Guerra Medio Oriente, Katz: "Nessun cessate il fuoco in Libano fino a obiettivi"

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Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha dichiarato che "non ci sarà alcun cessate il fuoco" con Hezbollah in Libano "finché non saranno raggiunti gli obiettivi della guerra". Almeno sette persone, "per lo più donne e bambini", sono state uccise in un attacco israeliano nella città di Saksakieh. Gli Stati Uniti hanno presentato al presidente dell'autorità palestinese Abu Mazen una proposta sulla futura amministrazione della Striscia di Gaza con la partecipazione dell'Anp, ma non soggetta ad essa

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Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha dichiarato che "non ci sarà alcun cessate il fuoco" con Hezbollah in Libano "finché non saranno raggiunti gli obiettivi della guerra". Stamattina il neo ministro degli Esteri Gideon Saar aveva invece parlato di "alcuni progressi" in tal senso.

Almeno sette persone, "per lo più donne e bambini", sono state uccise in un attacco israeliano nella città di Saksakieh, nel sud del Libano. Lo riferisce il ministero della Sanità. Secondo l'agenzia di stampa ufficiale libanese Ani, l'attacco "ha preso di mira una casa" in questa città costiera relativamente lontana dal confine con Israele, e i soccorritori sono al lavoro per cercare i dispersi tra le macerie. 

Gli Stati Uniti hanno presentato al presidente dell'autorità palestinese Abu Mazen una proposta sulla futura amministrazione della Striscia di Gaza con la partecipazione dell'Anp, ma non soggetta ad essa. Abu Mazen non ha ancora dato una risposta, ma intanto trapela che non sarebbe di suo gradimento. Lo riferisce Channel 12. Durante un incontro a Ramallah, il sottosegretario di Stato Usa Barbara Leaf, ha dato ad Abu Mazen quello che in gergo viene chiamato un "no paper": il punto principale è la creazione di una 'delegazione internazionale temporanea' per breve tempo, che sarà chiamata dall'Anp ad assumere l'amministrazione di Gaza.


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Hamas a Paesi arabi: "Costringere Israele a cessare aggressione"

Hamas ha esortato i Paesi arabi e musulmani a mettere in pratica le loro dichiarazioni fatte al vertice congiunto della Lega Araba e dell'Organizzazione per la cooperazione islamica di Riad e costringere Israele a porre fine alla sua "aggressione". "L'affermazione dei diritti nazionali del nostro popolo, il primo dei quali è la creazione di uno Stato palestinese indipendente con Gerusalemme capitale, richiede sforzi immediati e soluzioni pratiche per costringere Israele a cessare la sua aggressione e il genocidio del nostro popolo", scrive la fazione palestinese in un comunicato

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Onu: Israele nega accesso a convogli umanitari

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L'Fbi svela un complotto dell'Iran per uccidere Trump. Teheran replica: "È falso"

Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha accusato l'Iran di aver  incaricato Farhad Shakeri, 51 anni, di "guidare una rete criminale per  ulteriori complotti contro obiettivi che includevano il presidente  eletto Donald Trump". Il ministro degli Esteri iraniano: "Accuse  totalmente infondate". LEGGI L'ARTICOLO

Benjamin Netanyahu, la storia del Primo Ministro israeliano. FOTO

Detto  Bibi, il leader del partito conservatore Likud è il primo politico ad  esser nato nel Paese dalla sua fondazione nel 1948 e quello rimasto in  carica più a lungo della storia d'Israele come capo del governo. LA FOTOSTORIA

Israele-Iran, cronologia di una rivalità storica: le tappe dello scontro

Le pesanti tensioni tra Israele e l'Iran hanno una storia lunga decenni,  tra minacce, proclami, guerre clandestine e attacchi via terra, mare,  aria e cyberspazio. I raid incrociati che hanno segnato il 2024, in  ordine cronologico sono solo l'ultimo stadio di una escalation tra i due  Paesi, esacerbata un anno fa dall’inizio dell’operazione militare a  Gaza. Ecco i principali eventi che hanno scandito il passaggio da una  guerra ombra al conflitto aperto. LE TAPPE

Iron dome, cos'è e come funziona il sistema anti missile israeliano

Si tratta di un sistema di difesa terrestre che intercetta razzi e colpi di mortaio a corto raggio. Di solito viene utilizzato dalle forze israeliane per fermare i missili lanciati dai miliziani di Hamas. Inaugurato nel 2011, è composto da diverse batterie che compongono questa "Cupola di ferro" sparse sul territorio israeliano: ciascuna è dotata di un radar che rileva i razzi in arrivo. Insieme alla Fionda di David e ad Arrow, completa la triade di difesa di Israele. I DETTAGLI


Media, almeno 8 morti nel raid israeliano nel nord del Libano

Sono almeno 8 i morti e 14 i feriti nel raid israeliano a Ain Yaacoub, villaggio del nord di Libano, secondo quanto riferisce L'Orient Le Jour.

Media, 'Israele costruisce una strada tra il Golan e la Siria'

Israele ha avviato un progetto di costruzione lungo la cosiddetta linea Alpha che separa le alture del Golan dalla Siria, asfaltando una strada lungo la frontiera, come mostrano le foto satellitari analizzate dall'Ap e rilanciate dai media israeliani. Le Nazioni Unite hanno confermato che le truppe dell'Idf sono entrate nella zona demilitarizzata durante i lavori. Le prime foto satellitari mostrano che le riprese hanno avuto inizio a fine settembre. Le immagini scattate il 5 novembre da Planet Labs Pbc per l'Ap mostrano oltre 7,5 chilometri di lavori in corso lungo la Alpha Line, a partire da circa 3 chilometri a sud-est della città drusa di Majdal Shams, dove un missile di Hezbollah ha ucciso 12 bambini che giocavano a calcio a luglio.

Paesi arabi, da Israele "pulizia etnica"

I Paesi arabi e musulmani, riuniti a Riad, subordinano la pace al ritiro israeliano dai territori occupati. I leader arabi e musulmani hanno condannato il "genocidio" e gli "orrendi e scioccanti crimini" dell'esercito israeliano a Gaza al termine di un summit in Arabia Saudita dedicato alla situazione in Medio Oriente. I partecipanti al vertice hanno "fermamente condannato" le azioni dell'esercito israeliano, definite come "crimine di genocidio soprattutto nel nord della striscia di Gaza nelle ultime settimane", denunciando la tortura, le esecuzioni, le sparizioni e la 'pulizia etnica'", secondo il comunicato finale della riunione.

Katz, 'nessun cessate il fuoco in Libano fino a obiettivi'

Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha dichiarato che "non ci sarà alcun cessate il fuoco" con Hezbollah in Libano "finché non saranno raggiunti gli obiettivi della guerra". Stamattina il neo ministro degli Esteri Gideon Saar aveva invece parlato di "alcuni progressi" in tal senso. Nel corso di un primo incontro con lo stato maggiore dell'esercito, sulla guerra a Gaza Katz ha affermato che l'obiettivo più importante è il rilascio degli ostaggi: "Faremo di tutto per riportarli a casa e garantire la sconfitta di Hamas".

