Guerra Ucraina Russia, Mosca: "Droni Kiev su una residenza di Putin". Zelensky: "Menzogne"
Le forze di Kiev hanno tentato un attacco con droni sulla residenza presidenziale russa nella regione di Novgorod. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri russo Lavrov sottolineando che Mosca ha già stabilito "i tempi e gli obiettivi per la rappresaglia". Kiev nega tutto. Il Cremlino ha dichiarato di concordare con Trump sul fatto che i colloqui per porre fine alla guerra siano nella fase finale. Zelensky spera in un incontro in Ucraina con funzionari americani ed europei
in evidenza
Le forze di Kiev hanno tentato un attacco con droni sulla residenza presidenziale russa nella regione di Novgorod. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov sottolineando che Mosca ha già stabilito "i tempi e gli obiettivi per la rappresaglia". "Nella notte tra il 28 e il 29 dicembre 2025, il regime di Kiev ha lanciato un attacco terroristico utilizzando 91 droni a lungo raggio contro la residenza presidenziale russa nella regione di Novgorod", ha dichiarato Lavrov, citato da Interfax. Ma Kiev nega: "Sono menzogne", è la risposta del presidente ucraino Volodymyr Zelensky alle parole del ministro degli Esteri russo. "Non mi è piaciuto l'attacco ucraino di cui ho sentito questa mattina, me lo ha detto Putin, mi sono arrabbiato", è il commento di Trump.
Trump prova a lanciare il rush finale per la pace in Ucraina. Domenica ha sentito Putin per più di un'ora e incontrato il presidente ucraino Zelensky a Mar-a-Lago. Poi si è detto ottimista: "Telefonata costruttiva. Incontro fantastico. Entrambi vogliono un accordo. Siamo molto vicini". "Se le cose vanno bene - ha aggiunto - potrebbero volerci un paio di settimane" per la fine della guerra in Ucraina. Ma Mosca è entrata a gamba tesa nella trattativa: "Per porre fine definitivamente al conflitto, Kiev deve prendere una decisione coraggiosa e responsabile sul Donbass", ha detto l'inviato del Cremlino Ushakov, dopo il colloquio tra Trump e Putin. Poi anche una videochiamata con i leader europei. Zelensky spera in un incontro in Ucraina "nei prossimi giorni" con funzionari americani ed europei. Il capo di stato maggiore dell'esercito russo, Valery Gerasimov, ha affermato che le forze armate ucraine non stanno più conducendo operazioni offensive, ma stanno solo cercando di rallentare l'avanzata delle truppe russe.
Il Cremlino ha dichiarato di concordare con il presidente degli Stati Uniti sul fatto che i colloqui per porre fine alla guerra in Ucraina siano nella fase finale. Alla domanda dei giornalisti se Mosca condivida la valutazione di Trump dopo i colloqui con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov ha risposto: "Certamente".
Gli approfondimenti:
- Cosa prevede il piano Usa-Russia per la pace
- Cosa sappiamo dell'operazione "Sentilla dell'Est" della Nato"
- Tomahawk, come funzionano i missili che potrebbero cambiare la guerra in Ucraina
- Da Bucha a Kramatorsk, fino all'ospedale pediatrico di Kiev: le peggiori stragi di civili
- Armi nucleari tattiche: cosa sono, le differenze con le strategiche, gli effetti
Per ricevere le notizie di Sky TG24:
- Il canale Whatsapp di Sky TG24 (clicca qui)
- Le notizie audio con i titoli del tg (clicca qui)
Segui il nuovo liveblog di oggi 30 dicembre
Tutti gli aggiornamenti: https://tg24.sky.it/mondo/2025/12/30/guerra-ucraina-russia-ultime-notizie-diretta
Per ricevere le notizie di Sky TG24:
- Il canale Whatsapp di Sky TG24 (clicca qui)
- Le notizie audio con i titoli del tg (clicca qui)
Sondaggio, il 51% degli italiani non crede alle nuove trattative sulla guerra in Ucraina
Secondo l’ultima rilevazione di YouTrend per Sky TG24, solo il 9% degli intervistati si aspetta un accordo di pace duraturo tra Kiev e Mosca. Il 17% ipotizza una tregua temporanea e il 10% teme un’escalation su scala più ampia. Inoltre, il 38% interromperebbe l’aiuto militare e finanziario, assumendo un atteggiamento neutrale
Ucraina, 51% degli italiani non crede alle nuove trattative
Vai al contenutoUcraina, dopo incontro Trump-Zelensky accordo pace “vicino”. I punti
L’ultimo incontro tra Donald Trump e Volodymyr Zelensky sembra aver avvicinato la possibilità di arrivare a un’intesa per porre fine alla guerra in Ucraina. Il presidente degli Stati Uniti si è detto ottimista, affermando che un accordo "è vicino. Se le cose vanno bene fra poche settimane ci potrebbe essere". Al termine del vertice a Mar-a-Lago in Florida, che è stato preceduto da una lunga e "molto costruttiva" telefonata con Vladimir Putin, l’attuale inquilino della Casa Bianca ha detto che “qualcuno direbbe che siamo al 95%, io non so la percentuale ma abbiamo fatto molti progressi". Tuttavia restano "uno o due temi spinosi”, ha ammesso Trump.
Ucraina, dopo incontro Trump-Zelensky accordo pace “vicino”. I punti
Vai al contenutoAsset russi, timore per ritorsioni Mosca su capitali stranieri. I DATI
Se i fondi che la Banca centrale russa aveva in Occidente sono molti di più di quelli sequestrati da Mosca, la vera partita si gioca sulle aziende che operano ancora nel Paese. E non si tratta solo di una questione legata alla guerra, ma anche di un tema decisivo per il futuro dell'Europa. Di questo si è parlato nella puntata del 16 dicembre di "Numeri", approfondimento di Sky TG24
Asset russi, timore per ritorsioni Mosca su capitali stranieri. I DATI
Vai al contenutoUcraina, Conte: accusato pro-Putin per aver auspicato negoziato
"C'e' un negoziato in corso, complicatissimo" sull'Ucraina. "Anche i paesi dell'Ue stanno arrancando cercando di tenere testa all'iniziativa della nuova amministrazione di Trump. Mi hanno contestato di essere filo Putin, me lo hanno detto perche' fin dall'inizio ho sostenuto che era necessario impostare subito un negoziato" con l'Italia e l'Ue protagoniste. Lo ha detto il presidente del M5s, Giuseppe Conte a 'In Onda' su La7. E oggi "ci auguriamo tutti che il negoziato" vada a buon fine, "ma sara' a condizioni peggiori", ha aggiunto.
Asset russi congelati, cosa sono e perché se ne parla
Il sostegno futuro dell'Unione Europea all'Ucraina passa (anche) dall'utilizzo degli asset russi. Si tratta di soldi investiti da grandi oligarchi e piccoli risparmiatori russi per acquistare titoli di Stato occidentali in stato di congelamento dal 1° marzo 2022, pochi giorni dopo l'inizio dell'aggressione da parte di Mosca, come parte del primo pacchetto di sanzioni europee. Ecco a quanto ammontano e cosa sapere.
