Guerra Ucraina, Macron: Noi a portata di tiro di Mosca. Putin: Situazione peggiora

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Secondo il presidente francese, "siamo a portata di tiro" della Russia e "se vogliamo restare credibili dobbiamo dotarci di queste nuove armi che cambieranno la situazione a breve termine". In un'intervista a Reuters intanto Trump sferza ancora Zelensky sostenendo che è il leader ucraino a rallentare un accordo di pace, non Putin che invece sarebbe “pronto”. “Trump ha ragione, è Zelensky l'ostacolo”, plaude Mosca. "La situazione nel mondo moderno sta peggiorando sempre di piu", ha detto Putin

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Emmanuel Macron ha avvertito che "noi siamo a portata di tiro" della Russia. "Se vogliamo restare credibili dobbiamo, noi europei, e in particolare noi francesi, dotarci di queste nuove armi che cambieranno la situazione a breve termine", ha aggiunto. In un'intervista a Reuters intanto Trump sferza ancora Zelensky sostenendo che è il leader ucraino a rallentare un accordo di pace, non Putin che invece sarebbe “pronto”. “Trump ha ragione, è Zelensky l'ostacolo”, plaude Mosca. 

"La situazione nel mondo moderno sta peggiorando sempre di piu", ha dichiarato il presidente russo, Vladimir Putin, ricevendo al Cremlino gli ambasciatori di diversi Paesi europei, tra i quali l'italiano Stefano Beltrame. Le relazioni della Russia con i Paesi europei, Italia compresa, attualmente “lasciano molto a desiderare” ma Mosca “è pronta a ripristinarle”, ha detto il presidente russo Putin. I rapporti sono degradati perché “noi abbiamo detto che il Cremlino ha sbagliato a invadere l'Ucraina e abbiamo difeso l'Ucraina, ma non siamo in guerra con il popolo russo”, la replica del ministro Tajani dopo che nei giorni scorsi la premier Meloni aveva rilanciato la possibilità di un dialogo tra Europa e Russia.

Le forze russe hanno utilizzato un missile balistico per attaccare l'attracco del porto del Mar Nero, dove si trovava una nave civile battente bandiera maltese. Lo ha annunciato il ministro dello Sviluppo comunitario e territoriale Oleksiy Kuleba.

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Putin: “Male i rapporti con Italia ma pronti a ripartire”. LIVE

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Guerra Ucraina, nuovi missili ipersonici russi in Bielorussia

Secondo quanto riporta la Reuters, due ricercatori statunitensi   hanno scoperto, studiando le immagini satellitari, che Mosca sta   probabilmente installando nuovi missili balistici ipersonici a capacità   nucleare in un'ex base aerea nella Bielorussia orientale. Uno sviluppo   che potrebbe rafforzare la capacità russa di colpire l’Europa. La   valutazione dei ricercatori è sostanzialmente in linea con le scoperte   dell'intelligence statunitense.

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Crimea, la villa di Putin da 100 mln: dalla criocamera ai bagni d'oro

Le immagini svelate dall'indagine condotta dal team di Aleksei   Navalny. La tenuta vanta una residenza principale di 9mila metri  quadri,  interni sfarzosi con suite padronali da 240 metri quadri, un  molo  privato, una spiaggia artificiale e un eliporto.

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Ucraina, dopo incontro Trump-Zelensky accordo pace “vicino”. I punti

L’ultimo incontro tra Donald Trump e Volodymyr Zelensky sembra aver   avvicinato la possibilità di arrivare a un’intesa per porre fine alla   guerra in Ucraina. Il presidente degli Stati Uniti si è detto  ottimista,  affermando che un accordo "è vicino. Se le cose vanno bene  fra poche  settimane ci potrebbe essere". Al termine del vertice a  Mar-a-Lago in  Florida, che è stato preceduto da una lunga e "molto  costruttiva"  telefonata con Vladimir Putin, l’attuale inquilino della  Casa Bianca ha  detto che “qualcuno direbbe che siamo al 95%, io non so  la percentuale  ma abbiamo fatto molti progressi". Tuttavia restano "uno  o due temi  spinosi”, ha ammesso Trump.

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Il piano tedesco in caso di guerra con la Russia: cosa sappiamo

Secondo il Wall Street Journal e Politico, la Germania   avrebbe messo a punto un piano di risposta a un eventuale attacco da   parte della Russia, che potrebbe avvenire nel 2029. Il piano vede  cinque  fasi, e Berlino starebbe già attuando la prima.

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Ucraina: chi è Kyrylo Budanov, il nuovo braccio destro di Zelensky

Definito l'uomo "senza sorriso", era sconosciuto al pubblico quando fu   nominato capo del servizio di intelligence militare GUR nell'agosto   2020. Originario di Kiev, Kyrylo "ha esperienza specialistica nei   settori bellici e la forza sufficiente per produrre risultati", ha  detto  il presidente ucraino.

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Ucraina, ecco le 5 garanzie di sicurezza dei Volenterosi per Kiev

Cinque garanzie di sicurezza per Kiev e una "cellula di coordinamento che consentirà di integrare pienamente tutti gli eserciti competenti e che consentirà il coordinamento fra la coalizione dei Volenterosi, gli Stati Uniti d'America e l'Ucraina". Questi i punti principali per il futuro di Kiev che sono emersi dall’ultima riunione della coalizione dei Volenterosi (35 Paesi impegnati nel percorso di pace) che si è tenuta ieri, 6 gennaio, a Parigi, ispirati all’articolo 5 della Nato, come da tempo suggerisce l’Italia.

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Missile ipersonico russo Oreshnik, cos'è e dove può colpire

Il ministero della Difesa russo ha ufficializzato il 30 dicembre 2025 che il sistema missilistico Oreshnik è entrato formalmente in servizio in Bielorussia. Una conferma di quanto rivelato alla Reuters da due ricercatori statunitensi che qualche giorno fa hanno scoperto,  studiando le immagini satellitari, che Mosca stava installando i nuovi missili balistici ipersonici a capacità nucleare in un'ex base aerea nella Bielorussia orientale. La stessa arma è stata  poi utilizzata tra l'8 e il 9 gennaio per colpire Leopoli. Ma di cosa  si tratta?

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Artico, Farnesina: domani presentazione del documento italiano

Si svolgera' domani a Roma presso Villa Madama la conferenza di presentazione del nuovo documento strategico italiano sull'Artico, intitolato "La Politica Artica Italiana. L'Italia e l'Artico: i valori della cooperazione in una regione in rapida trasformazione". Interverranno alla Conferenza di presentazione il Ministro degli Esteri Antonio Tajani, il Ministro della Difesa Guido Crosetto e il Ministro dell'Universita' e della Ricerca Anna Maria Bernini, i cui dicasteri hanno contribuito alla redazione del testo. Parteciperanno all'evento rappresentanti delle istituzioni, membri del Tavolo Artico ed esponenti del mondo imprenditoriale. Il documento, elaborato nel corso del 2025, valorizza il ruolo finora assunto dall'Italia in Artico e delinea una visione strategica, insieme con una serie di obiettivi di lungo periodo, per rafforzare l'impegno italiano nella regione. Questo impegno si concentrera' lungo le tre direttrici della sicurezza, della ricerca scientifica e dello sviluppo economico, mettendo insieme le diverse forze del Sistema Paese, nella prospettiva di una piu' incisiva azione dell'Italia in Artico. Tra i principali obiettivi tracciati, vi sono quelli di consolidare il ruolo dell'Italia come Paese non artico interessato all'Artico; contribuire al mantenimento dell'Artico quale area di stabilita', prevenendo dinamiche di escalation e sostenendo i meccanismi multilaterali di dialogo e cooperazione; rafforzare la sicurezza collettiva euro-atlantica, in coerenza con gli impegni NATO e UE e con una visione integrata dei diversi teatri strategici; rafforzare, anche a livello bilaterale, le relazioni con i Paesi artici europei (Danimarca/Far Oer/Groenlandia, Finlandia, Islanda, Norvegia e Svezia), sostenendo il crescente ingaggio dell'Unione Europea sulle questioni artiche; rafforzare la ricerca scientifica italiana in Artico; cogliere le opportunita' economiche che in ambito artico si stanno aprendo a favore delle imprese italiane. Il nuovo documento strategico, adottato a dieci anni di distanza dal primo, attualizza le politiche italiane nell'attuale fase di crescente rilevanza globale della regione.

Zelensky: "Centinaia di migliaia senza luce e riscaldamento a Kharkiv"

A Kharkiv "centinaia di migliaia di persone sono rimaste senza elettricità e riscaldamento" dopo l'attacco russo che ha colpito un impianto energetico in città: lo rende noto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel dar conto di una conversazione con il segretario generale della Nato, Mark Rutte. "Gli attacchi russi durante un inverno così freddo ci stanno creando serie sfide", ha aggiunto Zelensky nel suo post, "ho informato Mark di questi attacchi e delle nostre esigenze di protezione e di rafforzamento della nostra difesa aerea".    Il leader di Kiev aggiunge che lui e Rutte hanno "discusso in dettaglio" del "lavoro diplomatico" in corso, così come dei contatti ucraini "con gli alleati negli Stati Uniti e in Europa. "Ci siamo scambiati opinioni su quali dovrebbero essere i prossimi passi", fa anche sapere Zelensky, "abbiamo già raggiunto progressi significativi ed è ora importante non rallentare".

Chiese Ucraina: "Dalla Russia attacchi terroristici, i membri Onu condannino"

Il Consiglio panucraino delle Chiese torna a condannare la Russia che "compie quotidianamente attacchi intenzionali, sistematici e massicci  contro le città ucraine". I leader religiosi dell'Ucraina parlano di "atti di terrorismo di Stato" ricordando i danni alle infrastrutture energetiche e agli edifici residenziali. "È evidente che si tratta di atti di terrorismo di Stato attuati dalla Federazione Russa diretti al genocidio del popolo ucraino" e "i rappresentanti religiosi della Chiesa ortodossa russa e di altre confessioni, così come i cittadini russi che sostengono e approvano questa guerra e l'uccisione di ucraini, si rendono complici morali dei crimini contro l'umanità".   "Esortiamo gli Stati membri delle Nazioni Unite, sulla base della Carta dell'Onu e del buon senso, a condannare la Federazione Russa, che è un membro permanente del Consiglio di Sicurezza dell'Onu, per gli attacchi missilistici e con droni contro le città e l'infrastruttura energetica dell'Ucraina", si legge nel messaggio che conclude: "Esprimiamo la nostra profonda riconoscenza a Papa Leone XIV e ai leader dei paesi democratici per la loro posizione a sostegno dell'Ucraina e per l'appello rivolto al regime russo a cessare i bombardamenti dell'infrastruttura civile critica dell'Ucraina".

Sindaco di Kharkiv: "Grosso impianto distrutto in un attacco russo"

Un attacco russo "ha distrutto un grande impianto critico dell'infrastruttura energetica" a Kharkiv: lo ha reso noto su Telegram il sindaco della città, Igor Terekhov. "Sul posto sono presenti i servizi di emergenza e specialisti del settore", ha aggiunto il primo cittadino di Kharkiv, che non ha specificato che impianto è stato colpito. "Stiamo facendo tutto il possibile per ridurre al minimo le conseguenze degli attacchi nemici e mantenere la situazione sotto controllo", ha inoltre detto Terekhov.

Usa: "truppe europee in Groenlandia non incideranno su decisione Trump"

I paesi europei che inviano truppe in Groenlandia non influenzeranno la decisione del presidente Donald Trump sull'isola danese: lo ha detto nel briefing la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt, aggiungendo che gli Usa continueranno le conversazioni con Danimarca e Groenlandia dopo l'incontro "produttivo" di ieri.

Chi sono i leghisti contrari alla risoluzione. Anche Pozzolo vota no

Sono tre i leghisti che si sono smarcati dalla risoluzione di maggioranza sulla proroga dell'ok all'invio di materiali ed equipaggiamenti militari all'Ucraina, approvata dal Parlamento. I deputati Edoardo Ziello e Rossano Sasso hanno votato contro, mentre il senatore Claudio Borghi non ha partecipato al voto. Contrario alla risoluzione, alla Camera, anche l'ex meloniano Emanuele Pozzolo, oggi nel gruppo Misto. Proprio sull'Ucraina, da un po' Ziello e Sasso si sono avvicinati alle posizioni di Roberto Vannacci, il vicesegretario del Carroccio ed eurodeputato molto critico sul governo ucraino e su ulteriori armi a Kiev. Da qui i sospetti - non confermati - che i due potrebbero lasciare il partito e magari spostarsi apertamente tra i 'vannacciani'. Il più esplicito su questo sembra Ziello, 33 anni e toscano di adozione. Aderisce alla Lega nord a 21 anni e poi diventa assessore al Welfare a Cascina, il comune pisano conquistato dalla leghista Susanna Ceccardi. "Sono in piena sintonia con il generale Roberto Vannacci", scriveva Ziello sui social il 29 dicembre scorso, postando le parole del parà sul decreto Ucraina tanto contestato. Riguardo a Sasso, è stato eletto a Montecitorio nelle liste della Lega nel 2018, nel governo Draghi ha ricoperto il ruolo di sottosegretario all'Istruzione e ora è capogruppo del partito alla Camera nella commissione scuola. Pugliese, classe 1975, si è distinto negli anni per le sue battaglie contro le "teorie gender", contro l'educazione sessuale per gli alunni più piccoli e l'"islamizzazione delle scuole'. E' stato relatore del ddl Valditara molto contestato dalle opposizioni. Tra i volti più noti del Carroccio spicca Borghi. Milanese di 55 anni, nell'ultima battaglia per la Manovra è stato considerato il guastafeste della Lega, specie sulle pensioni. Da anni vanta l'etichetta di "signor no" essendo contrarissimo all'euro, al Mes fino alla legge Fornero e il green pass di epoca covid. Altro dissidente è Pozzolo. Ha 40 anni, è di Vercelli e un passato nella Lega. A inizio legislatura passa a Fratelli d'Italia ma ne esce malamente dopo il caso dello sparo di Capodanno che lo ha coinvolto. Ha ammesso di trovare affinità con le idee di Vannacci e di recente è stato visto chiacchierare con lui nel Transatlantico della Camera, alla presenza anche di Sasso.

