Introduzione
A partire dalle 12 di oggi, mercoledì 29 luglio, è possibile utilizzare la piattaforma Ecobonus legata all’attuazione del dpcm che ha rifinanziato il fondo a sostegno del settore automotive. La piattaforma ecobonus.mimit.gov.it è gestita da Invitalia per conto del Mimit.
Quello che devi sapere
Cosa si può prenotare
Da oggi è possibile prenotare gli incentivi destinati all'acquisto di veicoli commerciali a basse emissioni appartenenti alle categorie N1 e N2. Sono inoltre disponibili i contributi per il retrofit a Gpl e metano (la trasformazione di un mezzo a benzina o diesel con l'installazione di un impianto a gas nuovo, ndr), destinati all'acquisto e all'installazione di impianti di alimentazione su autoveicoli di categoria M1 con classe ambientale non inferiore a Euro 3.
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L’incentivo per i veicoli commerciali
Possono accedere alle agevolazioni per l'acquisto dei veicoli commerciali le piccole e medie imprese che esercitano attività di trasporto di merci, in conto proprio o in conto terzi. I contributi sono riconosciuti anche alle società di noleggio che acquistano un veicolo commerciale per concederlo in locazione a una PMI operante nel settore del trasporto di merci, mediante un contratto di durata non inferiore a tre anni.
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In base a cosa viene stabilito l'incentivo
Come viene spiegato sul sito ufficiale dell'ecobonus, il contributo varia in base a:
- massa Totale a Terra;
- alimentazione del veicolo nuovo;
- presenza di veicolo da rottamare. La rottamazione è obbligatoria nel caso di acquisto di veicoli ad alimentazioni tradizionali.
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Esempio 1: con rottamazione
Il veicolo da rottamare deve essere:
- della stessa categoria del veicolo nuovo N1 o N2, le due categorie sono interscambiabili ai fini della rottamazione;
- intestato da almeno 12 mesi allo stesso soggetto intestatario del nuovo;
- omologato fino alla Classe Euro 4 (acquisto N1 o N2 ad alimentazioni tradizionali).
Nell’atto di acquisto del veicolo nuovo devono essere indicati:
- il veicolo da rottamare;
- il contributo Ecobonus DPCM del 10 giugno 2026.
Il concessionario, entro 30 giorni dalla data di consegna del veicolo nuovo, deve:
- consegnare il veicolo usato ad un demolitore;
- provvedere alla richiesta di radiazione per demolizione allo sportello telematico dell’automobilista.
Esempio 2: senza rottamazione
Solo i veicoli di categoria N1 e N2 ad alimentazione BEV e FCEV sono ammessi al contributo senza rottamazione. Nell’atto di acquisto del veicolo nuovo è necessario indicare il contributo Ecobonus. Per tale categoria di veicoli, in quanto acquistati da persone giuridiche, è previsto l’obbligo di mantenimento della proprietà del veicolo nuovo per almeno 24 mesi.
Il retrofit Gpl/Metano
Per quanto riguarda il contributo destinato al retrofit Gpl/Metano, possono accedere all'agevolazione le persone fisiche e giuridiche che installano nuovi impianti di alimentazione a Gpl o metano su autoveicoli M1 omologati in una classe ambientale non inferiore a Euro 3.
Incompatibilità con l'Ecobonus
I veicoli che hanno già usufruito di Ecobonus non potranno accedere all’incentivo Ecobonus – Retrofit. L'installatore deve:
- Indicare nella fattura di acquisto e installazione lo sconto praticato in ragione del contributo statale e il nominativo dell'intestatario o del cointestatario del veicolo sul quale è stato installato l'impianto;
- Completare la prenotazione entro 120 giorni dalla data di inserimento di prenotazione;
- Svolgere come attività primaria o secondaria la riparazione meccanica di autoveicoli (ATECO 45.20.1 e 45.20.10) o la riparazione di impianti elettrici e di alimentazione per autoveicoli (ATECO 45.20.3 e 45.20.30).
I fondi
Per il 2026, le due misure dispongono di una dotazione finanziaria pari rispettivamente a 40 milioni di euro per i veicoli commerciali e 4 milioni di euro per il retrofit Gpl/Metano. L'Ecobonus per i veicoli commerciali prevede uno stanziamento complessivo di 180 milioni di euro, strutturato in tranche da 40 milioni annui fino al 2029 e una quota finale di 20 milioni per il 2030. Per il retrofit invece sono stanziati cinque milioni dal 2027 al 2029 e un milione residuo verrà sbloccato nel 2030.
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A giugno battuta d’arresto per i veicoli commerciali
Il mercato italiano dei veicoli commerciali leggeri ha subìto a giugno "una decisa battuta d’arresto", con una flessione a doppia cifra. Le immatricolazioni sono state, infatti - secondo i dati dell'Unrae - 17.108, in calo del 12,1% rispetto allo stesso mese del 2025 (quando il mercato aveva ceduto il 5,9%). Il primo semestre del 2026 archivia una flessione del 4,3% e un totale di 94.759 unità immatricolate. I veicoli elettrici puri, con una quota del 3,9%, mostrano un lieve recupero rispetto al 3,5% del mese precedente, ma il dato è più che dimezzato nel confronto col 7,4% di giugno 2025 - un picco all’epoca favorito dal lancio commerciale di uno specifico nuovo modello.
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