Crans Montana, indagati per omicidio colposo i gestori del locale

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Jacques Moretti e Jessica Maric, i due gestori, sono accusati di omicidio, lesioni e incendio a titolo colposo. Tre vittime italiane sono state identificate dalla polizia svizzera. Il bilancio complessivo della tragedia, aggiornato dalla autorità elviche, è di 121 feriti e di 40 deceduti.  Molti ragazzi sarebbero rimasti intrappolati nel bar interrato

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Tre vittime italiane nell'incendio di Crans Montana sono state identificate. Lo ha riferito  l'ambasciatore Gian Lorenzo Cornado precisando che le famiglie sono state informate.

Sono invece 14 e non più 13 i feriti italiani. Il bilancio complessivo della tragedia aggiornato dalla autorità elvetiche è di 121 feriti e di 40 deceduti.

La Procura cantonale ha iscritto nel registro degli indagati Jacques Moretti e Jessica Maric, i due gestori del locale 'Le Constellation'. Le accuse sono di omicidio, lesioni e incendio a titolo colposo. 

Molti ragazzi sarebbero rimasti intrappolati nel bar interrato: “L'unica via di fuga era una scala, la porta per uscire era stretta”, raccontano testimoni. I proprietari del locale, distrutto da un incendio “partito dalle candele nelle bottiglie”, assicurano che nel bar “tutto era nella norma”. 

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Crans-Montana, la Svizzera dichiara il lutto nazionale venerdì 9 gennaio

La Svizzera ha dichiarato una giornata di lutto nazionale per venerdì 9 gennaio, in seguito all'incendio di Capodanno in un locale nella località alpina di Crans-Montana, che ha causato una strage con decine di morti e oltre un centinaio di feriti. Lo ha annunciato il presidente svizzero. "Il 9 gennaio, la Confederazione, in collaborazione con le chiese svizzere, sta organizzando una giornata di lutto nazionale", ha dichiarato Guy Parmelin al quotidiano domenicale SonntagsBlick. Come ulteriore segno di solidarietà nazionale, tutte le campane delle chiese svizzere suoneranno alle 14 quando inizierà una cerimonia commemorativa a Crans-Montana. "È previsto anche un minuto di silenzio. In questo momento di riflessione, tutti i cittadini svizzeri potranno rendere omaggio, a titolo personale, alle vittime della catastrofe", ha affermato Parmelin. 

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Media: il comune di Crans-Montana si costituisce parte civile

Il comune di Crans-Montana si costituisce parte civile nel procedimento penale dopo l'incendio scoppiato nel bar Le Constellation la notte di Capodanno che ha causato una strage con decine di morti e oltre centinaia di feriti. Lo riportano i media svizzeri.    L'esecutivo, riunito oggi pomeriggio, ha preso questa decisione all'unanimità. Questo gli permetterà di contribuire attivamente all'accertamento completo dei fatti, ha comunicato in serata il comune di Crans-Montana.

Strage Capodanno, due minorenni arrivate al Niguarda dalla Svizzera

Svizzera: identificate tre vittime italiane Crans Montana

Tre vittime italiane nell'incendio di Crans Montana sono state identificate. Lo ha riferito  l'ambasciatore Gian Lorenzo Cornado, precisando che le famiglie sono state informate. 

Crans Montana, sopravvissuti sotto choc famiglie estenuate dall'attesa

Identificati altri quattro svizzeri, vittime dell'incendio del Constellation

Altre quattro persone, anch'esse svizzere, sono state identificate dalla Polizia cantonale vallesana, dal Disaster Victim Identification e dall'Istituto di medicina legale dopo l'incendio del Constellation. Si tratta di due donne di 24 e 22 anni e di due uomini di 21 e 18 anni.  Il numero delle vittime a cui è stato dato un nome sale ora a otto, tutte di nazionalità elvetica.

Ambasciatore Cornado: numero morti identificati sale a otto

"Le vittime identificate sono salite a otto". Lo riferisce l'ambasciatore Gian Lorenzo Cornado precisando che "nessuna di loro e' italiana". Resta fermo a 121 il numero totale dei feriti.