Zelensky vede Georgieva: attenzione dell'Fmi oggi è ancora più importante

Volodymyr Zelensky ha riferito su X di aver incontrato Kristalina Georgieva, direttrice generale del Fondo monetario internazionale, e di averla "ringraziata per l'attenzione riservata all'Ucraina e per i programmi che contribuiscono a rafforzare la nostra economia e la nostra resilienza". Ciò, spiega Zelensky, "è particolarmente importante ora che gli attacchi russi e il rigido clima invernale stanno creando gravi difficoltà", in particolar modo i raid di Mosca "al nostro settore energetico, a tutte le infrastrutture critiche e agli edifici residenziali"    "Abbiamo discusso della preparazione di un nuovo programma che fornirà finanziamenti ampliati per il periodo 2026-2029", ha concluso il leader ucraino, aggiungendo che apprezza "la disponibilità del Fmi a continuare a sostenere l'Ucraina e ad adoperarsi per l'attuazione del nuovo programma di finanziamento". (

Ucraina, Putin: crisi perché noi minacciati da avanzata Nato. VIDEO

Ucraina, Putin: crisi perché noi minacciati da avanzata Nato | Video Sky - Sky TG24

Ucraina, Putin: crisi perché noi minacciati da avanzata Nato | Video Sky - Sky TG24

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Ucraina, gruppo lega vota sì al Senato,solo Borghi non partecipa al voto

"Le ricostruzioni che stiamo leggendo in merito al voto della risoluzione di maggioranza sull'Ucraina sono fantasiose e faziose. I senatori presenti del gruppo della Lega hanno votato a favore e in maniera compatta. Il senatore Borghi non ha partecipato al voto". Così, in una nota  Massimiliano Romeo, capogruppo della Lega al Senato, spiega che era presente in Aula e ha votato sì chiarendo che tutto il gruppo del carroccio ha votato compatto sì ad esclusione di Borghi che non ha alzato la mano.    Il capogruppo della Lega Massimiano Romeo era infatti presente in Aula, ma non nel consueto scranno ed ha votato alzando la mano, come risulta dalle immagini.    La stessa cosa per Erika Stefani, che precisa di aver votato la risoluzione, e che semmai ha abbassato rapidamente la mano dando l'impressione del non averla alzata: "scherziamo, sono lontana anni luce da Vannacci", ha spiegato.

Rutte sente Zelensky: "Focus su situazione energetica"

"Ho parlato con Volodymyr Zelensky della situazione energetica in Ucraina, degli attacchi della Russia che stanno causando terribili sofferenze umane, nonche' degli sforzi in corso per porre fine alla guerra". Lo scrive su X il segretario generale della Nato, Mark Rutte. "Ci impegniamo a garantire che l'Ucraina continui a ricevere il sostegno essenziale necessario per difendere oggi e, in ultima analisi, garantire una pace duratura", aggiunge.

Madrid: "Pronti a inviare soldati in Ucraina, ma Putin non vuole la pace"

"Le garanzie di sicurezza in Ucraina potrebbero passare per l'invio di truppe di diversi paesi dell'Unione Europea e dell'Alleanza Atlantica"  in missione di peace-keeping, "ma in questo momento la Russia non accetta la presenza di forze straniere in una supposta missione di pace", poiché "Putin non ha una reale volontà di pace".    Lo ha dichiarato la ministra spagnola della Difesa, Margarita Robles, intervenendo nel pomeriggio al forum 'Spain Investor Day' a Madrid, nel confermare che la Spagna invierà militari in Ucraina, quando ci saranno le condizioni, per "garantire il rispetto" di un accordo di pace, come ha fatto negli ultimi 35 anni in altri scenari internazionali, in missioni all'estero dove Madrid ha dispiegati attualmente 4.000 soldati.      Tuttavia Robles non ha nascosto il suo scetticismo rispetto alla possibilità immediata di mobilitare militari In Ucraina. "Sono scettica perché la posizione di Putin in questo momento è molto distante dall'accettare la presenza di truppe straniere", ha insistito.

Zelensky vede Zaluzhny: "Importante difendere insieme l'Ucraina"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky riferisce su X di avere incontrato l'ex comandante in capo delle forze armate Valerii Zaluzhny, attualmente ambasciatore ucraino nel Regno Unito. "L'ho ringraziato per il suo lavoro come membro della squadra ucraina, ed è importante che tutti noi insieme difendiamo l'indipendenza dell'Ucraina, i nostri interessi nazionali e il nostro popolo", ha scritto Zelensky sottolineando di aver "discusso dei compiti diplomatici che sono rilevanti in questo momento e che possono rafforzare tutti noi, l'Ucraina e la nostra resilienza".    Secondo alcune fonti Zaluzhny avrebbe manifestato al presidente la volontà di tornare in patria e, stando a molti analisti, sarebbe pronto a candidarsi in eventuali elezioni. Alcuni sondaggi attribuiscono all'ex capo delle forze armate ucraine la stessa fiducia che gli ucraini ripongono in Zelensky, sottolineando che in un eventuale primo turno Zaluzhny sarebbe avanti.    L'ex generale ha ribadito più volte di non ambire a un partito politico, ma le voci restano anche a causa di alcune affermazioni di Zaluzhny sui fatti interni all'Ucraina e sulla guerra.

Ucraina, Kiev: missile russo colpisce nave maltese

Le forze russe hanno utilizzato un missile balistico per attaccare l'attracco del porto del Mar Nero, dove si trovava una nave civile battente bandiera maltese. Lo ha annunciato il ministro dello Sviluppo comunitario e territoriale Oleksiy Kuleba. Secondo lui, un membro dell'equipaggio e' rimasto ferito. Attualmente sta ricevendo l'assistenza necessaria. "La nave si stava preparando a trasportare un carico di container. A seguito dell'impatto, tre container sono stati danneggiati e si e' verificata una perdita di petrolio. E' in corso l'installazione di una barriera di protezione per contenere le conseguenze", ha informato il ministro. Kuleba ha sottolineato che si tratta di un altro atto di terrorismo russo contro le infrastrutture portuali civili, il commercio internazionale e la sicurezza marittima.

Via libera della Commissione ai piani di difesa Safe di otto Paesi Ue

 La Commissione europea ha approvato i piani di difesa nazionale di otto Stati membri, segnando una tappa fondamentale nell'impegno dell'Europa per rafforzare la propria sicurezza. La Commissione ha presentato al Consiglio una proposta per approvare l'assistenza finanziaria a Belgio, Bulgaria, Danimarca, Spagna, Croazia, Cipro, Portogallo e Romania.      La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha dichiarato: "l'anno scorso l'Ue ha compiuto più progressi nel settore della difesa che nei decenni precedenti. Il Libro bianco e la tabella di marcia per la preparazione 2030 hanno consentito agli Stati membri di mobilitare fino a 800 miliardi di euro per la difesa. Ciò include i 150 miliardi di euro per gli appalti congiunti Safe. Abbiamo ora approvato una prima serie di piani Safe per Belgio, Bulgaria, Danimarca, Spagna, Croazia, Cipro, Portogallo e Romania. Gli altri seguiranno a breve. È ora urgente che il Consiglio approvi questi piani per consentire un rapido esborso".

Il presidente ceco Pavel in visita in Ucraina

Il presidente ceco Petr Pavel ha iniziato la sua terza visita in Ucraina da quando è entrato in carica, incontrando i funzionari del governo locale a Leopoli, nella parte occidentale del Paese, e durante il viaggio dovrebbe anche incontrare il presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy. Lo riporta l'agenzia ceca Ctk.    Pavel, accompagnato dal sindaco di Leopoli Andriy Sadovyi e da altri funzionari, ha partecipato a una cerimonia commemorativa al cimitero di Lychakiv, dove ha reso omaggio ai soldati ucraini caduti.    Questo è il terzo viaggio di Pavel in Ucraina come capo di Stato. Nell'aprile 2023, oltre a Kiev, ha visitato anche Dnipro, nell'Ucraina orientale, e lo scorso marzo ha viaggiato dalla Moldavia a Odessa, nell'Ucraina meridionale, da dove ha proseguito verso la capitale ucraina. In entrambi i casi, ha avuto colloqui con il presidente Zelenskiy e altri alti funzionari ucraini.

Ue: "La Groenlandia è coperta dalla clausola di mutuo soccorso"

"La Groenlandia fa parte del territorio del Regno di Danimarca e pertanto, in linea di principio, è coperta dalla clausola di solidarietà reciproca di cui all'articolo 42, paragrafo 7, dei Trattati. Tuttavia, attualmente la questione non si pone". Lo fa sapere la portavoce del Servizio di Azione Esterna dell'Ue, Anitta Hipper.

Ucraina, Lega: "Nessuno ha votato contro risoluzione"

"Le ricostruzioni che stiamo leggendo in merito al voto della risoluzione di maggioranza sull'Ucraina sono fantasiose e faziose", torna a dire Massimiliano Romeo che, a sua volta presente in Aula, ha votato si'. "I senatori presenti del gruppo della Lega hanno votato a favore e in maniera compatta. Il senatore Borghi - rileva ancora il capogruppo della Lega al Senato - non ha partecipato al voto".

Ucraina, Calderoli: "No ministri Lega? Allora io trasparente"

L'assenza di ministri della Lega? "Mi offende" perche' allora vuole dire che "non mi si vede piu'". E' con questa battuta che il ministro Roberto Calderoli risponde alle ipotesi di ventilate defezioni dei senatori dalla Lega sul voto a favore della risoluzione di maggioranza che riguarda l'invio di armi in Ucraina.

Ucraina, Marton: "Stop armi poteva esser contropartita in trattativa con Putin"

"Anche lei ministro Crosetto ha perseguito come unica strategia quella dell'invio di armi fino a quando Putin non ritirerà le sue truppe e infatti anche oggi stiamo per votare l'ennesimo invio delle armi. Ma avete mai pensato di usare come contropartita all'offensiva Russa, per ottenere un cessate il fuoco se non una tregua, proprio il blocco dell'invio delle Armi all'Ucraina? Putin ha sempre dichiarato di opporsi a una tregua per evitare che l'Ucraina la usi per riorganizzarsi e contrattaccare, una scusa per non fermarsi immagino. Forse però, si poteva provare la proposta: 'Noi non inviamo più armi, ci fermiamo, lo fate anche voi, parliamo'. E' stata provata questa via? Sono state provate altre vie migliori di questa? Ne avete o ne avevate di opzioni migliori?" Lo ha dichiarato il senatore M5S Bruno Marton intervenendo nell'aula di Palazzo Madama in dichiarazione di voto sulla proroga annuale dell'invio armi a Kiev.

Ucraina, De Cristofaro: "La strada non può essere folle corsa al riarmo"

"Siamo giunti al dodicesimo pacchetto di aiuti militari, con il paese e il Parlamento tenuti all'oscuro su cosa inviamo all'Ucraina. All'oscuro perché tutto secretato e discusso nel chiuso delle stanze del Copasir, dove non tutte le forze politiche presenti in Parlamento hanno rappresentanza. E' ora che quella secretazione, che doveva essere transitoria, e che è inaccettabile in un paese democratico, venga rimossa. Armi e giganteschi piani di riarmo, imposti da Trump e pagati dai cittadini europei, per fare la pace, questa è la posizione del governo e di alcuni paesi europei. L'Europa ha abdicato al suo ruolo storico di continente di pace senza mai cercare una via alternativa al conflitto armato. L'inazione europea ha lasciato a Trump l'intera gestione del processo di pace, il quale è più interessato alle proprie sfere di influenza che ad una pace giusta". Lo afferma in Aula a palazzo Madama il capogruppo dell'Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto.    "Viviamo in un'epoca oscura nella quale il diritto internazionale viene non solo ignorato - ha proseguito -  ma calpestato. Un'epoca in cui contano più i rapporti di forza e le armi e tutti sembrano rassegnati a questo, prosegue l'esponente rossoverde. La strada non può essere quella di una folle corsa al riarmo, paese per paese, quando invece sarebbe più logico razionalizzare la spesa in un quadro di difesa comune, con vincoli costituzionali fondati sul ripudio della guerra come ci ricorda l'art. 11 della nostra Costituzione. E' ora di cambiare strada e quella giusta non è seguire il Presidente degli Stati Uniti, più interessato alle terre rare, al petrolio e alle opportunità commerciali nell'artico che a fermare Putin. L'Europa può avere un ruolo decisivo nella crisi Ucraina come nelle altre, solo se, mentre troppi usano il ruolo della forza, adopera quello della diplomazia e della pace", conclude De Cristofaro.

