
Lo dice il presidente iraniano Masoud Pezeshkian. Netanyahu nella sua visita al confine con il Libano promette di ripristinare la sicurezza a Nord "con o senza accordo". Nuovi raid israeliani su Gaza, 18 morti. Razzi di Hezbollah contro una base di 007 a Tel Aviv. Allerta in Israele per la possibile rappresaglia iraniana: arrivati i B-52 americani
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Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian afferma che un cessate il fuoco "potrebbe influire" sulla risposta di Teheran all'attacco israeliano. Netanyahu nella sua visita al confine con il Libano promette di ripristinare la sicurezza a Nord "con o senza accordo". Nuovi raid israeliani su Gaza, 18 morti. Razzi di Hezbollah contro una base di 007 a Tel Aviv. Allerta in Israele per la possibile rappresaglia iraniana: arrivati i B-52 americani.
Gli approfondimenti:
- LO SPECIALE
- Chi era Yahya Sinwar, leader e capo politico di Hamas
- Perché Israele ha attaccato la missione dei militari italiani in Libano? Le ipotesi
- Attacco Iran contro Israele, usato per la prima volta missile ipersonico Fatah. Cos’è
- Guerra Israele-Hamas, cosa c'è da sapere
- Cos'è Hamas
- Hassan Nasrallah, chi era il leader di Hezbollah ucciso da Israele
- Chi era Safieddine, successore di Nasrallah alla guida di Hezbollah
- Cos'è l'Idf, come sono organizzate e come funzionano le Forze armate israeliane
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Medio Oriente, leader eliminati da Israele in un anno di guerra
I leader di peso “eliminati” da Israele nell’ultimo periodo, durante la campagna militare che va avanti da oltre un anno nella Striscia di Gaza, sono diversi. Un martellamento che ha preso di mira Hamas, ma anche altri gruppi legati a Teheran, come Hezbollah in Libano o le milizie delle Guardie rivoluzionarie iraniane. L'APPROFONDIMENTO
Cos'è l'Idf, come sono organizzate e come funzionano le Forze armate israeliane
Create nel 1948, ogg contano su 170mila soldati effettivi, grazie alla coscrizione obbligatoria di tre anni per gli uomini e di due per le donne. Dispongono, inoltre, di 3.500 carri armati. COME FUNZIONA
Israele, video di Sinwar con famiglia in un tunnel prima dell'attacco del 7 ottobre 2023
Le forze di difesa israeliane (Idf) hanno diffuso le immagini di un video in cui si vede il leader di Hamas, insieme ai suoi due figli e alla moglie, attraversare un tunnel con una scorta di provviste prima dell’attacco contro Israele del 7 ottobre 2023. IL VIDEO
Harris: "Morti a Gaza inconcepibili, stop alla guerra"
"La morte di civili palestinesi innocenti a Gaza è inconcepibile". Lo ha ribadito Kamala Harris parlando con i giornalisti a Detroit. La candidata ha detto di avere il sostegno di molti leader arabi e ha ripetuto che bisogna "porre fine alla guerra e liberare gli ostaggi e, come presidente degli Stati Uniti, farò tutto ciò che è in mio potere per raggiungere questo scopo e una soluzione a due Stati in cui i palestinesi avranno il diritto all'autodeterminazione e sicurezza e stabilità nella regione".
Tunnel, esplosivi e guerriglia: come si sta riorganizzando Hamas dopo la morte di Sinwar
Hamas ha perso tantissimi dei suoi comandanti, dall'inizio della guerra. Su tutti, il capo dell'ufficio politico, Yahya Sinwar, ucciso il 17 ottobre a seguito di uno scontro a fuoco con l'esercito israeliano a Rafah, nel Sud della Striscia di Gaza. Ritenuto da Israele "il grande assassino, responsabile del massacro e delle atrocità del 7 ottobre", rappresentava una figura fondamentale per il gruppo. Da subito gli analisti hanno concordato sul fatto che per Hamas questo sia stato un colpo quasi "fatale". Ma ciò non vuol dire che la sconfitta di Hamas - prerogativa dell’operazione israeliana a Gaza - sia vicina, anzi. LEGGI QUI
Idf: evacuare le città in Libano

Sede Unrwa colpita da attacco israeliano nel sud del Libano
L'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (Unrwa) ha riferito che una sua sede è stata colpita durante un attacco israeliano nei pressi del campo di Burj Shemali, nella zona di Tiro, in Libano.