Asset russi congelati, cosa sono e perché se ne parla
Vai al contenutoUcraina: ok Cdm a dl proroga aiuti. Vannacci: "Non votatelo"
Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano ha illustrato il provvedimento, dopo due minuti e' arrivato l'ok del Consiglio dei ministri: dopo settimane di polemiche c'e' il semaforo verde al decreto legge che proroga l'invio di aiuti a Kiev per tutto il 2026. "Aiuti militari, civili, energetici, infrastrutturali. Andiamo avanti con quello che abbiamo sempre fatto", ha riassunto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. Alla riunione non erano presenti ne' il ministro della Difesa Guido Crosetto ne' il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini. "Ma c'erano gli altri ministri leghisti, l'intesa e' stata rapida", taglia corto ancora il leader di FI, "nessuna assenza polemica". Un cortocircuito si e' innescato sul titolo del dl, sull'aggettivo 'militari' nell'intestazione del decreto legge per il sostegno all'Ucraina anche nel 2026, la Lega auspicava in un primo momento che non ci fosse alcun riferimento alle armi. Il titolo del provvedimento reca, invece, la dicitura "disposizioni urgenti per la proroga dell'autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari in favore delle autorita' governative dell'Ucraina, per il rinnovo dei permessi di soggiorno in possesso di cittadini ucraini, nonche' per la sicurezza dei giornalisti freelance". Il testo proroga, fino al 31 dicembre 2026, previo atto di indirizzo delle Camere, l'autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari, con priorita' per quelli logistici, sanitari, ad uso civile e di protezione dagli attacchi aerei, missilistici, con droni e cibernetici, in favore delle autorita' governative dell'Ucraina. Inoltre, il nuovo dl prevede il rinnovo a richiesta dell'interessato, fino al 4 marzo 2027, dei permessi di soggiorno per protezione speciale in possesso di cittadini ucraini gia' presenti sul territorio nazionale in data antecedente al 24 febbraio 2022, ferma restando la proroga della protezione temporanea concessa, fino alla medesima data, ai loro connazionali sfollati dall'Ucraina secondo quanto previsto dalla decisione di esecuzione (Ue) 2025/1460. Infine, introduce per gli editori obblighi assicurativi e in merito alla formazione sulla sicurezza per i giornalisti inviati in zone di guerra, con un contributo statale sperimentale per il 2026 di 600.000 euro, con un massimo di 60.000 euro per editore. "Con l'ultimo decreto Ucraina prevale la linea del buonsenso - dice il leghista Claudio Borghi -. Dopo tre rinnovi, in cui sentivamo soltanto parlare di armi, grazie all'insistenza della Lega si cambia registro e si stabilisce nero su bianco che la priorita' da adesso in poi saranno aiuti ai civili ed equipaggiamenti sanitari, logistici e difensivi", osserva, "si chiedeva una discontinuita' e lo si fa nella direzione giusta". E fonti del partito di via Bellerio spiegano, dopo l'ok del Cdm: "C'e' soddisfazione perche' i suggerimenti della Lega sono stati recepiti e si e' data priorita' agli strumenti difensivi, logistici e sanitari per aiutare la popolazione civile ucraina, piuttosto che ad altro". Non e' sulla stessa lunghezza d'onda il vicesegretario della Lega ed europarlamentare Roberto Vannacci: "A parte le acrobazie lessicali, con questo decreto - osserva l'ex generale - si continua a garantire la prosecuzione di una guerra persa e l'elargizione di risorse belliche a chi, invece, dovrebbe concentrarsi sulla negoziazione di una pace. No a ulteriori armi a Kiev, no a truppe italiane in Ucraina, no a ulteriori fondi distratti a sanita', sicurezza, lavoro, pensioni, infrastrutture, scuola e ricerca per continuare a versarli a chi, fra l'altro, li scialacqua in gabinetti d'oro, ville di lusso, yacht e serate con prostitute. Mi auguro che il Parlamento non lo approvi".
Ucraina, anticorruzione indaga su altri 5 parlamentari
L'Ufficio Nazionale Anticorruzione dell'Ucraina (Nabu) e la Procura Specializzata Anticorruzione (Sapo) hanno segnalato cinque parlamentari sospetti, presunti membri di un gruppo criminale che opera all'interno della Verkhovna Rada agevolando l'ottenimento di benefici indebiti, in cambio di voti. Lo comunica la Nabu. "Nabu e Sapo hanno segnalato membri di un gruppo criminale organizzato che operava all'interno della Verkhovna Rada dell'Ucraina, il quale faceva sì che i parlamentari ricevessero benefici indebiti per il voto 'obbligatorio'", si legge nel comunicato. Secondo l'indagine, il gruppo aveva una struttura gerarchica, con una chiara divisione dei ruoli. L'organizzazione includeva parlamentari in carica e funzionari della Verkhovna Rada. Le attività erano coordinate da uno dei parlamentari. Per organizzare le votazioni, i membri del gruppo inviavano istruzioni con i numeri dei disegni di legge in un gruppo WhatsApp creato all'uopo. Dopo le votazioni, ad alcuni parlamentari è stato sistematicamente consegnato denaro contante. Cinque deputati sono indicati come sospettati. Sono state presentate istanze per l'adozione di misure preventive nei confronti di tutti e cinque. I cinque sono sospettati di vari reati previsti dal codice penale ucraino: commissione di un reato da parte di un gruppo di persone o tramite precedente cospirazione; accettazione di un'offerta, promessa o ricezione di un indebito vantaggio da parte di un funzionario. Secondo la Sapo, l'indagine esamina le prove della possibile creazione e operatività, a partire dal 2021, di un gruppo organizzato che includeva parlamentari ucraini e mirava a ottenere sistematicamente "indebiti vantaggi per l'adozione o il rigetto di specifici progetti di legge". In base ai ruoli assegnati, alcuni membri del gruppo organizzato erano responsabili del controllo e del coordinamento degli altri partecipanti, informandoli sui progetti di legge e sulle risoluzioni e sugli emendamenti che dovevano essere sostenuti votando "a favore" o, al contrario, respinti votando "contro". Inoltre, i compiti delegati dall'organizzatore del gruppo includevano la ricezione, la distribuzione e il trasferimento di benefici indebiti ai parlamentari.
Ucraina, Conte: "I paesi Ue arrancano cercando di tener testa all'iniziativa di Trump"
Sull'Ucraina "c'è un negoziato in corso, difficile, complicatissimo, anche i paesi Ue si stanno affannando a correre dietro, stanno arrancando cercando di tener testa all'iniziativa di Trump. In questo quadro Zelensky che sta trattando è filoputiniano? A me lo hanno detto perché fin dall'inizio ho detto che si doveva impostare un negoziato". Lo ha detto il presidente del M5s, Giuseppe Conte, a In Onda su La 7.
Quali sono i nodi della pace in Ucraina dopo l’incontro Trump-Zelensky
Dopo il vertice Trump-Zelensky restano irrisolti i punti chiave della pace: Donbass, garanzie di sicurezza, Zaporizhzhia e ruolo della Russia. Tra piani ucraini e mediazioni Usa, l’intesa appare ancora lontana.
Quali sono i nodi della pace in Ucraina dopo l’incontro Trump-Zelensky
Vai al contenutoGuerra Ucraina, nuovi missili ipersonici russi in Bielorussia
Secondo quanto riporta la Reuters, due ricercatori statunitensi hanno scoperto, studiando le immagini satellitari, che Mosca sta probabilmente installando nuovi missili balistici ipersonici a capacità nucleare in un'ex base aerea nella Bielorussia orientale. Uno sviluppo che potrebbe rafforzare la capacità russa di colpire l’Europa. La valutazione dei ricercatori è sostanzialmente in linea con le scoperte dell'intelligence statunitense.
Guerra Ucraina, nuovi missili ipersonici russi in Bielorussia
Vai al contenutoUcraina, Patuanelli: "Decreti governo come marketing"
"Se togli la parola 'militari' dal titolo, allora politicamente puoi far finta che non esistano. Anche se nell’articolato restano, nero su bianco. Ormai i decreti del Governo funzionano come i titoli del Cioè: se non c’è nel titolo, non c’è nella realtà politica. Un gigantesco esercizio di click baiting istituzionale, utile solo a tenere insieme equilibri interni e paure elettorali. Nessun coraggio. Nessuna visione strategica. Nessuna assunzione di responsabilità davanti al Paese e al Parlamento". Lo afferma il capogruppo M5S al Senato Stefano Patuanelli. "Si cambia una parola in copertina -aggiunge- per poter dire tutto e il contrario di tutto: rassicurare qualcuno, strizzare l’occhio a qualcun altro, e intanto fare esattamente le stesse cose di prima, ma senza dirlo apertamente. Questa non è politica estera. È politica ridotta a marketing, comunicazione difensiva, gestione dei titoli invece che delle scelte. E quando la politica rinuncia a chiamare le cose con il loro nome, non è prudenza: è ipocrisia”.