Groenlandia, Mosca: "Risponderemo a chi ignora interessi sicurezza Russia in regione"

"Qualunque tentativo di ignorare gli interessi, in particolare di  sicurezza, della Russia nell'Artico non rimarranno senza risposta", ha  dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria  Zakharova, dopo che Donald Trump ha rinnovato il suo interesse per  controllare la Groenlandia. La missione militare di ricognizione in  Groenlandia di alcun Paesi europei è, per Zakharova, 'una nuova  provocazione dei Paesi occidentali" nei confronti di Mosca.

Crosetto: "Da 4 anni cerchiamo soluzioni diplomatiche, fallite a causa di Mosca"

"Sono quattro anni che cerchiamo e inseguiamo soluzioni diplomatiche"  sull'Ucraina mentre ho sentito di nuovo "l'accusa che nessuno ha seguito  la soluzione diplomatica e che abbiamo aspettato Trump per farla". Lo  ha sottolineato il ministro della Difesa, Guido Crosetto, al Senato dopo  l'approvazione della risoluzione della maggioranza seguita alle  comunicazioni del ministro sulla proroga dell'autorizzazione alla  cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari in favore  dell'Ucraina. "Ho detto più volte in quest'Aula e anche alla Camera, per  fare un esempio, che la missione del cardinal Zuppi è stata guidata e  costruita dalla Difesa con gli appuntamenti con Zelensky presi dalla  Difesa, aerei della Difesa e scorta del ministro della Difesa: è solo  uno dei tanti tentativi diplomatici che sono stati fatti e che non sono  andati in porto per mancanza di volontà, soprattutto da parte della  Russia" ha aggiunto. Interrogato  su eventuali passi avanti verso una pace tra Kiev e Mosca, il ministro  ha concluso: "Per l'Ucraina il tempo è un dramma, per Putin il tempo è  un vantaggio visto che per lui i morti non contano".

Ucraina, Crosetto: "Retorica bellicistica? Lega votò dl Draghi"

"Retorica bellicistica? Non so a chi riferissero. Riferirsi a questo decreto dicendo che e' un esempio di retorica bellicistica dopo essere stati i primi ad approvarlo nel 2022 mi sembra una cosa strana. Non penso si riferissero a quello del governo Draghi di cui facevano parte diversi partiti". Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, rispondendo ai giornalisti che hanno sottolineato come, in Aula, la Lega abbia puntato il dito contro una certa retorica bellicistica.

Ucraina, Crosetto: "Per Kiev tempo è dramma. Per Putin vantaggio"

"Per l'Ucraina il tempo e' un dramma, per Putin e' un vantaggio perche' per lui i morti non contano". Lo dice il ministro della Difesa, Guido Crosetto, rispondendo al Senato alle domande dei giornalisti. 

Groenlandia, parte missione europea: allarme Mosca

Prende forma la missione militare europea in Groenlandia, anche se con numeri piu' simbolici che di vera deterrenza ma gli annunci e i primi movimenti di ufficiali europei sul suolo del territorio autonomo danese e' sufficiente a scatenare la 'seria preoccupazione' di Mosca. Sul fronte diplomatico, la premier danese, Mette Frederiksen, ammette che "l'ambizione americana" di prendersi la Groenlandia "rimane intatta" il giorno dopo l'incontro dei ministri degli Esteri di Copenaghen e Nuuk alla Casa Bianca e conferma "il disaccordo fondamentale" sulla partita. Nel frattempo, nelle ultime ore almeno due aerei da trasporto truppe danesi sono atterrati sull'isola artica. Gran Bretagna, Finlandia, Francia, Germania, Paesi Bassi, Norvegia e Svezia hanno annunciato il dispiegamento di personale militare nell'ambito di una missione di ricognizione nella capitale Nuuk, nell'ambito dell'esercitazione danese "Arctic Endurance" organizzata con gli alleati della Nato. L'Estonia ha dato la propria disponibilita' a contribuire e la Spagna probabilmente lo ufficializzera' nelle prossime ore. I modesti rinforzi militari - 13 soldati tedeschi, ad esempio - servono a preparare le forze armate per future esercitazioni nell'Artico, secondo fonti della difesa europea. "Una prima squadra di militari francesi e' gia' sul posto e sara' rinforzata nei prossimi giorni con mezzi terrestri, aerei e marittimi", ha dichiarato il presidente francese, Emmanuel Macron. Il ministero della Difesa tedesco ha confermato che l'obiettivo e' "esplorare le condizioni quadro per possibili contributi militari a sostegno della Danimarca nel garantire la sicurezza nella regione".

Ue, von der Leyen: "Lavoriamo a nuova strategia sicurezza"

"In materia di sicurezza e difesa, abbiamo deciso che e' giunto il momento, durante la vostra presidenza, di elaborare una nuova strategia di sicurezza europea". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in conferenza stampa da Limassol in occasione della visita del collegio dei commissari alla presidenza cipriota del Consiglio dell'Ue. Lo scopo della nuova strategia, ha spiegato von der Leyen rispondendo a una domanda della stampa, "e' di raccogliere tutte le conoscenze, riconoscere i cambiamenti geostrategici e le esigenze attuali, ma anche i cambiamenti geopolitici nel nostro mondo, e dare una risposta adeguata".

La direttrice dell'Fmi in visita a Kiev, è la prima volta dal 2023

Kristalina Georgieva, direttrice generale del Fondo monetario internazionale (Fmi), è arrivata a Kiev per la sua prima visita dal 2023. Lo riporta il Kyiv Independent.     Georgieva ha incontrato il presidente Volodymyr Zelensky, il primo ministro Yulia Svyrydenko e altri funzionari.     A novembre l'Ucraina e il Fmi hanno raggiunto un accordo preliminare su un programma di prestiti quadriennale da 8,2 miliardi di dollari, subordinato a diverse azioni, tra cui l'approvazione di un bilancio e il rafforzamento delle garanzie di finanziamento da parte dei donatori. I funzionari del Fmi affermano che l'Ucraina ha compiuto progressi.     Georgieva esaminerà i progressi compiuti dall'Ucraina in diversi campi, tra cui l'approvazione del bilancio 2026, l'adozione di misure volte ad aumentare le entrate interne ampliando la base imponibile e la garanzia di finanziamenti esterni su larga scala da parte dei donatori a condizioni simili a quelle delle sovvenzioni.     Georgieva ha anche incontrato il governatore della banca centrale ucraina, Andriy Pyshnyi",   L'attuale programma Extended Fund Facility (Eff) dell'Ucrainacon il Fmi, del valore di 15,6 miliardi di dollari, è in vigore dal 2023 al 2027, ma Kiev ha già chiesto al fondo di elaborarne uno nuovo. Secondo il capo della missione dell'Fmi in Ucraina, Gavin Gray, il deficit finanziario totale nel bilancio dell'Ucraina per il periodo 2026-2029 è stimato in circa 136,5 miliardi di dollari. Nel 2026-2027, l'Ucraina dovrebbe affrontare un deficit finanziario residuo di circa 63 miliardi di dollari.     L'economia ucraina continua a essere significativamente colpita dall'invasione russa, con il governo che ha annunciato che spenderà il 27,2% del suo prodotto interno lordo, circa 64,5 miliardi di dollari (2,8 trilioni di grivna), per la difesa e la sicurezza nel nuovo anno.     "Il vostro coraggio è fonte di ispirazione per il mondo", ha scritto Georgieva su X per annunciare la sua visita "per testimoniare in prima persona la resilienza di un popolo che ha sopportato quattro anni di guerra ingiusta".

Groenlandia, Crosetto: "200 soldati? Sembra inizio barzelletta"

"Non e' una gara a chi manda i soldati in giro per il mondo. Il nostro e' un atteggiamento razionale - quello che si deve avere nelle situazioni internazionali - per cui abbiamo chiesto che fosse la Nato a coordinare, il che mi sembra una proposta di buonsenso. Noi dobbiamo fare in modo di unire sempre di piu' e spaccare sempre di meno. La soluzione migliore, se c'e' qualcosa da fare la', e' che sia una decisione presa dalla Nato in modo tale che non venga vista contro nessuno o come tentativo di spaccare in gruppi sempre piu' piccoli". Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, rispondendo ai giornalisti che in Senato gli hanno chiesto 'Perche' non mandiamo i soldati in Groenlandia anche noi come Danimarca, la Francia la Germania?' E a chi gli ha domandato se ci sia il rischio che Danimarca, Francia e Germania mandando dei piccoli contingenti possano irritare la Nato, ha replicato: "Le faccio una domanda. 100, 200 300 soldati di qualunque nazionalita' in Groenlandia cosa fanno? Sembra l'inizio di una barzelletta".

Mosca: "Sulla Groenlandia l'Ue faccia i conti con quello che ha generato"

La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, commentando le rivendicazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump sulla Groenlandia, ha suggerito che i paesi europei "mangino ciò che hanno prodotto senza strozzarsi". Lo ha dichiarato durante un briefing con i media. La diplomatica russa ha paragonato la situazione corrente con il riconoscimento dell'indipendenza del Kosovo da parte dei paesi europei. "In che modo le due situazioni sono diverse? Niente. O pensavano che la loro lealtà verso gli Stati Uniti d'America li avrebbe salvati e tenuti al sicuro?", ha sottolineato Zakharova, citata dall'agenzia Tass.     La portavoce ufficiale del ministero russo ha suggerito di rivalutare il discorso del presidente Vladimir Putin alla Conferenza di Monaco sulla Sicurezza del 2007, in cui il capo di Stato criticò l'approccio unilaterale dei Paesi occidentali nell'adottare decisioni contro la sovanità serba e in assenza dell'approvazione Onu. "Tutti continuavano a dire che questo era un precedente - ha osservato Zakharova - Ma credo che tutti pensassero che si sarebbe trattato di qualcun altro. Che la Russia li stesse, come sempre, intimidendo con le sue aspirazioni aggressive verso altre regioni del mondo".

Groenlandia, Estonia: pronti a schierare truppe se necessario

 "L'Estonia sta contribuendo alla pianificazione dell'esercitazione militare congiunta europea in Groenlandia ed e' pronta a schierare truppe sul campo se richiesto". Lo scrive su X il ministro degli Esteri dell'Estonia, Margus Tsahkna.

Von der Leyen: "La sicurezza nell'Artico è tema chiave anche per l'Ue"

"La Danimarca può contare su di noi, politicamente e finanziariamente. La sicurezza nell'Artico è un tema chiave per la Nato ma lo è anche per l'Ue, anche perché stiamo raddoppiando gli investimenti in Groenlandia". Lo ha detto la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen a Cipro. "Continueremo il lavoro sulla sicurezza artica con i nostri partner, inclusi gli Usa", ha aggiunto.

Ucraina, Marattin: "Maggioranza unita solo per evitare caduta del governo"

"Oggi alla Camera dei Deputati si discuteva di sostegno all'Ucraina. La maggioranza ha presentato una risoluzione unica, ma solo perché altrimenti cadeva il governo. Al suo interno, la seconda forza politica - la Lega - ogni giorno esprime sulla politica estera posizioni radicalmente opposte a quelle di Forza Italia e Fratelli d'Italia, soprattutto sull'Ucraina. Il Campo Largo invece è composto da 5 partiti. Ciascuno dei quali - come sempre avviene quando si parla di Europa, Esteri, spese militari e spesso anche su temi interni - ha presentato una sua risoluzione. 5 partiti, 5 risoluzioni radicalmente diverse. Però continuano a dire di voler essere "testardamente unitari". Su cosa, nessuno lo ha ancora ben capito". Così Luigi Marattin, deputato e Segretario del Partito Liberaldemocratico, in un post sui social.   "Veniteci a dire di nuovo che questo bipolarismo così funziona perfettamente e che è da pazzi pensare ad altre cose", aggiunge Marattin.

Groenlandia, M5s Ue: "FdI difende Trump e tradisce Italia"

"Fratelli d'Italia ancora una volta difende Trump e non l'Italia e l'UE. Il Parlamento europeo ha approvato ieri una dichiarazione congiunta in difesa della sovranita' della Groenlandia, peccato che il gruppo Ecr di Giorgia Meloni abbia deciso di non sostenerla. Evidentemente per loro l'Ue deve essere una colonia degli Stati Uniti e deve continuare a subire le minacce di Trump senza reagire. Fratelli d'Italia d'altronde e' quel partito che esultava per i dazi americani imposti alle nostre merci, una caporetto per il Made in Italy. Altro che patrioti, sono dei traditori che prendono ordini da Washington". Lo afferma in una nota Danilo Della Valle, europarlamentare del Movimento 5 Stelle.

