Dichiarazione dei redditi, chi riceverà i rimborsi del modello 730 ad agosto (e chi dopo)

Economia
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Introduzione

Per molti contribuenti il mese di agosto coincide con l’arrivo dei rimborsi legati al 730 nella busta paga, nel caso dei lavoratori con contratto di tipo subordinato, oppure nel cedolino della pensione, nel caso dei pensionati. Per alcuni i rimborsi sono invece già stati accreditati, mentre per altri ancora scatteranno invece nei mesi a venire, con la possibilità di arrivare fino all'inizio del 2027. Ecco cosa c’è da sapere e da cosa dipendono le differenze temporali.

Quello che devi sapere

Il sostituto d’imposta

La data di accredito dei rimborsi, quando spettanti, dipende dal momento in cui è stato inviato il modello 730 per la dichiarazione dei redditi. Nelle tempistiche influisce anche il sostituto d’imposta, cioè il soggetto che di fatto anticipa il credito. Nel caso dei lavoratori dipendenti è il datore di lavoro, nel caso dei pensionati è l’Inps.

 

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Quando arrivano i rimborsi del 730 per i dipendenti

Come si legge sul sito del CAF ACLI, se il modello 730 è stato inviato riportando i dati del sostituto d’imposta, già dal mese di luglio i lavoratori dipendenti possono contare sull’arrivo del rimborso. Partendo dai lavoratori dipendenti, per chi ha inoltrato all’Agenzia delle Entrate il modello entro lo scorso 31 maggio, il rimborso dovrebbe essere già arrivato. Chi invece lo ha fatto nei primi 20 giorni di giugno dovrebbe vederlo accreditato in busta paga proprio durante il prossimo mese. Se invece il 730 è stato inviato tra il 21 giugno e il 15 luglio si va a settembre. La scadenza ultima per inoltrarlo è comunque fissata al 30 settembre. In questi casi i rimborsi dovrebbero arrivare durante novembre.

 

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Quando arrivano i rimborsi del 730 per i pensionati

Per quanto riguarda i pensionati, i rimborsi legati al 730 scattano seguendo il calendario dei pagamenti degli assegni. L’Inps ha annunciato due date:

  • l’importo sarà disponibile con valuta a sabato 1° agosto per gli accrediti presso Poste Italiane;
  • per gli accrediti presso tutti gli istituti bancari si va invece a lunedì 3 agosto, seguendo il solito calendario previsto dalla normativa vigente.

In ogni caso, gli importi riconosciuti a titolo di rimborso nel cedolino di pensione devono essere indicati “in modo distinto, per permettere al pensionato di comprendere più facilmente le operazioni effettuate sulla pensione, sulla base dei dati della dichiarazione dei redditi presentata”, mette in chiaro l’Inps.

 

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Cosa succede per chi non ha il sostituto d’imposta

È sempre possibile che il modello 730 sia stato inviato senza i dati del sostituto d’imposta. In questi casi le tempistiche sono più lunghe che per gli altri, perché è direttamente l’Agenzia delle Entrate che se ne occuperà. I rimborsi dovrebbero comunque arrivare direttamente sul conto corrente entro la fine del 2026, o – al più tardi – nei primi mesi del prossimo anno, come spiega sempre il CAF ACLI. Solitamente si va all’anno seguente quando mancano dati importanti o se è necessario procedere a verifiche su quanto dichiarato.

 

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Le trattenute con sostituti d’imposta

Tutto quello che vale per i rimborsi vale anche per le trattenute, se dalla dichiarazione dei redditi invece che un credito emerge un debito. Nel caso di 730 con sostituti d’imposta, saranno quindi il datore di lavoro o l'ente pensionistico di riferimento a effettuare la trattenuta. La somma sarà decurtata nella busta paga o nella rata della pensione a partire, rispettivamente, da luglio oppure da agosto/settembre.

 

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Le trattenute senza sostituti d’imposta

Se non si ha un sostituto d’imposta (o non si è fatto affidamento sullo stesso), ed emerge un debito, è possibile effettuare il pagamento dovuto al momento dell’invio della dichiarazione, altrimenti il debito verrà recuperato con trattenuta nei mesi seguenti da parte dell’Agenzia delle Entrate, esattamente come succede per i crediti e i rimborsi.

 

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