Lettonia completa barriera confine orientale con Russia
La Lettonia ha completato una barriera lunga 280 chilometri che protegge il suo confine orientale con la Russia, ha dichiarato oggi l'amministrazione del Demanio statale. Un video dell'installazione mostra i percorsi di pattugliamento, che corrono lungo la recinzione rinforzata con filo spinato. Il ministro degli Interni Rihards Kozlovskis ha descritto la barriera come "un contributo significativo alla sicurezza della popolazione lettone e del nostro Paese", insieme ad una recinzione simile completata l'anno scorso, che corre lungo il confine con la Bielorussia. La Lettonia prevede di installare ulteriori infrastrutture e sistemi di sorveglianza lungo il confine con Bielorussia e Russia entro la fine del 2026. "Il nostro obiettivo principale è stabilire la più moderna protezione delle frontiere sul confine orientale dell'Ue", ha affermato Kozlovskis. La Lettonia ha iniziato a rafforzare i suoi confini con Russia e Bielorussia in seguito all'invasione russa dell'Ucraina, che Riga considera una minaccia per la sicurezza nazionale. I tre Stati baltici Lettonia, Estonia e Lituania stanno progettando di installare barriere anti-carro e blocchi di cemento lungo i confini con la Russia e la Bielorussia per proteggersi da potenziali attacchi.
Trump: "Ho saputo dell'attacco di Kiev da Putin, non va bene"
"Non mi è piaciuto l'attacco ucraino di cui ho sentito questa mattina, me lo ha detto Putin, mi sono arrabbiato". Lo ha detto Donald Trump, sottolineando che non è il momento di attaccare la casa di Putin. "Una cosa è essere all'offensiva, un'altra cosa è attaccare la sua casa. Non va bene, non è il momento giusto", ha spiegato Trump. A chi gli chiedeva se ci fossero informazioni di intelligence e prove sull'attacco, che l'Ucraina nega, Trump ha risposto: "usciranno fuori. Dite che l'attacco potrebbe non esserci stato? E' possibile".
Trump: "Buona chiamata con Putin, ci sono alcuni nodi spinosi"
"Ho avuto una buona chiamata con Putin. Ho aspettato questa mattina perché" ieri "era tardi, erano circa le 2.30 del mattino in Russia. Abbiamo parlato questa mattina alle 8. Abbiamo alcune questioni spinose, come potete immaginare. Abbiamo un paio di cose da risolvere". Lo ha detto Donald Trump.
Mosca: droni contro residenza Putin, pronta la rappresaglia. VIDEO
Mosca: droni contro residenza Putin, pronta la rappresaglia | Video Sky - Sky TG24
Vai al contenutoUcraina, Trump: "Non so niente di attacco a residenza di Putin"
Il presidente statunitense Donald Trump ha dichiarato di "non sapere niente" delle accuse di Mosca secondo cui l'Ucraina avrebbe cercato di colpire la residenza del presidente russo Vladimir Putin a Novgorod. Ricevendo alla Casa Bianca il premier israeliano Benjamin Netanyahu, Trump ha detto di "averne solo sentito parlare".
Finlandia: "Progressi su tutti i testi per la pace in Ucraina"
"Sono stati compiuti progressi su tutti i documenti chiave relativi all'accordo di pace, compresi quelli relativi a prosperità e sicurezza. Il lavoro continuerà a tutti i livelli tra Ucraina, Stati Uniti, Europa e altri alleati. Lo slancio è sempre importante nella mediazione di pace". Lo scrive su X il presidente finlandese Alexander Stubb.
Putin ha firmato un decreto sul servizio militare di leva per il 2026
Il presidente russo, Vladimir Putin ha firmato un decreto sul servizio di leva militare per il 2026. in base al documento, le operazioni di chiamata al servizio militare dureranno tutto l'anno, dal primo gennaio al 31 dicembre. La leva nel 2026 riguarderà 261 mila uomini di età compresa tra i 18 e i 30 anni, attualmente non appartenenti alla riserva. Nel 2025, la Russia ha approvato una legge che unifica il periodo di reclutamento, in precedenza diviso in sessioni stagionali. Tuttavia, la selezione e l'invio dei cittadini con obbligo di leva nelle unità militari avverrà come in precedenza due volte l'anno, ad aprile e a ottobre. In giornata, il ministero della difesa aveva annunciato la conclusione della campagna di leva autunnale, durante la quale si sono arruolate 135 mila persone.
Cremlino 'gli Usa hanno chiesto a Kiev misure concrete'
Durante i negoziati con la parte ucraina, gli Stati Uniti hanno suggerito a Kiev di adottare misure concrete per una soluzione definitiva del conflitto "e di non nascondersi dietro richieste di un cessate il fuoco temporaneo". È quanto affermato dal consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov a seguito del colloqui telefonico tra i presidenti russo e statunitense, Vladimir Putin e Donald Trump. "Nella presentazione degli americani, durante questi negoziati, la parte statunitense ha avanzato in modo aggressivo l'idea della necessità che Kiev adotti misure concrete per una soluzione definitiva del conflitto", ha dichiarato Ushakov, citato dall'agenzia russa Ria Novosti.
Cremlino, 'le proposte ucraine non vincolano Kiev a rispettarle'
La Russia vede le proposte di risoluzione dell'Ucraina come "aperte a interpretazioni e un modo per eludere i propri obblighi". Lo ha dichiarato il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov, in seguito alla telefonata tra i presidenti russo e statunitense sui risultati dei colloqui tra Trump e Zelensky in Florida. "Donald Trump ha riferito di alcuni dei risultati ottenuti dal team di Zelensky, che si stanno muovendo in questa direzione, ma che a nostro avviso lasciano comunque spazio a diverse interpretazioni per consentire alle autorità di Kiev di eludere i propri obblighi", ha dichiarato Ushakov citato da Ria Novosti.
Zelensky a Merz, dalla Russia una bufala
"Ho appena parlato con il Camcelliere Merz. Innanzitutto, abbiamo discusso i risultati dell'incontro con il Presidente Trump e il suo team in Florida. L'ho informato sui punti principali e sulle questioni chiave sollevate. Grazie, Friedrich, per i tuoi consigli e per il costante coordinamento. Naturalmente, abbiamo anche discusso della
bufala russa di oggi, che Mosca sta usando per cercare di indebolire la diplomazia e giustificare il protrarsi della guerra". Lo scrive il
Presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. "Putin - prosegue il leader
ucraino - deve accettare il fatto che deve porre fine alla guerra, agli
attacchi e allo spargimento di sangue. L'Ucraina sta facendo tutto il
possibile per raggiungere la pace. La Russia deve smettere di inventare modi per fare la guerra e iniziare a pensare a come ripristinare la sicurezza. L'Ucraina ha avanzato tutte le proposte. Grazie alla Germania, a tutti in Europa e agli Stati Uniti per il loro sostegno nel cammino verso la pace".
Cremlino, 'Putin ha avvisato Trump della rappresaglia per l'attacco alla residenza'
Vladimir Putin ha riferito a Donald Trump che l'attacco terroristico di Kiev alla residenza di Stato non sarebbe rimasto senza risposta. Lo ha dichiarato in un briefing coi media il consigliere presidenziale russo, Yurij Ushakov, come riferisce l'agenzia Tass. Il consigliere del Cremlino ha osservato che il presidente degli Stati Uniti è rimasto scioccato e indignato per l'attacco di Kiev alla residenza del leader russo. L'attacco con i droni alla residenza di Putin è avvenuto "praticamente subito dopo" i colloqui tra Stati Uniti e Ucraina a Mar-a-Lago, ha detto inoltre Ushakov.
Casa Bianca, 'Trump ha sentito Putin, telefonata positiva'
"Il presidente Trump ha concluso una positiva telefonata con il presidente Putin sull'Ucraina". Lo afferma la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt.
Lavrov, 'dopo attacco Kiev a Novgorod rivedremo approccio negoziale'
"Data la trasformazione definitiva del criminale regime di Kiev, che è passato a una politica di terrorismo di Stato, la posizione negoziale della Russia sarà rivista". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, dopo aver annunciato un attacco con droni ucraini sulla residenza di Putin a Novgorod la notte scorsa.
