Manifestazioni a Beirut, un morto e 172 feriti. Salgono a 154 vittime esplosione. FOTO
Diversi gruppi di attivisti si sono dati appuntamento per protestare contro l'inefficienza e la corruzione del sistema politico libanese e chiedendo le dimissioni dei vertici del governo. Un membro delle forze di sicurezza è rimasto ucciso durante gli scontri. Il premier: "Risolvere crisi Paese in due mesi o si andrà al voto". Intanto aumenta il bilancio delle vittime della deflagazione nella capitale: tra loro, 43 sono di origine siriana
Giornata di tensione a Beirut, a causa delle manifestazioni e delle proteste organizzate da alcuni gruppi di attivisti contro il sistema politico locale. I manifestanti si sono dati appuntamento in piazza dei Martiri, nella capitale libanese. Poi hanno assaltato alcuni ministeri e invocato le dimissioni dei vertici del governo. Un membro delle forze di sicurezza libanesi è morto negli scontri, secondo quanto reso noto dalla Croce rossa e dalla Sicurezza nazionale
Esplosioni beirut, non è esclusa partecipazione esterna
Il premier libanese Hassan Diab ha invitato i partiti politici a risolvere la crisi del Paese in due mesi altrimenti ci saranno le elezioni anticipate. Lo ha detto lui stesso in un discorso tv trasmesso in diretta. Il premier non si è dimesso ma ha dato così un ultimatum politico: "Ora è il momento della responsabilità collettiva. Vogliamo una soluzione per tutti i libanesi".
Un gruppo di manifestanti si è diretto verso le sede del ministero dell'Interno a Beirut, dopo aver occupato il ministero degli Esteri, proclamandolo 'quartier generale della 'rivoluzione', da cui chiedono le dimissioni del presidente e del premier. In piazza, invece, vengono scanditi slogan anche contro il movimento islamista Hezbollah. Assaltato anche il ministero dell'Economia
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Sono 172, secondo la Croce rossa libanese, le persone rimaste ferite durante le manifestazioni. Fra queste 55 sono state portate in ospedale per le cure. I militari hanno sparato gas lacrimogeni e pallottole di gomma per disperdere la folla
Nella giornata di venerdì 7 agosto gli attivisti di vari comitati di protesta hanno percorso in auto le strade dei quartieri semidistrutti lanciando appelli con megafoni e distribuendo volantini per chiamare i cittadini a partecipare in massa alla manifestazione di sabato
Esplosioni Beirut, anche un'italiana tra le vittime
I manifestanti hanno allestito dei gazebo e le fotografie di molte delle vittime sono state incollate alla base del monumento ai martiri
Macron in Libano: "Non siete soli"
GIà nella notte tra giovedì e venerdì ci sono stati scontri tra manifestanti e polizia davanti al Parlamento
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Intanto il bilancio dell'esplosione al porto di Beirut è arrivato a 154 vittime e 10 dispersi
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"Stiamo trovando brandelli di corpi, ma speriamo ancora di trovare superstiti", ha detto all'Ansa il generale Jean Nohra, responsabile dell esercito libanese per le operazioni di soccorso
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Sui 154 morti finora accertati nell'esplosione di martedì, 43 sono siriani. Lo ha reso noto oggi l'ambasciata siriana in Libano, citata dall'agenzia libanese Nna
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È molto consistente la presenza di lavoratori siriani in Libano, e molti sono impiegati proprio come operai nel porto di Beirut, dove è avvenuta la deflagrazione
"Il Libano può contare sulla solidarietà dalla Ue. Non solo con le parole, ma anche con azioni concrete per il popolo libanese": lo ha scritto su Twitter il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel
Una parte dei manifestanti si è riparata dietro un muretto di pietra accanto alla Moschea al Amin, nella Piazza dei Martiri, gridando: "Rivolta! Rivolta!"
I media libanesi riferiscono che la rete Internet è stata interrotta nella zona del centro di Beirut, come già accaduto nei giorni scorsi
Si ipotizza che l'interruzione sia stata decisa dalle autorità per limitare la capacità dei manifestanti di comunicare via internet tra loro e diffondere immagini delle violenze in corso
Un manichino dalle sembianze di Hasan Nasrallah, leader degli Hezbollah libanesi e
considerato un discendente del profeta Maometto, è stato appeso a un finto-patibolo di legno in piazza dei Martiri
Seguaci di Hezbollah sono scesi in strada nel centro di Beirut, dal vicino quartiere di Zoqaq al Blatt, per protestare contro i manifestanti anti-governativi che hanno esposto manichini del leader del movimento sciita, Hasan Nasrallah. L'esercito libanese si è frapposto e per ora ha respinto l'assalto dei seguaci di Hezbollah sul Ring, la sopraelevata che si affaccia su Piazza dei Martiri
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