto che invia ancora armi e soldi per Zelensky". Lo dice, in un punto stampa alla Camera, il deputato Rossano Sasso, di Futuro Nazionale con Vannacci. "Noi chiederemo ai deputati di centrodestra di votare il nostro ordine del giorno, vogliamo che quei soldi vengano utilizzati per la sicurezza degli italiani. Ogni giorno c'e' una guerra che subiscono gli italiani, vorremmo un 'decreto Italia' adesso", ha aggiunto.

Dl Ucraina, Lega e Fdi gruppi più presenti in Aula: 6 salviniani assenti

Sono sei i deputati della Lega che non hanno partecipato al voto di  fiducia di oggi alla Camera, sui 58 del gruppo del partito guidato da  Matteo Salvini. Si tratta di 3 in missione: il ministro Giancarlo  Giorgetti, Laura Cavandoli e il sottosegretario al Mef, Federico Freni.  Dai tabulati risultano assenti invece Umberto Bossi, Antonio Angelucci e  Dimitri Coin. Lega e Fdi erano i gruppi più presenti in Aula, con  l'89,66 di percentuale di presenza. Dei 53 deputati di Fi a votare sono  stati in 41, mentre 3 sono dati in missione e 9 gli assenti.

Ucraina: ok plenaria Pe a prestito Ue da 90 mld

Nello specifico, le proposte legislative, che riguardano il prestito per il 2026 e il 2027. Dei 90 miliardi di euro, 30 saranno stanziati per l'assistenza macrofinanziaria o il sostegno al bilancio, erogati tramite lo Strumento per l'Ucraina dell'Ue, mentre 60 saranno stanziati per rafforzare le capacita' di difesa dell'Ucraina e sostenere l'approvvigionamento di equipaggiamenti militari, garantendo un accesso tempestivo a prodotti di difesa essenziali provenienti, in linea di principio, dalle industrie della difesa ucraine, dell'Ue e dello Spazio economico europeo (See) e dall'Associazione europea di libero scambio (Efta). Qualora determinati materiali di difesa non fossero immediatamente disponibili da questi Paesi per una consegna urgente all'Ucraina, si legge in una nota dell'Eurocamera, si applicheranno una serie di deroghe mirate all'approvvigionamento da altri Paesi. Tutti i finanziamenti, si legge nella nota del Parlamento europeo, saranno soggetti a condizioni rigorose, tra cui il costante impegno dell'Ucraina a favore della governance democratica, dello Stato di diritto e della tutela dei diritti umani, compresi i diritti delle minoranze, inclusi gli sforzi costanti per combattere la corruzione e rafforzare le istituzioni democratiche. Il prestito di sostegno sara' finanziato tramite prestiti comuni dell'Ue sui mercati dei capitali e garantito dal "margine di manovra" del bilancio a lungo termine dell'Ue, mentre i costi del servizio del debito saranno coperti dai bilanci annuali dell'Unione. La Commissione ha stimato i costi del servizio del debito a circa 1 miliardo di euro per il 2027 e a circa 3 miliardi di euro all'anno a partire dal 2028. L'Ucraina sara' responsabile del rimborso del capitale del prestito una volta ricevute le riparazioni di guerra dalla Russia. Fra i regolamenti approvati, la proposta di modifica del Fondo per l'Ucraina ha ricevuto 473 voti favorevoli, 140 contrari e 32 astensioni, mentre la proposta di modifica del bilancio a lungo termine dell'Ue 2021-2027 ha ottenuto 490 voti favorevoli, 130 contrari e 32 astensioni. Il Consiglio dell'Ue deve adesso adottare formalmente il pacchetto affinche' la Commissione possa erogare il primo pagamento all'inizio del secondo trimestre del 2026.

Zelensky: "Senza un atregua ucraini non si fidano di diplomazia"

"Finche' la Russia continuera' a uccidere persone e a distruggere le nostre infrastrutture, la societa' non avra' sufficiente fiducia nemmeno nella diplomazia attiva". E' l'avvertimento lanciato dal presidente ucraino, Volodymyr Zelnsky, in un messaggio su Telegram dopo gli ultimi attacchi russi che solo a Bogodukhovsolo, nella regione di Kharkiv, hanno ucciso tre bambini col loro papa'. "E' importante che tutti i partner dell'Ucraina lo comprendano, sia in America che in Europa. Mi aspetto che i diplomatici ucraini trasmettano efficacemente questa posizione sulla sicurezza ai loro partner e li informino in modo esaustivo sulla reale situazione nelle regioni ucraine", ha aggiunto. Dopo aver elencato tutti gli ultimi obiettivi dei bombardamenti russi, Zelensky sottolinea che "tutto cio' dimostra che le questioni di sicurezza sono ora fondamentali e che tutto il resto dovrebbe essere risolto solo in relazione a reali garanzie di sicurezza".