Autorità elvetiche: temperatura rogo 500-600 gradi

La temperatura raggiunta all'interno del seminterrato del bar-pub, 'Le Constellation' dove si è sviluppato l'incendio, è stata di 500-600 gradi. È quanto hanno riferito le autorità elvetiche in conferenza stampa oggi a Crans-Montana a pochi metri dal locale andato in fiamme. La Procura del Canton Vallese, che ha indagato i due proprietari del locale pubblico, sostiene che l'incendio sia stato causato dalle stelline scintillanti accese sulle bottiglie di champagne e che sono finite sul soffitto ricoperto con materiale fonoassorbente, altamente infiammabile, e che in pochi attimi ha fatto scaturire un 'flashover'.

Strage Svizzera, procuratrice: proprietari del locale indagati per omicidio colposo

Arrivata 16enne a Niguarda, nona in tre giorni

Contrariamente a quanto comunicato questa mattina, è da poco arrivata a Niguarda una nuova paziente coinvolta nell'incendio a Crans-Montana. Lo riferiscono dall'ospedale. Si tratterebbe di Francesca, 16enne milanese, proveniente da Zurigo, che era stata definita precedentemente "non trasportabile". Le ultime valutazioni dei sanitari svizzeri, però, ne hanno autorizzato il trasporto. La sua situazione si conferma grave. Sale così a nove il numero dei pazienti ora ricoverati.

Indagati i due gestori del locale Le Constellation

La Procura cantonale ha iscritto nel registro degli indagati Jacques Moretti e Jessica Maric, i due gestori del locale 'Le Constellation'. Le accuse sono di omicidio, lesioni e incendio a titolo colposo. 

Testimone che ha partecipato ai soccorsi: "La porta di servizio era chiusa"

"Durante i soccorsi mio padre Paolo ha cercato un'uscita di sicurezza per evacuare le persone che erano chiuse nel locale, ma ha trovato solo una porta. Non si sa se fosse un'uscita di sicurezza o una porta di servizio, certo è che non aveva il meccanismo di sicurezza: era una porta vetrata si vedeva dentro, c'era una decina di persone incollate al vetro che cercavano di uscire ma non potevano perché la porta era bloccata". Il dettaglio riguardante le concitate fasi successive all'incendio del Constellation è riferito all'ANSA da Gianni Campolo, 19enne, di Ginevra, il giovane eroe che, con il padre Paolo, è accorso per aiutare i feriti. Questa via di uscita, secondo Campolo, è stata successivamente sfondata "mettendo in salvo più di una decina di persone". "Abbiamo cercato se ci fossero altre porte, - ha aggiunto - c'era quella principale, se ci fosse stata un'altra via di uscita aperta ci sarebbero stati meno morti".

Crans Montana, la madre di una ferita: "Non ha compreso cosa è accaduto"

"Ha subito un ulteriore intervento alle mani, l'hanno estubata. Siamo riusciti a vederla, e a parlarci anche. È abbastanza serena ma non ha ben compreso quello che è successo intorno a lei". Così alla TgR dell'Emilia-Romagna Cristina Ferretti, madre di Eleonora Palmieri, 29enne romagnola rimasta ferita nell'incendio di Crans-Montana e ricoverata all'ospedale Niguarda di Milano. Eleonora, ha raccontato il fidanzato Filippo Bonifacio a diversi media fra cui l'edizione riminese del Resto del Carlino, è stata salvata dallo stesso ragazzo, 24enne, che l'ha cercata tra la folla in fuga e l'ha trascinata via, con ustioni, portandola immediatamente all'ospedale svizzero di Sion. "Siamo usciti verso mezzanotte e siamo andati a festeggiare il Capodanno a Montana dove c'era la festa all'aperto - ha raccontato al Carlino - Abbiamo fatto il conto alla rovescia lì". "La musica doveva finire subito dopo mezzanotte, ma il dj ha deciso di continuare fino all'1.15. Quel quarto d'ora in più ci ha salvato la vita". I due si sono infatti spostati dopo a Crans, dopo l'una e un quarto, e l'incendio è scoppiato proprio quando è arrivato il loro turno - dopo una lunga fila - di entrare nel locale Le Constellation. "È arrivata una massa di persone che correva nel panico. Siamo stati scaraventati fuori tutti insieme. In quel momento ho perso di vista tutti, anche Eleonora". Poi l'ha trovata e raggiunta, aveva ustioni ed è corso in ospedale. "Mi sono guardato intorno e sembrava un film dell'orrore". 

