Crans Montana, identificati i primi 4 morti: tutti svizzeri. 14 i feriti italiani. LIVE
Rimangono sei i dispersi. Il dato è stato riferito oggi dall'ambasciatore italiano in Svizzera Gian Lorenzo Cornado. Il bilancio complessivo della tragedia, aggiornato dalla autorità elviche stamane, è di 121 feriti, di cui 5 non identificati e di 40 deceduti di cui 4 identificati, tutti svizzeri, e già restituiti alle famiglie. La Procura procede per omicidio e lesioni colpose. Molti ragazzi sarebbero rimasti intrappolati nel bar interrato. Per i proprietari del locale “tutto era nella norma”
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Sono ora 14 e non più 13 i feriti italiani nell'incendio del Constellation a Crans-Montana, mentre rimangono sei i dispersi. Il dato è stato riferito oggi dall'ambasciatore italiano in Svizzera Gian Lorenzo Cornado. Il bilancio complessivo della tragedia aggiornato dalla autorità elvetiche stamane è di 121 feriti, di cui 5 non identificati e di 40 deceduti di cui 4 identificati, tutti svizzeri, e già restituiti alle famiglie.
La Procura procede per omicidio e lesioni colpose ma al momento non c'è nessun indagato per l'incendio al disco bar Le Constellation di Crans-Montana. Lo spiega Beatrice Pilloud, procuratrice generale del Cantone Vallese, confermando la presenza di una uscita di sicurezza nel locale: "I proprietari sono stati sentiti come persone informate sui fatti, attualmente sono considerate innocenti".
Molti ragazzi sarebbero rimasti intrappolati nel bar interrato: “L'unica via di fuga era una scala, la porta per uscire era stretta”, raccontano testimoni. I proprietari del locale, distrutto da un incendio “partito dalle candele nelle bottiglie”, assicurano che nel bar “tutto era nella norma”.
Gli approfondimenti:
- Cosa sappiamo dell'esplosione
- ll luogo dell'esplosione a Crans-Montana: VIDEO
- Le Constellation di Crans-Montana, il locale vip andato a fuoco
- Chi sono i proprietari del bar Le Constellation
- Tahirys Dos Santos, il giocatore del Metz tra i feriti
- I numeri da chiamare per avere informazioni
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Bertolaso: "Genitori addoloratissimi e scioccati"
"Ringraziamo tutti quelli che ci hanno supportato, tutti quelli che hanno lavorato con noi. Il personale di Niguarda a ogni livello, le nostre istituzioni, l'ambasciatore, la Farnesina, la Protezione civile, il coordinamento nazionale e tutti coloro che hanno dato una mano importante e concreta nel trasporto di questi giorni. Con Areu e il sostegno di altre Regioni abbiamo effettuato almeno 40 ore di volo in condizioni meteorologiche non proprio ottimali. Un lavoro davvero straordinario. Ultimo ma non ultimo, un ringraziamento anche a tutti gli italiani perché, mi dicono, che sui social ci sono stati anche tanti apprezzamenti e questo ovviamente fa bene a tutti quelli che hanno lavorato e che stanno lavorando. Insomma, un gioco di squadra italiano del quale siamo sicuramente orgogliosi ma, come ho già detto, non ci fermiamo qui. Ringrazio anche i giornalisti e gli operatori della comunicazione che hanno seguito e stanno seguendo la vicenda con la necessaria attenzione professionale", ha poi detto l'assessore al Welfare, Guido Bertolaso, a nome dell'intera Regione Lombardia, al termine del punto stampa svoltosi oggi a Niguarda per fare il punto sulla situazione della tragedia di Crans Montana.
Parigi: "16 francesi feriti e 9 dispersi a Crans-Montana"
Sedici francesi sono rimasti feriti nell'incendio di un bar durante la notte di Capodanno a Crans-Montana e nove risultano ancora dispersi, secondo un nuovo bilancio comunicato dal Ministero degli Affari Esteri.
Ieri le autorità svizzere avevano parlato della presenza di 14 francesi tra i 113 feriti identificati. Il Quai d'Orsay aveva finora segnalato otto cittadini dispersi. Sono in corso le operazioni di identificazione di 40 persone.
Crans-Montana, sono svizzeri i primi quattro morti identificati
Sono ragazzi svizzeri i primi quattro identificati tra le vittime dell'incendio del Constellation. Lo ha comunicato la polizia cantonale del Vallese. Si tratta di due ragazze di 21 e 16 anni e di due ragazzi di 18 e 16 anni. I loro corpi - viene precisato - sono già stati restituiti alle famiglie.