Katz, 'nessun cessate il fuoco in Libano, Hezbollah non avrà tregua'

''Non ci sarà alcun cessate il fuoco in Libano''. E' stato chiaro il nuovo ministro della Difesa di Israele, Israel Katz, parlando della possibile fine della guerra con Hezbollah in Libano. Per Hezbollah'' non ci sarà tregua fino a quando non saranno raggiunti tutti gli obiettivi della guerra'', ha aggiunto il ministro.

Oslo sospende Schengen, minacce su obiettivi ebraici

Il ministro norvegese della Giustizia e della Pubblica Sicurezza, Emilie Mehl, ha deciso oggi di estendere i controlli alle frontiere interne di Schengen fino al 1° dicembre 2024, mantenendo sospeso di fatto l'accordo di Schengen. Il Norwegian Police Security Service ha aumentato il livello di minaccia terroristica da moderato (livello 3) ad alto (livello 4), principalmente a causa delle "minacce per obiettivi ebraici e israeliani", spiega la polizia in una nota diramata lunedì mattina. 

Katz, 'siti nucleari Iran più vulnerabili che mai'

I siti nucleari dell'Iran sono oggi più vulnerabili che mai dopo i raid di Israele dello scorso 26 ottobre che hanno preso di mira i sistemi di difesa aerea della Repubblica islamica. Lo ha sottolineato il ministro israeliano della Difesa, Israel Katz, secondo quanto riporta il Times of Israel. 

"L'Iran oggi è più esposto che mai ai danni alle sue strutture nucleari. C'è la possibilità di raggiungere l'obiettivo più importante, di sventare e rimuovere la minaccia di annientamento dello Stato di Israele", ha affermato Katz.

Sul Libano, il ministro ha sottolineato che "non ci sarà alcun cessate il fuoco e non ci sarà tregua (per Hezbollah, ndr) finché non saranno raggiunti gli obiettivi della guerra". Sulla Striscia di Gaza, infine, il nuovo ministro della Difesa ha spiegato che l'obiettivo più importante è il ritorno degli ostaggi, sottolineando che "faremo di tutto per riportarli a casa e garantire la sconfitta di Hamas".

In Libano 3243 morti per attacchi Israele da 7/10/23

Gli attacchi israeliani in Libano dal 7 ottobre 2023 hanno causato la morte di 3.243 persone e ne hanno ferite 14.134. Lo ha reso lunedì il ministero della Salute libanese.

Premier olandese, 'a Amsterdam è stato puro antisemitismo'

"Quattro giorni dopo gli attacchi, lo shock, la vergogna e la rabbia rimangono. È stata una violenza antisemita pura e semplice. Abbiamo bisogno di un'azione dura". Lo ha detto il primo ministro olandese Dick Schoof in una conferenza stampa dopo la riunione di governo sulle violenze dopo la partita Ajax-Maccabi ad Amsterdam. L'esecutivo, ha detto, è pronto ad un'iniziativa forte per prevenire simili accadimenti.

Premier Olanda, azione dura contro violenza antisemita

Il primo ministro olandese Dick Schoof ha condannato gli attacchi contro i tifosi israeliani dopo una partita di calcio ad Amsterdam, definendoli "violenza antisemita senza fronzoli" contro gli ebrei. "Quattro giorni dopo gli attacchi lo shock, la vergogna e la rabbia rimangono. E' stata una violenza antisemita pura e semplice. Abbiamo bisogno di un'azione dura" per affrontare i responsabili, ha detto Schoof in una conferenza  stampa.

Ministro Giustizia Olanda, 'non avvertiti da Israele su rischi partita'

I servizi segreti israeliani non hanno informato le autorità olandesi sui rischi connessi alla partita di calcio tra Maccabi Tel Aviv e Ajax. Lo ha dichiarato il ministro della Giustizia olandese David van Weel dicendo di aver verificato i registri della polizia e dei servizi della sicurezza senza trovare avvertimenti. Israele aveva invece affermato che i servizi della sicurezza olandese erano stati messi in guardia dai rischi.

"Se avessi trovato qualcosa, lo avrei detto", ha affermato il ministro. "Stiamo ancora verificando perché voglio essere sicuro di non aver tralasciato nulla, ma finora non abbiamo trovato nulla", ha aggiunto.

Venerdì il sindaco di Amsterdam Femke Halsema ha dichiarato nel corso di una conferenza stampa che l'unità antiterrorismo non era a conoscenza di minacce concrete. Tuttavia in totale quel giorno erano in servizio 800 agenti di polizia e sei squadre di polizia antisommossa, un numero "straordinario" per gli standard di Amsterdam, ha affermato Halsema.

Iran, uccisioni mirate israeliane sono terrorismo

Un alto funzionario iraniano ha condannato gli assassinii di leader di Hamas e Hezbollah da parte di Israele come "terrorismo organizzato", nelle osservazioni fatte oggi al vertice congiunto della Lega Araba e dell'Organizzazione della Cooperazione Islamica. "Le operazioni concettualizzate con l'ingannevole dicitura di 'uccisioni mirate', durante le quali le e'lite palestinesi e i leader di altri Paesi della regione vengono uccisi uno per uno o in massa, non sono altro che illegalita' e terrorismo organizzato", ha dichiarato il primo vicepresidente Mohammad Reza Aref.

Beirut, donne e bimbi tra 7 morti in raid israeliano al Sud

Almeno sette persone, "per lo più donne e bambini", sono state uccise in un attacco israeliano nella città di Saksakieh, nel sud del Libano. Lo riferisce il ministero della Sanità. Secondo l'agenzia di stampa ufficiale libanese Ani, l'attacco "ha preso di mira una casa" in questa città costiera relativamente lontana dal confine con Israele, e i soccorritori sono al lavoro per cercare i dispersi tra le macerie. 

Iran, 'mondo aspetta Trump metta subito fine a guerre Israele'

"Il mondo sta aspettando" che la nuova Amministrazione del presidente eletto, Donald Trump, metta "immediatamente" fine alle guerre di Israele con Hamas e Hezbollah. Lo ha indicato il primo vice presidente iraniano, Mohammad Reza Aref, nel suo intervento a Riad al summit della Lega Araba e dell'Organizzazione per la cooperazione islamica. 

"Il governo americano è il principale sostenitore delle azioni del regime sionista (così le autorità iraniane definiscono Israele, ndr)) e il mondo  aspetta la promessa del nuovo governo di questo Paese di fermare immediatamente la guerra contro la popolazione innocente di Gaza e del Libano", ha dichiarato Aref.

