Ondata di caldo, allerta temporali a Milano e Lombardia, 21 città bollino rosso

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Si allenta gradualmente la morsa  sull'Italia: le città da bollino rosso domani saranno solo 2. Rischio downburst, parchi chiusi a Milano; allerta gialla per pioggia in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Molise, Piemonte, Puglia, Sicilia, Toscana, Trentino Alto Adige, Umbria e Veneto. Il Ministero della Salute contesta intanto i dati Oms sui morti per il caldo in Italia e annuncia una "rivalutazione" per oggi

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Si allenta gradualmente la morsa del caldo sull'Italia: oggi le città da bollino rosso scendono a 21, poi domani saranno solo 2. E arrivano i temporali: allerta arancione oggi in Lombardia; gialla in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Molise, Piemonte, Puglia, Sicilia, Toscana, Trentino Alto Adige, Umbria e Veneto. Taranto colpita da un violento downburst (LEGGI COS'È). Il Ministero della Salute contesta intanto i dati Oms sui morti per il caldo in Italia e annuncia una "rivalutazione" per oggi.

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Genova, vigili del fuoco in azione per i danni causati dal vento

Genova

Oms: “Oltre 1.300 morti legate al caldo in Europa in una settimana”

Afornire il dettaglio dei decessi dal 21 giugno è il capo dell'Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, che spiega: "Quello europeo è il continente che si sta riscaldando più rapidamente sulla Terra, con un riscaldamento doppio rispetto alla media globale". Secondo i dati più recenti, l’emergenza caldo sta interessando 193 milioni di europei, con temperature sopra i 35 gradi.

Oms: 'Oltre 1.300 morti legate al caldo in Europa in una settimana'

Oms: 'Oltre 1.300 morti legate al caldo in Europa in una settimana'

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Un intervento dei vigili del fuoco.a Genova a seguito dei danni causati dal vento

Genova

Caldo Francia, le previsioni allarmiste per il 2050 sono già state superate a giugno 2026

Un video del 2014 racconta previsioni meteo di caldo estremo, con temperature che in Francia sfiorano e talvolta superano i 40 gradi: era solo una simulazione, basata su calcoli precisi, di quello che i meteorologi di dodici anni fa pensavano sarebbe stato il clima nel Paese nel 2050. Il cambiamento climatico, però, è andato più veloce del previsto perché quelle stesse temperature sono state già toccate durante l’ondata di calore di questi giorni

Caldo in Francia, già superate le previsioni allarmiste per il 2050

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Genova, vigili del fuoco in azione per i danni causati dal vento

Questo pomeriggio un forte vento si è abbattuto su Genova rendendo pericolanti diversi manufatti. L'intervento più rilevante, degli oltre 30 fra effettuati e in coda, è stato quello per un ponteggio che, in parte, si è abbattuto in via Fieschi.

Genova

L'aria condizionata fa ammalare? Cosa dicono gli esperti e come usarla correttamente

L’aria condizionata ha un ruolo fondamentale in questo periodo di grande caldo, ma molti temono che possa causare raffreddori, mal di gola, mal di testa o infezioni varie. A rispondere a questi dubbi sono i dottori anti-bufale di Dottoremaeveroche.it, il portale contro le fake news della Fnomceo (Federazione nazionale degli ordini dei medici). Alcune preoccupazioni sono fondate, altre meno: ecco cosa sapere.

L'aria condizionata fa ammalare? Cosa dicono gli esperti

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Caldo in Europa, l'Oms: "In Italia 5 morti in 24 ore, potenziare la prevenzione"

Le ondate di calore che stanno investendo l'Europa sono "una prova generale", avverte il direttore regionale dell'Oms Hans Henri Kluge. Pronto soccorso sotto pressione e servizi di ambulanza con numeri record: in Italia cinque decessi in 24 ore, in Spagna oltre 300 morti in eccesso in pochi giorni. L'appello: rafforzare subito le misure di prevenzione.