"L'Unrwa sta attualmente conducendo una valutazione per determinare l'entità dei danni", ha affermato l'agenzia in un rapporto sulla situazione.
Iran, l’arsenale degli Ayatollah tra droni, missili ipersonici e lo spettro nucleare
Dopo l’offensiva di Teheran dello scorso aprile, il 1° ottobre l'Iran ha attaccato il territorio israeliano prevalentemente con missili balistici e ipersonici. Il 26 ottobre la nuova rappresaglia israeliana con "attacchi di precisione" su obiettivi militari. L'arsenale del regime può contare su diverse soluzioni, dai droni kamikaze Shahed 136 ai missili ipersonici Kheibar e Fatah, fino a quelli da crociera tipo Paveh 351. Sono le armi più sofisticate mai affrontate dalle difese israeliane. LEGGI QUI
Media: possibile tregua con Hezbollah entro 2 settimane
Israele può raggiungere un accordo di cessate il fuoco con Hezbollah in Libano entro 10-14 giorni. È quanto ha riferito Channel 12 citando un funzionario israeliano. Gli Stati Uniti hanno redatto una bozza di accordo, riportata dall'emittente pubblica Kan nei giorni scorsi, per uno stop ai combattimenti e l'attuazione della risoluzione 1701 dell'Onu, che respinge Hezbollah a nord del fiume Litani.
Israele-Iran, cronologia di una rivalità storica: le tappe dello scontro
Le pesanti tensioni tra Israele e l'Iran hanno una storia lunga decenni, tra minacce, proclami, guerre clandestine e attacchi via terra, mare, aria e cyberspazio. I raid incrociati che hanno segnato il 2024, in ordine cronologico sono solo l'ultimo stadio di una escalation tra i due Paesi, esacerbata un anno fa dall’inizio dell’operazione militare a Gaza. Ecco i principali eventi che hanno scandito il passaggio da una guerra ombra al conflitto aperto. LE TAPPE
Cosa può succedere dopo l’attacco di Israele all’Iran? Gli scenari in Medio Oriente
L’attacco condotto da Israele nella notte fra venerdì e sabato contro l’Iran potrebbe aver scongiurato l’ipotesi di una guerra totale. O almeno è quello che ritengono la maggior parte degli analisti, secondo cui la portata contenuta dell’azione - che non ha colpito strutture strategiche, petrolifere o nucleari - rientrerebbe nella strategia della risposta "forte ma non abbastanza forte da obbligare Teheran a rispondere per non sembrare debole". LEGGI L'ARTICOLO
Yahya Sinwar, chi era capo politico di Hamas e ideatore del 7 ottobre
Nato nel 1962 a Khan Yunis, è stato per 22 anni nelle carceri israeliane. Fu rilasciato nel 2011, in uno scambio tra detenuti palestinesi e il soldato Gilad Shalit. Dal 2017 era leader del movimento a Gaza mentre dall'agosto scorso ricopriva il ruolo di capo dell'ufficio politico del partito dopo l'uccisione di Ismail Haniyeh. La sua lunga fuga nei sotterranei di Gaza si è conclusa con l'operazione dell'Idf a Rafah in cui ha perso la vita, il 17 ottobre 2024, insieme ad altre due persone. CHI ERA
Idf: un comandante di Hezbollah ucciso in raid in Libano
Un comandante senior dell'unità droni di Hezbollah è stato ucciso in un recente attacco aereo in Libano. Lo ha annunciato l'Idf citato dal Times of Israel. Secondo l'esercito, Ali Barakat era una "fonte significativa di conoscenza" nelle forze aeree di Hezbollah note come Unità 127, responsabile degli attacchi con droni e missili da crociera contro Israele. L'Idf afferma che Barakat ha trascorso oltre un decennio a pianificare e realizzare decine di attacchi con droni contro Israele ed è stato coinvolto nello sviluppo di droni e missili da crociera per Hezbollah.