Ambasciatore Cornaldo: "Procedure identificazione completate entro domani"
Alle famiglie “hanno detto che le procedure di identificazione continueranno tra oggi e domani e dovrebbero essere completate in gran parte entro domani. In alcuni casi invece occorrerà attendere più tempo”. Lo ha riferito l'ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, a margine di un punto stampa a Crans Montana. Le autorità locali “hanno anche precisato e ribadito che saranno informate le famiglie delle vittime da parte dell'autorità locali e solo successivamente le ambasciate e i consolati", ha poi precisato. Le indagini della magistratura elvetica procedono per attribuire le responsabilità. Dai video emersi sui social il soffitto del 'Le Constellation' risultava ricoperto di schiuma altamente infiammabile, ma aveva superato tre ispezioni di sicurezza in dieci anni. Le autorità svizzere "hanno effettuato molti interrogatori per accertare le responsabilità e faranno delle indagini a tutto campo" ha aggiunto Cornaldo.
All'ospedale Niguarda interventi senza sosta per gli ustionati di Crans-Montana
Sono sette i pazienti, con un'età media di 15 anni, a parte una 29enne, che sono ricoverati all'ospedale Niguarda di Milano sopravvissuti alla strage di Crans-Montana e per loro le cure dei medici sono continuative, perché il percorso di guarigione sarà lungo viste anche le ustioni importanti che hanno sul corpo. "Le cose dal punto di vista clinico per i ricoverati vanno bene, la situazione respiratoria metabolica e relativa alla circolazione sta andando bene in tutti i pazienti e questo è importante nelle prime fasi - ha spiegato Filippo Galbiati, direttore Medicina d'urgenza e Pronto Soccorso del Niguarda -. Abbiamo predisposto lo staff per le sale operatorie, oggi domani e dopo, in modo continuativo, per curare bene le ustioni ed evitare infezioni. Il messaggio deve essere positivo e noi dobbiamo essere tutti molto speranzosi".
Prefetto Milano al Niguarda, ha incontrato famiglie ragazzi feriti
Il prefetto di Milano, Claudio Sgaraglia, ha incontrato i familiari dei ragazzi rimasti feriti a Crans Montana e ricoverati ora all'ospedale Niguarda di Milano, "soprattutto quelli di Gregorio, che è arrivato ieri, e che è uno dei più problematici ed infatti è in sala operatoria. Lo stanno operando alle braccia, ma anche il dorso e il volto sono molto compromessi". Lo ha reso noto l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, oggi a margine del punto stampa davanti alla struttura milanese.
Identificati corpi di 4 cittadini svizzeri, tra cui 2 minorenni
I corpi di quattro svizzeri, tra cui due minorenni, deceduti la notte di Capodanno nell'incendio del bar Le Constellation nella località svizzera di Crans-Montana, sono stati identificati e consegnati alle loro famiglie. Lo ha reso noto la polizia cantonale del Vallese. Dopo questa tragedia che ha causato almeno 40 morti e 121 feriti, ha scritto la polizia in un comunicato, "l'importante lavoro di identificazione" condotto "dalla polizia cantonale vallesana, dal DVI (Disaster Victim Identification) e dall'Istituto di medicina legale ha permesso di identificare, in questa fase, due donne svizzere di 21 e 16 anni e due uomini svizzeri di 18 e 16 anni". "I corpi delle persone decedute sono stati consegnati alle loro famiglie. Le indagini e le procedure di identificazione relative alle altre vittime, decedute o ferite, proseguono attivamente", ha aggiunto la polizia. Ieri, la stessa fonte aveva annunciato che 113 dei 119 feriti - svizzeri, francesi, italiani, serbi, belgi - erano stati formalmente identificati, ma non aveva ancora fornito alcuna indicazione sull'identità delle persone decedute.
Il numero dei feriti italiani al Constellation sale a 14
Sono ora 14 e non più 13 i feriti italiani nell'incendio del Constellation a Crans-Montana, mentre rimangono sei i dispersi. Il dato è stato riferito oggi dall'ambasciatore italiano in Svizzera Gian Lorenzo Cornado. Il bilancio complessivo della tragedia aggiornato dalla autorità elvetiche stamane è di 121 feriti, di cui 5 non identificati e di 40 deceduti di cui 4 identificati e già restituiti alle famiglie. "Le procedure di identificazione andranno avanti e si concluderanno in gran parte tra oggi e domani, mentre l'identificazione di alcune vittime richiederà più tempo", ha precisato il diplomatico.