Oms, in Italia 5 morti per il caldo in 24 ore

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Perché la doccia fredda quando fa caldo non fa bene

Con il caldo intenso la tentazione di una doccia gelata è forte, ma il freddo improvviso può ottenere l'effetto opposto a quello sperato. La vasocostrizione riduce la dispersione del calore corporeo e l'esposizione brusca all'acqua molto fredda può innescare il cosiddetto "cold shock response", con un aumento di pressione e frequenza cardiaca che mette sotto sforzo il cuore, soprattutto nei soggetti predisposti. Ecco cosa dice la scienza sui meccanismi della termoregolazione, perché la doccia rapida va distinta dall'immersione e come rinfrescarsi nel modo corretto durante le ondate di calore.

Perché la doccia fredda quando fa caldo non fa bene

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Allerta arancione domani in Veneto ed Emilia-Romagna

Allerta arancione per la giornata di domani su gran parte del Veneto e parte di Emilia-Romagna. Inoltre, è prevista allerta gialla su Friuli-Venezia Giulia, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata e Calabria e su parte di Veneto, Emilia-Romagna, Sicilia e Sardegna. Lo ha reso noto la Protezione Civile.    Il sistema perturbato di origine atlantica, che nella giornata di oggi sta interessando il Nord - spiega la Protezione civile - nel corso della giornata di giovedì scenderà interessando le regioni centrali e parte di quelle meridionali. Tale dinamica causerà condizioni di marcata instabilità, con forti temporali, associati a forti raffiche di vento e grandinate. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile, d'intesa con le regioni coinvolte, ha emesso un ulteriore avviso di condizioni meteorologiche avverse che estende ed integra quello emesso ieri.

Caldo, il lagoTrasimeno perde un centimetro ogni due giorni

Da settimane il livello dell'acqua del lago Trasimeno sta perdendo più di un centimetro ogni due giorni. Tanto che è stata sospesa da Busitalia la navigazione dei traghetti per le isole sulla tratta San Feliciano - Polvese e la Regione Umbria è impegnata per trovare una soluzione alternativa. Il quadro scaturisce da un'analisi dell'assessora regionale Simona Meloni. Secondo la quale "il cambiamento climatico, la scarsità di piogge e l'emergenza calore che sta attanagliando tutta l'Europa ormai da settimane, stanno avendo conseguenze sulla salute dei cittadini, sulle reti energetiche, ma anche, e soprattutto, sull'ambiente, specie sugli ecosistemi più fragili come il Trasimeno".      Secondo quanto risulta all'Ansa il livello attuale del lago, che non ha immissari, è più o meno pari a quello raggiunto lo scorso anno a fine agosto. Si trova cioè a meno 168 centimetri sulla zero idrometrico, 31 in meno di 12 mesi fa. Era invece a meno 160 il 7 agosto del 2025 e di qui la previsione che avesse raggiunto il livello attuale alla fine di quel mese.      Il Trasimeno era poi a più 37 centimetri nello stesso periodo del 2015 e quindi ha perso poco più di due metri d'acqua in 11 anni.     "Una delle prime conseguenze dirette di questa siccità estrema - spiega Simona Meloni in una nota - ha a che vedere con la navigabilità e la messa a rischio dei servizi di trasporto da e per le isole. In particolare la tratta San Feliciano - Isola Polvese non consente più ai traghetti di BusItalia di navigare in sicurezza, lo stesso operatore, come noto, ha deciso di sospendere il servizio di trasporto pubblico locale. Parliamo di battelli che hanno quasi sessant'anni di vita, con un pescaggio di acqua incompatibile con i livelli attuali del lago. Dato che Busitalia non dispone di imbarcazioni alternative che possano assicurare la tratta, nell'ambito della gara del Tpl, la Regione si sta adoperando senza sosta affinché il collegamento tra San Feliciano e isola Polvese possa essere al più presto ripristinato sotto altra forma e con mezzi idonei".