Arrivata al Niguarda di Milano l'ottava paziente della strage di Crans-Montana

È arrivata poco fa in elicottero all'ospedale Niguarda di Milano l'ottava giovane italiana sopravvissuta alla strage di Crans-Montana, la quindicenne Sofia, studentessa del liceo Virgilio di Milano.  La ragazza, che era in vacanza in Svizzera con altri tre compagni di classe, è stata presa in carico dal Centro Ustioni, ed è stata trasferita dall'ospedale di Losanna. 

Quattro studenti feriti a Crans-Montana, l'angoscia dei compagni del liceo

Il dramma di Crans-Montana è anche quello di una classe di liceo, la terza D del Virgilio di Milano che in questi giorni vive momenti di angoscia perché sono quattro gli studenti rimasti feriti nell'incendio, due ragazze e due ragazzi, Francesca, Sofia, che è in arrivo al Niguarda di Milano, Leonardo e Kean. Inizialmente "dovevano partire in sei ragazzi" per questa vacanza a Crans-Montana, come ha confermato il preside dell'istituto Roberto Garrone al telefono con l'ANSA, "poi sono andati in quattro". "Sofia sta arrivando all'ospedale Niguarda di Milano, l'altra ragazza è stata operata a Zurigo e deve essere rioperata ancora - ha aggiunto -, i due ragazzi sono vivi però pare che i genitori non sappiamo dove sono ricoverati in Svizzera". Come scuola il Virgilio sta predisponendo l'assistenza psicologica per i ragazzi, già per il 7 mattina, "mentre la sera probabilmente ci sarà un incontro di supporto dedicato ai docenti e ai genitori con degli specialisti, cerchiamo di attivare tutte le iniziative per gestire il possibile trauma". Gli studenti del liceo e in particolare i compagni di classe dei quattro ragazzi rimasti feriti, sono provati e aspettano di avere notizie al più presto sulle condizioni dei loro amici. 

Bertolaso: "Genitori addoloratissimi e scioccati"

"Ringraziamo tutti quelli che ci hanno supportato, tutti quelli che hanno lavorato con noi. Il personale di Niguarda a ogni livello, le nostre istituzioni, l'ambasciatore, la Farnesina, la Protezione civile, il coordinamento nazionale e tutti coloro che hanno dato una mano importante e concreta nel trasporto di questi giorni. Con Areu e il sostegno di altre Regioni abbiamo effettuato almeno 40 ore di volo in condizioni meteorologiche non proprio ottimali. Un lavoro davvero straordinario. Ultimo ma non ultimo, un ringraziamento anche a tutti gli italiani perché, mi dicono, che sui social ci sono stati anche tanti apprezzamenti e questo ovviamente fa bene a tutti quelli che hanno lavorato e che stanno lavorando. Insomma, un gioco di squadra italiano del quale siamo sicuramente orgogliosi ma, come ho già detto, non ci fermiamo qui. Ringrazio anche i giornalisti e gli operatori della comunicazione che hanno seguito e stanno seguendo la vicenda con la necessaria attenzione professionale", ha poi detto l'assessore al Welfare, Guido Bertolaso, a nome dell'intera Regione Lombardia, al termine del punto stampa svoltosi oggi a Niguarda per fare il punto sulla situazione della tragedia di Crans Montana. 

Parigi: "16 francesi feriti e 9 dispersi a Crans-Montana"

Sedici francesi sono rimasti feriti nell'incendio di un bar durante la notte di Capodanno a Crans-Montana e nove risultano ancora dispersi, secondo un nuovo bilancio comunicato dal Ministero degli Affari Esteri.

Ieri le autorità svizzere avevano parlato della presenza di 14 francesi tra i 113 feriti identificati. Il Quai d'Orsay aveva finora segnalato otto cittadini dispersi. Sono in corso le operazioni di identificazione di 40 persone.

Crans-Montana, sono svizzeri i primi quattro morti identificati

Sono ragazzi svizzeri i primi quattro identificati tra le vittime dell'incendio del Constellation. Lo ha comunicato la polizia cantonale del Vallese. Si tratta di due ragazze di 21 e 16 anni e di due ragazzi di 18 e 16 anni. I loro corpi - viene precisato - sono già stati restituiti alle famiglie. 