Zelensky replica ad accuse attacco a residenza Putin, 'menzogne'
"Sono menzogne". Questa la risposta del presidente ucraino Volodymyr Zelensky alle parole del ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, che ha accusato Kiev di aver preso di mira con un attacco di droni la residenza ufficiale di Vladimir Putin nella regione di Novgorod. Zelensky, citato dai media ucraini, ha aggiunto che Mosca cerca di minare i progressi nei colloqui di pace tra Ucraina e Stati Uniti e ha avvertito che la Russia sta preparando il terreno per colpire edifici governativi a Kiev. Il presidente ucraino ha inoltre sollecitato gli Stati Uniti a reagire in maniera adeguata alle minacce russe.
Mosca, 'droni di Kiev su una residenza di Putin, pronta rappresaglia'
Le forze di Kiev hanno tentato un attacco con droni sulla residenza presidenziale russa nella regione di Novgorod. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov sottolineando che Mosca ha già stabilito "i tempi e gli obiettivi per la rappresaglia". "Nella notte tra il 28 e il 29 dicembre 2025, il regime di Kiev ha lanciato un attacco terroristico utilizzando 91 droni a lungo raggio contro la residenza presidenziale russa nella regione di Novgorod", ha dichiarato Lavrov, citato da Interfax.
Ucraina: Mosca, nel 2025 conquistati 6.600 km e 334 villaggi
Nel 2025, le forze russe hanno conquistato oltre 6.600 chilometri quadrati di territorio ucraino, compresi 334 centri abitati. Lo assicurato il capo dello Stato Maggiore russo Valery Gerasimov, nel bilancio fornito al presidente Vladimir Putin questa mattina. "Le truppe russe stanno avanzando con successo in profondità nelle linee di difesa dell'esercito ucraino", ha detto, "praticamente su tutto il fronte di battaglia". Dall'inizio di dicembre, le truppe hanno preso il controllo di 32 localita', "il più alto indicatore della nostra avanzata in un mese", ha spiegato. "In totale, 6.640 chilometri quadrati di territorio e 334 insediamenti abitati sono passati sotto il nostro controllo quest'anno," ha detto. "Il nemico non ha intrapreso alcuna azione per un'avanzata attiva," ha assicurato, "ha
concentrato la maggior parte degli sforzi sul rafforzamento delle proprie difese e sta cercando di rallentare il ritmo della nostra avanzata contrattaccando in alcuni siti con droni".
Ucraina: cdm approva dl proroga aiuti a Kiev
Il consiglio dei ministri ha approvato il dl Ucraina, che prevede "disposizioni urgenti per la proroga dell'autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari in favore delle autorità governative dell'Ucraina, per il rinnovo dei permessi di soggiorno in possesso di cittadini ucraini, nonché per la sicurezza dei giornalisti freelance".
Colloquio Zelensky-Witkoff su prossimi passi
Il presidente Volodymyr Zelensky e i negoziatori ucraini hanno discusso con l'inviato americano Steve Witkoff dei prossimi colloqui sul piano di pace. Lo hanno riferito fonti di Kiev.
Putin, 'le truppe russe avanzano verso Zaporizhzhia'
Nel corso di una riunione al Cremlino sullo stato delle operazioni militari il presidente russo, Vladimir Putin, ha affermato che il raggruppamento di forze Vostok sta avanzando nella regione di Zaporizhzhia. "Le truppe del raggruppamento, dopo aver attraversato il fiume Gaichur, hanno sfondato le difese nemiche e stanno avanzando rapidamente in direzione di Zaporizhzhia", ha dichiarato Putin, citato da Tass. "Gli obiettivi di liberazione del Donbass, delle regioni di Zaporizhzhia e Kherson vengono svolti gradualmente, in conformità con il piano operativo militare", ha aggiunto. "Ovviamente, anche i tentativi del nemico di interferire con l'evoluzione della situazione a Kupyansk devono essere fermamente contrastati. So che state adottando le misure necessarie in tal senso", ha dichiarato Putin.
Tusk: "Occidente perde se Russia detta condizioni"
L'Occidente e l'Ucraina perderanno la guerra, se la Russia riuscirà a dividerli e a imporre condizioni di pace. Lo ha affermato il primo ministro polacco Donald Tusk, mentre continuano i tentativi di porre fine al conflitto che dura da quasi quattro anni. Sabato sera, Tusk ha parlato con i leader di altri Paesi, compresi quelli di Ucraina ed Europa, delle possibilità di pace dopo l'attacco russo a Kiev. Ha riferito che c'è stato un consenso sulla necessità di garanzie di sicurezza "concrete e affidabili" per l'Ucraina. "Dopo i colloqui notturni con i leader europei, una cosa è certa: l'Occidente e l'Ucraina perderanno questo confronto se la Russia riuscirà a dividerci e a dettare condizioni di pace", ha scritto il primo ministro oggi via social. "Un successo è la dichiarazione degli Stati Uniti di partecipazione alle garanzie di sicurezza. Ma i colloqui sono ancora lontani dall'essere conclusi". Ieri il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e Donald Trump si sono incontrati in Florida, negli Stati Uniti, per un altro round di colloqui di pace, seguito da una videoconferenza con i leader europei. La Polonia era rappresentata dal presidente Karol Nawrocki.
Putin: "Proseguire l'ampliamento della zona di sicurezza lungo il confine"
Nel corso di una riunione sull'andamento dell'Operazione militare speciale in Ucraina, il presidente russo Vladimir Putin ha ordinato di proseguire i lavori di ampliamento della zona di sicurezza lungo il confine russo-ucraino. "Si tratta di un compito molto importante, in quanto garantisce la sicurezza delle regioni di confine della Russia. E questo lavoro deve certamente proseguire nel 2026", ha dichiarato Putin dopo aver ascoltato i rapporti dei comandi militari sull'estensione dell'attuale zona di sicurezza in diverse aree.
Ucraina, Sensi: "Il governo fa oggettivamente il gioco della Russia"
"Il balletto osceno sul termine 'militari' nel titolo di questo decreto penoso è il sigillo di un governo che, invece di trovare protagonismo internazionale, punta a passare di lì per caso, facendo oggettivamente il gioco della Russia. Povera Ucraina, poveri noi". Lo scrive sui social il senatore del Pd Filippo Sensi.
Gb: "Progressi significativi nei colloqui tra Trump e Zelensky"
Ci sono stati "progressi significativi" nei colloqui tra il presidente americano Donald Trump e quello ucraino Volodymyr Zelensky per un accordo sulla fine del conflitto tra Kiev e Mosca. Lo ha detto il portavoce del premier britannico Keir Starmer, secondo cui comunque "se Putin vuole davvero la pace, deve fermare le uccisioni e impegnarsi seriamente". Alla domanda se ci fossero dettagli specifici sulla copertura aerea che Londra potrebbe fornire nell'ambito delle garanzie di sicurezza per l'Ucraina dopo un accordo di pace, il portavoce non ha voluto commentare, se non per dire che la priorità è arrivare a una cessazione delle ostilità.
Putin convoca al Cremlino una riunione sullo stato delle operazioni militari
Il presidente russo Vladimir Putin ha convocato una riunione sulla situazione nella zona per operazioni militari speciali. Ne scrive l'agenzia Tass. L'evento è in svolgimento al Cremlino. "Oggi ci concentreremo sulla situazione attuale sulla linea di contatto, discuteremo i risultati del nostro lavoro, ascolteremo i rapporti dei comandanti dei raggruppamenti di truppe sulle prestazioni delle loro formazioni e unità militari subordinate e discuteremo i piani per il prossimo futuro", ha dichiarato il capo dello Stato.
Raid russo su Zaporizhia, un civile morto
Almeno un civile è stato ucciso e un altro è rimasto ferito in un attacco russo alla città di Orikhiv, nell'oblast di Zaporizhia, nell'Ucraina sudorientale. Lo ha reso noto il governatore di Zaporizhia. Ivan Fedorov, su Telegram. "Bombe aeree guidate russe hanno colpito una città in prima linea. Un uomo di 46 anni è stato ucciso durante il bombardamento e una donna di 49 anni è rimasta ferita. Sta ricevendo l'assistenza necessaria", ha scritto Fedorov.
