L’incendio al Le Constellation, in Svizzera, ha causato almeno 40 vittime e oltre 100 feriti. Tra i dispersi si contano diversi italiani, ha confermato il ministro Tajani. La disperazione delle famiglie: "Aiutateci a trovarli, forse sono fra i feriti non identificati"
Il bilancio dell’incendio al bar Le Constellation di Crans Montana, in Svizzera, è di almeno 40 vittime e oltre 100 feriti. Tra i dispersi si contano anche diversi italiani, ha come confermato il ministro degli Esteri Antonio Tajani. Per identificare le vittime ci vorrà molto tempo.
Tra i dispersi il golfista italiano Emanuele Galeppini
Emanuele Galeppini, 17 anni, si trovava nel locale di Crans Montana. Lo zio del ragazzo all’Adnkronos dice: "È ancora nella lista dei dispersi e stiamo aspettando il risultato del dna". Il padre di Galeppini, nato a Genova e da qualche anno residente a Dubai con la famiglia, ha rivolto diversi appelli per avere notizie del figlio. Lo aveva sentito al telefono poco prima della tragedia per gli auguri di Capodanno. Considerato una promessa del golf, Galeppini lo scorso aprile ha vinto l'Omega Dubai Creek Amateur.
La madre di un 16enne: "Aiutatemi a trovarlo"
"Aiutatemi a ritrovare mio figlio". È l'appello di una donna di Bologna, che cerca il figlio Giovanni Tamburi, 16 anni, uno dei dispersi italiani. Il ragazzo si trovava in Svizzera con il padre. Era uscito con degli amici e sono andati a Le Constellation. "Aveva il cellulare scarico, un amico mi ha detto che sono scappati dopo che è scoppiato l'incendio, poi a un certo punto non l'ha più visto". "Aveva al collo una catenina d'oro con l'immagine di una madonnina", ha detto la donna.
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Il giovane rientrato a prendere giacca e cellulare
Il nome di Achille Osvaldo Giovanni Barosi, tra i dispersi dopo l'incendio, è segnalato sulla pagina Instagram cransmontana.avisderecherche, l'account temporaneo nato per aiutare nelle ricerche. Il giovane - si legge nell'avviso postato dal cugino Edoardo Sparacino - è stato visto l'ultima volta all'1:30 del primo gennaio mentre rientrava nel locale Le Constellation per prendere giacca e telefono. Insieme alla sua foto, i familiari hanno postato anche la sua descrizione, sperando che aiuti a rintracciarlo: "Descrizione: Altezza 1.85 m, capelli biondi, occhi azzurri. Dettaglio: Potrebbe indossare una collanina con la Madonnina. Importante: È senza documenti. Potrebbe essere ricoverato come 'paziente ignoto' a Sion, Losanna o Zurigo". "Ho parlato con gli amici di Achille che erano lì e mi hanno raccontato che mio cugino era rientrato un momento nel locale quando c'è stata l'esplosione", dice Edoardo all'Ansa, per prendere la giacca e il telefonino. "I genitori di Achille sono a Crans-Montana, erano lì per le vacanze perché hanno una casa dove vanno spesso e ora li stanno raggiungendo anche mio nonno e mia zia, insieme al cane di Achille". Achille frequenta il liceo artistico delle Orsoline "ed è bravissimo a disegnare".
Il ragazzo disperso e l'amico ferito
Un uomo ha ritrovato suo figlio ferito, Manfredi Marcucci, 16 anni, studente del liceo francese Chateaubriand, a Roma. Era nella sua casa di vacanza, quando è stato avvisato della tragedia. "L’ho trovato che si aggirava per strada, con la schiena, la nuca e un braccio ustionati. L’ho portato insieme ad altri due feriti all’ospedale di Sion. Poi è stato trasferito al Niguarda di Milano". Umberto, il padre di Manfredi, ha aggiunto: "Mio figlio sta male, però sta bene perché è vivo e questa è la cosa più importante per noi". I genitori di Riccardo, un amico di Manfredi che risulta disperso sono nella località sciistica svizzera "e stanno aspettando, sperano ancora che Riccardo sia tra i feriti non riconoscibili". Al momento, come ha riferito, ci sono tre amici di suo figlio che non si trovano, "che erano con lui quella sera".
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I genitori disperati
Il centro congressi Le Régent di Crans-Montana, distante 10 minuti a piedi dal locale della tragedia, intanto è diventato la meta di un drammatico pellegrinaggio di genitori, amici e parenti. Tutti cercano le informazioni che le autorità elvetiche non sono ancora in grado di fornire. Il consolato generale italiano di Ginevra sta allestendo una piccola unità di crisi nel Paese per rispondere alle domande dei connazionali, ma anche per assistere le famiglie. L’ambasciatore in Svizzera Gian Lorenzo Cornado spiega che "i connazionali cercano disperatamente informazioni ed è normale perché non hanno notizie dei loro familiari". Risulta disperso anche Giuliano, del quale non è nota l’età.
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Il caso di Chiara
Risulta dispersa anche Chiara, 16 anni. Ma, come ha affermato il padre della ragazza, intervistato anche dal Corriere della Sera, nelle scorse ore è arrivata la telefonata per l'identificazione del corpo: "La mia amata Chiara non c’è più", dice l'uomo. Quando è stato intervistato, ha spiegato di stare andando "a Sion con mia moglie. Lì le autorità ci hanno detto che c’è la task force svizzera, italiana e israeliana che lavora sul Dna dei corpi, per restituire ufficialmente un nome a chi l’ha perso. Stanno cercando di accelerare il più possibile i tempi delle analisi scientifiche, ma sarà ancora lunga".