Ambasciatore Cornaldo: "Procedure identificazione completate entro domani"

Alle famiglie “hanno detto che le procedure di identificazione continueranno tra oggi e domani e dovrebbero essere completate in gran parte entro domani. In alcuni casi invece occorrerà attendere più tempo”. Lo ha riferito l'ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, a margine di un punto stampa a Crans Montana. Le autorità locali “hanno anche precisato e ribadito che saranno informate le famiglie delle vittime da parte dell'autorità locali e solo successivamente le ambasciate e i consolati", ha poi precisato. Le indagini della magistratura elvetica procedono per attribuire le responsabilità. Dai video emersi sui social il soffitto del 'Le Constellation' risultava ricoperto di schiuma altamente infiammabile, ma aveva superato tre ispezioni di sicurezza in dieci anni. Le autorità svizzere "hanno effettuato molti interrogatori per accertare le responsabilità e faranno delle indagini a tutto campo" ha aggiunto Cornaldo.

All'ospedale Niguarda interventi senza sosta per gli ustionati di Crans-Montana

Sono sette i pazienti, con un'età media di 15 anni, a parte una 29enne, che sono ricoverati all'ospedale Niguarda di Milano sopravvissuti alla strage di Crans-Montana e per loro le cure dei medici sono continuative, perché il percorso di guarigione sarà lungo viste anche le ustioni importanti che hanno sul corpo. "Le cose dal punto di vista clinico per i ricoverati vanno bene, la situazione respiratoria metabolica e relativa alla circolazione sta andando bene in tutti i pazienti e questo è importante nelle prime fasi - ha spiegato Filippo Galbiati, direttore Medicina d'urgenza e Pronto Soccorso del Niguarda -. Abbiamo predisposto lo staff per le sale operatorie, oggi domani e dopo, in modo continuativo, per curare bene le ustioni ed evitare infezioni. Il messaggio deve essere positivo e noi dobbiamo essere tutti molto speranzosi". 

Prefetto Milano al Niguarda, ha incontrato famiglie ragazzi feriti

Il prefetto di Milano, Claudio Sgaraglia, ha incontrato i familiari dei ragazzi rimasti feriti a Crans Montana e ricoverati ora all'ospedale Niguarda di Milano, "soprattutto quelli di Gregorio, che è arrivato ieri, e che è uno dei più problematici ed infatti è in sala operatoria. Lo stanno operando alle braccia, ma anche il dorso e il volto sono molto compromessi". Lo ha reso noto l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, oggi a margine del punto stampa davanti alla struttura milanese.  

Identificati corpi di 4 cittadini svizzeri, tra cui 2 minorenni

I corpi di quattro svizzeri, tra cui due minorenni, deceduti la notte di Capodanno nell'incendio del bar Le Constellation nella località svizzera di Crans-Montana, sono stati identificati e consegnati alle loro famiglie. Lo ha reso noto la polizia cantonale del Vallese. Dopo questa tragedia che ha causato almeno 40 morti e 121 feriti, ha scritto la polizia in un comunicato, "l'importante lavoro di identificazione" condotto "dalla polizia cantonale vallesana, dal DVI (Disaster Victim Identification) e dall'Istituto di medicina legale ha permesso di identificare, in questa fase, due donne svizzere di 21 e 16 anni e due uomini svizzeri di 18 e 16 anni". "I corpi delle persone decedute sono stati consegnati alle loro famiglie. Le indagini e le procedure di identificazione relative alle altre vittime, decedute o ferite, proseguono attivamente", ha aggiunto la polizia. Ieri, la stessa fonte aveva annunciato che 113 dei 119 feriti - svizzeri, francesi, italiani, serbi, belgi - erano stati formalmente identificati, ma non aveva ancora fornito alcuna indicazione sull'identità delle persone decedute.

Il numero dei feriti italiani al Constellation sale a 14

Sono ora 14 e non più 13 i feriti italiani nell'incendio del Constellation a Crans-Montana, mentre rimangono sei i dispersi. Il dato è stato riferito oggi dall'ambasciatore italiano in Svizzera Gian Lorenzo Cornado. Il bilancio complessivo della tragedia aggiornato dalla autorità elvetiche stamane è di 121 feriti, di cui 5 non identificati  e di 40 deceduti di cui 4 identificati e già restituiti alle famiglie. "Le procedure di identificazione andranno avanti e si concluderanno in gran parte tra oggi e domani, mentre  l'identificazione di alcune vittime richiederà più tempo", ha precisato il diplomatico.