Tusk: "Bene gli Usa sulle garanzie, ma la pace è ancora lontana"
"La dichiarazione di partecipazione degli Stati Uniti alle garanzie di sicurezza è un successo. Ma la conclusione dei negoziati è ancora lontana". Lo ha scritto su X il premier polacco Donald Tusk. "Dopo i colloqui a tarda notte con i capi di Stato e di governo europei, una cosa è chiara: l'Occidente e l'Ucraina perderanno questo confronto se la Russia riuscirà a dividerci e a dettare le condizioni di pace", ha sottolineato.
Mosca: "Le forze di Kiev non avanzano più"
Il capo di stato maggiore dell'esercito russo, Valery Gerasimov, ha affermato che le forze armate ucraine non stanno più conducendo operazioni offensive, ma stanno solo cercando di rallentare l'avanzata delle truppe russe. Nell'ultimo anno, 334 insediamenti sono passati sotto il controllo delle forze armate russe, ha riferito Gerasimov, citato dall'agenzia Tass. Il capo di stato maggiore ha precisato che nel mese di dicembre sono stati "liberati" oltre 700 chilometri quadrati nella zona dell'operazione militare speciale.
Putin sostituisce il rappresentante permanente presso l'Osce a Vienna
Il rappresentante permanente della Russia presso l'Osce a Vienna, Alexander Lukashevich, è stato sollevato dall'incarico. Al suo posto è stato nominato Dmitry Polyansky, che dal 2018 è primo vice rappresentante della Russia alle Nazioni Unite e al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Ne scrive l'agenzia Rbk che cita i decreti firmati dal presidente russo, Vladimir Putin. Lukashevich andrà a coprire la carica di rappresentante permanente della Russia presso la Comunità di Stati indipendenti (Csi).
Ucraina, Pld: "Militari in decreto Cdm. Come dirlo a Lega?"
"Ehm Claudio, non sappiamo come dirtelo". Esordisce nel segno dell'ironia un post sui social pubblicato da Luigi Marattin, deputato e Segretario del Partito Liberaldemocratico. Il 'casus belli' per il Pld sarebbe una "gaffe" - cosi' viene definita in una nota - compiuta dal senatore leghista Claudio Borghi che un'ora fa, sempre sui social, ha parlato di "lavoro eccellente. Massimo compromesso ottenibile stanti i rapporti di forza", rilanciando la notizia - poi dimostratasi infondata - secondo cui l'aggettivo 'militari' era sparito dal titolo del decreto per la proroga degli aiuti a Kiev, al vaglio del Cdm questo pomeriggio. "Sui social, in questo momento, Claudio Borghi - sottolinea Marattin nel post - sta festeggiando per essere riuscito a togliere il termine 'militari' dal titolo (non certo dal testo o dalla sostanza) del decreto Ucraina. Che fate, glielo dite voi che quel termine e' invece presente, sul sito ufficiale del Governo italiano?". Da notare, infatti, che nella stessa convocazione del Consiglio dei ministri resta l'aggettivo 'militari' e' confermato nell'intestazione del decreto legge per il sostegno all'Ucraina nel 2026. Il titolo del provvedimento reca la dicitura: 'disposizioni urgenti per la proroga dell'autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari in favore delle autorita' governative dell'Ucraina, per il rinnovo dei permessi di soggiorno in possesso di cittadini ucraini, nonche' per la sicurezza dei giornalisti freelance'.
Ucraina, Umerov: "Nuovo incontro a livello di leader a gennaio"
Le squadre di Ucraina e Stati Uniti torneranno presto a sedersi attorno a un tavolo e gia' a gennaio potrebbe esserci un incontro a livello di leader. Lo ha annunciato il capo negoziatore ucraino, Rustem Umerov, su Telegram. Sono stati fatti "notevoli progressi nell'elaborazione di un quadro di pace, di garanzie di sicurezza e della sequenza dei passi successivi", ha spiegato. I negoziatori "hanno concordato di proseguire le consultazioni nel prossimo futuro e di preparare le fasi successive del dialogo, inclusi incontri a livello di leader a Washington a gennaio", ha aggiunto.
Nyt: per Zelensky a Mar-a-Lago una vittoria, colloqui vanno avanti
I colloqui di Mar-a-Lago hanno prodotto progressi non quantificabili, ma per Volodymyr Zelensky già il solo continuare a parlare con Donald Trump è una "vittoria". Uno dei maggiori obiettivi del presidente ucraino in Florida - riporta il New York Times - era impedire che le trattative in corso deragliassero, e ci è riuscito. Trump ha assicurato che resterà impegnato, non ha imposto alcuna scadenza per il raggiungimento di un piano di pace e , soprattutto, non ha abbracciato le richieste massimaliste della Russia.
Cremlino: "A breve telefonata Putin-Trump"
A breve avrà luogo una nuova conversazione telefonica tra i presidenti russo e statunitense Vladimir Putin e Donald Trump. Lo ha annunciato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. "Il prima possibile. Vi faremo sapere", ha detto ai giornalisti, aggiungendo che la Russia si aspetta di ricevere informazioni sui risultati dei colloqui tra il capo della Casa Bianca e Volodymyr Zelenskyy in Florida. Ha aggiunto che Putin e Trump non hanno discusso di un cessate il fuoco per il 7 gennaio durante il loro colloquio di ieri.
Russia: è legge divieto applicazione sentenze straniere
E' legge il decreto firmato dal presidente russo Vladimir Putin che vieta l'applicazione delle pene dei tribunali penali stranieri: il testo è stato pubblicato oggi sulla Gazzetta ufficiale. La nuova legge, tagliata su misura per proteggere Putin dal mandato di arresto della Corte Penale Internazionale (Cpi), stabilisce che i tribunali di paesi stranieri "senza la partecipazione della Federazione Russa, e gli organismi giudiziari internazionali la cui giurisdizione non si basa su un trattato internazionale" con la partecipazione della Russia
o delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell'Onu non saranno
eseguiti nel paese. La Russia aveva firmato lo Statuto di Roma - il
documento fondativo della Cpi - nel 2000, ma non lo ha mai ratificato e nel 2016 ha revocato la sua firma dopo che la corte ha stabilito che l'annessione della penisola ucraina di Crimea costituiva un'"occupazione permanente". La Cpi ha emesso un mandato di arresto contro Putin nel marzo 2023 per i reati di deportazione forzata e trasferimento illegale di minori ucraini nei territori occupati dalla Russia durante la guerra in Ucraina.
Ucraina: procura, 'giustiziati dai russi due prigionieri ucraini nel Donetsk'
Il 27 dicembre, nel villaggio di Shakhove, vicino a Pokrovsk, nell'oblast' di Donetsk, le truppe russe hanno ucciso a colpi d'arma da fuoco due prigionieri di guerra ucraini disarmati. Lo ha riferito l'ufficio del procuratore generale ucraino, in quello che sembra essere almeno il terzo caso segnalato questo mese di soldati ucraini catturati e uccisi dopo essere stati fatti prigionieri. Secondo le indagini, i soldati russi hanno costretto uno dei prigionieri di guerra a spogliarsi parzialmente sotto la minaccia delle armi prima di giustiziarli entrambi.
È stata avviata un'indagine preliminare ai sensi dell'articolo 438.2 del Codice penale ucraino, che riguarda i crimini di guerra che hanno causato la morte. La Procura regionale di Donetsk sta supervisionando il caso. All'inizio di questo mese, DeepState, un gruppo ucraino di mappatura open source, ha riferito che tre prigionieri di guerra ucraini sono stati giustiziati a sud di Huliaipole, nell'oblast' di Zaporizhzhia, il 20 dicembre. La Procura generale dell'Ucraina ha affermato che un caso separato riguardava un soldato arreso, ucciso a colpi d'arma da fuoco in direzione di Siversk il 5 dicembre. Tali uccisioni sono considerate crimini di guerra e sono proibite dalle Convenzioni di Ginevra.
