Israele-Hamas, Anp: "Tel Aviv distrugge Rafah senza annunciarlo"

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Il ministero degli Esteri dell'Autorità Palestinese denuncia raid non dichiarati sulla città "per evitare reazioni internazionali e senza aspettare il permesso di nessuno". Biden aveva frenato Netanyahu sull'operazione militare, ma il leader israeliano replica: "Senza operazione non si elimina Hamas". Proseguono i colloqui a Doha. La popolazione di Gaza sta vivendo "gravi livelli di insicurezza alimentare acuta", afferma Blinken. Attacchi aerei israeliani hanno colpito abitazioni a Gaza: vittime e feriti

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L'esercito israeliano stringe su Rafah, l'Anp accusa: 'Cominciano a distruggerla senza annunciarlo'. Netanyahu: 'Solo così possiamo eliminare Hamas'. L’intera popolazione di Gaza sta vivendo "gravi livelli di insicurezza alimentare acuta". Ad affermarlo è stato il segretario di Stato americano Antony Blinken. Attacchi aerei israeliani hanno colpito due case e un appartamento a Rafah, nel sud di Gaza, e un edificio a Jabalia, nel nord della città, provocando la morte di almeno 22 persone, tra cui donne e bambini, e molti feriti.  La premier Meloni in Senato in vista del Consiglio Ue: 'In Medio Oriente a iniziare la guerra fu Hamas. No all'operazione a Rafah'.

Il leader di Hamas Ismail Haniyeh ha inviato un messaggio di congratulazioni al presidente russo Vladimir Putin per la sua rielezione. Lo ha fatto sapere Hamas sul suo canale Telegram. Haniyeh ha lodato la "posizione russa a sostegno della causa palestinese alla luce della battaglia per la difesa del nostro popolo contro l'occupazione israeliana, uno dei più importanti bracci dell'egemonia Usa in Medio Oriente".




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Guerra Israele, Guterres (Onu): "Carestia a Gaza disastro imminente"

Il segretario generale dell'Onu evidenzia la necessità di un cessate il  fuoco umanitario immediato. "Dobbiamo agire ora per prevenire  l’impensabile, l’inaccettabile e l’ingiustificabile", dichiara. LEGGI L'ARTICOLO

Il piano di Netanyahu per il dopoguerra: a Gaza funzionari locali e chiusura dell'Unrwa

Il primo ministro israeliano ha presentato per la prima volta formalmente    al gabinetto di sicurezza un documento di principi sulla gestione  della   Striscia dopo il conflitto. Dopo la distruzione della capacità   militari e  delle strutture di governo di Hamas, la sicurezza sarà   garantita da  Israele. L’Agenzia per i rifugiati Onu verrà chiusa. Ecco i dettagli

Meloni in Egitto, bilaterale e missione Ue. Firmata intesa: “Paese pilastro Mediterraneo”

La premier ha incontrato al Cairo il presidente al-Sisi per una doppia  missione: un segmento europeo che si è concluso con la firma della  dichiarazione congiunta che pone le basi per un Partenariato strategico  Ue-Egitto; un segmento bilaterale Italia-Egitto per siglare diverse  intese legate al Piano Mattei. Presenti anche la presidente della  commissione Ue Ursula von der Leyen e alcuni primi ministri dell’Unione. L'APPROFONDIMENTO

Yemen, chi sono gli Houthi e perché hanno attaccato una nave italiana nel Mar Rosso

Sciiti di stampo zaydita, controllano ormai da anni la capitale yemenita    Sana'a. Dietro di loro c'è l'Iran, alleato ideologico, religioso e    militare. Il 12 gennaio 2024 Usa e Gran Bretagna hanno condotto un  raid   contro obiettivi nello Yemen utilizzati dai ribelli, mentre nel  marzo   2024 la nave Carlo Duilio, il cacciatorpediniere della Marina  Militare   italiana, ha neutralizzato un attacco con un drone. IL PUNTO

Haniyeh: 'Raid ospedale Shifa mostra intento Israele di sabotare negoziati'

"Le azioni delle forze di occupazione sionista al complesso medico di Shifa confermano il loro intento di ostacolare la ripresa della vita a Gaza e smantellare gli aspetti essenziali dell'esistenza umana". E' quanto ha dichiarato il leader di Hamas, Ismail Haniyeh, affermando che questo raid mostra l'intenzione di Israele di sabotare i negoziati per la tregua. Gli israeliani affermano di aver condotto il raid perché le forze di Hamas sarebbero tornata ad usare l'ospedale come quartier generale. "Il prendere di mira deliberatamente agenti di polizia e funzionari del governo di Gaza mostra i loro sforzi per seminare caos e perpetuare la violenza contro il nostro popolo resistente ed anche rivela l'intenzione dei leader dell'occupazione di sabotare i negoziati in corso a Doha', conclude, secondo quanto si legge su Times of Israel. 