Idf: catturato in Siria un uomo che spiava il confine per l'Iran
Un commando israeliano ha compiuto nei mesi scorsi un blitz nella Siria meridionale per catturare un siriano accusato di svolgere operazioni di sorveglianza al confine con Israele per conto dell'Iran. Lo riferisce l'esercito israeliano citato da Times of Israel. L'Idf aggiunge che stava monitorando l'uomo, Ali Suleiman al-Asi, viveva nel villaggio di Saida, nel governatorato di Daraa, tempo prima che fosse catturato e interrogato dall'Unità 504 della Direzione dell'intelligence militare. Il suo arresto ha "prevenuto e interrotto un futuro attacco e ha portato alla scoperta del modus operandi delle entità iraniane sul fronte delle alture del Golan", afferma l'Idf diffondendo anche un video dell'interrogatorio.
Netanyahu: “Risponderemo con fermezza a ogni azione contro di noi”
"Voglio essere chiaro: con o senza un accordo, la chiave per ripristinare la pace e la sicurezza nel nord, la chiave per riportare a casa i nostri residenti del nord sani e salvi, è innanzitutto respingere Hezbollah oltre il fiume Litani, in secondo luogo colpire ogni tentativo di riarmo e in terzo luogo rispondere con fermezza a ogni azione intrapresa contro di noi", lo ha detto il premier israeliano Benyamin Netanyahu durante la sua visita oggi ai soldati israeliani al confine con il Libano, secondo una dichiarazione del suo ufficio.
Iran: “La tregua può influire sulla risposta a Israele”
Il presidente iraniano Massoud Pezeshkian ha affermato che un possibile cessate il fuoco tra gli alleati di Teheran e Israele potrebbe influenzare la risposta del suo Paese agli attacchi israeliani effettuati il 26 ottobre contro l'Iran. Se Israele "accettasse un cessate il fuoco e smettesse di massacrare le popolazioni oppresse e innocenti della regione, ciò potrebbe influenzare l'intensità e la natura della nostra risposta", ha detto, citato dall'agenzia di stampa ufficiale Irna.
Turchia e 51 Paesi all'Onu: "Stop a vendita di armi a Israele"
La Turchia ha inviato alle Nazioni Unite una lettera congiunta, firmata da 52 Paesi e due organizzazioni, per chiedere lo stop alle forniture di armi a Israele. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri turno, Hakan Fidan, in una conferenza stampa a Gibuti in occasione di una riunione del partenariato Turchia-Africa. "Abbiamo scritto una lettera congiunta per chiedere a tutti i Paesi di cessare la vendita di armi e munizioni a Israele. Abbiamo consegnato questa lettera, che conta 54 firmatari, all'Onu il primo novembre. Dobbiamo ripetere in ogni occasione che vendere armi a Israele significa partecipare al suo genocidio", ha dichiarato il ministro sottolineando che si tratta di "un'iniziativa lanciata dalla Turchia". Tra i firmatari vi sono l'Arabia Saudita, il Brasile, l'Algeria, la Cina, l'Iran e la Russia, nonché la Lega Araba e l'Organizzazione della Cooperazione islamica.
Netanyahu si reca alla frontiera con il Libano
Il premier israeliano Benyamin Netanyahu si è recato oggi in visita alla frontiera con il Libano.
Media: raid israeliani su Baalbek dopo ordine di evacuazione
I jet israeliani hanno lanciato nuovi raid sulla città di Baalbek nel nordest del Libano, dopo che l'Idf aveva intimato ai civili di lasciare quattro edifici della zona. Lo riferisce il giornale libanese L'Orient Le Jour, ricordando che Baalbek e la regione sono stati pesantemente colpiti dall'aviazione israeliana da lunedì scorso con decine di morti.