Governo: alle 15 cdm, in odg dl proroga aiuti a Kiev
Il Consiglio dei ministri è convocato, in data 29 dicembre 2025 alle ore 15, a palazzo Chigi per l'esame dello schema di decreto-legge sulle "disposizioni urgenti per la proroga dell'autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari in favore delle autorità governative dell'Ucraina, per il rinnovo dei permessi di soggiorno in possesso di cittadini ucraini, nonché per la sicurezza dei giornalisti freelance". Tra i punti all'odg anche lo schema di decreto legislativo "sull'attuazione della direttiva (Ue) del Parlamento europeo e del Consiglio, per quanto riguarda la promozione dell'energia da fonti rinnovabili".
Zelensky, 'azioni Putin non coincidono con retorica pacifica con Trump'
Gli attacchi che la Russia continua a sferrare contro l'Ucraina e i messaggi interni del leader del Cremlino Vladimir Putin sulla guerra non corrispondono alla "retorica pacifica" che il presidente russo utilizza quando parla con l'omologo statunitense Donald Trump. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky incontrando i giornalisti a Kiev.
"Da un lato, dice al presidente degli Stati Uniti che vuole porre fine alla guerra e che questo è il suo desiderio", ma "dall'altra parte comunica apertamente ai media tutti di essere disponibile e di volere continuare la guerra'', ha detto Zelensky. ''Ci colpisce con i missili, celebra la distruzione delle infrastrutture civili, dà istruzioni ai suoi generali su dove avanzare e cosa catturare, e così via", ha aggiunto il presidente ucraino.
"A mio avviso, queste azioni non corrispondono alla retorica apparentemente pacifica che egli usa nei dialoghi con il presidente degli Stati Uniti", ha sottolineato Zelensky.
Mosca, Zaporizhzhia può funzionare autonomamente
La centrale nucleare di Zaporizhzhia è preparata a funzionare senza una fonte di energia esterna. Lo ha detto Ramil Galiev, ceo dell'Organizzazione Operativa della centrale. A dicembre, il direttore generale dell'Aiea Rafael Grossi ha annunciato che la centrale aveva temporaneamente perso ogni fornitura di energia esterna per la dodicesima volta dall'inizio del conflitto. "Abbiamo sufficienti scorte di gasolio per farla funzionare anche senza alimentazione esterna" ha detto Galiev.
Zelensky, truppe straniere in Ucraina sono una parte necessaria delle garanzie
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato di considerare la presenza di truppe straniere in Ucraina una parte necessaria delle garanzie di sicurezza per Kiev, nell'ambito di qualsiasi accordo per porre fine alla guerra con la Russia. "Credo che la presenza di truppe internazionali sia una vera garanzia di sicurezza, un rafforzamento delle garanzie di sicurezza che i nostri partner ci stanno già offrendo", ha detto Zelensky ai giornalisti.
Zelensky, 'i territori e la centrale di Zaporizhzhia restano questioni irrisolte'
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che la centrale di Zaporizhzhia e i territori sono i punti ancora da risolvere per completare gli accordi di pace. Lo riporta Rbc Ucraina. Secondo il presidente ucraino, il documento attualmente in preparazione, composto da 20 punti, è pronto al 90% circa. "Restano due questioni. La centrale nucleare di Zaporizhzhia, come funzionerà. E la questione dei territori", ha spiegato sottolineando che è proprio a causa della mancanza di accordi su questi punti che la piena finalizzazione del documento non è ancora possibile. Allo stesso tempo, il leader ucraino ha sottolineato che la questione delle garanzie di sicurezza è già stata pienamente concordata. "Per quanto riguarda le garanzie di sicurezza, tutto è pronto al 100%. Stiamo solo discutendo alcuni dettagli riguardanti il ;;periodo di validità delle garanzie", ha aggiunto.
Ucraina: Russia, in chiamata autunnale reclutati 135mila soldati
Nel corso della chiamata di leva autunnale del 2025, sono stati reclutati in Russia 135mila soldati, ha reso noto il ministero della Difesa a Mosca. Come nelle precedenti chiamate, le reclute hanno la possibilità di scegliere l'arma in cui prestare servizio. Particolare attenzione quest'anno è stata data a unità per la ricerca, sviluppo e produzione, a cui sono stati assegnati 680 reclute, e anche a compagnie sportive, che ne hanno assorbite 240.
Mosca riapre il teatro di Mariupol a tre anni dalla strage
Il teatro di Mariupol, diventato uno dei simboli più drammatici dell'invasione dell'Ucraina, ha riaperto i battenti sotto il dominio russo dopo un'imponente opera di ristrutturazione. Lo hanno annunciato le autorità di Mosca. Domenica si sono tenute una cerimonia speciale e uno spettacolo con artisti di Mariupol e di San Pietroburgo, con la televisione russa che ha trasmesso immagini dell'evento di gala, mostrando la scalinata, le colonne in marmo ricostruite del teatro e un lampadario di cristallo da 2,5 tonnellate appeso nell'auditorium. Le immagini patinate sembrano smentire quanto affermato nei giorni scorsi dalle autorità ucraine in esilio, secondo cui la riapertura era stata rimandata alla primavera 2026. E vogliono cancellare uno degli episodi più gravi dei primi mesi della guerra: nel marzo 2022, i russi bombardarono il teatro nonostante la scritta "BAMBINI" dipinta a caratteri cubitali nella piazza antistante. E' stato confermato che almeno una dozzina di persone siano morte nel raid, ma il numero reale è probabilmente molto più alto. La Russia non ha mai riconosciuto l'attacco, parlando invece di un'esplosione dall'interno. A Mariupol, il brutale assedio russo del 2022 è durato quasi tre mesi e ha provocato migliaia di morti: 8.000 secondo Human Rights Watch e 22.000 secondo il consiglio comunale ucraino in esilio della città. La città sul Mar d'Azov fu devastata e circa 300.000 dei 540.000 abitanti prima del conflitto fuggirono. Da allora, la Russia ha cercato di trasformare Mariupol in un nuovo simbolo di prosperità nelle zone dell'Ucraina sotto il suo controllo.
Cremlino, 'non commentiamo pubblicamente i punti del piano di pace'
Il Cremlino ritiene "sconsigliabile" commentare pubblicamente i punti in discussione nel piano di pace per l'Ucraina. Lo ha dichiarato il ;;portavoce presidenziale russo Dmitrij Peskov in risposta a una domanda relativa alla posizione di Mosca sulle proposte di istituire una zona economica libera nella regione del Donbass controllata dall'Ucraina e sull'idea di gestire congiuntamente la centrale nucleare di Zaporizhia. "Attualmente riteniamo sconsigliabile commentare singoli punti in discussione o rilasciare dichiarazioni pubbliche", ha dichiarato Peskov, citato da Interfax.
Peskov, 'la Russia valuta la fine delle ostilità nel contesto dei suoi obiettivi'
Il portavoce presidenziale russo Dmitrij Peskov, ha dichiarato che "la Russia sta valutando la fine del conflitto militare nel contesto del raggungimento dei suoi obiettivi". Lo ha affermato nel corso del biefing odierno con i media. Il portavoce del Cremlino ha ricordato la dichiarazione del presidente statunitense. "Qui, sarebbe probabilmente opportuno ricordare la ripetuta dichiarazione di ieri del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che, apparentemente rivolgendosi ai suoi interlocutori ucraini, ha ricordato loro che l'Ucraina sta perdendo territori e continuerà a perderli, e che la situazione di domani sarà diversa da quella di oggi", ha aggiunto Peskov, citato da Interfax.
Cremlino, Putin e Trump non hanno discusso tregue per il Natale ortodosso
Il portavoce presidenziale russo Dmitrij Peskov ha negato che i presidenti russo e statunitense Vladimir Putin e Donald Trump abbiano discusso la possibilità di dichiarare una tregua per il Natale ortodosso, il 7 gennaio. Lo scrive l'agenzia russa Interfax. "No", ha replicato il portavoce del Cremlino alla relativa domanda in merito ai contenuti della telefonata tra i capi di Stato, avvenuta ieri.
Cremlino, non in agenda una telefonata tra Putin e Zelensky
Una telefonata tra il presidente russo Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky è attualmente fuori dall'agenda. Lo ha dichiarato ai giornalisti Dmitry Peskov, il portavoce del Cremlino. "Una conversazione del genere non è attualmente in considerazione", ha detto, rispondendo a una domanda sulla questione. Lo riporta Tass.