Ucraina, Della Valle (M5s): "Prestito votato oggi è inaccettabile"

"Il prestito europeo all'Ucraina, votato oggi dal Parlamento europeo, concede 60 miliardi di fondi europei per le spese militari dell'Ucraina. Questa e' l'unica inaccettabile verita' che tutti provano a nascondere agli occhi dell'opinione pubblica". Lo afferma Danilo Della Valle, europarlamentare del Movimento 5 Stelle, in una nota. "Per il Movimento 5 stelle e' inaccettabile che l'Ue finanzi in modo diretto l'acquisto di armi, munizioni e carri armati che rischiano di prolungare la guerra all'infinito. - prosegue - Il governo Meloni e' responsabile di questa escalation bellica e finanziaria, basti pensare che il conto da pagare per il nostro Paese relativo a questo prestito e' di ben 10 miliardi, quando invece i fondi messi a disposizione per l'assegno di inclusione sono appena 7 miliardi. I cittadini sanno chi gli sta rubando il proprio futuro".

Tajani: "Su voto di fiducia per Ucraina nessuna richiesta da parte nostra"

"Il governo va avanti per la sua strada, la maggioranza va avanti sulla sua strada. Chi vuole sostenere il governo ben venga". Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani rispondendo ad una domanda sul voto dei vannacciani al ddl Ucraina, a margine di un intervento oggi a Roma presso il Movimento Cristiano Lavoratori. "Hanno sempre votato a favore, continueranno a votare a favore. Non c'è stata nessuna richiesta, nessun obbligo da parte nostra", ha affermato.

Dl Ucraina: ok Camera a fiducia, 207 sì, 119 no e 4 astenuti

Via libera della Camera alla questione di fiducia posta dal governo sul decreto Ucraina con 207 voti favorevoli, 119 contrari e 4 astenuti. Seguiranno le dichiarazioni di voto finali e al voto finale. Il testo, che deve essere convertito in legge entro il primo marzo, proroga dell'autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti in favore delle autorita' governative dell'Ucraina, per il rinnovo dei permessi di soggiorno in possesso di cittadini ucraini, nonche' per la sicurezza dei giornalisti freelance, sara' poi trasmesso al Senato per la seconda lettura parlamentare.

Zelensky ringrazia Papa "per le sue preghiere e gesti a sostegno dell'Ucraina"

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha ringraziato Papa Leone XIV  "per le sue preghiere e gesti a sostegno dell'Ucraina", in particolare  per la recente fornitura di generatori e medicinali a Kiev.  Si  tratta di un "forte contributo alla nostra resilienza", mentre "la  Russia continua ad attaccare la nostra infrastruttura energetica", ha  scritto Zelensky in un post su X, precisando che gli aiuti inviati dal  Vaticano sono "un esempio di azione significativa di cui il mondo ha  bisogno per contribuire al raggiungimento di una pace dignitosa".

Sul prestito a Kiev si da FdI, FI e Pd. Lega, M5S e Vannacci contro

Durante il voto in Aula a Strasburgo le delegazioni di Fratelli d'Italia, Forza Italia e del Partito Democratico hanno votato a favore del prestito Ue da 90 miliardi di euro destinato all'Ucraina. Contrarie, invece, si sono dichiarate le delegazioni della Lega, del Movimento 5 Stelle e Roberto Vannacci. La delegazione di Avs ha scelto di astenersi dalla votazione, con l'eccezzione di Mimmo Lucano che ha votato contro. 

Dl Ucraina, Rizzo (Dsp): "Vannacci? Siamo alle comiche... "

"Siamo alle comiche. E' tutta una finzione, un pessimo spettacolo". Marco Rizzo, coordinatore nazionale di Democrazia Sovrana e Popolare, parla cosi' delle dinamiche nel centrodestra sulla fiducia alla Camera al dl Ucraina e le scelte della 'pattuglia' che fa riferimento a Vannacci. "Se si dice, giustamente, di essere contro l'invio delle armi in Ucraina, quando il governo mette su questo tema la fiducia, si vota contro, cosa che non fanno i suoi tre deputati, che votano addirittura a favore. Spiace davvero. Non si possono prendere in giro gli italiani".