Media, il proprietario del locale di Crans-Montana era stato in carcere

Incendio colposo, omicidio colposo e lesioni corporali colpose. Sono i capi d'imputazione a cui dovranno rispondere coloro che saranno ritenuti responsabili dell'incendio al bar Le Constellation di Crans-Montana nel caso l'inchiesta stabilisse l'effettiva esistenza di responsabilità penali per quanto accaduto. Intanto, Le Parisien ha pubblicato indiscrezioni sul proprietario del locale Jacques Moretti che in passato avrebbe avuto problemi con la giustizia francese. Una ventina di anni fa, in effetti, l'uomo sarebbe finito in carcere in Savoia per truffa, rapimento e sfruttamento della prostituzione. Una fonte di polizia sentita proprio da Le Parisien afferma però che ormai Moretti si è liberato dello "spettro della criminalità organizzata". Intanto, le autorità continuano a indagare per verificare se il bar abbia rispettato le misure di sicurezza antincendio, compresi, spiega il Blick, i lavori svolti nel bar dallo stesso Jacques Moretti dopo aver preso in gestione il locale. 

Bertolaso: "Genitori scioccati, preoccupati e addolorati, assistiti da psicologi"

"I genitori" dei ragazzi rimasti feriti nell'incendio di Capodanno al locale Le Constellation di Crans Montana "sono preoccupatissimi e addoloratissimi, visto che si trattava di un gruppo di amici e qualcuno ce l'ha fatta, qualcuno è ricoverato, qualcuno è disperso. Sono quindi completamente scioccati. Abbiamo 5 psicologi che li stanno assistendo in questo momento qui all'ospedale Niguarda" di Milano "e altri 5 psicologi che nel team nazionale che si trova a Crans Montana stanno assistendo i genitori dei ragazzi dispersi". Lo ha raccontato l'assessore al Welfare della Regione Lombardia Guido Bertolaso durante il punto stampa davanti alla struttura sanitaria milanese.

Bertolaso: "Oggi atteso solo arrivo 15enne Sofia, altri non trasportabili"

"Oggi abbiamo un arrivo da Losanna" all'ospedale Niguarda di Milano, "è sicuramente la paziente più grave e più seria". Si tratta della 15enne "Sofia" che "dovrebbe arrivare a fine mattina, ma dipende dal meteo". Lo ha comunicato l'assessore al Welfare della Regione Lombardia Guido Bertolaso durante il punto stampa davanti alla struttura sanitaria milanese, facendo il punto sui feriti coinvolti nella strage di Crans Montana. "Per fortuna abbiamo avuto l'autorizzazione a trasportare" la paziente "in elicottero qui al Niguarda. "Questo è l'unico arrivo previsto per oggi perché gli altri 3 pazienti che sono stati visitati dal nostro team sono stati dichiarati non trasportabili, ossia i due ragazzi italiani e il cittadino svizzero. Siamo quindi in attesa che le loro condizioni migliorino, verosimilmente il 6-7 gennaio potrebbero essere trasferiti". Oggi perciò, ha proseguito l'assessore, "il ponte aereo si ferma con l'arrivo di Sofia, in attesa di avere la possibilità di essere autorizzati a portare gli altri italiani. Se gli svizzeri, come sembra, ci dovessero chiedere di accogliere altri loro pazienti, abbiamo già dato la disponibilità". 

Tajani: "Probabile oggi identificazione altre vittime"

Non ci sono ancora novita' sui sei cittadini italiani che risultano dispersi in Svizzera, dove un rogo in un pub la notte di Capodanno ha provocato decine di vittime a Crans-Montana, ma oggi le autorita' svizzere "hanno convocato le famiglie delle persone disperse e ferite per ulteriori comunicazioni, quindi e' probabile gia' oggi l'identificazione di altre persone decedute". Lo ha dichiarato in collegamento telefonico al Tg2 il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. Le condizioni dei corpi, gravemente ustionati, hanno finora consentito il riconoscimento di appena sei delle quaranta persone morte nell'incendio.

Tajani: "Non italiani tra 6 cadaveri identificati, non si escludono vittime"

''Le autorità svizzere hanno identificato sei cadaveri e tra loro non ci sono italiani'', ma ''aspettiamo di avere conferme su eventuali vittime italiane, cosa da non escludere''. Lo ha dichiarato il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, in collegamento con l'edizione straordinaria del Tg2, in onda per seguire la crisi venezuelana. ''Siamo pronti con volo di Stato nel caso di dover rimpatriare eventuali vittime'', ha aggiunto.

