Guerra Ucraina Russia, Rutte oggi a Kiev: vedrà Zelensky e parlerà al Parlamento

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Il Segretario generale della Nato si recherà a Kiev per incontrare Zelensky. Il presidente ucraino ha confermato che "c'è un accordo per una riunione a livello appropriato negli Emirati la prossima settimana". Slitta dunque il trilaterale Usa-Russia-Ucraina ad Abu Dhabi, rinviato al 4-5 febbraio. È salito a 15 il numero delle vittime di un raid russo con un drone che ha colpito un autobus aziendale carico di minatori nella regione di Dnipropetrovsk

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Il Segretario generale della Nato Mark Rutte si recherà a Kiev, dove incontrerà il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. 

La Russia ha attaccato un autobus minerario, uccidendo 15 persone. Altre 16 persone sono rimaste ferite, 9 delle  quali in modo grave. "L'attacco di un drone russo contro un normale autobus che trasportava minatori nella regione di Dnipro è un crimine eloquente che dimostra ancora una volta che la Russia ha la responsabilità dell'escalation. Il male deve essere fermato", ha scritto su X Zelensky, confermando che "c'è un accordo per una riunione trilaterale a livello appropriato negli Emirati la prossima settimana: febbraio sarà un periodo di attività di politica estera molto intenso". Slitta dunque il trilaterale Usa-Russia-Ucraina ad Abu Dhabi, rinviato al 4-5 febbraio. Intanto, il Cremlino continua a ribadire che eventuali colloqui diretti tra il presidente russo Vladimir Putin e il presidente ucraino Vladimir Zelensky saranno possibili solo a Mosca.

Oggi nuovi raid russi su infrastrutture energetiche. Il presidente Volodymyr Zelensky ha annunciato di aver ordinato ai vertici militari ucraini di rispondere a una crescente ondata di attacchi russi contro le vie logistiche del Paese, in particolare le infrastrutture ferroviarie. "L'esercito russo rimane concentrato sul terrorismo contro la nostra logistica, in particolare le infrastrutture ferroviarie. Ci sono stati attacchi nella regione di Dnipro e a Zaporizhia, che hanno preso di mira specificamente le infrastrutture ferroviarie", ha dichiarato Zelensky sui social media.

Il regolamento per lo stop graduale alle importazioni di gas e gnl dalla Russia è stato pubblicato oggi sulla gazzetta Ufficiale dell'Ue. La  tabella di marcia del regolamento RepowerEu entrerà dunque in vigore  domani: il divieto graduale inizierà ad applicarsi a partire dal 18  marzo attraverso più tappe, fino a liberarsi completamente delle  importazioni di gas russo entro l'autunno 2027.

"La situazione globale potrebbe sfuggire al controllo e i rischi di una guerra mondiale sono molto elevati". A dirlo è il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev, che in un'intervista alla Tass ricorda che Mosca ha ripreso ultimamente i contatti con gli Stati Uniti, ma sottolinea che "la situazione generale è molto pericolosa". Secondo Medvedev, "né la Russia né la Cina rappresentano una minaccia per la Groenlandia". 

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Ex banchiere ucraino morto a Milano, indagini su due sospetti in fuga: c’è un identikit

Alexander Adarich, 54enne di nazionalità ucraina e romena, è morto il 23 gennaio dopo essere precipitato dalla finestra di un B&b. Aveva segni di violenza ai polsi e al collo. Due persone sono state viste allontanarsi dalla struttura dopo l’accaduto: di uno dei due, notato mentre si affacciava dalla stessa finestra da cui è caduto il banchiere, è stato ricostruito l’identikit grazie anche alla testimonianza della custode della struttura

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Trump: "Forse presto buone notizie per stop a guerra in Ucraina"

Donald Trump ha annunciato che la sua amministrazione potrebbe presto annunciare buone notizie riguardo agli sforzi per porre fine alla guerra in Ucraina. "Credo che stiamo facendo ottimi progressi con l'Ucraina e la Russia. È la prima volta che lo dico. Penso che potremmo avere presto delle buone notizie", ha affermato parlando con i giornalisti nello Studio Ovale.

Cos'è il missile ipersonico russo Oreshnik e dove può colpire in Europa

Il ministero della Difesa russo ha ufficializzato il 30 dicembre 2025 che il sistema missilistico Oreshnik è entrato formalmente in servizio in Bielorussia. Una conferma di quanto rivelato alla Reuters da due ricercatori statunitensi che qualche giorno fa hanno scoperto, studiando le immagini satellitari, che Mosca stava installando i nuovi missili balistici ipersonici a capacità nucleare in un'ex base aerea nella Bielorussia orientale. La stessa arma è stata poi utilizzata tra l'8 e il 9 gennaio per colpire Leopoli. Ma di cosa si tratta?

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Trump: vado d’accordo con Europa ma non più riconoscibile

Il Presidente statunitense Donald Trump ha detto di "avere un buon rapporto con l’Europa". "Sapete, io ho imposto loro di portare gli investimenti militari dal 2 al 5 per cento del Pil, nessuno pensava fosse possibile", ha detto rispondendo alle domande dei giornalisti. "Loro ci stanno dando molti soldi, abbiamo il miglior equipaggiamento militare e lo stiamo vendendo alla Nato", ha aggiunto, parlando del suo rapporto con l’Europa. "Io vado molto d’accordo, però è meglio che stiate attenti perché, sapete, c’è chi dice che non sia più riconoscibile a causa dell’immigrazione e dell’energia", ha sottolineato.

Ucraina, le 5 garanzie dei Volenterosi per Kiev. Roma esclude invio di truppe italiane

Cinque garanzie di sicurezza per Kiev e una "cellula di coordinamento che consentirà di integrare pienamente tutti gli eserciti competenti e che consentirà il coordinamento fra la coalizione dei Volenterosi, gli Stati Uniti d'America e l'Ucraina". Questi i punti principali per il futuro di Kiev che sono emersi dall’ultima riunione della coalizione dei Volenterosi (35 Paesi impegnati nel percorso di pace) che si è tenuta ieri, 6 gennaio, a Parigi, ispirati all’articolo 5 della Nato, come da tempo suggerisce l’Italia.

Ucraina, ecco le 5 garanzie di sicurezza dei Volenterosi per Kiev

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Kallas: 'Creare esercito europeo sarebbe molto pericoloso'

Sarebbe ''estremamente pericoloso'' creare un esercito europeo. Lo ha dichiarato l'Alto rappresentante della politica estera dell'Unione europea, Kaja Kallas, durante una conferenza sulla sicurezza in Norvegia. "Quelli che dicono che abbiamo bisogno di un esercito europeo, forse non ci hanno pensato davvero in termini pratici - ha detto Kallas - Se si fa già parte della Nato, non di può creare un esercito separato". La risorsa militare più importante durante una crisi "è la catena di comando: chi dà ordini a chi", ha fatto notare Kallas. ''Se c'è l'esercito europeo e poi c'è la Nato, allora sai, la palla cade tra le sedie. E questo è estremamente, estremamente pericoloso", ha sottolineato.

Guerra Ucraina, la Russia starebbe posizionando nuovi missili ipersonici in Bielorussia

Secondo quanto riporta la Reuters, due ricercatori statunitensi hanno scoperto, studiando le immagini satellitari, che Mosca sta probabilmente installando nuovi missili balistici ipersonici a capacità nucleare in un'ex base aerea nella Bielorussia orientale. Uno sviluppo che potrebbe rafforzare la capacità russa di colpire l’Europa. La valutazione dei ricercatori è sostanzialmente in linea con le scoperte dell'intelligence statunitense.

Guerra Ucraina, nuovi missili ipersonici russi in Bielorussia

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Zelensky: "Oggi nessun attacco a infrastrutture energetiche"

Oggi non si sono verificati nuovi attacchi mirati da parte di missili russi o droni Shahed contro le infrastrutture energetiche dell'Ucraina. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky il giorno dopo lo scadere della cosiddetta 'tregua del gelo' che il presidente americano Donald Trump ha chiesto al leader del Cremlino Vladimir Putin di rispettare. "Ciò dimostra che quando gli Stati Uniti hanno la motivazione di cambiare davvero la situazione, la situazione può cambiare", ha affermato.

