Guerra Ucraina Russia, Rutte a Kiev: "Fine guerra comporterà scelte difficili"

Ansa/AFP PHOTO UKRAINIAN PRESIDENTIAL PRESS SERVICE

Il segretario generale della Nato Rutte oggi a Kiev per incontrare Zelensky: "Sappiate che la Nato continua a sostenere l'Ucraina e continuerà a farlo anche negli anni a venire". Finita la "tregua del gelo": Mosca lascia al buio 50 città. Attacchi russi  su Kiev e Kharkiv nella notte. Inizialmente la capitale è stata colpita da diversi gruppi di droni. Successivamente si sono aggiunti missili balistici provenienti dalla regione di Bryansk

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Finita la tregua energetica in Ucraina. Nella notte un nuovo maxi attacco russo ha preso di mira Kiev e le infrastrutture energetiche. Ira di Zelensky alla vigilia del nuovo round di colloqui ad Abu Dhabi ("ci saranno conseguenze nei negoziati"), ma il presidente francese Macron rivela che gli europei stanno lavorando alla ripresa del dialogo con Putin. Secondo il Financial Times, Kiev intanto ha concordato con Ue e Usa un piano per far rispettare un eventuale cessate il fuoco con la Russia con il coinvolgimento progressivo delle forze europee. Allarme per la scadenza il 5 febbraio del New Start, ultimo trattato attivo tra Washington e Mosca per la limitazione delle armi nucleari strategiche. Il Cremlino avverte: "Senza rinnovo, il mondo si troverà in una situazione molto pericolosa". 

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Trump: "Putin ha mantenuto la tregua per una settimana ma metta fine alla guerra"

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha esortato il presidente russo Vladimir Putin a porre fine alla guerra in Ucraina, che dura da quasi quattro anni, dopo che Mosca ha ripreso gli attacchi contro Kiev dopo una settimana di pausa. "Voglio che ponga fine alla guerra", ha detto Trump quando un giornalista dell'Afp nello Studio Ovale gli ha chiesto informazioni sui nuovi attacchi. Alla domanda se fosse deluso dal fatto che Putin non avesse prolungato la pausa, ha risposto: "Mi piacerebbe che lo facesse". Ma Trump ha affermato anche che Putin "ha mantenuto la parola" con quella che ha definito una sospensione degli attacchi da domenica a domenica, aggiungendo: "È tanto, sapete, una settimana, accetteremmo qualsiasi cosa, perché lì fa davvero, davvero freddo".

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Trump esorta Putin a "porre fine alla guerra"

Donald Trump ha esortato il presidente russo Vladimir Putin a porre fine alla guerra in Ucraina, che dura da quasi quattro anni, dopo che Mosca ha ripreso gli attacchi contro Kiev dopo una settimana di pausa dovuta al freddo. "Voglio che ponga fine alla guerra", ha detto Trump quando un giornalista dell'AFP nello Studio Ovale gli ha chiesto informazioni sui nuovi attacchi. Alla domanda se fosse deluso dal fatto che Putin non avesse prolungato la pausa, ha risposto: "Mi piacerebbe che lo facesse". Ma Trump ha affermato che Putin "ha mantenuto la parola" con quella che ha definito una sospensione degli attacchi da domenica a domenica, aggiungendo: "E' tanto, sapete, una settimana, accetteremmo qualsiasi cosa, perche' li' fa davvero, davvero freddo". 

Trump: "Putin ha mantenuto la parola sull'accordo di non colpire l'Ucraina"

Vladimir "Putin ha mantenuto la sua parola sull'accordo di non colpire l'Ucraina per una settimana". Lo ha detto Donald Trump, sottolineando che l'intesa era "da domenica a domenica". Il presidente ha quindi aggiunto di voler che Putin metta fine alla guerra.

Ex banchiere ucraino morto a Milano, indagini su due sospetti in fuga: c’è un identikit

Alexander Adarich, 54enne di nazionalità ucraina e romena, è morto il 23 gennaio dopo essere precipitato dalla finestra di un B&b. Aveva segni di violenza ai polsi e al collo. Due persone sono state viste allontanarsi dalla struttura dopo l’accaduto: di uno dei due, notato mentre si affacciava dalla stessa finestra da cui è caduto il banchiere, è stato ricostruito l’identikit grazie anche alla testimonianza della custode della struttura

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Delegazione russa arrivata a Abu Dhabi per il trilaterale di domani

La delegazione russa è arrivata a Abu Dhabi in vista del trilaterale con ucraini e americani in programma domani e giovedì. Lo rende noto la Tass. Oggi il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha confermato in una conferenza stampa che la delegazione russa sarà guidata dall'ammiraglio Igor Kostyukov, capo dell'intelligence russa. Secondo quanto riportato dai media americani, la squadra statunitense comprenderà Steve Witkoff e il genero di Donald Trump, Jared Kushner. Volodymyr Zelensky ha affermato che la delegazione ucraina comprenderà il segretario alla sicurezza nazionale Rustem Umerov, Kyrylo Budanov, capo dell'ufficio presidenziale, e Andrii Hnatov, capo di stato maggiore. 

Cos'è il missile ipersonico russo Oreshnik e dove può colpire in Europa

Il ministero della Difesa russo ha ufficializzato il 30 dicembre che il sistema missilistico Oreshnik è entrato formalmente in servizio in Bielorussia. Una conferma di quanto rivelato alla Reuters da due ricercatori statunitensi che qualche giorno fa hanno scoperto, studiando le immagini satellitari, che Mosca stava installando i nuovi missili balistici ipersonici a capacità nucleare in un'ex base aerea nella Bielorussia orientale. La stessa arma è stata poi utilizzata tra l'8 e il 9 gennaio per colpire Leopoli. Ma di cosa si tratta?

