Guerra Israele–Hamas, Aja ordina a Tel Aviv di prevenire atti di genocidio a Gaza

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La Corte internazionale di giustizia, dopo aver respinto il ricorso israeliano, ritiene che vi sia sufficiente urgenza per ordinare misure provvisorie. Media affermano che ci sarebbe un'intesa di base con Hamas sulla maggior parte dei termini di un nuovo accordo per la liberazione degli ostaggi. Hamas ha diffuso un nuovo video che mostra tre ragazze israeliane ostaggio a Gaza. Sale a 26 mila il numero dei palestinesi uccisi: 183 nelle ultime 24 ore

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Palestinesi d'Italia: "Rispettiamo ordinanza, corteo spostato il 28 gennaio"

Sabato alle 15, ora in cui era prevista per la partenza della  manifestazione, si terrà una conferenza stampa per spiegare le  motivazioni di questa scelta LEGGI

Anp: a Corte L'Aia finisce era impunità per Israele

Il primo ministro palestinese, Mohammed Shtayyeh, ha affermato che la sentenza della Corte internazionale di giustizia (ICJ) ha costituito la fine dell'era dell'impunità di Israele, cosa che, ha sottolineato, obbliga i Paesi che sostengono Israele ad astenersi dal farlo. Lo scrive l'agenzia palestinese Wafa. Il rifiuto da parte della Corte della richiesta di Israele di archiviare il caso intentato dal Sud Africa implica un alto grado di importanza perche' mette Israele sul banco degli imputati per crimini di guerra, segnando la prima volta che Israele viene processato davanti alla Corte, ha detto il Primo Ministro . Il premier palestinese ha affermato di sperare che la decisione della Corte includa un ordine per un cessate il fuoco immediato, date le gravi sofferenze inflitte alla popolazione della Striscia di Gaza a causa dei massacri quotidiani che hanno portato alla morte di centinaia di civili, soprattutto bambini donne.

Comunità palestinese Napoli, antidemocratico vietare cortei "Si limita la libertà dei cittadini"

"Vietare le manifestazioni pro Palestina programmate per domani a Roma, Milano, Cagliari e in tante altre città italiane è un gesto antidemocratico che limita la libertà di manifestazione dei cittadini e delle cittadine italiane". Così Omar Suleiman, rappresentante della comunità palestinese a Napoli, commenta la circolare sulle manifestazioni di solidarietà al popolo palestinese organizzate per sabato 27 gennaio in diverse città italiane. Suleiman è intervenuto all'iniziativa "Alimentiamo la Pace: oltre le narrazioni, uno sguardo sulla Palestina", organizzata da Cgil e Flai Cgil Napoli e Campania nella sede della onlus "Figli in Famiglia" a San Giovanni a Teduccio. "Il governo italiano - ha detto - non può sottostare ai diktat dell'ambasciata israeliana e della comunità ebraica. Dall'altra parte, oggi è anche una giornata storica perché la Corte europea per i diritti dell'uomo ha condannato Israele per i crimini di guerra contro la Palestina nella striscia di Gaza. In 76 anni di vita lo Stato di Israele non è mai stato condannato e non ha mai subito critiche ed ha avuto il diritto di fare di tutto. Ci auguriamo che il diritto internazionale venga finalmente riaffermato".

La decisione della Corte dell'Aja: "Israele eviti il genocidio a Gaza"

La Corte internazionale di giustizia dell'Aja ordina a Israele di  "prendere tutte le misure per prevenire qualunque atto di genocidio a  Gaza" ma non chiede il cessate il fuoco LA DECISIONE

Egitto, 'bene decisioni dell'Aja, ora cessate il fuoco'

L'Egitto, attraverso il suo ministero degli Esteri, ha accolto con favore le decisioni della Corte Internazionale di Giustizia dell'Aja e ha sollecitato a Israele "l'attuazione di una serie di misure provvisorie immediate volte a garantire la protezione dei palestinesi, la più importante delle quali è un cessate il fuoco e la fornitura urgente di aiuti umanitarie alla popolazione della Striscia". L'Egitto - afferma una nota del ministero degli Esteri - "aspira alla richiesta della Corte internazionale di giustizia di un cessate il fuoco immediato a Gaza, come la Corte ha stabilito in casi simili, come principale garanzia dell'attuazione delle misure necessarie e urgenti da essa approvate per proteggere i civili palestinesi nella Striscia di Gaza" e ha "sottolineato la necessità di rispettare e attuare le decisioni della Corte Internazionale di Giustizia come principale organo giudiziario delle Nazioni Unite". Ha quindi "invitato Israele ad attuare immediatamente tutte le misure contenute nella decisione della Corte Internazionale di Giustizia, che rappresentano l'inizio del percorso verso l'applicazione delle norme del diritto internazionale e del diritto internazionale umanitario", e "la fine degli attacchi e delle violazioni commessi contro di esso, che sono costati la vita a più di 26.000 civili innocenti, due terzi dei quali sono donne e bambini".