Herzog negli Usa, domani incontra Biden ma non Trump

Il presidente israeliano, Isaac Herzog, incontrerà Joe Biden domani alle 11 ora locale (le 17 in Italia) alla Casa Bianca. Lo ha reso noto il suo ufficio al Times of Israel, precisando che all'incontro non è prevista la presenza della vice presidente, Kamala Harris. Secondo il sito israeliano, inoltre, Herzog non incontrerà il presidente eletto, Donald Trump, durante la sua visita negli Stati Uniti.

Wafa, raid israeliano su Gaza City con morti e feriti

Diversi civili sono stati uccisi e altri sono rimasti feriti in un bombardamento israeliano di Gaza City questo pomeriggio, secondo quanto riferito dall'agenzia palestinese Wafa. Fonti mediche hanno riferito che i paramedici della Mezzaluna Rossa Palestinese hanno trasferito diversi corpi di palestinesi uccisi dopo che gli aerei da guerra israeliani hanno bombardato un centro commerciale a Gaza City. La stessa fonte ha aggiunto che gli equipaggi delle ambulanze dell'ospedale Al-Awda nel campo di Al-Nuseirat nella Striscia di Gaza centrale sono riusciti a recuperare i corpi di due palestinesi uccisi dall'area di Al-Nuwairi Hill, a ovest del campo.

Il presidente israeliano Herzog domani alla Casa Bianca

Il presidente israeliano Isaac Herzog sarà ricevuto domani mattina alla Casa Bianca dove dovrebbe incontrare il presidente uscente Joe Biden. Non è prevista la partecipazione della vicepresidente Kamala Harris. Durante il viaggio, Herzog non incontrerà il presidente eletto Donald Trump.

Erdogan a Bin Salman, unità dei musulmani per fermare Israele

Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha affermato che "l'unità e la solidarietà dei Paesi musulmani sono importanti per fermare gli attacchi di Israele alla Palestina e al Libano", durante un incontro con il principe ereditario saudita Mohammed Bin Salman. Secondo quanto riporta la presidenza della Repubblica di Ankara, Erdogan ha ricordato che la Turchia ha avviato un'iniziativa presso le Nazioni Unite per l'embargo sulla vendita di armi a Israele durante l'incontro con Bin Salman, avvenuto a margine del vertice congiunto della Lega Araba e dell'Organizzazione per la cooperazione islamica sulla situazione a Gaza e in Libano che si è tenuto a Riad. Durante il colloquio, "il presidente Erdogan ha sottolineato l'importanza delle decisioni e delle azioni che l'Organizzazione per la cooperazione islamica dovrà adottare per fermare l'aggressione israeliana", riferisce Ankara.

Blinken incontra l'inviato di Netanyahu al dipartimento di Stato

Il segretario di Stato Usa Antony Blinken incontrerà oggi al dipartimento di Stato il ministro israeliano per gli Affari strategici Ron Dermer. Lo riferisce Haaretz.  Il viaggio del più stretto collaboratore di Benyamin Netanyahu negli Usa è stato programmato in relazione ai colloqui in corso sulla possibilità di arrivare a una tregua, anche temporanea, con Hezbollah in Libano. Sul tavolo anche il rilascio degli ostaggi e il cessate il fuoco a Gaza. Dermer sarà ricevuto anche dal presidente eletto Donald Trump e dai suoi collaboratori. 

Smotrich: "Con Trump arrivato momento di annettere Cisgiordania"

Il ministro delle Finanze israeliano di ultradestra Bezalel Smotrich ha dichiarato che è arrivato il momento di annettere la Giudea e la Samaria (la Cisgiordania) durante un incontro del partito del Sionismo religioso. Durante il precedente mandato del presidente eletto Donald Trump, "eravamo ad un passo dall'applicare la sovranità sugli insediamenti in Giudea e Samaria e ora è giunto il momento di farlo", ha detto. "Dopo anni in cui, sfortunatamente, l'attuale amministrazione ha scelto di interferire nella democrazia israeliana e si è rifiutata personalmente di collaborare con me come ministro delle finanze , la vittoria di Trump porta anche un'importante opportunità", ha affermato Smotrich, aggiungendo che "il 2025 è l'anno della sovranità in Giudea e Samaria. I nuovi nazisti devono pagare un prezzo attraverso la terra che verrà loro sottratta in modo permanente, sia a Gaza che in Giudea e Samaria".

Borrell, Ue sconvolta da continui attacchi Idf in Libano

L'Ue è sconvolta dai continui attacchi dell'Idf in Libano, con decine di vittime, tra cui 7 bambini ad Almat, a nord di Beirut e lontano dalle aree di Hezbollah. Nessuno, incluso l'Idf, può essere indifferente all'elevato numero di civili uccisi. Chiediamo un cessate il fuoco immediato e il rispetto della risoluzione 1701 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite". Lo scrive su X l'Alto rappresentante per la politica estera dell'Ue Josep Borrell.

Erdogan lascia l'aula quando parla Assad al vertice di Riad

Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha lasciato l'aula durante l'intervento dell'omologo siriano, Bashar Al Assad, al vertice vertice congiunto della Lega Araba e dell'Organizzazione per la cooperazione islamica che riguarderà principalmente la situazione a Gaza e in Libano. Lo riporta Haberturk, sottolineando come Erdogan compaia comunque nella stessa foto di gruppo con Assad, e gli altri leader che hanno partecipato al vertice, come non succedeva da moltissimi anni, a causa della rottura dei rapporti tra la Turchia e la Siria dopo l'inizio della guerra civile siriana nel 2011 e il successivo sostegno di Ankara ai gruppi di opposizione al regime di Damasco. La Turchia, che è militarmente presente nel nord della Siria e ospita oltre 3 milioni di rifugiati siriani, ha tentato negli ultimi anni di ristabilire le relazioni con Damasco ed Erdogan si è più volte dichiarato disponibile a incontrare Assad ma, per il momento, l'incontro non è avvenuto.

Intenso lancio di razzi su Haifa e Galilea, 90 in 15 minuti

Un intenso lancio di razzi dal Libano, più di 90, sulla Baia di Haifa e sulla Galilea è stato intercettato in parte dall'Idf. A Kiryat Ata una stazione dei bus è stata colpito da un colpo diretto, ci sono danni ad abitazioni e automobili, un adolescente e altre due persone sono rimaste ferite dalle schegge. Il sindaco di Haifa, Yona Yahav, ha dichiarato a Channel 12 che il numero di razzi lanciati su Haifa è stato uno dei più alti da quando Hezbollah ha iniziato ad attaccare le comunità del nord, l'8 ottobre 2024.