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Ucraina, le 5 garanzie dei Volenterosi per Kiev. Roma esclude invio di truppe italiane

Cinque garanzie di sicurezza per Kiev e una "cellula di coordinamento che consentirà di integrare pienamente tutti gli eserciti competenti e che consentirà il coordinamento fra la coalizione dei Volenterosi, gli Stati Uniti d'America e l'Ucraina". Questi i punti principali per il futuro di Kiev che sono emersi dall’ultima riunione della coalizione dei Volenterosi (35 Paesi impegnati nel percorso di pace) che si è tenuta ieri, 6 gennaio, a Parigi, ispirati all’articolo 5 della Nato, come da tempo suggerisce l’Italia.

Ucraina, ecco le 5 garanzie di sicurezza dei Volenterosi per Kiev

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Guerra Ucraina, la Russia starebbe posizionando nuovi missili ipersonici in Bielorussia

Secondo quanto riporta la Reuters, due ricercatori statunitensi hanno scoperto, studiando le immagini satellitari, che Mosca sta probabilmente installando nuovi missili balistici ipersonici a capacità nucleare in un'ex base aerea nella Bielorussia orientale. Uno sviluppo che potrebbe rafforzare la capacità russa di colpire l’Europa. La valutazione dei ricercatori è sostanzialmente in linea con le scoperte dell'intelligence statunitense.

Guerra Ucraina, nuovi missili ipersonici russi in Bielorussia

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Zelensky: gli attacchi russi mostrano le loro reali intenzioni

Telefonata Putin-Trump, Mosca: “Kiev prenda una decisione sul Donbass"

Il presidente degli Usa, prima dell’incontro con Zelensky in Florida, ha avuto una conversazione telefonica con il leader russo, definita “costruttiva” dalle due parti. Si sentiranno di nuovo al termine del faccia a faccia a Mar-a-Lago

Telefonata Putin-Trump, Mosca: “Kiev prenda una decisione sul Donbass'

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Guerra Ucraina, cittadini al freddo con le case distrutte

Costa in visita per 4° anniversario invasione

Anche il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa, oltre alla presidente della Commissione Ursula von der Leyen, si recherà in Ucraina il prossimo 24 febbraio, giorno che marcherà la fine del quarto anno dall'inizio dell'invasione su larga scala scatenata dalla Russia. Lo comunica la portavoce del presidente, Maria Tomasik.

Zelensky: "Tregua non è stato regalo. Attacchi solo rinviati"

Sulla carta, la Russia ha interrotto per una settimana gli attacchi alle infrastrutture energetiche ucraine, come chiesto dal presidente americano Donald Trump. Ma in realta', ha solo rimandato i bombardamenti ora più intensi di prima. A sottolinearlo è stato il presidente Volodymyr Zelensky, in un post su Telegram. "Dopo l'incontro ad Abu Dhabi, la parte americana ha proposto misure di de-escalation: non colpire le infrastrutture energetiche. E' stata sollevata anche la questione di non colpire altre infrastrutture critiche. Ma abbiamo visto che ci sono stati attacchi alle ferrovie e ad altre strutture. Tuttavia, non ci sono stati attacchi al settore energetico", ha spiegato. "Oggi i russi ci hanno colpito: 71 missili e 450 droni", ha riferito, "cosa hanno fatto? Hanno rinviato l'attacco, aumentato il numero di missili e droni e hanno colpito nei giorni piu' freddi. Quindi non direi che qualcuno ci abbia fatto un regalo" visto che "hanno colpito con un pacchetto di missili e droni una volta e mezzo più grande".

Rutte su X: "Continuo sostegno all'Ucraina"

"È sempre importante visitare Kiev e incontrare il mio amico Zelensky  per riaffermare il nostro continuo sostegno all'Ucraina. I tuoi amici e partner in Nato continueranno a stare fermi al tuo fianco". Lo scrive su X il segretario della Nato Rutte dopo la visita a Kiev.

Macron: "In preparazione ripresa dialogo con Putin"

Il presidente francese Emmanuel Macron si sta preparando a riprendere il dialogo con Vladimir Putin, a quasi quattro anni dall'inizio dell'invasione dell'Ucraina, sebbene Mosca non abbia mostrato una "reale volontà" di negoziare il cessate il fuoco. "Si sta lavorando in questa direzione e quindi sono in corso discussioni a livello tecnico", ha dichiarato Macron ai giornalisti mentre è in visita nel nord-est della Francia, spiegando che i preparativi avvengono "in modo trasparente" e in consultazione con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e con gli alleati europei. Macron ha ribadito che la Francia continua a sostenere Kiev, ma che un contatto con il Cremlino è necessario per discutere le garanzie di sicurezza dopo la guerra. "In questo contesto è importante che gli europei ripristino i propri canali di discussione - ha affermato, senza tuttavia indicare delle tempistiche precise - Penso che sarebbe utile, ma non credo che la Russia sia attualmente disposta a concludere un accordo di pace nei prossimi giorni o settimane".  Il presidente francese ha aggiunto che "continuiamo a sostenere l'Ucraina, che è sotto i bombardamenti, al freddo con attacchi contro i civili e contro le infrastrutture energetiche da parte dei russi, il che è intollerabile e non dimostra una genuina volontà di negoziare per la pace".

Tusk: "In settimana a Kiev, conferenza ricostruzione a Danzica a giugno"

Donald Tusk ha annunciato che visiterà Kiev "questa settimana" per discutere dei preparativi per la conferenza internazionale sulla ricostruzione dell'Ucraina, che "si terrà a giugno a Danzica". "Discuteremo i dettagli organizzativi con i nostri ospiti ucraini", ha detto il premier polacco, che spera, una volta cessate le ostilità, che "saremo in grado di lanciare il grande piano per la ricostruzione dell'Ucraina: questo significa investimenti su larga scala, enormi risorse finanziarie ed estesi progetti edilizi".

