Inps, al via bonus assunzioni per le mamme e incentivi per gli under 35: come funzionano
EconomiaIntroduzione
È ufficialmente partito l'esonero contributivo previsto dalla Legge di Bilancio 2026 per l'assunzione di donne madri con almeno tre figli e senza un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi. Allo stesso tempo, l'Inps ha pubblicato le istruzioni operative per consentire ai datori di lavoro di richiedere l'incentivo destinato alla stabilizzazione dei rapporti di lavoro a tempo determinato dei giovani under 35, introdotto dal decreto Lavoro. Ecco cosa sapere.
Quello che devi sapere
L'obiettivo delle misure
Le due agevolazioni, illustrate nella circolare n.82 e nel messaggio n.2518, puntano a favorire l'occupazione stabile e a sostenere l'inserimento nel mercato del lavoro delle categorie maggiormente esposte a situazioni di fragilità occupazionale.
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Come funziona il bonus per le mamme con tre figli
L'esonero contributivo spetta ai datori di lavoro privati che, dal 1° gennaio 2026, assumono donne madri di almeno tre figli minorenni prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi. Il beneficio consiste nell'esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, fino a un massimo di 8mila euro l'anno, riparametrato su base mensile, con esclusione dei premi e dei contributi dovuti all'Inail. Se l'assunzione è a tempo determinato, anche in somministrazione, l'agevolazione dura dodici mesi; in caso di trasformazione a tempo indeterminato il beneficio arriva fino a diciotto mesi dalla prima assunzione, mentre per le assunzioni a tempo indeterminato fin dall'inizio spetta per ventiquattro mesi. Restano esclusi i rapporti di lavoro domestico e quelli di apprendistato.
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Chi può accedere
L'incentivo è rivolto a tutti i datori di lavoro privati, compresi quelli del settore agricolo, mentre non si applica alle pubbliche amministrazioni. Possono essere agevolati anche i rapporti di lavoro part-time, con un massimale ridotto in proporzione all'orario, e quelli in somministrazione, mentre sono esclusi i contratti intermittenti o a chiamata.
I requisiti
Il requisito di essere madre di almeno tre figli deve essere posseduto al momento dell'assunzione e continua a produrre effetti anche se successivamente uno dei figli diventa maggiorenne. Il beneficio spetta inoltre alle madri adottive o affidatarie. Per essere considerate prive di impiego, le lavoratrici non devono aver svolto negli ultimi sei mesi un rapporto di lavoro subordinato della durata di almeno 180 giorni oppure devono aver percepito, in caso di lavoro autonomo o parasubordinato, redditi inferiori alle soglie previste dalla normativa fiscale.
Come richiedere il bonus mamme
Per ottenere l'esonero il datore di lavoro deve presentare all'Inps un'apposita domanda telematica tramite il modulo "ELM3", disponibile nel Portale delle Agevolazioni. Nell'istanza devono essere indicati i dati della lavoratrice, il codice della comunicazione obbligatoria, la retribuzione media mensile, l'eventuale percentuale di part-time e le altre informazioni richieste. L'Istituto verifica i requisiti, l'esistenza del rapporto di lavoro e la disponibilità delle risorse prima di autorizzare il beneficio, che viene poi fruito mediante conguaglio nelle denunce contributive. L'agevolazione è riconosciuta nei limiti delle risorse stanziate: una volta raggiunto il tetto di spesa, l'Inps non accoglierà ulteriori richieste.
Quando l'esonero non spetta e con quali incentivi è compatibile
Il bonus è subordinato al possesso del Durc regolare, al rispetto della normativa in materia di lavoro e sicurezza e dei contratti collettivi. Non spetta, tra gli altri casi, se l'assunzione costituisce un obbligo di legge, viola il diritto di precedenza di altri lavoratori o riguarda una lavoratrice licenziata nei sei mesi precedenti da un'impresa appartenente allo stesso gruppo. Inoltre, non è cumulabile con altri esoneri contributivi riferiti alla stessa assunzione, come quelli previsti per alcune categorie di donne disoccupate, per i lavoratori con disabilità o per i percettori di Naspi. Rimane invece compatibile con la maggiorazione del costo del lavoro deducibile e con il beneficio riconosciuto alle aziende in possesso della certificazione della parità di genere.
L'incentivo per la stabilizzazione degli under 35
L'Inps ha inoltre reso operative le modalità per richiedere l'incentivo introdotto dal decreto Lavoro per favorire la trasformazione dei contratti a termine in rapporti a tempo indeterminato. Il beneficio consiste nell'esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro per le trasformazioni effettuate dal 1° agosto al 31 dicembre 2026, riguardanti lavoratori che, alla data della trasformazione, non abbiano ancora compiuto 35 anni e non siano mai stati occupati a tempo indeterminato. Le trasformazioni devono riguardare contratti a termine avviati entro il 30 aprile 2026 e con una durata effettiva non superiore a dodici mesi, comprese eventuali proroghe.
Come presentare la domanda
Le domande possono essere presentate attraverso il "Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo) - Incentivi decreto Lavoro 2026 - Articolo 4 - ESTA", accedendo con Spid di livello 2, Carta d'identità elettronica di livello 3 o Carta nazionale dei servizi. Se la trasformazione del contratto è già stata effettuata, l'Inps comunica direttamente l'accoglimento della domanda e l'importo dell'incentivo spettante. Se invece la trasformazione deve ancora avvenire, l'Istituto calcola il beneficio, accantona le risorse disponibili e invita il datore di lavoro, tramite Pec, e-mail o notifica nell'area MyInps, a completare la trasformazione e a trasmettere la comunicazione obbligatoria entro dieci giorni, pena la perdita della prenotazione delle risorse.
Le altre indicazioni operative
L'Inps verifica quotidianamente l'invio delle comunicazioni obbligatorie relative alla trasformazione del rapporto di lavoro prima di autorizzare definitivamente l'agevolazione. La misura prevede inoltre la restituzione al datore di lavoro del contributo addizionale dell'1,40% versato sui contratti a tempo determinato quando il rapporto viene trasformato a tempo indeterminato o stabilizzato entro sei mesi dalla scadenza. Il messaggio ricorda infine che il nuovo incentivo non è cumulabile con altri esoneri contributivi riferiti allo stesso rapporto di lavoro: chi intende passare, ad esempio, dal precedente incentivo "Giovani under 30" al nuovo esonero al 100% dovrà prima restituire il beneficio già fruito secondo le modalità indicate dall'Inps.
Calderone: "Ora più lavoro stabile e inclusione"
"Il governo continua a investire in modo concreto sull'occupazione femminile e giovanile. Non con slogan, ma con misure che incidono direttamente sulle scelte delle imprese e sulle opportunità. L'attivazione dell'esonero contributivo per l'assunzione delle madri con almeno tre figli e l'avvio dell'incentivo alla stabilizzazione dei giovani under 35 vanno nella stessa direzione: più lavoro stabile, più inclusione, più opportunità", ha dichiarato la ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Marina Calderone. "Continueremo in questa direzione - ha aggiunto - con misure mirate, semplici e tempestive nell'attuazione per sostenere la qualità del lavoro e la competitività del Paese".
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