Iran, comandante della Marina: “Non avremo pietà dei nemici”
"Le forze navali iraniane sono pronte a rispondere a qualsiasi aggressione nella regione e ad avvertire le potenze tiranniche che non avremo alcuna pietà nei loro confronti", ha dichiarato il Comandante della Marina dell'Esercito iraniano Shahram Irani, sottolineando: "Oggi i nemici sono sull'orlo dell'annientamento e fanno gli ultimi sforzi per salvarsi, ma noi diciamo loro che devono inchinarsi a noi o sparire". Il comandante della Marina ha proseguito affermando che l'Iran rimarrà al fianco del popolo oppresso della Palestina e che il movimento di resistenza è vicino alla vittoria. "Gli ultimi momenti si stanno avvicinando per i nemici (Israele, Stati Uniti e i loro alleati) e dovrebbero sapere che il tempo del colonialismo e delle azioni unipolari o bipolari è finito", ha aggiunto, citato da Tasnim.
Salvini: “Con Trump più vicina la pace in Ucraina e Medio Oriente”
"Osserviamo il voto negli Stati Uniti con grande attenzione: in ogni caso, rispetteremo la libera scelta dei cittadini americani (a differenza di chi urla "al fascismo" sia a Roma che a Washington) ma una vittoria di Donald Trump avvicinerebbe la pace sia in Ucraina che in Medio Oriente, e per me questo è un valore supremo". Lo ha riferito ad Affaritaliani.it Matteo Salvini, segretario della Lega, vicepremier e ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, alla vigilia delle elezioni presidenziali Usa.
Libano: almeno tre persone morte in un attacco israeliano
Il ministero della Sanità libanese ha dichiarato che tre persone sono state uccise e altre nove ferite in un attacco israeliano a Haret Saida, un'area densamente popolata vicino alla città meridionale di Sidone. "Il raid del nemico israeliano su Haret Saida ha causato un bilancio iniziale di tre morti e nove feriti", ha dichiarato il ministero. L'attacco non è stato preceduto da un avviso di evacuazione da parte di Israele.
Idf: “Ucciso terrorista coinvolto in strage a kibbutz Nir Oz”
Un terrorista che apparteneva alla Forza Nukhba di Hamas e che ha partecipato all'assalto del 7 ottobre è stato ucciso nell'attacco di un drone a sud della Striscia di Gaza. Lo afferma l'esercito israeliano, scrive Times of Israel. Secondo l'Idf, Rafaat Ibrahim Mahmoud Aqdih era tra i terroristi che hanno fatto irruzione nel Kibbutz Nir Oz il 7 ottobre 2023, uccidendo e rapendo civili. L'esercito afferma che Aqdih ha prestato servizio come assistente del capo della Forza Nukhba a Khan Younis.
Wafa: “9 palestinesi uccisi in raid israeliani nel nord di Gaza”
Almeno 9 palestinesi sono stati uccisi in attacchi aerei israeliani che hanno preso di mira due case nelle città di Jabaliya e Beit Lahiya nel nord di Gaza, così come a Rafah nel sud. Lo scrive l'agenzia di stampa palestinese Wafa. Fonti locali hanno riferito che gli aerei da guerra israeliani hanno bombardato una casa di proprietà della famiglia Al-Najjar a Jabaliya, provocando la morte di tre civili e il ferimento di altri. Inoltre, un altro attacco aereo ha colpito una casa a Beit Lahiya, uccidendo altri 5 cittadini e ferendone altri. Infine, un palestinese è stato ucciso e altri due sono rimasti feriti in un attacco di un drone israeliano a nord-est di Rafah, segnando un'altra escalation di violenza nella regione. Tra le vittime dell'attacco di oggi nel nord di Gaza, scrive la Wafa, anche due madri e i loro figli. Secondo fonti mediche, una donna e i due figli sono stati uccisi nel raid di un drone israeliano nell'area di Khirbet al-Adas, a nord-est di Rafah. Contemporaneamente, un'altra donna, la figlia e il figlio, sono morti in un raid israeliano sul quartiere di al-Jarn a Jabaliya.