Psicologo dell’emergenza: "Aiutiamo le famiglie a reggere l'urto"

"Il nostro compito è stare accanto alle famiglie dei feriti e dei dispersi, offrendo presenza e vicinanza. Non possiamo cancellare il dolore, ma possiamo aiutare le persone ad affrontare un momento insostenibile, attraversare ore difficilissime, a reggere l’urto". Lo spiega all’Adnkronos Salute Massimiliano Di Carlo, presidente dell’associazione 'Psicologi per i Popoli' (sezione Lazio) e psicologo dell’emergenza nello staff del Consiglio nazionale dell’Ordine degli psicologi (Cnop). In momenti come questi, chiarisce Di Carlo, gli psicologi dell’emergenza "intervengono per aiutare genitori, fratelli, sorelle, nonni a ritrovare un minimo di equilibrio emotivo". "Dobbiamo mantenere le persone 'in asse'. Nelle prime ore le reazioni possono essere molto diverse: pianto, rabbia, silenzio, senso di vuoto o confusione. Sono risposte umane a uno stress estremo – sottolinea -. Il nostro lavoro non è fare terapia, ma aiutare a ritrovare un minimo di equilibrio e a contenere le risposte di allarme dell'organismo".

Bertolaso: "Due feriti italiani ricoverati a Zurigo non sono ancora stati identificati"

I sette feriti nell'incendio di Crans-Montana ricoverati all'ospedale Niguarda di Milano sono tutti "in condizioni molto critiche, in rianimazione". Lo ha spiegato stamani l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, parlando a Rtl 102.5. "Un nostro team ha girato tutti gli ospedali facendo il check e dando la luce verde per il trasporto, oppure li dichiarano intrasportabili - ha spiegato  - Ne abbiamo ancora due per i quali probabilmente a fine mattinata daranno il via libera; ne abbiamo altri quattro che sono al centro grandi ustionati di Zurigo, due non sono ancora stati identificati ufficialmente, perché ci sono delle fotografie ma sono coperti da bende". "E' chiaro che non possiamo trasportarli mettendo a rischio la loro persona. Il nostro obiettivo era riportare i nostri ragazzi, ma abbiamo avuto la richiesta di trasportare un cittadino svizzero con nome italiano;  probabilmente porteremo anche lui al Niguarda", ha concluso Bertolaso. 

Bertolaso: "Il passo più doloroso sarà il riconoscimento delle vittime con il dna"

Alcuni feriti nell'incendio di Crans-Montana sono difficilmente identificabili con certezza "perché la parte più lesionata è stata proprio il volto, molti di loro sono completamente fasciati, abbiamo delle fotografie ma non possiamo identificarli con certezza per le bende e per le lesioni che hanno subito". Lo ha spiegato l'assessore lombardo dl Welfare Guido Bertolaso. "Poi purtroppo, il problema più difficile, più penoso, più lungo, più doloroso sarà quello delle identificazione delle vittime perché lì bisognerà andare con il dna e dovranno fare il dna a tutti i corpi che stanno tirando fuori da quel maledetto posto e fare il matching con quelli che sono i parenti che aspettano di sapere se il figlio disperso è tra la vittime", ha concluso Bertolaso. 

Strage Crans-Montana, chi sono i proprietari del bar Le Constellation

Si chiamano Jacques e Jessica Moretti, sono francesi e possiedono il locale dal 2015. Sono sopravvissuti al rogo che ha distrutto il bar e in cui hanno perso la vita almeno 47 persone, perlopiù giovanissimi. L'emittente francese Bfm riferisce che la donna "era presente quando è scoppiato l’incendio” ed è “ustionata a un braccio”. Il marito, invece, non sarebbe stato sul posto ma in uno degli altri due locali che la coppia ha nella lussuosa località sciistica svizzera

Crans-Montana, chi sono i proprietari del bar Le Constellation

Crans-Montana, chi sono i proprietari del bar Le Constellation

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Bertolaso: "Al Niguarda 7 ricoverati e 2 in arrivo, su altri 4 decideremo"

"Abbiano trasferito finora sette dei nostri ragazzi al Niguarda. Ora ne abbiamo in arrivo ancora due, se saranno trasportabili e ne abbiamo altri quattro che sono i più gravi, i più critici e entro la giornata decideremo quale procedura seguire. Alcuni non sono riconoscibili". Lo ha spiegato l'assessore al Welfare della Regione Lombardia Guido Bertolaso parlando a Rtl102.5 sulla strage di Crans-Montana. 