 

Mar Rosso, Houthi hanno testato nuovo razzo ipersonico nello Yemen

Il gruppo yemenita starebbe pianificando la produzione di missili da utilizzare nel Mar Rosso, nel Mar Arabico e nel Golfo di Aden, nonché   contro obiettivi in Israele, secondo l’agenzia Ria Novosti. LEGGI L'ARTICOLO

Yemen, morto il leader di Al Qaeda Batarfi. Saad bin Atef al-Awlaki sarà il suo successore

II ramo del gruppo jihadista Al Qaeda nella Penisola Arabica (AQAP) ha    annunciato la morte del suo leader Khaled Batarfi. Il successore sarà    Saad bin Atef al-Awlaki. LEGGI L'ARTICOLO

Canada, stop alla vendita di armi a Israele

Il governo Trudeau cesserà le future esportazioni di armi verso Israele. Lo ha annunciato la ministro degli Esteri canadese, Melanie Joly parlando con il Toronto Star. La decisione arriva dopo il voto del Parlamento che ha approvato una mozione non vincolante sullo stop dell'export di armi a Israele. La mozione approvata dal Parlamento canadese, compreso i deputati di maggioranza, impegna il Canada a "cessare l'ulteriore autorizzazione e il trasferimento delle esportazioni di armi verso Israele per garantire il rispetto del regime canadese di esportazione di armi e aumentare gli sforzi per fermare il commercio illegale di armi, anche verso Hamas". La ministra degli Affari esteri, che ha la responsabilità legale di approvare o rifiutare i permessi di esportazione di beni e tecnologie militari, ha affermato che il cambiamento è significativo e non meramente simbolico e ciò significa che il Canada non esporterà più "armi in Israele".

Haniyeh: "Con il raid ad Al-Shifa Israele sabota i colloqui"

Il leader di Hamas Ismail Haniyeh ha accusato Israele di "sabotare" i negoziati in corso su una tregua nella Striscia di Gaza con l'operazione lanciata contro l'ospedale Al-Shifa di Gaza. L'azione delle forze israeliane "dimostra i loro sforzi per seminare il caos e perpetuare la violenza. Rivela anche il desiderio di sabotare i negoziati in corso a Doha", ha affermato  Haniyeh in una nota. 

Al-Shifa

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Media: "Il capo negoziatore di Hezbollah in visita negli Emirati"

Wafiq Safa, capo negoziatore degli Hezbollah libanesi filo-iraniani, si è recato nelle ultime ore negli Emirati Arabi Uniti, Paese notoriamente ostile all'influenza iraniana nella regione. Lo riferiscono media di Beirut che citano la conferma della notizia da parte dell'ufficio stampa di Hezbollah. E' la prima volta che Safa viene accolto ad Abu Dhabi. Secondo osservatori locali si tratta di un evidente progresso nelle relazioni tra il Partito di Dio, da sei mesi impegnato in una guerra di logoramento con Israele, e l'emirato del Golfo, che 4 anni fa ha normalizzato i rapporti proprio con lo Stato ebraico. Secondo i media libanesi, l'obiettivo della visita di Safa negli Emirati Arabi Uniti è mediare la liberazione di un certo numero di libanesi detenuti nelle carceri emiratine perché accusati di essere membri di Hezbollah. "Wafiq Safa sta cercando di concludere un accordo con l'obiettivo di ottenere la loro liberazione prima della fine del Ramadan, prevista intorno al 10 aprile", si legge nei media di Beirut. Wafiq Safa è noto per il suo ruolo chiave come capo negoziatore di Hezbollah in varie questioni politiche e militari. E' stato oggetto di sanzioni da parte degli Stati Uniti nel 2019, in quanto "responsabile del coordinamento del partito con la comunità internazionale e con le forze di sicurezza libanesi", secondo quanto riferito dal Dipartimento del Tesoro americano.   Nel maggio del 2023, il ministero degli esteri libanese aveva annunciato il rilascio di una decina di libanesi detenuti negli Emirati Arabi Uniti. E questo era avvenuto a meno di un mese dalla morte in prigione di uno di loro, Ghazi Izzeddin. Il comitato delle famiglie dei detenuti libanesi negli Emirati aveva allora indicato che sei libanesi, di cui quattro condannati all'ergastolo e due a 15 anni di reclusione, erano ancora detenuti nel paese del Golfo.  Negli ultimi anni, decine di libanesi, in maggioranza sciiti, sono stati arrestati, talvolta condannati o espulsi dagli Emirati Arabi Uniti per presunti legami con Hezbollah, inserito dall'Emirato e da altre monarchie del Golfo nella lista delle organizzazioni terroristiche. Un anno fa, Iran e Arabia Saudita avevano siglato a Pechino uno storico disgelo politico.