Ministero della Sanità di Hamas, i morti a Gaza sono 43.341
Il bilancio dei morti a Gaza dall'inizio del conflitto tra Israele e Hamas è salito a quota 43.341, di cui 27 nelle ultime 24 ore: lo ha reso noto il ministero della Sanità di Hamas. I feriti sono 102.105, secondo la stessa fonte citata da Al Jazeera.
Mo: Oms, attaccato centro vaccinazione antipolio a Gaza
Un centro per la vaccinazione contro la poliomielite nella Striscia di Gaza è stato attaccato. Lo denuncia il direttore dell'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) Tedros Adhanom Ghebreyesus, che su 'X' spiega che ''sei persone, tra cui quattro bambini, sono state ferite''. Senza indicare la responsabilità dell'attacco, il capo dell'Oms ha sottolineato che nell'area era in atto un cessate il fuoco tattico per permettere la campagna di vaccinazione contro la poliomielite in corso. Fonti mediche nella Striscia di Gaza parlando di tre bambini feriti e accusano l'esercito israeliano di aver condotto l'attacco. L'Idf ha detto di essere a conoscenza dei fatti, ma che da una prima indagine l'esercito israeliano è estraneo.
Da Israele ordine di sgombero residenti Baalbek
Israele ha emesso ordini di sgombero forzato per i residenti di Baalbek, in Libano, in particolare nella zona di Douris. "Vi trovate vicino alle strutture e agli interessi di Hezbollah, contro i quali l'Idf opererà nel prossimo futuro", ha detto il portavoce dell'esercito israeliano Avichay Adraee su X. "Per la vostra sicurezza e quella dei vostri familiari, dovete evacuare immediatamente l'edificio e i suoi dintorni e tenervi lontani da loro per una distanza non inferiore a 500 metri entro le prossime quattro ore", precisa la dichiarazione.
Comandante militare Usa in Israele, "Focus minaccia Iran"
In visita in Israele, il capo del Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom), Michael Kurilla, ha tenuto una valutazione della situazione su questioni di sicurezza strategica con il capo dello stato maggiore, Herzi Halevi. In una dichiarazione su X, l'Idf ha riferito che i due hanno discusso della preparazione congiunta come parte della risposta alle "minacce in Medio Oriente, con un focus sull'Iran". Kurilla ha visitato la batteria di difesa aerea americana Thaad, che è stata recentemente dispiegata in Israele. L'esercito israeliano ha affermato che continuerà ad "approfondire il suo rapporto con le forze armate statunitensi".
Una donna e i due figli uccisi in raid a nord di Gaza
Una donna e i suoi due figli sono stati uccisi in un attacco di droni israeliani nella zona di Khirbet al-Adas, a nord-est di Rafah, ha riferito l'agenzia di stampa palestinese Wafa citando fonti mediche. Un'altra persona è stata uccisa in un attacco israeliano ad as-Sudaniya, a nord-ovest di Gaza City.
Media, l'Idf ha isolato Jabaliya da Gaza City
L'Idf ha isolato Jabaliya da Gaza City nel suo assalto durato settimane. Le forze hanno preso il controllo dell'area e hanno permesso ai civili di uscire attraverso passaggi dedicati dove venivano monitorati con la tecnologia di riconoscimento facciale per impedire ai terroristi di scappare. Lo scrive Ynet news. Finora circa 600 presunti terroristi di Hamas sono stati catturati e trattenuti per essere interrogati dalle forze di sicurezza.
Idf, nuovo avviso di evacuazione per città libanese Baalbek
L'Idf ha invitato i civili nei pressi di quattro edifici a Baalbek, nel Libano nord-orientale, a evacuare in previsione degli attacchi aerei contro Hezbollah. Lo scrive il Times of Israel. Il colonnello Avichay Adraee, portavoce in lingua araba delle Idf, pubblica delle mappe insieme all'annuncio, in cui invita i civili a tenersi ad una distanza di almeno 500 metri dai siti entro le prossime quattro ore. "Vi trovate vicino alle strutture e alle risorse di Hezbollah, contro le quali le Idf opereranno a breve", afferma Adraee.