Erdogan a Lega Araba, "Reagire e isolare Israele"

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan è intervenuto all'Assemblea della Lega Araba in programma nella capitale dell'Arabia Saudita Riyad per chiedere al mondo islamico di reagire in maniera forte prima che Israele annetta tutti i territori palestinesi. "L'offensiva senza sosta su Gaza, le continue violenze in Cisgiordania, sono la prova che stiamo andando verso l'annientamento dei palestinesi. Cancellare le Nazioni Unite dai territori e' la prova deli piani di Israele. A questo punto è vitale isolare Israele", ha detto Erdogan dinanzi l'Assemblea. Il leader turco ha rilanciato la via della creazione di due Stati entro i confini del 1967, dichiarando che questa soluzione "non puo' passare attraverso la richiesta di consenso a Israele". "Fino a ora la reazione del mondo islamico è stata insufficiente, Al contrario alcuni Paesi occidentali hanno garantito sostegno morale, militare ed economico a Israele. E' necessario coordinarci, aumentare la pressione, applicare sanzioni", ha dichiarato Erdogan.


Erdogan: 'Da Paesi musulmani risposta inadeguata a crisi Gaza'

''L'Occidente ha dato pieno sostegno a Israele, mentre dai paesi musulmani è arrivata una risposta inadeguata'' alla crisi di Gaza, ''tanto che si è arrivati al punto in cui siamo ora''. Lo ha dichiarato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan intervenendo al summit della Lega Araba e dell'Organizzazione della cooperazione islamica (Oci) in corso a Riad. ''La Turchia - ha ricordato Erdogan - ha finora inviato oltre 84mila tonnellate di aiuti a Gaza ed è pronta a inviarne molti di più quando le restrizioni saranno revocate''. Ma ''Israele non può nemmeno tollerare la consegna di aiuti umanitari a Gaza e ha tenuto le forniture di aiuti in attesa in Egitto per mesi'', ha affermato il presidente turco.

''Dovremmo incoraggiare quanti più paesi possibile a intervenire nel caso presentato dal Sudafrica contro Israele alla Corte internazionale di giustizia'', ha aggiunto il presidente Erdogan.

Mikati: 'Crisi Libano senza precedenti, sua esistenza a rischi

Il Libano sta vivendo una crisi "senza precedenti" a causa della guerra tra Israele e Hezbollah che può persino arrivare a minacciare la sua esistenza. Lo ha dichiarato il primo ministro libanese, Najib Mikati, nel suo intervento a Riad al summit della Lega Araba e dell'Organizzazione della cooperazione islamica. "Il Libano sta attraversando una crisi storica ed esistenziale senza precedenti che minaccia il suo presente e il suo futuro", ha dichiarato Mikati.

Borrell: condanno raid Israele a Gaza,si parla di pulizia etnica

 Il capo della diplomazia europea, Josep Borrell, condanna "con forza l'ultimo attacco israeliano a Jabalia, a Gaza" che ha provocato "molte vittime civili". "Le parole - scrive su X - 'pulizia etnica' sono sempre più usate per descrivere ciò che sta accadendo nel nord di Gaza. La realtà quotidiana degli sfollamenti forzati viola il diritto internazionale". "Anche l'uso della fame come arma di guerra è contrario al diritto internazionale umanitario" ricorda l'Alto rappresentante, aggiungendo che "secondo l'allarme dell'Ipc delle Nazioni Unite (classificazione delle fasi di sicurezza alimentare, ndr), c'è una forte probabilità che la carestia si diffonda nel nord di Gaza". Borrell chiede che "questa catastrofe provocata dall'uomo" sia "evitata". "Israele, in quanto potenza occupante - aggiunge - ha l'obbligo di agire facendo entrare gli aiuti. Spetta alla comunità internazionale e ai principali alleati di Israele adottare misure urgenti per porre fine alle sofferenze dei palestinesi e liberare gli ostaggi. Come sottolineato nel rapporto dell'Ipc, l'azione di tutte le parti è necessaria entro pochi giorni e non settimane".

Lufthansa estende sospensione voli per Tel Aviv fino 25/11

Lufthansa ha comunicato di aver esteso la sospensione  dei voli per Tel Aviv fino al 25 novembre, poiché Israele è in guerra a  Gaza e in Libano. "Le compagnie aeree del gruppo Lufthansa Austrian  Airlines, Brussels Airlines, Lufthansa e Swiss hanno deciso di estendere  la sospensione dei voli per Tel Aviv fino al 25 novembre 2024 incluso",  ha affermato la compagnia in una nota aggiungendo che i voli Eurowings  per Tel Aviv sono sospesi fino al 30 novembre.

Israele, Alta Corte vuole licenziare Ben Gvir: 'Ha violato la legge'

Il procuratore generale Gali Baharav-Miara sta per chiedere al premier israeliano Benyamin Netanyahu il licenziamento del ministro della Sicurezza di ultradestra Itamar Ben Gvir per aver ripetutamente violato la legge durante il suo mandato, a meno che non modifichi il suo comportamento. In risposta, Ben Gvir ha chiesto il licenziamento di Baharav-Miara. Nel marzo 2023, l'Alta Corte ha ordinato al ministro di sospendere gli ordini operativi alla polizia su come rispondere alle proteste antigovernative e ha emesso un'ingiunzione contro quegli ordini nel gennaio 2024. Secondo un report di Channel 13, il procuratore generale e l'ufficio del procuratore di Stato ritengono che Ben Gvir abbia violato la legge attraverso le sue azioni in qualità di ministro incaricato della responsabilità della polizia.

Abbas: 'Comunità internazionale non ha fermato Israele, Onu sospenda adesione'

''La comunità internazionale non è riuscita a fermare l'aggressione di Israele in Palestina'', ma ora c'è qualcosa che le Nazioni Unite possono fare, ''dobbiamo sollecitare l'Onu ha sospendere l'adesione di Israele''. Lo ha dichiarato il presidente dell'Autorità nazionale palestinese (Anp) Mahmoud Abbas intervenendo a Riad al summit della Lega Araba e dell'Organizzazione della cooperazione islamica (Oci). ''Il mondo islamico deve mostrare il massimo livello di solidarietà per garantire che gli aiuti umanitari arrivino a Gaza'', ha aggiunto Abbas. ''Dobbiamo porre fine ai piani di Israele di separare Gaza dal resto della Palestina'', ha proseguito il presidente dell'Anp.


Mohammed bin Salman: 'Israele deve rispettare sovranità Iran'

Il principe ereditario saudita, Mohammed bin Salman, ha chiesto a Israele di "rispettare" la sovranità dell'Iran - con cui in passato la monarchia del Golfo aveva rapporti a dir poco tesi - e non attaccare di nuovo la Repubblica islamica, malgrado dagli ayatollah arrivino minacce di rappresaglie per il raid del 26 ottobre. Nel discorso con cui a Riad ha aperto i lavori del summit della Lega Araba e dell'Organizzazione della cooperazione islamica, Mbs - l'acronimo con cui l'erede al trono è noto in Occidente - ha dichiarato che la comunità internazionale dovrebbe obbligare Israele "a rispettare la sovranità della sorella Repubblica islamica dell'Iran e a non violare le sue terre".