Rutte: "Attacchi russi brutto segnale; Usa capiscono"

Gli attacchi russi in Ucraina di questa notte "sono un brutto segnale". Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, in conferenza stampa insieme al presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. "Sono sempre discreto in tutti i miei colloqui con i leader della Nato, con il Presidente dell'Ucraina, ma sono assolutamente sicuro che gli americani se ne saranno accorti. Vedono cosa succede, lo sapranno e li prenderanno per quello che sono. Ovvero attacchi, ancora una volta, a civili innocenti, a infrastrutture civili, che ritengo inaccettabili", ha aggiunto. "Questo non ha nulla a che fare con la vittoria di una guerra, o con il combattere una guerra. Stanno creando caos e, quello che ho visto oggi parlando con la gente in Ucraina e con il presidente, non fa che rafforzare la vostra determinazione a continuare a combattere e a portare questa guerra a una pace duratura. - prosegue Rutte - Siete ancora assolutamente irremovibili, quindi non funziona e non aiuta. Rende le cose ancora più difficili per i russi. Quindi non c'è motivo per cui lo facciano, se non perchè pensano che in qualche modo rompa la stabilità dell'Ucraina, cosa che non succede. Quindi, il mio messaggio per la Russia è 'smettere di farlo'". "Penso che il presidente ucraino sia assolutamente pronto a collaborare, a raggiungere un accordo con i russi, che deve essere, ovviamente, accettabile per tutte le parti, e in particolare ovviamente per l'Ucraina. Ma l'attacco di questa notte fa dubitare del fatto che i russi facciano sul serio, e speriamo di sì. So che il presidente americano sta facendo tutto il possibile per porre fine a questa terribile guerra con la sua squadra, e li lodo per questo. È l'unico in grado di farlo. Ma quello di ieri sera è stato un pessimo segnale", ha concluso.

Macron: "In corso preparativi per telefonata con Putin"

Sono in corso i preparativi per una telefonata tra il presidente francese Emmanuel Macron e il russo Vladimir Putin. A renderlo noto è stato lo stesso presidente francese. Il colloquio "è in preparazione e ci sono discussioni che si tengono a livello tecnico", ha detto durante una visita a Vallerois-le-Bois. "È importante che gli europei ripristinino i propri canali di discussione", ha sottolineato. Tuttavia, ha avvertito, i recenti attacchi russi "intollerabili" non mostrano "una reale volontà di negoziare per la pace"

Zelensky: "Attacchi a Mosca rompono intesa; ci siano conseguenze"

"Il presidente degli Stati Uniti ha detto che gli attacchi" alle infrastrutture energetiche dovrebbero essere sospesi per una settimana. Questo è iniziato venerdì notte, e la scorsa notte, secondo noi, i russi hanno infranto la promessa che avevano fatto". Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in conferenza stampa insieme al segretario generale della Nato, Mark Rutte. "Quindi o la Russia ora crede che una settimana consista in meno di quattro giorni invece che in sette, oppure sta davvero puntando tutto sulla guerra e ha semplicemente aspettato che arrivassero i giorni più freddi di questo inverno", ha aggiunto. "Riteniamo che questi attacchi russi violino effettivamente quanto era stato concordato dalla parte americana, e che debbano esserci conseguenze per questo. Ci rivolgeremo alla parte americana su questo e ci aspettiamo che i nostri partner non rimangano in silenzio", ha concluso Zelensky.

Zelensky: "Importante visita di Rutte, con lui parlato dei Patriot"

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha definito "importante" la visita a Kiev del segretario generale della Nato, Mark Rutte, in una fase "brutale" della guerra in cui i russi "hanno ancora una volta ignorato gli sforzi da parte americana" per raggiungere la pace. In un post su X, Zelensky ha reso noto che quello delle scorse ore è stato un bombardamento "record" da parte russa in termini di utilizzo di missili balistici. Sono stati lanciati, infatti, "28 missili balistici e 43 missili di vario tipo che raggiungono i loro target con una traiettoria balistica che può essere intercettata solo dai sistemi Patriot", ha specificato. "Ciò significa che occorrono missili per questi sistemi e che le consegne devono essere tempestive. Ne ho discusso oggi con Mark e spero che saremo in grado di attuare tutto ciò che abbiamo concordato", ha aggiunto il presidente ucraino.

Rutte: "La fine della guerra comporterà scelte difficili"

Per porre fine alla "terribile guerra" contro gli invasori russi, l'Ucraina dovrà fare "scelte difficili". Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte, parlando oggi alla Rada, il Parlamento ucraino a Kiev.  "Oltre ad avere robuste forze armate - ha affermato - l'Ucraina ha bisogno di solide garanzie di sicurezza. Gli Stati Uniti, l'Europa e il Canada hanno affermato la loro disponibilità a fornire le garanzia" necessaria affinché "l'Ucraina sia in grado di forgiare una pace con la Russia. I membri della coalizione dei volonterosi hanno fatto progressi incoraggianti su queste garanzie, quando si sono incontrati il mese scorso a Parigi". "Ero presente a quell'incontro  - ha proseguito - e c'era anche il presidente Volodymyr Zelensky. Alcuni alleati europei hanno annunciato che dispiegheranno truppe in Ucraina, dopo che sarà raggiunto un accordo. Truppe a terra, jet nei cieli, navi sul Mar Nero. Gli Stati Uniti saranno la garanzia retrostante; altri hanno promesso di sostenere in altri modi. Le garanzie di sicurezza sono solide. Questo è cruciale, perché sappiamo che arrivare a un accordo per porre fine a questa terribile guerra richiederà scelte difficili", ha concluso.

Allarme aereo a Kiev durante la visita di Rutte

Allarme aereo a Kiev. Il segnale sonoro è stato sentito nella capitale ucraina proprio mentre è in corso la visita del segretario generale della Nato Mark Rutte. Lo scrive la Afp. È stato dichiarato inoltre, scrive Ukrinform, lo stato di allerta aerea a Kiev e in diverse regioni. L'Aeronautica militare delle Forze armate dell'Ucraina ha riferito su Telegram di una "minaccia di utilizzo di armi balistiche dal nord-est"

Rutte: "No altri memorandum Budapest"

Gli ucraini "giustamente" vogliono garanzie di sicurezza "solide", per mettere fine alla guerra con la Russia, perché non intendono ripetere l'esperienza fatta con il memorandum di Budapest e con gli accordi di Minsk. Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte, parlando oggi alla Rada, il Parlamento ucraino, a Kiev. 