Almeno 18 vittime nelle ultime ore nella Striscia di Gaza
Almeno 18 persone sono morte negli attacchi israeliani sulla Striscia di Gaza nel corso delle ultime ore. Undici vittime si registrano nella zona settentrionale della Striscia, dove Israele ha mobilitato una terza brigata da combattimento venerdì notte. Secondo fonti locali, aerei da guerra israeliani hanno bombardato la casa della famiglia Al-Najjar a Jabalia, a nord dell'enclave, uccidendo almeno tre persone e ferendone altre, ha riferito l'agenzia palestinese Wafa. A Beit Lahia, adiacente a Jabalia e anch'essa sotto ordine di evacuazione israeliana e assedio militare, altri sei abitanti di Gaza sono stati uccisi in un secondo attacco aereo, secondo le stesse fonti. Il nord di Gaza si trova ad affrontare la peggiore offensiva militare dall'inizio della guerra, nella quale, secondo fonti mediche, sono già morti circa 1.400 abitanti di Gaza, da quando aerei, veicoli e carri armati israeliani si sono raggruppati in questa zona con l'intenzione, secondo fonti militari, di farlo impedire il raggruppamento dei miliziani di Hamas. L'Esercito ha confermato oggi in un comunicato la continuazione dei bombardamenti e degli attacchi a Yabalia, dove ha affermato di aver eliminato decine di miliziani, nonché lo spiegamento della Brigata Kfir in questa zona. Nel centro e nel sud della Striscia, l'esercito ha affermato di aver localizzato armi ed eliminato miliziani, mentre fonti locali hanno riferito della morte di un civile in un attacco aereo nel nord-est di Rafah (sud), dove Israele continua a demolire strutture e case palestinesi.
Unicef, fine settimana di morte per attacchi Idf nel nord di Gaza
''Questo è stato un fine settimana di morte per gli attacchi nel nord di Gaza. Solo nelle ultime 48 ore, secondo le notizie, oltre 50 bambini sono stati uccisi a Jabalia, dove gli attacchi hanno raso al suolo due edifici residenziali che ospitavano centinaia di persone''. Lo ha denunciato in una nota la direttrice generale dell'Unicef Catherine Russell. ''Ieri mattina, il veicolo personale di un membro dello staff dell'Unicef impegnato nella campagna di vaccinazione contro la polio è stato colpito da quello che riteniamo essere un quadricottero (drone ) mentre attraversava Jabalia - Elnazla. L'auto è stata danneggiata. Fortunatamente, il membro dello staff non è rimasto ferito. Ma è rimasta profondamente scossa'', ha spiegato.
''Nel frattempo, secondo le notizie, almeno tre bambini sono stati feriti da un altro attacco in prossimità di una clinica di vaccinazione a Sheikh Radwan, mentre era in corso una campagna di vaccinazione antipolio. Gli attacchi a Jabalia, alla clinica di vaccinazione e al membro dello staff dell'Unicef sono ulteriori esempi delle gravi conseguenze degli attacchi indiscriminati contro i civili nella Striscia di Gaza'', ha sottolineato Russell. ''Insieme al terribile numero di bambini morti a nord di Gaza a causa di altri attacchi, questi ultimi eventi si combinano per scrivere un altro capitolo oscuro in uno dei periodi più bui di questa terribile guerra'', ha concluso.
media, Israele colpirà in Iraq se continuano attacchi milizie filo Iran
Israele ha individuato gli obiettivi da colpire in Iraq nel caso in cui dovessero continuare gli attacchi sferrati dalle milizie sciite filoiraniane presenti nel Paese. Lo riporta il sito di notizie saudita Elaph con sede a Londra citando funzionari anonimi, secondo i quali i satelliti hanno monitorato il lavoro di Teheran per trasferire missili balistici e relative attrezzature dall'Iran al territorio iracheno. L'obiettivo, riferiscono le fonti, è quello di utilizzarli in un previsto imminente attacco contro Israele.
Il sito afferma che Israele sta monitorando e identificando gli obiettivi appartenenti alle milizie sostenute dall'Iran, nonché obiettivi dello iracheni. Inoltre Baghdad è stata avvertita, deve tenere a freno le milizie e impedire loro di utilizzare il suo territorio per lanciare attacchi, prosegue il sito.