Francia: 'Presto nuove sanzioni contro coloni violenti'

Il ministro degli Esteri francese Jean-Noel Barrot ha annunciato che presto potrebbero entrare in vigore nuove sanzioni contro i coloni israeliani violenti. Parlando al Forum per la pace di Parigi, Barrot ha dichiarato che ''abbiamo avuto un ruolo determinante nell'istituzione del regime di sanzioni della Ue che è già stato attivato due volte e che potrebbe essere attivato una terza volta a breve''. "Riteniamo che questi coloni violenti e queste intense attività di insediamento siano illegali e che ciò debba cessare nell'interesse di Israele e della sua sicurezza", ha aggiunto il capo della diplomazia francese.


Tajani: Food for Gaza funziona grazie a sostegno di tutti

“Non sono  soddisfatto per la situazione di Gaza ma il progetto Food for Gaza  funziona grazie al sostegno di tutti”. Lo ha affermato il ministro degli  esteri Antonio Tajani incontrando la stampa a margine di una conferenza  alla Farnesina. “Dalla nostra struttura Onu partiranno altri 15 Tir che  si fermeranno a Ravenna” ha spiegato Tajani, prima di proseguire verso  Medio Oriente. L’Italia, ha detto Tajani, conta di inviare altri aiuti e  materiali a sostegno delle popolazioni di Gaza.

Media: 'Piano Usa per dopoguerra a Gaza presentato a Abu Mazen'

Gli Stati Uniti hanno presentato al presidente dell'autorità palestinese Abu Mazen una proposta sulla futura amministrazione della Striscia di Gaza con la partecipazione dell'Anp, ma non soggetta ad essa. Abu Mazen non ha ancora dato una risposta, ma intanto trapela che non sarebbe di suo gradimento. Lo riferisce Channel 12. Durante un incontro a Ramallah, il sottosegretario di Stato Usa Barbara Leaf, ha dato ad Abu Mazen quello che in gergo viene chiamato un "no paper": il punto principale è la creazione di una 'delegazione internazionale temporanea' per breve tempo, che sarà chiamata dall'Anp ad assumere l'amministrazione di Gaza.

Premier Libano: crisi "senza precedenti" ci minaccia

Una crisi "senza precedenti" minaccia l'esistenza del Libano. Lo ha detto il primo ministro libanese Najib Mikati che durante un vertice della Lega Araba a Riad ha anche invitato la comunita' internazionale a "continuare a inviare aiuti al Libano" e a porre fine a qualunque ingerenza straniera nel Paese. 

Francia, possibili nuove sanzioni contro coloni israeliani

Il ministro degli Esteri francese, Jean-Noel Barrot, ha annunciato l'ipotesi di nuove possibili sanzioni contro i coloni israeliani radicali. ''Abbiamo adottato delle sanzioni, delle sanzioni al livello nazionale contro i coloni violenti e delle sanzioni al livello europeo'', ha dichiarato il capo del Quai d'Orsay, precisando che ''questo regime di sanzioni è già stato attivato due volte e presto potrebbe essere attivato una terza volta". 

Hezbollah, "progressi verso tregua? Non abbiamo ricevuto proposta ufficiale"

Hezbollah afferma di non aver ricevuto proposte per un cessate il fuoco con Israele dopo le dichiarazioni del nuovo ministro degli Esteri del governo Netanyahu che ha parlato di "qualche progresso" verso la fine delle ostilità in Libano. "Sinora al riguardo - ha detto il responsabile di Hezbollah per i rapporti con i media, Mohammad Afif - nulla di ufficiale è arrivato al Libano o a noi, secondo le mie informazioni".  "Credo - ha detto in dichiarazioni riportate dalla tv satellitare al-Jazeera - siamo ancora nella fase in cui si testano le acque e di presentazione di idee iniziali e colloqui proattivi, ma ancora non c'è nulla di concreto".

Principe ereditario saudita: "Un massacro, subito cessate fuoco a Gaza e in Libano"

Cessate il fuoco "immediato" nella Striscia di Gaza e in Libano. E' quanto ha chiesto il principe ereditario saudita, Mohammed bin Salman, aprendo il summit di Riad. "Chiediamo lo stop immediato dell'aggressione israeliana nei Territori palestinesi e in Libano", ha detto, come riporta la tv satellitare al-Jazeera. Ha condannato poi "il massacro commesso ai danni di palestinesi e libanesi" e ha chiesto a Israele di "astenersi da qualsiasi ulteriore atto di aggressione". "I crimini israeliani contro civili innocenti e la continua violazione del nostro luogo sacro, la Moschea di al-Aqsa, compromettono tutti gli sforzi volti a ripristinare i diritti legittimi del popolo palestinese", ha affermato all'apertura dei lavori del summit della Lega Araba e dell'Organizzazione della cooperazione islamica. 

Israele, "pochi arresti" per aggressioni a tifosi Maccabi

La polizia olandese ha arrestato una sessantina di persone dopo le violenze in cui tra i 20 e i 30 tifosi del Maccabi sono rimasti feriti. A prenderli mira, secondo la polizia, gruppi di individui che avevano risposto a un appello ad aggredire gli ebrei lanciato sui social. "E' un'esplosione di antisemitismo che spero di non vedere mai piu'", ha dichiarato la sindaca di Amsterdam, Femke Halsema, che ha detto di "vergognarsi" per quanto e' accaduto. Sabato il ministro degli Esteri olandese Caspar Veldkamp aveva assicurato che "verra' condotta un'indagine approfondita".


Erdogan: "Israele vuole occupare Gaza e la Cisgiordania"

"Israele punta a stabilirsi a Gaza e porre fine all'esistenza dei palestinesi in Cisgiordania, sostanzialmente occupando queste zone". Lo ha affermato il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, durante il suo intervento al vertice della Lega Araba e dell'Organizzazione per la Cooperazione islamica a Riad, trasmesso dalla tv di Stato Trt. Erdogan ha criticato il sostegno occidentale allo Stato ebraico, invitando il mondo musulmano all'unità contro Israele. Il leader turco ha poi proposto un blocco commerciale e un embargo sulla vendita di armi, lanciando un appello alla comunità internazionale per riconoscere lo Stato palestinese.  


Israele, si dimette direttore generale ministero Difesa

Il direttore generale del Ministero della Difesa israeliano Eyal Zamir ha presentato le proprie dimissioni. Dopo aver incontrato il nuovo ministro della Difesa Israel Katz questa mattina per un primo incontro di lavoro ha chiesto di lasciare il suo incarico appena possibile. "Su richiesta del ministro della Difesa, è stato concordato che in questo momento il direttore generale continuerà a ricoprire la sua posizione", afferma il ministero. Zamir era stato nominato dall'ex ministro della Difesa Yoav Gallant l'anno scorso. Gallant e' stato licenziato in modo controverso la scorsa settimana dal primo ministro Benjamin Netanyahu. 