L'Ucraina, ha affermato, "deve sapere con assoluta certezza che qualunque sacrificio abbiate fatto, qualunque vita abbiate perso, qualunque devastazione abbiate subito, non correrà il rischio di ripetersi. Dovete sapere che questa pace sarà duratura, non perché siano stati firmati dei documenti, ma perché c'è la forza per sostenerla". 

"Giustamente - ha aggiunto - non volete un altro memorandum di Budapest o un altro accordo di Minsk". La prima garanzia sarà "la forza miliare ucraina, sostenuta dalle solide garanzie di sicurezza degli amici e dei partner dell'Ucraina". 

Zelensky: "Dopo nuovo attacco russo cambia il lavoro dei negoziatori"

"Ogni attacco russo" come quello della notte scorsa "conferma che l'atteggiamento a Mosca non è cambiato: continuano a scommettere sulla guerra e sulla distruzione dell'Ucraina, e non prendono sul serio la diplomazia. Il lavoro del nostro team negoziale verrà adattato di conseguenza". Lo ha annunciato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su X, alla vigilia del nuovo round di colloqui ad Abu Dhabi. "Si è trattato di un attacco deliberato contro le infrastrutture energetiche, che ha coinvolto un numero record di missili balistici", ha ribadito il leader ucraino. 

Rutte: "La Nato continua a sostenere l'Ucraina, lo farà anche in futuro"

"Sappiate che la Nato continua a sostenere l'Ucraina e continuerà a farlo anche negli anni a venire. La vostra sicurezza è la nostra sicurezza. La vostra pace è la nostra pace. E deve essere giusta e duratura, con l'Ucraina forte e libera e con la Russia consapevole che questa realtà rimarrà immutata. È ciò che vogliono tutti gli alleati della Nato ed è ciò che l'Ucraina merita. So che l'inverno è freddo, ma la primavera arriverà. Siate forti. So che lo sarete". Lo ha detto il segretario generale Mark Rutte parlando al parlamento ucraino a Kiev. 

Rutte: "Le garanzie di sicurezza alleate per l'Ucraina sono solide"

"Alcuni alleati europei hanno annunciato che invieranno truppe in Ucraina una volta raggiunto un accordo: truppe sul terreno, jet nei cieli, navi nel Mar Nero. Gli Usa fungeranno da sostegno, mentre altri hanno promesso di fornire supporto in altri modi. Le garanzie di sicurezza sono solide. E questo è fondamentale perché sappiamo che raggiungere un accordo per porre fine a questa terribile guerra richiederà scelte difficili. L'Ucraina deve essere certa che i sacrifici fatti, le vite perse, la devastazione subita, non correrà il rischio di ripetersi". Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte a Kiev. 

Kallas: "Da Mosca nessuna volontà di pace, aumentare la pressione"

"Non vedo alcun segnale reale da parte della Russia di volere la pace. Stanno puntando a richieste massimaliste ed è per questo che la nostra risposta è chiara: dobbiamo aumentare la pressione sulla Russia affinché passi dal fingere di negoziare al negoziare davvero". Lo ha detto l'Alta rappresentante Ue, Kaja Kallas, in conferenza stampa a Tromso con il ministro degli Esteri norvegese, Espen Barth Eide. "Abbiamo visto una forte spinta verso la pace" nei negoziati sull'Ucraina "ormai da più di un mese, ma sembra piuttosto a senso unico, perché" Kiev "accetta diverse concessioni, ma non abbiamo sentito parlare di alcuna concessione da parte russa. Anzi, è vero il contrario - ha sottolineato -: se c'era un accordo per non colpire le infrastrutture energetiche, hanno continuato a bombardare reparti maternità, treni, praticamente tutto il resto, per causare quanta più sofferenza possibile alla popolazione, con temperature di meno 20 gradi". 

Ucraina, Rutte: "Alleati europei schierano truppe, Usa saranno rete di protezione"

"L'Ucraina ha bisogno di solide garanzie di sicurezza. Stati Uniti, Europa e Canada hanno confermato la loro disponibilità a fornire le assicurazioni di cui l'Ucraina ha bisogno per poter costruire una pace con la Russia. Alcuni alleati europei hanno annunciato che schiereranno truppe in Ucraina una volta raggiunto un accordo: truppe sul terreno, aerei in volo, navi nel Mar Nero. Gli Stati Uniti saranno la rete di protezione". Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, nel suo intervento alla Verkhovna Rada, il parlamento ucraino. 

Rutte a Kiev: "Sostegno mentre il mondo distoglie l'attenzione"

"Non appena sarà raggiunto un accordo di pace, appariranno le forze armate, gli aerei saranno in volo e ci sarà supporto in mare". Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, in visita a Kiev dopo i pesanti attacchi russi notturni sulla capitale ucraina. Il presidente Volodymyr Zelensky ha pubblicato sui social le immagini della visita in Piazza dell’Indipendenza, dove i due hanno deposto corone in memoria dei soldati caduti. "Gratitudine eterna per il loro sacrificio e per aver difeso il Paese. È nostro dovere preservare la memoria dei nostri eroi caduti", ha scritto Zelensky.

Parlando al parlamento ucraino, Rutte ha aggiunto che "il mondo è concentrato su eventi che potrebbero distogliere la nostra attenzione, ma l'Ucraina ha bisogno del nostro sostegno". La visita arriva mentre il ministro dell'Energia Denys Shmyhal ha accusato Mosca di tentare un "genocidio invernale" con la nuova ondata di attacchi contro le infrastrutture energetiche. Secondo le autorità ucraine, missili balistici e da crociera e droni hanno colpito obiettivi civili, tra cui centrali termiche ed edifici residenziali, con l’obiettivo di lasciare la popolazione senza riscaldamento nel pieno del gelo, con temperature a Kiev che arrivano fino a -20 gradi. 