Procuratrice: "Al Constellation c'era uscita di sicurezza. Per ora nessun indagato"

Al momento nessuna ipotesi di reato e nessun indagato per l'incendio al disco bar Constellation di Crans-Montana. Lo spiega Beatrice Pilloud, procuratrice generale  del Cantone Vallese, in una intervista alla televisione svizzera Rts, confermando la presenza di una uscita di sicurezza nel locale. I proprietari del Costel, i francesi Jacques e Jessica Moretti, "sono stati sentiti come persone informati sui fatti e nei loro confronti non ci possono essere misure coercitive perché attualmente sono considerate innocenti ", spiega la procuratrice. "Se si arrivasse a una perizia che ci indica chiaramente che una persona o più persone hanno commesso errori - aggiunge - le imputazioni andrebbero da omicidio per negligenza a incendio per negligenza".  Per il magistrato inquirente "nel bar c'era un'uscita di sicurezza e questo è qualcosa che posso confermare". "Tra tutte le ipotesi che abbiamo esaminato - prosegue la procuratrice Pilloud - quella più probabile è che una candela messa su una bottiglia di champagne abbia  bruciato il soffitto del bar e successivamente causato l'incendio nell'intero locale".  "Senza una perizia degli esperti  - aggiunge - al momento non abbiamo elementi che ci permettano di dire che la schiuma fono assorbente posta sul soffitto del bar fosse un elemento che non doveva essere lì".

Bertolaso: "A Crans-Montana la stessa situazione di quando festeggiavamo negli sgabuzzini"

"Oggi non è più accettabile che, come eravamo giovani, si festeggiava negli sgabuzzini, non si conoscevano le strutture di sicurezza. Ora non è concepibile, quello che abbiamo visto è stato allucinante. In un istante il soffitto è andato a fuoco, Lì i ragazzi non dovevano esserci, abbiamo perso 40 ragazzini a Crans-Montana". A dirlo l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, parlando a Rtl102.5. "Sono romano - aggiunge - e lo dico in romanesco: 'bisogna stare in campana' e quello che è successo 'mi fa impazzire'". 

L'ambasciatore d'Italia a Berna Cornado a Sky TG24: "Bilancio vittime ancora provvisorio"

"Sono 40 i deceduti, tutti da identificare. I feriti sono 119, di cui sei da identificare". È il bilancio tracciato ai microfoni di Sky TG24 dall’ambasciatore d’Italia a Berna, Gian Lorenzo Cornado, sull’incendio che ha provocato una strage nel locale Le Constellation di Crans-Montana, in Svizzera.

L'ambasciatore d'Italia a Berna: 'Bilancio vittime ancora provvisorio'

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Tajani: "Famiglie chiedono notizie, mi contattino direttamente"

"Le famiglie chiedono di avere notizie più velocemente possibile e noi abbiamo dato la disponibilità massima ai nostri concittadini, ho detto loro di chiamarmi direttamente, ho lasciato loro il mio numero di portatile, perché possano avere informazioni dirette anche da me". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani dopo aver incontrato circa 30 italiani, familiari delle persone coinvolte nell'incendio del Constellation. "Il consolato e l'ambasciata continueranno a lavorare, abbiamo rinforzato l'unità operativa", ha aggiunto, spiegando inoltre che un funzionario dell'Unità di crisi della Farnesina è sul posto mentre personale diplomatico è presente nelle varie città svizzere dove si trovano i feriti. 

Von der Leyen: "Coordiniamo gli aiuti alla Svizzera offerti da tutta l'Europa"