A Milano domani pietre d'inciampo per i bambini palestinesi

"Pietre di inciampo per non dimenticare il genocidio palestinese": è un'iniziativa della Camera del Non Lavoro di Milano, che "fa appello a tutte le realtà solidali ad essere presenti in piazza Baiamonti alle 18 del 27 gennaio quando verranno apposte e cementate le pietre di inciampo per ricordare gli oltre 5.000 bambini uccisi a Gaza". "Non può esserci memoria senza guardare in faccia il presente" è quanto dichiarato da Riccardo Germani, portavoce della Camera del non lavoro. "Non possiamo assistere - si legge nella nota di Adl Cobas - al divieto di manifestare annunciato alla comunità palestinese di Milano in concomitanza del giorno dedicato alle vittime della shoah per mano nazista e fascista, sgretolando così uno dei capisaldi della nostra costituzione 'il diritto a manifestare' chiediamo la revoca di questo divieto in quanto estremamente violento nei confronti di un popolo già sotto aggressione con lanci di bombe e morti civili". Adl Cobas per questo invita i milanesi "a essere presenti in Piazzale Loreto alle 15 per denunciare l'ennesima forzatura di una democrazia putrefatta che nega il diritto a manifestare ai palestinesi a Milano città d'oro per la resistenza". 

Israele, ombre sugli attacchi del 7 ottobre: bufera sull'Unwra

Tagliati i contratti delle dodici persone sospettate di aver contribuito  agli attentati, Washington sospende i fondi e l'Ue si dichiara  preoccupata. Guterres: "Inorridito dalla notizia, si proceda rapidamente  con le indagini" LEGGI

Palestinesi d'Italia, rispettiamo ordinanza, corteo il 28

"Nel rispetto dell'ordinanza stabilita dalle autorità italiane", l'associazione palestinesi d'Italia - come si legge su Instagram - ha deciso di spostare a domenica 28 la manifestazione che era stata fissata per domani a Milano. Domani alle 15, ora prevista per la partenza del corteo, si terrà invece una conferenza stampa per spiegare le motivazioni dello spostamento.

Guerra Medioriente, Hamas pubblica nuovo video di tre donne ostaggio

È intitolato "Il tempo stringe" e mostra una clessidra che si sta  svuotando. Le tre, che dicono di essere tenute prigioniere ormai da 107  giorni, si esprimono con foga in ebraico, denunciano di essere state  abbandonate dallo Stato il 7 ottobre e si rivolgono direttamente al  premier Benyamin Netanyahu perché metta fine alla guerra e le riporti  sane e salve alle loro famiglie LEGGI

Sudafrica, 'misure Aja equivalgono a chiedere cessate fuoco'

Secondo il Sudafrica le misure imposte dalla Corte internazionale di giustizia a Israele equivalgono a una richiesta di cessate il fuoco nella Striscia di Gaza. "Come si possono fornire aiuti umanitari senza un cessate il fuoco? Come si può fornire l'acqua e l'accesso all'energia? Come si può assicurare che i feriti ricevano le cure, eccetera? Senza un cessate il fuoco, niente di tutto questo si può fare", ha dichiarato la ministra degli Esteri sudafricana, Naledi Pandor, parlando ai giornalisti uscendo dal Palais de la Paix dell'Aja dove si è tenuta l'udienza di oggi. 

Erdogan, 'la sentenza dell'Aja è preziosa'

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha accolto con favore la decisione della Corte internazionale di giustizia che invita Israele a prevenire ogni possibile atto di "genocidio" e a consentire l'accesso umanitario a Gaza. "Considero preziosa la sentenza di ingiunzione provvisoria della Corte internazionale di giustizia sugli attacchi disumani a Gaza e la accolgo con favore", ha scritto su X il presidente turco, uno dei leader più critici dall'inizio della guerra tra Israele e il movimento palestinese Hamas.