Nato dà il via all'operazione Sentinella Artica: manterrà nostra stabilità

Il Comando Operativo Alleato, responsabile della pianificazione e dell'esecuzione di tutte le esercitazioni, attività e operazioni della Nato, ha dato oggi il via all'operazione Arctic Sentry (Sentinella Artica). "Arctic Sentry sottolinea l'impegno dell'Alleanza a salvaguardare i propri membri e a mantenere la stabilità in una delle aree più strategicamente significativa e ambientalmente difficile del mondo", ha affermato Alexus Grynkewich, comandante supremo alleato in Europa. "Sfrutterà la forza della Nato per proteggere il nostro territorio e garantire che l'Artico e l'estremo nord rimangano sicuri". 

Ucraina, ufficio Zelensky smentisce Financial Times: senza sicurezza nessun annuncio elezioni

Von der Leyen: "bene PE su prestito Kiev"

""Accolgo la rapida adozione da parte del Parlamento europeo della nostra proposta per un prestito aggiuntivo di 90 miliardi di euro per l'Ucraina. Il coraggio dell'Ucraina e' incrollabile. Così la determinazione dell'Europa a stare al suo fianco. Oggi e domani". Lo scrive su X la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. 

Ucraina: ok plenaria Parlamento UE a prestito da 90 mld

La plenaria del Parlamento europeo ha votato a favore dei regolamenti che istituiscono il prestito biennale da 90 miliardi complessivi per il sostegno all'Ucraina. Il regolamento principale, che istituisce il prestito attraverso la cooperazione rafforzata tra 24 Stati membri (esclusi Ungheria, Slovacchia e Repubblica Ceca) è stato approvato con 458 voti a favore, 140 contrari e 44 astenuti. 

Lavrov: "non abbandoneremo tema uso nostri asset in Ue"

La Russia non abbandonerà la questione dell'utilizzo degli interessi dei suoi beni congelati in Europa, ha ammonito il ministro degli Esteri di Mosca, Serghei Lavrov. "Il sequestro delle nostre riserve auree e valutarie ha un valore. Dicono che, secondo le regole, utilizzano solo interessi che superano quelli a cui abbiamo diritto investendo questo denaro. Qualunque interesse venga utilizzato, proviene dal nostro denaro, su cui al momento non abbiamo alcun controllo".

Mosca: "pronti a dialogo strategico con Trump"

Un dialogo strategico tra Mosca e Washington non è ancora iniziato ma la Russia è pronta, ha affermato il ministro degli Esteri Serghei Lavrov. "Dobbiamo ancora avviare un dialogo strategico con l'amministrazione Trump. Siamo pronti, mentre loro stanno ancora riflettendo" - ha dichiarato parlando alla Duma di Stato. "La Russia è sempre aperta a questo tipo di dialogo", ha affermato. 

Lavrov: "Pronti a contromisure se la Groenlandia sarà militarizzata"

"In caso di militarizzazione della Groenlandia, della creazione di capacità militari puntate contro la Russia", Mosca adotterà le "contromisure adeguate, anche di natura militare-tecnica". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Serghei Lavrov, parlando alla Duma.    Lavrov, citato dalla Tass, ha tuttavia ricordato quanto già detto dal presidente Vladimir Putin, secondo il quale la questione della Groenlandia "non riguarda direttamente" la Russia. "La nostra posizione di principio è che l'Artico debba rimanere una zona di pace e cooperazione", ha concluso il ministro tra gli applausi dei deputati.

Kiev: attacco russo su Kharkiv, uccisi un uomo e i suoi

Un raid russo sulla regione di Kharkiv, nell'est dell'Ucraina, ha provocato la morte di un uomo di 34 anni e dei suoi tre figli, "una bambina di due anni e due bambini di un anno". Ad annunciarlo è stata questa mattina la procura regionale ucraina, precisando che i droni hanno colpito una casa a Bogodoukhiv, vicino alla frontiera russa. Una donna, identificata come la madre dei tre bambini, incinta di otto mesi, è rimasta ferita nell'esplosione e ha riportato "un trauma cranico, un trauma acustico e delle ustioni", hanno precisato i procuratori in un comunicato su Telegram.  "Dopo l'attacco, la casa è andata completamente distrutta e ha preso fuoco e la famiglia è rimasta intrappolata sotto le macerie", hanno aggiunto. L'ufficio del procuratore regionale ha annunciato di aver aperto un'inchiesta preliminare "per crimini di guerra che hanno portato all'uccisione di civili".