Nove i morti negli attacchi israeliani di oggi
Almeno nove persone sono state uccise dopo che i raid aerei israeliani hanno colpito due case a Jabalia e Beit Lahiya nel nord di Gaza e a Rafah nel sud. Fonti locali hanno riferito all'agenzia di stampa Wafa che aerei da guerra israeliani hanno bombardato una casa appartenente alla famiglia al-Najjar a Jabalia, uccidendo tre civili e ferendone altri. Un attacco aereo ha colpito una casa a Beit Lahiya, uccidendo altri cinque palestinesi e ferendone altri. A Rafah, un palestinese è stato ucciso e altri due sono rimasti feriti in un attacco di droni israeliani.
Comandante Pasdaran: "Sconfiggeremo i nostri nemici"
"Il movimento di resistenza darà una risposta schiacciante al fronte malvagio e l'Iran si schiera più fermamente al fianco del movimento, per ottenere grandi vittorie nell'annientamento di Israele e nella completa espulsione dell'aggressore statunitense dalla regione dell'Asia occidentale". Lo afferma il comandante delle Guardie Rivoluzionarie, Hossein Salami, citato dalla Tv di stato iraniana. "L'Iran e il fronte di resistenza si doteranno di tutti i mezzi necessari per affrontare e sconfiggere i nemici, e non hanno paura delle minacce, delle urla e del clamore dei malvagi che governano Washington e Tel Aviv", ha aggiunto Salami, in un messaggio durante la cerimonia di oggi a Teheran, di fronte all'ex ambasciata Usa per celebrare l'anniversario della presa della sede diplomatica da parte degli studenti rivoluzionari nel 1979.
Idf, 10 razzi lanciati dal Libano verso il nord di Israele
L'esercito israeliano ha affermato che circa 10 razzi sono stati lanciati dal Libano verso il nord dello Stato ebraico dopo che le sirene antiaeree hanno suonato nelle aree della baia di Haifa e della Galilea. In una dichiarazione su Telegram, l'esercito ha affermato che alcuni dei razzi sono stati intercettati mentre altri sono caduti in aree aperte.
Al Jazeera, tre morti in raid israeliani a Gaza
Almeno tre persone sono state uccise e molte altre ferite dopo che aerei israeliani hanno bombardato una casa nella zona di Jabalia, nel nord di Gaza. Lo scrive al Jazeera.
Usa, i bombardieri B-52 sono arrivati in Medio Oriente
I bombardieri americani B-52 sono arrivati ;;in Medio Oriente. Lo ha reso noto l'esercito americano, il giorno dopo che Washington aveva annunciato un nuovo dispiegamento di forze per affrontare la minaccia dell'Iran. "I bombardieri B-52 Stratofortress del 5° Stormo della base aerea di Minot sono arrivati ;;nell'area di responsabilità del Comando Centrale degli Stati Uniti", ha dichiarato in un post sui social media il comando militare per il Medio Oriente. Gli Stati Uniti hanno annunciato venerdì sera l'invio nell'area di bombardieri, caccia, aerei cisterna e cacciatorpedinieri per la difesa missilistica balistica. "Se l'Iran, i suoi partner o i suoi alleati sfruttassero questo momento per prendere di mira il personale o gli interessi americani nella regione, gli Stati Uniti prenderanno ogni misura necessaria per difendere il nostro popolo", ha detto il portavoce del Pentagono, il generale Pat Ryder annunciando i nuovi dispiegamenti.