La scorsa settimana Russia e Ucraina hanno dichiarato di aver sospeso gli attacchi alle rispettive infrastrutture energetiche. Il Cremlino ha confermato che Trump ha chiesto personalmente a Putin di astenersi dal colpire Kiev fino al primo febbraio, mentre Zelensky ha affermato che la tregua avrebbe dovuto durare una settimana, a partire dal 30 gennaio.

Telefonata Putin-Trump, Mosca: “Kiev prenda una decisione sul Donbass"

Il presidente degli Usa, prima dell’incontro con Zelensky in Florida, ha avuto una conversazione telefonica con il leader russo, definita “costruttiva” dalle due parti. Si sentiranno di nuovo al termine del faccia a faccia a Mar-a-Lago

Telefonata Putin-Trump, Mosca: “Kiev prenda una decisione sul Donbass'

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Tusk: sarò a Kiev nei prossimi giorni

"Su invito di Zelensky saro' a Kiev nei prossimi giorni. In questo momento drammatico, l'Ucraina non puo' essere lasciata sola". Lo scrive il premier polacco, Donald Tusk.

Ucraina, Russia: no a forza multinazional

L'impiego di infrastrutture militari, tra cui unità militari, da parte dell'Occidente in Ucraina sarà visto dalla Russia come un intervento che rappresenta una minaccia diretta alla sua sicurezza. Lo ha affermato il Ministero degli Esteri russo."I Paesi occidentali che dispiegano le loro unità militari, strutture militari, magazzini e altre infrastrutture in Ucraina saranno inaccettabili per noi e saranno qualificati come un intervento straniero che rappresenta una minaccia diretta per la Russia", ha affermato il ministero nelle sue risposte alle domande dei media poste prima della conferenza stampa del ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov sui risultati del lavoro diplomatico russo nel 2025, che sono stati pubblicati sul sito web del ministero.Kiev sta portando avanti il proprio modello di pace, "il cui elemento chiave, a suo avviso, dovrebbe essere quello di fornire all'Ucraina alcune garanzie di sicurezza", ha affermato il ministero."Ciò implica l'invio sul suo territorio di una forza multinazionale che i membri della cosiddetta coalizione dei volenterosi dovrebbero formare per aiutare l'Ucraina a 'ripristinare' le sue forze armate e garantire la 'deterrenza' della Russia una volta terminate le ostilità", ha affermato il ministero."In altre parole, si tratta di creare una roccaforte per la successiva lotta contro la Russia", ha affermato il ministero.

Zelensky: 'Pasdaran terroristi, non dimentichiamo droni kamikaze'

''In Ucraina, abbiamo già adottato tale decisione e designato questa organizzazione come terrorista''. Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sulla decisione di Kiev di designare i Pasdaran come una organizzazione terroristica. ''Per noi, la questione è chiusa. Tutti i terroristi nel mondo meritano lo stesso trattamento e la stessa condanna: nessuno dovrebbe prevalere'', ha aggiunto Zelensky affermando su 'X' che ''l'Ucraina non dimenticherà nemmeno uno delle migliaia di 'shahed' che hanno colpito le nostre città e i nostri villaggi, la nostra gente''. Gli shahed sono i cosiddetti 'droni kamikaze' di fabbricazione iraniana e usati dall'esercito russo contro l'Ucraina.

''Il mondo intero vede ciò che sta accadendo in Iran: la portata delle uccisioni e il modo in cui il regime iraniano ha investito pesantemente nella diffusione di guerra e violenza nella regione e nel mondo'', ha proseguito Zelensky affermando che ''sulla questione dell'Iran, altri in Europa hanno ascoltato l'Ucraina''.

Germania, spunta il piano tedesco in caso di guerra con la Russia: le indiscrezioni

Secondo il Wall Street Journal e Politico, la Germania avrebbe messo a punto un piano di risposta a un eventuale attacco da parte della Russia, che potrebbe avvenire nel 2029. Il piano vede cinque fasi, e Berlino starebbe già attuando la prima.

Il piano tedesco in caso di guerra con la Russia: cosa sappiamo

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Mosca rivendica controllo insediamento in oblast Zaporizhia

La Russia ha rivendicato il controllo dell'insediamento di Prydorozhnie nell'oblast di Zaporizhia, nel sud est dell'Ucraina. Lo ha annunciato il ministero della Difesa russo citato dall'agenzia di stampa Ria.

Rutte domani a Kiev, vedrà Zelensky e parlerà al Parlamento

Il Segretario generale della Nato Mark Rutte si recherà domani a Kiev, dove incontrerà il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. E' previsto anche un intervento di Rutte alla Rada, il Parlamento ucraino.

Ucraina: chi è Kyrylo Budanov, il nuovo braccio destro di Zelensky

Definito l'uomo "senza sorriso", era sconosciuto al pubblico quando fu nominato capo del servizio di intelligence militare GUR nell'agosto 2020. Originario di Kiev, Kyrylo "ha esperienza specialistica nei settori bellici e la forza sufficiente per produrre risultati", ha detto il presidente ucraino

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Zelensky: "Rinnovate le sanzioni all'ex oligarca Firtash e a Kozak"

"Oggi ho firmato le nuove decisioni sulle sanzioni. Stiamo sincronizzando i nostri passi con il Regno Unito e rinnovando le sanzioni che stavano per scadere". Lo annuncia su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky precisando che "in primo luogo, stiamo rinnovando le sanzioni contro l'ex oligarca Dmytro Firtash e, nell'ambito della sincronizzazione, imponendo sanzioni ai suoi stretti collaboratori e a un'azienda sotto il suo controllo. Tutte le entità legate alla Russia e alle sue strutture meritano di essere bloccate". Zelensky ha poi aggiunto che si procederà anche a "rinnovare, in secondo luogo, le sanzioni contro uno dei più stretti collaboratori dell'ex oligarca Viktor Medvedchuk, in particolare Taras Kozak, e contro otto aziende a lui collegate. Molto prima dell'inizio dell'aggressione russa su vasta scala, questi individui hanno scelto la Russia, e quindi la guerra. Continueremo a contrastare ogni argomento di questo tipo". 

Lavrov: "Da giugno consegnati a Kiev 12mila corpi soldati, ricevuti 200"

Dallo scorso giugno "più di 12.000 resti sono stati consegnati agli ucraini e noi abbiamo ricevuto oltre 200 corpi di soldati russi". Lo ha reso noto il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov in conferenza stampa. Il capo della diplomazia di Mosca ha ricordato che "nelle 17 tornate di scambio di prigionieri di guerra e detenuti, con la mediazione degli Emirati Arabi Uniti tra il 2024 e il 2025, sono state liberate più di 4.000 persone", aggiungendo che "oltre la metà è tornata a casa tra maggio e ottobre 2025".

Lavrov ha inoltre avvertito che la Russia considera "inaccettabile" il dispiegamento di militari occidentali in Ucraina, che verrebbe considerato "un intervento straniero" e "una minaccia diretta alla sicurezza russa". "Il dispiegamento di unità militari, installazioni, depositi o altre infrastrutture dei Paesi occidentali in Ucraina è inaccettabile", ha detto, sottolineando che "tutte queste misure di Kiev e dei suoi sostenitori vengono prese in considerazione nella definizione della nostra posizione negoziale".

Zelensky vede negoziatori in vista trilaterale: "Pronti a passi concreti"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha incontrato il team dei negoziatori che parteciperanno al trilaterale con inviati russi e americani ad Abu Dhabi a partire da mercoledì, ovvero Rustem Umerov, Kyrylo Budanov, Sergiy Kyslytsya, Andrii Hnatov e Oleksandr Bevz. Su 'X', Zelensky ha spiegato di aver ''approvato i quadri per i colloqui e definito compiti specifici'', aggiungendo che ''la delegazione ucraina terrà anche incontri bilaterali con la parte americana''.

Zelensky ha aggiunto che ''l'Ucraina è pronta a compiere passi concreti. Riteniamo realistico raggiungere una pace dignitosa e duratura. Riteniamo completo il documento sulle garanzie bilaterali di sicurezza con gli Stati Uniti e prevediamo ulteriori lavori sostanziali sui documenti relativi alla ripresa e allo sviluppo economico''. Zelensky ha aggiunto di aspettarsi che ''la parte americana continuerà a essere decisiva nel garantire le condizioni necessarie per il dialogo''. Inoltre, ha sottolineato, ''le misure di de-escalation entrate in vigore nella notte tra giovedì e venerdì scorso stanno contribuendo a rafforzare la fiducia dell'opinione pubblica nel processo negoziale e nel suo possibile esito. La guerra deve finire. Grazie a tutti coloro che in tutto il mondo stanno aiutando. Gloria all'Ucraina!''.