Media, il proprietario del locale di Crans-Montana era stato in carcere
Incendio colposo, omicidio colposo e lesioni corporali colpose. Sono i capi d'imputazione a cui dovranno rispondere coloro che saranno ritenuti responsabili dell'incendio al bar Le Constellation di Crans-Montana nel caso l'inchiesta stabilisse l'effettiva esistenza di responsabilità penali per quanto accaduto. Intanto, Le Parisien ha pubblicato indiscrezioni sul proprietario del locale Jacques Moretti che in passato avrebbe avuto problemi con la giustizia francese. Una ventina di anni fa, in effetti, l'uomo sarebbe finito in carcere in Savoia per truffa, rapimento e sfruttamento della prostituzione. Una fonte di polizia sentita proprio da Le Parisien afferma però che ormai Moretti si è liberato dello "spettro della criminalità organizzata". Intanto, le autorità continuano a indagare per verificare se il bar abbia rispettato le misure di sicurezza antincendio, compresi, spiega il Blick, i lavori svolti nel bar dallo stesso Jacques Moretti dopo aver preso in gestione il locale.
Bertolaso: "Genitori scioccati, preoccupati e addolorati, assistiti da psicologi"
"I genitori" dei ragazzi rimasti feriti nell'incendio di Capodanno al locale Le Constellation di Crans Montana "sono preoccupatissimi e addoloratissimi, visto che si trattava di un gruppo di amici e qualcuno ce l'ha fatta, qualcuno è ricoverato, qualcuno è disperso. Sono quindi completamente scioccati. Abbiamo 5 psicologi che li stanno assistendo in questo momento qui all'ospedale Niguarda" di Milano "e altri 5 psicologi che nel team nazionale che si trova a Crans Montana stanno assistendo i genitori dei ragazzi dispersi". Lo ha raccontato l'assessore al Welfare della Regione Lombardia Guido Bertolaso durante il punto stampa davanti alla struttura sanitaria milanese.
Bertolaso: "Oggi atteso solo arrivo 15enne Sofia, altri non trasportabili"
"Oggi abbiamo un arrivo da Losanna" all'ospedale Niguarda di Milano, "è sicuramente la paziente più grave e più seria". Si tratta della 15enne "Sofia" che "dovrebbe arrivare a fine mattina, ma dipende dal meteo". Lo ha comunicato l'assessore al Welfare della Regione Lombardia Guido Bertolaso durante il punto stampa davanti alla struttura sanitaria milanese, facendo il punto sui feriti coinvolti nella strage di Crans Montana. "Per fortuna abbiamo avuto l'autorizzazione a trasportare" la paziente "in elicottero qui al Niguarda. "Questo è l'unico arrivo previsto per oggi perché gli altri 3 pazienti che sono stati visitati dal nostro team sono stati dichiarati non trasportabili, ossia i due ragazzi italiani e il cittadino svizzero. Siamo quindi in attesa che le loro condizioni migliorino, verosimilmente il 6-7 gennaio potrebbero essere trasferiti". Oggi perciò, ha proseguito l'assessore, "il ponte aereo si ferma con l'arrivo di Sofia, in attesa di avere la possibilità di essere autorizzati a portare gli altri italiani. Se gli svizzeri, come sembra, ci dovessero chiedere di accogliere altri loro pazienti, abbiamo già dato la disponibilità".
Tajani: "Probabile oggi identificazione altre vittime"
Non ci sono ancora novita' sui sei cittadini italiani che risultano dispersi in Svizzera, dove un rogo in un pub la notte di Capodanno ha provocato decine di vittime a Crans-Montana, ma oggi le autorita' svizzere "hanno convocato le famiglie delle persone disperse e ferite per ulteriori comunicazioni, quindi e' probabile gia' oggi l'identificazione di altre persone decedute". Lo ha dichiarato in collegamento telefonico al Tg2 il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. Le condizioni dei corpi, gravemente ustionati, hanno finora consentito il riconoscimento di appena sei delle quaranta persone morte nell'incendio.
