Dichiarazione precompilata presentata da eredi, le linee guida dell’Agenzia delle Entrate

Economia
©IPA/Fotogramma

Introduzione

La dichiarazione dei redditi precompilata di un contribuente deceduto può essere gestita dagli eredi. Dopo aver ottenuto la necessaria autorizzazione, questi possono consultare i dati già inseriti dall'Agenzia delle Entrate, verificare il risultato della liquidazione, sia in caso di imposta da versare sia di rimborso spettante, apportare eventuali modifiche e trasmettere il modello direttamente attraverso i servizi telematici dell'Amministrazione finanziaria. Per utilizzare queste funzionalità sono indispensabili due condizioni: ottenere l'abilitazione specifica riservata agli eredi e, al momento dell'accesso all'area dedicata, scegliere la voce "Accedi come erede". Ecco cosa sapere.

Quello che devi sapere

Come ottenere l'abilitazione

L'autorizzazione può essere richiesta direttamente online, dichiarando la propria qualità di erede mediante una dichiarazione sostitutiva prevista dal Dpr n. 445/2000. L'operazione si svolge all'interno dell'area riservata del portale dell'Agenzia delle Entrate, attraverso il servizio "Autorizzazioni".

 

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Quali sono i passi da compiere

La procedura richiede di:

  • entrare nell'area riservata utilizzando le proprie credenziali Spid, Carta d'Identità Elettronica (Cie), Carta Nazionale dei Servizi (Cns) oppure, nei casi consentiti, Entratel o Fisconline;
  • aprire la sezione "Il tuo profilo" e selezionare il servizio "Autorizzazioni";
  • scegliere la funzione dedicata agli eredi;
  • accedere alla voce "Visualizza e gestisci le tue richieste di autorizzazione";
  • compilare la dichiarazione sostitutiva inserendo i dati richiesti.

Gli utenti che effettuano l'accesso con le credenziali Entratel o Fisconline devono inoltre digitare il codice Pin. Una volta completata correttamente la procedura, il sistema restituisce il numero di protocollo associato alla richiesta.

 

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Le modalità alternative

Chi preferisce non utilizzare il servizio online dispone comunque di altre possibilità. La domanda di abilitazione può essere inviata tramite Posta elettronica certificata (Pec) a qualsiasi Direzione provinciale dell'Agenzia delle Entrate, purché sia firmata digitalmente. Se invece il modulo è compilato e sottoscritto in formato cartaceo, è possibile trasmetterne una copia digitale accompagnata da quella di un documento d'identità valido dell'erede. Resta inoltre disponibile la presentazione presso qualsiasi ufficio territoriale dell'Agenzia, esibendo la documentazione che dimostra la qualità di erede oppure una dichiarazione sostitutiva.

Autorizzazioni già valide e novità

L'autorizzazione concessa nell'anno precedente resta valida anche per quello successivo, evitando così la necessità di presentare una nuova richiesta. Dal 2025 è stata inoltre introdotta una procedura specifica per i casi in cui l'erede sia minorenne oppure sottoposto a rappresentanza legale, ad esempio perché soggetto a tutela. In queste situazioni il genitore o il rappresentante legale – come tutore, curatore speciale o amministratore di sostegno – può richiedere l'abilitazione e trasmettere la dichiarazione per conto dell'erede, a condizione di aver già ottenuto l'accesso ai servizi telematici dell'Agenzia secondo le modalità stabilite dal provvedimento del 22 settembre 2023

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Le novità per il 2026

Da quest'anno è prevista anche un'ulteriore possibilità: l'erede che non possa, o semplicemente non voglia, occuparsi personalmente dell'invio della dichiarazione del defunto può delegare una persona di fiducia già abilitata ai servizi online. Quest'ultima potrà così utilizzare il servizio web collegato alle autorizzazioni dell'erede per gestire la pratica.

Cosa consente l'accesso alla precompilata

Una volta ottenuta l'abilitazione, l'erede può visualizzare la dichiarazione precompilata del contribuente deceduto, comprensiva dei redditi e delle informazioni già trasmesse all'Agenzia delle Entrate da soggetti esterni, come spese sanitarie, interessi passivi sui mutui, premi assicurativi, contributi previdenziali e gli altri dati presenti nell'Anagrafe Tributaria. Per motivi legati alla tutela della privacy non è però possibile consultare il dettaglio delle singole spese mediche né dei relativi rimborsi. Tali informazioni vengono infatti mostrate esclusivamente in forma aggregata, suddivise per categoria e riferite sia al defunto sia agli eventuali familiari fiscalmente a carico, salvo opposizioni. Dopo aver controllato la documentazione, l'erede può integrare o correggere i dati e procedere direttamente all'invio telematico della dichiarazione.

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Più eredi autorizzati

L'Agenzia delle Entrate può concedere l'abilitazione contemporaneamente a più eredi. Tuttavia, una volta che uno di loro abbia già accettato o trasmesso la dichiarazione, oppure abbia iniziato a modificarla, gli altri potranno soltanto consultarla e stamparla, senza più avere la possibilità di apportare modifiche o effettuare l'invio.

Quando utilizzare il 730

La possibilità di presentare il modello 730 precompilato dipende dalla data del decesso. Per il periodo d'imposta 2025, gli eredi possono scegliere tra il modello 730 e il modello Redditi Persone fisiche soltanto se il contribuente è deceduto nel corso del 2025 oppure entro il 30 settembre 2026 e possedeva tutti i requisiti necessari per utilizzare il 730. Qualora il decesso sia invece avvenuto dopo il 30 settembre 2026, la dichiarazione dovrà essere trasmessa esclusivamente tramite il modello Redditi Persone fisiche.

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I passaggi per l'invio della dichiarazione redditi

Dopo aver ottenuto l'autorizzazione, l'erede deve seguire una procedura ben precisa per l'invio della dichiarazione dei redditi:

  • effettuare l'accesso all'area riservata con Spid, Cie, Cns oppure, se previsto, con Entratel o Fisconline;
  • aprire il servizio dedicato alla dichiarazione precompilata;
  • selezionare l'opzione "Accedi alla dichiarazione in qualità di erede";
  • controllare tutte le informazioni precaricate;
  • correggere o integrare i dati qualora risultino incompleti o inesatti;
  • procedere con l'invio telematico tramite l'applicazione web.

 

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