Ue, ci aspettiamo immediata attuazione ordinanza Aia

"Prendiamo atto dell'ordinanza odierna della Corte internazionale di giustizia sulla richiesta del Sudafrica di indicare misure provvisorie. L'Ue ribadisce il suo costante sostegno alla Corte internazionale di giustizia, il principale organo giudiziario delle Nazioni Unite. Le ordinanze della Corte internazionale di giustizia sono vincolanti per le parti e queste devono rispettarle. L'Unione europea si aspetta la loro piena, immediata ed effettiva attuazione". E' quanto si legge in una dichiarazione della Commissione europea e dell'Alto rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Josep Borrell, in merito all'ordinanza della Corte dell'Aia su Gaza. "Il diritto di ciascuna parte di presentare argomenti in merito alla giurisdizione, all'ammissibilità o al merito rimane inalterato dalla decisione odierna sulla richiesta del Sudafrica di indicare misure provvisorie", si legge ancora.

Video Hamas su tre donne ostaggio intitolato 'Il tempo stringe'

Il video è intitolato 'Il tempo stringe' e mostra una clessidra che si sta svuotando. Le tre donne - che dicono di essere tenute prigioniere ormai da 107 giorni - si esprimono con foga in ebraico, denunciano di essere state abbandonate dallo Stato il 7 ottobre e si rivolgono direttamente al premier Benyamin Netanyahu perché metta fine alla guerra e le riporti sane e salve alle loro famiglie, "prima che diventiamo altri cadaveri". Karina, una soldatessa di 19 anni, afferma di essere stata rapita dalla base nel Kibbutz Nahal Oz: "Siamo costantemente sotto al fuoco, sotto attacchi, bombardamenti. Quasi mi avete ammazzata con i vostri bombardamenti. Come può accadere - domanda - che io oggi abbia più paura del mio Stato di quanto tema Hamas?" Con lei sono tenute prigioniere Danielle, pure soldatessa di 19 anni, e Doron, una donna di 30 anni residente nel Kibbuz Kfar Aza. Nei loro interventi accusano l'esercito di aver provocato la morte di alcuni ostaggi e sollecitano le famiglie ad organizzare manifestazioni di protesta. "Prima ci avete esposte al pericolo - esclamano assieme - poi ci avete abbandonato, vogliamo tornare a casa adesso". In Israele questo video non è stato mostrato in quanto i media nazionali hanno deciso di non prestarsi a quello che definiscono "terrorismo psicologico" da parte di Hamas.

Shoah, Giovani palestinesi: domani in piazza contro i divieti

"Scendiamo in piazza contro i divieti. Perché abbiamo memoria". Su Instagram i Giovani palestinesi confermano le manifestazioni di domani a Milano, Roma, Napoli e Cagliari. "Il ministro Piantedosi - scrive il movimento - vieta i cortei del 27 gennaio perche' "la commemorazione della Shoah è sancita dalla legge dello Stato". La legge dello Stato sancisce anche che l'Italia dovrebbe ripudiare la guerra e che dovrebbero essere vietate le commemorazioni fasciste come quelle per Acca Larentia, perché lì sì, c'erano gli antisemiti veri; eppure non ci sembra che il Governo si sia mosso con la stessa solerzia per far rispettare queste leggi fondamentali. Chiaramente non è la legge il problema, visto che non si tratta di manifestazioni contro la commemorazione della Shoah, anzi. Chi veramente crede ed esercita la memoria, chi veramente ha vissuto profondamente nella coscienza l'esperienza della Shoah, certamente capisce perché si deve scendere in piazza per fermare il genocidio che sta avvenendo in Palestina. E' la memoria che ci impone di scendere in piazza il 27 contro e nonostante i divieti, contro un Governo alleato dei criminali sionisti, contro un Governo fascista che però ha il coraggio di additare noi come antisemiti, solo perché lottiamo perché non si ripeta uno sterminio. Rispetto a quello che sta pagando il nostro popolo per la propria libertà - aggiungono i Giovani palestinesi - questo piccolo atto di disobbedienza civile è un rischio trascurabile, anche considerando che, fino a prova contraria, manifestare è ancora un diritto in Italia. Vi aspettiamo in piazza a Milano, Roma, Napoli e Cagliari: la repressione non ci fermerà". 