Ue, von der Leyen andrà a Kiev per il quarto anniversario della guerra

Ieri, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha parlato con il presidente Volodymyr Zelensky" e "ha accettato l'invito a recarsi in Ucraina per l'anniversario dei quattro anni dall'inizio dell'invasione russa su vasta scala. Questo sarà un segno rinnovato e ribadito della solidarietà dell'Unione Europea con l'Ucraina e della nostra determinazione e unità di fronte alla continua aggressione russa". Lo ha annunciato la portavoce dell'esecutivo Ue Paula Pinho nell'incontro quotidiano con la stampa, precisando che ulteriori dettagli sul viaggio saranno forniti in un secondo momento. 

O'Flaherty: "Negoziati di pace portino un sollievo immediato agli ucraini"

In vista dei colloqui di pace tra Ucraina, Russia e Stati Uniti, il commissario per i diritti umani del Consiglio d'Europa, Michael O'Flaherty, lancia un appello affinché le trattative portino innanzitutto "un aiuto concreto e immediato ai civili ucraini che stanno subendo terribili sofferenze sotto i nostri occhi". Condannando la "campagna incessante di attacchi" condotta da Mosca, e evidenziando come gli ultimi abbiano colpito infrastrutture fondamentali per la sopravvivenza degli ucraini in un momento in cui il Paese è sottoposto a temperature rigidissime, O'Flaherty afferma che "la priorità nei negoziati in corso" deve essere di avere impegni concreti da parte di Mosca che includano la promessa di porre fine agli attacchi nelle zone civili, quelli contro i civili con i droni, e un'astensione dalla presa di mira delle infrastrutture per l'elettricità e il riscaldamento. "Sebbene questi passi rappresentino solo l'inizio di ciò che è necessario per garantire una pace giusta e duratura in Ucraina, sono misure fondamentali per alleviare le sofferenze immediate e gettare le basi su cui costruire un ulteriore dialogo", conclude il commissario. 

Kiev

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Kiev: "Ultimi raid russi su infrastrutture energetiche i più potenti del 2026"

Gli attacchi russi condotti durante la notte contro il settore energetico ucraino sono stati "i più potenti" del 2026, ha dichiarato l'operatore ucraino Dtek, le cui centrali elettriche sono state "gravemente danneggiate". "Durante la notte, la Russia ha sferrato il suo attacco più potente contro il settore energetico dall'inizio dell'anno", ha dichiarato la società privata su Telegram, riferendo che sono state colpite centrali elettriche e termiche a Kiev, Kharkiv (nord-est), Odessa (sud) e Dnipro (centro-est). 

Cremlino: "Invariata la delegazione russa ai nuovi colloqui ad Abu Dhabi"

Il portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov, ha annunciato che "la composizione della delegazione russa per i colloqui sull'Ucraina del 4 e 5 fabbraio ad Abu Dhabi rimarrà invariata" rispetto ai precedente sessione di negoziati. Lo riferisce l'agenzia russa Tass a seguito del briefing quotidiano di Peskov con i media. La delegazione sarà guidata dall'ammiraglio Igor Kostyukov, capo dei servizi d'intelligence del ministero della Difesa. 

Mosca: "Attacco massiccio ad industrie militari ucraine"

La Russia ha confermato di avere compiuto un "massiccio attacco" la scorsa notte contro l'Ucraina, affermando di aver preso di mira industrie militari. I raid sono stati effettuati con missili a lungo raggio lanciati da terra e dall'aria e con droni, ha precisato il ministero della Difesa. Negli attacchi, scrive ancora il dicastero russo sul suo canale Telegram, sono strati presi di mira "impianti del complesso militare-industriale ucraino e siti energetici utilizzati a loro vantaggio, nonché luoghi di stoccaggio e assemblaggio di droni a lungo raggio. Tutti gli obiettivi designati sono stati colpiti". 

Ucraina, piano con Usa ed Europa se Mosca viola la futura tregua

L'Ucraina e i partner occidentali avrebbero concordato un meccanismo di "enforcement" per un eventuale cessate il fuoco con la Russia. In caso di violazioni ripetute da parte di Mosca, scatterebbe una risposta coordinata e progressiva che coinvolgerebbe prima la diplomazia, poi una forza europea e - in caso di escalation - anche l'intervento militare con appoggio statunitense. Il piano, secondo fonti citate dal Financial Times, è stato discusso più volte tra dicembre e gennaio da funzionari ucraini, europei e americani. L'idea prevede una reazione entro 24 ore da una violazione: in prima battuta un richiamo diplomatico e le azioni necessarie delle forze ucraine per fermare l'infrazione. Se le ostilità proseguissero, si entrerebbe in una "seconda fase" con un intervento della cosiddetta "coalizione dei volenterosi", che includerebbe diversi Paesi Ue, il Regno Unito e altri partner come Norvegia, Islanda e Turchia. In caso di attacco piu' ampio, circa 72 ore dopo la prima violazione, si arriverebbe a una risposta militare coordinata con il coinvolgimento dell'esercito statunitense. 

Mosca: "Da Delhi nessuna comunicazione sulla rinuncia al petrolio russo"

Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha dichiarato che "Mosca non ha ancora ricevuto alcuna comunicazione da New Delhi in merito al rifiuto di acquistare petrolio russo". Lo riferisce l'agenzia Ria Novosti. Ieri il presidente americano Donald Trump aveva annunciato l'intenzione di ridurre i dazi all'India dal 25% al 18% in seguito alla decisione del premier indiano Narendra Modi di rinunciare alle importazioni di petrolio russo. 

Ucraina, missili e droni russi nella notte su Kiev e Kharkiv. VIDEO

Cremlino: "Mondo più pericoloso senza trattato Nuovo Start"

Il Cremlino ha avvertito che il mondo si avvia a essere un posto più "pericoloso" se non sarà rinnovato il trattato Nuovo Start Usa-Russia che scade giovedi'. "Tra pochi giorni, il mondo sara' in una posizione più pericolosa di quanto non sia mai stato prima", ha detto il portavoce Dmitry Peskov. Il Cremlino, che ha offerto già settimane fa a Washington di estendere alcuni termini dell'intesa, ha sottolineato che le prime due potenze nucleari mondiali "rimarranno senza un documento fondamentale che limiti e controlli gli arsenali" nucleari. 