Schumer difende suo discorso su Netanyahu con leader comunità ebraica Usa

Chuck Schumer ha parlato oggi con i leader delle principali organizzazioni ebraico americane, difendendo il discorso con cui il leader della maggioranza democratica al Senato ha chiesto nuove elezioni in Israele, indicando il rischio che il governo di estrema destra guidato da Benjamin Netanyahu faccia diventare Israele "un paria internazionale".

"La domanda fondamentale era se avrebbe fatto marcia indietro o se si sarebbe difeso, e chiaramente si è difeso", ha detto al Times of Israel uno dei membri della Conference of Presidents of Major American Jewish Organizations, raccontando che il leader democratico ebreo ha sottolineato che la parte più ampia dei suoi 45 minuti di discorso era concentrato sull'attacco ad Hamas, ma i media hanno riportato unicamente la sua richiesta di elezioni anticipate in Israele.

Netanyahu annuncia team che andrà negli Usa: 'Determinati ad operazione a Rafah'

Benjamin Netanyahu ha annunciato che invierà a Washington due dei suoi più fidati consiglieri, il ministro degli Affari Strategici Ron Dermer e il consigliere per la Sicurezza Nazionale, Tzachi Hanegbi, a Washington per "discutere la continuazione della guerra ad Hamas con l'amministrazione Biden". La delegazione, la cui missione negli Usa è stata discussa durante la telefonata di ieri con Joe Biden, comprenderà anche un rappresentante del Cogat, l'unità delle forze armate israeliane responsabile di coordinare gli aiuti a Gaza.  Biden ha detto chiaramente a Netanyahu di considerare un attacco a Rafah "un errore" ed ha proposto l'invio del team a Washington proprio per discutere alternative strategiche con cui Israele può centrare i suoi obiettivi senza l'operazione che mette a rischio milioni di civili e gli equilibri nella regione, essendo Rafah al confine con l'Egitto. Ma il premier israeliano nell'annunciare la delegazione ha "sottolineato di essere determinato ad operare a Rafah in modo da eliminare per sempre i rimanenti battaglioni di Hamas, offrendo soluzioni umanitarie alla popolazione civile", si legge in un comunicato citato da Times of Israel.


Tibon: Sinwar e Netanyahu possono far fallire negoziati

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu e il leader di Hamas a Gaza Yahya Sinwar "possono mandare a monte i negoziati per il rilascio degli ostaggi". A sostenerlo e' stato Amir Tibon, giornalista di Haaretz ed ex residente di Nahal Oz, uno dei kibbutz assaltati da Hamas il 7 ottobre. Il reporter, sopravvissuto al massacro insieme alla moglie e alle due figlie grazie al rocambolesco intervento del padre Noam, un generale in pensione, ha incontrato una delegazione di giornalisti, tra cui l'AGI, a Mishmar HaEmek, il kibbutz nel nord di Israele dove e' stato sfollato dopo il 7 ottobre.



Capo polizia Nusseirat ucciso in un attacco aereo di Israele

Mahmud al-Bayumi, il capo della polizia di Nusseirat (nel settore centrale della striscia di Gaza), è stato ucciso oggi in un attacco aereo israeliano mentre si trovava a bordo della propria automobile assieme con il suo vice, Anas Shakr, che pure è morto nell'attacco. Lo riferisce la agenzia di stampa Shehab secondo cui l'episodio è avvenuto nelle vicinanze della sede locale dell'Unrwa, l'ente dell'Onu di assistenza ai rifugiati. Immagini rilanciate sul web mostrano la loro automobile completamente distrutta ed avvolta in fiamme elevate. Il sito israeliano Ynet aggiunge, citando fonti locali, che a Nusseirat è stato distribuito un volantino del gruppo 'Free Gazans' - comitati popolari impegnati nei mercati nella lotta contro la borsa nera - con accuse alla polizia di Hamas di aver requisito aiuti umanitari. Ieri e oggi Israele ha eliminato due altri responsabili dei servizi di sicurezza di Hamas: Faiq Mabhouch (ucciso in uno scontro a fuoco nell'ospedale Shifa di Gaza) e Raid al-Banna, morto la scorsa notte nel bombardamento della sua abitazione a Jabalia.