Pioggia e vento su Milano, centinaia gli interventi dei vigili del fuoco

Come annunciato dalle previsioni del tempo è tornato la pioggia accompagnata dal vento a Milano e nell'hinterland. Dalle 15 di oggi i vigili del fuoco del capoluogo stanno fronteggiando una violenta ondata di maltempo che si è abbattuta sulla città e nella cintura urbana.     Sono circa 240 le chiamate arrivate al centralino di via Messina con tutte le squadre della sede centrale e dei quattro distaccamenti cittadini intente a risolvere criticità legate ad alberi pericolanti, piante sradicate per il forte vento, cartellonistica pericolante e scantinati allagati.  Un grosso ramo d'albero caduto in via Rospignosi al civico 27 ha bloccato la circolazione tramviaria. I soccorritori sono in azione, insieme alle squadre di intervento Atm, per consentire il ripristino della viabilità. Per ora non si registrano, fortunatamente, persone coinvolte. Il maltempo - è stato spiegato - dovrebbe attenuarsi.

Downburst, cos'è il violento fenomeno meteorologico e perché è pericoloso

Il fenomeno che ha colpito Taranto riaccende l'allerta per gli eventi estremi favoriti dal calore intenso e da un Mediterraneo surriscaldato. La protenzione civile avverte del rischio di temporali intensi e raffiche lineari in Basilicata, Calabria, Sardegna e Sicilia, con aree vulnerabili anche su Alpi e Appennini.

Downburst, il violento fenomeno meteo: cos'è e perché è pericoloso

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Sala: "Blackout gestibili ma destra ancora negazionista"

Sui numerosi blackout che hanno colpito Milano e l'area metropolitana nei giorni di caldo estremo "la situazione è ancora gestibile, ma dobbiamo abituarci a un cambiamento climatico che è evidente. Purtroppo, quando succedono queste cose, tutti pensano a cosa si può fare il giorno dopo: la risposta è niente. Bisogna guardare avanti ed essere convinti che il clima è cambiato e cambierà e quindi agire di conseguenza. Cosa che il Comune di Milano sta facendo". Lo ha affermato il sindaco del capoluogo lombardo, Giuseppe Sala, a margine di un evento. Però, secondo Sala, "politicamente qualcuno continua a negare che noi vivremo una situazione del genere che richiede sistemi diversi. C'è ancora sottovalutazione, a livello mondiale. Le destre al potere, a partire da chi governa gli USA, sottovalutavano e minimizzano, così come i nostri. Dire che 'tanto ai Caraibi vivono così' - ha concluso - significa non voler affrontare la questione".

Allerta gialla per temporali in Campania dalle 6 di domani mattina

La Protezione Civile della Regione, in considerazione delle valutazioni del Centro Funzionale sugli scenari meteorologici in atto e sulla loro evoluzione, ha emanato una allerta meteo di colore Giallo valida dalle 6 di domani mattina, giovedì 2 luglio, alle 6 di dopodomani, venerdì 3 luglio, su tutta la Campania. Si prevedono rovesci e temporali improvvisi, anche intensi a scala locale. Il quadro meteo si presenta caratterizzato da instabilità: i fenomeni temporaleschi potranno avere rapidità di evoluzione ma particolare intensità. Saranno possibili anche grandine, raffiche di vento e fulmini che potrebbero arrecare danni alle coperture e alle strutture esposte. L'avviso emanato dal Centro Funzionale della Protezione Civile regionale e diramato ai Comuni dalla Sala Operativa Unificata (SORU) evidenzia un rischio idrogeologico con fenomeni di impatto al suolo come allagamenti, esondazioni, superamento dei livelli idrometrici dei corsi d'acqua, scorrimento della acque nelle sedi stradali, innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d'acqua, caduta massi e frane dovute alla fragilità dei suoli. Si raccomanda alle autorità competenti di porre in essere tutte le misure strutturali e non strutturali atte a prevenire, mitigare e contrastare i fenomeni previsti secondo le rispettive pianificazioni comunali di Protezione Civile. In ordine alle possibili raffiche di vento, si ricorda altresì alle autorità competenti di verificare la corretta tenuta del verde pubblico e delle strutture esposte alle sollecitazioni atmosferiche. 