Principe ereditario Riad chiede tregua per Gaza e Libano

Il sovrano de facto dell'Arabia Saudita ha chiesto un cessate il fuoco immediato a Gaza e in Libano in occasione del vertice congiunto della Lega Araba e dell'Organizzazione della Cooperazione Islamica. Il principe ereditario Mohammed bin Salman ha detto che la comunita' internazionale deve "fermare immediatamente le azioni israeliane contro i nostri fratelli in Palestina e in Libano", condannando la campagna di Israele a Gaza come "genocidio".


Israele: "Creazione Stato palestinese opzione non realistica"

La creazione di uno Stato palestinese non è una "posizione realistica". Lo afferma il ministro degli Esteri israeliano Gideon Saar.

Ankara smentisce invio di petrolio a Israele

Il ministero dell'Energia turco ha smentito categoricamente che le  infrastrutture turche siano utilizzate per inviare petrolio a Israele. A  finire nel mirino dei critici del presidente turco Recep Tayyip Erdogan  e' stato il porto di Ceyhan, localita' della costa sud del Paese dove  sono situati un porto commerciale e importanti infrastrutture  energetiche che consentono di collegare il Mediterraneo alla Georgia e  all'Azerbaigian. "Le accuse sono totalmente infondate. Le compagnie che  usano il terminale di Ceyhan hanno rispettato la decisione della Turchia  di sospendere i rapporti economici con Israele. Non c'e' stato nessun  carico verso lo Stato ebraico", si legge in un comunicato del ministero.  Le accuse nei confronti del governo Erdogan sono arrivate dopo che lo  scorso maggio il leader turco ha annunciato l'azzeramento dei rapporti  economici e commerciali con Israele. Lo stesso Erdogan ha rivendicato la  scorsa settimana che con le sanzioni allo Stato ebraico la Turchia ha  rinunciato a 9,5 miliardi di dollari di interscambio commerciale.

Il capo dell'Aiea Grossi incontrerà presidente Iran Pezeshkian

Il direttore dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea), Rafael Grossi, incontrerà il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, durante la sua visita a Teheran in programma mercoledì. Lo ha affermato il vice ministro iraniano per gli Affari legali e internazionali, Kazem Gharibabadi, in un messaggio su X, confermando che il capo dell'Aiea si fermerà in Iran per due giorni. Nei mesi scorsi, Grossi aveva espresso la speranza di incontrare Pezeshkian entro novembre per discutere le questioni in sospeso, come le restrizioni imposte dall'Iran alla visita delle ispezioni dell'Aiea, le attività di produzione di uranio del Paese e la mancata spiegazione delle tracce di uranio trovate in alcuni siti non dichiarati.

Israele, qualche progresso per cessate il fuoco in Libano

Il neo ministro degli Esteri israeliano Gideon Saar parla di "alcuni progressi" verso il cessate il fuoco in Libano.

Israele, molto basso il numero di arresti per scontri Amsterdam

Israele ritiene "molto basso" il numero degli arresti effettuati per gli scontri avvenuti ad Amsterdam la scorsa settimana: lo ha detto oggi ai media il neo ministro degli Esteri israeliano, Gideon Saar. "Sono stato informato dal sindaco di Amsterdam che hanno formato una squadra speciale d'inchiesta, ma posso dire che fino ad ora il numero di arresti è molto basso", ha affermato Saar, aggiungendo che Israele ha offerto il suo aiuto nelle indagini sulle violenze avvenute nella capitale dei Paesi Bassi venerdì scorso dopo una partita tra una squadra israeliana e una olandese.

Iran: nessun coinvolgimento nel tentato assassinio di Trump

 L'Iran ha respinto le accuse dell'attuale amministrazione statunitense sul coinvolgimento della Repubblica islamica in un tentativo di assassinio del neoeletto presidente Donald Trump. "Tali false affermazioni mirano a piazzare mine e creare ostacoli sul percorso della prossima amministrazione per le interazioni con l'Iran", ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, citato dalla tv di Stato. "Negli ultimi quattro anni (durante l'amministrazione del presidente Joe Biden), gli Stati Uniti hanno continuato la loro politica ostile contro l'Iran e non sono riusciti a mantenere le loro promesse di riprendere i colloqui sul nucleare per rilanciare il patto nucleare e risolvere altre questioni relative all'Iran", ha aggiunto il funzionario. Teheran si aspetta che la nuova amministrazione rispetti l'Iran, non ricorra a minacce, sanzioni e interferenze negli affari interni del Paese, ha detto il portavoce.

Israele: nessun avvertimento prima di attacchi Amsterdam

Israele  smentisce che ci sia stata una mancanza di coordinamento tra gli organi  di intelligence e il Consiglio per la sicurezza nazionale nei giorni  prima delle aggressioni dei tifosi israeliani del Maccabi ad Amsterdam. "Prima dei disordini ad Amsterdam, il Consiglio non ha ricevuto alcuna  informazione o raccomandazione dai vari organi che spingesse  a sconsigliare il viaggio", afferma l'organismo in una nota diffusa dal  Times of Israel.

Iran: 'Trump ponga fine al genocidio'

Donald Trump dovrebbe "porre fine" al conflitto nella Striscia di Gaza, dove proseguono le operazioni militari israeliane contro Hamas avviate dopo l'attacco del 7 ottobre 2023 in Israele. Lo ha detto il portavoce della diplomazia iraniana, Esmaeil Baghaei. Il presidente eletto degli Stati Uniti, ha affermato, dovrebbe "mettere fine al continuo genocidio" nell'enclave palestinese.

Figlio Netanyahu contro Shin Bet: 'Tentato rovesciare mio padre'

Yair Netanyahu, figlio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, ha accusato su X il servizio di sicurezza Shin Bet di aver tentato di rovesciare il governo di suo padre e di aver torturato i soldati dell'Idf. Lo riporta il Times of Israel. La sua serie di post su X arriva nel momento in cui sono in corso una serie di indagini presso l'ufficio del Primo Ministro in merito a fughe di notizie di documenti di intelligence classificati e di accuse secondo cui i verbali delle riunioni risalenti all'inizio della guerra sarebbero stati manipolati. Diversi ufficiali delle Idf sono stati arrestati. "È lo stesso Shin Bet - sostiene il figlio del premier israeliano - che arresta e tortura ufficiali delle Idf per assurdità, lo stesso Shin Bet che qualche mese fa ha rilasciato il dottor Mengele di Gaza, direttore dell'ospedale Shifa, insieme a decine di terroristi, con la scusa che non c'era posto nelle prigioni", scrive. In un altro post accusa lo Shin Bet di aver tentato di rovesciare suo padre. "Abbiamo avuto un colpo di Stato contro la scelta democratica del popolo da parte dei procuratori, dei media e dei tribunali", afferma, riferendosi alle accuse di corruzione per cui il primo ministro è sotto processo. "Ma non abbiamo ancora avuto un colpo di Stato contro la scelta democratica del popolo da parte dello Shin Bet e dell'esercito".

