Modello Redditi PF 2026, istruzioni e come utilizzarlo per la dichiarazione precompilata

Economia
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Introduzione

L’Agenzia delle Entrate, sul sito ufficiale, ha messo a disposizione dei contribuenti una guida con le istruzioni su come utilizzare il modello Redditi PF 2026, quello diretto alle persone fisiche per presentare la propria dichiarazione fiscale. Nel documento sono infatti presenti i dati di rilevanza fiscale relativi al contribuente, oltre alle informazioni sui familiari a carico, agli oneri detraibili e deducibili, ad alcune indennità (come, ad esempio, l’indennità sostitutiva di maternità), e ai dati presenti nelle certificazioni di lavoro autonomo. Nel modello sono disponibili anche i dati reddituali desumibili dalle fatture elettroniche trasmesse tramite il Sistema di interscambio (Sdi) e dai corrispettivi giornalieri inviati nell’anno. Ecco tutto quello che c'è da sapere.

Quello che devi sapere

Quali sono i modelli disponibili

Il contribuente può scegliere tra il Modello RPF modalità Web e il Modello RPF modalità online. Il primo consente di compilare i principali quadri del modello Redditi PF (fascicolo 1 e, in parte, fascicolo 2 e 3) senza scaricare alcun software. Possono utilizzare questo modello anche gli imprenditori e i professionisti che aderiscono al regime di vantaggio o al regime forfetario (quadro LM). Non possono utilizzare Redditi Web (ma devono utilizzare Redditi Online) i contribuenti soggetti agli “Indici Sintetici di Affidabilità fiscale” (ISA) o quelli che possiedono redditi da partecipazione. Il secondo è di fatto un software completo per la compilazione del modello Redditi PF (fascicoli 1, 2 e 3), utilizzabile da tutti i contribuenti con l’installazione sul proprio pc di un apposito programma. 

 

Per approfondire: Fino a quando si può fare il 730, la scadenza e i tempi per i rimborsi

Chi deve presentare il modello Redditi PF

Devono usare il modello Redditi PF 2026 le persone che:

  • non possono presentare il 730 precompilato;
  • coloro che nel 2025 e/o nel 2026 non sono residenti in Italia; 
  • coloro che devono presentare anche una delle seguenti dichiarazioni: IVA, IRAP, Mod. 770 (sostituti d’imposta); 
  • utilizzano crediti d’imposta per redditi prodotti all’estero diversi da quelli di cui al rigo G4 del Modello 730; 
  • devono compilare il prospetto degli aiuti di Stato, ad eccezione degli agricoltori in regime di esonero che sono beneficiari unicamente di crediti d’imposta da utilizzare esclusivamente in compensazione nel Mod. F24;
  • destinano a locazione breve più di quattro appartamenti; 
  • coloro che nel 2025 hanno percepito:
    - redditi derivanti da produzione di “agroenergie” che non si considerano produttive di reddito agrario
    - redditi d’impresa, anche in forma di partecipazione
    - redditi di lavoro autonomo per i quali è richiesta la partita Iva
    - redditi di lavoro autonomo a cui, ai fini delle imposte sui redditi, si applica l’articolo 50 del Tuir (soci delle cooperative artigiane)
    - redditi “diversi” non compresi tra quelli indicati nel quadro D, righi D4 e D5
    - redditi provenienti da “trust”, in qualità di beneficiario.

 

Per approfondire: Partite Iva ed evasione fiscale: quali categorie sono più affidabili?

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Entro quando va inviato il Redditi PF 2026

Il modello Redditi PF 2026 è disponibile dal 20 maggio 2026 nell’area autenticata del sito internet dell’Agenzia delle entrate. Il modello Redditi Persone fisiche può essere inviato a partire dal 27 maggio 2026 e fino al 2 novembre 2026 (poiché il 31 ottobre è un sabato e il 1° novembre è un giorno festivo). Per accedere all’applicativo web della dichiarazione precompilata, occorre prima autenticarsi all’area riservata del sito dell’Agenzia delle entrate, utilizzando Spid, CIE, CNS o credenziali rilasciate dall’Agenzia. Una volta effettuato l’accesso si possono visualizzare: dichiarazione dei redditi precompilata; elenco dei dati inseriti nella dichiarazione e di quelli che l’Agenzia non ha potuto inserire perché non completi o incongruenti; l’esito della liquidazione (cioè il rimborso, in caso di “esito a credito”, o le somme che dovranno essere versate con il modello F24, in caso di “esito a debito”, oppure “esito a saldo zero”, se dalla dichiarazione non risultano rimborsi da ottenere o pagamenti da effettuare).

