L'intelligence tedesca non può classificare l'Afd come "estremismo confermato", accogliendo il ricorso del partito. I giudici ritengono che il partito non presenti complessivamente una linea ostile alla Costituzione, sospendendo così la valutazione formulata dall'agenzia per la sicurezza nazionale nel 2025. La leader Weidel ha definito la decisione "un trionfo per il partito e per lo Stato di diritto"
Il tribunale amministrativo di Colonia ha stabilito che, "per il momento", i servizi segreti tedeschi non possono classificare Alternative fur Deutschland (Afd) come "gruppo confermato estremista". La decisione accoglie il ricorso del partito di destra radicale, contrario alla definizione adottata dall'intelligence interna nel 2025
La decisione dei giudici
Secondo i giudici, l'Afd non manifesta "nel suo insieme una tendenza di fondo ostile alla Costituzione", contraddicendo così la valutazione dell'agenzia per la sicurezza nazionale. La sentenza sospende la designazione in attesa dell'esito definitivo della battaglia legale tra il partito e l'agenzia per la sicurezza interna.
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La leader Weidel: "Trionfo del partito e dello Stato di diritto"
"Non solo l'Ufficio federale per la protezione della Costituzione non può più classificare l'Afd come "estremista di destra confermato", ma la sentenza del Tribunale amministrativo di Colonia ha anche indirettamente posto fine ai fanatici del divieto. Una grande vittoria non solo per l'Afd, ma anche per la democrazia e lo Stato di diritto!". Lo scrive su X la leader di Alternative fur Deutschland, Alice Weidel.