Tajani: "Non italiani tra 6 cadaveri identificati, non si escludono vittime"
''Le autorità svizzere hanno identificato sei cadaveri e tra loro non ci sono italiani'', ma ''aspettiamo di avere conferme su eventuali vittime italiane, cosa da non escludere''. Lo ha dichiarato il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, in collegamento con l'edizione straordinaria del Tg2, in onda per seguire la crisi venezuelana. ''Siamo pronti con volo di Stato nel caso di dover rimpatriare eventuali vittime'', ha aggiunto.
Psicologo dell’emergenza: "Aiutiamo le famiglie a reggere l'urto"
"Il nostro compito è stare accanto alle famiglie dei feriti e dei dispersi, offrendo presenza e vicinanza. Non possiamo cancellare il dolore, ma possiamo aiutare le persone ad affrontare un momento insostenibile, attraversare ore difficilissime, a reggere l’urto". Lo spiega all’Adnkronos Salute Massimiliano Di Carlo, presidente dell’associazione 'Psicologi per i Popoli' (sezione Lazio) e psicologo dell’emergenza nello staff del Consiglio nazionale dell’Ordine degli psicologi (Cnop). In momenti come questi, chiarisce Di Carlo, gli psicologi dell’emergenza "intervengono per aiutare genitori, fratelli, sorelle, nonni a ritrovare un minimo di equilibrio emotivo". "Dobbiamo mantenere le persone 'in asse'. Nelle prime ore le reazioni possono essere molto diverse: pianto, rabbia, silenzio, senso di vuoto o confusione. Sono risposte umane a uno stress estremo – sottolinea -. Il nostro lavoro non è fare terapia, ma aiutare a ritrovare un minimo di equilibrio e a contenere le risposte di allarme dell'organismo".
Bertolaso: "Due feriti italiani ricoverati a Zurigo non sono ancora stati identificati"
I sette feriti nell'incendio di Crans-Montana ricoverati all'ospedale Niguarda di Milano sono tutti "in condizioni molto critiche, in rianimazione". Lo ha spiegato stamani l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, parlando a Rtl 102.5. "Un nostro team ha girato tutti gli ospedali facendo il check e dando la luce verde per il trasporto, oppure li dichiarano intrasportabili - ha spiegato - Ne abbiamo ancora due per i quali probabilmente a fine mattinata daranno il via libera; ne abbiamo altri quattro che sono al centro grandi ustionati di Zurigo, due non sono ancora stati identificati ufficialmente, perché ci sono delle fotografie ma sono coperti da bende". "E' chiaro che non possiamo trasportarli mettendo a rischio la loro persona. Il nostro obiettivo era riportare i nostri ragazzi, ma abbiamo avuto la richiesta di trasportare un cittadino svizzero con nome italiano; probabilmente porteremo anche lui al Niguarda", ha concluso Bertolaso.
Bertolaso: "Il passo più doloroso sarà il riconoscimento delle vittime con il dna"
Alcuni feriti nell'incendio di Crans-Montana sono difficilmente identificabili con certezza "perché la parte più lesionata è stata proprio il volto, molti di loro sono completamente fasciati, abbiamo delle fotografie ma non possiamo identificarli con certezza per le bende e per le lesioni che hanno subito". Lo ha spiegato l'assessore lombardo dl Welfare Guido Bertolaso. "Poi purtroppo, il problema più difficile, più penoso, più lungo, più doloroso sarà quello delle identificazione delle vittime perché lì bisognerà andare con il dna e dovranno fare il dna a tutti i corpi che stanno tirando fuori da quel maledetto posto e fare il matching con quelli che sono i parenti che aspettano di sapere se il figlio disperso è tra la vittime", ha concluso Bertolaso.
Strage Crans-Montana, chi sono i proprietari del bar Le Constellation
Si chiamano Jacques e Jessica Moretti, sono francesi e possiedono il locale dal 2015. Sono sopravvissuti al rogo che ha distrutto il bar e in cui hanno perso la vita almeno 47 persone, perlopiù giovanissimi. L'emittente francese Bfm riferisce che la donna "era presente quando è scoppiato l’incendio” ed è “ustionata a un braccio”. Il marito, invece, non sarebbe stato sul posto ma in uno degli altri due locali che la coppia ha nella lussuosa località sciistica svizzera
Crans-Montana, chi sono i proprietari del bar Le Constellation
Vai al contenutoBertolaso: "Al Niguarda 7 ricoverati e 2 in arrivo, su altri 4 decideremo"
"Abbiano trasferito finora sette dei nostri ragazzi al Niguarda. Ora ne abbiamo in arrivo ancora due, se saranno trasportabili e ne abbiamo altri quattro che sono i più gravi, i più critici e entro la giornata decideremo quale procedura seguire. Alcuni non sono riconoscibili". Lo ha spiegato l'assessore al Welfare della Regione Lombardia Guido Bertolaso parlando a Rtl102.5 sulla strage di Crans-Montana.