No comment del Cremlino sulle possibili elezioni in Ucraina

È "prematuro" commentare la presunta decisione del presidente ucraino Volodymyr Zelensky di annunciare il 24 febbraio la tenuta di elezioni e di un referendum, secondo quanto scrive il Financial Times. Lo ha detto il Cremlino, sottolineando che fino ad ora ci sono solo notizie dei media ma nulla di ufficiale. "È ancora prematuro discuterne", ha detto il portavoce, Dmitry Peskov, citato dall'agenzia Tass. "Abbiamo di fatto uno scambio di tali messaggi attraverso la stampa da parte di alcune fonti. Una fonte ha dichiarato che, presumibilmente, è iniziata la preparazione alle elezioni, poi una fonte dell'amministrazione, dell'ufficio del regime di Kiev, ha dichiarato che non è così, smentendo queste informazioni". Secondo il portavoce del presidente Vladimir Putin, è necessario osservare attentamente questi flussi di informazioni, ma "affidarsi comunque alle fonti primarie". "E dalle fonti primarie non ci sono state ancora tali dichiarazioni", ha sottolineato.

Ufficio Zelensky replica a Ft: senza sicurezza non ci saranno annunci

L'ufficio del presidente ucraino ha risposto all'articolo del Financial Times secondo cui Zelensky intende annunciare il 24 febbraio lo svolgimento di elezioni e di un referendum. "Finché non ci sarà sicurezza, non ci saranno annunci (sulle elezioni)", ha brevemente dichiarato l'ufficio citato da Rbc Ucraina.

Funzionari ucraini: "Roadmap dopo pressioni Usa affinché il voto si tenga entro il 15 maggio"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky intende annunciare il piano per le elezioni presidenziali e un referendum il 24 febbraio, quarto anniversario dell'invasione. Lo scrive il Financial Times citando funzionari ucraini ed europei coinvolti nella pianificazione e altre fonti informate sulla questione. Secondo quanto riferito, l'Ucraina ha iniziato a pianificare le elezioni insieme al referendum su un eventuale accordo di pace con la Russia dopo che l'amministrazione Trump ha fatto pressioni su Kiev affinché entrambe le votazioni si tenessero entro il 15 maggio, pena la perdita delle garanzie di sicurezza proposte dagli Usa. 

108 droni ucraini abbattuti stanotte sulle regioni russe

I sistemi di difesa aerea hanno abbattuto 108 droni ucraini nelle regioni russe durante la notte, ha riferito stamattina il Ministero della Difesa di Mosca citato dall'agenzia di stampa russa Tass. Sono stati "intercettati e distrutti" in particolare 49 droni sul territorio della regione di Volgograd e 29 sul quello del Rostov", viene spiegato in un comunicato. 

Ft: Zelensky pianifica elezioni primaverili e referundum sulla pace

 L'Ucraina ha iniziato a pianificare le elezioni presidenziali insieme a un referendum su un eventuale accordo di pace con la Russia, dopo che l'amministrazione Trump ha fatto pressioni su Kiev affinché tenesse entrambe le votazioni entro il 15 maggio, altrimenti avrebbe rischiato di perdere le garanzie di sicurezza proposte dagli Stati Uniti. 

Dl Ucraina, il governo italiano pone la fiducia

Il governo pone la fiducia sul decreto per le armi a Kiev, ed è scontro Vannacci-Salvini. La decisione si ricollega direttamente alla scissione dei vannacciani dalla Lega e, come spiega in Aula il ministro Guido Crosetto, ha l'obiettivo di fare chiarezza su chi è fuori e chi è dentro la maggioranza.

Ucraina, 3 bambini e un adulto uccisi in un raid russo nel Kharkiv

Un attacco aereo russo nella regione ucraina orientale di Kharkiv ha ucciso tre bambini e un adulto, ha annunciato il capo dell'amministrazione militare locale Oleg Synegubov. "Due bambini di un anno e una bambina di due sono morti" nel raid che ha colpito un'abitazione nella città di Bogodukhiv vicino al confine russo, ha specificato Synegubov. Anche un uomo di 34 anni che era con i bambini è rimasto ucciso, ha aggiunto la fonte senza specificare se fosse il loro padre. Lunedì una donna e un bambino di 10 anni sono stati uccisi in un attacco aereo sulla stessa città. Mosca conduce raid aerei quotidiani sull'Ucraina, uccidendo regolarmente civili. Secondo un rapporto della Missione di monitoraggio dei diritti umani delle Nazioni Unite in Ucraina (Hrmmu) pubblicato all'inizio di gennaio, quasi 15.000 civili ucraini sono stati uccisi e 40.600 feriti dall'inizio dell'invasione russa il 24 febbraio 2022. Il rapporto afferma che il 2025 è stato l'anno più mortale dopo il 2022, con oltre 2.500 civili uccisi. 

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