Ok Senato a risoluzione di maggioranza, sì a difesa ucraini

L'aula del Senato ha approvato - votando per alzata di mano - la risoluzione proposta dai gruppi di maggioranza sulla proroga dell'autorizzazione all'invio di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari all'Ucraina, dopo le comunicazioni in Aula del ministro della Difesa, Crosetto.     Il testo, su cui c'è stata una mediazione che ha portato al sì anche dei leghisti, non cita gli aiuti "militari" se non nelle premesse. Tra gli impegni chiede al governo di "continuare a sostenere l'Ucraina, in coordinamento con la Nato, l'Unione europea, i paesi G7 e gli alleati internazionali, attraverso un contributo coerente con gli impegni assunti e finalizzato alla difesa della popolazione, delle infrastrutture critiche ed in prospettiva alla sicurezza complessiva del continente europео". Oltre che "valorizzare il rafforzamento degli aiuti di carattere civile".

Ucraina, von der Leyen: "Adesione Ue impulso a crescita"

"Stiamo lavorando con gli Stati Uniti e altri partner sul cosiddetto pilastro della prosperita' per l'Ucraina, in vista di un futuro accordo di pace, su come rilanciare l'economia ucraina. E qui permettetemi di sottolineare il ruolo centrale che l'adesione dell'Ucraina all'Unione europea svolge. L'esperienza ci ha mostrato che l'adesione all'Unione europea comporta un enorme impulso alla crescita economica". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in conferenza stampa da Limassol, in occasione della visita del collegio dei commissari per l'inizio della presidenza dell'Ue di Cipro. "La Polonia ne e' un esempio: dalla sua adesione all'Unione europea ha raddoppiato le dimensioni della propria economia grazie all'accesso al mercato unico. L'adesione rappresenta quindi sia una garanzia di sicurezza fondamentale di per se' per l'Ucraina, sia il motore essenziale della futura crescita e prosperita' del Paese", ha aggiunto.

Ucraina, Romeo: "Lega sempre a favore di aiuti civili e militari a Kiev"

"La Lega è sempre stata a favore del sostegno  all'Ucraina, sostegno militare e civile, perché è sempre stata a  sostegno della sovranità del popolo ucraino.Semmai ha messo in evidenza  una critica alla retorica bellicista.Che si poteva vincere la guerra con  la Russia, che saremo stati in grado di batterla, che la Russia è  pronta a invadere l'Europa dopo che non né arrivata a nemmeno il 20% del  territorio Ucraino.Ma di cosa stiamo parlando!La retorica di chi non  vedeva l'ora che si creasse un incidente, così poteva intervenire la  Nato.Se Putin è il male assoluto allora dobbiamo prepararci alla guerra  nucleare.Questo abbiamo criticato non il legittimo sostegno  all'Ucraina". Lo ha detto il capogruppo della Lega in Senato  Massimiliano Romeo nel dibattito dopo le comunicazioni del ministro  Crosetto sugli aiuti all'Ucraina."Diminuire ora il sostegno all'Ucraina -  ha aggiunto - significa mettere in difficolta l'Ucraina, in un momento  in cui sta trattando, quindi ha bisogno del sostegno di tutto  l'occidente e ne siamo consapevoli".

Ucraina, S. Craxi: "Sostegno a Kiev è necessità e dovere"

 "L'intervento del ministro della Difesa, Guido Crosetto, nell'aula del Parlamento mette bene in evidenza l'orizzonte entro il quale non da oggi, con coerenza, si muovono la maggioranza e il governo. E' infatti evidente, al di la' di ogni strumentalizzazione e demagogia, che ogni sforzo profuso e ogni scelta adottata e' funzionale alla ricerca della pace, favorendo innanzitutto un vero dialogo tra le parti". Lo dichiara Stefania Craxi, senatrice di Forza Italia e presidente della commissione Affari esteri e Difesa a palazzo Madama. "E' chiaro - prosegue Craxi - che il sostegno all'Ucraina, innanzitutto sul piano civile e umanitario e poi su quello militare, rappresenta una necessita' e un dovere. Un arretramento in tal senso, oggi come ieri, non porterebbe alla pace, ma a un ulteriore aggravarsi della situazione, poiche' gli attacchi russi continuano incessantemente e in larga parte colpiscono infrastrutture e obiettivi civili. E' questo un dato tutt'altro che marginale, che impone all'Italia, insieme ai suoi alleati, di mantenere saldo il fronte del sostegno a Kiev, che non puo' non muovere dal ricercare, pur nelle difficolta', una unita' di azione tra Europa e Stati Uniti, senza cadere in iniziative unilaterali che indeboliscono la risposta comune". "Come ha ricordato il ministro Crosetto - aggiunge Craxi - la Russia continua a utilizzare il negoziato in modo strumentale e non vi e' mai alcun progresso concreto, mentre proseguono i bombardamenti contro le citta' ucraine. L'Ucraina ha sempre dimostrato disponibilita' al dialogo; da Mosca, invece, arrivano solo aperture formali, come dimostra una possibile soluzione di congelamento del fronte sul modello coreano o cipriota che giace sul tavolo della trattativa da mesi, denotando cosi' una strategia da parte russa tutta orientata a guadagnare tempo, consolidare i territori occupati e provare ad avanzare attendendo magari in un nostro cedimento. Cio' non ci deve scoraggiare dal proseguire ogni sforzo diplomatico serio e verificabile, ma allo stesso tempo ci impone di garantire assistenza alla popolazione ucraina, che continua a subire quotidianamente la violenza del conflitto. Ecco perche' trovo davvero irresponsabile la posizione del Movimento 5 stelle. Dietro le retoriche di facciata - conclude Craxi - si appalesa ancora una volta, come avvenuto ieri in Senato con il voto sulla risoluzione sull'Iran, una frattura profonda con il quadro di alleanze naturali, utili e necessarie per il nostro Paese, e l'incompatibilita' verso ogni forma di responsabilita' di governo"

Conte: "Se Trump legittimo in Venezuela si riqualifica Russia"

"Chi oggi dice che l'operazione Usa in Venezuela e' legittima, forse deve riqualificare anche l'intervento della Russia, che non e' andata a prendere il petrolio, ma c'era. Questo e' un fatto oggettivo, lasciamo stare il merito, una comunita' russofila e russofona nel Donbass". Lo dice il presidente M5S Giuseppe Conte dopo il voto della commissione Esteri della Camera sul sostegno al popolo iraniano. Sulla distanza da Pd e Avs riguardo all'invio di armi a Kiev, Conte spiega che "non c'e' nulla di nuovo, voglio pero' dire che in politica estera a meno che non vuoi applicare i doppi, tripli e quadrupli standard, devi cercare di avere un filo di coerenza, devi contribuire a definire percorsi di razionalita'. Noi abbiamo sempre condannato la Russia dal primo momento come paese aggressore e abbiamo sempre riconosciuto che l'Ucraina e' un paese aggredito. Pero' se sposiamo la dottrina per cui interventi unilaterali militari si possono fare sulla base della legge del piu' forte oggi mi chiedo: ma forse c'e' qualcuno che deve riqualificare quell'intervento se parte dal presupposto che ormai si applica la legge del piu' forte".

Ucraina, Marton: "M5s voterà contro ogni invio di armi"

"M5s voterà contro ogni invio armi all'Ucraina". Lo ha detto il senatore di M5s Marton nel dibattito dopo le comunicazioni del ministro Crosetto sugli aiuti all'Ucraina.

Tajani: "Relazioni scarse con Russia perchè ha invaso Ucraina"

Il presidente russo, Vladimir Putin, sostiene che le relazioni con l'Italia "lasciano a desiderare perche' noi abbiamo detto che la Russia ha invaso l'Ucraina e abbiamo difeso l'Ucraina, ma noi non siamo in guerra con la Russia, non lo siamo mai stati". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani nel rispondere a una domanda dei giornalisti sulle ultime parole del leader del Cremlino, a margine di una conferenza alla Farnesina di presentazione della nuova Guida per le adozioni internazionali.

Conte: "Divisioni del campo largo sull'Ucraina? Nulla di nuovo"

Nella divisione del campo largo sull'invio di armi in Ucraina "non c'è nulla di nuovo". Lo ha detto il presidente del M5s, Giuseppe Conte, commentando con i giornalisti alla Camera il voto sulle risoluzioni sull'Ucraina.

Ucraina, Zan: "Lega manifesta contro se stessa, governo allo sbando"

"Oggi i leghisti del team Vannacci hanno manifestato davanti al Parlamento contro gli aiuti all'Ucraina. Forse si sono dimenticati che la Lega è nella maggioranza? In Aula il governo parla di impegni internazionali, mentre in piazza un suo pezzo fa propaganda contro l'Ucraina: una scena surreale e l'ennesima prova che la destra è completamento allo sbando, incapace di garantire una linea chiara e una minima credibilità internazionale. E gli italiani pagano il prezzo". Così Alessandro Zan, componente della segreteria nazionale Pd ed europarlamentare.

Groenlandia, Francia: "Ue ha una responsabilità strategica"

L'Unione europea ha una "responsabilita' strategica" in Groenlandia, in un momento in cui gli Stati Uniti si contendono il territorio danese autonomo. Lo ha sottolineato il ministro degli Esteri francese in una conferenza stampa con il suo omologo lettone. "La sicurezza artica e' inseparabile dalla nostra, dalla sicurezza europea", ha affermato anche Jean-Noel Barrot. "Sosteniamo e siamo solidali con la Danimarca, proprio come vorremmo poter contare sul suo sostegno e sulla sua solidarieta' se ci trovassimo nella stessa situazione oggi", ha aggiunto.

Kiev: "Attacco russo al porto di Chornomorsk, nella regione di Odessa"

Attacco missilistico russo sul porto di Chornomorsk, nella regione di Odessa. L'attacco ha ferito una persona e causato una perdita di petrolio. Lo ha riferito RBC-Ucraina , citando una dichiarazione del vice primo ministro e ministro dello sviluppo delle comunità e dei territori Oleksiy Kuleba e dell'Autorità portuale ucraina (USPA ). Secondo Kuleba, i russi hanno attaccato un molo nel porto del Mar Nero con un missile balistico. Al momento dell'attacco, una nave civile battente bandiera maltese era attraccata, pronta a trasportare un carico di container. Un membro dell'equipaggio è rimasto ferito nell'attacco. Sono stati danneggiati anche tre container e si è verificata una perdita di petrolio. Sono attualmente in corso le operazioni di contenimento delle conseguenze dell'attacco russo, ed è stata installata una barriera di contenimento.

Groenlandia, Spagna apre a invio personale militare

La ministra della Difesa spagnola, Margarita Robles, apre alla partecipazione militare spagnola a una missione di sorveglianza in Groenlandia, viste le continue minacce del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di annettere il territorio autonomo, che fa parte della Danimarca. "Rafforzare la sorveglianza in Groenlandia sarebbe effettivamente un'opzione", ha dichiarato Robles ai giornalisti al Congresso. Robles ha spiegato che il ruolo della Spagna consisterebbe nel "rafforzare la sorveglianza" in Groenlandia e ha lasciato intendere che una decisione verra' presa a breve, pur invitando alla cautela. "Vedremo nel corso della giornata odierna e di domani mattina. Ci sono riunioni in corso in questi giorni e vedremo come procedera' la situazione e prenderemo decisioni in base a cio'", ha dichiarato.

Crosetto: "Attaccato da chi votò il decreto Ucraina con un altro governo"

"Ciò che non capisco è essere attaccato da partiti e persone che sono stati i primi a votare il decreto all'Ucraina. Perché pare che qualcuno si sia dimenticato del decreto all'Ucraina: quello che viene rivotato adesso è stato trattato per la prima volta da un altro governo, da un'altra maggioranza, da altri partiti. E visto che alla Camera mi sono sentito attaccare a accusare di una scelta bellicista, si tratta di una scelta bellicista che semmai hanno fatto allora altri partiti con altri governi. Ma io non la considero una scelta bellicista quella di aiutare qualcuno a difendere se stesso". Così il ministro della Difesa Guido Crosetto, nella sua informativa al Senato in merito agli aiuti all'Ucraina, che ha anche specificato: "Gli aiuti dell'Italia all'Ucraina sono stati totalmente irrilevanti: è la somma degli aiuti che ha aiutato l'Ucraina a sopravvivere".

Crosetto: "Ci sono scelte difficili e impopolari al di là dei voti politici"

"Ciò che vota il nostro Paese ha un valore simbolico e la dimostrazione è che ci sono degli Stati che all'interno della comunità internazionale sanno fare anche scelte difficili. Sanno fare scelte anche magari spesso impopolari, perché è facile dire io mi volto dall'altra parte, non è una cosa che mi interessa". Così il ministro della Difesa Guido Crosetto, nella sua informativa al Senato in merito agli aiuti all'Ucraina.    Per Crosetto ci sono "dei valori che vanno al di là dei voti politici, al di là delle scelte dei partiti e che siano valori universali in cui noi abbiamo deciso di credere, che sono incardinati nella nostra Costituzione e che in qualche modo sono alla base anche di questo Parlamento".