Unicef: "Attaccata a Gaza l'auto di una nostra dipendente"
L'auto di una dipendente dell'Unicef è stata attaccata ieri mattina da un drone a Jabalia, nel nord della Striscia di Gaza: lo ha reso noto in un comunicato la direttrice esecutiva dell'organizzazione, Catherine Russell. "Questa mattina (ieri, ndr), il veicolo personale di un membro dello staff dell'Unicef che lavorava alla campagna di vaccinazione antipolio è stato preso di mira da quello che crediamo fosse un drone quadrirotore mentre attraversava Jabalia-Elnazla - si legge nella nota -. L'auto è stata danneggiata. Fortunatamente il membro dello staff non è rimasto ferito. Ma è rimasta profondamente scossa". Russell ha poi citato l'attacco di ieri contro il centro di vaccinazione antipolio a Sheikh Radwan, nel nord di Gaza, in cui sono rimasti feriti anche "almeno tre bambini", oltre all'attacco di venerdì a Jabalia costato la vita a oltre 50 bambini. "Gli attacchi a Jabalia, alla clinica di vaccinazione e al membro dello staff dell'Unicef sono un ulteriore esempio delle gravi conseguenze degli attacchi indiscriminati contro i civili nella Striscia di Gaza", prosegue la nota: "Gli attacchi ai civili, compresi gli operatori umanitari, e a ciò che resta delle strutture e delle infrastrutture civili di Gaza devono finire".
Unicef, rischio morte imminente per palestinesi nel nord di Gaza
La direttrice esecutiva dell'Unicef, Catherine Russell, ha condannato ieri gli attacchi di venerdì nel nord di Gaza che - secondo quando annunciato dall'ufficio stampa governativo della Striscia gestito da Hamas e riportato dai media - hanno provocato la morte di oltre 50 bambini. "Questo è già stato un fine settimana mortale di attacchi nel nord di Gaza. Solo nelle ultime 48 ore, oltre 50 bambini sarebbero stati uccisi a Jabalia, dove gli attacchi hanno raso al suolo due edifici residenziali che ospitavano centinaia di persone", ha affermato Russell in un comunicato. "L'intera popolazione palestinese nel nord di Gaza, in particolare i bambini, corre il rischio imminente di morire a causa di malattie, carestia e dei bombardamenti in corso", ha aggiunto.
Idf, eliminati due comandanti di Hezbollah in Libano
L'aviazione israeliana ha "eliminato" un comandante di Hezbollah dell'area di Khiam in Libano, Farouk Amin Alasi, e un comandante di una compagnia della Forza Radwan (l'unità d'élite del movimento filo-iraniano), Yousef Ahmad Nun, sempre nell'area di Khiam: lo ha reso noto l'esercito (Idf) su Telegram. "Alasi era responsabile dell'esecuzione di molti attacchi con missili anticarro e razzi contro le comunità israeliane nell'area della Galilea, in particolare a Metula", si legge in un comunicato. "Il terrorista Yousef Ahmad Nun... (era) responsabile di attacchi con razzi e missili anticarro contro le comunità israeliane nell'area della Galilea e contro le truppe dell'Idf che operano nella zona", prosegue la nota.
Idf, ieri 100 razzi di Hezbollah contro Israele
L'esercito israeliano (Idf) ha reso noto che nella giornata di ieri il movimento libanese filo-iraniano Hezbollah ha lanciato contro il Paese circa 100 razzi (dato aggiornato alle 23:00 ora locale). "L'Idf continuerà a difendere lo Stato di Israele e il suo popolo dalla minaccia rappresentata dall'organizzazione terroristica Hezbollah", si legge inoltre in un comunicato pubblicato su Telegram.
Cos'è l'Idf, come sono organizzate e come funzionano le Forze armate israeliane
Create nel 1948, ogg contano su 170mila soldati effettivi, grazie alla coscrizione obbligatoria di tre anni per gli uomini e di due per le donne. Dispongono, inoltre, di 3.500 carri armati. COME FUNZIONA
Medio Oriente, leader eliminati da Israele in un anno di guerra
Yahya Sinwar, capo politico di Hamas, è stato ucciso il 16 ottobre dall'Idf. Ma i leader di peso “eliminati” da Israele nell’ultimo periodo, durante la campagna militare che va avanti da oltre un anno nella Striscia di Gaza, sono diversi. Un martellamento che ha preso di mira Hamas, ma anche altri gruppi legati a Teheran, come Hezbollah in Libano o le milizie delle Guardie rivoluzionarie iraniane. L'APPROFONDIMENTO