Ucraina, Zelensky: "De-escalation russa rafforza fiducia"

Ucraina dichiara pasdaran "organizzazione terroristica"

L’Ucraina ha inserito i Guardiani della Rivoluzione iraniani (Irgc) nella lista delle organizzazioni terroristiche del Paese. Lo ha annunciato il Servizio di sicurezza ucraino (Sbu), precisando che la decisione è stata adottata nell’ambito di un parere ufficiale del Centro per la lotta al terrorismo, che opera sotto l’autorità dello stesso Sbu.

Zakharova: "Lavrov vedrà Cassis venerdì a Mosca"

Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov incontrerà il prossimo 6 febbraio il consigliere federale della Svizzera Ignazio Cassis, presidente dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce), in visita a Mosca. Lo ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova. "Il 6 febbraio si terranno a Mosca i colloqui tra il ministro degli Esteri Sergei Lavrov e il capo del Dipartimento federale degli affari esteri della Confederazione svizzera Ignazio Cassis, che sarà in visita in Russia in qualità di presidente in carica dell'Osce", ha affermato.

Secondo Zakharova i colloqui si concentreranno sulle modalità per superare l'attuale profonda crisi dell'Osce. "Prevediamo di discutere in dettaglio le possibilità a disposizione del presidente per ripristinare il normale funzionamento dell'Osce nella sicurezza militare-politica, economico-ambientale e umanitaria", ha sottolineato. ''Lavrov rilascerà una dichiarazione alla stampa dopo l'incontro con Cassis", ha aggiunto.

Medvedev: "Non si può escludere conflitto globale"

La Russia non cerca e non vuole una guerra globale, ma la scadenza del trattato di non proliferazione Nuovo Start potrebbe essere foriera di gravi conseguenze. A lanciare l'allarme è stato l'ex presidente russo Dmitri Medvedev, in un'intervista di gruppo a Tass, Reuters e WarGonzo. "La situazione è molto pericolosa", ha avvertito, "di recente abbiamo ripreso i contatti con gli Stati Uniti, e non si può che esserne contenti perché i contatti sono sempre meglio della loro assenza". Ma detto questo, "in generale, la situazione è molto pericolosa se di guarda alle lancette dell'orologio su un quadrante famoso", ha aggiunto facendo riferimento all'Orologio dell'Apocalisse, il metro della distanza dal disastro che secondo l'ultimo Bollettino degli Scienziati Nucleari è sceso a 85 secondi soli. "Non voglio dire che questo significhi subito una catastrofe e che inizierà una guerra nucleare, ma deve comunque allarmare tutti. Questi orologi stanno ticchettando", ha avvertito. Quanto alla Russia, "non siamo interessati a un conflitto globale. Non siamo pazzi", ha assicurato, tuttavia "un conflitto globale non può essere escluso".

Tusk sarà a Kiev nei prossimi giorni: "Momento drammatico"

Il primo ministro polacco Donald Tusk si recherà a Kiev nei prossimi giorni su invito del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "In questo momento drammatico, l'Ucraina non può rimanere sola", ha scritto Tusk in un tweet. 

Mosca: "Contatti a livello militare prima di Abu Dhabi"

La prima tornata di incontri trilaterali Russia-Ucraina-Stati Uniti che si è tenuta il 23-24 gennaio ad Abu Dhabi è stata preceduta da contatti tra Mosca e Kiev a livello militare. Lo ha riferito il ministero degli Affari Esteri russo, a quanto riporta la Tass.

Mosca: "Trasmessa proposta ripristino relazioni"

La Russia ha trasmesso agli Stati Uniti proposte per eliminare gli ostacoli al pieno ripristino delle relazioni tra Mosca e Washington. Lo ha riferito il ministero degli Affari Esteri, riporta la Tass. "Il dialogo russo-americano è in corso praticamente ininterrottamente a vari livelli e in diversi formati", ha spiegato il ministero, "la Russia accoglierebbe con favore il successo della normalizzazione russo-americana, ma a condizione che questo processo avvenga su base paritaria".

Zelensky: "Misure di de-escalation aiutano a costruire fiducia nei negoziati"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che quelle che definisce recenti "misure di de-escalation" con la Russia "aiutano a rafforzare la fiducia" nel processo negoziale. Zelensky pare riferirsi alla tregua sugli attacchi energetici della scorsa settimana. "Le misure di de-escalation entrate in vigore nella notte tra giovedì e venerdì scorso stanno contribuendo a rafforzare la fiducia dell'opinione pubblica nel processo negoziale e nel suo possibile esito", ha dichiarato il presidente ucraino sui social media. 

Mosca: "Invio soldati stranieri equivarrebbe a guerra"

Il dispiegamento di infrastrutture militari e di soldati stranieri in Ucraina sarà qualificato dalla Federazione Russa come un intervento straniero. Lo ha dichiarato il ministero degli Esteri russo, a quanto riporta la Tass.

Trump: "Modi non acquisterà petrolio russo ma dagli Usa"

"È stato un onore parlare con il premier Modi ed è uno dei miei più grandi amici. Ha accettato di smettere di acquistare petrolio russo e di acquistarne molto di più dagli Stati Uniti e, potenzialmente, dal Venezuela. Questo aiuterà a porre fine alla guerra in Ucraina". Lo ha detto Donald Trump sul suo social Truth. 

Ucraina, Zelensky: "Da Ue generatori e sanzioni a Russia"

Russia, oligarca si rifugia in Italia e contatta governo: "Temo di fare la fine di Navalny"

Si rifugia in Italia e chiede al governo, attraverso una istanza visionata dall'Adnkronos, tutela preventiva dopo una progressiva escalation di pressioni, minacce e campagne diffamatorie subite in Russia. 

Dmitry P. non è un dissidente qualunque, né un semplice avvocato in fuga; arriva nel nostro paese portando con sé un patrimonio ben più pericoloso di un'opinione politica: una conoscenza diretta dei meccanismi riconducibili a centri di potere statale e para-statale russi maturata in oltre venticinque anni ai vertici dell’avvocatura moscovita. L’uomo, cinquantenne, cofondatore di un noto studio legale russo, ha operato all’interno del cerchio più ristretto dell’oligarchia russa, a stretto contatto con i grandi autocrati dei settori metallurgico ed energetico, veri pilastri dell’economia di potere del Cremlino. In quel contesto, si spiega nell'istanza, ha acquisito una conoscenza qualificata dei sistemi utilizzati per aggirare embarghi e sanzioni internazionali, attraverso architetture societarie, flussi finanziari opachi e triangolazioni giuridiche costruite per eludere i controlli occidentali. La rottura avviene quando il cinquantenne entra in conflitto con interessi riconducibili all’entourage del Cremlino. Da quel momento iniziano "pressioni, procedimenti penali strumentali e una progressiva escalation culminata persino in un tentato omicidio ai danni di un suo collaboratore". 

A rendere la sua posizione ancora più sensibile ci sarebbe un ulteriore elemento: la società riconducibile a Dmitry P. detiene i diritti di pubblicazione di un libro destinato a uscire a breve, scritto da Viktor Khrolenko, figura interna ai circoli del potere post-sovietico. Un’opera che conterrebbe ricostruzioni inedite sull’ascesa di Vladimir Putin e del suo entourage, oggi sistematicamente rimosse dal discorso pubblico russo.