Cremlino: "Da India no comunicazione su stop petrolio"

L'India non ha comunicato ufficialmente a Mosca l'intenzione di smettere di comprare petrolio russo, come invece prevederebbe l'accordo commerciale tra New Delhi e gli Usa annunciato ieri dal presidente americano Donald Trump. Lo ha riferito il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. "Finora, ci sono state alcune dichiarazioni su questa questione da Nuova Delhi. Non abbiamo sentito nulla", ha detto ai giornalisti, riporta Ria Novosti.

Rutte a Kiev: "Con Zelensky omaggio ai soldati caduti"

Il Segretario generale della Nato, Mark Rutte, è arrivato a Kiev, poche ore dopo un altro massiccio attacco russo che ha lasciato alcune zone della capitale senza riscaldamento mentre si registrano temperature gelide. Rutte e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky hanno deposto candele nella piazza centrale di Kiev, davanti a un monumento improvvisato in memoria dei soldati ucraini uccisi dall'inizio dell'invasione russa, secondo un video pubblicato da Zelensky sui social media.

Cremlino: "Pericoli per il mondo alla scadenza del trattato New Start"

Tra pochi giorni il mondo potrebbe trovarsi in "una situazione più pericolosa di quella attuale". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, riferendosi alla scadenza, il 5 febbraio, del New Start, l'ultimo trattato tra Washington e Mosca per la limitazione delle armi strategiche. Lo riferisce l'agenzia Ria Novosti. Il portavoce ha aggiunto che rimane sul tavolo la proposta russa per un'estensione del trattato per un anno. 

Cremlino: "Ad Abu Dhabi stessa delegazione primo round"

La Russia sarà rappresentata ai prossimi colloqui trilaterali Mosca-Ucraina-Usa ad Abu Dhabi, domani e giovedì, dalla stessa delegazione del primo round di gennaio. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, riporta Ria Novosti. "Sarà la stessa delegazione dell'ultima volta", ha detto Peskov ai giornalisti. Il team negoziale russo era guidato dal capo della direzione Principale dell'Intelligence dello Stato Maggiore delle Forze Armate Russe, Igor Kostyukov.

Cremlino: "Offerta a Usa proroga Nuovo Start ancora sul tavolo"

L'iniziativa della Federazione Russa di estendere le restrizioni al trattato Nuovo Start è ancora "sul tavolo". Lo ha riferito il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, a quanto riporta la Tass. L'offerta di prorogare l'intesa, che scadrà giovedì, risale ormai a diversi mesi fa "ma non abbiamo ancora ricevuto risposta dagli americani", ha spiegato.

Zelensky: "Con Rutte oggi al memoriale dei caduti a Kiev"

Il segretario generale della Nato Mark Rutte è oggi a Kiev dove ha visitato con Volodymyr Zelensky il memoriale dei difensori ucraini caduti. Lo ha rivelato lo stesso presidente ucraino, postando su X il video della cerimonia. 

Filorussi: "1 morto e 4 feriti per bombardamenti ucraini sulla regione di Kherson"

Il capo dell'amministrazione filorussa della regione ucraina di Kherson, Vladimir Saldo, ha riferito che "nelle ultime 24 ore, l'aggressione di Kiev ha ucciso un civile e ne ha feriti altri quattro".  "A Golaya Pristan, un bombardamento di artiglieria ha causato la morte di un uomo nato nel 1969", ha scritto Saldo sul suo canale Telegram. Nella stessa città sono stati feriti dai bombardamenti una donna di 52 anni e un uomo di 64. "Sulla strada tra Novaya Zburyevka e Golaya Pristan un drone ha colpito un'auto ferendo un uomo nato nel 1963", ha aggiunto il governatore filorusso. "A Velyka Kardashinka, nel distretto di Golopristansky, un uomo nato nel 1978, è rimasto ferito in un attacco con drone contro un'auto", ha riferito inoltre Saldo. 

Ft: "Piano Kiev-Ue-Usa sulla tregua, ruolo graduale delle truppe europee" (2)

Il piano, secondo quanto riferito dal foglio britannico, avrebbe preso forma nel corso di una serie di contatti riservati tra funzionari ucraini, europei e statunitensi tra dicembre e gennaio. Regno Unito e Francia hanno già messo sul tavolo l'impegno a dispiegare truppe e armamenti in Ucraina, nell'ambito di un pacchetto di garanzie di sicurezza elaborato con Washington. Il fulcro resta però la tenuta dell'eventuale tregua. Dopo il cessate il fuoco, una forza di deterrenza a guida europea dovrebbe assicurare "misure di rassicurazione in aria, mare e terra". Washington, dal canto suo, si è detta pronta a mettere a disposizione capacità avanzate di monitoraggio tecnologico lungo l'intera linea del fronte, lunga circa 1.400 chilometri. Una violazione del cessate il fuoco da parte di Mosca farebbe scattare una risposta entro 24 ore, prima con un avvertimento diplomatico ed eventuali interventi mirati dell'esercito ucraino. Se le ostilità dovessero proseguire oltre, verrebbe attivata una seconda soglia: l'impiego delle forze della coalizione dei Volenterosi, che riunisce diversi Paesi Ue insieme a Regno Unito, Norvegia, Islanda e Turchia. Il livello più alto di risposta è invece riservato allo scenario peggiore: qualora la violazione si trasformasse in un attacco su larga scala, trascorse 72 ore dalla prima rottura del cessate il fuoco, verrebbe attivata "una risposta militare coordinata, sostenuta dall'Occidente e con il coinvolgimento diretto delle forze armate statunitensi". 

Ft: "Piano Kiev-Ue-Usa sulla tregua, ruolo graduale delle truppe europee"

L'Ucraina ha concordato con i partner europei e statunitensi un piano a più livelli per monitorare e far rispettare un eventuale cessate il fuoco con la Russia, che prevede un coinvolgimento progressivo delle forze europee e, in caso di violazioni ripetute, anche il sostegno militare diretto degli Usa. Lo rivela il Financial Times. Il piano partirebbe con il dispiegamento di una forza di deterrenza a guida europea, supportata da logistica e intelligence Usa. In caso di escalation, scatterebbe una seconda fase con l'impiego dei Volenterosi e, in ultima battuta, una risposta militare coordinata con il coinvolgimento diretto degli Usa. 