 

Per approfondire: Dichiarazione dei redditi, quanto costa farsi assistere da CAF, patronato e commercialisti

Come usare il Modello Redditi PF

Il modello Redditi PF 2026 può essere modificato se ci sono informazioni mancanti o errate. Per modificare e inviare il modello “Redditi web” occorre: visualizzare i quadri precompilati per verificare che i dati inseriti siano corretti e completi; completare i quadri con le informazioni mancanti; effettuare le scelte per la destinazione dell’8, 5 e 2 per mille. Per l’inserimento dei dati è stata prevista un’apposita funzione che facilita la ricerca dei “campi della dichiarazione” in cui vanno riportati.

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La verifica del rimborso o degli importi da pagare

Il contribuente che presenta il modello “Redditi” precompilato può effettuare i versamenti e ottenere i rimborsi. Se dalla dichiarazione presentata emerge un credito, occorre compilare il quadro RX e scegliere se riceverlo a rimborso, se utilizzarlo in compensazione per il pagamento di altri tributi, o se riportarlo nella dichiarazione dell’anno successivo. Se si sceglie di chiedere il credito a rimborso, lo stesso viene erogato dall’Agenzia delle entrate, eseguiti i normali controlli. Se il contribuente ha indicato le coordinate del conto corrente bancario o postale (codice Iban), nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle entrate, il rimborso viene accreditato su quel conto. Se, al contrario, emerge un debito e si invia la dichiarazione, è possibile effettuare il pagamento tramite la stessa applicazione online (la procedura consente, infatti, di indicare l’Iban del conto corrente su cui effettuare l’addebito). È comunque possibile stampare il modello F24 che l’Agenzia ha già precompilato con i dati necessari e pagare con le modalità ordinarie. 

Come annullare, integrare o rettificare la dichiarazione presentata

Può accadere che, successivamente all’invio della dichiarazione, il contribuente si accorga che i dati inviati siano errati o incompleti. Tramite l’applicazione web è possibile annullare il modello Redditi già inviato e presentare una nuova dichiarazione, con l’accortezza che tutti i dati inseriti dal contribuente all’interno del modello saranno cancellati e sarà di nuovo disponibile la dichiarazione così come inizialmente precompilata dall’Agenzia. Se non è stato predisposto un modello F24, entro il 15 ottobre 2026 è possibile annullare il modello Redditi (e i modelli Redditi Persone fisiche correttivi a esso collegati) già inviato. Per annullare la dichiarazione è necessario che lo stato della ricevuta dell’invio risulti con la dicitura “Elaborato” e occorre accedere all’applicazione con le stesse credenziali utilizzate per l’invio. Per inviare la nuova dichiarazione bisogna attendere 24/48 ore dall’annullamento. Se dopo aver inviato il modello Redditi web ci si accorge di aver dimenticato dei dati o di averli inseriti in modo errato, ed è trascorso il periodo utile per poterlo annullare, occorre presentare “Redditi correttivo”, entro il 2 novembre 2026, per modificarli o integrarli. Dopo questa data è possibile presentare solo “Redditi integrativo”.

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Le date da ricordare

Le date da ricordare per la dichiarazione precompilata Redditi PF 2026 sono: 


  • 20 luglio: ultimo giorno per il versamento, senza alcuna maggiorazione, di saldo e primo acconto per i contribuenti Isa (o che presentano cause di esclusione), per coloro che adottano il regime fiscale di vantaggio e per i forfetari.
  • 30 luglio: ultimo giorno utile per il versamento, con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse, di saldo e primo acconto per i contribuenti con 730 senza sostituto d’imposta o con modello Redditi (salvo i casi per cui opera la proroga al 20 agosto).
  • 20 agosto: ultimo giorno per il versamento, con la maggiorazione dello 0,80%, di saldo e primo acconto per i contribuenti Isa (o che presentano cause di esclusione), per coloro che adottano il regime fiscale di vantaggio e per i forfetari.
  • 15 ottobre: ultimo giorno utile per annullare tramite l’applicativo web il modello Redditi (e i modelli RPf correttivi a esso collegati) inviato senza modello F24.
  • 2 novembre: ultimo giorno utile per la presentazione del modello Redditi precompilato e per inviare il modello Redditi correttivo del 730. Ultimo giorno utile per la presentazione di Redditi aggiuntivo del 730 (frontespizio e i quadri RM – Sezione IV, RS e RU).
  • 30 novembre: ultimo giorno utile per il versamento del secondo o unico acconto per i contribuenti con 730 senza sostituto d’imposta o con modello Redditi.
  • 1° febbraio 2027: termine per presentare il modello Redditi precompilato “tardivo” (entro 90 giorni dalla scadenza), mediante l’applicazione web oppure scaricando il software Redditi PF Online 2026.

 

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