Napoli, direttore del pronto soccorso CTO: "+10% accessi, specie anziani, ma siamo pronti all'emergenza"

"Abbiamo registrato un incremento di accessi del 10% al pronto soccorso per motivi legati indirettamente al caldo, quindi colpi di calore, colpi di sole”. Lo riferisce all’Adnkronos il direttore della UOC Medicina d’Emergenza Urgenza e Pronto Soccorso dell’Ospedale CTO di Napoli, Mario Guarino, a proposito dell’ondata di caldo. "Sono arrivati da noi soprattutto anziani, oppure pazienti oncologici che con il caldo e la conseguente disidratazione hanno visto peggiorare le loro condizioni”, spiega il direttore, “Poi c’è stato l’aumento delle coliche renali, perché la disidratazione porta a questa condizione in pazienti con una predisposizione alla formazione dei calcoli”.  Il direttore del pronto soccorso del CTO spiega che “incide sul nostro lavoro non tanto il numero, ma il peso specifico degli ammalati: quelli oncologici, per esempio, che vivono su un sottile equilibrio, in queste condizioni crollano, peggiora tutta la situazione di base e diventano pazienti critici. E sarebbe una condizione evitabile”.  Guarino evidenzia che “sono pazienti in cui non viene rivalutata la terapia farmacologica, che va fatta, specie sulla somministrazione di diuretici, farmaci anti ipertensione. Manca il follow up sul territorio”, aggiunge, “Ma il sistema regge, perchè siamo pronti all’emergenza perenne, non è diverso dalle ondate per l’influenza. Siamo gli unici che danno risposte agli utenti 7 giorni su 7”.

Lascia 13 cani al sole senz'acqua e senza cibo: denunciato

Tredici cani meticci di grande taglia lasciati al sole, senza cibo e con pochissima acqua. E' la scoperta fatta dai Carabinieri della Stazione di Le Rughe all'interno di un terreno privato in uso a un 66enne italiano; l'uomo, incensurato, è stato denunciato a piede libero per maltrattamento e abbandono di animali mentre i cani sono stati sequestrati e messi al sicuro, per poi essere affidati a un custode giudiziario, secondo quanto disposto dalla Procura di Tivoli. Nei giorni scorsi, nel corso di un controllo mirato effettuato con personale del servizio veterinario dell'Asl Roma 4, i militari hanno trovato i meticci in evidenti condizioni di abbandono, privi di cure veterinarie e senza un sufficiente riparo dalle intemperie e dalle temperature estive. Gli animali sono stati trovati esposti direttamente ai raggi solari, in uno stato di forte sofferenza che mostrava un marcato aumento della frequenza respiratoria, riconducibile a uno stress termico acuto causato dal caldo torrido. L'ispezione ha permesso di accertare che l'acqua a disposizione dei cani era pochissima e molto calda, mentre il cibo risultava del tutto assente nella maggior parte dei recinti. Gli esemplari presentavano inoltre diverse escoriazioni sul corpo, evidenti segni della totale mancanza di cure e della prolungata trascuratezza.

Caldo, Confeuro: "Ancora si muore nei campi, presidi medici nelle aree agricole"

Confeuro esprime "il più profondo cordoglio" per la tragica scomparsa del bracciante agricolo di 55 anni deceduto a Borgocarbonara, nel Mantovano, mentre era impegnato nella raccolta delle angurie. "Nell'attesa che le autorità competenti accertino le cause dell'accaduto, questo drammatico episodio impone una riflessione seria e non più rinviabile sulle condizioni di lavoro nel comparto agricolo", dichiara Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro - Confederazione degli agricoltori europei. 