Russia, Patriarca vuole bandire parolacce: i linguisti insorgono

I linguisti dell'Accademia russa delle Scienze chiedono di preservare il turpiloquio dalla scure della Chiesa ortodossa russa che ha esortato la Duma, la Camera bassa del Parlamento, ad affrontare quello che ha descritto come il crescente utilizzo di oscenità nella società. "Le parolacce sono chiaramente aumentate", ha affermato Vladimir Pakhomov, ricercatore presso l'Istituto di lingua russa VV Vinogradov dell'Accademia delle Scienze, parlando con l'agenzia Ria Novosti. "Per quanto paradossale possa sembrare, i linguisti propongono l'idea che le parolacce debbano essere protette e preservate", ha aggiunto Pakhomov. "Dobbiamo limitarne l'uso, ma in modo da non perdere questo gruppo unico di parole, che ha un grande potere", ha suggerito lo studioso. Di recente, il patriarca di Mosca Kirill ha esortato i deputati a "trovare un modo" per privare la "malattia spirituale del linguaggio scurrile" della popolarità di cui attualmente gode in Russia. Pur sostenendo l'appello del Patriarca, Pakhomov ha invitato a "proteggere e preservare" le parolacce e le espressioni volgari piuttosto che cercare di sradicarle. Il linguista suggerisce cosi' di insegnare quando e come usare il turpiloquio in modo adeguato. Secondo la legge russa - che demanda alla polizia e ai procuratori la definizione di "parolaccia" - usare oscenità in pubblico è punibile con una multa o fino a 15 giorni di detenzione. "Se potessimo combattere le imprecazioni proprio come ora ci sforziamo di combattere l'alcolismo, questi romperebbe con la tradizione che ha contaminato e deformato la cultura russa e danneggiato la comunicazione umana", ha detto Kirill. Il turpiloquio in Russia, noto come 'mat', è un vero e proprio sottosistema linguistico, spesso percepito come un patrimonio culturale informale o una seconda lingua parallela.

Zelensky: "Parlato con Von der Leyen di sostegno energetico e sanzioni"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha avuto un colloquio telefonico con la presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen ''sul sostegno energetico all'Ucraina''. Come ha scritto Zelensky su 'X', ''l'Unione Europea ci sta aiutando molto e a breve arriveranno altre spedizioni di generatori e altre apparecchiature energetiche. Grazie!''.

Inoltre ''Ursula mi ha anche informato sulla finalizzazione del 20esimo pacchetto di sanzioni contro la Russia. Possiamo già vedere cosa sta succedendo all'economia russa e cosa potrebbe succedere se la pressione venisse applicata in modo efficace. Stiamo lavorando in questa direzione e ci aspettiamo passi importanti'', ha aggiunto Zelensky. ''Abbiamo anche discusso degli sforzi diplomatici e dello sviluppo di documenti sulle garanzie di sicurezza e sul piano di ripresa. Abbiamo concordato che i nostri team lavoreranno più a stretto contatto per garantire chiarezza e piena comprensione delle decisioni future'', ha concluso.

Zelensky: "Generatori e nuove sanzioni Russia, grazie Ue"

"Ho parlato con la Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen del sostegno energetico all'Ucraina. L'Unione Europea ci sta aiutando molto e a breve arriveranno altre spedizioni di generatori e altre apparecchiature energetiche. Grazie!". Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy dopo la telefonata con la presidente della Commissione europea. "Ursula mi ha anche informato sulla finalizzazione del ventesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia. Possiamo già vedere cosa sta succedendo all'economia russa e cosa potrebbe succedere se la pressione venisse esercitata in modo efficace. - prosegue - Stiamo lavorando in questa direzione e ci aspettiamo passi importanti. Abbiamo anche discusso degli sforzi diplomatici e dell'elaborazione di documenti sulle garanzie di sicurezza e sul piano di ripresa. Abbiamo concordato che i nostri team lavoreranno piu' strettamente insieme per garantire chiarezza e piena comprensione delle decisioni future".

Kiev: "Interruzioni di corrente in 4 regioni ucraine a causa dei raid"

Il ministero dell'Energia di Kiev afferma che si registrano delle interruzioni di corrente nelle regioni ucraine di Kharkiv, Sumy, Dnipropetrovsk e Cherkasy in seguito a raid delle truppe russe nella notte: lo riporta la testata online Ukrainska Pravda. 

Media: "Importazioni di elettricità dell'Ucraina aumentate del 40% a gennaio"

Le importazioni di energia elettrica dell'Ucraina sono aumentate del 40% a gennaio 2026 rispetto a dicembre 2025, raggiungendo il record di 894 gigawattora: lo scrive l'agenzia di stampa Reuters sul suo sito web citando la società di analisi ExPro. Il dato emerge in un periodo in cui si sono registrati numerosi i attacchi delle truppe russe al sistema energetico ucraino. "Si tratta del dato di importazioni più alto registrato durante il periodo di guerra su vasta scala. L'Ungheria continua a rappresentare la quota maggiore, il 45%. Nel complesso, le forniture sono aumentate in tutte le direzioni, tranne che in Moldavia", ha affermato la società di consulenza in un rapporto, secondo la Reuters. 

Von der Leyen a Zelensky: "Più pressione su Mosca, presto nuove sanzioni"

La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha sentito il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, "in vista dei colloqui di pace di questa settimana". "Stiamo avanzando verso un quadro di prosperità unico e comune con l'Ucraina e i nostri partner statunitensi", ha sottolineato von der Leyen su X, ribadendo inoltre la volontà dell'Ue di presentare "presto il 20esimo pacchetto di sanzioni". "Mentre ci avviciniamo al quarto anno della guerra brutale contro l'Ucraina, la Russia continua a intensificare i crimini di guerra, colpendo infrastrutture civili e abitazioni. Giorno dopo giorno, anno dopo anno, il sostegno dell'Europa all'Ucraina resta incrollabile", ha evidenziato von der Leyen, ricordando che l'Ue sta inviando "centinaia di generatori per garantire riscaldamento ed elettricità" e ha sul tavolo la proposta di prestito da 90 miliardi di euro per i prossimi due anni, concordata dai leader a dicembre. 

Von der Leyen: "Aumentare pressione su Russia per pace"

"Ho parlato con il Presidente Volodomyr Zelensky questo pomeriggio, in vista dei colloqui di pace di questa settimana. Mentre ci avviciniamo al quarto anno di brutale guerra contro l'Ucraina, la Russia continua a raddoppiare i crimini di guerra, colpendo infrastrutture e abitazioni civili. Giorno dopo giorno, anno dopo anno, il sostegno dell'Europa all'Ucraina rimane incrollabile". Lo scrive su X la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. "Stiamo inviando centinaia di generatori per mantenere accesi il riscaldamento e le luci. Abbiamo presentato una proposta di prestito da 90 miliardi per i prossimi due anni. Stiamo procedendo verso un unico e unificato Prosperity Framework con l'Ucraina e i nostri partner statunitensi. E molto presto presenteremo il nostro 20 pacchetto di sanzioni. - prosegue la presidente - Si tratta di aumentare la pressione sulla Russia affinché si presenti al tavolo dei negoziati con una reale intenzione di pace".

Isw: "A gennaio Mosca ha conquistato il doppio del territorio rispetto a dicembre"

Le truppe russe hanno accelerato la loro avanzata in Ucraina per tutto il mese di gennaio, conquistando quasi il doppio del territorio rispetto al mese precedente. Lo rileva un'analisi dell'Institute for the Study of War (Isw) in collaborazione con il Critical Threats Project. 

I dati mostrano che la Russia ha conquistato 481 chilometri quadrati a gennaio, rispetto ai 244 chilometri quadrati di dicembre 2025: uno dei maggiori guadagni in un mese invernale da quando la Russia ha invaso l'Ucraina quattro anni fa.

Mosca: "Ministro degli Esteri svizzero Cassis domani in Russia" (2)

All'ordine del giorno dei colloqui, ha aggiunto Zakharova, sarà "la ricerca di modi per superare l'attuale grave crisi dell'Osce". "Ci aspettiamo - ha precisato la portavoce russa - di discutere in dettaglio le possibilità del presidente in carica di ripristinare la normale attività dell'Osce nei tre settori della sicurezza: politico-militare, economico-ecologico e umanitario". 

Kiev: "Un morto e un ferito in un raid delle truppe russe su Zaporizhzhia"

"Una persona è stata uccisa e un'altra è rimasta ferita in seguito a un bombardamento" delle truppe russe sulla regione ucraina di Zaporizhzhia: lo afferma il capo dell'amministrazione militare dell'oblast, Ivan Fedorov, ripreso da Ukrinform. Secondo l'agenzia di stampa ucraina, un drone delle forze russe avrebbe "distrutto una casa a Veselyi Hai".

Kiev: "2 morti e 4 feriti nei raid delle truppe russe sul Donetsk ieri"

Le autorità ucraine accusano le truppe russe di aver ucciso due persone e averne ferite altre quattro bombardando ieri l'oblast di Donetsk, nel sud-est ucraino, comprese le città di Sloviansk e Oleksievo-Druzhkivka: lo riporta l'agenzia di stampa Ukrinform citando il governatore del Donetsk, Vadym Filashkin. 