Ue: Israele apra nuove vie d'accesso via terra per aiuti a Gaza

"La Commissione europea ha chiesto un accesso senza ostacoli per gli aiuti umanitari fin dal primo giorno di questa escalation in Medio Oriente e continua a farlo. Di recente, sempre nella dichiarazione congiunta rilasciata insieme all'Alto Rappresentante Borrell, abbiamo nuovamente chiesto l'apertura di ulteriori vie di accesso via terra a Gaza. Questo è il modo più efficiente e veloce per affrontare l'incombente carestia a Gaza". Lo ha detto il commissario europeo alle Emergenze, Janez Lenarcic, in conferenza stampa, al termine del forum umanitario europeo. "Siamo in contatto con le nostre controparti israeliane e stiamo sottolineando la necessità di aumentare radicalmente le forniture di aiuti a Gaza senza indugio", ha aggiunto. "Stiamo assistendo alla carestia di un numero enorme di persone in una catastrofe provocata dall'uomo" ha spiegato la ministra belga per la Cooperazione allo sviluppo Caroline Gennez, in qualità di presidente di turno dell'Ue. Per questo, ha detto, "la Comunità internazionale deve essere ferma e deve assicurarsi che Israele permetta l'ingresso di più aiuti umanitari" nella Striscia di Gaza, "altrimenti siamo tutti complici".

Meloni: due popoli due stati è nell'interesse Israele

"Voglio dire al presidente Casini che sono d'accordo su quanto ha detto in tema di difesa e di rapporto coi paesi mediterranei. Dall'inizio, da quell'attacco di Hamas del 7 ottobre ho detto che quella aggressione cosi' brutale sembrava costruita quasi a costringere Israele a una reazione tanto forte da essere isolata dal contesto internazionale. Sembra accadere proprio questo. Dobbiamo lavorare per una soluzione strutturale per due popoli due stati anche nell'interesse di Israele e questa e' la posizione che porteremo anche al prossimo Consiglio europeo". Lo ha detto Giorgia Meloni in Aula in Senato replicando al dibattito sulle comunicazioni in vista del Consiglio Europeo. 



Media: da Israele abusi sistematici su team Onu in Cisgiordania

Il personale delle Nazioni Unite che lavora con i palestinesi in Cisgiordania è stato sottoposto a una campagna sistematica di ostacoli e abusi da parte delle forze armate e delle autorità israeliane dall'inizio del conflitto a Gaza, cinque mesi fa. E' quanto emerge da documenti interni Onu e ottenuti dal Guardian, che registrano centinaia di incidenti, tra cui episodi di percosse sul personale Onu ai posti di blocco - in alcuni casi venivano bendati - all'uso delle strutture delle Nazioni Unite da parte delle truppe israeliane come postazioni di tiro durante i raid nei campi profughi in cui sono stati uccisi palestinesi. I documenti sono stati compilati dall'agenzia Unrwa, al centro di un'aspra controversia dopo essere stata accusata da Israele di collaborare con Hamas a Gaza. L'agenzia nega le accuse affermando che non è stata presentata alcuna prova concreta a sostegno dell'accusa. Juliette Touma, portavoce dell'Unrwa, ha affermato che gli incidenti in Cisgiordania - dove l'agenzia gestisce 96 scuole e 43 cliniche sanitarie per 871.000 rifugiati registrati - descritti nei documenti interni fanno "parte di un modello più ampio di molestie a cui stiamo assistendo contro l'Unrwa in Cisgiordania e Gerusalemme". Un portavoce delle forze di difesa israeliane (Idf) ha replicato affermando di non avere "alcun problema con l'Unrwa" in Cisgiordania. "Non stiamo cercando di molestarli. Non c'è nulla che facciamo intenzionalmente per disturbare il loro importante lavoro. Non siamo in grado di verificare queste affermazioni e non ci sono state presentate prove. Abbiamo buoni rapporti con l'Unrwa e altre organizzazioni in Cisgiordania".

Mar Rosso, attacco missilistico Houthi contro petroliera

Gli Houthi dello Yemen hanno lanciato un attacco missilistico contro la petroliera MADO nel Mar Rosso e contro il porto israeliano di Eilat. Lo ha detto il portavoce militare del gruppo Yahya Sarea. MADO e' una nave cisterna per gas di petrolio liquefatto (Gpl) battente bandiera delle Isole Marshall e diretta a Singapore dall'Arabia Saudita, come hanno mostrato i rilevatori di spedizioni marittime. Gli Houthi la ritengono americana, ma il database di spedizione di Equasis indica che e' di proprieta' della Naftomar Shipping & Trading Co Ltd della Grecia, fa notare l'agenzia Reuters. I militanti Houthi allineati con l'Iran hanno ripetutamente lanciato droni e missili contro le navi commerciali internazionali nella regione del Mar Rosso da meta' novembre, affermando di agire in solidarieta' con i palestinesi contro l'assalto militare israeliano a Gaza. I raid hanno interrotto il trasporto marittimo globale, costringendo le aziende a intraprendere viaggi piu' lunghi e costosi intorno all'Africa meridionale. In risposta, gli Stati Uniti e la Gran Bretagna, insieme ad altri Stati, hanno effettuato attacchi contro obiettivi Houthi.

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