“È indispensabile che le ordinanze emanate dalle Regioni per vietare le attività lavorative nelle ore di maggiore esposizione al caldo vengano fatte rispettare attraverso controlli efficaci. Non è sufficiente adottare provvedimenti se poi manca un reale monitoraggio della loro applicazione. Quando è in gioco la vita delle persone, servono responsabilità chiare e un sistema di vigilanza capace di prevenire tragedie come questa. Allo stesso tempo, non possiamo più considerare eccezionali le ondate di calore che stanno interessando il nostro Paese", afferma. 

"Il cambiamento climatico e la progressiva tropicalizzazione delle temperature rappresentano ormai una realtà con cui istituzioni, imprese e lavoratori devono confrontarsi attraverso politiche strutturali e di lungo periodo. Occorre ripensare l'organizzazione del lavoro agricolo, prevedendo orari più compatibili con le nuove condizioni climatiche, programmi di formazione continua sulla prevenzione dei rischi e l'istituzione di presidi medici nelle aree agricole, soprattutto durante le fasi di maggiore emergenza climatica", aggiuge. "Su questi temi il Governo appare ancora troppo timido. Inoltre, destano forte preoccupazione le recenti denunce del WWF riguardo alla riduzione delle risorse destinate alle Aree Marine Protette, ai Parchi Nazionali e alle Riserve Naturali Statali. Se confermata, si tratterebbe di una scelta profondamente sbagliata, che indebolisce le politiche di tutela ambientale proprio mentre la crisi climatica richiede investimenti più incisivi. Per questo chiediamo all'Esecutivo un immediato ripensamento e un impegno concreto a favore della sicurezza dei lavoratori e della salvaguardia del territorio”, conclude.

Arriva perturbazione, l'Italia "respira" ma temperature sempre sopra media

L'Italia 'respira' grazie a una perturbazione che per 2-3 giorni porterà un abbassamento delle temperature medio di 5-6 gradi, toccando valori che peraltro rimarranno superiori alla media per il periodo. "A differenza del maltempo dei giorni scorsi, che si è manifestato con temporali di calore - spiega il meteorologo Claudio Tei del Consorzio Lamma-Cnr - questa volta siamo di fronte a una vera e propria perturbazione con temporali, grandinate e raffiche di vento". Ad essere colpite dal maltempo, precisa Tei, " saranno, oggi le Alpi e la Pianura Pianura nel pomeriggio, per poi passare al Nord-Ovest e al Nord-Est in serata. Domani mattina toccherà a Lazio e Campania, poi al resto del meridione. In Sicilia invece il maltempo arriverà venerdì". In generale, secondo il meteorologo, le temperature massime non dovrebbero superare i 32 gradi, per poi tornare ad aumentare nel weekend ma non ai livelli dell'attuale ondata di calore". La perturbazione sarà infatti seguita da aria fredda che renderà l'aria più respirabile. Secondo Tei, altri temporali di calore pomeridiani, come è normale, potrebbero verificarsi nelle prossime e inevitabili ondate di calore. "La settimana prossima è atteso il ritorno del caldo estremo specialmente in Francia e Spagna - continua - e potrebbero verificarsi altri fenomeni, specie sulle Alpi-Prealpi e pianure adiacenti". 

Caldo Francia, le previsioni allarmiste per il 2050 sono già state superate a giugno 2026

Un video del 2014 racconta previsioni meteo di caldo estremo, con temperature che in Francia sfiorano e talvolta superano i 40 gradi: era solo una simulazione, basata su calcoli precisi, di quello che i meteorologi di dodici anni fa pensavano sarebbe stato il clima nel Paese nel 2050. Il cambiamento climatico, però, è andato più veloce del previsto perché quelle stesse temperature sono state già toccate durante l’ondata di calore di questi giorni

Caldo in Francia, già superate le previsioni allarmiste per il 2050

Caldo in Francia, già superate le previsioni allarmiste per il 2050

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Temporali dopo temperature record, Aubac: "Pioggia violenta non ricarica falde"