Mosca: "Ministro degli Esteri svizzero Cassis domani in Russia"

Il ministro degli Esteri svizzero, Ignazio Cassis, sarà domani a Mosca per colloqui con il suo omologo russo Serghei Lavrov. Lo ha reso noto la portavoce della diplomazia russa, Maria Zakharova, sottolineando che Cassis visiterà la Russia in qualità di presidente in carica dell'Osce. 

Media: "Specialista IT russo rimpatriato dal Kazakistan e arrestato per tradimento"

Un cittadino russo con origini ucraine, Aleksandr Kachkurkin, che ha collaborato come specialista IT con la statunitense OpenAI, è stato espulso dal Kazakistan dove risiedeva, e all'arrivo in Russia è stato arrestato con l'accusa di tradimento. Lo ha riferito l'organizzazione per i diritti umani Pervj Otdel, ripresa dai media internazionali. Secondo i resoconti, il 25nne viveva ad Almaty da diversi anni ed è stato espulso dal Kazakistan poche ore dopo aver commesso una violazione non grave del Codice della strada. Al suo arrivo in Russia, è stato fermato a bordo dell'aereo su cui era stato rimpatriato e messo in custodia cautelare con l'accusa di tradimento. In particolare è accusato di aver trasferito denaro in Ucraina da conti stranieri. Le autorità lo avrebbero scoperto analizzando il suo dispositivo. Rischia dai 12 ai 20 anni di carcere. Kachkurkin è nato in Crimea e dopo l'annessione della penisola da parte della Federazione Russa nel 2014, ha preso cittadinanza russa. In seguito, ha deciso di trasferirsi in Kazakistan. Secondo quanto riferito da suoi conoscenti agli attivisti di Perviy Otdel, prima del suo arresto avrebbe collaborato con la nota società statunitense OpenAI, che sviluppa modelli di linguaggio GPT. 

Axios: Witkoff parteciperà ai colloqui a Abu Dhabi

L'inviato americano, Steve Witkoff, parteciperà al round di colloqui previsti ad Abu Dhabi mercoledì e giovedì con le delegazioni di Russia e Ucraina. Lo rivela il sito di notizie Axios, citando un funzionario americano, il quale ha confermato che domani Witkoff arriverà in Israele e incontrerà Netanyahu e altri alti funzionari. Secondo Axios, al momento non è ancora stato programmato un incontro tra Witkoff e gli iraniani, ma i colloqui sulla questione proseguono.

Libano Idf: eliminati due miliziani di Hezbollah

Le forze israeliane hanno ucciso tra ieri e oggi due presunti miliziani di Hebollah. Ieri nella zona di Harouf, nel sud del Libano, è stato eliminato "il terrorista Ali al-Hadi Mustafa al-Haqqani, alto ufficiale dell'organizzazione terroristica Hezbollah", si legge in un comunicato dell'Idf. Secondo le forze israeliane, "Al-Haqqani era stato recentemente coinvolto in attività di ripristino delle infrastrutture militari della difesa aerea di Hezbollah". In un raid compiuto questa mattina nella zona di Ansariya, sempre nel sud, l'Idf "ha eliminato un terrorista coinvolto nei tentativi di ripristinare le infrastrutture militari di Hezbollah".

Ucraina, nuovi raid russi su impianti energetici

Decreto di Zelensky: “Sanzioni a chi supporta la flotta petroliera russa”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha firmato un decreto che impone sanzioni alle aziende che forniscono servizi alla flotta di petroliere russa e trasportano petrolio sanzionato, nonché ai propagandisti del Cremlino. Il decreto è stato pubblicato sul sito web del presidente dell'Ucraina, riporta Ukrinform. "Continuiamo a sincronizzare le sanzioni con l'Unione Europea. Ho firmato un decreto sull'introduzione di sanzioni contro le aziende che forniscono servizi alla flotta di petroliere russe e trasportano petrolio sanzionato. Sono previste anche nuove sanzioni contro i propagandisti del Cremlino e i criminali coinvolti in attacchi informatici contro l'Ucraina e i nostri partner. Stiamo contrastando tutti i tentativi del regime russo di destabilizzare la situazione in Ucraina", ha dichiarato Zelensky su Telegram, commentando questo documento. Il sito web del presidente dell'Ucraina segnala che sono state applicate restrizioni nei confronti di 10 persone fisiche e 6 entità giuridiche. "Tra loro ci sono individui che, attraverso le loro aziende, assicurano la fornitura e l'esportazione di petrolio russo, propagandisti legati al Cremlino e membri del gruppo terroristico Gru, che ha condotto attacchi informatici contro organizzazioni governative in Ucraina e in altri paesi per ottenere informazioni riservate e destabilizzare la situazione politica", si legge nel rapporto. Le società colpite dalle sanzioni sono registrate in Russia, Emirati Arabi Uniti e Vietnam. Si dice che facciano parte della flotta petrolifera russa. Anche il 142° Battaglione Separato di Guerra Elettronica russo, coinvolto in particolare nell'interruzione dei segnali Gos nei Paesi baltici, sarebbe ora soggetto a sanzioni.

Ue: "Dipendenza da gnl Usa? Non paragonabile a Russia"

"Disponiamo di un quadro di sicurezza dell'approvvigionamento ben sviluppato. Monitoriamo molto da vicino l'offerta e la domanda sui mercati globali per evitare un'eccessiva dipendenza da un singolo fornitore. E i dati attuali di cui disponiamo non indicano preoccupazioni riguardo all'aumento delle importazioni di forniture energetiche dagli Stati Uniti". Lo ha dichiarato la portavoce della Commissione europea per l'Energia, Anna-Kaisa Itkonen, nel briefing quotidiano con la stampa, rispondendo a una domanda sulle dichiarazioni recenti di commissari europei, come la vicepresidente della Commissione Teresa Ribera e il commissario all'Energia, Dan Jorgensen, riguardo al possibile pericolo di una nuova dipendenza energetica dagli Stati Uniti. "Abbiamo costruito un rapporto energetico molto stretto con gli Stati Uniti dal 2022, quando la Russia ha iniziato la guerra in Ucraina: gli Stati Uniti sono diventati una fonte importante di importazioni di gas nell'Unione europea. C'e' una cosa che voglio chiarire molto bene: quando si parla di dipendenze e di sostituire una dipendenza con un'altra, le importazioni dell'Ue di Gnl dagli Stati Uniti non possono essere paragonate alla dipendenza che avevamo dalla Russia prima della guerra", ha aggiunto Itkonen. "Primo punto: prima dell'inizio della guerra, la Russia forniva circa il 45% del nostro gas. Questo avveniva tramite gasdotti dedicati che erano controllati e appartenevano a un'unica societa' statale soggetta al controllo governativo. - spiega - Secondo punto: la Russia ha frequentemente e ripetutamente usato le forniture energetiche come arma negli ultimi decenni. Terzo punto: a differenza dei gasdotti, il Gnl e' un mercato globale e liquido, che offre piu' opzioni di diversificazione all'Unione europea".

Kenya, disperato appello della famiglia di un soldato morto in Ucraina

Una famiglia keniana ha chiesto di fare luce sulla morte di un loro parente di 29 anni, Clinton Mogesa, ucciso in Ucraina mentre combatteva con l'esercito russo. In un disperato appello, ripreso da Citizen Tv, la famiglia vorrebbe anche sostegno da parte di Mosca e il rimpatrio della salma.    Le autorità ucraine nei giorni scorsi avevano fatto sapere che Mogesa era morto durante un assalto dell'esercito ucraino ad un plotone russo a Donetsk, operazione che avrebbe causato decine di vittime.    La morte del soldato africano arriva in un momento di crescente preoccupazione per il reclutamento di keniani per combattere nella guerra in Ucraina. La famiglia di Mogesa ha dichiarato di aver venduto terreni per raccogliere i soldi necessari al suo viaggio in Qatar alla ricerca di un lavoro, ma di non sapere che era stato successivamente reclutato da Mosca.

Ue, al via dal 18 marzo lo stop graduale al gas russo

Il regolamento per lo stop graduale alle importazioni di gas e gnl dalla Russia è stato pubblicato oggi sulla gazzetta Ufficiale dell'Ue. La tabella di marcia del regolamento RepowerEu entrerà dunque in vigore domani: il divieto graduale inizierà ad applicarsi a partire dal 18 marzo attraverso più tappe, fino a liberarsi completamente delle importazioni di gas russo entro l'autunno 2027.

