Auto aziendali, verso un aumento della tassazione del 50% per quelle più vecchie di 5 anni
EconomiaIntroduzione
Potrebbero arrivare presto importanti novità per il comparto delle auto aziendali. Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, infatti, il testo del decreto Omnibus che interviene sulla delega fiscale ha ottenuto la bollinatura da parte della Ragioneria generale dello Stato ed è dunque pronto ad approdare in Parlamento. E tra i vari temi toccati dal provvedimento - qualora fosse poi approvato in via definitiva nella sua formulazione attuale - ci sono appunto alcune misure che riguardano le auto aziendali.
Quello che devi sapere
Aumenta la tassa dopo cinque anni
Su questo fronte sono quattro i principali campi su cui interviene il decreto: in primo luogo, è previsto un aumento della tassazione pari al 50% (inteso rispetto al valore stabilito per gli anni precedenti) dopo cinque anni di utilizzo dell’auto aziendale. Si tratta di una misura pensata per incentivare il rinnovo del parco mezzi a disposizione delle realtà imprenditoriali in Italia e diminuire anche l’impatto ambientale della flotta in circolazione.
Leggi anche: Traffico su strade e autostrade ad agosto 2026, giorni da bollino nero e consigli
Coinvolti tutti i veicoli
La misura dell’aumento della tassazione appare destinata a colpire non solo le vetture con motore diesel e benzina, ma anche quelle elettriche: infatti il decreto prevede solamente che l’imposizione fiscale aumenti del 50% su base anagrafica, cioè dopo il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello dell’immatricolazione. Secondo le stime del quotidiano economico, la misura potrebbe colpire una flotta di circa 327mila vetture, tenendo in considerazione che il 32% dei veicoli in circolazione a noleggio a lungo termine è comporto da contratti con durata superiore ai 48 mesi.
Leggi anche: Animali in camper: regole, consigli e come viaggiare con i propri amici a quattro zampe
Sale il costo degli optional
Un altro punto su cui interviene il decreto è quello degli optional non inclusi nelle tabelle Aci e non direttamente acquistati dal dipendente: per questi viene infatti introdotta una maggiorazione forfettaria pari al 5%. E ancora, viene prevista la possibilità di riassegnare i veicoli aziendali senza ulteriori aggravi fiscali.
La leva fiscale per il cambio flotta
C’è poi un capitolo legato all’applicazione del valore della vettura: se questa è stata ordinata nel 2024 e assegnata al dipendente dopo il 1° luglio del 2025 non verrà più applicato il valore normale, più penalizzante, allo scopo di evitare problemi interpretativi con le norme successive. Questi ritocchi servivano, spiega ancora Il Sole 24 Ore, ad evitare che ci fossero dubbi in seguito alle modifiche inserite nella legge di Bilancio 2025: misure che erano state previste per ridurre i sussidi ambientalmente dannosi sfruttando la leva fiscale per spingere al ricambio delle flotte aziendali in ottica green.
Nasce il noleggio sociale per auto green
Intanto, restando nel campo delle vetture ma non quelle aziendali, è nato il programma di noleggio sociale a lungo termine di autoveicoli a basse emissioni: previsto dal Dpcm Automotive, ha come scopo quello di accelerare il rinnovo del parco auto circolante nazionale, con benefici per l'ambiente e la sicurezza stradale, e favorire l'accesso alla mobilità delle famiglie a basso reddito. "Si tratta di una nuova misura particolarmente importante sul piano morale e sociale”, ha spiegato il ministro Urso, “che consentirà a chi oggi non se lo può permettere di rottamare la vecchia auto inquinante per acquisire a noleggio un'auto sostenibile sul piano ambientale e quindi anche più sicura per chi la guida”.
Che cosa prevede il noleggio sociale
Nel dettaglio il programma resterà attivo fino al 30 giugno 2030 ed è rivolto alle persone fisiche con un Isee inferiore a 30mila euro. La misura prevede il noleggio a lungo termine di veicoli nuovi, immatricolati in Italia, appartenenti alla categoria M1 (autovetture), omologati almeno Euro 6 e con emissioni di CO2 non superiori a 135 grammi per chilometro. Il contratto di noleggio ha una durata minima di 36 mesi e prevede un canone sociale di 100 euro al mese, IVA inclusa, con un limite di percorrenza di 12mila chilometri annui. Per accedere al noleggio sociale è obbligatoria la rottamazione di un veicolo fino a Euro 4, posseduto da almeno 12 mesi. Al termine dei tre anni sarà inoltre possibile acquistare il veicolo beneficiando di uno sconto del 10% sul valore di mercato.
Leggi anche: Casco integrale o modulare: qual è la differenza e quale scegliere