Il fenomeno che ha colpito Taranto riaccende l'allerta per gli eventi estremi favoriti dal calore intenso e da un Mediterraneo surriscaldato. La protenzione civile avverte del rischio di temporali intensi e raffiche lineari in Basilicata, Calabria, Sardegna e Sicilia, con aree vulnerabili anche su Alpi e Appennini
Mentre il meteo parla di sole, mare e temperature da pieno luglio, nel giro di pochi minuti, Taranto ha mostrato un'immagine completamente diversa. La città è stata colpita ieri dal downburst, un temporale improvviso con raffiche di vento estremamente violente. Si tratta di un fenomeno in cui una colonna d'aria fredda precipita rapidamente verso il suolo generando raffiche potentissime, talvolta superiori ai 200 km/h, capaci di scoperchiare tetti e provocare danni sia nelle aree urbane sia in quelle periferiche. (AGGIORNA LA LIVE PER TUTTI GLI AGGIORNAMENTI)
Rischio in aumento con il caldo estremo
Secondo gli esperti, in questi giorni caratterizzati da temperature eccezionalmente elevate, il rischio di nuovi downburst potrebbe ripresentarsi in diverse zone d'Italia. La protezione civile ha emesso per oggi un'allerta gialla soprattutto in Calabria per rischio idraulico, mentre la possibilità di temporali intensi e downburst riguarda Basilicata, Calabria - in particolare il versante tirrenico - oltre a Sardegna e Sicilia. Il Mediterraneo, già molto caldo, contribuisce a un contesto atmosferico carico di energia, favorevole a fenomeni localmente "molto forti", con piogge intense e raffiche lineari in grado di causare danni significativi.Â
Aree vulnerabili e raffiche di vento
L'attenzione resta alta non solo al sud, ma anche su Alpi e Prealpi centro-occidentali e nelle zone interne dell'Appennino meridionale, territori particolarmente vulnerabili. Questi fenomeni non porteranno un reale raffrescamento: al contrario, rappresentano un ulteriore elemento di rischio, soprattutto per le raffiche di vento e la possibile caduta di alberi nelle aree interessate.
La cupola di calore sull'EuropaÂ
Dopo che la Francia il 24 giugno ha registrato la giornata più calda mai osservata nel Paese - con una media nazionale di 30 gradi, superiore persino ai valori del 2003 – la cupola di calore alimentata dall'anticiclone africano si sta spostando verso l'Europa centrale, con effetti severi sulla salute e sull'agricoltura.
Rischio record a Berlino
In Germania, perfino l'area di Berlino potrebbe raggiungere per la prima volta i 40 gradi a giugno, superando ogni precedente record. Valori simili sono attesi anche in Polonia. In Italia, invece, la fase più intensa del caldo arriverà nel weekend: in Pianura Padana e nell'entroterra sardo le temperature potrebbero sfiorare i 40 gradi, mentre da Bologna a Firenze sono previste condizioni di caldo estremo, con uno zero termico che in Europa continuerà a sfiorare i 5.000 metri.
Allerta caldo in Italia
Già da oggi, con 17 città da bollino rosso, parte un'allerta destinata a proseguire almeno fino a lunedì. In alcune aree, come Palermo, sarà necessaria la massima attenzione anche sul fronte incendi. Un possibile calo termico, almeno a Nord, è atteso non prima del primo luglio, mentre al sud il caldo intenso potrebbe proseguire fino al 5 luglio, in un quadro che gli esperti definiscono incerto.Â