Modello 730, nelle dichiarazioni dei redditi aumentano le spese agevolate

Economia
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Introduzione

Nel modello 730 si possono recuperare parte dei soldi spesi attraverso le detrazioni, che sono gli sconti sulle tasse da pagare, e le deduzioni, che sono somme che abbassano il reddito imponibile. Le principali spese agevolate si indicano nel quadro E e richiedono pagamenti tracciabili come bonifici, carte di credito o di debito e bancomat. Tra le detrazioni che i cittadini inseriscono maggiormente nella dichiarazione dei redditi ci sono le spese mediche, quelle per le ristrutturazioni e il risparmio energetico in casa, quelle per istruzione, mense e attività sportive dei figli e quelle veterinarie. Secondo il Caf Acli, nei modelli 730 presentati nel 2026 le spese agevolate sono aumentate del 6%.

Quello che devi sapere

Gli aumenti degli importi

Secondo i dati riportati dall’analisi del Caf Acli (riportata da Il Sole 24 Ore) su una platea omogenea di oltre 700mila dipendenti e pensionati, nel quadro E del modello 730 è aumentato l’importo medio di 11 delle 12 agevolazioni più diffuse. L’ammontare complessivo delle spese agevolate è cresciuto del 6,3% rispetto alle dichiarazioni presentate nel 2025. E l’incremento arriva al 31,6% guardando i modelli 730 del 2022.

 

Per approfondire: Modello Redditi PF 2026, istruzioni e come utilizzarlo per la dichiarazione precompilata

Cala il bonus sui mutui

Sulle 12 agevolazioni più diffuse, l’unica in calo è quella sugli interessi dei mutui per la prima casa. Si è passati da 1.593 a 1.458 euro, 135 euro in meno (probabilmente condizionato dalla riduzione dei tassi medi dei prestiti nel 2025). Tutte le altre detrazioni hanno visto un aumento degli importi. Tra questi spicca l’incentivo del 19% sulle spese mediche che è arrivato a 1.359 euro di spesa media, cioè 101 euro in più, e il rigo E1 compilato in oltre l’81% dei modelli.

 

Per approfondire: Fino a quando si può fare il 730, la scadenza e i tempi per i rimborsi

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I dati dei modelli precompilati

Nel 2026 il modello 730 deve essere presentato da 25,2 milioni di persone, riferito ai redditi 2025. L’Agenzia delle Entrate ha predisposto il precompilato che già presenta in automatico le detrazioni. Questa funzione è un altro elemento che ha fatto aumentare gli importi delle dichiarazioni precompilate perché, se si accettano le cifre riportate dal Fisco, si viene esonerati dai controlli documentali, anche se il totale precompilato è più alto di quello risultante dai documenti conservati dal contribuente, che potrebbe aver perso degli scontrini. 

 

Per approfondire: Colf e badanti, detrazione e deduzione nel Modello 730 2026: cosa sapere

Quando arrivano i rimborsi

Chi ha già inviato la dichiarazione dei redditi e ha diritto a un rimborso, potrebbe trovarlo in busta paga già da luglio (o nei cedolini di agosto per i pensionati). Come riporta Il Sole 24 Ore, per quanto riguarda gli invii diretti da parte dei cittadini, le Entrate, al 30 giugno, hanno registrato un aumento di circa il 10% rispetto alla stessa data dell’anno scorso. E in sei casi su dieci la trasmissione con il fai-da-te è avvenuta usando la modalità di compilazione semplificata. Chi non ha ancora inviato la dichiarazione, deve invece sapere che le somme a credito vengono rimborsate dai sostituti d’imposta nella prima retribuzione utile, ovvero quella del mese successivo alla ricezione del “730-4” con cui il Fisco comunica l’importo da restituire (per gli enti pensionistici, si tratta del secondo mese successivo). 

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I controlli preventivi

I modelli che presentano un rimborso superiore a 4mila euro, o che comunque presentano indici di anomalia, sono sottoposti a controlli preventivi da parte dell’Agenzia delle Entrate. Il rimborso viene congelato fino al termine del controllo e, in caso di esito positivo, la somma spettante arriva entro sei mesi dalla scadenza ordinaria per l’invio, cioè entro marzo 2027.

Quali detrazioni sono in calo

Le agevolazioni che registrano un calo dei beneficiari sono quelle per le spese universitarie che perdono lo 0,9%, quelle degli affitti degli studenti fuori sede e delle attività sportive dei ragazzi che segnano ciascuna -0,2%, e i mutui (-1,1%). Per i mutui può trattarsi del naturale processo di chiusura dei prestiti sulla platea esaminata, mentre la riduzione delle spese legate ai figli sembra riflettere il calo demografico. Dall’analisi del Caf Acli è poi emerso che è aumentata la frequenza delle donazioni (+0,6%), ma il maggior incremento in valore assoluto è quello degli assegni al coniuge (+132 euro), frutto dell’indicizzazione degli importi.

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Come aggiungere bonus dimenticati

Può capitare di inviare il 730 e poi accorgersi che ci sono spese agevolate che ci si è dimenticati d’inserire. Dopo il 22 giugno, l’unico modo per aggiungere i bonus mancanti è usare il modello Redditi correttivo e procedere con l’invio diretto entro il 30 settembre. La correzione che amplia il rimborso non vanifica l’accredito “veloce” originario. Se si aspetta un rimborso di mille euro e con la correzione si aggiungono altri 300 euro, i primi mille euro arrivano comunque in busta paga o pensione il mese successivo o due mesi dopo l’invio della dichiarazione, e gli altri seguono l’iter dei rimborsi da Redditi: il contribuente può chiedere di riceverli sul conto corrente o usarli in compensazione o riportarli nella dichiarazione dell’anno successivo.

 

Per approfondire: Tutte le ultime informazioni sulla dichiarazione dei redditi

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