L'Olanda si unisce alla missione in Groenlandia: "Inviamo un ufficiale"

Anche i Paesi Bassi entrano nella missione di ricognizione in Groenlandia guidata dalla Danimarca e hanno deciso di inviare un ufficiale della Marina reale. Lo annuncia il ministro della Difesa, Ruben Brekelmans.     "La sicurezza nell'Artico è di importanza strategica per tutti gli alleati della Nato", sottolinea Brekelmans in una nota, confermando la disponibilità del governo olandese a contribuire a "definire le opzioni per un'esercitazione congiunta nella regione". Conclusa la fase di ricognizione, aggiunge il ministro, un dispiegamento più ampio dell'Alleanza con l'avvio dell'operazione Arctic Sentry rappresenta "un possibile passo successivo".

Ucraina, Calenda a governo: "Blandite Trump ma lui non lo farà"

"Io so perfettamente come la pensa lei, ministro, per cui non parlo a lei ma alla sua presidente del Consiglio e ai suoi alleati. Il problema non e' l'opinione pubblica e' se ci sono leader all'altezza dell'appuntamento con la storia per cui le opinioni pubbliche non le seguono ma spiegano la necessita' storica in questo momento di essere parte del gruppo dei paesi di testa che costruisce la difesa europea". Lo ha detto il leader di Azione Carlo Calenda in un passaggio della sua dichiarazione di voto sulle comunicazioni del ministro della Difesa, Guido Crosetto, sull'invio di armi in Ucraina. "E voi potete continuare a blandire Trump ma Trump non blandira' voi e avrete la responsabilita' morale e politica di non aver fatto cio' che bisognava fare per tenere questo paese al sicuro e svolgere il ruolo che gli spetta nei confronti dell'Ucraina e dell'Europa", ha aggiunto.

Ucraina: al via dichiarazioni voto, 6 risoluzioni in Senato

Sei le risoluzioni presentate in Senato dalle forze politiche sulle comunicazioni del ministro della Difesa, Guido Crosetto, sull'invio di armi in Ucraina. Oltre alla risoluzione di maggioranza, ci sono quelle del Pd, M5s, Azione, Avs e Iv.

Ucraina, Chiesa (FdI): "Pace solo con deterrenza. Sì ad aiuti"

L'Italia "continuera' a inviare aiuti all'Ucraina, aiuti non militari, continueremo a inviare tutto quello che possiamo e almeno per alleviare le sofferenze di un popolo aggredito, per questo Fratelli d'Italia, votera' a favore" della risoluzione della maggioranza". Cosi' Paola Maria Chiesa (FdI) prendendo la parola a Montecitorio sul decreto per rinnovare gli aiuti a Kiev. Dopo aver ricordato il quarto anniversario, il 24 febbraio, dell'aggressione russa contro l'Ucraina, "oggi - ha ribadito l'esponente di FdI - si puo' arrivare alla pace solo con la deterrenza". "La pace - ha osservato in un altro passaggio del suo intervento - e' prima di tutto un modo di pensare, come ha affermato recentemente il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e io non posso pensare di vivere in pace con un altro popolo, obbligando l'altro popolo a pensare quello che voglio io. Non posso vivere in pace con un altro popolo imponendo la mia forza, perche' questa non e' pace". Sempre riferendosi alla pace come "modalita' di pensiero", ha rilevato,"ultimamente parte dell'opinione pubblica ha abbandonato l'Ucraina: in tanti si sono dissociati e tante volte sento dire 'tifo Russia', 'tifo Putin', come se la guerra fosse un tifo da stadio. Stare con la Russia perche' la Russia e' piu' forte, perche' e' piu' grande, perche' ha piu' militari o perche' Putin e' carismatico... Ma come si fa a ragionare in questo modo? Come si fa a giustificare la guerra a seconda della simpatia o meno di un leader, a seconda della forza o meno di uno Stato? Questo pensiero e' da vili, da vigliacchi e da deboli e noi di Fratelli d'Italia - ha concluso Chiesa - vili, vigliacchi e deboli non lo siamo mai stati".

Ucraina, Crosetto: "Solo la Russia può far partire la tregua"

"Chi puo' far partire la tregua? Trump? L'Unione europea? l'Ucraina? La tregua ci sara' il giorno che la Russia smettera' di bombardare, e fino a oggi non ha mai smesso, non c'e' stato nemmeno un giorno di pace reale". Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nella informativa in corso al Senato. "La guerra - ha ribadito Crosetto - finira' solo se lo decidera' la Russia, cioe' chi l'ha iniziata".

Putin: "Azioni pericolose di chi vuole comandare gli altri usando la forza"

La situazione a livello internazionale si sta sempre più degradando e la diplomazia viene sempre più sostituita da "azioni unilaterali e molto pericolose". Lo ha affermato il presidente russo Vladimir Putin durante la cerimonia per la presentazione delle credenziali di 34 ambasciatori. "Invece di un dialogo tra Stati, sentiamo il monologo da parte di coloro che, con il diritto della forza, considerano accettabile dettare agli altri la loro volontà, insegnare agli altri come vivere e dare ordini", ha aggiunto Putin, citato dalla Tass.

Ucraina, Sasso: "Maggioranza italiani per stop armi a Zelensky"

"Ho votato no all'invio di soldi e armi a Zelensky. Qual e' l'interesse nazionale? Quello di accettare cio' che ci impongono la von der Leyen e Macron, o quello che vogliono gli Italiani? La maggioranza degli Italiani ritiene che sarebbe meglio fare un passo indietro sulla questione Ucraina. Basta armi, basta soldi per Zelensky". Lo scrive, in un post su Facebook, il deputato della Lega Rossano Sasso, tra quelli che hanno votato contro la risoluzione di maggioranza sugli aiuti all'Ucraina. "Anche perche' continuare a inviare armi e soldi non aiuta di certo il processo di pace e la pace ottenuta oggi sara' sempre meglio di quella di domani, perche' piu' passano i giorni piu' le condizioni per raggiungerla saranno peggiori per gli Ucraini. - continua - Bene, io la penso come la maggioranza degli Italiani: la politica dell'Unione europea e' stata fallimentare e gli ultimi 90 miliardi di euro stanziati per Zelensky non ci faranno certo raggiungere la pace.Poche ore fa lo ha ribadito anche il presidente Trump: Zelensky ostacola la pace.Quei soldi avremmo potuto ad esempio stanziarli per gli agricoltori, altro che Mercosur". "Qualche mese fa abbiamo appreso che i nostri soldi inviati in precedenza hanno arricchito alcuni uomini molto vicini a Zelensky, che si sono concessi persino i gabinetti d'oro nelle proprie lussuose abitazioni. - prosegue - L'interesse nazionale e' quello di aiutare gli agricoltori italiani o di arricchire gli amici di Zelensky e foraggiare una guerra che non e' la nostra? Di miliardi di euro noi Italiani ne abbiamo gia' inviati quasi 4: con tutti questi soldi quante cose avremmo potuto fare per la nostra gente, per i nostri pensionati? Di guerre ne abbiamo una in casa ed e' combattuta ogni giorno da un esercito di irregolari entrati nel nostro Paese, accolti, coccolati e sostenuti da politiche buoniste prima e dell'azione di una parte della magistratura poi ma anche di un contrasto ancora troppo debole, oggi". "Ogni giorno stupri, rapine, omicidi compiuti dagli immigrati ai danni degli Italiani. Solo negli ultimi giorni una ragazza violentata e uccisa a Milano da un sudamericano, un capotreno ucciso nella stazione di Bologna da un altro immigrato e altre due aggressioni brutali nei pressi della stazione Termini.Servirebbe un decreto Italia, altro che decreto Ucraina! Ecco perche' ritengo che inviare ulteriori armi e soldi a Zelensky non rappresenti l'interesse nazionale e per questo motivo ho votato in dissenso dal gruppo della Lega. Io dico no ai soldi degli Italiani per Zelensky. Ci vuole coerenza.A testa alta e con la schiena dritta", conclude Sasso.

Ucraina, via libera Camera a risoluzione centrodestra

Via libera dell'Aula della Camera alla risoluzione unitaria della  maggioranza, sulle comunicazioni del ministro della Difesa, Guido  Crosetto, in materia di proroga dell'autorizzazione alla cessione di  mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari in favore delle autorità  governative dell'Ucraina. L'Aula ha proceduto a votazioni dei testi per  parti separate. L'assemblea ha respinto le sei risoluzioni presentate in  ordine sparso dalle opposizioni: dal Pd, da M5S, da Avs, +Europa e Iv.

Ucraina: Putin, "Kiev capisca che vogliamo pace duratura"

La Russia "si batte per una pace duratura che garantisca la sicurezza di tutti e spera che anche Kiev lo capisca". Lo ha ribadito il presidente russo, Vladimir Putin, durante la cerimonia di presentazione delle credenziali dei nuovi ambasciatori a Mosca. "La crisi in Ucraina e' una conseguenza diretta del fatto che sono stati ignorati gli interessi della Russia e sono state create minacce alla sicurezza russa con l'avanzamento della Nato verso i nostri confini in contrasto con le promesse fatte pubblicamente", ha ripetuto il leader del Cremlino. "La Russia", ha aggiunto, "continuera' a perseguire coerentemente i propri obiettivi in Ucraina".

Ambasciatore Beltrame presenta le credenziali a Putin in una cerimonia al Cremlino

Il nuovo ambasciatore italiano in Russia, Stefano Beltrame, ha presentato oggi le credenziali al presidente Vladimir Putin durante una cerimonia svoltasi nella Sala Alessandro del Cremlino. Beltrame ha presentato le credenziali insieme ad altri 33 ambasciatori, tra cui altri 9 europei.

Ucraina, alla Camera assenti al voto 7 leghisti, 7 di FdI e 6 di FI

A vario titolo, nella Lega gli assenti al voto alla Camera sulle risoluzioni sull'Ucraina sono sette, sette anche gli assenti tra FdI mentre sono sei quelli di FI.

Russia, Putin: La situazione internazionale "sta peggiorando"

"La situazione nel mondo moderno sta peggiorando sempre di piu'". Lo ha dichiarato il presidente russo, Vladimir Putin, durante la cerimonia di presentazione delle credenziali di 34 nuovi ambasciatori stranieri a Mosca, tra cui anche l'italiano Stefano Beltrame. La cerimonia, come riporta Ria Novosti, si svolge al Gran Palazzo del Cremlino. Putin ha denunciato che decine di Paesi in tutto il mondo stanno soffrendo per il disprezzo della propria sovranita' nazionale a causa del deterioramento della situazione internazionale. "Decine di Paesi in tutto il mondo stanno soffrendo per il disprezzo dei propri diritti sovrani, per il caos e il disordine, poiche' non hanno la forza e le risorse per difendersi", ha denunciato il presidente russo, durante la cerimonia trasmessa in diretta tv.

Ucraina, al via in Senato l'informativa di Crosetto

E' iniziata in Senato l'informativa del ministro della Difesa Guido Crosetto sugli aiuti all'Ucraina. Dopo 'intervento del ministro ogni gruppo interverrà per 10 minuti. 

Priorità presidenza svizzera dell'Osce, pace giusta e duratura in Ucraina

Contribuire attivamente e prepararsi a una pace giusta e duratura in Ucraina, rafforzare l'Osce come piattaforma per un dialogo inclusivo e la sua capacità di agire. Queste le priorità della presidenza Svizzera dell'Osce illustrate oggi dal presidente in carica, il Consigliere Federale Ignazio Cassis, durante la riunione del Consiglio Permanente dell'Osce a Vienna. L'Osce, ha detto Cassis, "è nata in un momento di acuto scontro ideologico. Era stata progettata per tempi pericolosi, mai per quelli facili. Se esiste ancora oggi, è perché gli Stati partecipanti sono pienamente consapevoli da 50 anni che il dialogo e la sicurezza cooperativa non sono lussi, ma necessità". "La guerra contro l'Ucraina è la sfida più grande che la nostra organizzazione abbia affrontato dalla sua creazione: dobbiamo ristabilire il dialogo e la fiducia tra tutti i nostri membri e tornare allo spirito di Helsinki. Dobbiamo ristabilire il significato del consenso su cui è stata costruita l'Osce", ha aggiunto. Il Capo del Dipartimento Federale degli Affari Esteri svizzero ha spiegato che la Svizzera è impegnata a garantire che l'Osce continui a dare un contributo efficace alla sicurezza in Europa. A tal fine, l'Organizzazione ha anche bisogno di riforme interne mirate, ha detto ancora. Il Presidente ha, inoltre, sottolineato che l'Osce rimane indispensabile grazie alle sue operazioni sul campo e al suo status di unico forum in cui tutte le questioni di sicurezza europea possono essere discusse con la partecipazione di tutti gli attori rilevanti, da Vancouver a Vladivostok. Il Ministro Cassis ha sottolineato che "quando l'instabilità si fa sentire, possiamo e dobbiamo agire con coraggio e lucidità". Il Consigliere Federale ha inoltre nominato numerosi rappresentanti speciali per sostenere gli sforzi nella prevenzione, gestione e risoluzione dei conflitti. I mandati sono geografici o tematici, inclusi la lotta all'antisemitismo, al razzismo e ad altre forme di intolleranza, la prevenzione della tratta di esseri umani e la promozione del dialogo e dell'impegno con la società civile. 