Procuratrice: "Al Constellation c'era uscita di sicurezza. Per ora nessun indagato"
Al momento nessuna ipotesi di reato e nessun indagato per l'incendio al disco bar Constellation di Crans-Montana. Lo spiega Beatrice Pilloud, procuratrice generale del Cantone Vallese, in una intervista alla televisione svizzera Rts, confermando la presenza di una uscita di sicurezza nel locale. I proprietari del Costel, i francesi Jacques e Jessica Moretti, "sono stati sentiti come persone informati sui fatti e nei loro confronti non ci possono essere misure coercitive perché attualmente sono considerate innocenti ", spiega la procuratrice. "Se si arrivasse a una perizia che ci indica chiaramente che una persona o più persone hanno commesso errori - aggiunge - le imputazioni andrebbero da omicidio per negligenza a incendio per negligenza". Per il magistrato inquirente "nel bar c'era un'uscita di sicurezza e questo è qualcosa che posso confermare". "Tra tutte le ipotesi che abbiamo esaminato - prosegue la procuratrice Pilloud - quella più probabile è che una candela messa su una bottiglia di champagne abbia bruciato il soffitto del bar e successivamente causato l'incendio nell'intero locale". "Senza una perizia degli esperti - aggiunge - al momento non abbiamo elementi che ci permettano di dire che la schiuma fono assorbente posta sul soffitto del bar fosse un elemento che non doveva essere lì".
Bertolaso: "A Crans-Montana la stessa situazione di quando festeggiavamo negli sgabuzzini"
"Oggi non è più accettabile che, come eravamo giovani, si festeggiava negli sgabuzzini, non si conoscevano le strutture di sicurezza. Ora non è concepibile, quello che abbiamo visto è stato allucinante. In un istante il soffitto è andato a fuoco, Lì i ragazzi non dovevano esserci, abbiamo perso 40 ragazzini a Crans-Montana". A dirlo l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, parlando a Rtl102.5. "Sono romano - aggiunge - e lo dico in romanesco: 'bisogna stare in campana' e quello che è successo 'mi fa impazzire'".
L'ambasciatore d'Italia a Berna Cornado a Sky TG24: "Bilancio vittime ancora provvisorio"
"Sono 40 i deceduti, tutti da identificare. I feriti sono 119, di cui sei da identificare". È il bilancio tracciato ai microfoni di Sky TG24 dall’ambasciatore d’Italia a Berna, Gian Lorenzo Cornado, sull’incendio che ha provocato una strage nel locale Le Constellation di Crans-Montana, in Svizzera.
L'ambasciatore d'Italia a Berna: 'Bilancio vittime ancora provvisorio'
Vai al contenutoTajani: "Famiglie chiedono notizie, mi contattino direttamente"
"Le famiglie chiedono di avere notizie più velocemente possibile e noi abbiamo dato la disponibilità massima ai nostri concittadini, ho detto loro di chiamarmi direttamente, ho lasciato loro il mio numero di portatile, perché possano avere informazioni dirette anche da me". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani dopo aver incontrato circa 30 italiani, familiari delle persone coinvolte nell'incendio del Constellation. "Il consolato e l'ambasciata continueranno a lavorare, abbiamo rinforzato l'unità operativa", ha aggiunto, spiegando inoltre che un funzionario dell'Unità di crisi della Farnesina è sul posto mentre personale diplomatico è presente nelle varie città svizzere dove si trovano i feriti.