Attacchi russi su Zaporizhzhia, danni a edifici e stazione elettrica

Le truppe russe hanno attaccato due quartieri di Zaporizhizha. Un'area residenziale e una sottostazione elettrica sono state danneggiate. Lo ha riferito su Telegram  la portavoce stampa del Consiglio comunale di Zaporizhzhia Regina Kharchenko, come riportato da Ukrinform.    "Oggi il nemico ha colpito di nuovo - afferma - Due quartieri della città sono stati colpiti. Due grattacieli e sei case private sono stati danneggiati: le finestre sono andate in frantumi, porte e tetti sono stati danneggiati", ha scritto.    Intanto il capo dell'Ova di Zaporizhzhia Ivan Fedorov, ha dichiarato in TV che una delle sottostazioni è stata danneggiata durante l'attacco nemico di stamattina. 260 persone sono rimaste senza elettricità. Ha anche ricordato che, a seguito degli attacchi di ieri, 15 edifici a più piani e 42 abitazioni private sono stati danneggiati in città.    "Non appena la situazione di sicurezza lo ha permesso, i nostri servizi comunali hanno iniziato a eliminare le conseguenze degli attacchi nemici. Sono state coinvolte decine di attrezzature. Attualmente, tutti stanno lavorando per chiudere finestre e porte il più rapidamente possibile in modo che le persone possano tornare a casa", ha aggiunto Fedorov.    Come riportato da Ukrinform, nel corso della giornata i russi hanno lanciato 844 attacchi contro 35 insediamenti nella regione di Zaporizhia e 10 persone sono rimaste ferite.

L'Ue conferma: "In arrivo proposta sullo stop all'import del petrolio russo"

La Commissione europea presenterà la proposta legislativa per vietare le importazioni di petrolio russo "all'inizio del 2026" al fine di far scattare il divieto al più tardi "entro la fine del 2027". Lo conferma l'esecutivo Ue in una dichiarazione allegata al regolamento per lo stop alle importazioni di gas russo, entrambi pubblicati oggi in Gazzetta Ufficiale dell'Ue.     Ad oggi solo Ungheria e Slovacchia ancora importano petrolio russo, che rappresenta circa il 3% del totale delle importazioni di greggio dell'Ue. "Per evitare i gravi rischi per la sicurezza e le dipendenze energetiche derivanti dal proseguimento degli scambi con" Mosca "nel settore energetico", la Commissione europea ribadisce "l'impegno a garantire l'eliminazione graduale di tutte le restanti importazioni di petrolio russo entro la fine del 2027", si legge nel documento.    Bruxelles assicura inoltre che "collaborerà attivamente, in uno spirito di solidarietà, con gli Stati membri direttamente interessati e con altri Stati membri per individuare le misure adeguate per ridurre al minimo i potenziali rischi identificati in sede di valutazione, facilitando l'accesso a forniture alternative".

Nuovo attacco a una miniera in Ucraina, danneggiati edifici

Nella regione di Dnipropetrovsk, un'azienda carbonifera è stata attaccata per la seconda volta e gli edifici amministrativi sono stati danneggiati. Come riporta Ukrinform, la notizia è stata riportata dal gruppo Dtek su Telegram.    "Per la seconda volta in un giorno, la Russia ha attaccato l'azienda carbonifera Dtek nella regione di Dnipropetrovsk. L'attacco ha danneggiato gli edifici amministrativi dell'azienda", si legge nel rapporto. Gli esperti di energia hanno ricordato che nel pomeriggio di ieri la Russia ha attaccato un autobus minerario, uccidendo 15 persone. Altre 16 persone sono rimaste ferite, 9 delle quali in modo grave.

Ucraina, Zelensky: Negoziati sono "processo complesso"

I colloqui di pace sull'Ucraina hanno contribuito ad avvicinare le posizioni delle parti su alcune questioni, ma non su altre, poiche' si tratta di un processo complesso, ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov. "Senza dubbio, abbiamo avvicinato le nostre posizioni su alcune questioni, poiche' abbiamo avuto discussioni, colloqui, ed e' stato piu' facile trovare un terreno comune su alcune questioni. E' piu' difficile trovare un terreno comune su altre questioni. Sfortunatamente, non possiamo dichiarare alcun progresso in questo senso", ha dichiarato Peskov ai media lunedi'. "Questo e' un processo molto complesso e multi-vettoriale", ha affermato senza dare ulteriori dettagli. 

Ucraina, Zelensky: "Crescenti attacchi russi su ferrovie"

Il presidente Volodymyr Zelensky ha annunciato di aver ordinato ai vertici militari ucraini di rispondere a una crescente ondata di attacchi russi contro le vie logistiche del Paese, in particolare le infrastrutture ferroviarie. "L'esercito russo rimane concentrato sul terrorismo contro la nostra logistica, in particolare le infrastrutture ferroviarie. Ci sono stati attacchi nella regione di Dnipro e a Zaporizhia, che hanno preso di mira specificamente le infrastrutture ferroviarie", ha dichiarato Zelensky sui social media.

Piantedosi: "Scenario internazionale pone Ue di fronte a sfide complesse"

"Le trasformazioni che attraversano lo scenario internazionale - sul piano geopolitico, economico, sociale e della sicurezza - pongono l'Unione Europea di fronte a sfide complesse che non possono essere affrontate con strumenti semplici né con risposte frammentarie. Esse richiedono visione strategica, capacità di analisi e un costante dialogo tra i diversi livelli della decisione pubblica". Lo scrive il ministro dell'interno, Matteo Piantedosi, in una lettera inviata in occasione della presentazione del libro "Ue policies and global challenges" scritto da Francesco Nicola Maria Petricone, docente dell'Università Lumsa.    "In questo contesto il rapporto tra mondo accademico e istituzioni assume un valore decisivo - aggiunge Piantedosi -. La ricerca e la riflessione scientifica offrono strumenti interpretativi indispensabili per comprendere la complessità dei fenomeni globali. La politica, dal canto suo, è chiamata a tradurre tale conoscenza in scelte concrete, responsabili e orientate al bene comune. Solo attraverso un confronto continuo e strutturato con l'Accademia è possibile divenire a decisioni ponderate ed efficaci, fondate su analisi rigorose e capacità di guardare il lungo periodo". "La presentazione del volume EU Policies and Global Challenges è un esempio virtuoso di questa sana alleanza tra scienza e politica - sottolinea Piantedosi nella lettera -. L'opera contribuisce ad arricchire il dibattito sull'Europa, offrendo suggestioni non solo alla comunità scientifica ma anche a chi è chiamato ad operare quotidianamente nelle istituzioni, affrontando temi cruciali quali la sicurezza, la gestione dei flussi migratori, la cooperazione internazionale e la coesione sociale".     All'evento, in corso nell'aula dei gruppi della Camera dei deputati, stanno partecipando in qualità di relatori: il prof. Francesco Bonini rettore Università Lumsa, l'ambasciatore Pier Francesco Zazo, il prof. Alessandro Natalini (ordinario di Scienza politica all'Università Lumsa), Elena Bonetti (presidente di Azione), Piero De Luca (Partito Democratico).

Zelensky: "Attacchi russi contro le infrastrutture, risponderemo"

Il presidente Volodymyr Zelensky ha dichiarato di aver ordinato ai vertici militari ucraini di rispondere a una crescente ondata di attacchi russi contro le vie logistiche del Paese, in particolare le infrastrutture ferroviarie.     "L'esercito russo rimane concentrato sul terrorismo contro la nostra logistica, in particolare le infrastrutture ferroviarie. In particolare, ci sono stati attacchi nella regione di Dnipro e a Zaporizhzhia, che hanno preso di mira specificamente le infrastrutture ferroviarie", ha dichiarato Zelensky sui social media.

