Rinnovo contratto Sanità pubblica, a infermieri aumento di 240 euro lordi al mese
EconomiaIntroduzione
Oggi, 29 luglio, sono arrivate importanti novità per il contratto del comparto Sanità che riguarda oltre 592mila dipendenti. Aran e le organizzazioni sindacali hanno sottoscritto l'ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro 2025-27 che interessa sia il personale infermieristico, che quello tecnico-sanitario, della riabilitazione e prevenzione, amministrativo e dei servizi di supporto.
L'ipotesi di accordo sarà ora trasmessa agli organi di controllo competenti, per la certificazione della compatibilità economico-finanziaria. La sottoscrizione definitiva avverrà a esito positivo della procedura. Zangrillo: "Chi cura il Paese merita cura".
Quello che devi sapere
Le novità principali
L’accordo riguarda, nello specifico, 592.638 dipendenti del Servizio sanitario nazionale. E prevede un incremento medio a regime di 209 euro lordi al mese, che sale a 240 euro per gli infermieri. Gli arretrati, calcolati al 31 ottobre, ammontano a 1.226 euro per l'insieme del comparto e 2.300 per gli infermieri.
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Le risorse
Per quanto riguarda le risorse, la legge di Bilancio ha destinato al comparto Sanità, a regime dal 1° gennaio 2027, risorse ordinarie pari a 1 miliardo e 537 milioni di euro, con incrementi progressivi già previsti a decorrere dal 1° gennaio 2025 e dal 1° gennaio 2026. A queste si aggiungono ulteriori risorse destinate a specifiche categorie di personale, in particolare a quello infermieristico:
- 445 milioni di euro per l'indennità di specificità infermieristica;
- 193 milioni di euro per l'indennità di tutela del malato;
- 35 milioni di euro per il personale operante nei servizi di pronto soccorso.
Gli aumenti
L'incremento medio complessivo a regime, come detto, è pari a 209 euro mensili lordi e l'incremento percentuale sull'intero triennio si attesta al 7,76%. Per alcune categorie gli aumenti sono più elevati. Per il personale infermieristico l'incremento medio raggiunge i 240 euro mensili, superando l'8%. Cresce inoltre di 100 euro l'indennità specifica riconosciuta al personale dei servizi di pronto soccorso.
Zangrillo: "Chi cura il Paese merita cura"
"Chi cura il Paese, merita cura. Abbiamo rinnovato il contratto del comparto Sanità 2025/2027, a soli nove mesi di distanza dallo scorso rinnovo, confermando che chi ogni giorno si prende cura dei cittadini merita attenzione e riconoscimento concreto", ha detto il ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo, commentando le novità.
Per la prima volta regole su IA
Ma il contratto segna un passo importante anche perché, per la prima volta, l'Intelligenza artificiale viene inserita nell'intesa sul comparto Sanità, che introduce un Titolo interamente riservato al tema ponendo chiari paletti.
Le Aziende e gli Enti che intendano introdurre sistemi di IA o algoritmi automatizzati incidenti sul rapporto di lavoro, spiega l'Aran, dovranno fornire al dipendente un'informativa preventiva sulle finalità e sugli ambiti di utilizzo, sui dati trattati, sul livello di accuratezza e di cybersicurezza dei sistemi e sulle possibili ricadute sull'organizzazione del lavoro e sulla valutazione della performance. È esclusa, si precisa, "ogni decisione prevalentemente o esclusivamente automatizzata su atti che producano effetti giuridici o incidano in modo significativo sul rapporto di lavoro, senza un congruo intervento umano".
Al dipendente è inoltre garantito il diritto di conoscere, in forma comprensibile, i criteri generali di funzionamento dei sistemi utilizzati. Restano inoltre ferme, e "non delegabili ai sistemi di intelligenza artificiale, la responsabilità dirigenziale e quella dei titolari dei poteri decisionali".
Aran: “In contratto IA, ma responsabilità di chi decide non si delega"
Il presidente dell'Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (Aran), Antonio Naddeo, ha sottolineato: “Anche nella Sanità abbiamo scelto di disciplinare per via contrattuale l'utilizzo dell'Intelligenza artificiale: il principio fondamentale è che la responsabilità di chi decide non può essere delegata a un algoritmo". Secondo il presidente Aran, "quando l'Intelligenza artificiale entra nell'organizzazione dei servizi, nell'assegnazione degli obiettivi e nella misurazione della performance, le regole devono essere definite nel contratto, dove i diritti vengono negoziati e resi esigibili. È la dimostrazione - conclude - che la contrattazione collettiva sa governare l'innovazione, anziché subirla".
Le altre novità, dalla cybersicurezza alla formazione
Il contratto aggiorna anche l'ordinamento professionale, con la creazione di nuovi profili, tra cui quello dedicato alla cybersicurezza, e ristruttura il sistema degli incarichi per valorizzare il merito e le competenze specialistiche. Ma ci sono novità anche sulle relazioni sindacali, sulle progressioni economiche e sulle nuove tutele per il benessere dei dipendenti, con permessi specifici per le malattie gravi e misure di sostegno alla genitorialità. Il contratto definisce infine le modalità del lavoro a distanza e della formazione strategica.
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