Von der Leyen: "Coordiniamo gli aiuti alla Svizzera offerti da tutta l'Europa"
"Siamo pienamente solidali con la Svizzera: la Commissione sta coordinando gli aiuti offerti dai Paesi di tutta Europa e continueremo a fornire assistenza secondo necessità". Lo ha affermato la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, in una nota in merito all'intervento di solidarietà fornito dall'Unione europea al Paese, dopo il tragico incendio di Crans Montana. "Questo è un inizio d'anno tragico per tante famiglie. Il mio cuore è rivolto alla comunità in lutto, alle vittime, ai loro familiari e a tutti coloro che hanno perso i propri cari. In momenti così difficili, ci rivolgiamo gli uni agli altri e cerchiamo di capire come possiamo offrirci al meglio il nostro sostegno", ha detto. "Il nuovo anno è iniziato in modo drammatico, con una tragedia per coloro che si preparavano a festeggiare e le cui vite sono state improvvisamente distrutte. La perdita di vite così giovani rende questo momento ancora più doloroso. I miei pensieri sono rivolti alle vittime, ai loro cari e a tutti coloro che sono coinvolti nelle operazioni di soccorso. La Svizzera può contare sul nostro pieno sostegno. Ringrazio tutti i Paesi che hanno immediatamente offerto un aiuto concreto", ha affermato la commissaria per l'uguaglianza, la preparazione e la gestione delle crisi Hadja Lahbib.
Coni, minuto di silenzio per i giovani sportivi vittime della tragedia di Crans Montana
"Il Presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, invita le Federazioni Sportive Nazionali, le Discipline Sportive Associate e gli Enti di Promozione Sportiva a far osservare un minuto di silenzio in occasione di tutte le manifestazioni sportive che si svolgeranno in Italia nel fine settimana, per commemorare le vite dei giovani sportivi vittime della grave sciagura avvenuta a Crans-Montana nella notte di capodanno". Così il Coni in una nota pubblicata sul proprio sito ufficiale.
Tajani: "Dispersi italiani potrebbero essere fra i feriti non identificati"
"Ci sono sei italiani dispersi e 13 ricoverati in ospedali svizzeri e al Niguarda di Milano. Quanto ai dispersi, potrebbero essere fra i 6 feriti non ancora identificati". Lo ha detto a '4 di Sera News' il ministro degli Esteri Antonio Tajani, aggiungendo che "le autorità hanno promesso una risposta rapida per individuare le responsabilità. Abbiamo inviato un elicottero, psicologi e medici, oltre a una task force per sostenere i nostri connazionali. A Crans-Montana è rimasta in supporto anche una funzionaria dell'Unità di crisi della Farnesina".
Tajani: "Vero dramma è la mancanza di informazioni dirette"
"Il vero dramma è la mancanza di informazioni dirette. E queste dipendono dalle autorità svizzere. Noi siamo al lavoro fino dal primo giorno, ho parlato con i familiari, ho fatto una lunga riunione con le autorità svizzere per affrontare tutti gli aspetti della vicenda, compresi gli aspetti giudiziari, mi è stato assicurato un impegno forte con un'azione rapida e determinata per individuare eventuali responsabilità penali per quanto riguarda questa tragedia". Lo ha detto a '4 di Sera News' il ministro degli Esteri Antonio Tajani, sottolineando che l'Italia sta facendo il massimo per aiutare la svizzera con la protezione civile (c'è un elicottero della protezione civile della Val d'Aosta che è operativo sul territorio svizzero)".
Tajani: "Su campione golf Galleppini prevalga linea prudenza"
Non c'è alcuna notizia ufficiale e dunque nessuna certezza che Emanuele Galleppini, il ragazzo 17enne di Genova, campione di golf, che molti siti di informazione hanno dato per morto, sia effettivamente deceduto nel rogo del bar di Crans-Montana. Il ministro degli Esteri Antoni Tajani, in collegamento con '4 di Sera News', ribadisce "la linea della prudenza, perché finché non c'è la certezza della identificazione di tutti i feriti, è difficile poter dire se una persona è deceduta oppure no. Anche le autorità ci hanno pregato di non dare notizie che possano da un lato creare entusiasmo e dall'altro creare disperazione, perché finché non ci sono notizie certe, è bene non fare nomi. Possiamo fare i nomi soltanto delle persone di cui siamo certi".
Anche vittime svizzere in ospedali all'estero
Tra le 50 vittime gravemente ustionate di Crans-Montana che dovranno essere trasferite entro domenica in ospedali specializzati all'estero ci saranno anche cittadini svizzeri. Lo ha reso noto questa sera l'Ufficio federale della protezione della popolazione (Ufpp). In una nota si legge che in una prima fase è stato possibile garantire a tutti i 119 feriti un trattamento iniziale negli ospedali svizzeri. Per cure a lungo termine delle vittime gravemente ustionate, tuttavia, le capacità dei nosocomi elvetici non sono sufficienti. Ciò perché il trattamento a lungo termine di queste persone richiederà presumibilmente mesi e il numero di pazienti con gravi ustioni è elevato.