Negoziatore russo posta mail di Epstein su affari in Ucraina

L'investitore pedofilo americano Jeffrey Epstein comunicò nel 2014 ad esponenti del mondo economico-finanziario Usa che si potevano sfruttare le "molte opportunità" offerte dagli sconvolgimenti in atto in Ucraina, dopo il rovesciamento del presidente filo-russo Viktor Yanukovich. E' quanto  emerge da una mail inviata dallo stesso Epstein a una certa o un certo Rothschild, tra i file resi pubblici negli ultimi giorni.     Il testo è stato postato sul suo account X da Kirill Dmitriev, consigliere presidenziale russo per gli investimenti esteri e negoziatore con Washington. "La cricca satanica ha visto e ha beneficiato delle 'molte opportunità, molte' seguite al colpo di Stato in Ucraina che ha portato al conflitto ucraino", afferma Dmitriev.   Il negoziatore russo riporta il testo di una mail inviata il 18 marzo 2014 da Epstein a una destinataria o destinatario che appare come 'A. de Rothschild'.     "Lo sconvolgimento in Ucraina dovrebbe offrire molte opportunità, molte", si legge nel testo, di una sola riga.

Draghi: "L'Europa rischia di diventare subordinata, divisa e deindustrializzata"

L'Europa ha davanti a sé "un futuro in cui rischia di diventare, al tempo stesso, subordinata, divisa e deindustrializzata". Lo ha detto l'ex premier Mario Draghi ricevendo la laurea honoris causa a Leuven, in Belgio, sottolineando che "un'Europa incapace di difendere i propri interessi non potrà preservare a lungo i propri valori".

Draghi: "L'ordine globale è defunto, la minaccia è ciò che lo sostituirà"

"L'ordine globale oggi defunto non è fallito perché fondato su un'illusione", ma "il crollo di questo ordine non è di per sé la minaccia. Un mondo con meno scambi e regole più deboli sarebbe doloroso, ma l'Europa saprebbe adattarsi. La vera minaccia è ciò che lo sostituirà". Lo ha detto l'ex premier Mario Draghi ricevendo la laurea honoris causa a Leuven, in Belgio.

Draghi: "L'Europa scelga, diventi una federazione per essere una potenza"

"Tra tutti coloro che oggi si trovano stretti tra Stati Uniti e Cina, solo gli europei hanno l'opzione di diventare essi stessi una vera potenza. Dobbiamo decidere: restiamo semplicemente un grande mercato, soggetto alle priorità altrui? Oppure compiamo i passi necessari per diventare una potenza?". Lo ha detto l'ex premier Mario Draghi ricevendo la laurea honoris causa a Leuven, in Belgio, evidenziando che per diventare una potenza "l'Europa deve passare dalla confederazione alla federazione".    "Dove l'Europa si è federata - sul commercio, sulla concorrenza, sul mercato unico, sulla politica monetaria - siamo rispettati come potenza e negoziamo come un soggetto unico. Lo vediamo oggi negli accordi commerciali di successo negoziati con l'India e con l'America Latina", ha sottolineato.

Rifornivano beni sanzionati a fabbriche armi russe, 5 arresti in Germania

Una rete in grado di aggirare le sanzioni europee e rifornire materiale alla Russia dalla Germania. È quello che hanno scoperto gli inquirenti tedeschi, insieme ai Servizi del Bnd. Nell'ambito delle indagini sul caso, la Procura generale tedesca ha fatto eseguire stamani cinque arresti a Lubecca. Secondo l'accusa, attraverso un'azienda prestanome,  la rete avrebbe procurato beni colpiti dalle sanzioni, per poi esportarli in Russia. Nell'operazione sono state eseguite anche diverse perquisizioni in più Laender. Il principale responsabile della rete è un cittadino russo-tedesco, direttore generale dell'impresa. Secondo quanto riferisce la Dpa, la rete, che avrebbe avuto contatti con autorità statali in Russia, e avrebbe coinvolto almeno un'altra impresa fittizia, avrebbe rifornito 24 fabbriche di armi russe, e proceduto  16 mila consegne del valore di 30 milioni di euro.

Ucraina, Cremlino: Putin-Zelensky "possibile solo a Mosca"

Il Cremlino continua a ribadire che eventuali colloqui diretti tra il presidente russo Vladimir Putin e il presidente ucraino Vladimir Zelensky saranno possibili solo a Mosca "Zelensky ha proposto contatti e Putin ha affermato che sono possibili a Mosca. Questa rimane la nostra posizione", ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmtri Peskov, alla stampa che gli ha chiesto se un incontro tra i due presidenti potesse essere organizzato in territorio neutrale. "Rimaniamo aperti ai negoziati. Si sta lavorando a livello di gruppi di lavoro. Accogliamo con favore questa iniziativa e siamo pronti a continuare questo lavoro nell'interesse del raggiungimento di un accordo in Ucraina", ha aggiunto il portavoce.

Ucraina, Cremlino non commenta durata tregua energetica

Il Cremlino ha rifiutato di commentare la durata del cessate il fuoco energetico tra Russia e Ucraina, ricordando che era stato precedentemente fissato per il 1 febbraio. La domanda se il cessate il fuoco energetico sia ancora in vigore o sia scaduto ieri e' stata posta al portavoce del presidente russo, Dmitri Peskov, durante un briefing con la stampa. "Non ho nulla da aggiungere a quanto vi ho detto durante l'ultima conferenza, dove abbiamo discusso specificamente del 1 febbraio", ha detto Peskov.

Ucraina, Russia riprende raid su infrastrutture energetiche

La compagnia elettrica statale ucraina, Ukrenergo, ha segnalato attacchi russi alle infrastrutture energetiche del Paese, che hanno causato blackout nelle regioni di Sumi e Kharkiv (nord-est), Dnipropetrovsk (centro-orientale) e Cherkasy (centro del Paese). Si tratta dei primi raid russi alle strutture energetiche ucraine da quando il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato giovedi' che il suo omologo russo, Vladimir Putin, si era impegnato a un cessate il fuoco temporaneo su questo tipo di obiettivi. "La Russia sta riprendendo gli attacchi al sistema energetico", ha scritto Andriy Kovalenko, capo del Centro per il Contrasto alla disinformazione presso il Consiglio di Sicurezza nazionale dell'Ucraina, sul suo canale Telegram. Trump ha dichiarato giovedi' che Putin aveva accettato di sospendere gli attacchi per una settimana. Il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov lo ha corretto il giorno seguente, chiarendo che il presidente russo aveva accettato la proposta di Trump di fermare gli attacchi solo fino al 1 febbraio, quando i negoziatori di Kiev e Mosca avrebbero dovuto tenere il secondo round di colloqui di pace diretti con la mediazione degli Stati Uniti. I negoziati non si sono tenuti ma sia Kiev che Mosca hanno annunciato che il prossimo round sara' ad Abu Dhabi mercoledi' e giovedi'.

Russia-Usa, Cremlino: Dmitriev impegnato in negoziati economici

Kirill Dmitriev, direttore del Fondo russo per gli investimenti diretti e inviato speciale del Cremlino si sta concentrando principalmente sulle questioni relative al Gruppo di cooperazione economica Russia-Usa. Lo ha sottolineato il portavoce della presidenza russa, Dmitri Peskov, come riporta Ria Novosti. "Dmitriev guida gruppi di lavoro sulla cooperazione economica. Queste questioni, infatti, rientrano principalmente nella competenza di Dmitriev", ha detto Peskov ai giornalisti, commentando la visita dell'inviato russo a Miami, dove sabato ha incontrato una delegazione americana guidata dall'inviato di Trump, Steve Witkoff.

Mosca annuncia la conquista di un villaggio nella regione di Zaporizhzhia

Mosca ha annunciato la conquista del centro abitato di Pridorozhnoye, nella regione ucraina di Zaporizhzhia. Lo riferisce il ministero della Difesa russo, citato dalle agenzie Tass e Rbk.

Cremlino conferma negoziati mercoledì e giovedì a Abu Dhabi

Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha confermato oggi che il prossimo round di trattative tra delegazioni russa e ucraina si svolgerà mercoledì e giovedì ad Abu Dhabi. Lo riferiscono le agenzie russe.

Kallas: "Kiev pronta alle concessioni, dovrebbe farne anche Mosca"

"Ci sono pressioni sull'Ucraina perché faccia concessioni e l'Ucraina è disposta a farlo perché vuole che la guerra finisca. Ma come possiamo essere sicuri che non ci siano altre aggressioni in futuro da parte della Russia? Ci dovrebbero essere delle concessioni anche da parte della Russia, ad esempio delle limitazioni sull'esercito o sulle armi nucleari, ma di questo non se ne parla". Lo ha detto l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas a Oslo. "Il nostro compito è quello di mantenere o aumentare la pressione sulla Russia in modo che dalla finzione dei negoziati passi ai negoziati reali".