Iran, consegnare subito a giustizia il regime sionista

Il ministro degli Esteri iraniano ha chiesto che le autorità israeliane "siano immediatamente consegnate alla giustizia" dopo che la Corte Onu all'Aia ha ordinato a Israele di adottare misure per prevenire atti di genocidio a Gaza.

"Oggi, le autorità del falso regime israeliano devono essere assicurate immediatamente alla giustizia per aver commesso un genocidio e crimini di guerra senza precedenti contro i palestinesi", afferma il ministro degli Esteri Hossein Amirabdollahian su X. Allo stesso tempo, il capo della diplomazia iraniana si è congratulato col Sudafrica per il "successo" ottenuto all'Aia. Ribadendo il sostegno della Repubblica islamica, Amirabdollahian ha lanciato un messaggio ai suoi "omologhi di tutto il mondo", affinché "supportino l'azione del Sudafrica davanti alla Corte internazionale di Giustizia.

Ue, preoccupati da accuse ruolo Unrwa in attacchi 7/10

"Siamo estremamente preoccupati per le accuse di coinvolgimento del personale dell'Unrwa negli attacchi terroristici del 7 ottobre in Israele. L'Uw ribadisce la sua più ferma condanna degli attacchi dei terroristi di Hamas contro Israele, che non hanno alcuna giustificazione. L'Unrwa svolge da molti anni un ruolo fondamentale sostenendo i rifugiati palestinesi vulnerabili nell'accesso a servizi vitali come l'istruzione e la sanità, ed è un partner fondamentale della comunità internazionale, compresa l'Ue". E' quanto si legge in una nota della Commissione europea e dell'Alto rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Josep Borrell. "Siamo in contatto con l'Unrwa, ci aspettiamo che fornisca piena trasparenza sulle accuse e adotti misure immediate contro il personale coinvolto. La Commissione valuterà le ulteriori iniziative e trarrà insegnamenti sulla base dei risultati dell'indagine completa ed esauriente", si legge ancora.

Hamas pubblica nuovo video di tre donne rapite

Hamas ha pubblicato un altro video destinato a suscitare pressione psicologica in Israele, un video che mostra tre ragazze rapite tenuti prigionieri da 112 giorni. Le tre ritratte sono Karina Ariev (19 anni), Doron Steinbrecher (31 anni) e Daniella Gilboa (19 anni). Nel video, che potrebbe essere stato girato cinque giorni fa, le tre parlano di "107 giorni di prigionia". 

Guterres 'inorridito' da accuse a Unrwa, indagine rapida

Il segretario generale Onu Antonio Guterres è stato informato dal commissario generale di Unrwa, Philippe Lazzarini, delle accuse che coinvolgono diversi membri dello staff dell'agenzia Onu per i rifugiati palestinesi negli attacchi terroristici del 7 ottobre in Israele. In una nota del portavoce Guterres si e' detto "inorridito dalla notizia, ha chiesto a Lazzarini di indagare rapidamente sulla questione e garantire che qualsiasi dipendente Unrwa che ha partecipato o favorito gli attacchi venga immediatamente licenziato e deferito per un potenziale procedimento penale". 

'Sospetti legami con raid 7/10', Unrwa indaga sullo staff

"Le autorità israeliane hanno fornito all'Unrwa informazioni sul presunto coinvolgimento di diversi dipendenti nei terribili attacchi del 7 ottobre. Per proteggere la capacità dell'agenzia di fornire assistenza umanitaria, ho preso la decisione di rescindere immediatamente i contratti di questi membri e di avviare un'indagine per stabilire senza indugio la verità. Qualsiasi dipendente coinvolto in atti di terrorismo sarà ritenuto responsabile, anche attraverso procedimenti penali". Lo ha detto il commissario generale di Unrwa Philippe Lazzarini, ribadendo la condanna degli attacchi di Hamas e parlando di "accuse scioccanti".

Usa abbattono missile lanciato da Houthi nel Golfo di Aden

"I miliziani Houthi sostenuti dall'Iran hanno lanciato un missile balistico antinave dalle aree dello Yemen verso il cacciatorpediniere classe Arleigh-Burke" americano "nel Golfo di Aden. Il missile è stato abbattuto con successo e non sono stati segnalati feriti o danni". Lo scrive su X il comando americano per il Medio Oriente Centcom. 

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