Il caldo eccezionale di giugno lascia il posto ai temporali, ma "non è la pioggia che serve". L’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino centrale (Aubac) mette in guardia dall’illusione che i rovesci in arrivo risolvano la sete del Paese: "Su suoli induriti dalla siccità e superfici impermeabili la pioggia violenta scorre, allaga e raggiunge presto il mare, senza ricaricare falde e riserve". Da oggi una perturbazione porta instabilità sul Paese, con allerta arancione della Protezione civile in Lombardia e allerta gialla per rischio temporali su gran parte del Centro-Nord, comprese Umbria, Toscana, Abruzzo e Molise, regioni del Distretto. Sono i temporali convettivi da rottura del caldo, violenti, localizzati, con grandine e colpi di vento, come la grandinata che il 25 giugno ha colpito l’alta Valle dell’Aniene. Portano rischio idraulico, non ricarica. Il paradosso è nei numeri del 2026. A Roma nei primi sei mesi sono caduti 453,9 mm di pioggia, un totale nella norma, ma l’83% è caduto nei primi tre mesi e solo il 17% negli ultimi tre, con giugno fermo a 6,1 mm (−86% sulla media). Il 62% della pioggia del semestre si è concentrato in dieci soli giorni.

È il segnale che Aubac misura sul lungo periodo mettendo in relazione pioggia ed evapotraspirazione: il bilancio idroclimatico di Roma è più che raddoppiato in vent’anni, da un deficit di 233 a 485 millimetri l’anno. "Per la prima volta possiamo misurare il paradosso, non solo raccontarlo – spiega Marco Casini, segretario generale Aubac –. Fa più caldo, quindi serve più acqua, mentre la pioggia arriva concentrata in pochi giorni. La stessa quantità di pioggia, oggi, rende meno di ieri". La severità idrica del Distretto resta contenuta, ma il sistema arriva all’estate fragile: ricarica delle falde modesta, Trasimeno in calo, ambiti vulnerabili. "La sicurezza idrica non si misura più sui millimetri di pioggia caduti in un anno – conclude Casini –, ma su continuità degli apporti, intensità degli eventi, capacità di accumulo, infiltrazione, stato delle reti. Non si governa con l’acquazzone che segue la siccità: si governa trattenendo l’acqua quando c’è, con accumulo, riduzione delle perdite, difesa del suolo e dati".

Caldo, trucchi e prodotti per rinfrescarsi durante il sonno (oltre l'aria condizionata)

Le temperature roventi che stanno segnando l’estate 2026 possono avere ricadute negative sul sonno. Le notti calde rendono più difficile addormentarsi, aumentano i risvegli notturni e ci fanno sentire meno riposati il giorno successivo, perché impattano sulla termoregolazione del nostro corpo, cioè sulla sua capacità di mantenere la propria temperatura interna entro un intervallo di sicurezza. Il sonno è strettamente legato alla temperatura corporea: per addormentarsi e dormire senza interruzioni, il corpo in genere ha bisogno di disperdere del calore. Al di là dell’aria condizionata e dei ventilatori, esistono alcuni trucchi e prodotti specifici che possono aiutare a gestire il caldo notturno. Eccone alcuni.

Non solo aria condizionata, 9 trucchi per dormire con il caldo

Non solo aria condizionata, 9 trucchi per dormire con il caldo

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Coldiretti: "A giugno 23 eventi estremi al giorno, sos clima"

Nel solo mese di giugno si sono verificati in Italia ben 700 eventi estremi tra violenti temporali, grandinate, tornado e tempeste di vento e di fulmini, oltre ventitré al giorno. Un numero più che raddoppiato rispetto allo stesso periodo del 2025. E’ quanto emerge da un’analisi Coldiretti su dati Eswd che evidenzia l’impatto delle anomalie climatiche, con il caldo record che si alterna a violenti fenomeni temporaleschi che colpiscono le città come le campagne. Dopo giornate di afa, soprattutto nelle ore pomeridiane o serali, possono, infatti, verificarsi rovesci improvvisi, forti raffiche di vento e grandinate, con l’effetto paradossale che in alcuni territori si susseguono bollini rossi ad allerte meteo nel giro di poche ore. Temporali violenti e vere e proprie bombe d’acqua peraltro non portano sollievo rispetto al problema siccità. Perché la pioggia possa offrire un reale beneficio alle campagne, è necessario che sia prolungata, regolare e di intensità moderata. Al contrario – spiega Coldiretti -, le precipitazioni intense oltre ad abbattersi sulle coltivazioni rischiano di aggravare la situazione: il terreno non riesce ad assorbire rapidamente l'acqua, che defluisce in superficie aumentando il rischio di frane, smottamenti e altri fenomeni di dissesto idrogeologico. 