Premier Norvegia: "Trump sbaglia sulla Nato, diamo molto agli Usa"

"Quando Donald Trump dice che gli Usa danno alla Nato ma non ricevono nulla in cambio è semplicemente sbagliato". Lo ha detto Jonas Gahr St›re, premier norvegese, alla conferenza sulla sicurezza di Oslo. "Noi vediamo i sottomarini russi quando si muovono, sappiamo quando testano un nuovo armamento e condividiamo queste informazioni con l'America: la Russia ha il più grande arsenale nucleare al mondo e non è diretto contro di noi, ma contro gli Usa, e l'ho detto a Trump", ha aggiunto.

Medvedev: "La Russia non è interessata a un conflitto globale"

"Non siamo interessati a un conflitto globale. Non siamo pazzi! Chi ha bisogno di un conflitto globale?". Lo ha detto in una intervista alla Tass il vicepresidente del Consiglio di Sicurezza russo Dmitrij Medvedev. "Né - ha sottolineato - eravamo interessati a avviare un'operazione militare speciale".Medvedev ha ribadito che la Russia ha ripetutamente messo in guardia l'Occidente e i paesi della Nato, invitandoli a tenere conto degli interessi di Mosca e a sedersi al tavolo dei negoziati. Secondo Medvedev, inoltre, la disintegrazione della Nato e il ritorno dell'Ue agli acquisti di petrolio e gas dalla Russia sarebbero utili all'intero pianeta. "Tra gli altri scenari improbabili, se insistete, l'Unione Europea potrebbe scusarsi con la Federazione Russa e chiederle di riprendere le esportazioni di gas e petrolio", ha detto Medvedev in risposta alla domanda di un giornalista della Tass sull'evento più improbabile che potrebbe verificarsi nel 2026. "O che la Nato si sciolga in seguito all'uscita degli Stati Uniti. A proposito, entrambi gli scenari sarebbero utili al nostro pianeta", ha aggiunto. Rispetto all'ambizione del presidente degli Stati Uniti Donald Donald Trump di prendere il controllo della Groenlandia, ha affermato: "Non parlerò molto della Groenlandia. Il nostro presidente ha affermato di recente che la questione non ci riguarda affatto. Quindi, lasciamo che gli Stati Uniti risolvano la questione con gli europei. Questa è una sfida piuttosto importante all'unità atlantica", ha affermato il politico.

Medvedev: "La Russia non è interessata a un conflitto globale"

"Non siamo interessati a un conflitto globale. Non siamo pazzi! Chi ha bisogno di un conflitto globale?". Lo ha detto in una intervista alla Tass il vicepresidente del Consiglio di Sicurezza russo Dmitrij Medvedev. "Né - ha sottolineato - eravamo interessati a avviare un'operazione militare speciale". Medvedev ha ribadito che la Russia ha ripetutamente messo in guardia l'Occidente e i paesi della Nato, invitandoli a tenere conto degli interessi di Mosca e a sedersi al tavolo dei negoziati. Secondo Medvedev, inoltre, la disintegrazione della Nato e il ritorno dell'Ue agli acquisti di petrolio e gas dalla Russia sarebbero utili all'intero pianeta. "Tra gli altri scenari improbabili, se insistete, l'Unione Europea potrebbe scusarsi con la Federazione Russa e chiederle di riprendere le esportazioni di gas e petrolio", ha detto Medvedev in risposta alla domanda di un giornalista della Tass sull'evento più improbabile che potrebbe verificarsi nel 2026. "O che la Nato si sciolga in seguito all'uscita degli Stati Uniti. A proposito, entrambi gli scenari sarebbero utili al nostro pianeta", ha aggiunto. 

Drone ucraino su città russa, morti due civili

Due civili sono rimasti uccisi dopo che un drone delle Forze Armate ucraine ha colpito un'abitazione privata nella città russa di Stary Oskol: lo ha riferito il governatore della regione di Belgorod, Vyacheslav Gladkov, riportato dall'agenzia russa Ria Novosti. "È scoppiato un incendio che ha causato il crollo parziale dell'edificio. I soccorritori che lavoravano sul posto hanno scoperto i corpi di due persone", ha scritto sulla piattaforma Max. Quando un altro drone è esploso, le finestre di più di dieci appartamenti sono andate in frantumi e un'auto è rimasta danneggiata.

Russi attaccano la regione di Cherkasy, almeno quattro feriti

L'esercito russo ha condotto un massiccio attacco nella regione di Cherkasy, con almeno quattro feriti e incendi segnalati nel capoluogo regionale. Lo scrive Ukrinform, riportando un post di Telegram di Ihor Taburets, capo dell'Amministrazione militare regionale. "Stiamo registrando incidenti di droni nemici in diverse località, incluso il capoluogo regionale. Di conseguenza, sono scoppiati incendi". Secondo i dati preliminari dell'amministrazione militare regionale, quattro persone sono rimaste ferite. Tutti i servizi necessari stanno lavorando sul posto. 

Medvedev: "Rischi di una guerra mondiale sono molto elevati"

La situazione globale potrebbe sfuggire al controllo e i rischi di una guerra mondiale sono molto elevati. Lo ha detto il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev in un'intervista alla Tass. "È vero, ultimamente abbiamo ripreso i contatti con gli Stati Uniti, e questo non può che rallegrarci" ha aggiunto. "E stiamo tenendo consultazioni su una vasta gamma di questioni, compresa quella della risoluzione del conflitto in Ucraina. Ma la situazione generale è molto pericolosa", ha osservato l'ex presidente russo. "Purtroppo, non si può escludere un conflitto globale, e penso che i rischi siano molto elevati e non siano diminuiti". Secondo Medvedev, "né la Russia né la Cina rappresentano una minaccia per la Groenlandia", e "la disintegrazione della Nato e il ritorno dell'Ue all'acquisto di gas russo sarebbero utili all'intero pianeta". Medvedev ha infine condannato il rapimento del presidente venezuelano Maduro da parte degli Stati uniti considerandolo "un disastro per il diritto internazionale". 

Zelensky: "Giovedì e venerdì nuovi colloqui trilaterali ad Abu Dhabi"

I prossimi colloqui trilaterali tra Ucraina, Russia e Stati Uniti si terranno ad Abu Dhabi il 4 e il 5 febbraio. Lo ha annunciato su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, riportando quanto riferito dal suo team negoziale. "L'Ucraina è pronta per una discussione sostanziale e noi siamo interessati a garantire che il risultato ci avvicini a una conclusione reale e dignitosa della guerra. Grazie a tutti coloro che stanno dando il loro contributo!", ha scritto. 

Drone russo contro bus minatori, 15 i morti

E' salito a 15 il numero delle vittime di un raid che i russi hanno condotto con un drone, colpendo un autobus aziendale carico di minatori nella regione di Dnipropetrovsk. Lo ha riferito il capo del sindacato indipendente dei minatori Dtek, Mykhailo Volynets, citato da Ukrainska Pravda. I feriti sono sette.

Raid russo su clinica ostetrica a Zaporizhzhia, almeno 6 feriti

Una clinica ostetrica nella città meridionale di Zaporizhzhia è stata il bersaglio di un raid russo che ha provocato almeno sei feriti. Lo ha riferito su Telegram il capo dell’amministrazione regionale, Ivan Fedorov, allegando immagini della sale di consultazione devastate dall’esplosione, con finestre infrante, arredi distrutti e numerosi detriti sul pavimento.

Ucraina ringrazia Musk per misure Starlink: "campione di libertà e vero amico"

Il ministro della Difesa ucraino, Mykhailo Fedorov, ha ringraziato Elon Musk e la sua azienda SpaceX per le misure adottate che hanno impedito alla Russia di utilizzare i satelliti Starlink per far volare droni sopra l’Ucraina. "Le prime misure stanno già dando risultati. Grazie per essere con noi. Sei un vero campione della libertà e un vero amico del popolo ucraino", ha scritto Fedorov su X rivolgendosi a Musk. Il messaggio del ministro rispondeva a un post dello stesso Musk, in cui il miliardario dichiarava: "Sembra che le misure che abbiamo preso per impedire l’uso non autorizzato di Starlink da parte della Russia abbiano funzionato. Fateci sapere se sono necessarie ulteriori azioni".

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