Peskov, 'd'accordo con Trump, colloqui in fase finale'
Il Cremlino ha dichiarato di concordare con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sul fatto che i colloqui per porre fine alla guerra in Ucraina siano nella fase finale. Alla domanda dei giornalisti se Mosca condivida la valutazione di Trump dopo i colloqui con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov ha risposto: "Certamente".
Ucraina: Zelensky, legge marziale via solo con garanzie
La legge marziale sarà revocata in Ucraina solo dopo che Kiev avrà ricevuto sufficienti garanzie sulla sua sicurezza. Lo ha detto Volodymyr Zelensky.
Zelensky, 'Trump e Putin hanno esaminato tutti i 20 punti del piano di pace'
Nella loro telefonata prima dell'incontro con Volodymyr Zelensky, Donald Trump e Vladimir Putin hanno avuto una lunga conversazione durante la quale sono stati discussi in dettaglio tutti i 20 punti del piano di pace. Lo ha dichiarato il presidente ucraino parlando con i giornalisti all'indomani dei colloqui a Mar-a-Lago con il presidente Usa. Lo scrive Rbc Ucraina. Secondo Zelensky, Trump ha confermato di aver esaminato il documento punto per punto e che si trattava del piano concordato in precedenza dalle parti. "Trump mi ha detto di aver esaminato tutti i 20 punti del piano, punto per punto. L'ho ringraziato per questo, perché è importante che siamo tutti sulla stessa lunghezza d'onda e che discutiamo di questo documento, non di un altro", ha detto Zelensky. Il leader americano ha annunciato la disponibilità di Putin, ma la parte ucraina sta prendendo tali dichiarazioni con cautela, ha poi evidenziato il presidente ucraino. "Non è la prima volta che Putin dice una cosa e ne fa un'altra. Per noi è importante che le sue parole siano coerenti con le sue azioni", ha sottolineato. Trump e il Cremlino hanno riferito che dopo i colloqui con Zelensky, ci sarebbe stata un'ulteriore telefonata tra il presidente americano e il leader russo, di cui tuttavia al momento non sono giunte notizie.
Mosca annuncia la conquista di Dibrova, nel Donetsk
Il ministero della Difesa russo ha annunciato che le forze armate russe hanno "liberato" il villaggio di Dibrova, nel Donetsk. "Le unità del raggruppamento di forze Zapad hanno completato la liberazione del villaggio di Dibrova nella Repubblica Popolare di Donetsk", si legge nel post del ministero russo su Telegram.
Zelensky, presto incontro a Kiev con Ue e Usa
Zelensky spera in un incontro in Ucraina "nei prossimi giorni" con funzionari americani ed europei.
Berlino, 'la Russia vuole indebolire la nostra democrazia'
"La Germania, proprio per il suo ruolo di grande sostenitrice dell'Ucraina, è sempre più nel mirino del sabotaggio e dello spionaggio russo. La Russia vuole indebolire la nostra democrazia". Lo ha detto Holger Muench, presidente dell'Ufficio federale per il contrasto della criminalità, al quotidiano tedesco Tagesspiegel. Che cita un "chiaro aumento" di casi legati allo spionaggio e al sabotaggio, come dimostra anche l'impennata di casi "presso la Procura federale che riguardano soggetti e organizzazioni russi". Muench ha però anche precisato: "finora non abbiamo prove che lo Stato russo faccia volare sistematicamente droni sopra la Germania".
Zelensky: "Nel piano garanzie di sicurezza Usa per 15 anni prolungabili"
Volodymyr Zelensky ha riferito che il piano di pace per l'Ucraina prevede attualmente garanzie di sicurezza da parte degli Stati Uniti per 15 anni estendibili, sottolineando che Kiev vorrebbe che raggiungessero un periodo di "30-40-50 anni". "Ieri abbiamo confermato con il presidente degli Stati Uniti che avremo forti garanzie di sicurezza dagli Usa. In realtà, non è per sempre, nei documenti si parla di 15 anni, con la possibilità di estendere queste garanzie di sicurezza", ha detto Zelensky citato da Rbc Ucraina. "Gli ho detto che abbiamo già una guerra in corso che dura da quasi 15 anni. Pertanto, vorrei davvero che le garanzie fossero più lunghe. E gli ho detto che vorremmo davvero considerare la possibilità di 30-40-50 anni. Questa sarebbe una decisione storica da parte del presidente Trump" che "ha detto che ci avrebbe pensato".
Proclami russi su conquiste: "Arma di disinformazione"
A poche ore dall'incontro tra i presidenti Zelensky e Trump a Mar a Lago, in Florida, l'Ucraina respinge le ultime affermazioni della Russia sulla conquista di città chiave quali Myrnohrad, nella regione di Donetsk, e Huliaipole, nella regione di Zaporizhzhia. Sono affermazioni "false", ha commentato lo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, dopo la visita del presidente russo Vladimir Putin a un posto di comando nei territori occupati dell'Ucraina, dove è stato informato che Mosca aveva preso il controllo di Myrnohrad, di Huliaipole e di diversi altri insediamenti. In base a quanto riportato dal sito Kyiv Independent, lo Stato Maggiore ha respinto le affermazioni del Cremlino, definendole "un'arma di disinformazione", in vista dei colloqui di pace odierni tra Ucraina e Stati Uniti. La situazione in entrambe le aree è "difficile", ha riconosciuto l'esercito ucraino, ma le operazioni di difesa rimangono attive e in corso. Lo Stato Maggiore ha anche riferito che le notizie sul controllo russo su metà di Kostiantynivka, nell'Oblast' di Donetsk, sono "un'invenzione". "E' ovvio che le bugie dei russi sono principalmente rivolte ai partner stranieri e si sono intensificate significativamente durante i colloqui di pace", ha fanno notare l'esercito ucraino. "Tuttavia, la disinformazione russa non influenzerà la posizione dell'Ucraina e il futuro lavoro diplomatico", ha sottolineato la stessa fonte. La visita di Putin al fronte, riportata dai media statali russi, è avvenuta alla vigilia dell'incontro tra il presidente Zelensky e l'omologo Usa Trump. Il leader russo ha sfruttato la visita per ribadire gli obiettivi massimalisti di Mosca, che includono il controllo dell'intera regione ucraina del Donbass. Dopo aver ascoltato il "rapporto" sui presunti progressi della Russia, Putin ha affermato che l'interesse di Mosca per un ritiro ucraino negoziato dai territori occupati è "ridotto a zero" e che la Russia è pronta a raggiungere tutti i suoi obiettivi di invasione su vasta scala con la forza delle armi se Kiev "non vuole porre fine alla questione pacificamente". Kyiv Independent ha sottolineato che le autorita' russe hanno una lunga tradizione di proclamare pubblicamente i progressi sul campo di battaglia prima di realizzarli effettivamente. Da novembre, Mosca ha affermato che le sue forze occupano completamente la città di Kupiansk, nell'Oblast' di Kharkiv, nonostante le prove contrarie, inclusa la visita di Zelensky in citta' a dicembre. La città di Myrnohrad, situata a circa cinque chilometri a nord-est di Pokrovsk, è stata teatro di aspri combattimenti nelle ultime settimane, con le truppe russe che hanno schierato riserve aggiuntive nel tentativo di circondare completamente la città. Huliaipole, un tempo una delle zone più stabili della linea del fronte, è stata recentemente minacciata dalla rapida avanzata russa nell'Oblast' di Zaporizhzhia orientale.
Droni nella notte su Dnipropetrovsk, danneggiata anche una scuola
Nella notte scorsa i russi hanno attaccato con 48 droni, circa 30 dei quali 'Shaheed'. L'Aeronautica Militare ucraina riferisce di averne abbattuti ed eliminati 30. E' quanto riporta la Ukrainska Pravda. I russi hanno attaccato due distretti della regione di Dnipropetrovsk, danneggiando case, un istituto scolastico, una fattoria e un gasdotto. Come riferisce il capo ad interim dell'Ova di Dnipropetrovsk Vladislav Haivanenko sui social network "di notte, le truppe russe hanno continuato a terrorizzare la regione di Nikopol. Il centro del distretto è stato colpito dall'artiglieria pesante. Cinque condomini e un istituto scolastico sono stati danneggiati". Inoltre, i droni russi hanno attaccato la comunità di Vasylkivska, nel distretto di Sinelnyky. Due abitazioni private e una fattoria sono state danneggiate. È stato colpito anche un gasdotto. Non ci sarebbero, a quanto dice il funzionario, né morti né feriti.