Un problema in più per un’agricoltura entrata in forte sofferenza a causa delle temperature record che hanno colpito soprattutto nel Nord, a partire dal Bacino del Po, per poi estendersi lungo tutta la Penisola. A risentirne maggiormente, secondo il monitoraggio Coldiretti, sono le coltivazioni di riso, pomodori e ortaggi, i pascoli e gli stessi allevamenti dove l’afa fa calare la produzione di latte e aumenta i costi fino al 30% in più per la refrigerazione del prodotto, oltre che per i sistemi di raffreddamento delle stalle, tra nebulizzatori, doccette e ventilatori. Negli ultimi quattro anni gli effetti dei cambiamenti climatici hanno causato danni diretti e indiretti all’agricoltura italiana per oltre 20 miliardi di euro, tra siccità e alluvioni, andando ad aggravare una situazione che vede già oltre un quarto del territorio italiano (28%) a rischio degrado e desertificazione anche a causa del calo della disponibilità di acqua.

Proprio in tale ottica diventa sempre più urgente la realizzazione del piano invasi con sistemi di pompaggio proposto da Coldiretti e Anbi per garantire l’approvvigionamento idrico e produrre energia pulita. Oltre ad assicurare la disponibilità di acqua per gli usi civili, per la produzione agricola e per generare energia pulita idroelettrica, i bacini limiterebbero l’impatto sul terreno di piogge e acquazzoni, frenando la tendenza allo scorrimento.

In arrivo piogge e temporali, temperature in calo

Il mese di luglio inizia con un robusto anticiclone delle Azzorre sull'Atlantico e una piccola saccatura in transito sull'Europa centrale: da qui "nelle prossime ore si staccherà una goccia d'aria più fresca in quota che si dirigerà verso il Mediterraneo centrale". Lo prevede il Centro Meteo Italiano, secondo cui dal pomeriggio di oggi piogge e temporali interesseranno buona parte del Nord, con fenomeni localmente intensi e a carattere di nubifragio; instabilità in aumento anche sulle zone interne del Centro-Sud. Tra la notte e le prime ore di giovedì il maltempo interesserà soprattutto il Nord-Est e le regioni del Centro per poi spostarsi verso Sud. Atteso un generale calo termico con valori che si riporteranno in linea con le medie un po' ovunque. Nel corso del primo weekend di luglio l'anticiclone delle Azzorre è dato in espansione verso Europa e Mediterraneo: questo porterà condizioni di tempo più stabile al netto di qualche temporale pomeridiano ma soprattutto caldo senza eccessi.

Caldo, oggi a Palermo allerta rossa per ondate di calore

La Protezione civile regionale siciliana ha pubblicato l’avviso n. 128 per rischio incendi e ondate di calore, valido fino alla mezzanotte di oggi. Per la città di Palermo è previsto oggi il livello 3 (colore rosso) per il rischio di ondate di calore, con temperature massime percepite di 36 gradi centigradi. Allerta arancione e pericolosità bassa per quanto riguarda il rischio incendi.

