Agenzia delle entrate, il Cassetto Fiscale si rinnova: ecco cosa cambia

Economia
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Introduzione

Nell'ottica di rendere più semplice e trasparente il rapporto tra Amministrazione finanziaria e contribuenti, l'Agenzia delle Entrate amplia i servizi disponibili nell'area riservata del proprio portale, in linea con gli obiettivi della riforma fiscale. Ecco quali sono le novità e da quando è possibile usufruirne.

Quello che devi sapere

Le novità in vigore dal 28 luglio

Dal 28 luglio 2026 il Cassetto Fiscale mette a disposizione nuove funzionalità che consentono di consultare direttamente online gli atti di accertamento, di liquidazione e i provvedimenti in materia di autotutela. L'aggiornamento permette inoltre di seguire in tempo reale lo stato di avanzamento delle attività di controllo avviate dall'Agenzia delle Entrate, offrendo ai contribuenti una maggiore visibilità sull'intero iter procedimentale.

 

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Perché questo cambiamento

Dal 28 luglio 2026 ha quindi preso il via una nuova fase nel rapporto tra l'Agenzia delle Entrate e i contribuenti. In attuazione delle misure previste dal Decreto Semplificazioni (D.Lgs. n. 1/2024), il Cassetto Fiscale si arricchisce di nuove funzionalità pensate per rendere la gestione delle pratiche fiscali più semplice, trasparente e accessibile.

 

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L'obiettivo dell'Agenzia delle entrate

Le novità sono disciplinate dal provvedimento emanato il 16 luglio 2026, che punta ad ampliare le informazioni disponibili nell'area riservata del portale dell'Agenzia delle Entrate. L'obiettivo è migliorare la conoscenza delle posizioni fiscali da parte dei contribuenti, favorire un rapporto più collaborativo con l'Amministrazione finanziaria e incentivare l'adempimento spontaneo degli obblighi tributari.

 

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Cambia la sezione "L'Agenzia scrive"

Nella sezione "L'Agenzia scrive" sono resi disponibili gli avvisi di liquidazione relativi alle imposte di registro, come quelli emessi in caso di decadenza dalle agevolazioni "prima casa", oltre agli atti riguardanti l'imposta sostitutiva sui finanziamenti prevista dalla normativa vigente (D.P.R. n. 601/1973 e D.P.R. n. 131/1986). L'inserimento di questi documenti consente ai contribuenti di accedere con maggiore facilità agli atti che li riguardano, monitorare la propria posizione fiscale direttamente online e disporre di un quadro informativo più completo, senza la necessità di ricorrere a ulteriori richieste o comunicazioni con gli uffici.

 

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Gli avvisi di accertamento parziale

Tra i documenti che potranno essere consultati direttamente nel Cassetto Fiscale rientrano anche gli avvisi di accertamento parziale automatizzato, emessi ai sensi dell'articolo 41-bis del D.P.R. n. 600/1973. Si tratta di atti per i quali la normativa non prevede l'attivazione del contraddittorio preventivo con il contribuente. Insieme a questi saranno disponibili anche gli eventuali provvedimenti di autotutela, sia di annullamento totale sia parziale, consentendo così di seguire con maggiore chiarezza l'evoluzione del procedimento amministrativo.

 

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Firma elettronica e protocollo

Per garantire autenticità, integrità e tracciabilità, tutti gli atti messi a disposizione in formato digitale saranno corredati da firma elettronica e da un numero di protocollo identificativo, così da assicurare pieno valore documentale e una più agevole consultazione online.

 

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Lo stato delle proprie pratiche live

Dal 28 luglio 2026 il Cassetto Fiscale ha introdotto anche una nuova funzionalità che consente ai contribuenti di seguire in tempo reale lo stato delle proprie pratiche. A tale scopo vengono implementati appositi indicatori digitali, che permettono di visualizzare con immediatezza la fase procedimentale in cui si trova ciascun procedimento.

 

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Le diciture specifiche

Accanto a ciascun atto sarà visibile una dicitura specifica tra le seguenti, come spiega FiscoOggi, la rivista online dell'Agenzia delle Entrate:

  • la notifica;
  • la definizione con pagamento (articolo 15 del Dlgs n. 218/1997);
  • la definizione con pagamento delle sanzioni (articolo 17 del Dlgs n. 472/1997) con o senza presenza di ricorso;
  • la mancata opposizione alla notifica;
  • la definizione mediante "pace fiscale" prevista dall’articolo 2 del Dl n. 119/2018;
  • la definizione attraverso la "tregua fiscale" introdotta dalla legge n. 197/2022;
  • la definizione mediante accertamento con adesione;
  • l’annullamento tramite autotutela totale;
  • la presenza di autotutela parziale;
  • l’esistenza di un contenzioso pendente;
  • la definizione della controversia con sentenza passata in giudicato.

 

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Quando gli atti saranno consultabili

Gli atti di accertamento e di liquidazione saranno consultabili nel Cassetto Fiscale dal giorno successivo alla registrazione della notifica da parte dell'ufficio. Anche gli aggiornamenti relativi allo stato del procedimento saranno disponibili online a partire dal giorno successivo al loro inserimento nei sistemi dell'Agenzia delle Entrate.

 

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Chi può consultare gli atti

La consultazione degli atti e delle informazioni sul relativo procedimento è consentita esclusivamente al contribuente, ai suoi rappresentanti legali (come tutori, amministratori di sostegno, curatori speciali e genitori) e alle persone di fiducia autorizzate secondo quanto previsto dal provvedimento n. 332731 del 22 settembre 2023.

 

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Come accedere al Cassetto fiscale

Per accedere al Cassetto Fiscale restano valide le consuete modalità di autenticazione, mediante credenziali SPID, Carta d'Identità Elettronica (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

 

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