Ucraina, in due della Lega votano contro la risoluzione di maggioranza

Due deputati hanno votato contro la risoluzione sull'Ucraina della maggioranza. Si tratta di Rossano Sasso e Edoardo Ziello i quali hanno confermato la loro posizione al termine dell'Aula. "Al di là delle acrobazie lessicali, la sostanza non è cambiata", ha spiegato Ziello. 

Kiev: "Uccisi 70 soldati russi a nord di Kharkiv"

Un folto gruppo di soldati russi che attraversava un terreno innevato a nord di Kharkiv è stato annientato da droni, artiglieria e fanteria. Lo ha reso noto attraverso un video postato su YouTube la Brigata ucraina Khartiia, aggiungendo di aver "respinto un tentativo di assalto della Federazione Russa e annientato circa 70 occupanti russi. Per una settimana, le forze di occupazione russe hanno tentato di assaltare l'area controllata dalla 13a Brigata Khartiia a nord di Kharkiv. Grazie all'interazione coordinata dei membri di Khartiia – fanti, operatori di droni, artiglieri e altre unità – il tentativo è fallito".

Ucraina, via libera alla risoluzione di maggioranza, sostegno per la difesa

L'Aula della Camera ha approvato la risoluzione di maggioranza su Kiev che, tra le altre cose, impegna il governo "a continuare a sostenere l'Ucraina, in coordinamento con la Nato, l'Unione europea, i paesi G7 e gli alleati internazionali, attraverso un contributo coerente con gli impegni assunti e finalizzato alla difesa della popolazione, delle infrastrutture critiche ed in prospettiva alla sicurezza complessiva del continente europео". Il documento impegna anche a "valorizzare il rafforzamento degli aiuti di carattere civile". Il termine sostegni "militari" non è inserito nel dispositivo con gli impegni ma compare nelle premesse. 

Mosca: Occidente non vuole pace né fine conflitto

"L'Occidente non vuole la pace, né la fine del conflitto in Ucraina". Lo denuncia il ministero degli Esteri russo, come riporta Ria Novosti. "Le azioni dell'Europa volte a rifornire Kiev di fondi militari e finanziari la dicono lunga sulle sue intenzioni più delle ipocrite parole sul desiderio di pace", ha aggiunto Mosca

Bomba aerea russa su Bilopillia nell'oblast di Sumy, 1 morto

In mattinata le forze russe hanno sganciato una bomba aerea guidata sulla parte centrale della città di Bilopillia, nell'oblast di Sumy, in Ucraina, uccidendo una persona e ferendone altre quattro. Lo ha reso noto la Procura dell'Oblast di Sumy citata da Ukrinform. "I primi resoconti indicano che il 15 gennaio 2026, intorno alle 10:15, gli occupanti hanno sganciato una bomba aerea guidata sulla parte centrale della città di Bilopillia, nel distretto di Sumy." Un residente di 35 anni è morto nell'attacco , mentre altre quattro persone sono rimaste ferite. Sono stati danneggiati anche un edificio scolastico, un negozio e alcuni veicoli.

Macron: "Siamo a portata di tiro della Russia, riarmiamoci"

"Noi siamo a portata di tiro" della Russia, ha avvertito oggi Emmanuel Macron parlando davanti alle truppe riunite nella base di Istres, nel sud della Francia. "Se vogliamo restare credibili - ha sottolineato il presidente citando il missile Oreshnik utilizzato dalla Russia nelle ultime settimane - dobbiamo, noi europei, e in particolare noi francesi, dotarci di queste nuove armi che cambieranno la situazione a breve termine".

Kiev, un quartier generale per operazioni dopo attacchi a impianti energetici

È stato istituito a Kiev un quartier generale per le operazioni successive al bombardamento russo degli impianti energetici. La sua prima riunione si è tenuta oggi. Lo riporta Rbc-Ucraina , citando una dichiarazione del ministro dell'Energia Denis Shmyhal su Telegram. "Tali riunioni saranno regolari e la sede centrale sarà operativa 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Il nostro obiettivo è rispondere in modo rapido ed efficace alle attuali sfide per stabilizzare la situazione dell'approvvigionamento energetico e termico. Ho incaricato la sede centrale di garantire la continuità operativa a Kiev e nella regione di Kiev", si legge nella sua dichiarazione. Shmyhal ha affermato che il Servizio statale di emergenza, il Ministero degli affari interni e i rappresentanti degli enti locali di Kiev e della regione hanno riferito sulle misure adottate durante l'incontro.

Macron: "Stiamo fornendo due terzi delle capacità di intelligence"

La Francia sta fornendo all'Ucraina "due terzi" delle "capacità di intelligence" necessarie nel suo conflitto con la Russia. A dichiararlo, nel suo discorso a Istres, è stato oggi il presidente francese Emmanuel Macron, aggiungendo che i 34 paesi della Coalizione dei Volenterosi finanziano "il 100%" delle risorse concesse a Kiev. "Dove l'Ucraina dipendeva dalle capacità dell'intelligence americana con una schiacciante predominanza un anno fa, oggi i due terzi sono forniti dalla Francia", ha affermato. 

Da Crosetto ok risoluzione maggioranza, riformulazioni su Pd, Azione e Iv

Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha espresso parere favorevole sulla risoluzione presentata alla Camera dalla maggioranza sulle sue comunicazioni in materia di proroga degli aiuti all'Ucraina. Contrario il parere sulle premesse dei documenti presentati da Pd, M5S, Avs, Più Europa, Azione e Italia viva, favorevole sugli impegni contenuti nelle risoluzioni di Pd, Azione e Italia viva, con richiesta però di riformulazione di alcuni punti.

Crosetto: "Contento della risoluzione che proroga l'aiuto a Kiev, anche civile"

"Sono soddisfatto" perchè la risoluzione "consente all'Italia di aiutare l'Ucraina come fatto in questi anni, di lavorare con ancora più forza per cercare una soluzione diplomatica e di aggiungere tutti gli aiuti civili: di questo non posso che essere contento".  Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, concludendo la sua replica nell'Aula di Montecitorio al termine della discussione generale sulle sue comunicazioni relative all'autorizzazione alla proroga agli aiuti militari a Kiev.

Il ministro ha inoltre espresso il parere dell'Esecutivo sulle risoluzioni presentate a seguito del suo intervento dichiarandosi favorevole al testo della maggioranza, contrario a quello M5S e favorevole con riformulazioni a parti dei testi delle altre opposizioni.

Fidan: "La guerra deve finire quest'anno"

La Turchia si augura che nel 2026 il conflitto tra Russia e Ucraina giunga alla fine e non ritiene urgente il dibattito sulla sicurezza dell'Europa. Un concetto espresso oggi dal ministro degli Esteri turco Hakan Fidan. "Di Russia-Ucraina ormai si parla in chiave di relazioni transatlantiche e dal punto di vista della sicurezza  dell'Europa. Temi che si accavallano mentre il conflitto va avanti", ha detto. "La Turchia ha mantenuto i canali aperti con tutte le parti e riteniamo che il 2026 sia l'anno per porre fine a questo conflitto. E' arrivato il momento di tirare una linea tra una soluzione ideale e una soluzione reale. Questo è l'aspetto su cui concentrarsi, per parlare della sicurezza dell'Europa avremo ancora anni davanti", ha sottolineato Fidan. 

Cremlino: "Putin parlerà alla cerimonia delle credenziali degli ambasciatori"

Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha dichiarato che il presidente russo Vladimir Putin "si rivolgerà agli ambasciatori stranieri durante la cerimonia di presentazione delle credenziali. Lo ha annunciato durante un briefing con i media. "il suo discorso si concentrerà sulle attuali questioni di politica estera. Toccherà anche la sua visione di base per le relazioni con i paesi i cui ambasciatori sono rappresentati alla cerimonia", ha osservato il portavoce del Cremlino, citato dall'agenzia Tass. "Da questa prospettiva, la presentazione delle credenziali sarà importante", ha aggiunto Peskov. Alla cerimonia, tradizionalmente tenuta nella Sala Alessandro del Gran Palazzo del Cremlino il presidente russo accoglierà le credenziali di 34 nuovi ambasciatori, tra i quali l'italiano Stefano Beltrame.

Ucraina, Crosetto: "Aiuto a Kiev serve per pace giusta". VIDEO

Crosetto: "In Ucraina emergenza umanitaria paragonabile a Gaza"

"La popolazione ucraina vive senza il 90% dell'energia, del gas e della luce. Nel 2025 le vittime civili hanno superato le 2.500 unità, i feriti 11.000 con un incremento del 26% rispetto al 2024 e del 70% rispetto al 2023. Gli attacchi da lunga gittata hanno causato il 51% delle vittime civili colpendo soprattutto centri urbani che nulla hanno a che fare col fronte di guerra. L'Ucraina affronta un'emergenza umanitaria paragonabile per intensità alla stessa di Gaza da oltre 1.421 giorni, ormai quattro lunghissimi anni. Il presidente Putin parla di pace e si presenta come chi difficilmente vuole farlo. Oltre il 90% degli attacchi, il 93% degli attacchi russi colpisce, lo ricordo, obiettivi civili.". Così il ministro della Difesa Guido Crosetto, nella sua informativa alla Camera in merito agli aiuti all'Ucraina. "Tra il 6 e il 12 gennaio - ha aggiunto il ministro - sono stati documentati 44 attacchi russi contro impianti energetici e solo a Kiev oltre 1.000 edifici sono rimasti senza riscaldamento. Il 13 gennaio, due giorni fa, Mosca ha condotto il bombardamento più intenso degli ultimi 24 mesi". Crosetto ha anche spiegato che "la Russia non ha mai interrotto guerre e bombardamenti, nemmeno per un solo giorno. Persino Hamas, un'organizzazione terroristica brutale e priva di giustificazioni, a un certo punto ha accettato una tregua, ha sospeso i combattimenti e ha inventato un percorso diverso. La Russia finora no, nessuna pausa, nessun segnale, nessun gesto concreto". 

Zelensky dichiara lo stato d'emergenza dell'energia

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato lo stato di emergenza nel settore energetico, in particolare per Kiev, che sta subendo le conseguenze degli attacchi russi che hanno lasciato i residenti senza elettricità, riscaldamento e acqua e con le temperature sotto lo zero. Il capo dello Stato ha annunciato che nella capitale ucraina verrà istituita una task force per coordinare la risposta 24 ore su 24, aggiungendo che il neo-nominato ministro dell'Energia Denys Shmyhal guiderà gli sforzi per supportare i cittadini e le comunità nell'ambito delle misure di emergenza. "Le conseguenze degli attacchi russi e del peggioramento delle condizioni meteorologiche sono gravi", ha scritto Zelensky su Telegram.

Un portavoce della più grande compagnia energetica privata dell'Ucraina, Dtek, ha affermato che la gravità della situazione a Kiev e in tutta l'Ucraina richiede un coordinamento senza precedenti tra autorità e fornitori di energia. "Accogliamo con favore la decisione del presidente Zelensky di attuare misure di emergenza in risposta a questa situazione senza precedenti, tra cui l'istituzione di un quartier generale di coordinamento permanente", ha affermato il portavoce. "I team di Dtek sul campo stanno lavorando 24 ore su 24 per ripristinare l'energia elettrica nelle regioni colpite e siamo grati a tutti gli operatori del settore energetico in Ucraina per il loro impegno in condizioni così estreme".

Il governo - ha dichiarato il presidente - intensificherà gli sforzi con i partner stranieri per acquistare apparecchiature energetiche essenziali, incrementare le importazioni di elettricità e garantire ulteriore supporto, semplificando al contempo le norme per collegare le apparecchiature energetiche di riserva alla rete durante lo stato di emergenza. Zelensky ha inoltre affermato di aver ordinato una revisione del coprifuoco notturno – in vigore da quando è stata introdotta la legge marziale all'inizio dell'invasione russa su vasta scala – per consentire ai cittadini un accesso illimitato ai "punti di invincibilità" istituiti in tutta Kiev, che forniscono energia elettrica e riscaldamento. La città sta pianificando di aggiungerne altri. "Le squadre di riparazione, le aziende energetiche, i servizi di pubblica utilità e il Servizio di Emergenza Statale dell'Ucraina continuano a lavorare 24 ore su 24 per ripristinare la fornitura di elettricità e riscaldamento. Molti problemi richiedono una soluzione urgente", ha scritto Zelensky. 

Medvedev: "A Kiev è in corso l'epurazione dei potenziali concorrenti"

Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitry Medvedev, ha affermato che il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky "sta epurando i potenziali rivali". "In 'Banderland' è in corso un altro round della lotta tra 'maiali voraci' che strillano sotto il tavolo per avere accesso alla mangiatoia", ha scritto Medvedev in un commento sulla piattaforma di messaggistica russa Max. "Sembra che il narco-clown abbia iniziato una vera e propria epurazione dei suoi potenziali concorrenti, mescolando le sue carte", ha proseguito Medvedev. Poi, riferendosi alle recenti indagini per corruzione nei confronti della leader del partito Batkivshchyna, Yulia Timoshenko, ha aggiunto: "A quanto pare, la regina ha deciso che era ora di tornare in gioco; le elezioni, dopotutto, sono del tutto possibili. È stato allora che gli Stati Uniti hanno deciso di gettare la carta apparentemente debole della regina nelle mani del re dei nazisti". 