Pregliasco: "Paragone con Caraibi fuorviante"

"Dire che 'ci abitueremo al clima caraibico' rischia di banalizzare un problema sanitario molto serio. Non si tratta di fare catastrofismo, ma di riconoscere che il caldo estremo non è solo una questione di fastidio o di costume: è un fattore di rischio concreto per anziani, fragili, bambini, lavoratori esposti, persone con patologie croniche e per chi vive nelle aree urbane più calde". Fabrizio Pregliasco, direttore della scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva Università degli Studi di Milano La Statale, past president di ANPAS e vice presidente di Samaritan International, commenta le parole del presidente del Senato Ignazio La Russa sull'emergenza caldo che ha colpito l'Europa e l'Italia causando migliaia di vittime come certificato dall'Oms. "L'adattamento è necessario, certo. Ma adattarsi non significa semplicemente abituarsi. Significa ripensare le città, aumentare il verde, proteggere le persone più vulnerabili, rafforzare i servizi sanitari e sociali, organizzare sistemi di allerta e prevenzione, rendere case, scuole, ospedali e luoghi di lavoro più sicuri. Il paragone con i Caraibi è suggestivo ma fuorviante: popolazioni, infrastrutture, abitudini, abitazioni e sistemi di protezione sono diversi. . L'Europa, e l'Italia in particolare, stanno vivendo ondate di calore sempre piu' intense in contesti urbani spesso impreparati. La scienza ci dice che la velocita' del cambiamento e' il vero problema: il corpo umano puo' adattarsi entro certi limiti, ma non tutti hanno le stesse possibilita' di proteggersi".

Spagna, oltre mille morti attribuibili al caldo a giugno

Almeno 1.028 decessi attribuibili al caldo sono stati registrati in Spagna a giugno, un mese caratterizzato da un'ondata di calore che ha colpito molti Paesi europei, secondo i dati pubblicati dall'Istituto di Salute Carlos III di Madrid. Si tratta di oltre il doppio dei 407 decessi attribuiti alla stessa causa nel giugno 2025, che è stato il giugno più caldo mai registrato, secondo l'Agenzia meteorologica nazionale (Aemet).

Francia, attesa la terza ondata di caldo nel fine settimana

Una brevissima tregua, e poi si ricomincia. La Francia non è ancora ufficialmente uscita dalla storica ondata di calore iniziata il 17 giugno, eppure è molto probabile che ne subirà un'altra durante il primo fine settimana di luglio e nei giorni successivi. Tuttavia, la sua durata, intensità ed estensione geografica rimangono incerte al momento. Si tratterebbe quindi della terza ondata di calore dell'anno, la prima delle quali risale a maggio. Mercoledì 1 e giovedì 2 luglio le temperature caleranno in tutta la Francia, per poi risalire venerdì. "È probabile che questo fine settimana si registrino temperature torride nel sud", afferma Patrick Galois, meteorologo di Météo-France. Domenica, le temperature dovrebbero raggiungere o superare i 35°C nella metà meridionale del Paese, con massime tra i 36°C e i 37°C nei dintorni di Bordeaux, Tolosa e Agen. L'allerta arancione per ondata di calore, che dovrebbe essere revocata per tutti i dipartimenti francesi giovedì, sarà quindi probabilmente ripristinata. Si prevede che questo caldo intenso peggiorerà durante la settimana del 6 luglio. Nelle ultime settimane, la Francia, come gli altri paesi del nord Europa, hanno dovuto fare i conti con la colonnina di mercurio che ha superato di gran lunga le medie stagionali, registrando blackout alle linee elettriche, ma anche circa 1000 decessi legati al caldo, secondo i dati preliminari dell'agenzia sanitaria Santé publique France.

Copernicus, record del riscaldamento oceanico a giugno

Le temperature superficiali del mare globali giornaliere hanno superato i livelli record osservati nel 2023 e nel 2024 per questo periodo dell'anno. Lo confermano il Servizio relativo ai cambiamenti climatici di Copernicus e il Servizio marino di Copernicus rilevando "il massimo riscaldamento oceanico mai registrato per il periodo".    "Si prevede che questo record avrà conseguenze sia sugli andamenti meteorologici che sul clima globale e sugli ecosistemi marini", affermano i servizi Copernicus di osservazione della Terra del programma spaziale dell'Unione Europea ricordando che le previsioni indicano un El Niño probabilmente forte.

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