Netanyahu chiede rinvio di 2 mesi del processo per corruzione

Il team legale del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha presentato una richiesta alla Corte distrettuale di Gerusalemme chiedendo di ritardare di due mesi e mezzo la sua audizione nel processo per corruzione, sostenendo che una serie di incidenti di sicurezza verificatisi durante il periodo in cui si sarebbe dovuto preparare per la testimonianza hanno reso il compito "impossibile": lo riportano i media ebraici. Una richiesta del genere era ampiamente attesa poiché la guerra in corso impedisce a Netanyahu di prepararsi adeguatamente per il suo interrogatorio e il primo ministro non può essere processato in questo momento, poiché la corte non dispone di una stanza di sicurezza o di un rifugio antiaereo.

Houthi rivendicano attacco con missile contro Israele

Gli Houthi dello Yemen, che da anni l'Iran è accusato di sostenere, rivendicano un attacco contro il centro di Israele. Secondo il portavoce Yahya Saree, gli Houthi "hanno condotto un'operazione con la base militare di Nahal Sorek (a sudest di Haifa) nel mirino". Il portavoce ha parlato di "un lancio preciso e di un incendio nei pressi del sito preso di mira". 

Presidente iraniano, sviluppare ulteriormente i legami con Riad

Il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, ha espresso la speranza che i legami tra Teheran e Riad vengano ulteriormente sviluppati durante una telefonata con il principe ereditario saudita, Mohammed Bin Salman. Lo riporta l'Irna. Pezeshkian si è augurato che l'incontro di oggi in Arabia Saudita della Lega Araba e dell'Organizzazione per la cooperazione islamica possa produrre risultati per fermare i conflitti a Gaza e in Libano e ha invitato Bin Salman a visitare l'Iran. Il principe ereditario saudita ha affermato che i legami tra Teheran e Riad sono ora arrivati a "un punto di svolta storico" e ha detto che per lui è una "questione d'onore" visitare la Repubblica islamica. Nel 2016, l'Iran e l'Arabia Saudita avevano interrotto le relazioni diplomatiche dopo che fondamentalisti avevano attaccato la missione diplomatica saudita nella capitale iraniana in reazione all'esecuzione a Riad di un importante predicatore sciita. Nel marzo del 2023 i due Paesi hanno raggiunto un accordo per riprendere le relazioni e successivamente sono state riaperte le rispettive ambasciate. All'incontro odierno parteciperà il vicepresidente iraniano, Mohammadreza Aref, che ha lasciato questa mattina Teheran per Riad. Aref interverrà al posto di Pezeshkian, che ieri sera - nella conversazione telefonica avuta con il principe ereditario saudita - ha detto che non avrebbe partecipato a causa di "impegni urgenti del governo". "Presenteremo il punto di vista dell'Iran al vertice sull'urgente necessità di porre fine alla guerra israeliana nella regione, sulle questioni fondamentali che riguardano la Palestina e il Libano, nonché gli aiuti umanitari nell'area", ha detto Aref ai giornalisti all'aeroporto di Teheran prima di partire.

Figlio Netanyahu accusa: 'Shin Bet vuole rovesciare il governo di mio padre'

Accuse allo Shin Bet da Yair Netanyahu. Il figlio del premier israeliano Benjamin Netanyahu punta il dito contro l'Agenzia sostenendo stia cercando di rovesciare il governo del padre e "torturando" militari delle Idf nel mezzo di una serie di notizie che coinvolgono l'ufficio del primo ministro. "Lo Shi Bet che arresta e tortura per sciocchezze ufficiali delle Idf, è lo stesso Shin Bet che alcuni mesi fa ha rilasciato il 'Dottor Mengele' di Gaza, il direttore dello Shifa Hospital, insieme con decine di terroristi con il pretesto che non c'era posto nelle carceri?", scrive in una serie di post su X rilanciati stamani dal Times of Israel. In un altro parla di "un colpo di stato contro la scelta democratica della popolazione da parte della Procura, dei media e dei tribunali", alludendo alle accuse di corruzione contro il padre. E aggiunge: "Non c'è ancora stato un golpe contro la scelta democratica della popolazione da parte di tutti quanti sopra, più lo Shin Bet e i militari". "Una repubblica delle banane come l'America negli anni Sessanta", incalza Yair Netanyahu, a Miami da un anno. E in un altro post se la prende con le indagini che riguardano l'ufficio del premier israeliano, volte - a suo avviso - a "nascondere all'opinione pubblica le decisioni della giunta della notte del 7 ottobre che hanno escluso il premier".

Iran: 'Relazioni tra Teheran e Baghdad sono strategiche'

 "Le relazioni Teheran-Baghdad sono strategiche e privilegiate e l'Iran considera la sicurezza dell'Iraq come la propria sicurezza": lo ha detto il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, durante un incontro con il Consigliere per la Sicurezza Nazionale iracheno in visita nel Paese, Qasim al-Araji. Lo riporta l'Irna. Araghchi ha sollecitato l'attuazione degli accordi bilaterali in materia di sicurezza sulla aree di confine comuni del Kurdistan, dove i dissidenti curdi iraniani e le forze armate iraniane si sono scontrati più volte. Il funzionario iracheno, da parte sua, ha affermato che qualsiasi misura contro la sicurezza dell'Iran dovrà affrontare la risposta di Baghdad e della regione del Kurdistan. Secondo quanto riferito, le due parti hanno parlato anche degli attacchi lanciati contro Israele dalla coalizione della Resistenza Islamica in Iraq sostenuta dall'Iran. 

L'Fbi svela un complotto dell'Iran per uccidere Trump. Teheran replica: "È falso"

Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha accusato l'Iran di aver  incaricato Farhad Shakeri, 51 anni, di "guidare una rete criminale per  ulteriori complotti contro obiettivi che includevano il presidente  eletto Donald Trump". Il ministro degli Esteri iraniano: "Accuse  totalmente infondate". LEGGI L'ARTICOLO

Idf: 'Intercettato missile proveniente dallo Yemen'

Un missile balistico lanciato questa mattina dallo Yemen verso Israele è stato intercettato con successo dalle difese aeree. Lo ha comunicato l'Idf, precisando che il missile è caduto fuori dallo spazio aereo israeliano.