Ucraina, l'attacco di un drone russo a Leopoli. VIDEO

Cremlino: "Zelensky non sta prendendo decisioni per la pace"

Il portavoce presidenziale russo Dmitrij Peskov ha dichiarato che sarebbe giunto il momento per il presidente ucraino Volodymyr Zelensky "di assumersi la responsabilità" di prendere decisioni favorevoli alla pace. Lo ha affermato durante un briefing con i media. "L'anno scorso abbiamo detto che, naturalmente, i tempi erano maturi perché Zelensky si assumesse la responsabilità e prendesse la decisione appropriata. Finora, Kiev non l'ha fatto", ha detto Peskov, citato dall'agenzia Tass. 

Crosetto: "Persino Hamas a un certo punto ha accettato tregua, Mosca no"

"Oggi la Russia ha un milione mezzo di militari in servizio, il numero più alto mai raggiunto dopo la seconda guerra mondiale, oltre due milioni di riservisti e una leva in costante crescita. Sta aumentando i compensi per arruolare nuovi soldati e ha convertito la propria economia in un'economia di guerra, destinando circa il 40 per cento del bilancio pubblico alla capacita' bellica". Lo ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto nella sua informativa alla Camera sull'Ucraina. 

"La Russia - ha sottolineato il ministro - non ha mai interrotto guerre e bombardamenti, nemmeno per un giorno: persino un'organizzazione terroristica brutale come Hamas a un certo punto ha accettato una tregua, sospeso i combattimenti e tentato un percorso diverso. Mosca no: nessuna pausa e nessun gesto concreto". 

Gb: "Accuse infondate da Mosca al nostro diplomatico, pronti a risposta"

Il governo del Regno Unito ha definito come un "atto di disperazione" l'espulsione da parte della Russia di un diplomatico britannico accusato di appartenere ai "servizi segreti" di Londra. E' quanto ha dichiarato un portavoce del Foreign Office, secondo cui l'esecutivo guidato da Keir Starmer sta valutando una risposta a Mosca. "Non è la prima volta che il Cremlino muove accuse infondate e malevole contro il nostro personale", ha aggiunto. E ancora: "Prendere di mira i diplomatici britannici è dettato dalla disperazione e azioni come questa compromettono le condizioni di base necessarie al funzionamento delle missioni diplomatiche". 

Crosetto: "Conflitto di logoramento ad un costo di vite umane enorme"

"Sul piano militare non siamo di fronte né a una vittoria imminente né a una sconfitta totale di una delle due parti, ma a un conflitto di logoramento destinato a durare nel tempo a un costo di vite umane enorme". Lo ha detto Guido Crosetto, ministro della Difesa, nelle comunicazioni alla Camera sul decreto legge Ucraina.

"Sul piano politico strategico la frattura è ancora più profonda per mosca le annessioni sono irreversibili - ha aggiunto Crosetto - Per Kiev invece il punto non è la riconquista totale dei territori occupati, oggi fuori dalla portata di Kiev anche per consapevolezza di Kiev stessa, ma la certezza della propria sovranità, di continuare a resistere come stato libero". 

Ucraina, Crosetto: "Ribadito il no alle truppe italiane a Kiev"

"Nella recente riunione dei volenterosi a Parigi, il governo italiano ha riaffermato una posizione chiara: no all'impiego di truppe sul terreno e partecipazione di tutti i Paesi in modo volontario, dei Paesi della coalizione, nel rispetto delle procedure autorizzative che le varie Costituzioni e i vari regolamenti nazionali prevedono". Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, durante le comunicazioni sull'Ucraina, alla Camera. "I primi ad avere piena coscienza della necessità di una tregua e di un accordo sono gli ucraini: sono stati loro ad accettare per primi una piattaforma negoziale ampia, oggi concentrata su sovranità territoriale e garanzie di sicurezza", ha aggiunto.  

Crosetto

©Ansa

Cremlino: "Auspichiamo a breve la visita di Whitkoff e Kushner"

Il Cremlino ritiene necessario proseguire il dialogo con gli Stati Uniti sull'Ucraina e che "la visita dell'inviato speciale del presidente statunitense Steve Whitkoff e del genero del presidente statunitense Jared Kushner in Russia abbia luogo non appena sarà concordata una data. Lo ha dichiarato ai giornalisti il portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov. Lo  riporta Interfax. Il portavoce del Cremlino ha così commentato le notizie secondo cui Whitkoff e Kushner visiteranno la Russia nelle prossime settimane per ricevere la risposta di Mosca alle iniziative di pace di Washington sull'Ucraina. "Riteniamo che proseguire il dialogo sia necessario, pertinente e importante", ha aggiunto il portavoce del Cremlino. Peskov ha spiegato: "Gli americani hanno avuto molti colloqui sia con gli ucraini che con gli europei. È importante che anche la parte russa esprima il proprio punto di vista sulle discussioni in corso". Ha inoltre confermato che "i canali di comunicazione esistenti con i negoziatori americani continuano a funzionare; questo dialogo è in corso". 

Cremlino: "Trump ha ragione. Zelensky ostacola la pace"

Il Cremlino concorda con la posizione di Donald Trump secondo cui il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sta ostacolando il processo di pace in Ucraina. Lo ha affermato il portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov. "Possiamo essere d'accordo su questo. È proprio così", ha detto Peskov, citato dalla Tass. "Il presidente Vladimir Putin e la parte russa rimangono aperti", ha aggiunto il portavoce del Cremlino. "La posizione della parte russa è ben nota sia ai negoziatori americani che al presidente Trump. È ben nota a Kiev e alla leadership del regime di Kiev. Questa posizione è coerente", ha sottolineato. 

Tusk: "E' la Russia che ha respinto il piano di pace di Trump"

"E' la Russia che ha respinto il piano di pace preparato dagli Stati Uniti, non Zelensky. L'unica risposta russa sono stati ulteriori attacchi missilistici sulle città ucraine. Per questo l'unica soluzione è rafforzare la pressione sulla Russia. E lo sapete tutti". Lo scrive su X il premier polacco, Donald Tusk.

Cremlino: "I margini negoziali si riducono"

Si sta restringendo il margine di trattative tra la Russia e l'Ucraina. Il monito è arrivato dal portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov.

In Russia trovato morto un ex viceministro: "Probabile suicidio"

L'ex viceministro del Lavoro e della Protezione Sociale, Alexei Sklyar, è stato trovato morto. Secondo le prime ricostruzioni, si sarebbe suicidato. Lo riferiscono l'agenzia Tass e i quotidiani Izvestia e Moskovsky Komsomolets. Il corpo del funzionario in pensione è stato trovato nella sua casa nel villaggio di Popovka, nel sobborgo moscovita di Novaja Moskva. Secondo il quotidiano Kommersant l'ex viceministro avrebbe pubblicato sui social network un messaggio di addio in cui accusava la moglie per il gesto estremo. L'agenzia Moskva riferisce che il personale di soccorso ha trovato una pistola vicino al corpo. Aleksei Sklyar è stato viceministro del Lavoro dal 2018 al 2022, con competenze per la digitalizzazione di servizi governativi. 

Crosetto: "Avessi mezzi difesa da bombe glieli darei"

"Anche la notte scorsa, mentre noi dormivamo, su Kiev e su tutta l'Ucraina hanno continuato a cadere migliaia di missili e di bombe. Se avessi avuto la possibilità di dare all'Ucraina i mezzi per impedire a tutte quelle bombe di cadere, e non ce li ho, glieli avrei dati, senza sentirmi in colpa". Lo ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto nelle sue comunicazioni alla Camera sugli aiuti a Kiev. Per Crosetto "non esistono mezzi buoni e cattivi, esistono mezzi che possono essere utilizzati in modo negativo o positivo. Un'arma è una cosa negativa quando si usa contro qualcuno, ma se e quando un'arma impedisce a un'altra di cadere su un ospedale, su una centrale elettrica o su un palazzo, è una cosa buona".

Crosetto: "Orgoglioso aiuto di cui qualcuno si vergogna"

"Lo spirito con cui l'Italia ha aiutato l'Ucraina fino ad oggi è stato quello di impedire che chi voleva distruggere e piegare la popolazione ucraina potesse farlo. Di questo qualcuno di voi si vergognerà, io me ne sento orgoglioso". Lo ha detto in aula alla Camera il ministro della Difesa Guido Crosetto nel corso della sua informativa sugli aiuti militari a Kiev.

Crosetto: "La Russia finge solo apertura"

"Viviamo una fase delicata, di transizione, segnata da contatti ma l'unica disponibile a sottoscrivere un accordo e' l'Ucraina, la Russia finge solo apertura". Lo ha detto il ministro della difesa Guido Crosetto nelle comunicazioni alla Camera in materia di proroga dell'autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari in favore delle autorità governative dell'Ucraina.

Risoluzione centrodestra: "Proseguire sostegno con alleati"

Si impegna "a continuare a sostenere l'Ucraina, in coordinamento con la Nato, l'Unione europea, i paesi G7, e gli alleati internazionali, attraverso un contributo coerente con gli impegni assunti e finalizzato alla difesa della popolazione, delle infrastrutture critiche ed in prospettiva alla sicurezza complessiva del continente europeo". E' quanto si legge nella risoluzione del centrodestra in occasione delle comunicazioni del ministro della Difesa Guido Crosetto, alla Camera, sugli aiuti all'Ucraina. I partiti della maggioranza, inoltre, si legge, impegnano il governo "a proseguire l'azione diplomatica dell'Italia, lavorando per favorire le iniziative volte a un cessate il fuoco ed al compimento del processo negoziale in corso, che conduca a una pace giusta e duratura, fondata sul rispetto della sovranità dell'Ucraina nel decidere il proprio futuro;a rafforzare il contributo italiano alle iniziative di resilienza energetica, di ricostruzione, sviluppo e stabilizzazione macro-finanziaria dell'Ucraina, in coordinamento con la piattaforma donatori G7, anche attraverso forme di cooperazione industriale e partenariati strategici, in un'ottica di sicurezza, cooperazione e crescita europea, e facilitando il coinvolgimento del nostro tessuto imprenditoriale, incluso nei programmi Ue in corso di attuazione". Tra gli impegni, anche quello di "garantire adeguata informazione nei confronti del Parlamento sull'attuazione del decreto e sugli sviluppi dei negoziati internazionali in corso, assicurando pieno rispetto delle prerogative parlamentari e trasparenza nei limiti imposti dalla necessaria tutela delle informazioni a carattere classificato".

Risoluzione Pd: "Pieno sostegno a Kiev in tutte le forme"

La Camera impegna il governo "a sostenere con urgenza ogni iniziativa diplomatica e politica che garantisca un ruolo dell’Unione europea, in collaborazione con gli alleati, per il perseguimento di una pace giusta e sicura, che preservi i diritti del popolo ucraino a partire da quello alla propria autodeterminazione, l’ordine internazionale basato sulle regole e offra le necessarie garanzie di sicurezza per una soluzione duratura". E' quanto si legge nella risoluzione del Pd depositata alla Camera in occasione delle comunicazioni del ministro della Difesa sulla proroga alla cessione di mezzi e materiali all'Ucraina. 

I dem chiedono, inoltre, di "garantire pieno sostegno e solidarietà al popolo e alle istituzioni ucraine, mediante tutte le forme di assistenza necessarie, anche al fine di assicurare quanto previsto dall'articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite, confermando gli impegni assunti dall’Italia nel quadro dell'azione multilaterale, a partire dall'Unione europea e dall'Alleanza Atlantica, rispetto alla grave, inammissibile ed ingiustificata aggressione russa dell'Ucraina" e a sostenere "la ripresa e la ricostruzione dell'Ucraina, nonché il percorso di adesione europea dell’Ucraina".

La risoluzione Pd impegna il governo anche "a proseguire l’azione fattiva e costante già svolta dall'Italia per il sostegno della popolazione ucraina in patria, nonché a implementare le misure di accoglienza adottate per le persone in fuga dalla crisi bellica, con particolare attenzione alle esigenze dei soggetti minori" e "ad adoperarsi in sede europea e internazionale per promuovere azioni di solidarietà nei confronti dei cittadini russi perseguitati, arrestati o costretti a fuggire dal Paese, per aver protestato contro il regime e contro la guerra".

Crosetto: "Interrompere sostegno a Kiev è una rinuncia alla pace"

“Interrompere oggi il sostegno e l'aiuto all'Ucraina significherebbe rinunciare alla pace prima di averla costruita”. Con queste parole il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha aperto le comunicazioni alla Camera sulla proroga dell'autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari all'Ucraina. “Sostenere l'Ucraina non significa voler prorogare il conflitto, significa evitare che la fine dell'ostilità si trasformi in una pace apparente e fragile, costruita sull'ingiustizia e destinata a spezzarsi nuovamente”, ha proseguito il ministro.