"Siamo pienamente solidali con la Svizzera: la Commissione sta coordinando gli aiuti offerti dai Paesi di tutta Europa e continueremo a fornire assistenza secondo necessità". Lo ha affermato la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, in una nota in merito all'intervento di solidarietà fornito dall'Unione europea al Paese, dopo il tragico incendio di Crans Montana. "Questo è un inizio d'anno tragico per tante famiglie. Il mio cuore è rivolto alla comunità in lutto, alle vittime, ai loro familiari e a tutti coloro che hanno perso i propri cari. In momenti così difficili, ci rivolgiamo gli uni agli altri e cerchiamo di capire come possiamo offrirci al meglio il nostro sostegno", ha detto. "Il nuovo anno è iniziato in modo drammatico, con una tragedia per coloro che si preparavano a festeggiare e le cui vite sono state improvvisamente distrutte. La perdita di vite così giovani rende questo momento ancora più doloroso. I miei pensieri sono rivolti alle vittime, ai loro cari e a tutti coloro che sono coinvolti nelle operazioni di soccorso. La Svizzera può contare sul nostro pieno sostegno. Ringrazio tutti i Paesi che hanno immediatamente offerto un aiuto concreto", ha affermato la commissaria per l'uguaglianza, la preparazione e la gestione delle crisi Hadja Lahbib. 

Coni, minuto di silenzio per i giovani sportivi vittime della tragedia di Crans Montana

"Il Presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, invita le Federazioni Sportive Nazionali, le Discipline Sportive Associate e gli Enti di Promozione Sportiva a far osservare un minuto di silenzio in occasione di tutte le manifestazioni sportive che si svolgeranno in Italia nel fine settimana, per commemorare le vite dei giovani sportivi vittime della grave sciagura avvenuta a Crans-Montana nella notte di capodanno". Così il Coni in una nota pubblicata sul proprio sito ufficiale. 

Tajani: "Dispersi italiani potrebbero essere fra i feriti non identificati"

"Ci sono sei italiani dispersi e 13 ricoverati in ospedali svizzeri e al Niguarda di Milano. Quanto ai dispersi, potrebbero essere fra i 6 feriti non ancora identificati". Lo ha detto a '4 di Sera News' il ministro degli Esteri Antonio Tajani, aggiungendo che "le autorità hanno promesso una risposta rapida per individuare le responsabilità. Abbiamo inviato un elicottero, psicologi e medici, oltre a una task force per sostenere i nostri connazionali. A Crans-Montana è rimasta in supporto anche una funzionaria dell'Unità di crisi della Farnesina". 

Tajani: "Vero dramma è la mancanza di informazioni dirette"

"Il vero dramma è la mancanza di informazioni dirette. E queste dipendono dalle autorità svizzere. Noi siamo al lavoro fino dal primo giorno, ho parlato con i familiari, ho fatto una lunga riunione con le autorità svizzere per affrontare tutti gli aspetti della vicenda, compresi gli aspetti giudiziari, mi è stato assicurato un impegno forte con un'azione rapida e determinata per individuare eventuali responsabilità penali per quanto riguarda questa tragedia". Lo ha detto a '4 di Sera News' il ministro degli Esteri Antonio Tajani, sottolineando che l'Italia sta facendo il massimo per aiutare la svizzera con la protezione civile (c'è un elicottero della protezione civile della Val d'Aosta che è operativo sul territorio svizzero)". 

Tajani: "Su campione golf Galleppini prevalga linea prudenza"

Non c'è alcuna notizia ufficiale e dunque nessuna certezza che Emanuele Galleppini, il ragazzo 17enne di Genova, campione di golf, che molti siti di informazione hanno dato per morto, sia effettivamente deceduto nel rogo del bar di Crans-Montana. Il ministro degli Esteri Antoni Tajani, in collegamento con '4 di Sera News', ribadisce "la linea della prudenza, perché finché non c'è la certezza della identificazione di tutti i feriti, è difficile poter dire se una persona è deceduta oppure no. Anche le autorità ci hanno pregato di non dare notizie che possano da un lato creare entusiasmo e dall'altro creare disperazione, perché finché non ci sono notizie certe, è bene non fare nomi. Possiamo fare i nomi soltanto delle persone di cui siamo certi". 

Anche vittime svizzere in ospedali all'estero

Tra le 50 vittime gravemente ustionate di Crans-Montana che dovranno essere trasferite entro domenica in ospedali specializzati all'estero ci saranno anche cittadini svizzeri. Lo ha reso noto questa sera l'Ufficio federale della protezione della popolazione (Ufpp). In una nota si legge che in una prima fase è stato possibile garantire a tutti i 119 feriti un trattamento iniziale negli ospedali svizzeri. Per cure a lungo termine delle vittime gravemente ustionate, tuttavia, le capacità dei nosocomi elvetici non sono sufficienti. Ciò perché il trattamento a lungo termine di queste persone richiederà presumibilmente mesi e il numero di pazienti con gravi ustioni è elevato.

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