Ucraina, dopo incontro Trump-Zelensky accordo di pace “vicino”. Su quali punti c’è intesa
L’ultimo incontro tra Donald Trump e Volodymyr Zelensky sembra aver avvicinato la possibilità di arrivare a un’intesa per porre fine alla guerra in Ucraina. Il presidente degli Stati Uniti si è detto ottimista, affermando che un accordo "è vicino. Se le cose vanno bene fra poche settimane ci potrebbe essere". Al termine del vertice a Mar-a-Lago in Florida, che è stato preceduto da una lunga e "molto costruttiva" telefonata con Vladimir Putin, l’attuale inquilino della Casa Bianca ha detto che “qualcuno direbbe che siamo al 95%, io non so la percentuale ma abbiamo fatto molti progressi". Tuttavia restano "uno o due temi spinosi”, ha ammesso Trump.
Ucraina, dopo incontro Trump-Zelensky accordo pace “vicino”. I punti
Vai al contenutoMedia: "Esplosioni in aeroporto militare nel sud della Russia"
Esplosioni hanno scosso nella notte l'aeroporto militare di Khanskaya, vicino alla città di Maykop, nella Russia meridionale. Lo riporta il quotidiano indipendente Astra, citando residenti locali che hanno segnalato esplosioni all'interno della città e un attacco al vicino aeroporto. Maykop si trova a circa 290 chilometri dall'Ucraina e a circa 450 chilometri dal territorio controllato dall'Ucraina nella provincia di Zaporizhzhia.
Nel frattempo, secondo quanto riportato dal canale Telegram ExileNova+ , le sirene antiaeree sarebbero suonate nell'oblast' di Tula, nella Russia occidentale , a causa della minaccia di un attacco missilistico balistico. Il Ministero della Difesa russo ha successivamente affermato di aver abbattuto 89 droni ucraini nella notte.
Putin abbassa l'età per giurare fedeltà per la cittadinanza russa
Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato una legge che abbassa da 18 a 14 anni l'età minima per prestare giuramento di fedeltà alla cittadinanza russa. Ne scrivono i media russi, citando il documento pubblicato sul portale web ufficiale per la pubblicazione degli atti giuridici. Con la nuova legge, inoltre, la decisione sulla concessione della cittadinanza russa sarà considerata invalida se la persona si rifiuta di prestare giuramento o non si presenta entro un anno dalla data della deliberazione.
Putin firma una legge che vieta l'esecuzione di sentenze penali di tribunali stranieri
Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato una legge che vieta l'esecuzione in Russia di sentenze penali di tribunali stranieri e di organismi internazionali. Lo scrive Ria Novosti, con riferimento al documento pubblicato sul portale web per la pubblicazione degli atti giuridici. La legge stabilisce che non sono soggette a esecuzione in Russia le sentenze di tribunali investiti di giurisdizione penale da altri Stati, di organi giudiziari internazionali la cui giurisdizione non si basa su un trattato di cui è parte la Federazione Russa o su una risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.
Putin mette per decreto le croci sullo stemma russo
Vladimir Putin mette per legge le croci nello stemma russo. Il Presidente ha firmato un decreto che definisce con precisione le caratteristiche dello stemma nazionale "per impedire la distorsione di uno dei simboli ufficiali della Federazione Russa". Lo stemma dovrà presentare "le corone piccole, la corona grande e il globo sormontati da croci dritte, a quattro punte, con punte uguali ed estremità espandibili" recita il decreto come riporta Ria Novosti.
Von der Leyen: "Buoni progressi su negoziati di pace"
"Abbiamo avuto una chiamata di un'ora con il presidente americano Donald Trump, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e diversi leader europei per discutere del loro incontro odierno sui negoziati di pace. Ci sono stati buoni progressi, che abbiamo accolto con favore". Cosi' su 'X' la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, al termine del vertice tra Trump e Zekensky in Florida. "L'Europa - ha proseguito - e' pronta a continuare a collaborare con l'Ucraina e gli Stati Uniti per consolidare questi progressi. Fondamentale per questo sforzo e' avere garanzie di sicurezza ferree fin dal primo giorno".
Ucraina, Trump vede Zelensky: "Vicini a soluzione"
Tajani: "Sosteniamo tentativo Usa e continuano con gli aiuti"
"Come Italia, sosteniamo il tentativo americano per raggiungere il cessate il fuoco e la fine definitiva del conflitto. Ogni passo in avanti verso una pace giusta e durata è un fatto positivo. E mi pare che oggi (ieri, ndr) si sia registrato qualche progresso. Speriamo che Putin voglia veramente la fine del conflitto". Così in un'intervista al Corriere della Sera il ministro degli Esteri Antonio Tajani, parlando dell'incontro in Florida tra Trump e Zelensky.
Riferendosi al decreto che prevede aiuti anche militari, nonostante il freno della Lega, il vice premier aggiunge che "è assolutamente equilibrato, come i precedenti. L'Italia continuerà a sostenere militarmente, economicamente, finanziariamente e politicamente l'Ucraina. Parteciperà alla grande fase della ricostruzione. Aiutiamo l'Ucraina perché è una battaglia di libertà, per un Paese invaso che deve godere di una pace giusta e durata, che significa sicurezza per loro e per tutta l'Europa".
Macron: a gennaio riunione dei Volenterosi a Parigi
Il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato una riunione degli alleati chiave di Kiev a Parigi all'inizio di gennaio sulle garanzie di sicurezza per l'Ucraina nell'ambito di un accordo di pace con la Russia. "Riuniremo i paesi della Coalizione dei volenterosi a Parigi all'inizio di gennaio per finalizzare i contributi concreti di ciascuno", ha scritto su X Macron, che in precedenza aveva avuto uno scambio con i suoi omologhi ucraino Volodymyr Zelensky e americano Donald Trump, insieme a molti altri leader europei.
Media: "La Russia abbatte nella notte 89 droni ucraini"
Le difese aeree russe hanno intercettato o distrutto la notte scorsa 89 droni ucraini lanciati sopra sette regioni russe e sul Mar d'Azov. Lo riferisce la Tass che cita il ministero della Difesa russo.
Ucraina, Trump mostra segnali positivi su piano di pace ma "ci vorrà tempo"
Donald Trump non ha voluto dare certezze sulla fine della guerra in Ucraina. “Potrebbe finire o continuare per molto tempo” causando molti altri morti, “questo non è un accordo che si conclude in un giorno. Si tratta di questioni molto complesse”. Ieri per la prima volta il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha incontrato Trump nella sua residenza di Mar-a-Lago, in Florida, per cercare di consolidare l’accordo sul quale gli Stati Uniti lavorano da mesi: “Il 90% dei 20 punti del piano di pace sono stati completati”, ha detto Zelensky ricordando che rimangono due punti fondamentali da discutere: il controllo dei territori dell'est del Paese e quello dell’impianto nucleare di Zaporizhzhya, attualmente nelle mani della Russia.
Sondaggio, il 51% degli italiani non crede alle nuove trattative sulla guerra in Ucraina
Secondo l’ultima rilevazione di YouTrend per Sky TG24, solo il 9% degli intervistati si aspetta un accordo di pace duraturo tra Kiev e Mosca. Il 17% ipotizza una tregua temporanea e il 10% teme un’escalation su scala più ampia. Inoltre, il 38% interromperebbe l’aiuto militare e finanziario, assumendo un atteggiamento neutrale
Ucraina, 51% degli italiani non crede alle nuove trattative
Vai al contenutoPer ricevere le notizie di Sky TG24
- Il canale Whatsapp di Sky TG24 (clicca qui)
- Le notizie audio con i titoli del tg (clicca qui)