Zelensky: "Almeno 9 feriti in attacchi russi, a Kiev colpiti grattacieli e un asilo"

Gli attacchi russi della notte in Ucraina "hanno colpito le regioni di Sumy e Kharkiv, la regione di Kiev e la capitale, nonché le regioni di Dnipro, Odessa e Vinnytsia. Ad oggi, nove persone sono state segnalate come ferite a seguito dell'attacco". Lo afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sui social. "Si sono verificati danni a normali edifici residenziali e alle infrastrutture energetiche. A Kiev, gli attacchi con droni hanno causato incendi in grattacieli e danneggiato un asilo", aggiunge. 

Attacco russo ha danneggiato il monumento alla Madre Patria a Kiev

Un attacco notturno russo ha danneggiato parte del monumento alla Madre Patria a Kiev, un iconico memoriale dell'era sovietica dedicato alla Seconda guerra mondiale. Lo ha annunciato il ministro della Cultura ucraino. "È un gesto simbolico e cinico: lo Stato aggressore colpisce un luogo che ricorda la lotta contro l'aggressione nel XX secolo, ripetendo i suoi crimini nel XXI secolo", ha scritto il ministro della Cultura Tetyana Berezhna sui social media. 

Un morto e 5 feriti in raid russo su Kharkiv

E' di una donna morta e di cinque feriti il bilancio di un raid aereo russo condotto nella notte sull'oblast di Kharkiv. Lo ha dichiarato il governatore regionale Oleg Synegubov.

Zelensky: "Raid Mosca con 70 missili e 450 droni". 1100 edifici senza riscaldamento

Le forze russe hanno attaccato "con oltre 70 missili in totale ed oltre 450 droni" il territorio ucraino. Lo afferma il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, scrivendo sui social degli attacchi della notte. Mosca - ha intanto reso noto il ministro dello Sviluppo Oleksiy Kuleba - ha ripreso i suoi raid oggi contro le infrastrutture energetiche dell'Ucraina, lasciando senza riscaldamento oltre un migliaio di condomini nella capitale, dove le temperature sono vicine ai venti gradi sotto lo zero. "Il risultato di questi raid è che oltre 1.100 edifici residenziali sono rimasti senza riscaldamento", ha affermato su X, accusando Mosca di prendere di mira "le abitazioni, il sistema di riscaldamento, le condizioni di vita basiche dei civili" in tutto il paese.

Mosca: "Non faremo più nulla prima della scadenza del New Start il 5 febbraio"

Il vice ministro degli Esteri russo Serghei Ryabkov ha dichiarato che la Russia non intraprenderà alcuna iniziativa nei confronti degli Stati Uniti prima della scadenza del Trattato per il contenimento degli armamenti strategici New Start. Lo ha affermato durante un incontro con i media presso l'ambasciata russa in Cina. L'accordo sulla riduzione delle armi strategiche scade il 5 febbraio e rappresenta l'ultimo trattato attivo sul controllo degli armamenti nucleari. in vigore tra Washington e Mosca. La Russia ha proposto l'estensione della validità di un anno, mentre Washington propone l'elaborazione di un nuovo trattato. "Nel giorno e mezzo rimanente prima della scadenza formale del Nuovo Start, non intraprenderemo alcuna iniziativa o appello formale agli americani. Abbiamo fatto tutto il necessario in precedenza, tempestivamente e con largo anticipo; hanno avuto tutto il tempo necessario per riflettere", ha dichiarato Ryabkov, citato dall'agenzia Tass. "Anche la mancanza di risposta è una risposta", ha affermato il vice ministro russo. "Attualmente non ci sono i prerequisiti per riprendere un dialogo sostanziale con gli Stati Uniti sulla stabilità strategica - ha osservato ancora Ryabkov -. Abbiamo bisogno di cambiamenti positivi di vasta portata nell'approccio generale degli Stati Uniti alle relazioni con noi". 

Ucraina, Trump: "Le cose vanno bene, presto buone notizie"

La risoluzione del conflitto in Ucraina sta procedendo bene e si può prevedere che presto ci saranno notizie positive. Lo ha detto Donald Trump ai giornalisti alla Casa Bianca. "Penso che stiamo andando molto bene con Ucraina e Russia. Lo dico per la prima volta. Credo che forse avremo delle buone notizie", ha detto il presidente degli Stati Uniti, ribadendo che si tratta di un processo difficile. Le sue parole vengono mentre Mosca ha ripreso massicci attacchi contro le infrastrutture energetiche ucraine che hanno lasciato una cinquantina di città e villaggi senza energia elettrica e quasi 1.200 condomini di Kiev senza riscaldamento.

Più di mille edifici senza riscaldamento a Kiev dopo gli attacchi russi

Questa mattina presto la Russia ha ripreso i bombardamenti anche contro le infrastrutture energetiche dell'Ucraina, privando del riscaldamento più di mille edifici residenziali a Kiev, dove la temperatura sfiora i -20 °C, secondo quanto riferito da funzionari ucraini. "Il risultato di questi attacchi è che più di 1.100 edifici residenziali sono rimasti senza riscaldamento", ha dichiarato il ministro dello Sviluppo Oleksiy Kuleba sul social network X, accusando la Russia di attaccare "le abitazioni, il riscaldamento e le condizioni di vita di base dei civili" in tutto il Paese. 

Zelensky: "Mosca preferisce terrorizzare piuttosto che trattare"

Mosca preferisce condurre nuovi attacchi piuttosto che affidarsi ai colloqui di pace. A dichiararlo, sui social, è stato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, dopo gli ultimi attacchi notturni sul paese e alla vigilia della ripresa dei colloqui di Abu Dhabi. "Approfittare dei giorni più freddi dell'inverno per terrorizzare la gente è più importante per la Russia che affidarsi alla diplomazia". Zelensky ha quindi accusato Mosca di aver attaccato il paese "con un totale di oltre 70 missili e 450 droni". 