Missili dallo Yemen e droni da Iraq, Idf respinge attacchi

Un missile balistico lanciato contro Israele dallo Yemen è stato  intercettato dalle difese aeree ed è caduto fuori dallo spazio aereo  israeliano. Frammenti di un missile intercettore sono però cadute a Beit  Shemesh, innescando un piccolo incendio una ventina di chilometri a  sud-ovest di Gerusalemme. Inoltre, la "Resistenza islamica in Iraq", una coalizione di gruppi  armati filo-iraniani, ha rivendicato quattro attacchi con droni,  effettuati questa mattina contro "obiettivi essenziali" nel nord e nel  sud di Israele. Da parte sua, l'esercito israeliano ha dichiarato di  essere "riuscito a intercettare quattro droni che si avvicinavano a  Israele da est" nella notte tra domenica e lunedì. "Due di loro sono  stati intercettati prima di entrare in territorio israeliano", si legge  in un comunicato militare. 

La Russa: ‘Allarmano rigurgiti antisemitismo, sinistra a volte troppo tiepida’

“Assistiamo a un allarmante rigurgito di antisemitismo. Io sono da sempre per la soluzione dei due popoli, due Stati. Ma a questo obiettivo non si lavora senza prendere le distanze da chi vuole la scomparsa di Israele”. Lo dice il presidente del Senato, Ignazio La Russa, intervistato dal ‘Corriere della Sera’. In particolare la seconda carica dello Stato parla “anche di chi in Italia e nel mondo non dice con chiarezza che per giungere a una vera pace bisogna partire dal riconoscimento del diritto di Israele a esistere. Pensiamo agli orribili pestaggi di tifosi israeliani ad Amsterdam: li condanniamo tutti, è ovvio. Però alla manifestazione di Milano alcuni hanno applaudito a quelle violenze. Bisogna saper prendere le distanze da questa deriva. La sinistra a volte è troppo tiepida”.

Iran: uccisi nel sud-est 5 membri ala paramilitare delle Guardie

"Cinque membri del Basij (l'ala paramilitare delle Guardie rivoluzionarie iraniane, ndr) sono stati uccisi da terroristi armati che hanno aperto il fuoco contro una torre di guardia di confine nel distretto di Sirkan, a Saravan, nella provincia sud-orientale del Sistan e Baluchistan": lo hanno dichiarato ieri le Guardie rivoluzionarie in un comunicato. Un membro delle Guardie che era stato ferito durante un altro attacco a Rask venerdì scorso, è deceduto, hanno aggiunto. L'Iran ha iniziato due settimane fa un'operazione contro il gruppo separatista baluci e sunnita di Jaish al-Adl ('Esercito della giustizia'), che ha sede nel vicino Pakistan, dopo che il gruppo ha attaccato una stazione di polizia a Taftan, uccidendo 10 agenti. Finora, nel corso dell'operazione, sono stati uccisi 15 membri del gruppo e altri 33 sono stati arrestati.

Idf: 'Intercettati quattro droni provenienti da est'

L'esercito israeliano (Idf) ha reso noto su Telegram che nella notte l'Aeronautica militare ha intercettato quattro droni provenienti da est, due dei quali sono stati abbattuti prima di entrare nello spazio aereo del Paese. Da parte sua, una coalizione di gruppi armati filo-iraniani denominata 'Resistenza islamica in Iraq', ha rivendicato quattro attacchi con droni effettuati contro "obiettivi essenziali" nel nord e nel sud di Israele. In quattro occasioni, i combattenti della 'Resistenza islamica in Iraq' hanno effettuato attacchi con "droni" contro obiettivi nel nord e nel sud di Israele, ha annunciato la coalizione su Telegram, come riporta l'agenzia Afp. Il gruppo non ha fornito ulteriori informazioni sugli obiettivi presi di mira.

Resistenza islamica in Iraq rivendica 4 attacchi con droni in Israele

La 'Resistenza islamica in Iraq' ha rivendicato quattro diversi attacchi con droni nel nord e nel sud d'Israele "contro obiettivi sensibili". Lo scrive in un comunicato la coalizione di gruppi armati filo-iraniani.

Vigili del fuoco israeliani: 'Esplosioni intercettori o missili, incendi a ovest Gerusalemme'

Incendi sono scoppiati questa mattina a Beit Shemesh, a ovest di Gerusalemme, causati da "esplosioni di intercettori o missili": lo hanno reso noto i vigili del fuoco israeliani. "I vigili del fuoco sono ora al lavoro per spegnere gli incendi... Oltre alle operazioni di spegnimento, i vigili del fuoco stanno effettuando ulteriori ricognizioni nella zona, al fine di escludere ulteriori incendi e danni causati da frammenti di intercettori/missili", secondo la dichiarazione dei vigili del fuoco della regione di Gerusalemme. L'esercito israeliano non ha fornito ulteriori informazioni oltre ad annunciare che le sirene d'allarme erano risuonate questa mattina presto a Beit Shemesh e nelle aree circostanti, nel centro del Paese.

Mo: incendio a Gerusalemme causato da schegge di missili

I vigili del fuoco israeliani stanno cercando di domare un incendio a ovest di Gerusalemme, causato, secondo il servizio, da frammenti di missili. "Contemporaneamente alle operazioni di spegnimento, i vigili del fuoco stanno eseguendo ulteriori controlli  nella zona, per escludere altri incendi e danni", ha dichiarato in una nota il servizio antincendio della regione di Gerusalemme.

M.O.: Media, proteste a New York fuori hotel che ospita Herzog

Decine di dimostranti pro-palestinesi si sono radunati fuori da un hotel nella citta' di New York dove alloggia il presidente israeliano Isaac Herzog, secondo quanto riporta il Times of Israel. Herzog - fa sapere il giornale israeliano - e' negli Stati Uniti per l'assemblea generale annuale della Federazione ebraica del Nord America. Ha in programma di incontrare, martedi' a Washington, il presidente degli Stati Uniti Joe Biden.

Media, Idf approva espansione manovra di terra in Libano

Il capo di stato maggiore dell'Idf ha approvato l'espansione della manovra di terra nel sud del Libano. Lo ha riferito l'emittente pubblica israeliana Kan 11. Sebbene l'establishment della difesa e l'Idf abbiano preso in considerazione l'idea di annunciare la fine della manovra di terra nel sud del Libano la scorsa settimana, durante il fine settimana il capo di stato maggiore dell'Idf Herzi Halevy ha approvato nuovi piani per il Comando Nord, il che significherebbe espandere la manovra di terra delle truppe israeliane in nuove aree. 

M.O.: Almeno sei morti in bombardamento israeliano a Gaza

Almeno sei persone sono state uccise e altre due ferite nei bombardamenti israeliani contro il campo profughi di Nuseirat, nel centro della Striscia di Gaza, ha detto lunedi' l'agenzia di stampa ufficiale palestinese Wafa. Secondo Wafa, le forze israeliane hanno bombardato una tenda di sfollati di Gaza a Nuseirat domenica notte, provocando due morti e due feriti. L'agenzia ha indicato che un secondo attacco è

avvenuto ore prima nello stesso campo profughi, provocando

almeno quattro morti, tra cui un minore, e ferendo diverse persone. 

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