Risoluzione +Eu: "Sì a missione interforze per la pace"

"Il sostegno all'Ucraina, lungi dall'essere un tentativo di escalation del conflitto, riafferma la coerenza dell'Unione Europea come comunità politica fondata sullo Stato di diritto, sulla democrazia liberale e sul rispetto dell'ordine internazionale; grazie al sostegno determinato della comunità internazionale, dell'Unione Europea, dell'Alleanza Atlantica e dell'Italia, il governo di Kyiv ha potuto resistere all'offensiva russa, che in quasi quattro anni non ha raggiunto i propri obiettivi. Per questo motivo, il governo italiano valuti, non opponendosi pregiudizialmente e d'intesa con i partner dell'Unione Europea e dell'Alleanza Atlantica, nel quadro di un mandato internazionale, la partecipazione italiana a future iniziative di stabilizzazione e missioni di monitoraggio o mantenimento della pace in Ucraina, da attuarsi al termine delle ostilità per garantire il rispetto degli accordi e la sicurezza dei confini". E' quanto si legge nella risoluzione di +Europa, in occasione dell'informativa del ministro della Difesa Guido Crosetto sull'Ucraina. Nella risoluzione di +Europa si chiede anche di "ribadire con fermezza, in tutte le sedi internazionali e in particolare all'interno delle istituzioni dell'Unione Europea, il sostegno dell'Italia all'indipendenza, alla sovranita' e all'integrita' territoriale dell'Ucraina, al diritto internazionale e alla condanna senza ambiguita' dell'aggressione e dell'invasione operate dalla Federazione Russa; di promuovere attivamente in sede europea una decisione comune e giuridicamente fondata sull'utilizzo degli asset russi congelati, affinché tali risorse possano essere destinate in modo stabile al sostegno militare, umanitario e alla ricostruzione dell'Ucraina, nel rispetto del diritto internazionale; di sostenere ogni iniziativa diplomatica volta alla risoluzione del conflitto, purché si garantisca la piena sovranità e integrità territoriale dell'Ucraina; di aderire al programma Purl allo scopo di rafforzare la strategia di supporto della Nato all'Ucraina; di potenziare, in stretto coordinamento con l'Ue e con i Partner europei, la protezione delle infrastrutture critiche e la resilienza democratica, agendo contro le campagne di disinformazione e le ingerenze promosse da autorità russe o ad esse collegate, nonché da ogni altro attore che agisca per indebolire i processi democratici e l'autonomia strategica dell'Europa", conclude la risoluzione di +Europa.

Crosetto: "Armi? C'è un decreto, dal governo gli atti"

L'invio di armi in Ucraina? "C'è un decreto... ". Così il ministro della Difesa Guido Crosetto, parlando con i giornalisti alla Camera, a margine delle comunicazioni sugli aiuti all'Ucraina. "Il governo si esprime con atti", ha sottolineato il ministro.

Ucraina, iniziate alla Camera le comunicazioni di Crosetto

Sono iniziate nell'Aula della Camera le Comunicazioni del ministro della Difesa, Guido Crosetto, sulla proroga dell'autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari in favore delle autorità governative dell'Ucraina. Al termine, si svolgera' la discussione generale (sono 13 i deputati iscritti a parlare). Dopo la replica del ministro, inizieranno le dichiarazioni di voto sulle risoluzioni che saranno presentate dai gruppi parlamentari. Il voto sulle risoluzioni è previsto alle ore 14.

Risoluzione Azione: "Sostenere resistenza militare Kiev"

La risoluzione di Azione, in vista delle comunicazioni del ministro della Difesa Guido Crosetto alla Camera, impegna il governo "a garantire nel 2026 uno stanziamento di risorse adeguato, concreto e coerente con le capacità economiche e finanziarie del Paese per il sostegno militare, finanziario e umanitario all'Ucraina, in linea con gli impegni assunti dall'Italia in sede europea e internazionale e con le necessità conseguenti alla fine degli aiuti statunitensi". Nel testo si impegna il governo, inoltre, "a sostenere la resistenza militare dell'Ucraina come condizione indispensabile per il rafforzamento della sua posizione negoziale e per rispondere all'aggressione russa, che rappresenta una sfida diretta all'ordine internazionale fondato sul diritto e alla sicurezza dell'Europa nel suo complesso" e "a partecipare alle iniziative di cooperazione politica e militare promosse dai cosiddetti 'Paesi volenterosi', contribuendo al rafforzamento del coordinamento europeo in materia di sostegno all'Ucraina, di sviluppo della capacità industriale per la difesa e di definizione di garanzie di sicurezza credibili e di medio-lungo periodo" Nel testo si legge che si impegna il governo "a promuovere un'architettura di sicurezza sui confini orientali dell'Unione, di fronte alle ricorrenti minacce della Russia verso altri stati membri, fondata sul principio della solidarieta' e responsabilita' europea;a supportare una reazione coordinata in sede europea alle azioni di guerra ibrida da parte della Federazione Russa, relative al sistema informativo, ai processi elettorali e al funzionamento delle istituzioni democratiche, nonché alla compromissione dei servizi d'interesse pubblico e delle infrastrutture critiche, attraverso l'istituzione di un vero e proprio scudo democratico per l'Europa, quale quello proposto dalla Commissione Ue".

Mosca: "Seriamente preoccupati" per le attività Nato nell'Artico

"La situazione che si sta sviluppando alle alte latitudini è per noi motivo di massima preoccupazione". E' la risposta dell'Ambasciata russa in Belgio a una domanda del quotidiano russo Izvestia in merito alla politica della Nato sulla Groenlandia e sull'Artico in generale. "Invece di un lavoro costruttivo all'interno delle istituzioni specializzate esistenti, in primo luogo il Consiglio Artico, la Nato ha intrapreso un percorso di militarizzazione accelerata del Nord, aumentando la sua presenza militare con il falso pretesto di una crescente minaccia da parte di Mosca e Pechino", si legge nel commento, ripreso dall'ufficio stampa.

Groenlandia, Russia molto preoccupata da invio truppe Nato

La Russia esprime "seria preoccupazione" per l'invio di truppe Nato in Groenlandia.

Filorussi: "Un morto per bombardamenti ucraini nella regione di Kherson"

Il capo dell'amministrazione filo russa della regione ucraina di Kherson, Vladimir Saldo, ha riferito che "nelle ultime 24 ore, un civile è stato ucciso e tre sono rimasti feriti a seguito di attacchi da parte di militanti di Kiev". Lo ha scritto sul suo canale Telegram. "A Novaya Mayachka, una persona è stata uccisa in seguito a un attacco con drone contro un camion", si legge nel post di Saldo. 

Drone russo colpisce parco giochi di Leopoli

La Russia ha colpito con un drone un parco giochi nel centro della città di Leopoli, nell'Ucraina occidentale. Lo ha riferito il governatore Maksym Kozytsky. Secondo le informazioni preliminari, non sono state segnalate vittime, ha affermato in un post su Telegram. "L'onda d'urto ha mandato in frantumi le finestre degli edifici vicini, tra cui un istituto politecnico e alcuni edifici residenziali", ha riferito il sindaco di Leopoli Andrii Sadovy.

Mosca: "Espulso per spionaggio diplomatico britannico"

La Federazione Russa ha deciso di espellere un funzionario dell'ambasciata britannica accusato di appartenere ai servizi segreti. Lo ha riferito la Tass citando il ministero degli Esteri russo. "Mosca non tollererà l'attività sul territorio della Federazione Russa di funzionari non dichiarati dei servizi segreti britannici", si spiega. 

Ucraina: chi è Kyrylo Budanov, il nuovo braccio destro di Zelensky

Definito l'uomo "senza sorriso", era sconosciuto al pubblico quando fu nominato capo del servizio di intelligence militare GUR nell'agosto 2020. Originario di Kiev, Kyrylo "ha esperienza specialistica nei settori bellici e la forza sufficiente per produrre risultati", ha detto il presidente ucraino

Ucraina: chi è Kyrylo Budanov, il nuovo braccio destro di Zelensky

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Ucraina, le 5 garanzie dei Volenterosi per Kiev. Roma esclude invio di truppe italiane

Cinque garanzie di sicurezza per Kiev e una "cellula di coordinamento che consentirà di integrare pienamente tutti gli eserciti competenti e che consentirà il coordinamento fra la coalizione dei Volenterosi, gli Stati Uniti d'America e l'Ucraina". Questi i punti principali per il futuro di Kiev che sono emersi dall’ultima riunione della coalizione dei Volenterosi (35 Paesi impegnati nel percorso di pace) che si è tenuta ieri, 6 gennaio, a Parigi, ispirati all’articolo 5 della Nato, come da tempo suggerisce l’Italia.

Ucraina, ecco le 5 garanzie di sicurezza dei Volenterosi per Kiev

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Mosca: "Preso controllo 300 km territorio a gennaio"

L'esercito russo ha preso il controllo di oltre 300 chilometri quadrati di territorio in Ucraina. Lo ha riferito il capo di stato maggiore generale russo Valery Gerasimov. "Otto insediamenti sono stati liberati e abbiamo preso il controllo di oltre 300 chilometri quadrati di territorio nelle prime due settimane di gennaio", ha detto Gerasimov durante una riunione al posto di comando del gruppo centrale delle forze russe.

Trump: "E' Zelensky e non Putin a rallentare l'accordo di pace"

In un'intervista esclusiva alla Reuters, Donald Trump ha affermato che Vladimir Putin è pronto a fare un accordo sull'Ucraina mentre Volodymyr Zelenskiy sarebbe invece più restio. "Penso che lui (Putin ndr) sia pronto a fare un accordo," ha detto. "Penso che l'Ucraina sia meno pronta a fare un accordo", ha aggiunto.  Alla domanda sul motivo per cui i negoziati guidati dagli Usa non abbiano ancora risolto il conflitto, Trump ha risposto: "Zelensky". Quando gli è stato chiesto perché pensasse che Zelensky stia rallentando i negoziati, si è limitato a dire "penso solo che stia avendo difficoltà ad arrivarci". 

Trump: "Se Zelensky va a Davos sono pronto ad incontrarlo"

Donald Trump ha detto alla Reuters che incontrerebbe Volodymyr Zelensky al World Economic Forum di Davos  la prossima settimana, ma ha lasciato intendere che non ci siano piani definiti. "Lo farei, se lui sarà lì", ha affermato Trump. "Io ci sarò", ha confermato. 

Tallinn vieta ingresso a 261 reduci russi: "Altri Paesi europei facciano lo stesso"

Bando del governo estone a 261 reduci dal fronte russo. "E' solo l'inizio", ha commentato il ministro degli Esteri Markus Tsahkna, invitando "gli altri Paesi a fare lo stesso passo". L'annuncio è stato accolto con favore da Kiev. Il ministro degli Esteri ucraino, Andrij Sybiga, ha definito il bando "una misura di sicurezza necessaria" e "un chiaro segnale che l'impunità non sarà tollerata". L'Estonia sollecita un bando alla concessione dei visti, con un provvedimento Ue, per i veterani della guerra in Ucraina. Tallinn può già contare sul sostegno di Lettonia e Lituania e dei Paesi del Nord Europa. 

Zelensky: "Sarà dichiarato stato emergenza in settore energia"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato che sarà dichiarato "lo stato d'emergenza" nel settore energetico, dopo i continui raid russi che lasciano senza luce e riscaldamento migliaia di persone. “Sarà istituito un quartier generale di coordinamento permanente per affrontare la situazione nella città di Kiev. Nel complesso, sarà dichiarato lo stato di emergenza per il settore energetico ucraino”, ha affermato dopo aver tenuto una riunione sul tema.

Amministrazione Trump congela procedure visti per 75 Paesi

L'amministrazione Trump congela le procedure di concessione di visti di ingresso negli Stati Uniti per 75 Paesi, tra i quali Somalia, Russia, Iran, Afghanistan, Brasile, Nigeria e Thailandia. E' quanto si legge in un memo del dipartimento di Stato, rivelato da Fox News in un articolo poi rilanciato sui social dalla portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt. Il dipartimento di Stato ha stabilito che la pausa inizierà il 21 gennaio e continuerà a tempo indeterminato fino a quando non sarà conclusa la revisione della concessione dei visti. 

Estonia: "Creazione di inviato Ue per la Russia minerebbe i rapporti con gli alleati"

"La creazione di un inviato speciale dell'Unione europea per la Russia sarebbe una mossa pericolosa". Lo ha affermato oggi il ministro degli esteri estone, Margus Tsahkna, in un'intervista rilasciata a Politico. Secondo Tsahkna, la creazione di un negoziatore europeo con l'incarico di dialogare direttamente con Mosca rappresenterebbe una mossa capace di modificare i rapporti con gli alleati. "Non c'è alcuna proposta sul tavolo nell'Unione europea per creare una tale figura. Tuttavia, anche la semplice diffusione di tali illazioni è pericolosa - ha dichiarato il ministro -. La Russia approfitterebbe della presenza di vari negoziatori separati per mettere i Paesi  dell'Ue l'uno contro l'altro e minare l'unità europea". 

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