Zelensky: "Per la Russia sono più importanti gli attacchi dei negoziati"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che la Russia sta dando priorità agli attacchi piuttosto che ai negoziati di pace, dopo che Mosca ha lanciato decine di missili e centinaia di droni sull'Ucraina durante la notte. "Sfruttare i giorni più freddi dell'inverno per terrorizzare la popolazione è più importante per la Russia che ricorrere alla diplomazia", ha scritto Zelensky sui social media, aggiungendo che le forze russe hanno attaccato con "più di 70 missili in totale, oltre a 450 droni d'attacco". 

Finita tregua del gelo, Mosca lascia al buio 50 città

E' già finita la 'tregua del gelo' in Ucraina. Il primo attacco russo al sistema energetico ha lasciato 50 città e villaggi ucraini senza elettricità nella regione di Vinitsia, nell'Ucraina centrale. "Vinitsia ha subito oggi un massiccio attacco nemico. C'è stato un impatto sulle infrastrutture critiche", ha spiegato Natalia Zabolotna, capo dell'Amministrazione militare della regione.

Sindaco Kiev: "Quasi 1.200 condomini al freddo"

Quasi 1.200 condomini di Kiev sono senza riscaldamento a causa dei bombardamenti russi di oggi. E, con la colonnina di mercurio scesa a venti gradi sotto lo zero, la situazione è drammatica. La maggior parte degli edifici per abitazione nei quartieri Darnytsia e Dniprovsky della capitale sono al freddo a causa del massiccio attacco di Mosca di questa mattina. Secondo il sindaco di Kiev Vitali Klitschko "in totale ci sono attualmente 1.170 edifici a più piani senza riscaldamento in città". Quello di oggi è il primo alle infrastrutture energetiche da quando Mosca ha accettato una tregua temporanea nella sua campagna di bombardamenti energetici giovedì scorso, e avviene mentre le temperature a Kiev e in altre città ucraine si aggirano intorno ai -20 gradi.

Cos'è il missile ipersonico russo Oreshnik e dove può colpire in Europa

Il ministero della Difesa russo ha ufficializzato il 30 dicembre 2025 che il sistema missilistico Oreshnik è entrato formalmente in servizio in Bielorussia. Una conferma di quanto rivelato alla Reuters da due ricercatori statunitensi che qualche giorno fa hanno scoperto, studiando le immagini satellitari, che Mosca stava installando i nuovi missili balistici ipersonici a capacità nucleare in un'ex base aerea nella Bielorussia orientale. La stessa arma è stata poi utilizzata tra l'8 e il 9 gennaio per colpire Leopoli. Ma di cosa si tratta?

Missile ipersonico russo Oreshnik, cos'è e dove può colpire

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Sybiha: "Putin ha aspettato il freddo prima di attaccare il settore energetico"

Il ministro degli Esteri dell'Ucraina, Andrij Sybiha, ha dichiarato che "Putin ha aspettato che le temperature scendessero prima di attaccare il settore energetico ucraino".

Media russi: i soldati ucraini stanno abbandonando Sumy

I soldati ucraini stanno abbandonando in tutta fretta le loro posizioni nel distretto di Krasnopolskij, nella regione di Sumy, secondo quanto riferito all'agenzia russa Ria Novosti dalle forze di sicurezza russe. "La difesa delle forze armate ucraine sta letteralmente crollando, il personale sta scappando, abbandonando le armi", ha detto la fonte russa all'agenzia. Secondo i dati del ministero della Difesa russo, l'esercito ucraino ha perso in un giorno fino a 250 militari, un veicolo blindato da combattimento, 14 automobili, due pezzi di artiglieria e cinque depositi di materiali.

Intenso attacco russo da tre ore anche a Kharkiv

ttacchi con missili e droni sono stati segnalati anche a Kharkiv, nel nord-est dell'Ucraina, secondo il sindaco Igor Terekhov, citato dall'agenzia ucraina Rbc. Il governatore della regione di Dnipropetrovsk ha riferito che anche quest'area è sotto attacco, con la difesa aerea in azione nella vicina regione di Zaporizhzhia. All'alba, la città è stata ripetutamente colpita da missili balistici. Le esplosioni dei razzi sono continuate per diverse ore. "Il bombardamento di Kharkiv continua da più di tre ore", ha detto il sindaco Igor Terekhov, secondo il quale i russi stanno colpendo in modo mirato le infrastrutture energetiche. L'obiettivo è causare il massimo danno possibile e lasciare la città senza riscaldamento in pieno inverno. I bombardamenti hanno costretto a svuotare le tubature, lasciando 820 case senza riscaldamento.

Soccorritori in azione a Kiev dopo i nuovi raid russi

raid

©Getty

Media: nuovo attacco russo nella notte a Kiev

Nuovo attacco russo a Kiev, nella notte, con missili e droni. Lo riferisce l'agenzia ucraina Rbc. Una serie di potenti esplosioni ha scosso la città. Inizialmente la capitale è stata colpita da diversi gruppi di droni. Successivamente si sono aggiunti missili balistici provenienti dalla regione di Bryansk. Secondo il sindaco Vitali Klitschko, sono state segnalate chiamate ai medici nei distretti di Dniprovskyi e Desnianskyi. Allo stesso tempo, l'amministrazione militare della città di Kiev ha riferito di possibili danni a diversi grattacieli residenziali e a un istituto scolastico nel distretto di Dniprovskyi.

Trump: "Forse presto buone notizie per stop a guerra in Ucraina"

Donald Trump ha annunciato che la sua amministrazione potrebbe presto annunciare buone notizie riguardo agli sforzi per porre fine alla guerra in Ucraina. "Credo che stiamo facendo ottimi progressi con l'Ucraina e la Russia. È la prima volta che lo dico. Penso che potremmo avere presto delle buone notizie", ha affermato parlando con i giornalisti nello Studio Ovale. 

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